giovedì 5 novembre 2026

Evviva! Riapre il Maestoso!

 


Dopo otto anni di chiusura comincia la rinascita del cinema Maestoso su via Appia. Sono partiti i lavori con l'obiettivo di far rinascere la multisala, i negozi, un punto di ristoro, abitazioni e un luogo di aggregazione. 

   Il cinema Maestoso è opera dell’ingegnere Riccardo Morandi, venne aperto al pubblico nel 1957. E’ un edificio polifunzionale per abitazioni, negozi, magazzini (a livello interrato), cinema teatro da 2.800 posti era il più grande di Roma. Costruito nel periodo di espansione economica e crescita tecnologica del Paese, ne è un emblema. La struttura è stata realizzata con la tecnica della precompressione di cui Morandi era il pioniere in Italia. “Era un cinema grandioso per quei tempi, aveva le scale mobili, salotti intermedi con tv, nella galleria non c’erano colonne, il bar era su una delle ali esterne. Aveva una grande pecca: mancava di un parcheggio. Era gestito da Amati che aveva altre sale nel quartiere (il cinema in via Lidia) e in tutta la città”.[1] La facciata del cinema servì da sigla per la trasmissione televisiva degli anni Sessanta "Andiamo al cinema", nella sigla di apertura si vedeva il pubblico entrare, in quella di chiusura si vedeva il pubblico uscire dal cinema. La trasmissione era a cura dell'Anicagis e presentava solo quelli che ora si chiamano trailer dei film, senza alcun giudizio critico, senza presentare la trama e senza alcun dibattito.

     Nel 1991 è stato trasformato in una multisala - la prima multisala di Roma - provvista di 4 schermi, fatto questo che non ha evitato la crisi successiva. Per un certo tempo il cinema è stato occupato e autogestito. Il 14 febbraio 2009 si è tenuta una manifestazione contro la sua chiusura a cui hanno dato la loro adesione artisti del cinema e scrittori, oltre ad associazioni culturali e partiti. E’ chiuso dal 2018.


[1] Cinema Maestoso. Testimonianza orale di Alvaro Storri da Sei dell’Alberone se… del 24.11.15

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di Santa Maria Assunta a Trigoria.

mercoledì 4 novembre 2026

Evviva! Anche nel 2027 il Giro d'Italia terminerà a Roma

 


Ieri è stato presentato all'Auditorium di Roma il Giro d'Italia n. 110, dall'8 al 30 maggio 2027, con partenza da Trieste e arrivo a Roma per il quarto anno consecutivo. 21 tappe 3.419 Km, 50.250 metri di dislivello. Doppio Mortirolo e Zoncolan tra le tappe più dure. Punta più a Sud a Napoli, sconfinamento in Slovenia. Queste alcune caratteristiche del percorso rosa. Nella foto sopra Jonas Vingegaard, vincitore del Giro 2026, foto tratta da it.wikipedia che si ringrazia.

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri il Campus Biomedico di Trigoria.

martedì 3 novembre 2026

La Donazione Ennio Calabria e Marco Pantani

 


   Che bella sorpresa trovare nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea quattro opere di Ennio Calabria considerato tra i maggiori artisti degli anni Cinquanta e Sessanta le cui opere vanno sotto il nome di "Nuova Figurazione". Nel 1961 è tra i fondatori del gruppo "Il pro e contro" con Ugo Attardi, Carlo Ajmoino, Alberto Gianquinto, Guccione, Vespignani. Nel 1985 si tiene la prima antologica a Milano alla Rotonda della Besana. Nel 1987 a Castel Sant'Angelo. Ha partecipato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. 





Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'ospedale che vedi sotto.




Nella foto di ieri viale della Grande Muraglia al Torrino.

lunedì 2 novembre 2026

Che tristezza vedere lo Zodiaco in abbandono!

 


   Era il luogo romantico di Roma per eccellenza. Chi tra noi giovani degli anni Sessanta, Settanta o Ottanta non è stato almeno una volta a vedere il panorama di Roma da quel punto. Purtroppo è in abbandono dal 2020, era in concessione dagli anni Sessanta. Sembra che ci sia un contenzioso tra Demanio e un privato che blocca il restauro e il riutilizzo del luogo. Speriamo che presto si risolva, vogliamo tornare ad ammirare Roma da quel punto di vista. Roma non basta una vita!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il viale che vedi sotto.


Nella foto di ieri la Vaccheria che si trova subito dopo l'Eur in via Giovanni l'Eltore. Si tratta di un grande edificio agricolo convertito il luogo culturale con mostre.

domenica 1 novembre 2026

Passeggiata sui luoghi francescani di Roma! Bellissima!

 


Domenica mattina in bici con i miei amici ciclisti di VediROMAinBici. Sole coperto, freddo ma non troppo. L'itinerario di oggi è sui luoghi francescani di Roma in occasione degli 800 anni della morte del santo. Uno delle figure più venerate della cristianità e del nostro paese, un uomo che ha abbandonato tutto per vivere in povertà, di elemosina e per girare il mondo e predicare il Vangelo. Andò anche in Egitto per convertire il sultano Al Kamil e porre fine alla quinta crociata. Nel 1223 a Greccio creò il primo presepe vivente. Ha un ruolo importante anche nella letteratura italiana avendo scritto in volgare "Il Cantico delle Creature". E' stato proclamato santo solo due anni dopo la sua morte. Nel 1939 Pio XII lo ha proclamato patrono d'Italia con Santa Caterina da Siena. La prima tappa è stata a San Giovanni dove si trova la statua di San Francesco dello scultore Giuseppe Tonnini creata nel 1926 in occasione del VII centenario della morte del santo. Si trova in questo luogo perché Francesco venne a Roma per ottenere l'approvazione del papa alla sua regola. La seconda tappa è stata al ponte dell'Industria che è stato intitolato al santo, qui è stata posta un'altra statua del santo opera dello scultore e pittore Marcello Tommasi. Dopo la pausa caffè da Mc' Donald's di via degli Stradivari, siamo andati nella chiesa di San Francesco a Ripa dove si conserva la cella nella quale il santo dormiva e si ritirava a pregare, qui si trova il sasso che lui usava come cuscino e un armadio di reliquie. Non potevamo mancare di ammirare nella cappella Paluzzi Albertoni la statua della beata Ludovica Alberto del Bernini (1675). Ultima tappa al Circo Massimo dove si trova la torre della Moletta o dei Frangipane dove Jacopa de Settesoli ospitò San Francesco.
La passeggiata in bici è stata resa ancora più bella per la simpatia e cordialità dei nostri amici ciclisti.




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.




Nella foto di ieri la torre di Torrino che si trova presso la ciclabile Dorsale Tevere Sud, non lontano da via del Cappellaccio.

sabato 31 ottobre 2026

Buone nuove per il Pratone di via Teulada

 


Il TAR ha accolto il ricorso dei residenti che chiedevano di impedire l'ampliamento della Città Giudiziaria sul terreno del "Pratone di via Teulada", area verde che fa parte della Riserva di Monte Mario. Una bella vittoria che permette di tutelare il verde pubblico romano.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la torre che vedi sotto.


Nelle foto di ieri il ponte romano della via Ostiense sul fosso Vallerano che si trova sotto la moderna via Ostiense ed è ben visibile dalla ciclabile dorsale Tevere.

venerdì 30 ottobre 2026

E' tornato a splendere Sant'Ivo alla Sapienza!

 


Dal giorno 27 ottobre è tornata aperta al pubblico la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza dopo un lungo lavoro di restauro. Grazie ai volontari del TCI è possibile entrare nella chiesa e vedere il capolavoro del Borromini.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il ponte romano che vedi sotto.



Nella foto di ieri il monumento alla peste bovina che si trova davanti al ministero della Sanità in viale Giorgio Ribotta 5 (zona Castellaccio - Torrino). Il monumento celebra la completa eradicazione della peste bovina riconosciuta come la prima malattia animale debellata a livello globale e la secondo malattia infettiva in assoluto dopo il vaiolo.

giovedì 29 ottobre 2026

90 anni della scuola Cagliero

 


La scuola Cagliero di Roma ha compiuto ieri 90 anni (1936-2026). Al teatro Roma di via Umbertide si è tenuta una interessante e gioiosa manifestazione nella quale si è cercato di rievocare il cammino della scuola stessa e la personalità di Giovanni Cagliero, allievo di don Bosco. Tra le tante personalità che hanno preso la parola due sono stati i momenti più commoventi: quando un gruppo di alunni ha recitato poesie e quando un altro gruppo di giovanissimi attori hanno impersonato don Bosco e Giovanni Cagliero. E' stata una serata che resterà nel cuore a tanti ex alunni, genitori ed ex insegnanti.


Scusate se nella foto sopra ho dovuto coprire il volto dei ragazzi perché sono minori.