giovedì 16 aprile 2026

Buone nuove per villa Flora

 


  Villa Flora è una villa che si trova sulla via Portuense tra il quartiere Portuense e il Gianicolense. Si tratta di un importante esempio di villa storica romana che attende un’opera di recupero e valorizzazione. L’area è costituita da un casino nobile di gusto eclettico, con torre provvista di bifore e merli, da due edifici ad uso agricolo e da due pregiate serre in ghisa e vetro in stile neo-medioevale. Il parco è caratterizzato da un lungo viale fiancheggiato da cipressi, le pendici del colle sono piantate a pini e altre essenze tipiche della flora romana.

Si hanno documenti di insediamenti abitativi e produttivi a partire dal Seicento. In alcuni documenti dell’Ottocento si chiamava villa Signorini. Il nome deriva dal complesso della Casa Generalizia dell’Ordine dei Servi di Maria dai quali passò nel 1975 alla Regione Lazio (presidente Rinaldo Santini, DC), nel 1978 passò al comune di Roma (sindaco Argan). La buona notizia è che è stato aggiudicato l’appalto relativo al primo lotto dei lavori di recupero del Casino Nobile di villa Flora e degli edifici annessi.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nelle foto di ieri piazza Capelvenere ad Acilia. 

mercoledì 15 aprile 2026

Inaugurato il nuovo parco Shuster davanti San Paolo

 


   Inaugurato il nuovo parco Shuster  con area ludica che comprende un parco didattico con giochi musicali, tavoli in legno e pavimentazione in gomma colata. Vi sono attrezzi fitness tra cui cyclette e dotazioni per attività rivolte alla terza età. Rifatti i bagni.

Il tempio a tutti gli Dei

 


   Dal 1° luglio il biglietto di ingresso al Pantheon costerà due euro in più, da cinque a sette ma continuerà ad essere gratuito per i romani. Meno male che siamo romani! 



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova



Nella foto di ieri la chiesa dei Santi Cirillo e Metodio che si trova a Dragoncello (Acilia Nord).

   La parrocchia è stata creata il primo ottobre 1989 con decreto del cardinale vicario Ugo Poletti, la dedicazione della chiesa è avvenuta l’ 8 novembre 1997 con una cerimonia presieduta dal cardinale vicario Camillo Ruini. Il progetto si deve all’architetto Bruno Bozzini di Milano che vinse un concorso europeo indetto dal Vicariato. Attualmente il parroco è Grzegorz Piotr Mrowczynski, di nazionalità polacca. Cirillo e Metodio, monaci, fratelli, sono gli apostoli degli slavi, nati a Tessalonica oggi Salonicco in Grecia e morti a Roma nel IX sec. Crearono l’alfabeto slavo. Nel 1980 Giovanni Paolo II li ha proclamati patroni d’Europa con san Benedetto. Il 14 febbraio è la memoria. La chiesa è stata visitata da Giovanni Paolo II il 15 febbraio 1998.

martedì 14 aprile 2026

Buone nuove per la torre dei Conti

 


   La Torre dei Conti è uno dei simboli della Roma medioevale, quando la nostra città aveva molte torri, ne rimangono ancora alcune, la più celebre è la torre delle Milizie che si trova poco lontano, sempre nel rione Monti. Dopo il crollo dello scorso 3 novembre ecco il cronoprogramma degli interventi. Entro fine aprile  lavori messa in sicurezza straordinaria con un intervento altamente qualificato dei vigili del fuoco. A settembre terminerà la messa in sicurezza ordinaria, conclusa la quale potranno riprendere i lavori di recupero definitivo.

   Questa torre fu, con la torre delle Milizie la maggiore di Roma. Ricordata dal Petrarca che la definì “unica al mondo”; sembra abbia ospitato alcune osservazioni astronomiche di Galileo. Costruita nel 1203 per volontà di papa Innocenzo III[1] e destinata alla sua famiglia che erano conti di Segni. La base appare esageratamente larga e poderosa  in relazione alle dimensioni attuali, infatti era alta 60 metri mentre  oggi arriva a 29 metri. Fino al 9 settembre 1349 quando Roma fu scossa da un violento terremoto che demolì anche parte di torre delle Milizie inclinandola come vediamo oggi, e fece crollare l’anello del Colosseo che guarda il Celio. E’ un esempio di torre-abitazione, venne costruita con il materiale prelevato dal tempio della Pace. In un primo tempo venne ricoperta di travertino, sempre prelevato dai fori, poi asportato per la costruzione di porta Pia. In seguito al violento terremoto del 1349 venne abbandonata, fin quando il papa Alessandro VIII[2] la restaura con i contrafforti che ancora oggi si vedono. Dobbiamo immaginarla immersa in un dedalo di stradine, così possiamo capire l’effetto di potenza, forza e sicurezza che emanava. Nel 1937 la torre su donata dal regime fascista alla Federazione Nazionale Arditi[3] d’Italia divenendone le sede. Tuttora sepolto in un sarcofago romano giace il presidente della federazione, Alessandro Parisi morto nel 1938 in un incidente stradale. Dal 2006, anno dello sgombero degli uffici pubblici, la torre non è stata più utilizzata, ne mantenuta per cui versa in uno stato di totale abbandono. I lavori di restauro, finanziati dal PNRR sono iniziati nel 2025 ma la mattina del 3 novembre 2025 parte della torre è crollata in due riprese. L’operaio – rimasto 11 ore sotto le macerie - Octay Stroici di 66 anni è morto al Policlinico Umberto I.



[1] Innocenzo III. E’ il papa che affermò il principio teocratico, indisse un concilio lateranense. Papa dal 1198-1216.

[2] Alessandro VIII. Pietro Vito Ottoboni, papa dal 1689 al 1691.

[3] Arditi. Gli Arditi erano reparti d’assalto del Regio esercito durante la I Guerra Mondiale.

Procedono speditamente i restauri del patrimonio culturale romano.

 


  Completato il 95% dei progetti finanziati con Caput Mundi ovvero i fondi del PNRR destinati alla cultura. Sono 335 cantieri, 283 siti archeologici, investiti 500 milioni di cui ben 20,7 per il Museo della Civiltà Romana (rinnovo edificio, restauro collezione, nuovo allestimento del percorso espositivo, recupero delle sale dismesse, servizi aggiuntivi per il pubblico quali bookshop e area ristoro, allestimento della biblioteca). Completati il 95% degli interventi. Oltre al comune coinvolte soprintendenze, parchi archeologici, diocesi e regione. Nella foto in alto porta Asinaria oggetto di un importante lavoro di restauro.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri un nuovo murales di Acilia che si trova presso la stazione.

lunedì 13 aprile 2026

La Fiera di Roma non c'è più

 


   Dai quotidiani romani del 10 aprile veniamo a sapere che è stata ultimata la demolizione dei fabbricati, ora inizia la fase due. Eliminati 38 padiglioni, 45 edifici e 75.000 mq. Ora saranno eliminate le parti basamentali dei fabbricati e quelle interrate, ci vorranno 4 mesi. Il cantiere per la “Città della gioia” dal 2027 per una durata di tre anni e mezzo. Verde e servizi del territorio per 6,2 ettari su 7,5. Ettari 1,2 uso abitativo di cui il 20% housing sociale con costi calmierati. Un progetto con requisiti di eccellenza e sostenibilità. Nella foto in alto l'ingresso di quella che era la vecchia Fiera di Roma su via Cristoforo Colombo.

Ancora un bosco per Roma

 


Ancora un bosco per contrastare il cambiamento climatico, per la nostra città. Inaugurato il 7 aprile il parco rigenerato “Bosco Sportivo” a Massimina, tale opera fa parte di una riqualificazione più ampia del quartiere focalizzata sulla sostenibilità e sulla creazione di spazi di incontro per la comunità.



Sei romano de Roma se...

 sai dove si trova il murale che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di San Leonardo da Porto Maurizio ad Acilia.

La parrocchia fu costituita il 5 novembre 1936 con decreto del cardinale Micara, il suo territorio fu desunto da quello della basilica di San Paolo fuori le mura, confinava con la parrocchia di Ostia Antica, il Divino Amore e la basilica di San Paolo. San Leonardo da Porto Maurizio – oggi Imperia - fu sacerdote francescano di San Bonaventura sul Palatino, fu l’ideatore della Via Crucis che piantò nel Colosseo, Patrono dei prigionieri, ricorrenza il 26 novembre (da: santiebeati.it). La chiesa fu costruita nel 1931 su progetto dell’architetto Francesco Fornari (collaboratore di Tullio Rossi in sant’Emerenziana). La facciata è in mattoni, l’interno non è grande, il tetto è a travi di legno da cui pendono due grandi lampadari in ferro battuto, sul fianco sinistro un organo, nell’abside un mosaico con la croce, Maria e San Leonardo. Il 30 novembre 1980 ha ricevuto la visita di Giovanni Paolo II a pochi giorni dal terremoto in Campania. A sinistra della chiesa, in un piccolo giardino con giochi per bambini, si trova una statua del santo firmata sul retro P. A. Martini. Dal 1987 il Coro polifonico di Acilia si riunisce presso la biblioteca parrocchiale in via Ludovico Antonelli 1 il lunedì e giovedì sera sotto la guida della maestra Maria Szpadrowska. La chiesa ha un campo di calcio e campi per il basket o pallavolo.

domenica 12 aprile 2026

Giusto ricordare il rastrellamento del Quadraro!

 


     Il 17 aprile ricorre l'anniversario del Rastrellamento del Quadraro. Giuste le iniziative del municipio per ricordare tale avvenimento. Il quartiere era noto come covo di partigiani, di renitenti alla leva, di oppositori al regime. Da questo all'alba del 17 aprile 1944 vennero deportati nei campi di concentramento in Germania 947 uomini. Per entità fu il secondo rastrellamento di Roma dopo quello del Ghetto del 16 ottobre 1943.

     Nei giorni precedenti la tensione tra popolazione ed occupanti era cresciuta per lo sbarco degli alleati ad Anzio (22 gennaio), si temeva una insurrezione cittadina. A questo si aggiunge la mancanza di viveri per cui i tedeschi decisero di anticipare il coprifuoco alle ore 16 per gli abitanti del Quadraro, Torpignattara, Centocelle e Quarticciolo. Pochi giorni prima, il 10 aprile - lunedì di Pasqua - in una trattoria della zona Giuseppe Albano detto "il gobbo del Quarticciolo" uccise tre soldati tedeschi.

     Il 17 aprile, a partire dalle ore 4 del mattino iniziò il rastrellamento con un imponente schieramento di forze, le vie di accesso vennero bloccate, le case vennero passate al setaccio una a una. Vennero rastrellate circa 2.000 persone, tutti uomini tra i diciannove e i cinquanta anni, ammassati in un cinema della zona, quindi portati a Cinecittà per la selezione. Alcuni riuscirono a fuggire. Il parroco di Santa Maria del Buon Consiglio Gioacchino Rey si adoperò per far pervenire agli arrestati generi di conforto e biglietti, da questi ultimi fu possibile redigere un elenco dei deportati che furono 744 (tutti uomini tra i 14 e i 65 anni, vedi testimonianza di Pietro De Angelis in: Musu Polito, Roma ribelle, ed. Teti, 1999, pag. 297.). Le circa mille persone reclutate, divise in quattro gruppi vennero portati a Cinecittà, quindi in treno fino al campo di internamento di Terni e di nuovo trasferite al campo di transito di Fossoli presso Carpi dove rimasero due mesi (testimonianza di Giorgio Giovannini, 16 anni all’epoca del rastrellamento). Il 24 giugno vennero arruolati come "operai volontari" nei campi di concentramento in Germania (molti a Ratibor in Polonia, Giorgio Giovannini a Badlauterberg in Hars). Solo la metà tornò al Quadraro. Per anni l’evento è stato dimenticato, tanto che a tutt’oggi non esiste un elenco preciso dei deportati né si conosce la cifra esatta dei morti. Nessuno dei 744 deportati è stato considerato dallo Stato italaino come perseguitato politico, nessuno ha ricevuto riconoscimenti.

Bella passeggiata ad Ostia


 

Questa mattina con VediROMAinBici ho fatto una bella passeggiata in bici ad Ostia, abbiamo potuto visitare uno spaccato dell'unico quartiere marino di Roma. Dalla chiesa Regina Pacis (1919-1928 di Giulio Magni), al Palazzo delle Poste (di Angiolo Mazzoni del 1934), al Pontile (del 1924, ma ricostruito nel 2010), alla Colonia Marina Vittorio Emanuele III (del 1932 di Marcello Piacentini con ampliamenti di Vincenzo Fasolo) fino alle palazzine di Adalberto Libera. Eravamo in tanti, c'è stato un clima fresco, ma tutto sommato si stava bene! Un grazie a Paolo che ci ha fatto da guida e che ha voluto festeggiare con noi il suo compleanno!


Palazzo della Posta.

Pulita la più bella ciclabile romana

 


Ecco un'immagine della ciclabile del Tevere - vista da ponte Mazzini - pulita dopo le piogge dei giorni scorsi che l'avevano allagata portando detriti sul suo tracciato. Evviva! E' di nuovo disponibile la "Regina ciclarum".

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di San Paolo alle Tre Fontane che si trova all'interno dell'area delle Tre Fontane.

     La chiesa è stata eretta nel secolo V sul luogo del martirio dell’apostolo, rifatta nel 1599 da Giacomo della Porta. Nell’interno tre nicchie con le leggendarie fontane miracolose e tre teste del Santo in rilevo (l’acqua non scorre più dal 1950). Nel pavimento bellissimo mosaico romano policromo con le personificazioni delle quattro stagioni, proveniente da Ostia. Nell’angolo destro si trova la colonna a cui sarebbe stato legato San Paolo per subire il martirio. Nella cappella di sinistra era la Crocifissione di Guido Reni, trasferita a Parigi dai francesi nel 1797. Quando fu recuperata fu portata nella Pinacoteca Vaticana, quella attuale è una copia.

sabato 11 aprile 2026

Una bella iniziativa nel parco di Centocelle

 


   Il parco di Centocelle è uno dei più vasti di Roma, sorge dove una volta c'era l'aeroporto Francesco Baracca. Da alcuni mesi è in atto un'opera vastissima di riqualificazione. Per domani è prevista una iniziativa che ci permetterà di vedere come diventerà. Da non perdere! Roma, non basta una vita!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di Santa Maria Scala Coeli, opera di Giacomo Della Porta[1] (1583), così detta per una visione di San Bernardo avvenuta in questo luogo. Sorge sul luogo dove subirono il martirio, sotto Diocleziano, San Zenone e i suoi 10.203 legionari cristiani. E’ a pianta ottagonale con cupola, cappelle laterali e abside, in questa “Santi con papa Clemente VIII[2] e suo nipote Aldobrandini”, mosaico di Francesco Zucchi su disegno di Giovanni de’ Vecchi. Nel sotterraneo bel pavimento cosmatesco del secolo XII.

     Nella cripta possiamo vedere un altare cinquecentesco dedicato a San Paolo e a San Zenone. Ai lati dell’altare due piccoli vani: a sinistra una piccola ara pagana dedicata alla dea Dia; a destra un piccolo andito ritenuto la prigione di San Paolo  prima della decapitazione. Sopra l’altare a sinistra San Zenone e compagni martiri, a destra San Paolo in carcere ora sparito.



[1] Giacomo della Porta (Genova 1533 - Roma 1602), architetto e scultore, allievo e aiuto del Vignola, costruì la chiesa del Gesù a Roma, la chiesa di Santa Maria ai Monti, la fontana di piazza Colonna, la fontana del Tritone, la fontana delle Tartarughe in piazza Mattei, le fontane minori in piazza Navona. E’ passato alla storia per aver realizzato la cupola di Michelangelo in San Pietro dopo la morte del grande artista, la facciata di palazzo Altemps.

[2] Clemente VIII Giulio di Giuliano dei Medici, papa dal 1523 al 1534. Figlio naturale, poi legittimato, di Giuliano de Medici ucciso nella congiura de Pazzi un mese prima della sua nascita e di una certa Fioretta. Fu affidato dallo zio Lorenzo il Magnifico alle cure di Antonio da Sangallo, poi lo zio lo prese sotto la sua protezione. Nel 1488 riuscì a convincere Ferdinando I d'Aragona a concedergli il priorato di Capua dell'Ordini di San Giovanni di Gerusalemme, beneficio prestigioso e molto remunerativo. E' il Papa del Sacco di Roma dei Lanzichenecchi del 1527 (inizio assedio 5 maggio, il giorno successivo i Lanzichenecchi entrarono in Borgo e Trastevere). E' anche il Papa dello scisma anglicano.

venerdì 10 aprile 2026

Che bello il parco Volusia!

 


   Il parco Volusia si trova tra la via Cassia e il GRA, ma all'interno di questo anello stradale. Ha due accessi, uno da via Casalattico (con parcheggio), un altro da via Veientana. Si tratta di un parco realizzato a seguito di una compensazione edilizia. Ieri è stato inaugurato un micro bosco con 25 alberi e 16 arbusti, è uno dei 15 boschi (cioè uno per municipio) creati per combattere il cambiamento climatico.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio che si trova alle Tre Fontane. 

     E' la più grande delle tre chiese presenti alle Tre Fontane, fondata da Onorio I[1] nel 625 per accogliere le reliquie di Sant’Anastasio (dall’VIII secolo anche quelle di Vincenzo) e rifatta da Onorio III nel 1221 e restaurata alla fine dell’Ottocento. Facciata alta in cotto a doppio spiovente con finestre centinate e a strombatura che circondano un rosone ad archetti. Sotto il portico con colonne ioniche di spoglio e architravato, resti di affreschi del XIII secolo. Interno spazioso e severo, tre navate su pilastri, resti di affreschi del Cinquecento.

     Sul lato sinistro della chiesa si dispongono gli edifici monastici dai quali si accede al chiostro (non visitabile), il più antico cistercense superstite a Roma, originale nei lati Nord ed Est.


[1] Onorio III E’ il papa che nel 1220 incorona imperatore Federico II. Nel 1223 approva la regola francescana, nel 1216 aveva approvato la regola domenicana. Invece Onorio I è stato papa dal 625 al 638, un mosaico lo raffigura nella basilica di Sant’Agnese fuori le mura. Diede impulso a campagne missionarie nelle isole Britanniche. Con lui la Curia divenne chiesa di Sant’Adriano.

giovedì 9 aprile 2026

Che emozione vedere l'Ara Pacis con i colori originari

 


Da non perdere assolutamente, per tutti gli amanti di Roma, della sua storia e dell'arte, è questa possibilità di vedere l'Ara Pacis con i colori originari grazie a dei proiettori che danno luci colorate alle varie immagini presenti nell'ara stessa. 



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nelle foto di ieri il Santuario delle Tre Fontane.

Sorge nel luogo dove, secondo la tradizione, l’apostolo Paolo subì il martirio della decapitazione. La leggenda narra che la testa, cadendo a terra, rimbalzò tre volte, lì scaturirono tre fonti. Presto vennero costruite tre chiesette, ma il luogo venne abbandonato perché malarico. Dal 1868 il terreno è proprietà dei frati trappisti che l’hanno bonificato e vi hanno piantato gli eucalipti, i primi di Roma, dai quali distillano il noto liquore. Il complesso comprende il monastero cistercense, il secondo in Italia dopo quello di Chiaravalle a Milano.

mercoledì 8 aprile 2026

Bello il nuovo giardino di via Ipponio

 


   Aperto il 3 aprile al pubblico il nuovo parco di via Ipponio lungo le mura Aureliane, presso porta Metronia. Tolto asfalto per 960 mq e sostituito con pavimentazione stabilizzata e oltre 1.000 mq di superfici verdi. Piantati 14 nuovi alberi, 384 nuove specie arbustive e 3308 nuove piante perenni e 429 piante tappezzanti. Nel percorso 16 sedute e 9 nuove aiuole , inserita una nuova area ludica con 145 mq di pavimentazione anti-trauma. Ci sono anche 26 nuovi punti luce, presto 19 proiettori verso le Mura Aureliane. Questo giardino fa parte del parco lineare lungo le mura Aureliane da porta San Paolo fino a porta Maggiore con pista ciclabile di 5 Km. Parte è già realizzato.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il santuario che vedi sotto.



Nelle foto di ieri due immagini della Nuvola di Fuksas all'Eur.

martedì 7 aprile 2026

Buone nuove per villa Glori

 


Restituita la villa ai cittadini dopo gli ultimi interventi dello scorso novembre che l'hanno riqualificata, ora si punta sulla rigenerazione dell'impianto vegetazionale ma nel rispetto dell’impianto originario dell’architetto Raffaele De Vico (1923-24).

     Il parco si estende su una superficie di 25 ettari. Il Comune di Roma, con delibera del 23 ottobre 1923, decise di trasformare l’area dove oggi è villa Glori, in Parco della Rimembranza dedicato ai caduti della Grande Guerra. Il progetto del nuovo parco fu affidato a Raffaele de Vico, architetto del Servizio Giardini, in soli otto mesi creò un giardino per passeggiate immerse nel verde mediterraneo di pini, lecci, querce, lauri, aceri, cedri, ippocastani ed ulivi, tutti puntigliosamente allineati a filari. Il parco fu inaugurato il 18 maggio 1924 alla presenza della madre di Enrico Toti. Una grande croce e un enorme altare sono la memoria tangibile dei caduti in guerra.

     Venne scelto questo luogo perché il 23 ottobre 1867 qui avvenne uno scontro tra le truppe pontificie e una settantina di patrioti al comando dei fratelli Cairoli. Tale azione doveva scatenare l’insurrezione della popolazione romana, cosa che avvenne ma in misura minore, ma soprattutto doveva anticipare e giustificare l’intervento di volontari guidati da Garibaldi. Purtroppo i patrioti vennero sopraffatti dalle truppe pontificie e uccisi, sulla sommità dell’altura si trova ancora un ramo secco di mandorlo dove morì Enrico Cairoli, mentre il fratello Giovanni, gravemente ferito, morì poco dopo. I superstiti raggiunsero Mentana dove combatterono con Garibaldi. In quegli anni vi era una vigna proprietà di un tale Vincenzo Glori, in essa anche un casale poi riadattato ad uso agricolo.

     L’idea di farne un parco pubblico era già prevista dal piano regolatore del 1883, si iniziò con gli espropri e nel 1895 fu inaugurata una colonna in marmo di Pietrasanta a ricordo dei patrioti del 1867. Nel 1924 il parco venne inaugurato. Nel 1929 fu avviata la costruzione di tre padiglioni in legno destinati ad ospitare una colonia estiva per i bambini dalla salute precaria, il Dispensario Marchiafava. Dal 1988 tali padiglioni sono stati affidati alla Caritas che ne hanno fatto una casa famiglia per malati di Aids. Nel 1997, su idea della critica d’arte Daniela Fonti, il Comune di Roma ha promosso la costituzione di un parco di scultura contemporanea all’aperto intitolato “Varcare la soglia” che voleva esprimere la possibilità di integrazione tra luogo di sofferenza e luogo di svago. Sono state così installate opere di Dompè “Meditazione”, Mattiacci “Ordine”, Mochetti “Arco-laser”, Caruso “Portale mediterraneo”, Castagna “Monadi”, Kounellis “Installazione”, Nunzio “Linea”, Staccioli “Installazione”. Nel 2000 si sono aggiunti “La porta del Sole” di Giuseppe Uncini e “Uomo erba” di Paolo Canevari.

     Nel 2003, alle spalle del mandorlo di Enrico Cairoli, è stata collocata una piccola lapide dedicata ai carabinieri morti a Nassiryia, in Iraq. All’ingresso si trova un busto  del Maresciallo Jozef Pilsudski[1]. Il viale principale è intitolato viale dei Settanta, qui si trova un chiosco bar e un maneggio.


[1] Jozef  Pilsudski (Zulow 1867 – Varsavia 1935) generale, politico e dittatore polacco. Leader della seconda repubblica di Polonia, fu una delle più importanti figure polacche della sua era, è considerato il padre della indipendenza polacca. Fu dittatore dal 1926 al 1935.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.



Nella foto di ieri la Nuvola di Fuksas. 

Chiamata anche Centro Congressi La Nuvola. Nel 1998 viene bandito un concorso per la costruzione di un centro congressi, nel 2000, fra sette finalisti, viene giudicato vincitore il progetto del romano Massimiliano Fuksas[1] da una giuria internazionale presieduta da sir Norman Foster[2]. Il progetto consiste in una teca di cristallo trasparente di m 170 x 70 x 30[3], per complessivi 85.000 metri cubi, al cui interno è sospesa la Nuvola, ovvero una sala auditorium destinata a ospitare i congressi. La Nuvola - ricoperta di materiale traslucido in grado di riflettere la luce esterna illuminandosi la sera - è il cuore del Centro Congressi. Parallela a questa teca, lungo viale Europa, si trova la "Lama" un edificio alto 60 metri ma largo solo m 14,4 e lungo m 126,5, che ospiterà un hotel da 440 camere. Sul tetto del Centro Congressi è installato un impianto fotovoltaico di 5.000 mq. Sotto la Nuvola si trova una grande piazza pavimentata in travertino per sculture o istallazioni d'arte e una sala per 9.000 persone. Un percorso pedonale attrezzato doveva collegare da una parte al vecchio palazzo dei Congressi di Adalberto Libera e dall'altra alle Torri in cristallo di Renzo Piano. Le torri dovevano sorgere al posto dei due grattacieli del ministero delle Finanze di Cesare Ligini[4], un complesso misto di appartamenti e negozi.

     Il Centro Congressi può ospitare fino a 11.000 congressisti, è il più grande d’Italia, con un auditorium da 1.800 posti, due sale congressuali o espositive, un hotel, piazze e parcheggi per 2.500 posti auto. Nel 2003 viene stipulato il contratto con la società costruttrice che è stato revocato per inadempienze nel 2005. Il 26 ottobre 2007 la società Condotte ha vinto la gara d’appalto con un ribasso di 55 milioni, il costo dell’opera era previsto di 277 milioni di euro[5]. L’11 dicembre 2007, alla presenza del sindaco Veltroni, viene posta la prima pietra[6]. L'inaugurazione era prevista per la fine del 2012. Il 6 dicembre del 2011 un sopralluogo del sindaco Alemanno ha garantito che l'inaugurazione ci sarà entro il 31 gennaio 2013.

     La Nuvola di Fuksas viene inaugurata il 29 ottobre 2016 (sindaca Raggi) dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in diretta tv dopo 18 anni di lavori e 363 milioni di euro (si era partiti da 221), l’attore Cesare Bocci conduce la trasmissione. L’edificio è ricoperto da 42.000 pannelli di vetro, 18.000 t di acciaio, il doppio della torre Eiffel, 18.000 mq di parquet, 9 scale mobili tra le più alte d’Europa, 28 ascensori, 16 sale congressi. Lo ha costruito la società Condotte. L’auditorium è rivestito da 4.725 pannelli di ciliegio.


[1] Massimiliano Fuksas (Roma 9.1.44) il padre era un ebreo lituano mentre la madre era romana ma con genitori francesi e tedeschi. Compì i suoi studi a Roma dove conobbe Pasolini, Asor Rosa e De Chirico che lo spinse alla passione per l'arte e lo indusse ad iscriversi ad architettura. Si laureò nel 69 con Ludovico Quaroni. Raggiunse notorietà internazionale per la palestra del comune di Paliano nel 1979/82, prima aveva progettato la scuola elementare di Anagni. Ha aperto studi professionali a Roma, Francoforte, Parigi e Vienna con la moglie Doriana Mandelli. Dopo il crollo del muro di Berlino ha fatto parte della commissione urbanistica di quella città. Suo il progetto della Nuova Fiera di Milano a Rho-Pero del 2005, il Peres Center of Peace a Jaffa in Israele, lo store di Armani nella Fifth Avenue di New York 2004, il Centro Ricerche Ferrari a Maranello (2000-2003), le Twin Towers a Vienna (1995-2001) . Tutte le notizie da it.wikipedia.org , da www.fuksas.it, da Andrea Cavani, cit.

[2] Norman Foster. (Stockport 1935) architetto e designer britannico, tra i principali esponenti dell’architettura high-tech. Premio Pritzker nel 1999. Autore del municipio di Londra, restauro del Reichstag di Berlino nel 1992,del Millennium Bridge a Londra (1996-2000), del 30 St Mary Axe, sede della Swiss Re di Londra nel 1997-2004, pensile di arredo urbano per le fermate ATM di Milano nel 2006,

[3] Dimensioni teca: altre fonti forniscono 175x70x40, da tafec.it.

[4] Cesare Ligini aveva progettato il Velodromo Olimpico recentemente demolito. Vedi nota 15.

[5] Costo del Centro Congressi: secondo altre fonti 265 milioni di €. Da: 06blog.it.

[6] Centro Congressi, tutte le notizie da "la Repubblica" alle date indicate e dal libro di Diana Alessandrini, cit.

lunedì 6 aprile 2026

Il nuovo ex Mattatoio

 


   Il 30 marzo è stata presentata dal sindaco la nuova facciata d’ingresso dell’ex Mattatoio di Testaccio. Il restauro della facciata e della statua della Tauromachia ha permesso di recuperare dettagli di grande valore andati perduti, inoltre sarà illuminato, sarà il simbolo della Città delle Arti.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.


Nella precedente foto pubblicata il plastico della Roma imperiale che si trova nel museo della Civiltà Romana all'Eur, purtroppo chiuso al pubblico per importanti lavori di restauro.

Il pezzo forte della collezione di tale museo è il plastico di Roma in scala 1:250, dell’arch. Italo Gismondi, il più grandioso e aggiornato esistente, riproduce la città quale doveva essere ai tempi di Costantino. Venne realizzato in gesso alabastrino dall’architetto Italo Gismondi nell’ex pastificio Pantanella a via dei Cerchi utilizzando soprattutto la Forma Urbis di Rodolfo Lanciani. Iniziato nel 1933 venne completato per la Mostra Augustea della Romanità del 1937. La scala è 1:250, le dimensioni sono 17x17 metri.

     Piero di Carlo è colui che ha costruito materialmente il Plastico della Roma Imperiale.

Piero pratica fin da piccolo il suo apprendistato nel laboratorio di Luigi Bucci attivo dal 1915 a Roma per la produzione di calchi in gesso di carattere prevalentemente decorativo.

Pierino ha accompagnato gli studi scolastici con attività artigiane diventando successivamente esperto plasticista nel suo primo laboratorio in Via Giulia.

     Nel 1933 vince a pieni voti la gara per costruire il grande modello architettonico di Roma da esibire alla Mostra Augustea della Romanità inaugurata il 23 settembre 1937. Il modello fu costruito presso l'ex Fabbrica di pasta Pantanella presso il Circo Massimo da Di Carlo con i suoi assistenti. Piero di Carlo ha portato in scala tridimensionale gli intricati disegni prodotti da Italo Gismondi, partendo dal terreno riprodotto dai contorni topografici. Il modello in plastica è stato realizzato totalmente in gesso alabastro, rafforzato da fibre vegetali di Manilla e Canvas Jute, sopra i telai in legno di abete. Totalmente costituito da ben 160 telai di varie forme che si adattano perfettamente tra loro, senza lasciare spazi incompleti, di solito lungo le strade.

Gli elementi più sottili e delicati, come colonne, obelischi, alberi contengono sottili armature metalliche.

     Dopo la Mostra Augustea, Di Carlo ha continuato a lavorare appassionatamente sul suo modello architettonico fino al 1941, quando il progetto fu bruscamente interrotto a causa della guerra. Fortunatamente, dopo la guerra, il lavoro sul modello è iniziato con nuovi finanziamenti in alcune sale del Mercati Traianei e poi, nel 1955, è stato finalmente collocato nel nuovo Museo della Civiltà Romana.

domenica 5 aprile 2026

Auguri!

 Auguri sinceri di buona Pasqua a tutte le persone che seguono questo blog e loro famiglie!

sabato 4 aprile 2026

Bello il nuovo giardino di porta Metronia

 


Si trova in via Ipponio, dove fino a pochi giorni fa c'era il cantiere della metro C. Da ieri è una bella zona verde a disposizione di tutti  i cittadini. Quanto è bella Roma. Non basta una vita!




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il plastico di Roma imperiale che vedi sotto.


Nelle foto di ieri il Luneur, parco divertimenti che si trova all'Eur.

     E’ il luna park più grande della città, la più antica area giochi italiana, realizzato nel 1953, nasce come giardino botanico nel 1942 con un patrimonio di 340 specie arboree che è tuttora tutelato. Chiuso dal 14 aprile 2008 per difficoltà di gestione e per problemi economici causati dalla decisioni di far pagare un biglietto d’ingresso (da Repubblica), da allora in abbandono. Nel febbraio del 2014 è stata smontata la ruota panoramica destando sgomento tra i romani, era uno dei simboli del quartiere ne non solo. Nel gennaio 2014 è stata rimontata la ruota panoramica, alta 23 metri, un segno dell’avvicinarsi della data di riapertura del parco. Riapre finalmente al pubblico il 27 ottobre 2016, ha come testimonial una civetta stilizzata color arancio, si chiama Luna. E’ pensato per bambini fino a 12 anni. Della struttura originaria restano il Brucomela, il Jumbo, la Giostra dei Cavalli e delle Tazze. Si estende in un parco di sette ettari, presenta 25 attrazioni, vi è stato un investimento di 21 milioni

E’ sempre stato una location d’eccellenza per il cinema, come per “Innamorato pazzo” con Celentano e Ornella Muti. 

venerdì 3 aprile 2026

Torna a nuova vita la Basilica di Massenzio

 


   Dopo 47 anni la Basilica di Massenzio torna ad ospitare la stagione estiva di Santa Cecilia, apertura il 2 luglio con Ciajkovskij.

     Iniziata da Massenzio nel 306 e terminata da Costantino, destinata, come tutte le basiliche all’amministrazione della giustizia e alla trattazione degli affari. Si tratta di un edificio rettangolare di m 80 x 60, diviso in tre navate da quattro grossi pilastri, affiancati da otto colonne, l’unica superstite è oggi davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. Sono ancora in piedi le navate laterale a botte con bellissimo cassettonato ottagonale. Servirono di modello a molti artisti del Rinascimento, ogni arcata ha la profondità di m 17,50, la larghezza di m 20,50 e l’altezza di m 24,50 (ma la navata centrale era alta 35 metri). La facciata era verso il Colosseo, sul lato opposto, nell’abside era la statua colossale di Costantino, i cui resti sono al Campidoglio, nel cortile del palazzo dei Conservatori, la sola testa è alta 2,60 metri. Costantino volle aprire un altro ingresso verso la via Sacra, per cui eresse un’altra abside che oggi guarda l’attuale via dei Fori Imperiali. Il tetto era ricoperto da lastre di bronzo dorato tolte da papa Onorio I nel 626 per coprire la prima basilica di San Pietro. Il 14 luglio 2009 alcuni rocciatori si sono arrampicati sulle mura della basilica per collocarvi sofisticati strumenti atti a misurare  le vibrazioni causate dai lavori della metro C nella sottostante via dei Fori Imperiali.

     All’interno vi si sono svolte manifestazioni sportive, musicali, politiche, giochi di luci e musica, ancor oggi durante l’estate vi si tiene il Festival della Letteratura. Nel 1960, per le Olimpiadi, qui si tenero le gare di lotta greco-romana. 

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il parco giochi che vedi sotto.



Nella foto di ieri il Museo Storico della Motorizzazione Militare che si trova in viale dell'Esercito 170 alla Cecchignola. 

giovedì 2 aprile 2026

Al via il ponte dei Congressi

 


Consegnati i  lavori per il Ponte dei Congressi al consorzio Eteria, il ponte scavalcherà il TEvere sotto l'Eur, migliorando le comunicazioni tra l'autostrada per Fiumicino e la città. Con un investimento di 299 milioni di cui 145 del Comune e 144 del ministero Infrastrutture e 8 di fondi giubilari via ai lavori. Conclusione prevista nel 2031. Lunghezza 259 metri. Alleggerirà il traffico sul ponte della Magliana, migliorerà la mobilità tra Eur e litorale e tutto il quadrante Roma Sud. Dai quotidiani romani del primo aprile 2026.

Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un’involontaria violazione del copyright, in modo che io provveda subito all’eliminazione dell’immagine usata per errore.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il museo che vedi sotto




Nella foto di ieri il Centro Commerciale Maximo che si trova su via Laurentina oltre l'Eur.

mercoledì 1 aprile 2026

Prende forma una nuova tramvia!

 


   Pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori  e la progettazione esecutiva della linea tramviaria Termini – Giardinetti - Tor Vergata. E’ uno dei pilastri del Piano di potenziamento del trasporto pubblico su ferro. Insieme verrà realizzato il nuovo deposito di Centocelle. La line si integra con le metro A, B e C e con il nodo di scambio del Pigneto. E' un'ottima notizia per la nostra città che soffoca per il troppo traffico! 

Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un’involontaria violazione del copyright, in modo che io provveda subito all’eliminazione dell’immagine usata per errore.