Nella notte tra lunedì e martedì degli ignoti hanno rotto la zanna dell'elefantino del Bernini. Un vero dolore! Uno dei luoghi magici di Roma, che si trova in quella parte di città a due passi dal Pantheon. Speriamo che presto la sovrintendenza provveda ad un restauro perchè la zanna è stata ritrovata poco distante.
L’elefantino del Bernini. Chiamato anche “Obelisco della Minerva”. Per i romani è “er purcin della Minerva”[1], composto da un obelisco egizio del sec. VI a.C. trovato nel 1665 nell’area dell’Iseo Campense, l’elefante che lo sostiene fu concepito da Gian Lorenzo Bernini e scolpito nel 1667 da Ercole Ferrata. Sulla base del monumento una epigrafe spiega il significato dell’opera: “Chiunque qui vede i segni della Sapienza d’Egitto scolpiti sull’obelisco, sorretto dall’elefante, la più forte delle bestie, intenda questo come prova che è necessaria una mente robusta per sostenere una solida sapienza”.
Il modello fu un elefantino portato in omaggio alla città da Cristina di Svezia. Nel Settecento è stato replicato nella piazza del Duomo di Catania.
Un aneddoto curioso: nel 1946 un impostore riuscì a vendere il piccolo monumento ad un ufficiale americano. Arrivarono gli operai la mattina presto e fissarono il cantiere, un portiere andò ad informarsi di cosa stava accadendo, quindi avvertì la Polizia e la truffa fu sventata. Il 13 novembre 2016 l’elefantino viene vandalizzato nella notte, la mattina alcune turiste spagnole trovano la terra la zanna mancate. La soprintendenza provvede subito al restauro.
[1] Purcin dove il termine sta per porco, non pulcino, data la forma sgraziata, grassottella dell’elefante.
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