venerdì 27 febbraio 2026

Buone nuove per le scuole romane

 


Superato il target indicato dalla UE per quanto riguarda i nidi e le scuole dell'infanzia. Da oggi via alle iscrizioni. Strutture nuove o riqualificate: così sono arrivati 500 posti in più. Entro fine mandato la ricettività segnerà +1.300 posti. 12 le strutture aperte dal 2022 al 2025 tra nidi e infanzia. Altre 12 apriranno da settembre 2026 al 2027. Sono 48.000 i bambini romani con meno di 3 anni; nel 2014 erano 74.131. I nuovi edifici sono ecosostenibili e circondati di aree verdi. Dai quotidiani romani del 24.2.26.

Nella foto la scuola Garibaldi di via Mondovì prima della creazione della strada scolastica.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova questo edificio.


Nella foto di ieri il fonte battesimale della chiesa di Don Bosco opera di Emilio Greco.

giovedì 26 febbraio 2026

Ieri un bel giorno per Roma

 


Sono partiti ieri i lavori per la tratta T2 della metro C che la porterà da piazza Venezia alla Chiesa Nuova fino a piazza Pia, Ottaviano e Mazzini, mentre a luglio inizieranno i cantieri della tratta T1 con le stazioni Auditorium e Farnesina. Roma ha bisogno di metropolitane, meno macchine in circolazione vuol dire aria pulita e risparmio energetico. L'immagine sopra è tratta da "Roma servizi per la mobilità", ritrae la futura stazione in piazza Pia. 

Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un’involontaria violazione del copyright, in modo che io provveda subito all’eliminazione dell’immagine usata per errore.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il fonte battesimale che vedi sotto.


Nella foto di ieri la Via Crucis della chiesa di Don Bosco opera di Venanzo Crocetti.

mercoledì 25 febbraio 2026

Bella la Garbatella

  


Sempre bella un passeggiata alla Garbatella, tra i suoi villini, i palazzi popolari con i loro cortili, un core della romanità. Fino al 26 febbraio è possibile vedere una mostra fotografica  con documenti tratti dall'archivio storico dell'ATER che si tiene all'Archivio Flamigni in piazza Bartolomeo Romano 6 in occasione del 106 anniversario della sua fondazione. E' aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17. Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti di Roma.




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la via Crucis che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'altare maggiore con il mosaico di Brancaccio che si trova nella chiesa di Don Bosco.

martedì 24 febbraio 2026

Bellissimo il Belvedere Cederna

 


Finalmente aperto al pubblico, da ieri, il belvedere Cederna. Un magnifico affaccio sul Colosseo e sull'area archeologica centrale. Il luogo è intitolato al giornalista e scrittore che tanto si è battuto per la salvezza dell'Appia Antica e la valorizzazione dell'area archeologica dei Fori Imperiali.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il mosaico che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'interno della chiesa di Don Bosco.

lunedì 23 febbraio 2026

Un bel libro sulla Roma meno conosciuta

 


Roma non basta una vita! lo ripeto spesso. Per chi conosce la nostra amata città ma non è mai stanco di approfondire la sua conoscenza di girare per strade, vicoli, chiese, palazzi , musei grandi e piccoli, questo libro è imperdibile. In esso vengono proposti 19 itinerari nella Roma periferica, si inizia da Centocelle per finire al Quadraro, passando per San Lorenzo, il Flaminio, Monte Mario, l'Eur, la Garbatella. Tutta Roma diventa una scoperta continua. Merita veramente di essere letto con attenzione e di passeggiare per Roma con il libro aperto tra le mani.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'interno della chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la "Gloria di don Bosco" dello scultore Arturo Dazzi che si trova sulla facciata della chiesa di Don Bosco.

domenica 22 febbraio 2026

Bellissimo l'EUR, bellissimo il Colosseo Quadrato

 


Questa mattina con VediROMAinBici abbiamo fatto una bellissima passeggiata in bici fino all'EUR dove, tra le altre cose, abbiamo conosciuto il Colosseo Quadrato dove opera Fendi, una nostra amica ciclista ha spiegato il lavoro di questo marchio della moda del lusso.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il gruppo scultoreo che vedi sotto.


Nella foto di ieri la cupola della chiesa di Don Bosco coronata da statue in bronzo di Alessandro Monteleone.

sabato 21 febbraio 2026

Statue parlanti: Marforio

 


     Una statua parlante famosa di Roma, che dialogava con Pasquino, fu quella di MARFORIO che oggi si trova nella piazza del Campidoglio, all’interno del cortile del palazzo Nuovo, prima era stata collocata in piazza San Marco, poi all’Aracoeli. La colossale statua giacente raffigurante una divinità fluviale, sotto di essa si trova una grande piovra con tentacoli attorcigliati, essa – dalla bocca – versa acqua nella sottostante vasca di travertino con il bordo arrotolato. La statua di Marforio ha una mano poggiata sul ginocchio e stringe una conchiglia, creata, insieme alla mano sinistra, al piede destro e a parte del volto nel restauro eseguito nel 1594 da Ruggero Bescapè. Marforio fu rinvenuto nel Foro di Marte (o di Augusto) da cui il nome.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la guglia della cupola che vedi sotto.


Nelle foto di ieri la chiesa di Don Bosco che si trova a Cinecittà (quartiere omonimo).

     La chiesa opera di Gaetano Rapisardi[1], che è autore anche della piazza, la prima pietra venne posta il 12 settembre 1952 dal cardinale vicario Clemente Micara, fu consacrata il 2 maggio 1959 dal papa Giovanni XXIII. Per l’occasione arrivarono da Torino le sacre spoglie di San Giovanni Bosco. Gran parte degli interni era ancora da realizzare, solo nel 1964 fu ultimato. Ha il titolo di Basilica Minore. E’ a forma di parallelepipedo, su cui sovrasta una grandiosa cupola orientaleggiante visibile da vari punti di Roma (es. parco degli Acquedotti, Appia Antica, Parco di Centocelle, Terrazza del Vittoriano, sembra che sia la terza cupola più grande di Roma dopo San Pietro e il Pantheon, ha 40 metri di diametro). Una seconda cupola più piccola è dietro, dove vi sono anche due campanili gemelli con un concerto di nove campane fuse a Bassano del Grappa, si tratta di uno dei più grandi concerti di campane di Roma.

     Contiene circa 70 opere d’arte e 100 vetrate. Sono 50 gli artisti, tra i migliori del Novecento, che hanno lavorato per la chiesa, tra questi: Marcello Avenali, Giovanni Brancaccio, Venanzo Crocetti, Pericle Fazzini, Emilio Greco, Francesco Messina, Alessandro Monteleone, Attilio Selva.

     La cupola è coronata da statue di bronzo di Alessandro Monteleone[2].  Nella facciata si apre un portico a tre fornici: quello mediano è sormontato da un altorilievo raffigurante il Santo titolare fra Angeli e giovinetti, di Arturo Dazzi[3], mentre quelli laterali incorniciano le statue degli Arcangeli Gabriele e Michele, di Ercole Drei[4]; nelle nicchie le statue di San Francesco di Sales, di Giovanni Amoroso, di San Giuseppe Cafasso di Antonello Venditti, di Pio IX e Pio XI (che ha canonizzato don Bosco) di Francesco Nagni. Sotto il portico si aprono cinque porte bronzee, sulla porta centrale è scritto il motto di Don Bosco: “Da mihi animas caetera tolle”, cioè “Lasciami le anime prenditi il resto”. Tale porta è ornata di bassorilievi di Federico Papi (con sottotitoli) e le due estreme sormontate dalle statue bronzee del Redentore e di San Giovanni Battista di Attilio Selva[5].


[1] Gaetano Rapisardi (Siracusa 1893 - Roma 1988) architetto. Sposò la figlia di Gino Coppedè. Con Piacentini prese parte al progetto della Città Universitaria (Lettere – Giurisprudenza). Progettò il palazzo di Giustizia di Palermo e di Pisa. Con lo scultore Arturo Dazzi iniziò a costruire a Livorno il mausoleo della famiglia Ciano, rimasto incompiuto.

[2] Alessandro Monteleone (Taurianova, Reggio Calabria 1897 - Roma 1967) principalmente scultore, titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Roma. Con Nagni ha realizzato una delle porte di San Pietro.

[3] Arturo Dazzi (Carrara 1881 - Pisa 1966) scultore. Una delle sue prime opere I costruttori fu acquistata dalla Gnam. Lavorò con Rapisardi al mausoleo di Ciano rimasto interrotto. Realizzo un colosso marmoreo in piazza della Vittoria a Brescia, simbolo del fascismo, rimosso dopo la liberazione ed ora nei depositi comunali.

[4] Ercole Drei (Faenza 1886 - 1973) soprattutto scultore ma anche pittore e disegnatore. Ha abitato a villa Strohl Fern dal 1921 alla morte. Bassorilievi per il ponte Duca d'Aosta a Roma, la stele per il lavoro nei campi nel giardino dell'Eur, il Seminatore alla Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale. Presente alla Quadriennale romana e alla Biennale.

[5] Attilio Selva.   (Trieste 1888 – Roma 1970) studiò a Trieste, quindi si stabilì a Milano e Torino dove lavorò con Bistolfi, dal 1909 si stabilì a Roma. Realizzò la fontana di piazza dei Quiriti a Roma, la statua di San Carlo a piazza Augusto Imperatore, il monumento a Guido Baccelli in piazza Salerno a Roma, il monumento a Oberdan a Trieste, il monumento a Nazario Sauro a Capodistria, a Montecassino il gruppo bronzeo della Morte di San Benedetto e paliotto in argento nel 1970, ma la sua opera più celebre resta il monumento ai caduti di Trieste presso San Giusto.

venerdì 20 febbraio 2026

Sempre interessanti le proposte dell'ANRP

 


Sempre molto interessanti le proposto di questo museo che vuole tener viva la memoria dei tanti italiani militari che nell'ultima guerra - fatti prigionieri dai tedeschi - non accettarono di servire la repubblica di Salò.