sai come si chiama e dove si trova il giardino che vedi sotto.
Nella foto di ieri la FONTANA DELLO ZODIACO che si trova ad Ostia al termine della Colombo.
Nel 1938 fu
avviata la costruzione della Cristoforo Colombo che, a causa del conflitto mondiale,
venne completata nel 1954, anno in cui fu intitolata a Cristoforo Colombo. Nei
primi anni cinquanta si progettò anche la parte finale del lungo rettilineo:
una grande terrazza che affacciava sul mare costituita da un enorme piazzale
con rotonda centrale di circa 4000 mq di superficie.
Sulla terrazza
si pensò di collocare una “fontana artistica”, scelta tra quelle dismesse
depositate nei magazzini della Ripartizione X Antichità e Belle Arti. Il
progetto non si concretizzò e la rotonda fu costituita in due fasi distinte: la
prima con la realizzazione del piazzale con i segni zodiacali che circondavano
una rosa dei venti e le cui punte, oggi, sporgono e sono visibili ai piedi del
catino; la seconda con la costruzione della fontana.
Nel gennaio
del ‘53 furono affidati i lavori alla ditta di Calantoni Arnaldo. L’opera
comprendeva i sistemi fognari, il rilevato, il marciapiede, la gradinata e
tutte le opere in travertino per i pavimenti, recinzioni e la scura pietra di
Bagnoregio per i segni zodiacali e la rosa dei venti. Per i segni zodiacali
l’unico riferimento possibile è quello stilistico che rimanda ai mosaici degli
scavi di Ostia Antica e ai graffiti che decorano il Governatorato (sede del
Municipio X) realizzati quasi trent’anni prima dal prof. Calzolari.
Per oltre un
anno il “Belvedere di Ostia”, rimase una terrazza sul mare senza la fontana che
fu inaugurata nel ‘57 ed era costituita da due vasche circolari concentriche
con getti d’acqua laterali e un getto centrale che si innalzava per oltre venti
metri. Gli effetti luminosi erano ottenuti mediante cento lampade nascoste
nelle nicchie. Un progetto avveniristico, ideato dall’ingegnere comunale Mario
Ferrero, che attraverso una tastiera provvista di trenta comandi, poteva
aumentare e diminuire il getto d’acqua centrale, creare effetti luminosi con
cinque variazioni di colore e attivare un sottofondo sonoro.
Dal ‘68 che
iniziarono le fasi altalenanti di spegnimento e accensione della fontana: con
l’austerity, in cui tutti gli impianti di illuminazione artistica della
capitale vennero spenti per motivi economici, rimase oscurata per un lungo
periodo. Solo negli anni ‘80 tornò a diffondere la luce.
Circa dieci anni fa, la fontana ha cessato di funzionare
definitivamente, con conseguente interruzione dell’accessibilità della terrazza
per questione di sicurezza e per il degrado diffuso che interessava la
pavimentazione e le balaustre.
La fontana è
stata restaurata dopo anni di lavoro, rifatto l’impianto idraulico, rifatta la
pavimentazione con le immagini dei segni zodiacali. La nuova inaugurazione è
avvenuta il 20 aprile 2021 alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi.