Giornata storica per Roma: il sindaco ha
inaugurato il cantiere del termovalorizzatore di Santa Palomba parte del Piano
Rifiuti di Roma Capitale. Obiettivo ridurre i rifiuti indifferenziati da un
milione di tonnellate (2019) arrivare a 700.000 nel 2030 e 660.000 nel 2035
fino ad azzerare il conferimento in discarica. Il termovalorizzatore permetterà
di chiudere il ciclo dei rifiuti insieme ai biodigestori di Cesano e Casal
Selce e agli impianti di Rocca Cencia e Ponte Malnome per le frazioni secche.
Obiettivo inaugurazione nel 2029.
L’impianto tratterà 600.000 t l’anno di
rifiuti non riciclabili. La capitale avrà la certezza degli sbocchi per il
trattamento dei propri rifiuti a un costo inferiore rispetto ai trasporti in
Italia o all’estereo. Il piano Rifiuti punta al 70% di raccolta differenziata
entro il 2035 e alla riduzione degli indifferenziati. Impianto realizzato con
tecnologie di ultima generazione, dai rifiuti energia termica ed elettrica.
Avrà un impianto fotovoltaico per produrre energia rinnovabile a supporto del
polo impiantistico. Avrà un sistema sperimentale di cattura della CO2 e il
recupero delle ceneri pesanti. Sarà riutilizzata l’acqua della pioggia e di
quella depurata. I rifiuti arriveranno nell’impianto tramite la ferrovia.
Sorgerà un parco delle risorse circolari con spazi per la ricerca, una serra
sperimentale e una torre panoramica di 70 metri.
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