lunedì 27 aprile 2026

Un buon libro per gli amanti di Roma

 


Questo è un buon libro per gli amanti di Roma e per chi sua la bici. Fa parte di una collana di libri dedicati a Roma pubblicati dal Messaggero, tutti ben fatti. Inoltre questo libro propone bellissime passeggiate anche nel Lazio, quindi passeggiate di vicinato, ma sempre molto interessanti. Il libro è in edicola!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.


Nella foto di ieri la villa dei Quintili sul lato di via Appia Antica.

domenica 26 aprile 2026

Bella pedalata tra mare e pineta!

 


Bellissima passeggiata in bici questa mattina fino ad Ostia organizzata da VediROMAinBici. Abbiamo visitato il parco di affaccio di Ostia Antica, quindi siamo entrati in pineta fino alla pista ciclabile del lungomare di Ostia che abbiamo percorso tutto da lungomare Amerigo Vespucci al porto turistico. Giornata di sole splendida e fresca!




Sei romano de Roma se....

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.


Nella foto di ieri la villa dei Quintili.

sabato 25 aprile 2026

Quanta fatica per mantenere il decoro urbano!


    Ogni anno il comune di Roma spende mezzo milione di euro per ripulire i muri, cioè cancellare graffiti, frasi, simboli e offese da edifici e vie di sua competenza. E' terribile! Se si potesse fare qualcosa per eliminare o almeno diminuire questo problema!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il museo che vedi sotto.



Nella foto di ieri la villa dei Quintili che si trova tra l'Appia Antica e la via Appia Nuova.

venerdì 24 aprile 2026

Quando riapre un cinema è sempre una bella notizia!

 


   Riapre il cinema Palazzo in piazza dei Sanniti, nel quartiere San Lorenzo. Occupato nel 2011, sgomberato nel 2020 ha riaperto come centro culturale multifunzionale. La gestione affidata a Luca Carinci, ideatore dll’Alcazar a Trastevere. Sarà la Settima Arte. Venne eretto nel 1931 come cinema teatro. Dai quotidiani romani del 20.4.26.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trovano i resti archeologici che vedi sotto.


Nella foto di ieri alcuni ambienti interni della villa Capo di Bove sull'Appia Antica.

giovedì 23 aprile 2026

Che bello il pergolato del Campidoglio!

 


   Per il Natale di Roma riaperto il pergolato che tra la cordonata e la scalinata dell’Ara Coeli, giunge sulla piazza del Campidoglio. Il percorso è arricchito da uno spettacolare glicine, questo luogo venne progettato da Gioacchino Ersoch nel 1881 al fine di permettere di salire sul colle nelle giornate calde dell'estate al riparo dal sole. Roma è sempre una magia! Roma, non basta una vita!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la villa che vedi sotto.



Nella foto di ieri la villa Capo di Bove sull'Appia Antica.

Siamo al IV miglio della via Appia, m. 450 dopo la tomba di Cecilia Metella. Costruita nel 1947. Acquistata nel 2002 dal ministero dei Beni Culturali, su proposta della Soprintendenza, per un milione e mezzo di euro esercitando il diritto di prelazione su un bene vincolato. Si tratta di un'area di 8500 mq, è diventata dal 2008 la sede del CENTRO di DOCUMENTAZIONE dell'APPIA e sede dell'ARCHIVIO CEDERNA[1], il giornalista e scrittore che si è battuto per la salvaguardia della strada e non solo. L’Archivio Cederna contiene 4.000 pezzi, anche ricordi personali come un quaderno di IV elementare. Il fondo si compone di materiali che coprono un arco cronologico che va dagli anni Quaranta agli anni Novanta del Novecento: - circa 1.500 unità archivistiche ordinate in fascicoli e buste contenenti corrispondenza ufficiale, manoscritti, prime stesure di pubblicazioni, materiale riguardante argomenti di tutela paesaggistica, legislazione su tali temi; - mappe e planimetrie, - collezione fotografica. E’ anche conservata la biblioteca di Antonio Cederna composta di 4.000 volumi di diverso argomento (archeologia, storia di Roma, urbanistica, ambiente). Sono in corso lavori di digitalizzazione dell’intero complesso documentario.


[1] Antonio Cederna (Milano 1921 – Sondrio 1996), archeologo, giornalista e ambientalista, ha dedicato la sua vita alla difesa del patrimonio ambientale-storico-artistico italiano, esendone un pioniere, proprio negli anni del boom economico. Fratello di Camilla Cederna, dopo la laurea in archeologia e il diploma di perfezionamento alla scuola di Roma, lavora con Lucos Cozza a Carsoli. Abbandona l’attività di archeologo per dedicarsi a campagne di stampa sui temi della difesa dell’ambiente. Giornalista del Mondo, del Corriere della Sera, dell’Espresso e dopo la sua fondazione de la Repubblica. Nel 1955 fu fondatore di Italia Nostra, è stato consigliere comunale di Roma e deputato al Parlamento.

mercoledì 22 aprile 2026

Della stazione Colosseo della metro C parla tutto il mondo!

 


La BBC celebra la Metro C con un lungo reportage è stato dedicato alla stazione museo del Colosseo aperta a fine 2025. Roma riesce sempre a sorprendere, non solo noi romani, da migliaia di anni è nel cuore di tutti. Roma, non basta una vita!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la villa che vedi sotto.


Nella foto di ieri le catacombe di Domitilla. 

Si tratta di una delle più vaste di Roma con 17 Km di gallerie e corridoi distribuiti in quattro differenti livelli per un totale di 150.000 sepolture. Visitandole si ha la possibilità di conoscere più da vicino alcuni aspetti della vita dei cristiani dei primi secoli. La catacomba si trova nell’antico praedium Domitillae, attestato da fonti letterarie e da ritrovamenti epigrafici. L’area fu donata ai cristiani da Flavia Domitilla, nipote dell’imperatore Vespasiano tra la fine del II secolo e l’inizio del III.  Fin dall’antichità la catacomba è conosciuta come luogo di sepoltura dei martiri Nereo e Achilleo. Il loro martirio avvenne nel V o VI secolo, benché fantasiosa è molto ricca di particolari. La tradizione afferma pure che qui si trova la figlia di san Pietro, santa Petronilla. L’errore risale alla derivazione del nome: Petrus anziché Petronius.

     Scavi archeologici del Novecento hanno portato alla luce un cimitero di età repubblicana e tardo imperiale. Un altro cimitero sotterraneo si sviluppò invece nel II – III secolo. Papa Damaso trasformò il luogo in santuario e divenne luogo di pellegrinaggi. Abbandonata e dimenticata fu scoperta da Antonio Bosio alla fine del Cinquecento e studiata da Giovanni Battista De Rossi nella metà dell’Ottocento.

     Dall’attuale ingresso si accede alla basilica di Nereo e Achilleo, databile fra il 390 e il 295, nella zona dell’abside sono stati scoperti i resti del ciborio edificato sopra la tomba dei martiri. La regione più conosciuta è quella denominata ipogeo dei Flavi, è del II secolo, di carattere familiare e in origine pagano, è formata da un’ampia galleria con ricca decorazione, su di essa si aprono quattro nicchioni ove erano i sarcofagi dei membri più importanti della famiglia, in fondo i servi e liberti.

martedì 21 aprile 2026

Buone nuove per Castel Fusano

 


Nella pineta di Castel Fusano si stanno piantando 12.900 nuovi alberi su 12,9 ettari nella zona denominata "Bella Signora". E' una buona notizia questa cura del verde! La pineta si estende su una superficie di 1.100 ettari di pineta e macchia mediterranea parte del Parco Naturale del Litorale Romano. La flora è composta da lecci, pini e numerose piante nel sottobosco come il ginepro, il biancospino, il mirto, la ginestra, l’erica, il rosmarino e la lavanda. La fauna presenta: picchi, cuculi, pettirossi, merli, tortore, civette, aironi, ricci, volpi, cinghiali.  Il primo impianto di una pineta è dovuto ai Sacchetti nel 1620-34[1], fu poi ampliata dai Chigi dal 1755. Acquistata dal governatorato di Roma nel 1932 per destinarla a verde pubblico ed aperta la pubblico l’anno successivo. Un gravissimo incendio ha devastato la pineta il 4 luglio del 2000 distruggendo 400 ettari di pineta. Serviranno 30-40 anni per farla ricrescere. Un altro incendio nel luglio 2017 ha ridotto in cenere 10 ettari in zona Infernetto. Arrestate tre persone colte sul fatto (info da “la Repubblica” del 18.7.17 e 28.7.17).  


[1] Sacchetti proprietari della pineta. Con loro c’erano anche i dromedari che dovevano servire per i trasporti, ma non riescono ad ambientarsi qui. Non fu un tentativo strano se si pensa che dal Seicento all’ultima guerra mondiale, i dromedari erano allevati nella tenuta di San Rossore. Nel 204 si è tentato di reintrodurli grazie alla donazione di due maschi e una femmina.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trovano le catacombe di cui le foto sotto.




Nelle foto di ieri l'ex Cartiera Latina con le macchine per la produzione della carta.

lunedì 20 aprile 2026

Che magia l'Appia Antica

 


Inaugurato il giorno 18 il museo della ex Cartiera Latina a 40 anni dalla sua chiusura. Il nuovo percorso multimediale - con audioguida per adulti e bambini in italiano e inglese con contenuti video delle Teche Rai accessibili tramite QR code - accompagna i visitatori alla scoperta della storia millenaria del sito e della produzione della carta, dall'artigianato all'industria fino alla chiusura del 1986.