venerdì 6 marzo 2026

Una buona notizia per Roma!

 


E' arrivato ieri nel deposito dei tram Atac di via Prenestina un nuovo tram proveniente dalla Spagna, si tratta del primo di 121 nuovi tram che sono stati acquistati con i fondi del PNRR. Erano 21 anni che l'Atac non acquistava nuovi tram. Nella foto in alto un tram degli anni Venti.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama  e dove si trova l'acquedotto che vedi sotto.


Nella foto di ieri il fosso dell'Acqua Mariana che si trova nel parco degli Acquedotti.

     Si tratta di un fosso artificiale fatto realizzare da papa Callisto II[1] nel 1120 per riportare a Roma l'acqua degli acquedotti Tepula e Julia, il fosso era in gran parte era scoperto. Già nel Medioevo prese il nome di Marrana e tale nome presero in seguito tutti i fossi presenti nell'Agro Romano. Tale fosso ha origine nel bacino della Molara tra i colli Tuscolani e quelli Albani in essa confluiscono le acque della valle di Squarciarelli, anche da infiltrazioni del lago di Albano. Anticamente andava in direzione di Morena, poi Tor Sapienza (fosso di Tor Tre Teste) e si immetteva nell'Aniene. Fu il papa Callisto II a deviarlo da Morena (Centroni) sulla via Latina verso il corso dell'acquedotto Claudio e portarlo a Roma. Passava davanti a porta San Giovanni dove formava un laghetto usato come abbeveratoio, entrava nelle mura da porta Metronia, seguiva l'attuale via Druso, Circo Massimo, e sfociava nel Tevere presso la Cloaca Massima. Lungo il suo percorso c’erano mulini, un esempio è la torre Moletta al Circo Massimo. La manutenzione era affidata al senatore della città, poi Bonifacio IX la demandò al capitolo di San Giovanni in Laterano. Innocenzo XII Pignatelli (1691-1700) durante la piena del Tevere del 1695 ordinò lo sbarramento dell'Acqua Mariana prima della confluenza nel Tevere, questo causò l'allagamento delle terre lungo il percorso. Con l'Unità d'Italia fu immessa nel collettore sinistro all'altezza della cosiddetta Passeggiata Archeologica, alla vigilia della prima Guerra Mondiale il fosso venne coperto da porta San Giovanni, negli anni Venti e Trenta venne coperto anche il tratto precedente lungo gli acquedotti. Nel 1957 il suo corso fu deviato nel fiume Almone.


[1] Callisto II papa dal 1119 al 1124. Fu ecclesiastico riformatore e aveva un forte punto di vista sulla “lotta per le investiture”, ma fu disposto a negoziare con Enrico V che lo portò a raggiungere il Concordato di Worms con il quale venivano stabiliti i mutui diritti di Chiesa e Impero. Nel 1123 tenne il Primo Concilio Laterano. Era di nascita francese.

mercoledì 4 marzo 2026

Un futuro per i cinema di Roma

 


   Il cinema Rialto torna al Comune che ne ha preso possesso: riapre nel 2027. Adesso via ai lavori per la riapertura della storica sala di via IV Novembre chiusa dal 1998. L’assessore Smeriglio: “Uno spazio polivalente”. Si prepara il bando. Una parte dei locali era occupato da un negozio con contratto di affitto scaduto. Si lavora anche per recuperare lo Stardust in via di Decima, struttura vandalizzata aveva undici sale un bar e un ristorante. Si vuole riaprire l’Apollo in via Giolitti dove si lavora già ma c’è molto amianto da smaltire. Si lavora anche per l’Airone di via Lidia, serve un investimento corposo, ma il vero problema è la mancanza di un parcheggio. Dai quotidiani romani del 28.2.26. Nella foto il cinema Airone di via Lidia (Appio latino).

Sei romano de Roma se...

 sai da dove è stata presa questa immagine del tramonto.


Nella foto di ieri viale dei Romanisti nel quartiere di Torre Spaccata.

martedì 3 marzo 2026

100 anni di piazza Verbano

 


Quest'anno il quartiere INCIS di piazza Verbano compie 100 anno. Buon compleanno!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il viale che vedi sotto.


Nella foto di ieri la torre di Centocelle che si trova all'incrocio della via Casilina con viale Palmiro Togliatti. 

Spesso erroneamente chiama Torre Spaccata che invece si trova a Cinecittà Est. E’ anche chiamata Tor San Giovanni perché possesso della Basilica di San Giovanni. Il toponimo deriva dal nome della tenuta posta tra la Casilina e la Tuscolana che comprendeva i ruderi di una villa imperiale detta di Cento Celle demolita nel 1927 per fare spazio alla pista dell’aeroporto.

     La torre è databile alla fine del XII secolo grazie alla tecnica edilizia in scaglie e bozze lapidee irregolari di lava, tufo e calcare, disposte con corsi sub orizzontali abbastanza regolari. Si conserva ancora per un’altezza consistente, circa 25 metri, in uno stato relativamente buono. E’ circondata da un boschetto di pini marittimi infestato di sterpaglie.

     Notare le finestre rettangolari, dotate di cornici in marmo e sovrastate da archetti in laterizi e le buche pontaie per la costruzione della torre stessa. In origine era dotata di un recinto murario, oggi scomparso, ma risulta dal Catasto Alessandrino.

lunedì 2 marzo 2026

Le grandi coppie di Roma



 Un bel libro, in vendita in edicola, prodotto dal Messaggero, sulle storie d'amore vissute nella nostra città rappresenta un bel modo di conoscere la stori di Roma. E' incredibile, ma Roma si può conoscere anche attraverso le storie d'amore. Valeria Arnaldi che ha scritto anche altri libri di successo sulla nostra città e tutti molto originali. Roma non basta una vita!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la torre che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'ingresso agli studi cinematografici di Cinecittà.

domenica 1 marzo 2026

Costantino nella storia di Roma!

 


Questa mattina VediROMAinBici ha organizzato una bellissima passeggiata in bici alla scoperta dell'opera di Costantino e dei suoi diretti seguaci guidati dal nostro amico Paolo. Siamo stati a via Giolitti dove si trova il tempio di Minerva Medica, quindi sulla via Nomentana per visitare le chiese di Santa Costanza e Sant'Agnese, quindi a villa Gordiani dove si è conclusa la pedalata. In tutto abbiamo fatto circa 30 Km.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il giardino con scultura che vedi sotto.


Nella foto di ieri il famoso Teatro 5 dove Fellini metteva in scena i suoi film.

sabato 28 febbraio 2026

Abate Luigi

 


A Roma esistevano le statue parlanti, quando non c'era la libertà di parola, dii stampa, di opinione, il popolo attaccava ad alcune statue dei sonetti romaneschi in rima. Abbiamo visto la più famosa, Pasquino, quindi Marforio, oggi vediamo un'altra di queste originali statue, quella dell'Abate Luigi in piazza Vidoni presso la chiesa di Sant'Andrea della Valle.

     Si tratta di un console o magistrato dell’antica Roma, ritrovato nelle fondamenta di palazzo Vidoni[1], faceva parte dell’Hecatostylum (portico dalle cento colonne), a cui è stato dato il nome di un sacrestano della vicina chiesa del Sudario. La statua si trovava all’interno di palazzo Vidoni, poi è stata portata nel cortile di palazzo Chigi, quindi nel luogo attuale. Particolarità di essa è che la testa gli è stata rubata più volte per cui sulla sua base è scritto:

Fui dell’antica Roma un cittadino

ora Abate Luigi ognun mi chiama

conquistai con Marforio e con Pasquino

della satira urbana eterna fama

ebbi offese, disgrazie e sepoltura

ma qui vita novella e alfin sicura.

     Nel 1966 gli rubarono la testa e per l’ultima volta l’Abate Luigi parlò:

O tu che m’arrubbasti la capoccia

Vedi d’ariportalla immantinente

Sinnò, voi vede? Come fusse gnente

Me mannano ar governo. E ciò me scoccia.



[1] Palazzo Vidoni. La facciata ottocentesca ripete quella posteriore su via del Sudario costruita su disegno di Raffaello. E’ tradizione che l’imperatore Carlo V sia stato ospitato in questo palazzo. Oggi è proprietà dello Stato e sede ministeriale.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il teatro che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'ingresso agli stabilimenti cinematografici di Cinecittà.

     E’ un complesso di teatri di posa di eccellenza e rilievo internazionali, venne inaugurato il 28 aprile del 1937. Di proprietà statale è sotto la tutela del Mibact. Cinecittà costituisce il vertice della produzione cinematografica italiana, ma è utilizzata, dagli anni Novanta, anche per produzioni televisive. A Cinecittà sono stati girati più di 3.000 film, 90 di questi hanno ricevuto la candidatura dell’Oscar, ben 47 hanno vinto la prestigiosa statuetta. Vi hanno lavorato: Fellini, Francis Ford Coppola, Luchino Visconti, Martin Scorzese e tanti altri.

     Cinecittà si sviluppa su una superficie di 40 ha, è seconda solo a Hollywood. Consta di 22 teatri di posa (ma il 17 non viene usato per una questione di scaramanzia) di dimensioni variabili, il più piccolo è di m 15x30, il più grande è il Teatro 5 (quello di Federico Fellini) che misura m 40x80. Tutti sono insonorizzati, climatizzati, dotati di impianti elettrici, passerelle, carri ponte e botole. Ognuno ha camerini, uffici, sale trucco, magazzini.

     Nel complesso uno spazio di 10 ettari per scenografie temporanee e una piscina all’aperto di 7.000 mq profonda due metri con fondale largo 80 metri e alto 20.

     Ovviamente vi sono laboratori di sviluppo, stampa e restauro della pellicola cinematografica, laboratori per la produzione digitale, laboratori di falegnameria, carpenteria, scultura e pittura. Altrettanto ovvia è la presenza di sala per proiezioni cinematografiche, mensa, ristoranti, bar, parcheggi e servizio di sicurezza per celebrità.

venerdì 27 febbraio 2026

Buone nuove per le scuole romane

 


Superato il target indicato dalla UE per quanto riguarda i nidi e le scuole dell'infanzia. Da oggi via alle iscrizioni. Strutture nuove o riqualificate: così sono arrivati 500 posti in più. Entro fine mandato la ricettività segnerà +1.300 posti. 12 le strutture aperte dal 2022 al 2025 tra nidi e infanzia. Altre 12 apriranno da settembre 2026 al 2027. Sono 48.000 i bambini romani con meno di 3 anni; nel 2014 erano 74.131. I nuovi edifici sono ecosostenibili e circondati di aree verdi. Dai quotidiani romani del 24.2.26.

Nella foto la scuola Garibaldi di via Mondovì prima della creazione della strada scolastica.