martedì 14 aprile 2026

Buone nuove per la torre dei Conti

 


   La Torre dei Conti è uno dei simboli della Roma medioevale, quando la nostra città aveva molte torri, ne rimangono ancora alcune, la più celebre è la torre delle Milizie che si trova poco lontano, sempre nel rione Monti. Dopo il crollo dello scorso 3 novembre ecco il cronoprogramma degli interventi. Entro fine aprile  lavori messa in sicurezza straordinaria con un intervento altamente qualificato dei vigili del fuoco. A settembre terminerà la messa in sicurezza ordinaria, conclusa la quale potranno riprendere i lavori di recupero definitivo.

   Questa torre fu, con la torre delle Milizie la maggiore di Roma. Ricordata dal Petrarca che la definì “unica al mondo”; sembra abbia ospitato alcune osservazioni astronomiche di Galileo. Costruita nel 1203 per volontà di papa Innocenzo III[1] e destinata alla sua famiglia che erano conti di Segni. La base appare esageratamente larga e poderosa  in relazione alle dimensioni attuali, infatti era alta 60 metri mentre  oggi arriva a 29 metri. Fino al 9 settembre 1349 quando Roma fu scossa da un violento terremoto che demolì anche parte di torre delle Milizie inclinandola come vediamo oggi, e fece crollare l’anello del Colosseo che guarda il Celio. E’ un esempio di torre-abitazione, venne costruita con il materiale prelevato dal tempio della Pace. In un primo tempo venne ricoperta di travertino, sempre prelevato dai fori, poi asportato per la costruzione di porta Pia. In seguito al violento terremoto del 1349 venne abbandonata, fin quando il papa Alessandro VIII[2] la restaura con i contrafforti che ancora oggi si vedono. Dobbiamo immaginarla immersa in un dedalo di stradine, così possiamo capire l’effetto di potenza, forza e sicurezza che emanava. Nel 1937 la torre su donata dal regime fascista alla Federazione Nazionale Arditi[3] d’Italia divenendone le sede. Tuttora sepolto in un sarcofago romano giace il presidente della federazione, Alessandro Parisi morto nel 1938 in un incidente stradale. Dal 2006, anno dello sgombero degli uffici pubblici, la torre non è stata più utilizzata, ne mantenuta per cui versa in uno stato di totale abbandono. I lavori di restauro, finanziati dal PNRR sono iniziati nel 2025 ma la mattina del 3 novembre 2025 parte della torre è crollata in due riprese. L’operaio – rimasto 11 ore sotto le macerie - Octay Stroici di 66 anni è morto al Policlinico Umberto I.



[1] Innocenzo III. E’ il papa che affermò il principio teocratico, indisse un concilio lateranense. Papa dal 1198-1216.

[2] Alessandro VIII. Pietro Vito Ottoboni, papa dal 1689 al 1691.

[3] Arditi. Gli Arditi erano reparti d’assalto del Regio esercito durante la I Guerra Mondiale.

Procedono speditamente i restauri del patrimonio culturale romano.

 


  Completato il 95% dei progetti finanziati con Caput Mundi ovvero i fondi del PNRR destinati alla cultura. Sono 335 cantieri, 283 siti archeologici, investiti 500 milioni di cui ben 20,7 per il Museo della Civiltà Romana (rinnovo edificio, restauro collezione, nuovo allestimento del percorso espositivo, recupero delle sale dismesse, servizi aggiuntivi per il pubblico quali bookshop e area ristoro, allestimento della biblioteca). Completati il 95% degli interventi. Oltre al comune coinvolte soprintendenze, parchi archeologici, diocesi e regione. Nella foto in alto porta Asinaria oggetto di un importante lavoro di restauro.

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri un nuovo murales di Acilia che si trova presso la stazione.

lunedì 13 aprile 2026

La Fiera di Roma non c'è più

 


   Dai quotidiani romani del 10 aprile veniamo a sapere che è stata ultimata la demolizione dei fabbricati, ora inizia la fase due. Eliminati 38 padiglioni, 45 edifici e 75.000 mq. Ora saranno eliminate le parti basamentali dei fabbricati e quelle interrate, ci vorranno 4 mesi. Il cantiere per la “Città della gioia” dal 2027 per una durata di tre anni e mezzo. Verde e servizi del territorio per 6,2 ettari su 7,5. Ettari 1,2 uso abitativo di cui il 20% housing sociale con costi calmierati. Un progetto con requisiti di eccellenza e sostenibilità. Nella foto in alto l'ingresso di quella che era la vecchia Fiera di Roma su via Cristoforo Colombo.

Ancora un bosco per Roma

 


Ancora un bosco per contrastare il cambiamento climatico, per la nostra città. Inaugurato il 7 aprile il parco rigenerato “Bosco Sportivo” a Massimina, tale opera fa parte di una riqualificazione più ampia del quartiere focalizzata sulla sostenibilità e sulla creazione di spazi di incontro per la comunità.



Sei romano de Roma se...

 sai dove si trova il murale che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di San Leonardo da Porto Maurizio ad Acilia.

La parrocchia fu costituita il 5 novembre 1936 con decreto del cardinale Micara, il suo territorio fu desunto da quello della basilica di San Paolo fuori le mura, confinava con la parrocchia di Ostia Antica, il Divino Amore e la basilica di San Paolo. San Leonardo da Porto Maurizio – oggi Imperia - fu sacerdote francescano di San Bonaventura sul Palatino, fu l’ideatore della Via Crucis che piantò nel Colosseo, Patrono dei prigionieri, ricorrenza il 26 novembre (da: santiebeati.it). La chiesa fu costruita nel 1931 su progetto dell’architetto Francesco Fornari (collaboratore di Tullio Rossi in sant’Emerenziana). La facciata è in mattoni, l’interno non è grande, il tetto è a travi di legno da cui pendono due grandi lampadari in ferro battuto, sul fianco sinistro un organo, nell’abside un mosaico con la croce, Maria e San Leonardo. Il 30 novembre 1980 ha ricevuto la visita di Giovanni Paolo II a pochi giorni dal terremoto in Campania. A sinistra della chiesa, in un piccolo giardino con giochi per bambini, si trova una statua del santo firmata sul retro P. A. Martini. Dal 1987 il Coro polifonico di Acilia si riunisce presso la biblioteca parrocchiale in via Ludovico Antonelli 1 il lunedì e giovedì sera sotto la guida della maestra Maria Szpadrowska. La chiesa ha un campo di calcio e campi per il basket o pallavolo.

domenica 12 aprile 2026

Giusto ricordare il rastrellamento del Quadraro!

 


     Il 17 aprile ricorre l'anniversario del Rastrellamento del Quadraro. Giuste le iniziative del municipio per ricordare tale avvenimento. Il quartiere era noto come covo di partigiani, di renitenti alla leva, di oppositori al regime. Da questo all'alba del 17 aprile 1944 vennero deportati nei campi di concentramento in Germania 947 uomini. Per entità fu il secondo rastrellamento di Roma dopo quello del Ghetto del 16 ottobre 1943.

     Nei giorni precedenti la tensione tra popolazione ed occupanti era cresciuta per lo sbarco degli alleati ad Anzio (22 gennaio), si temeva una insurrezione cittadina. A questo si aggiunge la mancanza di viveri per cui i tedeschi decisero di anticipare il coprifuoco alle ore 16 per gli abitanti del Quadraro, Torpignattara, Centocelle e Quarticciolo. Pochi giorni prima, il 10 aprile - lunedì di Pasqua - in una trattoria della zona Giuseppe Albano detto "il gobbo del Quarticciolo" uccise tre soldati tedeschi.

     Il 17 aprile, a partire dalle ore 4 del mattino iniziò il rastrellamento con un imponente schieramento di forze, le vie di accesso vennero bloccate, le case vennero passate al setaccio una a una. Vennero rastrellate circa 2.000 persone, tutti uomini tra i diciannove e i cinquanta anni, ammassati in un cinema della zona, quindi portati a Cinecittà per la selezione. Alcuni riuscirono a fuggire. Il parroco di Santa Maria del Buon Consiglio Gioacchino Rey si adoperò per far pervenire agli arrestati generi di conforto e biglietti, da questi ultimi fu possibile redigere un elenco dei deportati che furono 744 (tutti uomini tra i 14 e i 65 anni, vedi testimonianza di Pietro De Angelis in: Musu Polito, Roma ribelle, ed. Teti, 1999, pag. 297.). Le circa mille persone reclutate, divise in quattro gruppi vennero portati a Cinecittà, quindi in treno fino al campo di internamento di Terni e di nuovo trasferite al campo di transito di Fossoli presso Carpi dove rimasero due mesi (testimonianza di Giorgio Giovannini, 16 anni all’epoca del rastrellamento). Il 24 giugno vennero arruolati come "operai volontari" nei campi di concentramento in Germania (molti a Ratibor in Polonia, Giorgio Giovannini a Badlauterberg in Hars). Solo la metà tornò al Quadraro. Per anni l’evento è stato dimenticato, tanto che a tutt’oggi non esiste un elenco preciso dei deportati né si conosce la cifra esatta dei morti. Nessuno dei 744 deportati è stato considerato dallo Stato italaino come perseguitato politico, nessuno ha ricevuto riconoscimenti.

Bella passeggiata ad Ostia


 

Questa mattina con VediROMAinBici ho fatto una bella passeggiata in bici ad Ostia, abbiamo potuto visitare uno spaccato dell'unico quartiere marino di Roma. Dalla chiesa Regina Pacis (1919-1928 di Giulio Magni), al Palazzo delle Poste (di Angiolo Mazzoni del 1934), al Pontile (del 1924, ma ricostruito nel 2010), alla Colonia Marina Vittorio Emanuele III (del 1932 di Marcello Piacentini con ampliamenti di Vincenzo Fasolo) fino alle palazzine di Adalberto Libera. Eravamo in tanti, c'è stato un clima fresco, ma tutto sommato si stava bene! Un grazie a Paolo che ci ha fatto da guida e che ha voluto festeggiare con noi il suo compleanno!


Palazzo della Posta.

Pulita la più bella ciclabile romana

 


Ecco un'immagine della ciclabile del Tevere - vista da ponte Mazzini - pulita dopo le piogge dei giorni scorsi che l'avevano allagata portando detriti sul suo tracciato. Evviva! E' di nuovo disponibile la "Regina ciclarum".

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di San Paolo alle Tre Fontane che si trova all'interno dell'area delle Tre Fontane.

     La chiesa è stata eretta nel secolo V sul luogo del martirio dell’apostolo, rifatta nel 1599 da Giacomo della Porta. Nell’interno tre nicchie con le leggendarie fontane miracolose e tre teste del Santo in rilevo (l’acqua non scorre più dal 1950). Nel pavimento bellissimo mosaico romano policromo con le personificazioni delle quattro stagioni, proveniente da Ostia. Nell’angolo destro si trova la colonna a cui sarebbe stato legato San Paolo per subire il martirio. Nella cappella di sinistra era la Crocifissione di Guido Reni, trasferita a Parigi dai francesi nel 1797. Quando fu recuperata fu portata nella Pinacoteca Vaticana, quella attuale è una copia.

sabato 11 aprile 2026

Una bella iniziativa nel parco di Centocelle

 


   Il parco di Centocelle è uno dei più vasti di Roma, sorge dove una volta c'era l'aeroporto Francesco Baracca. Da alcuni mesi è in atto un'opera vastissima di riqualificazione. Per domani è prevista una iniziativa che ci permetterà di vedere come diventerà. Da non perdere! Roma, non basta una vita!

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di Santa Maria Scala Coeli, opera di Giacomo Della Porta[1] (1583), così detta per una visione di San Bernardo avvenuta in questo luogo. Sorge sul luogo dove subirono il martirio, sotto Diocleziano, San Zenone e i suoi 10.203 legionari cristiani. E’ a pianta ottagonale con cupola, cappelle laterali e abside, in questa “Santi con papa Clemente VIII[2] e suo nipote Aldobrandini”, mosaico di Francesco Zucchi su disegno di Giovanni de’ Vecchi. Nel sotterraneo bel pavimento cosmatesco del secolo XII.

     Nella cripta possiamo vedere un altare cinquecentesco dedicato a San Paolo e a San Zenone. Ai lati dell’altare due piccoli vani: a sinistra una piccola ara pagana dedicata alla dea Dia; a destra un piccolo andito ritenuto la prigione di San Paolo  prima della decapitazione. Sopra l’altare a sinistra San Zenone e compagni martiri, a destra San Paolo in carcere ora sparito.



[1] Giacomo della Porta (Genova 1533 - Roma 1602), architetto e scultore, allievo e aiuto del Vignola, costruì la chiesa del Gesù a Roma, la chiesa di Santa Maria ai Monti, la fontana di piazza Colonna, la fontana del Tritone, la fontana delle Tartarughe in piazza Mattei, le fontane minori in piazza Navona. E’ passato alla storia per aver realizzato la cupola di Michelangelo in San Pietro dopo la morte del grande artista, la facciata di palazzo Altemps.

[2] Clemente VIII Giulio di Giuliano dei Medici, papa dal 1523 al 1534. Figlio naturale, poi legittimato, di Giuliano de Medici ucciso nella congiura de Pazzi un mese prima della sua nascita e di una certa Fioretta. Fu affidato dallo zio Lorenzo il Magnifico alle cure di Antonio da Sangallo, poi lo zio lo prese sotto la sua protezione. Nel 1488 riuscì a convincere Ferdinando I d'Aragona a concedergli il priorato di Capua dell'Ordini di San Giovanni di Gerusalemme, beneficio prestigioso e molto remunerativo. E' il Papa del Sacco di Roma dei Lanzichenecchi del 1527 (inizio assedio 5 maggio, il giorno successivo i Lanzichenecchi entrarono in Borgo e Trastevere). E' anche il Papa dello scisma anglicano.

venerdì 10 aprile 2026

Che bello il parco Volusia!

 


   Il parco Volusia si trova tra la via Cassia e il GRA, ma all'interno di questo anello stradale. Ha due accessi, uno da via Casalattico (con parcheggio), un altro da via Veientana. Si tratta di un parco realizzato a seguito di una compensazione edilizia. Ieri è stato inaugurato un micro bosco con 25 alberi e 16 arbusti, è uno dei 15 boschi (cioè uno per municipio) creati per combattere il cambiamento climatico.

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio che si trova alle Tre Fontane. 

     E' la più grande delle tre chiese presenti alle Tre Fontane, fondata da Onorio I[1] nel 625 per accogliere le reliquie di Sant’Anastasio (dall’VIII secolo anche quelle di Vincenzo) e rifatta da Onorio III nel 1221 e restaurata alla fine dell’Ottocento. Facciata alta in cotto a doppio spiovente con finestre centinate e a strombatura che circondano un rosone ad archetti. Sotto il portico con colonne ioniche di spoglio e architravato, resti di affreschi del XIII secolo. Interno spazioso e severo, tre navate su pilastri, resti di affreschi del Cinquecento.

     Sul lato sinistro della chiesa si dispongono gli edifici monastici dai quali si accede al chiostro (non visitabile), il più antico cistercense superstite a Roma, originale nei lati Nord ed Est.


[1] Onorio III E’ il papa che nel 1220 incorona imperatore Federico II. Nel 1223 approva la regola francescana, nel 1216 aveva approvato la regola domenicana. Invece Onorio I è stato papa dal 625 al 638, un mosaico lo raffigura nella basilica di Sant’Agnese fuori le mura. Diede impulso a campagne missionarie nelle isole Britanniche. Con lui la Curia divenne chiesa di Sant’Adriano.

giovedì 9 aprile 2026

Che emozione vedere l'Ara Pacis con i colori originari

 


Da non perdere assolutamente, per tutti gli amanti di Roma, della sua storia e dell'arte, è questa possibilità di vedere l'Ara Pacis con i colori originari grazie a dei proiettori che danno luci colorate alle varie immagini presenti nell'ara stessa.