sai come si chiama e dove si trova l'abbeveratoio che vedi sotto.
Nella foto di ieri le "lumache" sulla facciata laterale del Centro Commerciale Happio (via Cesare Baronio).
sai come si chiama e dove si trova l'abbeveratoio che vedi sotto.
Nella foto di ieri le "lumache" sulla facciata laterale del Centro Commerciale Happio (via Cesare Baronio).
Ancora una bellissima notizia per tutti gli amanti della mobilità sostenibile, delle bici in una città che soffoca per il troppo traffico come Roma. Via libera dalla Giunta Comunale al ponte ciclo-pedonale che collega Sacco Pastore con Conca d’Oro (quartiere delle Valli). E’ stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economico del ponte a scavalco sul fiume Aniene che permetterà una rapida connessione tra la stazione Conca D’Oro della Linea B1 della metropolitana, con Sacco Pastore (quella parte del quartiere Monte Sacro così chiamato perché visto dall'alto si vede il corso del fiume Aniene che forma un vero e proprio sacco). L’opera prevista fin dal 2007, è richiesta dai comitati di cittadini del territorio e dal III municipio. Valorizzerà le due piste ciclabili poste ai lati del fiume Aniene. Finanziamento di 2,3 milioni. La foto è presa dal post Facebook di Eugenio Patanè assessore mobilità. Avanza la mobilità sostenibile! Viva la bici! Viva le piste ciclabili!
sai come si chiama e dove si trova questa installazione.
Nella foto di ieri il Centro Commerciale Happio su via Appia Nuova, altezza stazione metro Furio Camillo.
Quello che oggi è il Centro Commerciale Happio era il deposito per i tram, del 1904 (anche tram dei Castelli), dismesso nel 1980, aveva da due originali capannoni in legno e da un tetto a doppio spiovente, è stato abbattuto negli anni Novanta per farne un centro commerciale. Il muro di cinta e le palazzine all’ingresso sono state conservate. La statua del Sacro Cuore è stata spostata nella stazione della metro B Piramide davanti all’ingresso della cappella dedicata a San Filippo Nero. Il progetto architettonico del Centro Commerciale Happio è dello Studio Chapman Taylor con sede a Milano piazzetta Pattari 1. La direzione dei lavori è dell’ing. Pagnoni, via Nomentana 323, Roma[1]. Un gruppo di artisti biellesi, il Cracking Art Group, ha installato decine di lumache in plastica riciclata che si illuminano la sera, si trovano lungo il perimetro della struttura, sul lato Cesare Baronio. Il C.C. Happio ha aperto al pubblico il 26 marzo 2015, i luoghi di ristorazione nella piazza pedonale di ingresso nel 2017, mentre il 24 gennaio 2016 ha aperto il bistrot nella palazzina ad uffici posta all’ingresso. Il CC ha un parcheggio sotterraneo, il negozio più grande è H&M su tre livelli, molto grande anche Decathlon. Nell’edificio sarà portato il mercato dell’Alberone. A maggio 2021 il Comune di Roma ha approvato il progetto definitivo e viene annunciato l’imminente avvio dei lavori. Secondo una testimonianza orale nel deposito c’era un bar ad uso dei dipendenti, i bambini del quartiere entravano e li servivano anche se non era permesso.
[1] Centro Commerciale Happio. Tutti i dati dal cartello di autorizzazione ai lavori del Comune di Roma di aprile 2015.
sai come si chiama e dove si trova il Centro Commerciale che vedi sotto.
Nella foto di ieri l'Alberone che si trova nella piazza omonima del quartiere Appio Latino. Si tratta di una quercia che ha dato il nome al quartiere. Nel 1988 la vecchia quercia è seccata ed è stata ripiantata a cura di un vivaio dell’Umbria, recentemente è stata rivalutata con un muretto-sedile, per cui è tornata punto di incontro per gli abitanti del quartiere. Il 7 novembre 2014 una bomba d’acqua si è abbattuta su Roma e l’alberone è crollato alle 7 di mattina. Il 20 novembre 2014 è stato ripiantato e il giorno successivo (giornata nazionale dell’albero) inaugurato alla presenza degli alunni delle scuole e del sindaco Ignazio Marino. Si tratta di un leccio di 150 anni, alto 10 metri e con il diametro di m 1,60. A luglio del 2015 l’albero era secco. Il 28 ottobre è stato ripiantato ma nell’operazione di spostamento dal camion al terreno il tronco si è squarciato. Un nuovo albero, l’ultimo, è stato piantato il 30 ottobre 2015 alle ore 12 (è un alberello di 6 m).
Negli anni Venti la città arrivava fin qui, sotto l’Alberone stazionava un barbiere con una sedia, una valigetta e tutto l’occorrente per barba e capelli, vivere qui era come trovarsi in un piccolo paese. Ai primi del Novecento intorno all’Alberone è sorto un mercato per il semplice motivo che la cinta daziaria coincideva con il vallo ferroviario, era quindi il punto naturale di incontro tra le merci che arrivavano dai Castelli e i romani della zona. Aveva banchi e carretti di legno privi di ancoraggi al suolo, sempre più grande, negli anni Sessanta si estendeva anche per via Paolo Paruta, ricordo un venditore di lumache, le teneva in una grande cesta, ogni tanto le rimetteva dentro perché gli animaletti tendevano ad uscire, si incontravano venditori di sigarette di contrabbando.
In vendita il teatro Quirino, il Mef lo mette
all’asta per 4,65 milioni. La Quirinosrl, società che fino al 2031 ha la
gestione del teatro scrive una lettera appello invocando il ministero della
Cultura affinché metta un vincolo. Qui si tenne la prima visione di “Roma città
aperta”, da qui sono passati Vittorio Gassman, Anna Magnai, Eleonora Duse e
Totò. Dai quotidiani romani del 4 febbraio 2025.
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Nella foto di ieri il murales di vicolo del Mandrione che raffigura il "Torso del Belvedere" di Luca Zamoc.
Si avvicina San Valentino, giorno dedicato agli innamorati. In questi giorni c'è un bel libro nelle edicole dedicato alla nostra città e ai luoghi che ricordano storie d'amore. E' un libro che si deve al Messaggero, l'autrice Valeria Arnaldi ha al suo attivo numerose pubblicazioni su Roma. Un libro di facile e veloce lettura che merita di essere letto: Valeria Arnaldi, L'amore a Roma, luoghi e tradizioni della passione nella Capitale, ed. Mitra Il Messaggero.
sai come si chiama e dove si trova il murales che vedi sotto.
Nella foto di ieri la stazione Casilina che si trova in via del Mandrione, ormai chiusa da tanti anni.
Si è concluso il giorno 8 febbraio il restauro della famosa statua di Anita Garibaldi sul Gianicolo. Il restauro ha interessato sia le superfici in travertino che quelle in bronzo.
Il monumento è pera di Mario Rutelli[1]. E’ l’unico monumento equestre femminile di Roma. Inaugurato il 4 giugno 1932 dalla regina Elena del Montenegro in occasione delle celebrazioni del 50° della morte di Giuseppe Garibaldi. Custodisce le spoglie di Anita Garibaldi che erano sepolti a Nizza. La bara venne portata a spalla da ex Garibaldini avvolta nello stesso tricolore usato per il feretro di Mazzini nel 1872.
Anita è raffigurata a cavallo con la pistola in pugno e sorreggente il figlio neonato Menotti, mentre cerca di sottrarsi alla cattura in Sud America. Il dado del piedistallo è ornato sui quattro lati da pannelli bronzei che raffigurano, in altorilievo, episodi dei quali Anita fu protagonista. I due pannelli a Est e Sud Anita guida i soldati in marcia nelle Pampas; il pannello a Ovest Anita cerca il corpo di Garibaldi tra i caduti in battaglia; nel pannello a Nord Anita è sorretta da Garibaldi nel Delta del Po.
[1] Mario Rutelli scultore nato a Palermo nel 1859 e morto a Roma nel 1941. La sua opera più importante è la fontana delle Naiadi. Studiò all'Accademia di Belle Arti di Palermo e poi a Roma con Giulio Monteverde. Tra le opere più conosciute la quadriga bronzea sul teatro Politeama di Palermo, il monumento equestre ad Anita Garibaldi sul Gianicolo, una delle Vittorie al Vittoriano, il monumento a Nicola Spedalieri in piazza Sforza Cesarini lungo il Corso Vittorio. Alla Gnam: "Ritratto di Domenico Morelli" del 1884. E' il bisnonno del politico, ex sindaco di Roma Francesco.
sai come si chiama e dove si trova la stazione che vedi sotto.
Nella foto di ieri la via del Mandrione nel tratto più vicino a via Casilina Vecchia con la bottega di un famoso marmoraro.
Nel quartiere Portuense, lungo la sponda del Tevere che guarda il Gazometro c'era un esteso complesso industriale, la Mira Lanza, che è in abbandono da molti anni. Una parte di questo era stato riqualificato ed è diventato da anni il teatro India che appartiene al circuito del Teatro di Roma (Argentina). Per la vasta area ancora in abbandono c'è una buona notizia. E' stato approvato in Giunta Comunale il protocollo di intesa con Roma Tre finalizzato al recupero del complesso edilizio da destinare a struttura di studentato e foresteria per visiting professor e alla valorizzazione dell’area esterna attraverso la realizzazione del Parco Papareschi. Speriamo che il tutto si realizzi presto!
sai come si chiama e dove si trova la via che vedi sotto.
Nella foto di via del Mandrione nel punto in cui sottopassa l'acquedotto Felice per collegarsi a via Assisi.