lunedì 13 luglio 2026

Una importante novità alla GNAMC

 


Un'importante novità alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di viale delle Belle Arti a Roma. La Galleria espone un'opera di Maurizio Cattelan dal titolo "Sunday" del 2024, acquistata con il sostegno PAC (Piano per l'Arte Contemporanea) del Ministero della Cultura. Cattelan è uno dei più importanti e controversi artisti italiani, è nato a Padova nel 1960. Tra le opere più celebri "La nona ora" (1999) nella quale si vede un meteorite che colpisce il papa Giovanni Paolo II; "HIM" un'immagine di (2001) Hitler inginocchiato e contrito, come per chiedere scusa (opera venduta per 17 milioni di dollari); L.O.V.E. (2010), una grande mano intenta nel saluto fascista ma non quattro dita mozzate posta davanti alla Borsa di Milano, un atto osceno verso la finanza (LOVE sta per Libertà Odio Vendetta Eternità.

Completato il restauro del Ninfeo di Egeria e della chiesetta di Sant'Urbano

 


Una splendida notizia per tutti gli amanti di Roma e della sua storia millenaria. E' stato completato il restauro del ninfeo di Egeria e della chiesetta di Sant'Urbano. Entrambi due luoghi magici di Roma che si trovano in Caffarella. 


     Il Ninfeso di Egeria è una grotta artificiale in prossimità di una sorgente d'acqua minerale acidula. Era preceduta da un portico che si specchiava in un bacino nel quale si raccoglieva l'acqua sorgiva. Faceva parte del Triopio di Erode Attico. Oggi la vediamo così grazie ai restauri del 1999. Nella nicchia in fondo si trova una statua distesa del dio Almone, senza testa. Il lago che si trova di fronte è completamente ricoperto di “lenticchia d’acqua”. Sulla parete di fondo cresce il capelvenere. Il canale ottocentesco in muratura che costeggia la passerella in metallo, apparteneva ad un canale più esteso che serviva ad alimentare la mola del mulino che sorge accanto al sepolcro di Annia Regilla. Di questo luogo ci hanno lasciato ricordi scritti Goethe (di cui esiste un disegno fatto a mente), Byron, Stendal, Lorrain e Chateaubriand. Hanno dipinto questo luogo Piranesi e Ettore Roesler Franz.

     “Probabilmente è in questo luogo che viene allestito un fastoso banchetto che ha come illustre ospite l’imperatore Carlo V” da Sara Fabrizi, Storia di Appio San Giovanni, ed. Typimedia, anno 2020, pag.78.

     La chiesetta di Sant'Urbano fu eretta da Erode Attico come tempio a Cerere, la dea delle messi corrispondente a Demetra dei greci, in seguito fu intitolata anche a Faustina Maggiore moglie divinizzata dell'imperatore Antonino Pio, ma molto più probabilmente il nome è riferito a Faustina Minore, figlia di Antonino Pio e Faustina Maggiore, moglie di Marco Aurelio. Faceva parte del Triopio, villa e tenuta agricola del II secolo d.C. costruita da Erode Attico, aveva questo nome in ricordo del re Triopas di Tessaglia che aveva osato tagliare la legna del bosco sacro a Demetra e per questo punito con una fame insaziabile. Il nome era un avvertimento verso possibili ladri. Del tempio pagano si conservano addirittura le tegole del sottotetto. In origine era sollevato su un podio con sette gradini al centro di un grande terrazzamento rettangolare che oggi si individua a fatica. La platea era cinta da portici. In laterizio non è solo il corpo dell'edificio (cioè il muro perimetrale, il timpano e la costruzione interna) ma anche la decorazione della parte alta della facciata (mensole, cornici, dentelli e ovuli), secondo l'uso tipico del II secolo d.C. Il tempio ha quattro colonne sulla facciata, le colonne, i capitelli corinzi e l'architrave sono in marmo pentelico, un marmo bianco proveniente dalla Grecia e le cui miniere appartenevano ad Erode Attico. Il muro tra le colonne è dovuto al restauro del 1634 quando nella facciata si era aperta una crepa visibile ancora oggi.

     Superati pochi gradini si entra in un atrio utilizzato fino a pochi anni fa come abitazione del guardiano. Qui vi era la statua di Cerere rubata agli inizi degli anni Ottanta. Si entra in una grande stanza che era la cella del tempio, stranamente grande e luminosa. Qui vi erano le statue delle due dee a cui era dedicata e forse quella di Annia Regilla. Era un luogo sacro riservato al sacerdote. All'interno è conservato un piccolo altare rotondo di marmo rinvenuto nel giardino nel 1616 nel quale si legge una iscrizione in greco dedicata a Dioniso che fece supporre che il tempio fosse a lui dedicato.

     Nel VI secolo fu convertito in chiesa cristiana e dedicato a Sant'Urbano vescovo il cui corpo era sepolto al quarto miglio della via Appia. Il restauro più importante fu compiuto dal cardinale Francesco Barberini nel 1634. Gli affreschi che ornano i riquadri risalgono all'XI secolo, ma furono rimaneggiati nel Seicento da papa Urbano VIII Barberini. Attraverso una piccola scala si scende alla cripta, le dimensioni ridotte e la sua posizione sotto l'altare provano che essa fu costruita per essere una "Confessione", cioè luogo per conservare le reliquie. Il tetto con la volta a botte era decorato da una serie di stucchi ottagonali e quadrati contemporanei a quelli delle tombe dei Valeri e dei Pancrazi nelle tombe della via Latina. Di tutti gli stucchi ottagonali è rimasto proprio quello centrale  che raffigura due persone in rilievo una delle quali interamente conservata: è una donna nobilmente vestita. Forse l'apoteosi di Annia Regilla. “La donna porta ai piedi delle calzature con la punta rialzata, tipici della cultura etrusca. Un dettaglio che sembra rimandare alle origini etrusche della famiglia di Anni Regilla[4]. L'affresco della Crocifissione reca la firma frater Bonizzo e la data 1011. Gli affreschi appartengono allo schema tipico del periodo medioevale. Le 34 scene distribuite lungo le pareti rappresentano episodi tratti dal Vangelo, dal martirio di San Lorenzo e di altri santi non ancora ben identificati.

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 sai come si chiama e dove si trova il giardino che vedi sotto.



Nella foto di ieri la FONTANA DELLO ZODIACO che si trova ad Ostia al termine della Colombo.

     Nel 1938 fu avviata la costruzione della Cristoforo Colombo che, a causa del conflitto mondiale, venne completata nel 1954, anno in cui fu intitolata a Cristoforo Colombo. Nei primi anni cinquanta si progettò anche la parte finale del lungo rettilineo: una grande terrazza che affacciava sul mare costituita da un enorme piazzale con rotonda centrale di circa 4000 mq di superficie.

     Sulla terrazza si pensò di collocare una “fontana artistica”, scelta tra quelle dismesse depositate nei magazzini della Ripartizione X Antichità e Belle Arti. Il progetto non si concretizzò e la rotonda fu costituita in due fasi distinte: la prima con la realizzazione del piazzale con i segni zodiacali che circondavano una rosa dei venti e le cui punte, oggi, sporgono e sono visibili ai piedi del catino; la seconda con la costruzione della fontana.

     Nel gennaio del ‘53 furono affidati i lavori alla ditta di Calantoni Arnaldo. L’opera comprendeva i sistemi fognari, il rilevato, il marciapiede, la gradinata e tutte le opere in travertino per i pavimenti, recinzioni e la scura pietra di Bagnoregio per i segni zodiacali e la rosa dei venti. Per i segni zodiacali l’unico riferimento possibile è quello stilistico che rimanda ai mosaici degli scavi di Ostia Antica e ai graffiti che decorano il Governatorato (sede del Municipio X) realizzati quasi trent’anni prima dal prof. Calzolari.

     Per oltre un anno il “Belvedere di Ostia”, rimase una terrazza sul mare senza la fontana che fu inaugurata nel ‘57 ed era costituita da due vasche circolari concentriche con getti d’acqua laterali e un getto centrale che si innalzava per oltre venti metri. Gli effetti luminosi erano ottenuti mediante cento lampade nascoste nelle nicchie. Un progetto avveniristico, ideato dall’ingegnere comunale Mario Ferrero, che attraverso una tastiera provvista di trenta comandi, poteva aumentare e diminuire il getto d’acqua centrale, creare effetti luminosi con cinque variazioni di colore e attivare un sottofondo sonoro.

     Dal ‘68 che iniziarono le fasi altalenanti di spegnimento e accensione della fontana: con l’austerity, in cui tutti gli impianti di illuminazione artistica della capitale vennero spenti per motivi economici, rimase oscurata per un lungo periodo. Solo negli anni ‘80 tornò a diffondere la luce.

Circa dieci anni fa, la fontana ha cessato di funzionare definitivamente, con conseguente interruzione dell’accessibilità della terrazza per questione di sicurezza e per il degrado diffuso che interessava la pavimentazione e le balaustre.

     La fontana è stata restaurata dopo anni di lavoro, rifatto l’impianto idraulico, rifatta la pavimentazione con le immagini dei segni zodiacali. La nuova inaugurazione è avvenuta il 20 aprile 2021 alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi.

domenica 12 luglio 2026

Bella passeggiata a villa De Sanctis e parco di Centocelle

  


Questa mattina bella passeggiata in bici a villa De Sanctis per vedere la nuova statua ad Alberto Sordi dello scultore Massimiliano Saccucci. Un bel ricordo per un vero "romano de Roma". Da lì siamo andati a vedere come procedono i lavori per il rinnovato e ampliato parco di Centocelle.

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Nella foto di ieri il deposito dell'acqua in via Oletta a Ostia.

sabato 11 luglio 2026

Marinella Senatore alla Gnamc

 


Marinella Senatore (Cava dei Tirreni 1977 - vive e lavora a Berlino) è tra le figure più influenti della scena artistica italiana, artista multidisciplinare e voce tra le più autorevoli del panorama internazionale. Dal 2018 con la School Narrative Dance ha coinvolto più di otto milioni di persone di 23 paesi. La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea l'ha nominata artista dell'anno e gli ha dedicato una sala.



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Nella foto di ieri l'ex GIL di Ostia in corso Duca di Genova.

venerdì 10 luglio 2026

Buone nuove per il sepolcreto della Rupe di San Paolo

 


Passando per la via Ostiense ci sarà capitato di vedere, presso la basilica di San Paolo, i resti di un sepolcreto. E' di questi giorni la notizia del restauro e dell'apertura al pubblico di una nuova area. Roma, non basta una vita.


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Nella foto di ieri la Colonia Marina Vittorio Emanuele III.

Spicca da lontano, anche dal pontile, progettata da Marcello Piacentini per ospitare bambini predisposti alla tubercolosi, ampliata poi da Vincenzo Fasolo nel 1932. I grandi padiglioni danno spazio a tante camerate da 30 letti ciascuna in cui dormono bambini dai 5 ai 12 anni tutti bisognosi di cure elioterapiche poiché coabitano con parenti affetti da tubercolosi polmonare. All’inaugurazione del 24.1.32 intervenne la regina Elena. Dai primi anni Cinquanta al 1983 fu adibito a collegio per i figli provenienti da famiglie bisognose. Oggi accoglie una mensa della Caritas, alloggi temporanei per persone meno abbienti, la Comunità di Sant’Egidio, l’Associazione Nazionale Carabinieri, un centro anziani, una biblioteca, e un teatro[1].

     La pianta dell’edificio presenta una prima costruzione a base quadrata con cortile interno, segue un lungo corpo di fabbrica parallelo al mare con quattro corpi sporgenti, molto sporgenti verso il mare, meno verso l’interno[2]. Si presenta imponente ora su tre, ora su quattro livelli, prevale il colore ocra con colonne e lesene rosse agli ingressi come quelli di un tempio etrusco, ad angolo con via G. da Sangallo presenta una terrazza coperta al secondo livello e scoperta al terzo livello. Dopo il primo ingresso si vede la facciata di una cappella. Venne realizzato un sottopassaggio per condurre i bambini sulla spiaggia senza attraversare la strada, esiste tutt’oggi. Alle spalle c’è un largo giardino occupato da padiglioni, dal nuovo edificio del Teatro del Lido e da un ampio parcheggio in uso alla biblioteca e al teatro.

     All’interno della Colonia, con ingresso da via Adolfo Cozza 7 ma anche dal lungomare, si trova la Biblioteca Elsa Morante[3], una delle più grandi e fornite biblioteche comunali, si sviluppa su 2.000 mq e su tre livelli, dispone di una sala di lettura con 80 posti, di una sala incontri, di uno spazio multimediale ed emeroteca. Nel 2001 disponeva di 18.000 libri, di cui 2.500 per ragazzi, oltre a dvd[4]. Adiacente, ma con entrata da via delle Sirene 22 è il Teatro del Lido che fa parte dell’azienda autonoma Palaexpo, è stato inaugurato il 9 marzo 2003 dal sindaco Veltroni, offre un calendario di musica, danza e teatro di livello nazionale[5].


[1] La Colonia Marina è menzionata in Tci, cit; de Guttry, cit pag. 72; e da comune.roma.it/XIIImunicipio.

[2] Da: google.maps.

[3] Elsa Morante (Roma 1912-1985), scrittrice, sposò nel 1941 Alberto Moravia dal quale si separò nel 61. I suoi romanzi  più famosi: Menzogna e sortilegio del 1948, premio Viareggio, L’isola di Arturo del 57, Lo scialle andaluso del 63, Il mondo salvato dai ragazzini del 68 e La Storia del 74.

[4] Da: Mappa delle biblioteche di Roma del 2001.

[5] Da: teatrolido.it.

giovedì 9 luglio 2026

Un luogo unico al mondo: la Centrale Montemartini

 


   La Centrale Montemartini è un luogo unico al mondo, un incontro sconvolgente tra arte classica e archeologia industriale. In questi giorni è stata riqualificata con un omaggio alla sua storia, una nuova piazza con aree verdi e sedute modulari, nuova illuminazione e una rinnovata area ristoro.

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Nella foto di ieri Cineland.

     Aperto al pubblico il 15 settembre 1999 alla presenza dell’allora sindaco Francesco Rutelli con il film “Star Wars”. Era la più grande multisala d’Italia, in 15.000 mq coperti si trovano 14 sale cinematografiche, negozi, pizzeria, bar, gelateria, Mc Donald’s, 16 piste da bowling, il tutto in un’area verde di 60.000 mq con un parcheggio di 3.000 posti auto. Si tratta del riuso di un edificio di archeologia industriale, la Meccanica Romana, chiusa da 26 anni. La fabbrica era sorta con il nome Stima, produceva macchine agricole, tralicci e aveva una fonderia, nel 1940 fu assorbita dalla Breda, negli anni della guerra fu occupata dai tedeschi prima – che vi tennero i carri armati – dagli americani poi, nel dopoguerra prese il nome di Meccanica Romana, produceva vagoni ferroviari e continuò a disporre della fonderia fino ai primi anni Settanta. Il 4 luglio del 2020, in considerazione della pandemia di covid è stato allestito un drive-in per 450 veicoli che, per il proprietario è il più grande d’Europa, a Berlino c’è un drive in da 420 posti.

mercoledì 8 luglio 2026

Ottimo il bilancio dei cantieri per la cultura

 


Dal primo luglio si concludono i cantieri del PNRR che vanno sotto la voce "Caput Mundi", ovvero quei cantieri dedicati a luoghi storico-artistici. Su 337 cantieri chiusi en 298, cioè il 90% per un importo di 500 milioni. Il cantiere più impegnativo è quello del museo della Civiltà Romana all'Eur dove sono stati investiti 20 milioni. Nei prossimi mesi chiuderanno i rimanenti. Il plastico di Roma imperiale che si conserva nel museo della Civiltà Romana offre una visione della città al tempo di Costantino.

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Nella foto di ieri la chiesa di Santa Monica che si trova ad Ostia. 

     La parrocchia è stata creata dal cardinale vicario Clemente Micara nel 1958[1]. La posa della prima pietra avvenne il 13 giugno 1968 ad opera di papa Paolo VI. Il progetto è dell’architetto Ernesto Vichi[2], la consacrazione il 7 dicembre 1972. E’ stata visitata da Giovanni Paolo II l’8 maggio 1983 e papa Francesco il 3 giugno 2018.  L’edificio è di mattoni rossi, fiancheggiato da altri due edifici più bassi, uno a sinistra, uno a destra più grande; davanti a quest’ultimo una piccola pineta. Sulla facciata c’è una croce stilizzata. L’interno è rettangolare, la sua larghezza è maggiore della profondità. Quattro travi in alto, formanti un quadrato, sembrano individuare un piano sopraelevato che non esiste. Su queste travi vi sono pannelli a rilievo sulla vita di Cristo. Un organo è posto dietro l’altare maggiore. Monica, madre di sant’Agostino, contribuì alla conversione del figlio che era dedito ad una vita dissoluta, morì ad Ostia il 27 agosto 387 mentre erano in attesa di imbarcarsi per l’Africa. Le sue reliquie, inizialmente conservate in Sant’Aurea a Ostia Antica, sono oggi conservate nella chiesa romana di Sant’Agostino.


[1] Chiesa Santa Monica. Da: vicariatusurbis.

[2] Ernesto Vichi (Frascati 1924 – 2008) responsabile ufficio tecnico del Vaticano. Ha progettato le chiese di Sant’Angela Merici al Nomentano, Sant’Atanasio a Pietralta e Santa Maria Regina dei Martiri a Dragona. Dopo il concilio Vaticano II ha progettato questa chiesa, Santi Crisante Daria a Castel Giubileo, Santa Giulia Billiart al Tuscolano e San Stanislao a Don Bosco (Cinecittà Due).

martedì 7 luglio 2026

Buone nuove per la metro C

 


Da fine luglio partono i lavori per la tratta Mazzini-Farnesina della metro C. Consegnate le aree la la realizzazione delle nuove stazioni del segmento T1, ci sarà una fermata intermedia all'Auditorium. Già da febbraio sono partiti i lavori per la tratta Venezia - Clodio/Mazzini. Una buona notizia per la martoriata viabilità romana.

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Nella foto di ieri la chiesa di San Nicola in via Giancarlo Paasseroni ad Ostia.