Apprendiamo da fonte sicura che nelle ultime settimane i danni alla flotta di bici della Gobee.bike hanno raggiunto limiti che non sono più sopportabili, per cui dal giorno 15 febbraio termina questo servizio di bike sharing. Durante i mesi di dicembre e gennaio le bici sono diventate bersaglio di sistematici atti di vandalismo, trasformandosi in oggetti da distruggere per puro divertimento. Mediamente il 60% delle bici ha subito atti di vandalismo. Agli abbonati è stato restituito l'acconto di 15 euro ai 45.000 utenti che vi sono a Roma e in Italia.
E' questa una notizia veramente triste. La mobilità sostenibile riceve oggi un duro colpo. Speriamo che tale iniziativa possa essere ripresa da altri gestori. Viva la bicicletta.
giovedì 15 febbraio 2018
Sei romano de Roma se...
sai come si chiama e dove si trova il monumento che vedi sotto.
Nella foto di ieri il tempio di Saturno al Foro Romano.
Nella foto di ieri il tempio di Saturno al Foro Romano.
mercoledì 14 febbraio 2018
Salviamo la biblioteca di Ostia
Le biblioteche del Comune di Roma sparse in tutta la città sono dei presidi culturali e di civiltà. E' importante che restino aperte e - se possibile - se ne creino delle nuove. Purtroppo è negativa la notizia che ci giunge da Ostia. La biblioteca Elsa Morante aspetta da sei mesi i fondi per riparare il controsoffitto crollato in due sale. Ha bisogno urgenti di lavori di messa in sicurezza su tetti, infissi e infiltrazioni d’acqua, costo 350.000 euro.
Ci auguriamo che le autorità competenti intervengano al più presto!
Sei romano de Roma se...
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Nella foto di ieri il tempio di Vespasiano alle pendici del Campidoglio.
Nella foto di ieri il tempio di Vespasiano alle pendici del Campidoglio.
martedì 13 febbraio 2018
Proteggiamo l'Archivio di Stato
L'Archivio di Stato conserva tutti gli atti dello Stato Italiano dalle sue origini fino ai giorni nostri. In questi giorni c'è una situazione di allarme per la mancanza di dipendenti. I finanziamenti sono passati dai 18 milioni del 2007 ai 4 del 2015, oggi dispone di soli otto impiegati invece di 20, tutti sono sopra i sessanta anni.
Non si può lasciar deperire un deposito culturale così importante. Speriamo che presto le autorità competenti prendano le decisioni che sono necessarie.
In alto il palazzo della Sapienza, subito sopra il palazzo dell'Archivio di Stato,
entrambi sedi dell'Archivio di Stato Nazionale.
Sei romano de Roma se...
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Nella foto di ieri una immagine del Foro Romano con il Campidoglio sullo sfondo.
Nella foto di ieri una immagine del Foro Romano con il Campidoglio sullo sfondo.
lunedì 12 febbraio 2018
Che bello il parco delle Mura
Sabato è stato inaugurato il restauro del parco delle Mura. Grazie ad una sovvenzione dell'Enel, il Comitato delle Mura Latine ha potuto restaurare gli arredi, mettere panchine nuove, creare un percorso salute e pannelli illustrativi della storia delle Mura Aureliane. Complimenti al grande lavoro del Comitato che tiene pulito, ordinato il parco stesso, oltre ad effettuare la piccola manutenzione. A Roma ce ne vorrebbero altri 10, 100, 1.000 di comitati di cittadini così fatti.
Sei romano de Roma se...
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Nella foto di ieri l'arco di Settimio Severo
nel Foro Romano.
domenica 11 febbraio 2018
Animali di pietra
Questa mattina VediROMAinbici ha organizzato una bella passeggiata in bici sul tema "Gli animali di pietra" facendo riferimento a tante statue, rilevi, decorazioni presenti su monumenti, fontane, palazzi della nostra città. Eravamo in 35, è stata una bella giornata invernale, molto fredda ma di pieno sole. La passeggiata è stata contraddistinta dalla solita simpatia degli amici ciclisti di VediROMAinbici.
Domenica ecologica, città vuota, senza macchine,
l'ideale per noi ciclisti.
Pedaliamo verso Castel Sant'Angelo.
Passiamo davanti alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Elefanti adornano l'ingresso al Bioparco.
La nostra bravissima guida di oggi Marco.
Il monumento a Byron con la civetta simbolo di Atene.
Chiesa di San Lorenzo in Lucina, nel rilievo un cane, simbolo di fedeltà.
Sei romano de Roma se...
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Nella foto di ieri il punto del Foro Romano
noto con il nome di lacus Curtius,
riferito ad una leggenda delle origini di Roma.
sabato 10 febbraio 2018
Carnevale romano
C'era una volta il Carnevale romano... la corsa dei cavalli berberi in via del Corso... le maschere. Ancora oggi, si rinnova il carnevale nella nostra città anche se ha cambiato pelle. All'Ara Pacis (tutti in maschera a vedere la mostra L'ara com'era"), al Bioparco (per un carnevale con gli animali, show comici e gadget, ingresso gratuito per i bambini), alla Città dell'Altra Economia (spettacoli con mimi e saltinbanchi, dolcetti e coriandoli per tutti), al Luneur (un Giardino delle Meraviglie pieno di elfi e trampolieri accoglierà i piccoli visitatori in maschera), a piazza Re di Roma (all'Ice park, dove gli animatori truccheranno i bimbi domenica). Al Disney Store di via del Corso i piccoli ospiti potranno partecipare a tante attività gratuite e indossare gli abiti dei loro personaggi preferiti da Frozen a Star Wars. Al Centro Commerciale Roma Est (via Collatina Km 12 - Ponte di Nona) con il trucca bimbi e sfilata in costume il giorno di martedì. Alla ex Cartiera Latina, sulla via Appia Antica si riscoprono i cantastorie. Ancora iniziative a piazza San Cosimato, all'Ex Dogana di San Lorenzo.
Nella foto il Carnevale Romano in piazza del Popolo,
immagine di qualche anno fa.
Sei romano de Roma se...
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Nella foto di ieri la Basilica Giulia all'interno del Foro Romano.
Eretta da Giulio
Cesare nel 55 – 44 a.C. al posto dell’antica Basilica Sempronia e finita da
Augusto. Serviva all’amministrazione della giustizia e vi si riuniva il
tribunale dei Centumviri. Quando il processo era importante tutta la basilica
era affollata e la gente si accalcava anche dal piano superiore per assistere
alle varie fasi del processo. Quando i processi erano di minore importanza si
mettevano dei tramezzi fatti di tende, e così se ne potevano tenere più di uno
contemporaneamente. Fu restaurata da Diocleziano, poi da Vettio Probiano nel
377. L’edificio misurava 101 x 49 metri
(simile a un campo di calcio), era rivestito di marmi, l’aula centrale aveva
una galleria sorretta da pilastri, la facciata sulla via Sacra era preceduta da
un portico. Sugli scalini sono visibili alcune tabula lusorie (= tavole da
gioco), passatempo degli sfaccendati del tempo.
A sinistra si trovava il vicus Tuscus, che
portava al tevere, dove avevano bottega commercianti etruschi, a destra invece
c’era il vicus Jugarius, che separava dal tempio di Saturno.
venerdì 9 febbraio 2018
Non si può distruggere villa Sciarra.
Una delle più belle ville di Roma, con un panorama mozzafiato sulla città eterna, con edifici, fontane, giardini e un patrimonio arboreo di primissimo livello, è stata vandalizzata nei giorni scorsi.
Ignoti hanno distrutto l’area
bambini, i cartelli toponomastici sono stati spezzati, arredi urbani e panchine rotte e
rovesciate come i cestini porta rifiuti. Danneggiata pesantemente la fontana di Diana e
Endimione, la scultura del cane gettata in acqua.
Donata da Wurts al capo del
governo nel 1930, pittoresco parco pubblico con statue e fontane settecentesche
provenienti da una villa del milanese. Fino a pochi anni fa si allevavano
pavoni in libertà (da Guida di Roma del Tci 1965). Già esistente ai tempi della
costruzione delle mura di Urbano VIII, nel 1866 fu in gran parte lottizzata.
Passò nel 1902 a
George Wurts, diplomatico Usa. Nel casino, ricostruito dopo i danni del 1849 da
Alberto Calza Bini[1] e Mario De Renzi[2], è
l’Istituto Italiano di Studi Germanici con biblioteca specializzata in germanistica
e scandinavistica di 60.000 volumi[3].
Tra le fontane è notevole quella con le
quattro sfingi che simboleggiano le quattro passioni umane: ira, gola, avarizia
e lussuria; originale è il gruppo dei dodici mesi dell’anno disposti a
semicerchio con grande effetto decorativo.
Gabriele D’Annunzio fa svolgere nella
villa Sciarra il duello tra Andrea Sperelli e Giannetto Rutolo, personaggi del
romanzo “Il piacere”[4].
Recentemente la villa è stata oggetto di
lavori di restauro, la nuova inaugurazione c’è stata il 21 gennaio 2005 (da
Repubblica); nel castello neogotico avrà sede il museo della matematica,
conterrà tutte le collezioni della facoltà di matematica della Sapienza: dai
regoli al computer, simulatori per dimostrazioni dei teoremi, una biblioteca al
piano rialzato, l’ingresso sarà da via Dandolo 45, la fine dei lavori è
prevista a inizio 2008 (da Repubblica del 23 ottobre 2006). Ma purtroppo dopo questi ottimi lavori di restauro del 2005 tutto è tornato nell'incuria o quasi. Comitati di cittadini si sono adoperati per richiedere attenzione delle autorità, ma nulla! Del museo della matematica nulla!
[1] Alberto Calza Bini
(1881 -1957) architetto, ha realizzato il palazzo per l’Istituto delle Case
Popolari a lungotevere Tor di Nona e la chiesa di San Francesco Saverio alla
Garbatella oltre al restauro del casino di Villa Sciarra (da Guida di Roma
Moderna di Irene de Guttry, De Luca ed. 1978.
[2] Mario De Renzi (1897
– 1967) architetto, ha realizzato le abitazioni in via delle Sette Chiese alla
Garbatella, l’Ufficio Postale in via Marmorata con Libera, il palazzo per
l’Archivio di Stato dell’Eur, il quartiere Ina Casa Tuscolano a via del
Quadraro e largo Spartaco, oltre al restauro del casino di Villa Sciarra (da Guida
di Roma Moderna, op. cit.).
[3] Villa Sciarra le notizie di questo paragrafo da Guida rossa del
Tci.
[4] Villa Sciarra e D'Annunzio le notizie da: "I rioni e i
quartieri di Roma" op. cit.
Sei romano de Roma se...
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Nella foto di ieri le colonne onorarie del tempo di Diocleziano.
giovedì 8 febbraio 2018
Un central park archeologico per Roma
L’ass. alla cultura del Comune di Roma Bergamo
sogna un Central Park dall’Aventino ai Fori. Un grande parco pedonale libero, senza biglietto di ingresso che vada dai Fori Imperiali, al Foro Romano fino alla Domus Aurea. Se abbiamo capito bene! Il biglietto di ingresso resterebbe solo per il Colosseo e il Palatino.
Capisco l'intendimento lodevole di far conoscere ad un pubblico il più vasto possibile i tesori storico-archeologici della nostra città. Ma non c'è nulla da inventarsi. Tutto quello che possiamo fare è tener bene quello che le generazioni precedenti ci hanno lasciato e conservarlo per quelle future. Aprire a costo zero i monumenti non è una buona politica, queste aree archeologiche costano, anche solo per la manutenzione ordinaria e per il personale che ne assicura la vigilanza. Un biglietto, anche di costo ridotto è giusto che si paghi.
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