martedì 10 marzo 2026

Buone nuove per la torre dei Conti.

 


Una delle più imponenti torri medioevali di Roma è la torre dei Conti che è stata al centro delle cronache dei giorni scorsi. Finalmente abbiamo buone nuove. Sono partiti i lavori di restauro a quattro mesi dal crollo. Finora i lavori che abbiamo visto hanno rappresentato la messa in sicurezza. Per questi lavori sono stati messi in campo 6.9 milioni.

    Fu, con la torre delle Milizie la maggiore di Roma. Ricordata dal Petrarca che la definì “unica al mondo”; sembra abbia ospitato alcune osservazioni astronomiche di Galileo. Costruita nel 1203 per volontà di papa Innocenzo III[1] e destinata alla sua famiglia che erano conti di Segni. La base appare esageratamente larga e poderosa  in relazione alle dimensioni attuali, infatti era alta 60 metri mentre  oggi arriva a 29 metri. Fino al 9 settembre 1349 quando Roma fu scossa da un violento terremoto che demolì anche parte di torre delle Milizie inclinandola come vediamo oggi, e fece crollare l’anello del Colosseo che guarda il Celio. E’ un esempio di torre-abitazione, venne costruita con il materiale prelevato dal tempio della Pace. In un primo tempo venne ricoperta di travertino, sempre prelevato dai fori, poi asportato per la costruzione di porta Pia. In seguito al violento terremoto del 1349 venne abbandonata, fin quando il papa Alessandro VIII[2] la restaura con i contrafforti che ancora oggi si vedono. Dobbiamo immaginarla immersa in un dedalo di stradine, così possiamo capire l’effetto di potenza, forza e sicurezza che emanava. Nel 1937 la torre su donata dal regime fascista alla Federazione Nazionale Arditi[3] d’Italia divenendone le sede. Tuttora sepolto in un sarcofago romano giace il presidente della federazione, Alessandro Parisi morto nel 1938 in un incidente stradale. Dal 2006, anno dello sgombero degli uffici pubblici, la torre non è stata più utilizzata, ne mantenuta per cui versa in uno stato di totale abbandono. I lavori di restauro, finanziati dal PNRR sono iniziati nel 2025 ma la mattina del 3 novembre 2005 parte della torre è crollata in due riprese, in quel crollo è morto un operaio.


[1] Innocenzo III. E’ il papa che affermò il principio teocratico, indisse un concilio lateranense. Papa dal 1198-1216.

[2] Alessandro VIII. Pietro Vito Ottoboni, papa dal 1689 al 1691.

[3] Arditi. Gli Arditi erano reparti d’assalto del Regio esercito durante la I Guerra Mondiale.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il casale che vedi sotto.


Nella foto di ieri il Casale del Sellaretto che si trova nel parco degli Acquedotti, era un casello ferroviario della prima stazione di Roma, la Roma Frascati del 1856.

lunedì 9 marzo 2026

Roma di carta

 


   Il libro che sto leggendo in queste ore è una guida della città attraverso alcune delle più importanti opere letterarie che vi sono state ambientate, in particolare nel Novecento. Attraverso le sue pagine si entra in un universo urbano ammaliante: una città di carta svelata grazie alle indicazioni e ai percorsi consigliati da scrittrici e scrittori del recente passato. Una passeggiata con guide d'eccezione: Edoardo Albinati, Gioacchino Belli, George Berkeley, Gabriele D'Annunzio, Henry James, Mario Desiati, Ennio Flaiano, Carlo Emilio Gadda, Carlo Levi, Marco Lodoli, Elsa Morante, Alberto Moravia, Anna Maria Ortese, Aldo palazzeschi, Pier Paolo Pasolini, Mario Soldati e altri ancora.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.


Nella foto di ieri il campo da golf del parco degli Acquedotti.

domenica 8 marzo 2026

Le donne di Roma

 


Questa mattina VediROMAinBici ha proposto a tutti gli amici ciclisti una bellissima passeggiata in bici per Roma alla scoperta di alcune donne che hanno reso onore alla città e sono diventate famose. Oggi è l'8 marzo, la Giornata internazionale delle donne e guidati dalle amiche Isabella e Magda siamo andati alla scoperta di alcune di esse. Maria Montessori, Anna Magnani, Gabriella Ferri, Rita Levi Montalcini. E' stato veramente piacevole ascoltare le loro storie personali e i motivi che le hanno rese famose. Le difficoltà che hanno incontrato nella loro carriera sono state gigantesche, sono una lezione valida ancora oggi che ci aiutano a capire che ancora c'è tanto da fare per raggiungere la parità tra uomini e donne.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il campo da golf che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'acquedotto Marcio Felice all'interno del parco degli Acquedotti.

sabato 7 marzo 2026

Bello pedalare o passeggiare al Mandrione

 


Bello passeggiare o pedalare al Mandrione, un luogo unico di Roma, non sembra di stare in città. Un luogo fuori dal tempo dove convivono ricordi del periodo imperiale romano, del Rinascimento, gli anni difficili delle immigrazioni dall'Italia Meridionale, il presente con studi di grandi artisti e un futuro a breve di pedonalizzazione con pista ciclabile.


Le statue parlanti di Roma

 


Quando non c'era la libertà di parola, di stampa, di opinione, di riunione, allora le statue di Roma parlavano. Una di queste era  Madama Lucrezia.

     Dialogava con l’Abate Luigi e con Marforio la statua di MADAMA LUCREZIA collocata in piazza San Marco tra la basilica omonima[1] e il ricostruito palazzetto Venezia. Si tratta sempre di una statua romana, diverse sono le attribuzioni, chi sostiene che si tratta della dea Iside, chi Lucrezia moglie di Collatino, altri propendono per Faustina moglie di Antonino Pio, altri infine sostengono che sia stata donata a Lucrezia D’Alagna, amante di Alfonso d’Aragona re di Napoli. A sostegno di quest’ultima tesi si può dire che il termine madama non è mai stato usato in Roma, mentre era in uso a Napoli.

     Si narra che papa Gregorio XIV[2], sentendosi venir meno, si fece portare a palazzetto Venezia che era protetto da una staccionata, quindi luogo tranquillo. Nonostante ciò vi morì il 16 ottobre 1591. Madama Lucrezia parlò:

“La morte entrò attraverso i cancelli”. 

     Sembra che durante l’occupazione francese del 1799 qualcuno la buttasse a terra, il giorno dopo un ignoto mise sulla statua sdraiata sul selciato il cartello:

“Non ne posso vedè più”.

     Sulla piazza si teneva il “Ballo de li poveretti”, cosiddetto perché vi partecipavano nani e storpi, la statua di Madama Lucrezia veniva addobbata con collane di cipolle, capi d’aglio e peperoncini.


[1] Basilica di San Marco. Una delle più antiche chiese di Roma, voluta da papa San Marco nel 336 in onore dell’Evangelista. Bellissimi i mosaici dell’abside e dell’arco trionfale dell’epoca di Gregorio IV (833). Ricostruita da Pietro Barbo, Paolo II (1455-71) divenne la chiesa dei veneziani a Roma. Il portico e la loggia sono una elegante architettura del Rinascimento romano opera forse di Leon Battista Alberti (S. Maria Novella a Firenze, Tempio Malatestiano a Rimini, Sant’ Andrea a Mantova). Alberti scrisse trattati teorici di architettura.

[2] Gregorio XIV. Niccolò Sfondrati (Somma Lombardo VA 1535 – Roma  1591) papa dal 1590.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'acquedotto che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'acquedotto Claudio nel parco degli Acquedotti.

venerdì 6 marzo 2026

Una buona notizia per Roma!

 


E' arrivato ieri nel deposito dei tram Atac di via Prenestina un nuovo tram proveniente dalla Spagna, si tratta del primo di 121 nuovi tram che sono stati acquistati con i fondi del PNRR. Erano 21 anni che l'Atac non acquistava nuovi tram. Nella foto in alto un tram degli anni Venti.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama  e dove si trova l'acquedotto che vedi sotto.


Nella foto di ieri il fosso dell'Acqua Mariana che si trova nel parco degli Acquedotti.

     Si tratta di un fosso artificiale fatto realizzare da papa Callisto II[1] nel 1120 per riportare a Roma l'acqua degli acquedotti Tepula e Julia, il fosso era in gran parte era scoperto. Già nel Medioevo prese il nome di Marrana e tale nome presero in seguito tutti i fossi presenti nell'Agro Romano. Tale fosso ha origine nel bacino della Molara tra i colli Tuscolani e quelli Albani in essa confluiscono le acque della valle di Squarciarelli, anche da infiltrazioni del lago di Albano. Anticamente andava in direzione di Morena, poi Tor Sapienza (fosso di Tor Tre Teste) e si immetteva nell'Aniene. Fu il papa Callisto II a deviarlo da Morena (Centroni) sulla via Latina verso il corso dell'acquedotto Claudio e portarlo a Roma. Passava davanti a porta San Giovanni dove formava un laghetto usato come abbeveratoio, entrava nelle mura da porta Metronia, seguiva l'attuale via Druso, Circo Massimo, e sfociava nel Tevere presso la Cloaca Massima. Lungo il suo percorso c’erano mulini, un esempio è la torre Moletta al Circo Massimo. La manutenzione era affidata al senatore della città, poi Bonifacio IX la demandò al capitolo di San Giovanni in Laterano. Innocenzo XII Pignatelli (1691-1700) durante la piena del Tevere del 1695 ordinò lo sbarramento dell'Acqua Mariana prima della confluenza nel Tevere, questo causò l'allagamento delle terre lungo il percorso. Con l'Unità d'Italia fu immessa nel collettore sinistro all'altezza della cosiddetta Passeggiata Archeologica, alla vigilia della prima Guerra Mondiale il fosso venne coperto da porta San Giovanni, negli anni Venti e Trenta venne coperto anche il tratto precedente lungo gli acquedotti. Nel 1957 il suo corso fu deviato nel fiume Almone.


[1] Callisto II papa dal 1119 al 1124. Fu ecclesiastico riformatore e aveva un forte punto di vista sulla “lotta per le investiture”, ma fu disposto a negoziare con Enrico V che lo portò a raggiungere il Concordato di Worms con il quale venivano stabiliti i mutui diritti di Chiesa e Impero. Nel 1123 tenne il Primo Concilio Laterano. Era di nascita francese.

mercoledì 4 marzo 2026

Un futuro per i cinema di Roma

 


   Il cinema Rialto torna al Comune che ne ha preso possesso: riapre nel 2027. Adesso via ai lavori per la riapertura della storica sala di via IV Novembre chiusa dal 1998. L’assessore Smeriglio: “Uno spazio polivalente”. Si prepara il bando. Una parte dei locali era occupato da un negozio con contratto di affitto scaduto. Si lavora anche per recuperare lo Stardust in via di Decima, struttura vandalizzata aveva undici sale un bar e un ristorante. Si vuole riaprire l’Apollo in via Giolitti dove si lavora già ma c’è molto amianto da smaltire. Si lavora anche per l’Airone di via Lidia, serve un investimento corposo, ma il vero problema è la mancanza di un parcheggio. Dai quotidiani romani del 28.2.26. Nella foto il cinema Airone di via Lidia (Appio latino).

Sei romano de Roma se...

 sai da dove è stata presa questa immagine del tramonto.


Nella foto di ieri viale dei Romanisti nel quartiere di Torre Spaccata.