sabato 7 febbraio 2026

Le statue parlanti!

 


     La più famosa delle statue parlanti è quella di PASQUINO che si trova nella piazza omonima. La statua fu ritrovata casualmente duranti lavori stradali ai primi del Cinquecento, fu il cardinale Oliviero Carafa a deciderne l’attuale collocazione ad angolo con palazzo Braschi. Si tratta della replica di un famoso gruppo scultoreo greco del III sec. a. C. raffigurante Menelao che sorregge Patrolo. Michelangelo disse che era all’altezza dell’Apollo del Belvedere. La base venne subito utilizzata per esporre pungenti satire anonime, in prosa o versi, in italiano o in latino, contro i potenti del tempo, papi, cardinali, nobili. Questi componimenti presero presto il nome di “pasquinate”. Tra gli autori figura anche Pietro Aretino che si scagliò contro Adriano VI. Particolarmente preso di mira dalle pasquinate era il sistema del nepotismo per cui ogni nuovo pontefice cercava in ogni manera di favorire i membri della propria famiglia.

     A questo proposito Pasquino prese di mira Olimpia Maidalchini, cognata di Innocenzo X, che abitava nel vicino palazzo Pamphili di piazza Navona. Di lei disse: “Olim pia, nunc impia”. In un'altra la battezzò Pimpaccia, e con tale nome è passata alla storia. L’avida signora aveva un maestro di camera di nome Fiume. A Roma si indicavano le piene del Tevere con l’indice della mano puntato all’altezza del livello raggiunto dall’acqua. Appeso alla statua di Pasquino apparve un cartello con il disegno di una donna nuda somigliante ad Olimpia Maidalchini e un indice puntato all’altezza del sesso, seguiva la scritta “Qui arrivò Fiume”.  

   Quando morì Paolo III apparve il disegno della tomba del pontefice con sotto l’epitaffio:

In questa fossa a guisa di orinale

giace Paolo III

e tu viator, pissagli addosso e vale. 

     Quando Pio IX stabilì il dogma dell’infallibilità papale, Pasquinò scrisse:

“INRI Io non riconosco infallibilità”. 

Parlò di nuovo sullo stessa tema dicendo:

Il concilio è convocato

I vescovi han decretato

Che infallibili due sono

Moscatelli e Pio IX. 

Sulle scatole dei fiammiferi del tempo era scritto: Moscatelli Infallibili.

In occasione dei funerali per i caduti pontifici della battaglia di Castelfidardo (1860), tenutosi nella chies di Sant’Ignazio, Pasquino parlò:

Nella mente generale

Vari dubbi sono sorti

Se cotesto funerale

Sia pei vivi o pei morti,

molti a creder son proclivi

che sia fatto per i vivi.

     Due giorni prima della presa di Porta Pia, Pasquino parlò ancora:

Santo Padre Benedetto

Ci sarebbe un poveretto

Che vorrebbe darvi un dono:

quest’ ombrello. E’ poco buono,

Ma non ho nulla di meglio

Mi direte: a che mi vale?

“Tuona il nembo Santo Veglio!

E se cade il temporale…” 

     Nel 1939, in occasione della visita di Hitler a Roma la città fu addobbata di archi trionfali di cartapesta, finte prospettive di palazzi presi da Cinecittà. Pasquino parlò ancora:

Povera Roma mia de Travertino!

T’hanno vestita tutta de cartone

Pe’ fatte rimirà da ‘n imbianchino!

     Sembra che il nome della statua derivi da quello di un sarto del rione Parione famoso per la lingua mordace. Inutili furono i tentativi del potere clericale di zittire Pasquino, ci provarono Adriano VI, Sisto V e Clemente VIII. Addirittura Benedetto XIII comminò la pena di morte, la confisca dei beni e l’infamia del nome per chi fosse stato scoperto autore delle pasquinate. Durante il conclave che elesse Pio VIII nel 1829 Pasquino fu sorvegliato a vista dai gendarmi.

     La statua di Pasquino è stata restaurata dal I Municipio del Comune, recintata e reinaugurata il 9.3.2010.

     La statua di Pasquino si trova sulla piazza omonima che prima era chiamata piazza di Parione, il nome del rione, si è anche chiamata piazza de Librai per la presenza di botteghe di librai. Sulla piazza si trova la chiesa della Natività di Gesù della fine del Seicento con la facciata del 1862. E’ stata sede della Confraternita degli Agonizzanti e dei condannati a morte. Una celebre stampa di Achille Pinelli rappresenta statua, e chiesa da cui escono i confratelli. Da almeno sette anni è diventata la chiesa dei Congolesi di Roma, dei loro riti ne parla in un entusiastico articolo Marco Lodoli della sua rubrica “Isole” su la Repubblica.



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Nella foto di ieri la Fondazione Santa Lucia.

venerdì 6 febbraio 2026

Nuovo pronto soccorso al San Giovanni

 


Da pochi giorni è stato aperto al pubblico il nuovo pronto soccorso dell'Ospedale San Giovanni, per i lavori c'è stato un investimento di 5 milioni con i quali sono stati fatti lavori strutturali e tecnologici. Una bella notizia per uno degli ospedali più importanti della città.


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Nella foto di ieri il casale della Fotografia che si trova a Roma 70 (quartiere Ardeatino).

giovedì 5 febbraio 2026

Che bella villa Torlonia!

 


Sono terminati i lavori di restauro del Casino Nobile di villa Torlonia iniziati a ottobre 2025, interessate le facciate e tutte le decorazioni architettoniche aggettanti compreso l'altorilievo in facciata, gli infissi lignei e i portoni. E' sempre un gran piacere passeggiare nella villa e visitare i suoi musei, per noi romani sono ad ingresso libero!

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Nella foto di ieri il Centro Commerciale "I Granai" che si trova a via Mario Rigamonti 100 nel quartiere di Roma 70.

mercoledì 4 febbraio 2026

Una nuova vista sul Colosseo

 


Inaugurata la stazione Colosseo Fori Imperiali della metro C ed ecco un'altra immagine fantastica del Colosseo. Mai visto da questa angolazione. Fantastico! Roma, non basta una vita!

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Nella foto di ieri il Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

martedì 3 febbraio 2026

Maurizio Cannavacciuolo a Roma

 


In questi giorni è possibile visitare la mostra di Maurizio Cannavacciuolo alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea in viale delle Belle Arti 131. Uno degli artisti viventi più significativi dell'arte italiana e non solo. Ha esposto alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.


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Nella foto di ieri l'ingresso alle Fosse Ardeatine. Si trova in via Ardeatina 174, fuori dal centro storico, nel quartiere omonimo. Questo è il luogo nel quale il 24 marzo 1944 vennero uccisi dai nazisti 335 italiani, alcuni erano partigiani, altri rastrellati a caso, molti ebrei, nessuno condannato a morte dopo un processo.


lunedì 2 febbraio 2026

Da oggi Fontana di Trevi a pagamento


Da oggi bisognerà pagare un biglietto di 2 euro per entrare nel recinto interno della fontana di Trevi, ma non per noi romani. Un cambiamento importante, per la nostra città e per i tanti turisti che giungono a Roma.

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Nella foto di ieri la cosiddetta Osteria di Centocelle o Rotonda di Centocelle che si trova lungo la via Casilina dentro il recinto del parco di Centocelle.

     Si compone di una sala tonda, coperta da una cupola, con sei nicchie lungo il perimetro. Le pareti sono costruite con blocchetti di tufo mentre gli archi delle nicchie sono in laterizio. A questa struttura se ne addossa un’altra, probabilmente un’aggiunta successiva. In passato ha davvero ospitato i tavoli rumorosi di un’osteria. Ma è evidente che l’origine è un’altra e come spesso accade, i ruderi del passato, nel corso del tempo, vengono riutilizzati per altre esigenze. Una delle ipotesi è che si tratti di un edificio funerario, una delle tante tombe lungo la via Labicana. L’epoca di riferimento sembra essere proprio quella di Costantino.


domenica 1 febbraio 2026

Le Olimpiadi invernali a Roma

 


In questi giorni che precedono le Olimpiadi invernali di Milano - Cortina, nella sala d'ingresso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (via Veneto) sono in esposizione le medaglie che verranno assegnate durante le gare e la fiaccola olimpica. Si potranno vedere il fine settimana, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18.



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Nella foto di ieri il parco di Centocelle che si trova lungo la via Casilina tra il quartiere Don Bosco e il Prenestino Centocelle.

     E’ uno dei parchi più grandi di Roma, si estende su un’area di 120 ettari (Villa Borghese = 80 ha). E’ stata aperta al pubblico un’area di 33 ettari il 9 settembre 2006, in occasione della “Notte bianca” (Veltroni sindaco, prima venne bonificato da ordigni bellici). Per motivi di sicurezza (torme di cani randagi, fili elettrici scoperti, tombini aperti, presunte scorribande di zingari del campo Casilino 900) venne chiuso al pubblico dal settembre 2008 al gennaio 2010. Se pensiamo che è in connessione con il parco di villa De Sanctis, parco dei Gordiani e parco Pier Paolo Pasolini alla stazione Prenestina, si tratta di un corridoio verde che arriva fino alla valle dell’Aniene.

sabato 31 gennaio 2026

Un nuovo museo per la città di Roma

 


   Il giorno 30 gennaio ha aperto il Centro Pubblico della Fotografia in uno dei capannoni dell'ex Mattatoio con una mostra su Irving Penn e con la personale di Silvia Camporesi. Articolato su due livelli e ristrutturato, il padiglione di 1.500 mq ospita sale espositive, una biblioteca di 3.000 volumi e una sala polivalente di quasi 200 mq. La mostra in programma si tiene per i 70 anni del gemellaggio Roma – Parigi. Il centro sarà chiuso il martedì.