venerdì 3 luglio 2026

Evviva! Risplende la piazza del Campidoglio

 


E' terminato il restauro del palazzo Senatorio sulla piazza del Campidoglio con il restauro della fontana e del pavimento della piazza stessa. Precedentemente erano stati restaurati il palazzo Senatorio e il palazzo Nuovo. Adesso splende la piazza cuore dei romani.

Evviva! Semipedonalizzata piazza Mincio, pedonalizzata via Dora!

 


Risplende il quartiere Coppedè dopo i restauri degli ultimi giorni.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nelle foto di ieri la Chiesa di Santa Maria di Bonaria. 

 La chiesa è stata progettata dagli architetti Francesco Berarducci[1], Giovanni Monaco e Giuseppe Rinaldi, del 1982[2]. La chiesa è dedicata ad un’ immagine miracolosa di Maria, ritrovata sulla spiaggia, venerata nel santuario di Cagliari posto in cima ad un colle. Il santuario originale è del 1324, quello moderno risale al 1926, possiede un museo, è parrocchia della città[3]. Questa parrocchia di Ostia è stata creata nel 1965 con decreto del cardinale vicario Traglia, la chiesa è stata consacrata il 17 aprile 1982 dal cardinale vicario Ugo Poletti. Presenta un tetto spiovente che arriva fino a terra sul lato Martinica, la croce che la sovrasta è legata da tiranti ed il campanile è formato da due lastre bianche di cemento armato con tre campane.

     L’interno è un ambiente circolare in cemento grezzo, dal soffitto pende uno spazio vuoto a forma di imbuto rovesciato che lascia cadere la luce proprio sull’altare. Dietro all’altare si trova un cilindro di cemento che lascia vedere il crocifisso, un altro per l’ostensorio, un altro in bronzo è per una copia della Signora di Bonaria. Nell’interno non ci sono le panche ma muretti in cemento grezzo rivestiti di legno solo nella parte superiore.


[1] Francesco Berarducci (Roma1924-1992) Laureatosi nel 1950 con Ballio Morpurgo, collabora con Morpurgo al quartiere INA Casa Torre Spaccata. Personaggio schivo e lontano dal dibattito teorico fu dedito al disegno, nella sua opera - caratterizzata da volumi essenziali - risente dell'influsso di Le Corbusier e dell'architettura scandinava. La sua opera più importante è la chiesa di San Valentino al Villaggio Olimpico (progetto 1979, dedicazione 1986). Ha progettato e realizzato il Palazzo della Rai in viale Mazzini nel 1963-65, Chiesa di Santa Maria di Bonaria ad Ostia nel 1977. Suo il piano generale di Torrino Nord a Roma.

[2] Da Guida di Roma del Tci, 1993. Citata anche in De Guttry, cit.. L’architetto Berarducci, nato nel 1924, ha progettato l’edificio per la Rai in viale Mazzini nel 1963-65 e la chiesa di San Valentino al Villaggio Olimpico nel 1987.

[3] Da sito internet del santuario cagliaritano.

giovedì 2 luglio 2026

Torna visibile un altro pezzo di Roma antica!

 


Dal 25 giugno è tornata visitabile l’area archeologica di via delle Botteghe Oscure. Gli interventi effettuati hanno riguardato il consolidamento e il restauro dei materiali archeologici, tra cui le colonne di peperino superstiti, installato un nuovo impianto di sicurezza e un sistema di illuminazione artistica finalizzato a valorizzare il sito anche nelle ore serali. I resti oggi visibili appartengono a un grande complesso monumentale che comprendeva un tempio circondato da un quadriportico. L’edificio sacro, di età repubblicana e successivamente restaurato in epoca domizianea dopo l’incendio dell’80 d.C. era caratterizzato da un’imponente architettura con colonne in peperino rivestite di stucco e capitelli corinzi. All’interno delle cantine di via Celsa 3-5 si conservano il muro meridionale e quello orientale della cella, di età Flavia. Il tempio sarebbe dedicato alle Ninfe e farebbe parte della Porticus Minucia Frumenaria utilizzata per le distribuzioni gratuite di grano.

Buone nuove per Tor Sapienza

 


E' partito il 17 giugno l'intervento di demolizione delle "stecche centrali" di viale Morandi, erano abbandonate. I lavori da 15 milioni finanziati dalla Regione serviranno a riqualificare 500 alloggi. Gli edifici furono realizzati per le attività commerciali e poi diventati simbolo di degrado. Il cantiere durerà sei mesi.

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Nella foto di ieri la chiesa  Maria Stella del Mare di Ostia. progettata da Ennio Canino, del 1977[1]. Preceduto da un bel giardino a prato inglese l’edificio è basso, sulla tettoia d’ingresso la croce, la M e una stella. Sul pavimento del viale che porta all’ingresso sono incise le beatitudini:

Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti perché saranno consolati.

Beati i miti perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

 (Mt 5,3-12).

     L’interno è di pianta quadrata, la volta è bassa e caratterizzata da travi a forma di rombi, la via crucis è sulla sinistra costituita di quadri in stile moderno. L’acquasantiera è formata da tre grandi conchiglie sovrapposte (non in pietra). Oggi accoglie un gruppo di ortodossi romeni. La parrocchia è stata istituita con decreto del cardinale vicario Clemente Micara il primo ottobre 1958. Nel maggio 2017 papa Francesco ha visitato dodici appartamenti per la benedizione pasquali in piazza Francesco Conteduca 11, lasciando in dono un rosario.


[1] Da Guida di Roma del Tci 93, cit. Ennio Canino 1924-2001, maestro dell’architettura sacra, ha impostato il linguaggio architettonico sacro dopo il Concilio Vaticano II. Ha realizzato la chiesa di Corviale, Salette a Monteverde, San Marco all’Eur, San Liborio al Nomentano e la sede del Banco di San Paolo a piazza Opera. Da architettare.it.

mercoledì 1 luglio 2026

Una nuova piazza per il MAXXI

 


Il 17 giugno è stata presentata la nuova piazza del MAXXI rinnovata in un sistema sempre più verde, accessibile e sostenibile. L'intervento è firmato dall'architetto paesaggista Bas Smets. Parte della superficie cementizia è stata rimossa per dare spazio a verde, lecci, aceri, corbezzoli, mirti e pini d'Aleppo. La piazza è intitolata all'artista Alighiero Boetti. Questa è una bella iniziativa che si sta prendendo per altre piazze di Roma, speriamo che tale provvedimento vada avanti e si estenda sempre più.


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Nella foto di ieri la caserma dei Vigili del Fuoco ad Ostia.

martedì 30 giugno 2026

Completato il restauro di piazza Mincio

 


Una bella notizia per tutti gli amanti di Roma. E' stata semipedonalizzata piazza Mincio, pedonalizzata via Dora, restaurata la fontana delle Rane. Stiamo parlando del quartiere Coppedé. 

     Costruito dall’architetto Gino Coppedè[1] tra il 1919 e il 1926, è un incredibile incrocio di linguaggi architettonici che ben ci riportano nell’atmosfera borghese di inizio Novecento. “E’ un tardo episodio liberty, del tutto anacronistico e spaesato. La decorazione è sovrabbondante e fantastica, vi prevalgono gli elementi neo medioevali e manieristici”[2]. Ilaria Beltramme in “101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita”, ed. Newton, 2007, invita a visitare il quartiere Coppedè (pag.278).



[1] Gino Coppedè (Firenze1886- Roma1927) architetto, scultore e decoratore. Fu un artista eclettico, sviluppò un suo stile ornamentale che coincise con i caratteri dello stile liberty. Il suo primo importante lavoro fu il castello Mackenzie (1897-1902) a Genova dove si trasferì. Realizzò ville signorili, progettò l’arredamento dei piroscafi, hotel di lusso, stabilimenti balneari. A Roma ha realizzato anche il palazzo al n. 7 di via Veneto ornato con iscrizioni latine e un’altana a colonne, si tratta della sua ultima opera (1925-27). Aveva sposato, nel 1889, Beatrice Romanelli, figlia dello scultore Pasquale, da lei ebbe tre figlie. E’ sepolto in San Miniato. Da Irene de Guttry, Guida di Roma Moderna, ed. De Luca; da it.wikipedia.org. La notizia del palazzo di via Veneto da: Guida di Roma del Tci, 1993. Il progetto originario prevedeva 18 palazzi e 27 villini, non tutti costruiti. Da rivista: “Roma ieri oggi e domani”, ed. Newton, n. 49.

[2] Riferimento da Irene de Guttry, Guida di Roma moderna, ed. De Luca, 1989.

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Nella foto di ieri le case popolari di corso Duca di Genova (Ostia) progettate dall'architetto Camillo Palmerini nel 1929.

lunedì 29 giugno 2026

Un nuovo auditorium per Roma

 


Il 28 giugno è stato inaugurato l'Auditorium Albergotti nel XIII municipio. Ideato nel 2003, nel 2016 venne distrutto da un incendio, è stato completamente ricostruito, è adiacente al parco del Pineto. Un bel giorno per Roma.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova questo edificio di case popolari.


Nelle foto di ieri il Borghetto dei Pescatori che si trova ad Ostia lungo il canale omonimo.

Il Borghetto di Pescatori venne inaugurato il 4 aprile del 1933, è stato riqualificato e pedonalizzato nel 2010; è un luogo dalla storia unica, di fronte una darsena e un ponte pedonale.

     “Alla fine dell’Ottocento arrivarono in questo punto pescatori di origine napoletana, a loro si aggiunsero altri da Anzio, Procida, Minturno, Mondragone e dalla Puglia. Nel 1931 si doveva realizzare il lungomare Duilio, gli abitanti si rivolsero al capo del governo Mussolini per non scomparire, questi si interessò alla storia singolare di questa comunità e dispose l’edificazione del borghetto con una piazza centrale con la statua di san Nicola, della darsena, la cementificazione degli argini. Ancora oggi vivono qui i discendenti degli antichi pionieri che praticano la pesca. Si tratta di una comunità culturalmente e socialmente ben definita e riconoscibile”[1]. Ogni anno, a settembre si svolge la “Sagra delle Telline”, nel 2007 sono stati offerti 5.000 piatti di pasta. “Durante la sagra della Tellina si tiene lo sposalizio del mare. La Madonna Stella Maris viene portata in processione, una barca la conduce in mare aperto, giunti all’altezza del pontile, una corona di alloro viene gettata in mare con due fedi, un giovane si getta in mare e ne recupera una. Secondo un’altra fonte il borghetto – allora battezzato Villaggio – venne realizzato per interessamento di Margherita Sarfatti, amante del duce”[2].


[1] Da: La scuola adotta un monumento 2005/07, pag. 209, ed. Palombi; buone informazioni anche sul sito internet del comune di Roma. 

[2] Questo periodo da: Sara Fabrizi, Storia di Ostia, ed. Typimedia, pag. 141.

domenica 28 giugno 2026

Le sirene antiaeree di Roma

 


Veramente originale il giro in bici per Roma proposto oggi da VediROMAinBici, siamo andati alla scoperta di quelle sirene antiaeree che davano l'allarme in caso di un attacco aereo nemico durante l'ultima guerra mondiale. 



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 sai come si chiama e dove si trova il borghetto che vedi sotto.



Nella foto di ieri lo stabilimento Battistini, il primo di Ostia sorto nel 1919,

sabato 27 giugno 2026

Angeli, messaggeri, custodi e viandanti.

 


C'è una  rara e bellissima mostra a Roma in questi giorni da non perdere. Si trova ai musei Capitolini, è a ingresso gratuito. Attraverso una cinquantina di quadri e sculture si riesce a fare una storia della rappresentazione degli angeli dai primi tempi del Cristianesimo fino ai giorni nostri. Dall'arte paleocristiana, a quella Romanica, Gotica, al Rinascimento, fino all'arte neoclassica e romantica vediamo come gli artisti di secoli diversi hanno rappresentato gli angeli. Non mancano alcuni artisti contemporanei. Da non perdere!


Carlo Dolci, Angelo Annunziante, 1650.


Bartolomeo Caporali, Madonna con Bambino e angeli, 1480.


Pietro Berrettini detto Pietro da Cortona, L'angelo custode, 1656.



Carlo Saraceni, Santa Cecilia con l'Angelo, 1610.