giovedì 30 aprile 2026

Da quest'anno vietato fumare al mare di Roma

 


  Non solo le sigarette, ma sarà vietato fumare anche quelle elettroniche. Questa vale non solo per la spiaggia di Ostia ma anche a Castel Porziano e Capocotta. La delibera del Consiglio Comunale di Roma è stata proposta dal M5S e votata da tutti i partiti. Nella foto la spiaggia di Castel Porziano preceduta dalle dune che rendono caratteristico quel litorale laziale.

Bello il nuovo parco Talenti

 


Ufficialmente inaugurate tre nuove aree ludiche attrezzate e 60 orti urbani all’interno del Parco Talenti.

Le moderne aree gioco, inclusive e progettate secondo elevati standard di sicurezza, sono distribuite strategicamente lungo l’intero perimetro per garantire piena accessibilità alle famiglie:

-          una prima area di circa 150 mq nella zona dell’ex sorgente, in prossimità degli orti urbani

-          una seconda area, anch’essa di circa 150 mq, all’interno del Parco dei Cinque Sensi

-          una terza area, la più ampia (circa 300 mq), situata nei pressi di via Ugo Ojetti

-          L’area dedicata agli orti urbani si sviluppa su oltre 3.400 mq ed è articolata in 60 lotti, con l’obiettivo di favorire pratiche sostenibili e rafforzare la coesione sociale attraverso modelli di agricoltura urbana.

Già parzialmente fruibile dal 2018, il Parco Talenti è sempre più vicino al completamento. L’inaugurazione rappresenta un passaggio decisivo, dopo la recente consegna al Municipio III delle principali opere: una rete viaria estesa con interconnessioni e rotatorie, ampie aree di parcheggio pubblico, alberature e percorsi pedonali spaziosi.

Sono stati inoltre realizzati importanti interventi pubblici, tra cui la riqualificazione del Borghetto San Carlo, un centro anziani, gli uffici del parco e un sottopasso museale.

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la torre della caserma dei Vigili del Fuoco di Capannelle.

mercoledì 29 aprile 2026

Vogliamo strade scolastiche!

 


E adesso anche la splendida locandina per le passeggiate di VediROMAinBici

 


Rinasce Campo Testaccio, cuore della Roma!

 


  L’Assemblea Capitolina ha approvato due delibere attese da anni. Nel campo dove ha giocato la Roma ci saranno una piazza, un bar ristorante, un parcheggio sotterraneo, una palestra, un’area padel e un museo con i cimeli giallorossi. Una bella notizia per tutti i tifosi giallorossi ma anche per tutta la città, anche questa è storia di Roma!

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Nell'immagine di ieri il Buon Pastore.

martedì 28 aprile 2026

Cresce la differenziata.

 


Una buona notizia per la nostra città e per l'equilibrio ecologico, la differenziata continua a crescere e chiude l'anno sfiorando il 50%  con 830 t. Obiettivo del piano regionale è arrivare al 70% di differenziata entro il 2031..

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     Nella foto di ieri il Buon Pastore in via di Bravetta. Il complesso fu progettato da Armando Brasini[1] e realizzato tra il 1929 e il 1943, costato allora per 25 milioni di lire, doveva ospitare la Casa Provinciale della Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Carità Buon Pastore di Augiere, in seguito divenne ospedale e sanatorio militare, dal 1969 ospita alcuni istituti scolastici, oggi accoglie il Liceo Scientifico Marcello Malpighi (frequentato da Paola Cortellesi, nata nel 1973, che abitava a Massimina, info da Repubblica del 15.1.2018, articolo a firma di Silvia Fumarola), il Liceo Classico Eugenio Montale, l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri A. Ceccherelli, oltre all’Associazione Il Filo dalla Torre/Onlus Centro Specializzato per l’Autismo e la Disabilità.

     L'architetto si ispirò a diversi stili artistici nel tentativo di creare meraviglia, in particolare si riferì alla gigantesca nicchia del cortile del Belvedere in Vaticano (opera di Bramante) mentre per la cupola della chiesa al centro del complesso il riferimento a quella di Sant'Ivo alla Sapienza di Borromini è evidente. La pianta è quella di un quadrilatero molto irregolare, simile a un trapezio.

     Negli anni Settanta l'edificio fu privato delle bellissime guglie in pietra serena alte diversi metri, anche la croce di bronzo che adornava la parte superiore della cupola venne rimossa negli anni Novanta perché colpita da un fulmine.


[1] Armando Brasini  (1880-1965) Chiesa dell'Immacolato Cuore di Maria a piazza Euclide nel 1921-52, palazzo dell'Istituto Nazionale degli Infortuni a via IV Novembre nel 1928-34; museo del Risorgimento al Vittoriano nel 1929-30; castellaccio Brasini in via Flaminia nel 1932-38; complesso edilizio del Buon Pastore con chiesa e ospedale in via di Bravetta 383 nel 1933-40; ponte Flaminio nel 1938-52.

 


lunedì 27 aprile 2026

Un buon libro per gli amanti di Roma

 


Questo è un buon libro per gli amanti di Roma e per chi sua la bici. Fa parte di una collana di libri dedicati a Roma pubblicati dal Messaggero, tutti ben fatti. Inoltre questo libro propone bellissime passeggiate anche nel Lazio, quindi passeggiate di vicinato, ma sempre molto interessanti. Il libro è in edicola!

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Nella foto di ieri la villa dei Quintili sul lato di via Appia Antica.

domenica 26 aprile 2026

Bella pedalata tra mare e pineta!

 


Bellissima passeggiata in bici questa mattina fino ad Ostia organizzata da VediROMAinBici. Abbiamo visitato il parco di affaccio di Ostia Antica, quindi siamo entrati in pineta fino alla pista ciclabile del lungomare di Ostia che abbiamo percorso tutto da lungomare Amerigo Vespucci al porto turistico. Giornata di sole splendida e fresca!




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Nella foto di ieri la villa dei Quintili.

sabato 25 aprile 2026

Quanta fatica per mantenere il decoro urbano!


    Ogni anno il comune di Roma spende mezzo milione di euro per ripulire i muri, cioè cancellare graffiti, frasi, simboli e offese da edifici e vie di sua competenza. E' terribile! Se si potesse fare qualcosa per eliminare o almeno diminuire questo problema!

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Nella foto di ieri la villa dei Quintili che si trova tra l'Appia Antica e la via Appia Nuova.

venerdì 24 aprile 2026

Quando riapre un cinema è sempre una bella notizia!

 


   Riapre il cinema Palazzo in piazza dei Sanniti, nel quartiere San Lorenzo. Occupato nel 2011, sgomberato nel 2020 ha riaperto come centro culturale multifunzionale. La gestione affidata a Luca Carinci, ideatore dll’Alcazar a Trastevere. Sarà la Settima Arte. Venne eretto nel 1931 come cinema teatro. Dai quotidiani romani del 20.4.26.

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 sai come si chiamano e dove si trovano i resti archeologici che vedi sotto.


Nella foto di ieri alcuni ambienti interni della villa Capo di Bove sull'Appia Antica.

giovedì 23 aprile 2026

Che bello il pergolato del Campidoglio!

 


   Per il Natale di Roma riaperto il pergolato che tra la cordonata e la scalinata dell’Ara Coeli, giunge sulla piazza del Campidoglio. Il percorso è arricchito da uno spettacolare glicine, questo luogo venne progettato da Gioacchino Ersoch nel 1881 al fine di permettere di salire sul colle nelle giornate calde dell'estate al riparo dal sole. Roma è sempre una magia! Roma, non basta una vita!

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Nella foto di ieri la villa Capo di Bove sull'Appia Antica.

Siamo al IV miglio della via Appia, m. 450 dopo la tomba di Cecilia Metella. Costruita nel 1947. Acquistata nel 2002 dal ministero dei Beni Culturali, su proposta della Soprintendenza, per un milione e mezzo di euro esercitando il diritto di prelazione su un bene vincolato. Si tratta di un'area di 8500 mq, è diventata dal 2008 la sede del CENTRO di DOCUMENTAZIONE dell'APPIA e sede dell'ARCHIVIO CEDERNA[1], il giornalista e scrittore che si è battuto per la salvaguardia della strada e non solo. L’Archivio Cederna contiene 4.000 pezzi, anche ricordi personali come un quaderno di IV elementare. Il fondo si compone di materiali che coprono un arco cronologico che va dagli anni Quaranta agli anni Novanta del Novecento: - circa 1.500 unità archivistiche ordinate in fascicoli e buste contenenti corrispondenza ufficiale, manoscritti, prime stesure di pubblicazioni, materiale riguardante argomenti di tutela paesaggistica, legislazione su tali temi; - mappe e planimetrie, - collezione fotografica. E’ anche conservata la biblioteca di Antonio Cederna composta di 4.000 volumi di diverso argomento (archeologia, storia di Roma, urbanistica, ambiente). Sono in corso lavori di digitalizzazione dell’intero complesso documentario.


[1] Antonio Cederna (Milano 1921 – Sondrio 1996), archeologo, giornalista e ambientalista, ha dedicato la sua vita alla difesa del patrimonio ambientale-storico-artistico italiano, esendone un pioniere, proprio negli anni del boom economico. Fratello di Camilla Cederna, dopo la laurea in archeologia e il diploma di perfezionamento alla scuola di Roma, lavora con Lucos Cozza a Carsoli. Abbandona l’attività di archeologo per dedicarsi a campagne di stampa sui temi della difesa dell’ambiente. Giornalista del Mondo, del Corriere della Sera, dell’Espresso e dopo la sua fondazione de la Repubblica. Nel 1955 fu fondatore di Italia Nostra, è stato consigliere comunale di Roma e deputato al Parlamento.

mercoledì 22 aprile 2026

Della stazione Colosseo della metro C parla tutto il mondo!

 


La BBC celebra la Metro C con un lungo reportage è stato dedicato alla stazione museo del Colosseo aperta a fine 2025. Roma riesce sempre a sorprendere, non solo noi romani, da migliaia di anni è nel cuore di tutti. Roma, non basta una vita!

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Nella foto di ieri le catacombe di Domitilla. 

Si tratta di una delle più vaste di Roma con 17 Km di gallerie e corridoi distribuiti in quattro differenti livelli per un totale di 150.000 sepolture. Visitandole si ha la possibilità di conoscere più da vicino alcuni aspetti della vita dei cristiani dei primi secoli. La catacomba si trova nell’antico praedium Domitillae, attestato da fonti letterarie e da ritrovamenti epigrafici. L’area fu donata ai cristiani da Flavia Domitilla, nipote dell’imperatore Vespasiano tra la fine del II secolo e l’inizio del III.  Fin dall’antichità la catacomba è conosciuta come luogo di sepoltura dei martiri Nereo e Achilleo. Il loro martirio avvenne nel V o VI secolo, benché fantasiosa è molto ricca di particolari. La tradizione afferma pure che qui si trova la figlia di san Pietro, santa Petronilla. L’errore risale alla derivazione del nome: Petrus anziché Petronius.

     Scavi archeologici del Novecento hanno portato alla luce un cimitero di età repubblicana e tardo imperiale. Un altro cimitero sotterraneo si sviluppò invece nel II – III secolo. Papa Damaso trasformò il luogo in santuario e divenne luogo di pellegrinaggi. Abbandonata e dimenticata fu scoperta da Antonio Bosio alla fine del Cinquecento e studiata da Giovanni Battista De Rossi nella metà dell’Ottocento.

     Dall’attuale ingresso si accede alla basilica di Nereo e Achilleo, databile fra il 390 e il 295, nella zona dell’abside sono stati scoperti i resti del ciborio edificato sopra la tomba dei martiri. La regione più conosciuta è quella denominata ipogeo dei Flavi, è del II secolo, di carattere familiare e in origine pagano, è formata da un’ampia galleria con ricca decorazione, su di essa si aprono quattro nicchioni ove erano i sarcofagi dei membri più importanti della famiglia, in fondo i servi e liberti.

martedì 21 aprile 2026

Buone nuove per Castel Fusano

 


Nella pineta di Castel Fusano si stanno piantando 12.900 nuovi alberi su 12,9 ettari nella zona denominata "Bella Signora". E' una buona notizia questa cura del verde! La pineta si estende su una superficie di 1.100 ettari di pineta e macchia mediterranea parte del Parco Naturale del Litorale Romano. La flora è composta da lecci, pini e numerose piante nel sottobosco come il ginepro, il biancospino, il mirto, la ginestra, l’erica, il rosmarino e la lavanda. La fauna presenta: picchi, cuculi, pettirossi, merli, tortore, civette, aironi, ricci, volpi, cinghiali.  Il primo impianto di una pineta è dovuto ai Sacchetti nel 1620-34[1], fu poi ampliata dai Chigi dal 1755. Acquistata dal governatorato di Roma nel 1932 per destinarla a verde pubblico ed aperta la pubblico l’anno successivo. Un gravissimo incendio ha devastato la pineta il 4 luglio del 2000 distruggendo 400 ettari di pineta. Serviranno 30-40 anni per farla ricrescere. Un altro incendio nel luglio 2017 ha ridotto in cenere 10 ettari in zona Infernetto. Arrestate tre persone colte sul fatto (info da “la Repubblica” del 18.7.17 e 28.7.17).  


[1] Sacchetti proprietari della pineta. Con loro c’erano anche i dromedari che dovevano servire per i trasporti, ma non riescono ad ambientarsi qui. Non fu un tentativo strano se si pensa che dal Seicento all’ultima guerra mondiale, i dromedari erano allevati nella tenuta di San Rossore. Nel 204 si è tentato di reintrodurli grazie alla donazione di due maschi e una femmina.

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 sai come si chiamano e dove si trovano le catacombe di cui le foto sotto.




Nelle foto di ieri l'ex Cartiera Latina con le macchine per la produzione della carta.

lunedì 20 aprile 2026

Che magia l'Appia Antica

 


Inaugurato il giorno 18 il museo della ex Cartiera Latina a 40 anni dalla sua chiusura. Il nuovo percorso multimediale - con audioguida per adulti e bambini in italiano e inglese con contenuti video delle Teche Rai accessibili tramite QR code - accompagna i visitatori alla scoperta della storia millenaria del sito e della produzione della carta, dall'artigianato all'industria fino alla chiusura del 1986.

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 sai come si chiama e dove si trova l'ambiente che vedi sotto.




Nella foto di ieri l'ex Cartiera Latina.

   La ex Cartiera Latina si trova al civico 32 della via Appia Antica, dal 1998 sede del parco Regionale dell'Appia Antica, è attivo un centro visitatori dove è possibile usufruire di numerosi servizi, è centro espositivo e sede di convegni. Una vasta sala convegni è intitolata ad Antonio Cederna. Già sede della biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza, oggi è sede della Biblioteca “Fabrizio Giucca”[1]. Contiene circa 3.000 titoli, su archeologia e beni culturali da un lato e su natura e aree protette su un altro con particolare riferimento al parco dell’Appia Antica. E’ attivo un gruppo di lettura.

     Storia. Dal medioevo questo luogo ha avuto una spiccata vocazione artigianale per la presenza del fiume. Un documento del 1081 attesta la presenza nell’area di impianti per la follatura[2] dei tessuti di lana fondata sullo sfruttamento del flusso delle acque della Marrana. Nel XV secolo tali strutture sono chiamate gualchiere o valche dal termine logobardo “walkan” rotolare. Il termine valca veniva utilizzato prevalentemente per gli impianti per la follatura della lana, a volte anche per le cartiere. Quando nel 1656 Roma venne colpita dalla peste, la valca d’Acquataccio, qui localizzata, fu utilizzata per la disinfezione delle lane dei materassi. Nel 1677 il modenese Domenico Atimani acuqistò dai fratelli Muti duchi di Rignano la valca d’Acquataccio e gli edifici annessi al prezzo di 2000 scudi e ne cedette il libero uso ai Cappucci per valcare e purgare tutte le pezze di panno di lana e le coperte che si fabbricavano nel loro convento di Santa Maria della Concezione in via Veneto.

     Il 16 dicembre 1804 la valca d’Acquataccio fu concessa a Giuseppe Pericoli che ottenne il permesso di trasformare la valca in mola per marinare la vallonea. La polvere estratta dalle ghiande della quercia vallonea era utilizzata nella concia delle pelli, poiché conteneva buone quantità di tannino. I Cappuccini ricevettero in cambio della mancata valcatura un compenso di 15 scudi annui.

     Un documento del 1855 cita la valca ma lo stesso atto parla anche di mola, i due termini sono usati come sinonimi. In un documento del 1875 la mola viene definita “molinello da colori”. L’impianto era stato adattato alla macinazione di colori destinati alle fabbriche di ceramiche. Tale struttura rimase di proprietà dei Cappuccini fino al 1912, anno in cui fu intestata a Giuseppe Borghese principe di Poggio Nativo (Rieti).

     Nel 1919 al civico 12 dell’Appia Antica era attestata una porzione di casa ad uso cartiera con caldaia a vapore a tre motori elettrici della forza complessiva di 67 Ampere, con corte annessa: il proprietario era il principe Giuseppe Borghese. Il 21 settembre 1923 si costituì la Società Anonima per Azioni Cartiera Appia”, dal 10/1/1931 divenne Società Anonima Cartiera Latina, mentre la proprietà degli immobili era passata a Loreto Costatini e Enrico Zuanelli. Negli anni Trenta nella cartiera lavoravano 40 operai e l’azienda produceva carta di qualità per l’editoria dagli stracci di cotone. Dal 1937 lavorò per qualche anno alla Cartiera, come ragazzo di macchina, con salario di 30 lire a settimana, un giovanissimo Claudio Villa, la cui famiglia abitava in quegli anni sulla via Ardeatina. Dal PRG del 1931 la cartiera si trovava nell’area di rispetto dell’Appia Antica che configura il futuro parco.

     Nel 1966 lo stabilimento occupava 60 operai e produceva anche sacchetti di carta. Nel 1971 venne emanato dal Comune di Roma un decreto di esproprio in quanto ricadeva nella zona N – Verde Pubblico del PRG. La chiusura dell’impianto avvenne nel 1986.



[1] Fabrizio Giucca guardiaparco e naturalista, ha partecipato alla redazione del Piano del Parco.

[2] Follatura. La follatura è un’operazione del processo di fissaggio dei tessuti di lana che consiste nel compattare il tessuto attraverso l’infeltrimento per renderlo compatto e in alcuni casi impermeabile (da: it.wikipedia.org).

domenica 19 aprile 2026

La Roma dei Tudor

 


Questa mattina VediROMAinBici ha organizzato una bellissima passeggiata in bici sui luoghi che ricordano la famiglia Tudor, re di Scozia, quindi re di Inghilterra. Hanno concluso la loro parabola a Roma. Un grazie particolarmente sentito alla nostra amica Daniela che ci ha fatto da guida, con lei è assicurato un livello culturale alto.

Come è bella Roma!

 


Roma non basta una vita! E' proprio vero, ed è così che una mattina di splendido sole, ti trovi a passare per la chiesa di San Giovanni a Porta Latina e trovi il pozzo antistante la chiesa così, come lo vedi nella foto. Ma che bello! Che gioia per gli occhi!

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Nella foto di ieri la colonna del primo miglio (un miglio = 1.478 metri) della via Appia Antica. Si tratta di una copia, l'originale è sul Campidoglio.

sabato 18 aprile 2026

Avanzano i lavori per la torre dei Conti

 


Passando ieri in via dei Fori Imperiali abbiamo visto enormi strutture che lavorano al restauro della millenaria torre dei Conti.

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Nella foto di ieri la fontanella che si trova all'inizio di via Appia Antica, davanti porta San Sebastiano, formata dai resti di un sarcofago romano.

venerdì 17 aprile 2026

Che boom il turismo a Roma!

 


   Sempre più turisti a Roma, un vero e proprio boom con tutti i vantaggi per l'economia romana e con i problemi che comporta avere una massa così grande di persone che arrivano da tutto il mondo per visitare la nostra città. Gli alloggi per turisti sono passati da 4.000 a 45.000 in dieci anni. Fontana di Trevi con il ticketa a 2 euro ha avuto dal 2 febbraio al 7 aprile 545.919 visitatori. Adesso tocca al Comune di Roma prendere tutti i provvedimenti necessari per fare si che il turista non si rivolga solo al Colosseo, San Pietro, e agli altri luoghi più gettonati, ma visiti altri luoghi spettacolari, meravigliosi, che ci sono nella nostra città come il parco degli Acquedotti, la Centrale Montemartini, Ostia Antica e tanti altri. Nella foto in alto l'acquedotto Claudio nel parco degli Acquedotti.

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Nella foto di ieri la chiesa di San Francesco d'Assisi ad Acilia Nord. La chiesa è stata eretta in parrocchia il 16 ottobre 1954 con decreto del cardinale vicario Clemente Micara, il progetto architettonico dell’edificio è di Vincenzo Passarelli.

     La facciata si sviluppa molto in altezza e presenta un tetto a zig zag. Sull’abside si erge il campanile a mattoni rosa di due tonalità con grandi x nere, la base è un rombo molto schiacciato.

     L’interno si sviluppa molto in altezza, dietro l’altare maggiore una statua del santo che porta la croce di grandi dimensioni. Le navate laterali sono basse e appena accennate, più una corsia di accesso alle panche, non ha cappelle. Lungo le pareti laterali si trovano quattro trittici moderni con la vita del santo. Una lapide all’ingresso a sinistra fa riferimento al papa Giovanni Paolo II con la data del 28 aprile 1985.

giovedì 16 aprile 2026

Buone nuove per villa Flora

 


  Villa Flora è una villa che si trova sulla via Portuense tra il quartiere Portuense e il Gianicolense. Si tratta di un importante esempio di villa storica romana che attende un’opera di recupero e valorizzazione. L’area è costituita da un casino nobile di gusto eclettico, con torre provvista di bifore e merli, da due edifici ad uso agricolo e da due pregiate serre in ghisa e vetro in stile neo-medioevale. Il parco è caratterizzato da un lungo viale fiancheggiato da cipressi, le pendici del colle sono piantate a pini e altre essenze tipiche della flora romana.

Si hanno documenti di insediamenti abitativi e produttivi a partire dal Seicento. In alcuni documenti dell’Ottocento si chiamava villa Signorini. Il nome deriva dal complesso della Casa Generalizia dell’Ordine dei Servi di Maria dai quali passò nel 1975 alla Regione Lazio (presidente Rinaldo Santini, DC), nel 1978 passò al comune di Roma (sindaco Argan). La buona notizia è che è stato aggiudicato l’appalto relativo al primo lotto dei lavori di recupero del Casino Nobile di villa Flora e degli edifici annessi.

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Nelle foto di ieri piazza Capelvenere ad Acilia. 

mercoledì 15 aprile 2026

Inaugurato il nuovo parco Shuster davanti San Paolo

 


   Inaugurato il nuovo parco Shuster  con area ludica che comprende un parco didattico con giochi musicali, tavoli in legno e pavimentazione in gomma colata. Vi sono attrezzi fitness tra cui cyclette e dotazioni per attività rivolte alla terza età. Rifatti i bagni.

Il tempio a tutti gli Dei

 


   Dal 1° luglio il biglietto di ingresso al Pantheon costerà due euro in più, da cinque a sette ma continuerà ad essere gratuito per i romani. Meno male che siamo romani! 



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 sai come si chiama e dove si trova



Nella foto di ieri la chiesa dei Santi Cirillo e Metodio che si trova a Dragoncello (Acilia Nord).

   La parrocchia è stata creata il primo ottobre 1989 con decreto del cardinale vicario Ugo Poletti, la dedicazione della chiesa è avvenuta l’ 8 novembre 1997 con una cerimonia presieduta dal cardinale vicario Camillo Ruini. Il progetto si deve all’architetto Bruno Bozzini di Milano che vinse un concorso europeo indetto dal Vicariato. Attualmente il parroco è Grzegorz Piotr Mrowczynski, di nazionalità polacca. Cirillo e Metodio, monaci, fratelli, sono gli apostoli degli slavi, nati a Tessalonica oggi Salonicco in Grecia e morti a Roma nel IX sec. Crearono l’alfabeto slavo. Nel 1980 Giovanni Paolo II li ha proclamati patroni d’Europa con san Benedetto. Il 14 febbraio è la memoria. La chiesa è stata visitata da Giovanni Paolo II il 15 febbraio 1998.

martedì 14 aprile 2026

Buone nuove per la torre dei Conti

 


   La Torre dei Conti è uno dei simboli della Roma medioevale, quando la nostra città aveva molte torri, ne rimangono ancora alcune, la più celebre è la torre delle Milizie che si trova poco lontano, sempre nel rione Monti. Dopo il crollo dello scorso 3 novembre ecco il cronoprogramma degli interventi. Entro fine aprile  lavori messa in sicurezza straordinaria con un intervento altamente qualificato dei vigili del fuoco. A settembre terminerà la messa in sicurezza ordinaria, conclusa la quale potranno riprendere i lavori di recupero definitivo.

   Questa torre fu, con la torre delle Milizie la maggiore di Roma. Ricordata dal Petrarca che la definì “unica al mondo”; sembra abbia ospitato alcune osservazioni astronomiche di Galileo. Costruita nel 1203 per volontà di papa Innocenzo III[1] e destinata alla sua famiglia che erano conti di Segni. La base appare esageratamente larga e poderosa  in relazione alle dimensioni attuali, infatti era alta 60 metri mentre  oggi arriva a 29 metri. Fino al 9 settembre 1349 quando Roma fu scossa da un violento terremoto che demolì anche parte di torre delle Milizie inclinandola come vediamo oggi, e fece crollare l’anello del Colosseo che guarda il Celio. E’ un esempio di torre-abitazione, venne costruita con il materiale prelevato dal tempio della Pace. In un primo tempo venne ricoperta di travertino, sempre prelevato dai fori, poi asportato per la costruzione di porta Pia. In seguito al violento terremoto del 1349 venne abbandonata, fin quando il papa Alessandro VIII[2] la restaura con i contrafforti che ancora oggi si vedono. Dobbiamo immaginarla immersa in un dedalo di stradine, così possiamo capire l’effetto di potenza, forza e sicurezza che emanava. Nel 1937 la torre su donata dal regime fascista alla Federazione Nazionale Arditi[3] d’Italia divenendone le sede. Tuttora sepolto in un sarcofago romano giace il presidente della federazione, Alessandro Parisi morto nel 1938 in un incidente stradale. Dal 2006, anno dello sgombero degli uffici pubblici, la torre non è stata più utilizzata, ne mantenuta per cui versa in uno stato di totale abbandono. I lavori di restauro, finanziati dal PNRR sono iniziati nel 2025 ma la mattina del 3 novembre 2025 parte della torre è crollata in due riprese. L’operaio – rimasto 11 ore sotto le macerie - Octay Stroici di 66 anni è morto al Policlinico Umberto I.



[1] Innocenzo III. E’ il papa che affermò il principio teocratico, indisse un concilio lateranense. Papa dal 1198-1216.

[2] Alessandro VIII. Pietro Vito Ottoboni, papa dal 1689 al 1691.

[3] Arditi. Gli Arditi erano reparti d’assalto del Regio esercito durante la I Guerra Mondiale.

Procedono speditamente i restauri del patrimonio culturale romano.

 


  Completato il 95% dei progetti finanziati con Caput Mundi ovvero i fondi del PNRR destinati alla cultura. Sono 335 cantieri, 283 siti archeologici, investiti 500 milioni di cui ben 20,7 per il Museo della Civiltà Romana (rinnovo edificio, restauro collezione, nuovo allestimento del percorso espositivo, recupero delle sale dismesse, servizi aggiuntivi per il pubblico quali bookshop e area ristoro, allestimento della biblioteca). Completati il 95% degli interventi. Oltre al comune coinvolte soprintendenze, parchi archeologici, diocesi e regione. Nella foto in alto porta Asinaria oggetto di un importante lavoro di restauro.

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Nella foto di ieri un nuovo murales di Acilia che si trova presso la stazione.

lunedì 13 aprile 2026

La Fiera di Roma non c'è più

 


   Dai quotidiani romani del 10 aprile veniamo a sapere che è stata ultimata la demolizione dei fabbricati, ora inizia la fase due. Eliminati 38 padiglioni, 45 edifici e 75.000 mq. Ora saranno eliminate le parti basamentali dei fabbricati e quelle interrate, ci vorranno 4 mesi. Il cantiere per la “Città della gioia” dal 2027 per una durata di tre anni e mezzo. Verde e servizi del territorio per 6,2 ettari su 7,5. Ettari 1,2 uso abitativo di cui il 20% housing sociale con costi calmierati. Un progetto con requisiti di eccellenza e sostenibilità. Nella foto in alto l'ingresso di quella che era la vecchia Fiera di Roma su via Cristoforo Colombo.