Dal 4 settembre riapre la Piramide dopo i restauri e con nuove luci.
Uno dei monumenti più caratteristici e
meglio conservati di Roma. Si tratta di un monumento sepolcrale costruito tra
il 18 e il 12 a.C. per Gaio Cestio Epulone, pretore, tribuno del popolo e
membro del collegio dei Septemviri epulones (ordinatori di banchetti sacri) in
calcestruzzo con cortina di mattoni e copertura di lastre di marmo di Carrara,
è alta 36,40 metri con una base quadrata di circa 30 metri di lato. Come
ricorda l’iscrizione sul lato orientale fu costruita in 330 giorni per volontà
testamentaria pena la perdita della ricca eredità.
All’interno vi è una unica camera
sepolcrale, con volta a botte, di 5,95 x 4,10 metri ed alta 4,80, tale cubatura
costituisce poco più dell’1% del volume complessivo. Nella camera, tutta
dipinta di bianco, si possono vedere figure decorative di stile pompeiano. Il
monumento era circondato da una recinzione in blocchi di tufo oggi parzialmente
visibile, aveva quattro colonne agli angoli, due sono state rialzate, e due
statue del defunto.
Nel III secolo la piramide fu inglobata
nelle mura aureliane come avvenne per altri monumenti di Roma. Nel medioevo fu
creduta essere la tomba di Remo, anche il Petrarca in visita a Roma la credette
tale. Data la sua fama fu oggetto di cure conservative, dei restauri di
Alessandro VII del 1663 ce ne è traccia in una lapide, esiste un progetto del
Borromini di farne una chiesa. Vi fu installato il primo parafulmine, altri
dicono che il primo fu quello del Quirinale.
Ai suoi piedi, dal Settecento, si
cominciarono a seppellire gli stranieri, quindi i non cattolici. Nel 1821 fu
ufficializzato come Cimitero degli Inglesi.
Il restauro della cella sepolcrale è stato
realizzato nel 2001. Nel dicembre del 2014 si è concluso il restauro finanziato
dal magnate giapponese della moda Yuzo Yagi con due milioni di euro.
L’inaugurazione è avvenuta il 21 aprile 2015 alla presenza del sindaco Ignazio
Marino e del mecenate.
Dal 21.12.17 la Piramide è illuminata dall’Acea, si tratta
di una illuminazione permanente, dotata di un impianto con 38 barre e 4 fasci
di luci led che valorizzano anche le colonne e alcuni tratti di mura.
Potenziata l’illuminazione di porta San
Paolo con 18 lampade a led con diverse temperature di colore. Da Repubblica
del 22.12.17.