Dopo otto anni di chiusura comincia la rinascita del cinema Maestoso su via Appia. Sono partiti i lavori con l'obiettivo di far rinascere la multisala, i negozi, un punto di ristoro, abitazioni e un luogo di aggregazione.
Il cinema Maestoso è opera dell’ingegnere Riccardo
Morandi, venne aperto al pubblico nel 1957. E’ un edificio polifunzionale per abitazioni, negozi,
magazzini (a livello interrato), cinema teatro da 2.800 posti era il più grande
di Roma. Costruito nel periodo di espansione economica e crescita tecnologica
del Paese, ne è un emblema. La struttura è stata realizzata con la tecnica
della precompressione di cui Morandi era il pioniere in Italia. “Era un cinema
grandioso per quei tempi, aveva le scale mobili, salotti intermedi con tv,
nella galleria non c’erano colonne, il bar era su una delle ali esterne. Aveva
una grande pecca: mancava di un parcheggio. Era gestito da Amati che aveva
altre sale nel quartiere (il cinema in via Lidia) e in tutta la città”. La
facciata del cinema servì da sigla per la trasmissione televisiva degli anni
Sessanta "Andiamo al cinema", nella sigla di apertura si vedeva il
pubblico entrare, in quella di chiusura si vedeva il pubblico uscire dal
cinema. La trasmissione era a cura dell'Anicagis e presentava solo quelli che
ora si chiamano trailer dei film, senza alcun giudizio critico, senza
presentare la trama e senza alcun dibattito.
Nel 1991 è stato trasformato in una
multisala - la prima multisala di Roma - provvista di 4 schermi, fatto questo
che non ha evitato la crisi successiva. Per un certo tempo il cinema è stato
occupato e autogestito. Il 14 febbraio 2009 si è tenuta una manifestazione
contro la sua chiusura a cui hanno dato la loro adesione artisti del cinema e
scrittori, oltre ad associazioni culturali e partiti. E’ chiuso dal 2018.