Bello pedalare la mattina presto in una città vuota di luglio tra villa Borghese, villa Ada e il quartiere Coppedè appena pedonalizzato e restaurato. Tutto il fascino di Roma in meno di due ore. "Roma, non basta una vita".
Il blog di chi scopre Roma dal sellino della bici
Bello pedalare la mattina presto in una città vuota di luglio tra villa Borghese, villa Ada e il quartiere Coppedè appena pedonalizzato e restaurato. Tutto il fascino di Roma in meno di due ore. "Roma, non basta una vita".
sai come si chiama e dove si trova questo monumento a ricordo di Paolo Orlando ideatore del porto di Ostia.
Nella foto di ieri la cupola della chiesa di Santa Maria Regina Pacis.
Ottomila Km di strade del Comune di Roma passano a Risorse per Roma. Con il nuovo contratto di servizio da 137 milioni la società diventa stazione appaltante e soggetto attuatore per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Questa novità speriamo che comporti una migliore manutenzione delle strade romane. Nella foto via Appia Nuova.
sai come si chiama e dove si trova la cupola che vedi sotto.
Nella foto di ieri la Chiesa Regina Pacis che si trova ad Ostia.
Per noi romani è la “Cattedrale” di Ostia.
Costruita tra il 1919 e il 1928 (posa della prima pietra il 21 giugno 1919,
consacrazione il 20 dicembre 1928, da comune.roma.it) su progetto di Giulio
Magni[1] che
si ispirò alle chiese tardo rinascimentali, l’asse centrale, ruotando, forma
piani simmetrici. Sopra il portone si trova lo stemma di Pio XI[2]. Il
corpo laterale ha le caratteristiche proprie dei conventi. “I finestroni della
navata centrale e della facciata riproducono, nello stile, le grandi finestre
delle terme di Diocleziano”[3]. La
sua costruzione fu voluta negli anni della grande guerra come auspicio di pace.
Spicca per la cupola ottagona di
Nella prima cappella di sinistra
una Pietà e un monumento funebre in ricordo dell’ingegner Paolo Orlando e
consorte Alda Piola, alla parete il progetto per il canale che avrebbe dovuto
collegare il porto di Ostia a Roma, si distinguono la chiesa nella quale siamo
e il campanile della basilica di San Paolo.
Il 27 marzo
[1] Giulio Magni
(Velletri 1859- Roma 1930) architetto, ha operato in Romania, ha progettato a
Roma le case popolari a Testaccio nel 1910-13, le case popolari in piazza Santa
Croce in Gerusalemme nel 1907-15, il Ministero
della Marina in lungotevere delle Armi nel 1919-28 (concorso vinto nel
1911), molti villini al quartiere Salario, ha partecipato al concorso per la
Galleria Nazionale d’Arte Moderna. La biblioteca di Velletri conserva
l’archivio della famiglia, anche il padre era un noto storico dell’arte.
[2] Papa Pio XI
(Desio1857-Roma1939), al secolo Achille Ratti, papa dal 1922. Arcivescovo di
Milano, pose fine alla questione romana con il Concordato 11 febbraio 1929.
[3] Da
reginapacisostia.interfree.it/.
[4] Padre Pio da Pietrelcina (Pietrelcina 1887-San Giovanni Rotondo1968), al secolo Francesco Forgione, frate minore dei Cappuccini, santo dal 2002.
E' terminato il restauro del palazzo Senatorio sulla piazza del Campidoglio con il restauro della fontana e del pavimento della piazza stessa. Precedentemente erano stati restaurati il palazzo Senatorio e il palazzo Nuovo. Adesso splende la piazza cuore dei romani.
sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.
Nelle foto di ieri la Chiesa di Santa Maria di Bonaria.
La chiesa è stata progettata dagli architetti Francesco Berarducci[1], Giovanni Monaco e Giuseppe Rinaldi, del 1982[2]. La chiesa è dedicata ad un’ immagine miracolosa di Maria, ritrovata sulla spiaggia, venerata nel santuario di Cagliari posto in cima ad un colle. Il santuario originale è del 1324, quello moderno risale al 1926, possiede un museo, è parrocchia della città[3]. Questa parrocchia di Ostia è stata creata nel 1965 con decreto del cardinale vicario Traglia, la chiesa è stata consacrata il 17 aprile 1982 dal cardinale vicario Ugo Poletti. Presenta un tetto spiovente che arriva fino a terra sul lato Martinica, la croce che la sovrasta è legata da tiranti ed il campanile è formato da due lastre bianche di cemento armato con tre campane.
L’interno è un ambiente circolare in cemento grezzo, dal soffitto pende uno spazio vuoto a forma di imbuto rovesciato che lascia cadere la luce proprio sull’altare. Dietro all’altare si trova un cilindro di cemento che lascia vedere il crocifisso, un altro per l’ostensorio, un altro in bronzo è per una copia della Signora di Bonaria. Nell’interno non ci sono le panche ma muretti in cemento grezzo rivestiti di legno solo nella parte superiore.
[1] Francesco Berarducci (Roma1924-1992) Laureatosi nel 1950 con Ballio
Morpurgo, collabora con Morpurgo al quartiere INA Casa Torre Spaccata.
Personaggio schivo e lontano dal dibattito teorico fu dedito al disegno, nella
sua opera - caratterizzata da volumi essenziali - risente dell'influsso di Le
Corbusier e dell'architettura scandinava. La sua opera più importante è la chiesa di San Valentino al Villaggio
Olimpico (progetto 1979, dedicazione 1986). Ha progettato e realizzato il Palazzo della Rai in viale Mazzini nel
1963-65, Chiesa di Santa Maria di
Bonaria ad Ostia nel 1977. Suo il piano generale di Torrino Nord a Roma.
[2] Da Guida di Roma del Tci,
1993. Citata anche in De Guttry, cit.. L’architetto Berarducci, nato nel
[3] Da sito internet del santuario cagliaritano.
Dal 25 giugno è tornata visitabile l’area archeologica di via delle Botteghe Oscure. Gli interventi effettuati hanno riguardato il consolidamento e il restauro dei materiali archeologici, tra cui le colonne di peperino superstiti, installato un nuovo impianto di sicurezza e un sistema di illuminazione artistica finalizzato a valorizzare il sito anche nelle ore serali. I resti oggi visibili appartengono a un grande complesso monumentale che comprendeva un tempio circondato da un quadriportico. L’edificio sacro, di età repubblicana e successivamente restaurato in epoca domizianea dopo l’incendio dell’80 d.C. era caratterizzato da un’imponente architettura con colonne in peperino rivestite di stucco e capitelli corinzi. All’interno delle cantine di via Celsa 3-5 si conservano il muro meridionale e quello orientale della cella, di età Flavia. Il tempio sarebbe dedicato alle Ninfe e farebbe parte della Porticus Minucia Frumenaria utilizzata per le distribuzioni gratuite di grano.
E' partito il 17 giugno l'intervento di demolizione delle "stecche centrali" di viale Morandi, erano abbandonate. I lavori da 15 milioni finanziati dalla Regione serviranno a riqualificare 500 alloggi. Gli edifici furono realizzati per le attività commerciali e poi diventati simbolo di degrado. Il cantiere durerà sei mesi.
sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.
Nella foto di ieri la chiesa Maria Stella del Mare di Ostia. progettata da Ennio Canino, del 1977[1]. Preceduto da un bel giardino a prato inglese l’edificio è basso, sulla tettoia d’ingresso la croce, la M e una stella. Sul pavimento del viale che porta all’ingresso sono incise le beatitudini:
Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti perché saranno consolati.
Beati i miti perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
(Mt 5,3-12).
L’interno è di pianta quadrata, la volta è bassa e caratterizzata da travi a forma di rombi, la via crucis è sulla sinistra costituita di quadri in stile moderno. L’acquasantiera è formata da tre grandi conchiglie sovrapposte (non in pietra). Oggi accoglie un gruppo di ortodossi romeni. La parrocchia è stata istituita con decreto del cardinale vicario Clemente Micara il primo ottobre 1958. Nel maggio 2017 papa Francesco ha visitato dodici appartamenti per la benedizione pasquali in piazza Francesco Conteduca 11, lasciando in dono un rosario.
[1] Da Guida di Roma del Tci 93, cit. Ennio Canino 1924-2001, maestro dell’architettura sacra, ha impostato il linguaggio architettonico sacro dopo il Concilio Vaticano II. Ha realizzato la chiesa di Corviale, Salette a Monteverde, San Marco all’Eur, San Liborio al Nomentano e la sede del Banco di San Paolo a piazza Opera. Da architettare.it.
Il 17 giugno è stata presentata la nuova piazza del MAXXI rinnovata in un sistema sempre più verde, accessibile e sostenibile. L'intervento è firmato dall'architetto paesaggista Bas Smets. Parte della superficie cementizia è stata rimossa per dare spazio a verde, lecci, aceri, corbezzoli, mirti e pini d'Aleppo. La piazza è intitolata all'artista Alighiero Boetti. Questa è una bella iniziativa che si sta prendendo per altre piazze di Roma, speriamo che tale provvedimento vada avanti e si estenda sempre più.
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Nella foto di ieri la caserma dei Vigili del Fuoco ad Ostia.
Una bella notizia per tutti gli amanti di Roma. E' stata semipedonalizzata piazza Mincio, pedonalizzata via Dora, restaurata la fontana delle Rane. Stiamo parlando del quartiere Coppedé.
Costruito dall’architetto Gino Coppedè[1] tra il 1919 e il 1926, è un incredibile incrocio di linguaggi architettonici che ben ci riportano nell’atmosfera borghese di inizio Novecento. “E’ un tardo episodio liberty, del tutto anacronistico e spaesato. La decorazione è sovrabbondante e fantastica, vi prevalgono gli elementi neo medioevali e manieristici”[2]. Ilaria Beltramme in “101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita”, ed. Newton, 2007, invita a visitare il quartiere Coppedè (pag.278).
[1] Gino Coppedè
(Firenze1886- Roma1927) architetto, scultore e decoratore. Fu un artista
eclettico, sviluppò un suo stile ornamentale che coincise con i caratteri dello
stile liberty. Il suo primo importante lavoro fu il castello Mackenzie
(1897-1902) a Genova dove si trasferì. Realizzò ville signorili, progettò
l’arredamento dei piroscafi, hotel di lusso, stabilimenti balneari. A Roma ha
realizzato anche il palazzo al n. 7 di via Veneto ornato con iscrizioni latine
e un’altana a colonne, si tratta della sua ultima opera (1925-27). Aveva
sposato, nel 1889, Beatrice Romanelli, figlia dello scultore Pasquale, da lei
ebbe tre figlie. E’ sepolto in San Miniato. Da Irene de Guttry, Guida di Roma
Moderna, ed. De Luca; da it.wikipedia.org. La notizia del palazzo di via Veneto
da: Guida di Roma del Tci, 1993. Il progetto originario prevedeva 18 palazzi e
27 villini, non tutti costruiti. Da rivista: “Roma ieri oggi e domani”, ed.
Newton, n. 49.
[2] Riferimento da Irene de
Guttry, Guida di Roma moderna, ed. De Luca, 1989.
sai come si chiama e dove si trova la caserma dei Vigili del Fuoco che vedi sotto.
Nella foto di ieri le case popolari di corso Duca di Genova (Ostia) progettate dall'architetto Camillo Palmerini nel 1929.
Il 28 giugno è stato inaugurato l'Auditorium Albergotti nel XIII municipio. Ideato nel 2003, nel 2016 venne distrutto da un incendio, è stato completamente ricostruito, è adiacente al parco del Pineto. Un bel giorno per Roma.