sabato 22 marzo 2025

Si prevedono grandi investimenti su Roma

 


   Investimenti nella capitale per 40 miliardi entro il 2050, il sindaco ha illustrato ieri al Mipim di Cannes, fiera dedicata agli investimenti immobiliari, le opportunità di partenariato pubblico-privato a Roma. A Roma 19,2 Kmq disponibili per realizzare progetti di rigenerazione urbana senza nuovo consumo di suolo, tra questi la Dogana a San Lorenzo, le ex caserme di via Guido Reni, le Vele di Calatrava. A proposito del vertice di maggioranza per i poteri speciali su Roma Gualtieri ha ribadito che il governo vuole concludere l’iter entro questa legislatura. Per quanto riguarda il Quarticciolo sembra che il governo abbia recepito le indicazioni del V municipio e del tessuto associativo. Presenti gli assessori Tobia Zevi (patrimonio) e Maurizio Veloccia (Urbanistica). Anche Mario Draghi.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il quadriportico che vedi sotto.


Nella foto di ieri il campanile della basilica di San Paolo.

Venne ricostruito da Poletti (1840-60) in sostituzione di quello andato distrutto per l'incendio del 1823, a lato della facciata, romano – gotico, danneggiato dall’incendio. Simile ad un faro, si ispira al famoso faro di Alessandria. E’ a cinque piani, i primi tre a pianta quadrata, il quarto ottagonale e l’ultimo a forma di tempietto circolare a giorno, con 16 colonne corinzie. Il secondo piano è ornato da due orologi situati sulle facciate poste a Nord e Sud. Al di sopra il globo sormontato da croce. Delle sette campane custodite nel campanile, quattro appartengono alla precedente basilica.

venerdì 21 marzo 2025

Evviva! Ecco il nuovo ponte di Ferro

 


Da ieri è aperto al pubblico il nuovo "ponte di Ferro" come lo chiamiamo noi romani.

Chiuso in seguito ad un incendio verificatosi nella notte tra il 2 e il 3 ottobre 2021, era stato costruito nel 1863, era un ponte ferroviario, ai primi del Novecento le arcate in ferro e ghisa sono sostituite con strutture più moderne, nel 1911 viene costruito un ponte ferroviario (onte San Paolo) e questo diventa ponte per i veicoli e i pedoni. Dopo l’incendio i lavori sono partiti nel luglio 2023 per scongiurare la chiusura nel 2026 per mancanza di adeguamenti alle norme di sicurezza e antisismiche. Le due corsie sono state allargate, la capienza è passata da 3,5 a 26 tonnellate permettendo il passaggio dei bus, sono state create le passerelle pedonali e ciclabili. Entro l’anno torneranno le arcate, ora in restauro, che gli permetteranno di conservare l’aspetto precedente.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il campanile che vedi sotto.

Nella foto di ieri il fiume Almone che attraversa la valle della Caffarella.

     E’ il terzo fiume di Roma (Km 21), nasce sui colli Albani da infiltrazioni del Lago di Castel Gandolfo (a circa 400 metri slm). Nell’ultimo tratto prendeva il nome di Acquataccio, la via Ostiense lo superava con un ponte detto “della Travicella” quindi si gettava nel Tevere nei pressi del gazometro. Oggi le sue acque vengono intubate subito dopo l’Appia Antica (ex Cartiera Latina) e finiscono nel depuratore di Roma Sud (Torrino Sud). Per gli antichi romani il fiume Almone veniva identificato con una divinità, il dio Almone, che dava l'acqua o la siccità come egli desiderava.

giovedì 20 marzo 2025

Sempre al lavoro per la Caffarella

 


Prosegue l'impegno del Comitato per il Parco della Caffarella per tutelare la meravigliosa valle della Caffarella. Sabato prossimo 22 marzo alle ore 9,30 ci sarà una giornata dedicata all'Almone, tutti siamo invitati a collaborare per pulire il fiume che attraversa la valle. Seguirà alle ore 15,30 l'Almone Music Fest con il concerto della Pigneto Orkestra diretta dal maestro Bossone. Nella foto sopra il fiume Almone nei pressi di via Bitinia.

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 sai come si chiama e dove si trova il viale che vedi sotto.


Nelle foto di ieri le terracotte di Nico Parziale poste sotto il portico degli uffici del VII Municipio a villa Lazzaroni, queste rievocano la storia del quartiere.

mercoledì 19 marzo 2025

Luci sulla chiesa di Santa Sabina

 


La chiesa di Santa Sabina figura su tutti i libri di storia dell'arte. Da pochi giorni dispone di una nuova illuminazione notturna. 


     Rappresenta il tipo più perfetto di basilica cristiana del V secolo. La chiesa fu fondata da Pietro d’Illiria tra il 422 e il 443 su la casa di Sabina, nobile convertitasi al cristianesimo per gli insegnamenti di un suo schiavo e martirizzata sotto Adriano. Nel 1222 Onorio III la dette a San Domenico per il suo ordine che eresse il campanile e il chiostro (ancora appartiene ai domenicani). Restauri condotti nel 1914-19 e nel 1936/38 da Antonio Munoz le ridiedero il volto antico.

     Si passa nell’atrio dove si trovano i battenti della porta principale della chiesa in cipresso del V secolo, su di essa rimangono 18 scene del Vecchio e del Nuovo Testamento mischiate tra loro. In alto a sinistra si riconosce la crocifissione di Cristo tra i due ladroni, prima raffigurazione conosciuta di questo evento. Segue la guarigione del cieco, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, le nozze di Cana in un unico riquadro. Nella terza colonna l’Epifania, l’ascensione, Cristo preannuncia la negazione di Pietro e Tre episodi dell’Esodo degli Ebrei. Le scene sono separate da una fascia decorativa a grappoli e foglie d’uva.

     Secondo la guida di Roma “Sorprendente Roma” di suor Anne Cecile Brame del 2022, nei battenti della porta c’è un’immagine del volto dell’imperatore Napoleone quando venne restaurata sotto il dominio francese a Roma. Al posto del volto di un faraone nella formella della storia di Mosè c’è quello di Napoleone.

     L’interno è suddiviso in tre navate divise da 24 colonne corinzie. A sinistra dell’ingresso, ad angolo, su colonna antica, una pietra a forma di ciambella, detta “la pietra del diavolo”, perché secondo un’antica tradizione venne scagliata contro san Domenico raccolto in preghiera che non voleva accogliere le lusinghe del diavolo. Ovviamente lo mancò. In controfacciata fascia a mosaico del V secolo con due donne che rappresentano la chiesa di Gerusalemme con l’Antico Testamento e la Chiesa Romana con il nuovo, sopra la porta un frammento di iscrizione (attribuito a Paolino da Nola) commemora Pietro d’Illiria e papa Celestino I in essa si afferma la supremazia del vescovo di Roma. Lungo la navata centrale sopra e ai lati delle arcate raro fregio di marmi policromi del V secolo, anche nell’abside. Il soffitto ligneo è dell’ultimo restauro. Al centro della navata centrale pietra tombale di uno dei primi generali domenicani Munoz de Zamora (1380). La schola cantorum con gli amboni è stata ricostruita con vari pezzi antichi dal V al IX secolo ritrovati nel pavimento e nei muri. Nel catino “Cristo assiso sul monte, circondato dagli Apostoli, affresco di Taddeo Zuccari del 1560, restaurato da Vincenzo Camuccini nel 1836.

     Nella navata destra colonna interrata per 2/3, indica il livello della più antica costruzione. La cappella di San Giacinto reca la pala d’altare: “Vergine e San Giacinto” (1600) di Lavinia Fontana. Nella navata sinistra si trova la cappella d’Elci o di Santa Caterina con la “Madonna del Rosario”, capolavoro del Sassoferrato (1643).

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 sai dove si trovano le terracotte che vedi sotto.


Nelle foto di ieri il teatro di villa Lazzaroni.

martedì 18 marzo 2025

Un evento da non perdere!

 A villa Lazzaroni!


David Vecchiato in azione.

 


Per la settimana contro il razzismo (17-23 marzo) a villa Lazzaroni, nella sala della cultura, già sede del consiglio della IX circoscrizione, possiamo vedere all'opera il famoso street artist Davide Vecchiato in arte Diavù autore del murales nel sottopassaggio della salita del Quadraro, di quello sulla scalinata del mercato del Trionfale con un ritratto di Anna Magnani, del murales a Totti sulla scuola Pascoli, del ritratto a Gigi Proietti sulla scalinata del Centro Commerciale Aura a Valle Aurelia. Un'occasione da non perdere.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il teatro che vedi sotto.



Nell'immagine di ieri due panchine che si trovano a villa Lazzaroni, la prima è dedicata a Martina Scialdone vittima di femminicidio, l'altra a David Sassoli presidente del parlamento europeo.

lunedì 17 marzo 2025

Una scuola di Roma che è un pezzo della nostra storia


   Il Comune di Roma ha stanziato 900.000 euro per i restauri del plesso scolastico Raffaella La Crociera che si trova a Casal Bernotti (presso Acilia) inagibile dallo scorso settembre per il dissesto dei solai. Ma chi era questa Raffaella La Crociera? Qui c'è un pezzo della storia recente di Roma. Ve la racconto.

All'ora di pranzo del 25 Ottobre 1954 a Salerno iniziò a piovere. Col passare delle ore la pioggia non solo non smetteva ma aumentava sempre di più. Alle otto di sera era diventata un nubifragio infernale che solo nelle quattro ore successive fece cadere sulla citta' mezzo metro d'acqua, e non cesserà che nel tardo pomeriggio del 26, dopo aver ucciso 318 persone.

L’appello radiofonico per una pubblica sottoscrizione a favore delle popolazioni colpite dal nubifragio arrivò naturalmente anche a Roma, e in particolare a casa della piccola Raffaella La Crociera, inchiodata da circa un anno nel suo lettino da una malattia incurabile. La sua famiglia, già modesta di suo, era finita completamente sul lastrico per i costi delle cure, e lei quindi sapeva di non avere nulla da offrire ai bambini salernitani. Tuttavia lei volle offrire una sua poesia accompagnata da queste parole:

"Cara RAI, sono molto malata da oltre un anno. I miei genitori hanno speso tutto quello che avevano per guarirmi. E io non ho nulla da offrirti per i bambini di Salerno. Ti offro questa mia poesia:

ER SINALE :

Giranno distratta pe casa, / tra tanta robba sfusa, / ha trovato - ah! come er tempo vola -

er sinale de scola. / Nero, sguarcito, / un pò vecchio e rattoppato, /  è rimasto l’amico der tempo passato.

Lo guarda e come se gnente fusse /  a quell’occhioni spunteno li lucciconi,

e se rivede studente allegra e sbarazzina / tanto grande, ma bambina. /  Lo guarda e come un’eco risente

quelle voci sommesse: Presente! /  Li singhiozzi, li pianti, /  li mormorii fra li banchi,

e senti, senti, / pure li suggerimenti / Tutto rivede e fra quer che resta, c’è la cara sora maestra.

Sospira l’ècchese studente, perché sa / che a scola sua non ce potrà riannà.

Lei cià artri Professori, poverina. / Lei cià li Professori de medicina".

Domenica 31 ottobre, alle prime ore del pomeriggio, dai microfoni della rubrica “Campo de Fiori” la voce di Giovanni Gigliozzi raggiunse ogni angolo d'Italia con i versi della poesia, che fu messa subito all’asta per destinare il ricavato agli alluvionati salernitani. In poco tempo la sede di Roma della RAI fu tempestata di telefonate. Le offerte si moltiplicarono senza respiro fino al momento in cui dalla Svizzera offrirono la spaventosa cifra di mezzo milione di franchi (4 milioni di euro di oggi).

La piccola pianse di gioia. Un negoziante romano le regalò una meravigliosa bambola, e quella sera Raffaella andò a dormire se possibile ancora più felice. La mattina seguente non si svegliò.

La bambola, su un cuscino di fiori bianchi, precedette la piccola bara tra due ali di folla commossa. Oggi due scuole, una a Roma (a Casal Bernocchi, via Guido Biagi) l’altra a Salerno, sono intitolate a Raffaella La Crociera, poetessa.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trova le due panchine che vedi sotto.



E' stata indovinata da Valerio la piazzetta di ieri, ovvero la piazzetta di villa Lazzaroni posta all'ingresso degli uffici e degli sportelli al pubblico del VII Municipio. Bravo Valerio!

domenica 16 marzo 2025

Le stazioni di Roma

 


Questa mattina VediROMAinBici ha proposto una passeggiata per la città alla scoperta della storia delle stazioni di Roma. E' stata molto interessante, inoltre accompagnata dalla simpatia degli amici ciclisti diventa sempre un piacere la domenica mattina uscire in bici ed incontrarsi con loro.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la piazzetta che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'ex granaio di villa Lazzaroni.