sai come si chiama e dove si trova la scultura che vedi sotto.
Nella foto di ieri il nuovo santuario del Divino Amore.
Progettato
dal frate francescano Costantino Ruggeri di
Pavia insieme all’arch. Luigi Leoni, venne consacrato – dopo dieci anni
di lavori - dal papa Giovanni Paolo II il 4 luglio 1999 in vista dell’anno
santo del 2000. Ha
per tetto un prato verde, per meglio inserirlo nel contesto della Campagna
Romana, le pareti sono costituite da grandi vetrate colorate (1.300 mq) che
diffondono una luce particolare all’interno. Sulle vetrate è raffigurato un
sole rosso, rappresenta il Signore immenso Sole della vita; nelle fiammate
rivive il calore della fede, nella stella bianca Maria avvolta dal vento dello
Spirito, l’unica scritta presente è “Ave Maria”.
L’unico possente pilastro – vero prodigio
strutturale – è proteso verso il presbiterio, quasi ad indicare il centro e il
cuore del santuario: la cascata di luce da un grande lucernario sovrasta
l’immagine della Madonna opera dell’artista Roberta Boesso. E’ stata
collocata nel Santuario Nuovo il 3 gennaio 2004, nella corona vi sono 20 gemme,
quanti sono i misteri del Rosario, è frutto di un dono di Giovanni Paolo II per
il suo 25° di pontificato.
L’altare in marmo bianco di Carrara,
presenta una sorta di fiocco, è scolpito con morbidezza in modo da acquistare
vita e calore.
Le panche in legno sono state create
appositamente per questo Santuario, sono caratterizzati da un alto schienale e
da un largo posto di seduta.
L’organo monumentale è stato creato dalla
ditta Karl Schuke di Berlino, è costituito da 3.424 canne (di cui 214 in legno), 50 registri
reali, 4 corpi sonori, 3 tastiere.
Il pulpito ligneo a destra dell’ingresso,
proviene dalla chiesa di Sant’Ignazio a Roma, da esso venne pronunciato il voto
dei romani per la salvezza della città il 4 giugno 1944, la sera le truppe
tedesche abbandonarono Roma senza colpo ferire e gli alleati entrarono in
città. Capienza 2.000 posti.