giovedì 12 febbraio 2026

Al via la riqualificazione del Mandrione

 


Una stupenda notizia per tutti gli abitanti del Tuscolano, Appio Latino e Prenestino Labicano. E' pronto un progetto e sono pronti 7 milioni per la riqualificazione di via del Mandrione, una strada straordinanaria, dalla storia incredibile, tra gli acquedotti dell'antica Roma e un acquedotto rinascimentale, un tempo popolata da baracche di povera gente venuta dal sud in cerca di lavoro, oggi sede di studi di artisti. Nel progetto si prevede una pista ciclabile che si connette con quella della Tuscolana, punti ristoro, arredi urbani, illuminazione, videosorveglianza e zona 30. Il progetto elaborato dal VII Municipio è stato approvato dall'assemblea capitolina. Speriamo presto nella sua realizzazione. Dai quotidiani romani del 9.2.26.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trovano i murales che vedi sotto.



Nella foto di ieri i murales di Tor Marancia.

mercoledì 11 febbraio 2026

Un bel giorno per Ostia e per tutti noi romani

 


   E' stato presentato nei giorni scorsi il progetto nella sede di Ingegneria del Mare di Roma Tre a Ostia con assessore Urbanistica Maurizio Veloccia, assessore sviluppo economico Roberta Angelilli e Mario Falconi presidente municipio X. Oltre 7,4 Km di lungomare riqualificato, 9,5 Km di nuovi percorsi pedonali e 15 nuove piazze attrezzate e un nuovo sistema dunale questo sarà il Parco del Mare. Prevista la riqualificazione del lungomare Duca degli Abruzzi, Toscanelli e piazza dei Ravennati, un nuovo ponte sul canale dei Pescatori. Il parco delle Duce andrà da piazzale Magellano a piazza Colombo. Asfalto ridotto del 55% aumento delle aree verdi del 150% oltre 200 nuove piantagioni. Investimento di 23,8 milioni della regione e 30 milioni del comune. In appalto entro giugno 2026, fine lavori 2028. Quando questo progetto sarà realizzato Ostia avrà un nuovovolto, il suo mare, che è il nostro mare di noi romani, avrà finalmente il volto che merita, come è sulla riviera romagnola e marchigiana.

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Nelle foto di ieri i murales che si trovano in via di Tor Marancia.

    Il 9 marzo 2015 sono stati inaugurati dal sindaco Marino 20 murales di Street Art tra le case Ater di Tor Marancia, il progetto si chiama “Big city life” è stato ideato da “99Contemporary”, ci sono voluti 70 giorni di lavori, nei quali sono stati dipinti 2.500 mq di pareti esterne, sono serviti 756 litri di vernice, 974 bombolette spray,   il tutto è stato finanziato da Fondazione Roma presieduta da Emanuele Emmanuele. I murales si trovano su undici palazzi, sono alti 14 metri. Vi hanno lavorato 18 artisti provenienti da 8 paesi del mondo: Diamond, Jaz, Moneyless, Baudelocque, Seth, Mr. Kleva e altri. I murales si trovano nel lotto di case Ater compreso tra viale di Tor Marancia, in via Annio Felice, via Santa Petronilla e via Valeria Rufina.

martedì 10 febbraio 2026

Bice Lazzari alla GNAMC

 


Da oggi alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea si può visitare la mostra "Bice Lazzari. i linguaggi del suo tempo", una grande retrospettiva di opere dell'artista vissuta tra il 1900 e il 1981, quindi ha attraversato tutto il Novecento lasciando un segno profondo e inconfondibile grazie al suo linguaggio unico e solitario. La mostra segue un percorso cronologico ed espone ben 200 opere che ripercorrono l'intera carriera dell'artista: dalle opere di arte applicata degli anni Trenta e Quaranta a dei veri racconti pittorici, dallo spazialismo all'informale fino a opere minimaliste.



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Nella foto di ieri il parco di Tor Marancia visto dall'ingresso di piazza Lante (quartiere Ardeatino).

lunedì 9 febbraio 2026

Tutto il fascino della Garbatella in una immagine

 


Passeggiando in bici per la Garbatella ho trovato una mimosa in fiore, e siamo solo ai primi di febbraio. Ecco un'immagine di via Antonio Rubino.

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Nella foto di ieri via Fausto Coppi che si trova a Roma 70 nel quartiere Ardeatino.

domenica 8 febbraio 2026

Un palazzo che è storia

 


Un palazzo che rappresenta un pezzo importane della storia recente dell'Italia è il cosiddetto "Bottegone", il palazzo di via delle Botteghe Oscure che è stato per tanti anni direzione Nazionale del PCI, nel primo semestre di quest'anno diventerà un hotel dal nome Thomposon Rome by Hyatt, il primo di questa catena a Roma. Nell'atrio sarà conservata la scultura di Giò Pomodoro.

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Nella foto di ieri la scuola Carlo Alberto Dalla Chiesa che si trova a via Mario Rigamonti nel quartiere di  Roma 70.

sabato 7 febbraio 2026

Le statue parlanti!

 


     La più famosa delle statue parlanti è quella di PASQUINO che si trova nella piazza omonima. La statua fu ritrovata casualmente duranti lavori stradali ai primi del Cinquecento, fu il cardinale Oliviero Carafa a deciderne l’attuale collocazione ad angolo con palazzo Braschi. Si tratta della replica di un famoso gruppo scultoreo greco del III sec. a. C. raffigurante Menelao che sorregge Patrolo. Michelangelo disse che era all’altezza dell’Apollo del Belvedere. La base venne subito utilizzata per esporre pungenti satire anonime, in prosa o versi, in italiano o in latino, contro i potenti del tempo, papi, cardinali, nobili. Questi componimenti presero presto il nome di “pasquinate”. Tra gli autori figura anche Pietro Aretino che si scagliò contro Adriano VI. Particolarmente preso di mira dalle pasquinate era il sistema del nepotismo per cui ogni nuovo pontefice cercava in ogni manera di favorire i membri della propria famiglia.

     A questo proposito Pasquino prese di mira Olimpia Maidalchini, cognata di Innocenzo X, che abitava nel vicino palazzo Pamphili di piazza Navona. Di lei disse: “Olim pia, nunc impia”. In un'altra la battezzò Pimpaccia, e con tale nome è passata alla storia. L’avida signora aveva un maestro di camera di nome Fiume. A Roma si indicavano le piene del Tevere con l’indice della mano puntato all’altezza del livello raggiunto dall’acqua. Appeso alla statua di Pasquino apparve un cartello con il disegno di una donna nuda somigliante ad Olimpia Maidalchini e un indice puntato all’altezza del sesso, seguiva la scritta “Qui arrivò Fiume”.  

   Quando morì Paolo III apparve il disegno della tomba del pontefice con sotto l’epitaffio:

In questa fossa a guisa di orinale

giace Paolo III

e tu viator, pissagli addosso e vale. 

     Quando Pio IX stabilì il dogma dell’infallibilità papale, Pasquinò scrisse:

“INRI Io non riconosco infallibilità”. 

Parlò di nuovo sullo stessa tema dicendo:

Il concilio è convocato

I vescovi han decretato

Che infallibili due sono

Moscatelli e Pio IX. 

Sulle scatole dei fiammiferi del tempo era scritto: Moscatelli Infallibili.

In occasione dei funerali per i caduti pontifici della battaglia di Castelfidardo (1860), tenutosi nella chies di Sant’Ignazio, Pasquino parlò:

Nella mente generale

Vari dubbi sono sorti

Se cotesto funerale

Sia pei vivi o pei morti,

molti a creder son proclivi

che sia fatto per i vivi.

     Due giorni prima della presa di Porta Pia, Pasquino parlò ancora:

Santo Padre Benedetto

Ci sarebbe un poveretto

Che vorrebbe darvi un dono:

quest’ ombrello. E’ poco buono,

Ma non ho nulla di meglio

Mi direte: a che mi vale?

“Tuona il nembo Santo Veglio!

E se cade il temporale…” 

     Nel 1939, in occasione della visita di Hitler a Roma la città fu addobbata di archi trionfali di cartapesta, finte prospettive di palazzi presi da Cinecittà. Pasquino parlò ancora:

Povera Roma mia de Travertino!

T’hanno vestita tutta de cartone

Pe’ fatte rimirà da ‘n imbianchino!

     Sembra che il nome della statua derivi da quello di un sarto del rione Parione famoso per la lingua mordace. Inutili furono i tentativi del potere clericale di zittire Pasquino, ci provarono Adriano VI, Sisto V e Clemente VIII. Addirittura Benedetto XIII comminò la pena di morte, la confisca dei beni e l’infamia del nome per chi fosse stato scoperto autore delle pasquinate. Durante il conclave che elesse Pio VIII nel 1829 Pasquino fu sorvegliato a vista dai gendarmi.

     La statua di Pasquino è stata restaurata dal I Municipio del Comune, recintata e reinaugurata il 9.3.2010.

     La statua di Pasquino si trova sulla piazza omonima che prima era chiamata piazza di Parione, il nome del rione, si è anche chiamata piazza de Librai per la presenza di botteghe di librai. Sulla piazza si trova la chiesa della Natività di Gesù della fine del Seicento con la facciata del 1862. E’ stata sede della Confraternita degli Agonizzanti e dei condannati a morte. Una celebre stampa di Achille Pinelli rappresenta statua, e chiesa da cui escono i confratelli. Da almeno sette anni è diventata la chiesa dei Congolesi di Roma, dei loro riti ne parla in un entusiastico articolo Marco Lodoli della sua rubrica “Isole” su la Repubblica.

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Nella foto di ieri la Fondazione Santa Lucia.

venerdì 6 febbraio 2026

Nuovo pronto soccorso al San Giovanni

 


Da pochi giorni è stato aperto al pubblico il nuovo pronto soccorso dell'Ospedale San Giovanni, per i lavori c'è stato un investimento di 5 milioni con i quali sono stati fatti lavori strutturali e tecnologici. Una bella notizia per uno degli ospedali più importanti della città.


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Nella foto di ieri il casale della Fotografia che si trova a Roma 70 (quartiere Ardeatino).

giovedì 5 febbraio 2026

Che bella villa Torlonia!

 


Sono terminati i lavori di restauro del Casino Nobile di villa Torlonia iniziati a ottobre 2025, interessate le facciate e tutte le decorazioni architettoniche aggettanti compreso l'altorilievo in facciata, gli infissi lignei e i portoni. E' sempre un gran piacere passeggiare nella villa e visitare i suoi musei, per noi romani sono ad ingresso libero!