Con piacere ho trovato la pubblicità che invita i bambini a giocare a scacchi nella metro di Roma. Un gioco che insegna a riflettere, ragionare. Giusta iniziativa!
Il blog di chi scopre Roma dal sellino della bici
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Nella foto di ieri la chiesetta di Sant'Antonio che si trova all'interno del parco degli Acquedotti lungo via di Capannelle.
Sono tanti i mercati rionali di Roma per i quali si sta lavorando alla riqualificazione o al trasferimento in sede propria. Nel VII municipio si lavora al mercato dell'Alberone, al mercato di Colli Albani e c'è un progetto anche per il mercato di via Orvieto. Ma anche nel quartiere Nomentano (piazza Bologna) si lavora alla riqualificazione del mercato di piazza dei Vespri Siciliani. L'opera è finanziata con 1,5 milioni di euro, ci sarà un nuovo plateatico, nuovi marciapiedi, nuovi collegamenti pedonali, aiuole e panchine in muratura, piantumazione di alberi e un impianto di illuminazione lungo tutto il percorso perimetrale dei 22 box dotati di servizi igienici. La foto sopra è tratta da: mercatid'autore.com che si ringrazia.
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Nella foto di ieri il casale di Roma Vecchia.
In questi giorni si sta lavorando alla ciclabile lungo il Tevere che dal ponte di Mezzocammino (dove arriva la ciclabile Dorsale Tevere) arriverà fino al comune di Fiumicino dove già esiste una ciclabile che arriva al mare (o meglio al centro del comune di Fiumicino). E' una bellissima notizia! E' il sogno di tutti i ciclisti romani poter arrivare al mare in bici. Nella foto un'immagine della ciclabile già esistente nel comune di Fiumicino (sempre lungo il Tevere).
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Nella foto di ieri il casale di Roma Vecchia che si trova nel parco degli Acquedotti.
Prende il nome dalla vicina villa dei Sette Bassi in quanto, data l'estensione delle sue rovine, nel Settecento si riteneva che questa era un'altra città antica vicina a Roma o precedente a Roma stessa (la stessa cosa accadde per la villa dei Quintili sulla via Appia Antica). Si tratta di un casale torre databile al XIII sec. Si trova in posizione strategica tra gli acquedotti dell'Acqua Claudia e Marcia lungo la via Latina, probabilmente era usata come stazione di posta. Nel cortile è una importante raccolta di materiali archeologici. Vi sono anfore, dolii e frammenti marmorei di ogni genere: cornici e architravi fastigiati, basi, colonne, capitelli, statue e sarcofaghi. Tra le iscrizioni si noterà quella di T. Statilio Optato, riguardante il personaggio di ordine equestre al tempo di Claudio o Nerone che deve essere stato sepolto lungo la via Latina, e quella in versi con un acrostico scherzoso di Tito Elio Fausto che in vita godé i favori degli imperatori Marco Aurelio e Commodo[1].
Il casale è stato proprietà dei Torlonia, sotto la supervisione di Alessandro Torlonia il casale diventa il centro della tenuta agricola omonima, una azienda agricola estremamente moderna che si avvale delle leggi di bonifica agraria del Regno d’Italia. Fino a pochi anni fa lo stemma dei Torlonia si trovava sulla porta principale del casale.
Numerosi film sono stati girati in questo luogo. Ne citiamo solo uno: "Orgoglio", una fiction prodotta dalla Titanus e da Rai Fiction e trasmessa in tre serie (39 puntate) da Rai Uno a partire dal 2004. Il film è ambientato nell'agro romano ai primi del Novecento, per le scene è stato utilizzato palazzo Chigi di Ariccia, tra gli interpreti: Daniele Pecci, Elena Sofia Ricci, Franco Castellano, Cristiana Capotondi, Paolo Ferrari e Gabriella Pession. Regia di Giorgio Serafini e Vittorio De Sisti.
[1] Casale di Roma Vecchia le notizie della raccolta archeologica presente nella corte del casale da: Stefania Quilici Gigli, Roma fuori le mura, ed. Newton, 1986, pag.145.
Una delle più imponenti torri medioevali di Roma è la torre dei Conti che è stata al centro delle cronache dei giorni scorsi. Finalmente abbiamo buone nuove. Sono partiti i lavori di restauro a quattro mesi dal crollo. Finora i lavori che abbiamo visto hanno rappresentato la messa in sicurezza. Per questi lavori sono stati messi in campo 6.9 milioni.
Fu, con la torre delle Milizie la maggiore di Roma. Ricordata dal Petrarca che la definì “unica al mondo”; sembra abbia ospitato alcune osservazioni astronomiche di Galileo. Costruita nel 1203 per volontà di papa Innocenzo III[1] e destinata alla sua famiglia che erano conti di Segni. La base appare esageratamente larga e poderosa in relazione alle dimensioni attuali, infatti era alta 60 metri mentre oggi arriva a 29 metri. Fino al 9 settembre 1349 quando Roma fu scossa da un violento terremoto che demolì anche parte di torre delle Milizie inclinandola come vediamo oggi, e fece crollare l’anello del Colosseo che guarda il Celio. E’ un esempio di torre-abitazione, venne costruita con il materiale prelevato dal tempio della Pace. In un primo tempo venne ricoperta di travertino, sempre prelevato dai fori, poi asportato per la costruzione di porta Pia. In seguito al violento terremoto del 1349 venne abbandonata, fin quando il papa Alessandro VIII[2] la restaura con i contrafforti che ancora oggi si vedono. Dobbiamo immaginarla immersa in un dedalo di stradine, così possiamo capire l’effetto di potenza, forza e sicurezza che emanava. Nel 1937 la torre su donata dal regime fascista alla Federazione Nazionale Arditi[3] d’Italia divenendone le sede. Tuttora sepolto in un sarcofago romano giace il presidente della federazione, Alessandro Parisi morto nel 1938 in un incidente stradale. Dal 2006, anno dello sgombero degli uffici pubblici, la torre non è stata più utilizzata, ne mantenuta per cui versa in uno stato di totale abbandono. I lavori di restauro, finanziati dal PNRR sono iniziati nel 2025 ma la mattina del 3 novembre 2005 parte della torre è crollata in due riprese, in quel crollo è morto un operaio.
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Nella foto di ieri il Casale del Sellaretto che si trova nel parco degli Acquedotti, era un casello ferroviario della prima stazione di Roma, la Roma Frascati del 1856.
Il libro che sto leggendo in queste ore è una guida della città attraverso alcune delle più importanti opere letterarie che vi sono state ambientate, in particolare nel Novecento. Attraverso le sue pagine si entra in un universo urbano ammaliante: una città di carta svelata grazie alle indicazioni e ai percorsi consigliati da scrittrici e scrittori del recente passato. Una passeggiata con guide d'eccezione: Edoardo Albinati, Gioacchino Belli, George Berkeley, Gabriele D'Annunzio, Henry James, Mario Desiati, Ennio Flaiano, Carlo Emilio Gadda, Carlo Levi, Marco Lodoli, Elsa Morante, Alberto Moravia, Anna Maria Ortese, Aldo palazzeschi, Pier Paolo Pasolini, Mario Soldati e altri ancora.
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Nella foto di ieri il campo da golf del parco degli Acquedotti.
Questa mattina VediROMAinBici ha proposto a tutti gli amici ciclisti una bellissima passeggiata in bici per Roma alla scoperta di alcune donne che hanno reso onore alla città e sono diventate famose. Oggi è l'8 marzo, la Giornata internazionale delle donne e guidati dalle amiche Isabella e Magda siamo andati alla scoperta di alcune di esse. Maria Montessori, Anna Magnani, Gabriella Ferri, Rita Levi Montalcini. E' stato veramente piacevole ascoltare le loro storie personali e i motivi che le hanno rese famose. Le difficoltà che hanno incontrato nella loro carriera sono state gigantesche, sono una lezione valida ancora oggi che ci aiutano a capire che ancora c'è tanto da fare per raggiungere la parità tra uomini e donne.
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Nella foto di ieri l'acquedotto Marcio Felice all'interno del parco degli Acquedotti.
Bello passeggiare o pedalare al Mandrione, un luogo unico di Roma, non sembra di stare in città. Un luogo fuori dal tempo dove convivono ricordi del periodo imperiale romano, del Rinascimento, gli anni difficili delle immigrazioni dall'Italia Meridionale, il presente con studi di grandi artisti e un futuro a breve di pedonalizzazione con pista ciclabile.
Quando non c'era la libertà di parola, di stampa, di opinione, di riunione, allora le statue di Roma parlavano. Una di queste era Madama Lucrezia.
Dialogava con l’Abate Luigi e con Marforio
la statua di MADAMA LUCREZIA collocata in piazza San Marco tra la
basilica omonima[1] e il ricostruito
palazzetto Venezia. Si tratta sempre di una statua romana, diverse sono le
attribuzioni, chi sostiene che si tratta della dea Iside, chi Lucrezia moglie
di Collatino, altri propendono per Faustina moglie di Antonino Pio, altri
infine sostengono che sia stata donata a Lucrezia D’Alagna, amante di Alfonso
d’Aragona re di Napoli. A sostegno di quest’ultima tesi si può dire che il
termine madama non è mai stato usato in Roma, mentre era in uso a Napoli.
Si narra che papa Gregorio XIV[2], sentendosi venir meno, si fece portare a palazzetto Venezia che era protetto da una staccionata, quindi luogo tranquillo. Nonostante ciò vi morì il 16 ottobre 1591. Madama Lucrezia parlò:
“La morte entrò attraverso i cancelli”.
Sembra che durante l’occupazione francese del 1799 qualcuno la buttasse a terra, il giorno dopo un ignoto mise sulla statua sdraiata sul selciato il cartello:
“Non ne posso vedè più”.
Sulla piazza si teneva il “Ballo de li poveretti”, cosiddetto perché vi partecipavano nani e storpi, la statua di Madama Lucrezia veniva addobbata con collane di cipolle, capi d’aglio e peperoncini.
[1] Basilica di San Marco. Una
delle più antiche chiese di Roma, voluta da papa San Marco nel
[2] Gregorio XIV. Niccolò Sfondrati (Somma Lombardo VA 1535 – Roma 1591) papa dal 1590.
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Nella foto di ieri l'acquedotto Claudio nel parco degli Acquedotti.