giovedì 9 aprile 2026

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nelle foto di ieri il Santuario delle Tre Fontane.

Sorge nel luogo dove, secondo la tradizione, l’apostolo Paolo subì il martirio della decapitazione. La leggenda narra che la testa, cadendo a terra, rimbalzò tre volte, lì scaturirono tre fonti. Presto vennero costruite tre chiesette, ma il luogo venne abbandonato perché malarico. Dal 1868 il terreno è proprietà dei frati trappisti che l’hanno bonificato e vi hanno piantato gli eucalipti, i primi di Roma, dai quali distillano il noto liquore. Il complesso comprende il monastero cistercense, il secondo in Italia dopo quello di Chiaravalle a Milano.

mercoledì 8 aprile 2026

Bello il nuovo giardino di via Ipponio

 


   Aperto il 3 aprile al pubblico il nuovo parco di via Ipponio lungo le mura Aureliane, presso porta Metronia. Tolto asfalto per 960 mq e sostituito con pavimentazione stabilizzata e oltre 1.000 mq di superfici verdi. Piantati 14 nuovi alberi, 384 nuove specie arbustive e 3308 nuove piante perenni e 429 piante tappezzanti. Nel percorso 16 sedute e 9 nuove aiuole , inserita una nuova area ludica con 145 mq di pavimentazione anti-trauma. Ci sono anche 26 nuovi punti luce, presto 19 proiettori verso le Mura Aureliane. Questo giardino fa parte del parco lineare lungo le mura Aureliane da porta San Paolo fino a porta Maggiore con pista ciclabile di 5 Km. Parte è già realizzato.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il santuario che vedi sotto.



Nelle foto di ieri due immagini della Nuvola di Fuksas all'Eur.

martedì 7 aprile 2026

Buone nuove per villa Glori

 


Restituita la villa ai cittadini dopo gli ultimi interventi dello scorso novembre che l'hanno riqualificata, ora si punta sulla rigenerazione dell'impianto vegetazionale ma nel rispetto dell’impianto originario dell’architetto Raffaele De Vico (1923-24).

     Il parco si estende su una superficie di 25 ettari. Il Comune di Roma, con delibera del 23 ottobre 1923, decise di trasformare l’area dove oggi è villa Glori, in Parco della Rimembranza dedicato ai caduti della Grande Guerra. Il progetto del nuovo parco fu affidato a Raffaele de Vico, architetto del Servizio Giardini, in soli otto mesi creò un giardino per passeggiate immerse nel verde mediterraneo di pini, lecci, querce, lauri, aceri, cedri, ippocastani ed ulivi, tutti puntigliosamente allineati a filari. Il parco fu inaugurato il 18 maggio 1924 alla presenza della madre di Enrico Toti. Una grande croce e un enorme altare sono la memoria tangibile dei caduti in guerra.

     Venne scelto questo luogo perché il 23 ottobre 1867 qui avvenne uno scontro tra le truppe pontificie e una settantina di patrioti al comando dei fratelli Cairoli. Tale azione doveva scatenare l’insurrezione della popolazione romana, cosa che avvenne ma in misura minore, ma soprattutto doveva anticipare e giustificare l’intervento di volontari guidati da Garibaldi. Purtroppo i patrioti vennero sopraffatti dalle truppe pontificie e uccisi, sulla sommità dell’altura si trova ancora un ramo secco di mandorlo dove morì Enrico Cairoli, mentre il fratello Giovanni, gravemente ferito, morì poco dopo. I superstiti raggiunsero Mentana dove combatterono con Garibaldi. In quegli anni vi era una vigna proprietà di un tale Vincenzo Glori, in essa anche un casale poi riadattato ad uso agricolo.

     L’idea di farne un parco pubblico era già prevista dal piano regolatore del 1883, si iniziò con gli espropri e nel 1895 fu inaugurata una colonna in marmo di Pietrasanta a ricordo dei patrioti del 1867. Nel 1924 il parco venne inaugurato. Nel 1929 fu avviata la costruzione di tre padiglioni in legno destinati ad ospitare una colonia estiva per i bambini dalla salute precaria, il Dispensario Marchiafava. Dal 1988 tali padiglioni sono stati affidati alla Caritas che ne hanno fatto una casa famiglia per malati di Aids. Nel 1997, su idea della critica d’arte Daniela Fonti, il Comune di Roma ha promosso la costituzione di un parco di scultura contemporanea all’aperto intitolato “Varcare la soglia” che voleva esprimere la possibilità di integrazione tra luogo di sofferenza e luogo di svago. Sono state così installate opere di Dompè “Meditazione”, Mattiacci “Ordine”, Mochetti “Arco-laser”, Caruso “Portale mediterraneo”, Castagna “Monadi”, Kounellis “Installazione”, Nunzio “Linea”, Staccioli “Installazione”. Nel 2000 si sono aggiunti “La porta del Sole” di Giuseppe Uncini e “Uomo erba” di Paolo Canevari.

     Nel 2003, alle spalle del mandorlo di Enrico Cairoli, è stata collocata una piccola lapide dedicata ai carabinieri morti a Nassiryia, in Iraq. All’ingresso si trova un busto  del Maresciallo Jozef Pilsudski[1]. Il viale principale è intitolato viale dei Settanta, qui si trova un chiosco bar e un maneggio.


[1] Jozef  Pilsudski (Zulow 1867 – Varsavia 1935) generale, politico e dittatore polacco. Leader della seconda repubblica di Polonia, fu una delle più importanti figure polacche della sua era, è considerato il padre della indipendenza polacca. Fu dittatore dal 1926 al 1935.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.



Nella foto di ieri la Nuvola di Fuksas. 

Chiamata anche Centro Congressi La Nuvola. Nel 1998 viene bandito un concorso per la costruzione di un centro congressi, nel 2000, fra sette finalisti, viene giudicato vincitore il progetto del romano Massimiliano Fuksas[1] da una giuria internazionale presieduta da sir Norman Foster[2]. Il progetto consiste in una teca di cristallo trasparente di m 170 x 70 x 30[3], per complessivi 85.000 metri cubi, al cui interno è sospesa la Nuvola, ovvero una sala auditorium destinata a ospitare i congressi. La Nuvola - ricoperta di materiale traslucido in grado di riflettere la luce esterna illuminandosi la sera - è il cuore del Centro Congressi. Parallela a questa teca, lungo viale Europa, si trova la "Lama" un edificio alto 60 metri ma largo solo m 14,4 e lungo m 126,5, che ospiterà un hotel da 440 camere. Sul tetto del Centro Congressi è installato un impianto fotovoltaico di 5.000 mq. Sotto la Nuvola si trova una grande piazza pavimentata in travertino per sculture o istallazioni d'arte e una sala per 9.000 persone. Un percorso pedonale attrezzato doveva collegare da una parte al vecchio palazzo dei Congressi di Adalberto Libera e dall'altra alle Torri in cristallo di Renzo Piano. Le torri dovevano sorgere al posto dei due grattacieli del ministero delle Finanze di Cesare Ligini[4], un complesso misto di appartamenti e negozi.

     Il Centro Congressi può ospitare fino a 11.000 congressisti, è il più grande d’Italia, con un auditorium da 1.800 posti, due sale congressuali o espositive, un hotel, piazze e parcheggi per 2.500 posti auto. Nel 2003 viene stipulato il contratto con la società costruttrice che è stato revocato per inadempienze nel 2005. Il 26 ottobre 2007 la società Condotte ha vinto la gara d’appalto con un ribasso di 55 milioni, il costo dell’opera era previsto di 277 milioni di euro[5]. L’11 dicembre 2007, alla presenza del sindaco Veltroni, viene posta la prima pietra[6]. L'inaugurazione era prevista per la fine del 2012. Il 6 dicembre del 2011 un sopralluogo del sindaco Alemanno ha garantito che l'inaugurazione ci sarà entro il 31 gennaio 2013.

     La Nuvola di Fuksas viene inaugurata il 29 ottobre 2016 (sindaca Raggi) dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in diretta tv dopo 18 anni di lavori e 363 milioni di euro (si era partiti da 221), l’attore Cesare Bocci conduce la trasmissione. L’edificio è ricoperto da 42.000 pannelli di vetro, 18.000 t di acciaio, il doppio della torre Eiffel, 18.000 mq di parquet, 9 scale mobili tra le più alte d’Europa, 28 ascensori, 16 sale congressi. Lo ha costruito la società Condotte. L’auditorium è rivestito da 4.725 pannelli di ciliegio.


[1] Massimiliano Fuksas (Roma 9.1.44) il padre era un ebreo lituano mentre la madre era romana ma con genitori francesi e tedeschi. Compì i suoi studi a Roma dove conobbe Pasolini, Asor Rosa e De Chirico che lo spinse alla passione per l'arte e lo indusse ad iscriversi ad architettura. Si laureò nel 69 con Ludovico Quaroni. Raggiunse notorietà internazionale per la palestra del comune di Paliano nel 1979/82, prima aveva progettato la scuola elementare di Anagni. Ha aperto studi professionali a Roma, Francoforte, Parigi e Vienna con la moglie Doriana Mandelli. Dopo il crollo del muro di Berlino ha fatto parte della commissione urbanistica di quella città. Suo il progetto della Nuova Fiera di Milano a Rho-Pero del 2005, il Peres Center of Peace a Jaffa in Israele, lo store di Armani nella Fifth Avenue di New York 2004, il Centro Ricerche Ferrari a Maranello (2000-2003), le Twin Towers a Vienna (1995-2001) . Tutte le notizie da it.wikipedia.org , da www.fuksas.it, da Andrea Cavani, cit.

[2] Norman Foster. (Stockport 1935) architetto e designer britannico, tra i principali esponenti dell’architettura high-tech. Premio Pritzker nel 1999. Autore del municipio di Londra, restauro del Reichstag di Berlino nel 1992,del Millennium Bridge a Londra (1996-2000), del 30 St Mary Axe, sede della Swiss Re di Londra nel 1997-2004, pensile di arredo urbano per le fermate ATM di Milano nel 2006,

[3] Dimensioni teca: altre fonti forniscono 175x70x40, da tafec.it.

[4] Cesare Ligini aveva progettato il Velodromo Olimpico recentemente demolito. Vedi nota 15.

[5] Costo del Centro Congressi: secondo altre fonti 265 milioni di €. Da: 06blog.it.

[6] Centro Congressi, tutte le notizie da "la Repubblica" alle date indicate e dal libro di Diana Alessandrini, cit.

lunedì 6 aprile 2026

Il nuovo ex Mattatoio

 


   Il 30 marzo è stata presentata dal sindaco la nuova facciata d’ingresso dell’ex Mattatoio di Testaccio. Il restauro della facciata e della statua della Tauromachia ha permesso di recuperare dettagli di grande valore andati perduti, inoltre sarà illuminato, sarà il simbolo della Città delle Arti.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.


Nella precedente foto pubblicata il plastico della Roma imperiale che si trova nel museo della Civiltà Romana all'Eur, purtroppo chiuso al pubblico per importanti lavori di restauro.

Il pezzo forte della collezione di tale museo è il plastico di Roma in scala 1:250, dell’arch. Italo Gismondi, il più grandioso e aggiornato esistente, riproduce la città quale doveva essere ai tempi di Costantino. Venne realizzato in gesso alabastrino dall’architetto Italo Gismondi nell’ex pastificio Pantanella a via dei Cerchi utilizzando soprattutto la Forma Urbis di Rodolfo Lanciani. Iniziato nel 1933 venne completato per la Mostra Augustea della Romanità del 1937. La scala è 1:250, le dimensioni sono 17x17 metri.

     Piero di Carlo è colui che ha costruito materialmente il Plastico della Roma Imperiale.

Piero pratica fin da piccolo il suo apprendistato nel laboratorio di Luigi Bucci attivo dal 1915 a Roma per la produzione di calchi in gesso di carattere prevalentemente decorativo.

Pierino ha accompagnato gli studi scolastici con attività artigiane diventando successivamente esperto plasticista nel suo primo laboratorio in Via Giulia.

     Nel 1933 vince a pieni voti la gara per costruire il grande modello architettonico di Roma da esibire alla Mostra Augustea della Romanità inaugurata il 23 settembre 1937. Il modello fu costruito presso l'ex Fabbrica di pasta Pantanella presso il Circo Massimo da Di Carlo con i suoi assistenti. Piero di Carlo ha portato in scala tridimensionale gli intricati disegni prodotti da Italo Gismondi, partendo dal terreno riprodotto dai contorni topografici. Il modello in plastica è stato realizzato totalmente in gesso alabastro, rafforzato da fibre vegetali di Manilla e Canvas Jute, sopra i telai in legno di abete. Totalmente costituito da ben 160 telai di varie forme che si adattano perfettamente tra loro, senza lasciare spazi incompleti, di solito lungo le strade.

Gli elementi più sottili e delicati, come colonne, obelischi, alberi contengono sottili armature metalliche.

     Dopo la Mostra Augustea, Di Carlo ha continuato a lavorare appassionatamente sul suo modello architettonico fino al 1941, quando il progetto fu bruscamente interrotto a causa della guerra. Fortunatamente, dopo la guerra, il lavoro sul modello è iniziato con nuovi finanziamenti in alcune sale del Mercati Traianei e poi, nel 1955, è stato finalmente collocato nel nuovo Museo della Civiltà Romana.

domenica 5 aprile 2026

Auguri!

 Auguri sinceri di buona Pasqua a tutte le persone che seguono questo blog e loro famiglie!

sabato 4 aprile 2026

Bello il nuovo giardino di porta Metronia

 


Si trova in via Ipponio, dove fino a pochi giorni fa c'era il cantiere della metro C. Da ieri è una bella zona verde a disposizione di tutti  i cittadini. Quanto è bella Roma. Non basta una vita!




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il plastico di Roma imperiale che vedi sotto.


Nelle foto di ieri il Luneur, parco divertimenti che si trova all'Eur.

     E’ il luna park più grande della città, la più antica area giochi italiana, realizzato nel 1953, nasce come giardino botanico nel 1942 con un patrimonio di 340 specie arboree che è tuttora tutelato. Chiuso dal 14 aprile 2008 per difficoltà di gestione e per problemi economici causati dalla decisioni di far pagare un biglietto d’ingresso (da Repubblica), da allora in abbandono. Nel febbraio del 2014 è stata smontata la ruota panoramica destando sgomento tra i romani, era uno dei simboli del quartiere ne non solo. Nel gennaio 2014 è stata rimontata la ruota panoramica, alta 23 metri, un segno dell’avvicinarsi della data di riapertura del parco. Riapre finalmente al pubblico il 27 ottobre 2016, ha come testimonial una civetta stilizzata color arancio, si chiama Luna. E’ pensato per bambini fino a 12 anni. Della struttura originaria restano il Brucomela, il Jumbo, la Giostra dei Cavalli e delle Tazze. Si estende in un parco di sette ettari, presenta 25 attrazioni, vi è stato un investimento di 21 milioni

E’ sempre stato una location d’eccellenza per il cinema, come per “Innamorato pazzo” con Celentano e Ornella Muti. 

venerdì 3 aprile 2026

Torna a nuova vita la Basilica di Massenzio

 


   Dopo 47 anni la Basilica di Massenzio torna ad ospitare la stagione estiva di Santa Cecilia, apertura il 2 luglio con Ciajkovskij.

     Iniziata da Massenzio nel 306 e terminata da Costantino, destinata, come tutte le basiliche all’amministrazione della giustizia e alla trattazione degli affari. Si tratta di un edificio rettangolare di m 80 x 60, diviso in tre navate da quattro grossi pilastri, affiancati da otto colonne, l’unica superstite è oggi davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. Sono ancora in piedi le navate laterale a botte con bellissimo cassettonato ottagonale. Servirono di modello a molti artisti del Rinascimento, ogni arcata ha la profondità di m 17,50, la larghezza di m 20,50 e l’altezza di m 24,50 (ma la navata centrale era alta 35 metri). La facciata era verso il Colosseo, sul lato opposto, nell’abside era la statua colossale di Costantino, i cui resti sono al Campidoglio, nel cortile del palazzo dei Conservatori, la sola testa è alta 2,60 metri. Costantino volle aprire un altro ingresso verso la via Sacra, per cui eresse un’altra abside che oggi guarda l’attuale via dei Fori Imperiali. Il tetto era ricoperto da lastre di bronzo dorato tolte da papa Onorio I nel 626 per coprire la prima basilica di San Pietro. Il 14 luglio 2009 alcuni rocciatori si sono arrampicati sulle mura della basilica per collocarvi sofisticati strumenti atti a misurare  le vibrazioni causate dai lavori della metro C nella sottostante via dei Fori Imperiali.

     All’interno vi si sono svolte manifestazioni sportive, musicali, politiche, giochi di luci e musica, ancor oggi durante l’estate vi si tiene il Festival della Letteratura. Nel 1960, per le Olimpiadi, qui si tenero le gare di lotta greco-romana. 

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il parco giochi che vedi sotto.



Nella foto di ieri il Museo Storico della Motorizzazione Militare che si trova in viale dell'Esercito 170 alla Cecchignola. 

giovedì 2 aprile 2026

Al via il ponte dei Congressi

 


Consegnati i  lavori per il Ponte dei Congressi al consorzio Eteria, il ponte scavalcherà il TEvere sotto l'Eur, migliorando le comunicazioni tra l'autostrada per Fiumicino e la città. Con un investimento di 299 milioni di cui 145 del Comune e 144 del ministero Infrastrutture e 8 di fondi giubilari via ai lavori. Conclusione prevista nel 2031. Lunghezza 259 metri. Alleggerirà il traffico sul ponte della Magliana, migliorerà la mobilità tra Eur e litorale e tutto il quadrante Roma Sud. Dai quotidiani romani del primo aprile 2026.

Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un’involontaria violazione del copyright, in modo che io provveda subito all’eliminazione dell’immagine usata per errore.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il museo che vedi sotto




Nella foto di ieri il Centro Commerciale Maximo che si trova su via Laurentina oltre l'Eur.

mercoledì 1 aprile 2026

Prende forma una nuova tramvia!

 


   Pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori  e la progettazione esecutiva della linea tramviaria Termini – Giardinetti - Tor Vergata. E’ uno dei pilastri del Piano di potenziamento del trasporto pubblico su ferro. Insieme verrà realizzato il nuovo deposito di Centocelle. La line si integra con le metro A, B e C e con il nodo di scambio del Pigneto. E' un'ottima notizia per la nostra città che soffoca per il troppo traffico! 

Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un’involontaria violazione del copyright, in modo che io provveda subito all’eliminazione dell’immagine usata per errore.