sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.
Nelle foto di ieri piazza Monte Torrone a Monte Sacro.
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Nelle foto di ieri piazza Monte Torrone a Monte Sacro.
Si sta lavorando alla riqualificazione di via Marco Fulvio Nobiliore e della sua pista ciclabile che corre al centro della strada. Si tratta di una ciclabile importante perchè connette la ciclabile della Tuscolana con quella della Togliatti, a sua volta con l'altra che arriva a Cinecittà Est, Romanina e Tor Vergata. Inoltre, percorrendola in direzione opposta, si trova la pc di via Giulio Agricola che porta al parco degli Acquedotti (dove è la chiesa di San Policarpo). Ma direi che è ancora più importante che queste vecchie piste ciclabili siano tenute in buone condizioni. Non basta inaugurare un giardino o una scuola o una pista ciclabile, poi c'è bisogno di una manutenzione continua. Questo intervento è da salutare positivamente.
Forse non tutti sanno che a Roma
c’è una chiesa senza tetto, ma attenzione, non è una chiesa abbandonata, è
senza tetto ma la soprintendenza la tiene in perfetto ordine, non minaccia di
cadere!
In questi giorni, pedalando sull’Appia
Antica abbiamo visto con piacere che la chiesa è aperta al pubblico, si può
entrare. Incredibile, mai vista aperta in tanti anni di passeggiate per Roma.
Si tratta della chiesa di San Nicola posta
all’interno del Castrum Caetani, la fortificazione che sbarrava la via Appia
Antica, comprendeva il mausoleo di Cecilia Metella, voluto dalla famiglia
Caetani. Consacrata nel 1303 è un edificio ad aula unica con abside
semicircolare sul fondo, presenta in facciata un campanile a vela conservato
per metà. La muratura è uguale a quella del palazzo dei Caetani che si trova in
continuità con la tomba di Cecilia Metella, si tratta di blocchetti di tufo.
L’interno è scandito da sei finestre per lato tra le quali sono dodici mensole
in peperino decorate con il motivo di calici con foglie, sopra i quali si
impostano le costolature degli archi acuti che dividevano lo spazio in sette
campate.
Roma non manca mai di stupire!
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Nella foto di ieri piazza Cimone a Monte Sacro.
Passando per San Lorenzo ho fatto una scoperta molto piacevole, sul muro della scuola Media che guarda il parco Caduti del 19 luglio 1943, c’è un grande murale, altissimo, che invita tutti ad andare in bicicletta, anzi capovolge la situazione odierna perché c’è scritto proprio così: “Roma 2019 = 2.500.000 auto / 2050 = 2.500.000 bici”. E’ un augurio che ci facciamo nell’interesse di tutti, non solo per chi oggi va in bici. Bisogna andarci, farci una sosta e una riflessione!
Nel murale si
vede un bambino che va in bici, proietta una ombra che al suo interno ha tante
persone che vanno in bici. Molto bello, chiaro, semplice!
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Nella foto di ieri il parco Valle dell'Aniene.
Nel quartiere Tuscolano, in via Taranto è in costruzione una nuova pista ciclabile
bidirezionale, fa parte di un lavoro di riqualificazione di via Taranto e via La Speziasai come si chiama e dove si trova il parco che vedi sotto.
Nella foto di ieri il parco Simon Bolivara a Monte Sacro con ingresso da via Monte Serrone.
C’è una notizia
che è passata inosservata anche ai più attenti osservatori di Roma, agli amanti
della città. In occasione dell’anniversario della presa di Porta Pia, avvenuta
il 20 settembre 1870, il Comune di Roma in accordo con Acea ha provveduto a una
nuova illuminazione della porta stessa che è simbolo della laicità dello Stato.
E’ una bella notizia perché porta Pia è una delle più belle porte delle mura
Aureliane. Da qui è passato anche Michelangelo e vi ha lasciato la sua firma.
E' la porta di Roma da cui esce la via
Nomentana, fu costruita per volere di papa Pio IV Medici (da cui il nome) su
disegno di Michelangelo tra il 1561 e il 1565, si tratta dell'ultima opera
dell'artista. La porta Nomentana di epoca romana si trovava poche centinaia di
metri più a Est.
Secondo il Vasari Michelangelo presentò al
papa tre progetti, tutti belli, per cui venne scelto il più economico. Siccome
l'artista aveva ottantacinque anni lasciò la realizzazione dell'opera ai suoi
collaboratori. Nel 1853 la porta venne ricostruita su progetto di Virginio
Vespignani. Per un maggiore effetto scenico la porta era quindi un po'
arretrata rispetto alla linea delle mura alla quale era collegato con due
tratti di muro obliqui sovrastati dalla stessa merlatura della porta, era ad
una sola arcata. Le stampe fino al 1577 raffigurano una torre sul lato esterno
della porta, poi appare mozzata.
La facciata esterna ospita due statue
fiancheggiate da quattro colonne con le statue di sant'Agnese e di
Sant'Alessandro, messe per volontà di Pio IX. Le due statue furono danneggiate
dai cannoneggiamenti per aprire la breccia nel 1870. Restaurate, furono
ricollocate nel 1929.
L'edificio
interno - che era utilizzato come ufficio doganale - è adibito a Museo Storico dei Bersaglieri, perchè
fu questo corpo ad aprire il varco nelle mura e ad entrare in città nel 1870.
Qui si trova la monumentale tomba di Enrico Toti, eroe della prima Guerra
Mondiale.
Di fronte alla porta è il monumento al Bersagliere di Publio Morbiducci del 1932.
sai come si chiama e dove si trova il parco pubblico che vedi sotto.
Nella foto di ieri il Palazzo Pubblico di Monte Sacro in piazza Sempione.
Il palazzo Pubblico è stato costruito tra il 1921 e il 1924 su progetto di Innocenzo Sabatini, edificio di tre piani segnato dal bel portico e da una torre con l’orologio sovrastato da una tettoia, al di sopra un castelletto in ferro battuto con campana. Al primo piano, al centro, si trova un bel balcone con ringhiera in ferro battuto, sul balcone affaccia una porta – finestra fiancheggiata da due finestre, i pilastri del portico sono ornati da ganci in ferro a forma di y, al di sopra si trovano i rilievi di aquile, cigni e trichechi. Il palazzo è stato sede della delegazione municipale, dopo molti anni, in seguito a lavori di restauro vi è tornata la sede politica del IV Municipio, l’inaugurazione c’è stata il 24 marzo 2010. Vi si trovano l’ufficio anagrafico e l’ufficio relazioni con il pubblico.
La passeggiata di oggi di VediROMAinBici è stata sul lungomare di Ostia, in una bellissima giornata di sole, bellissima Ostia con la pista ciclabile sul mare, un sogno che si è avverato per tanti ciclisti.
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Nella foto di ieri piazzale Adriatico a Monte Sacro.
Nei giorni scorsi, in occasione della Festa del Cinema di Roma è stata installata una panchina rossa contro la violenza alle donne in largo Fellini, in cima a via Veneto, in largo Federico Fellini, con statua di Anna Magnani dello scultore Antonio Nigro. Una lodevole iniziativa, merita una visita anche perché Anna Magnani è universalmente considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia del cinema, attrice simbolo del cinema italiano, con Alberto Sordi e Aldo Fabrizi un simbolo stesso di Roma. Celebri le sue interpretazioni in Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma e La Rosa tatuata. Quest’ultimo le valse il premio Oscar nel 1956. Inoltre ha vinto due David di Donatello, cinque Nastri d’Argento un Globo d’Ori e un Golden Globe.
Per tutti coloro che l'hanno conosciuta, di persona o attraverso i suoi film, Anna Magnani resta e resterà sempre il volto di Roma.
sai come si chiama e dove si trova il piazzale che vedi sotto.
Nelle foto di ieri la pista ciclabile della Nomentana nel tratto di via Val d'Aosta.
Questa mattina, con cielo parzialmente nuvoloso la bici mi ha portato a villa Torlonia, nel casino dei Principi si trova la mostra dedicata alla Signora dell’Arte, cioè Bianca Attolico (1931-2020), collezionista d’arte con interessi molto ampi, che vanno dalla Scuola Romana alle ultime generazioni.
Riunisce cinquantotto opere divise in sezioni per ordine cronologico, si tratta di una collezione domestica che permette di fare un viaggio attraverso un secolo di arte italiana. Le opere che mi hanno colpito di più sono quelle al piano terra con i maestri della prima metà del Ventesimo secolo (de Chirico, Morandi, Sironi e Balla) accostate ai dipinti di alcuni protagonisti della Scuola Romana (Pirandello, Mafai, Ziveri e Ferrazzi. Fino al 17 gennaio, dalle ore 9 alle ore 19. Nelle foto in ordine quadri di:Mario Mafai, Giacomo Balla Virgilio Guidi e Jannis Kounellis.
sai come si chiama e dove si trovala pista ciclabile che vedi sotto.
Nella foto di ieri il mercato di Monte Sacro in viale Adriatico.
Come ritrarre la città in per fotografare la periferia di Roma cento scatti? Ci ha provato Massimo Siragusa artista proveniente da Catania, dove è nato nel 1958, l’ha girata in lungo e in largo, e con la sensibilità sua propria è riuscito a dare un volto alla periferia romana, che è sicuramente devastata dalla speculazione edilizia e da anni di abbandono, ma ha un suo volto ben riconoscibile. La mostra è frutto di oltre due anni di lavoro. Fino al 10 gennaio, Museo di Roma in Trastevere, piazza Sant’Egidio, dalle ore 10 alle ore 19 fino al 10 gennaio.
sai come si chiama e dove si trova il mercato che vedi sotto.
Nella foto di ieri la fonte dell'Acqua Sacra che si trova a Monte Sacro in via Passo del Furlo.
Nei giorni scorsi un camion è andato a sbattere sul ponte pedonale e ciclabile della pista ciclabile Colombo nel punto in cui questa scavalca la via della Tre Fontane. Che peccato! Un errore inconcepibile dell’autista, come si fa a non vedere un ponte per un autista esperto che tutti i giorni guida un mezzo pesante? Questo grave danno interrompe una delle più lunghe piste ciclabili romane, realizzata nel 2007 dal sindaco Veltroni. E’ un collegamento importante tra l’Eur, il quartiere Ostiense e l’Ardeatino con il centro città. Bisogna dare atto a questa amministrazione comunale che sta facendo tanto per le piste ciclabili romane, ma questo proprio non ci voleva. Speriamo che adesso non ci siano tempi lunghi per i lavori di restauro/ricostruzione del ponte!
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Nella foto di ieri la fontanella che si trova in via Nomentana presso il ponte Vecchio (ponte romano sull'Aniene).
In questi giorni al Campidoglio, all’interno dei musei Capitolini, palazzo dei Conservatori, è visitabile la mostra “Lockdown Italia” una mostra che vuole rendere omaggio al coraggio e alla resistenza degli italinai nei giorni più duri della pandemia. La mostra è stata fortemente voluta dall’Associazione Stampa Estera.
La mostra raccoglie il lavoro di 30
fotografi di 11 paesi diversi che hanno girato l’Italia per conto di testate e
media di tutto il mondo nel periodo di chiusura totale. Si tratta di una
selezione di 70 fotografie che catturano non solo la drammatica situazione
negli ospedali ma anche le città deserte, belle e inquietanti, la solidarietà,
la vita sui balconi e la lenta ripresa dopo la riapertura.
Bellissima
mostra, a ingresso gratuito, da non perdere! Fino al primo novembre, orario
9,30 – 19,30.
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Nella foto di ieri corso Sempione a Monte Sacro.
Alcuni giorni fa, con il mio amico Massimo, ho fatto una stupenda passeggiata nel quartiere romano di San Lorenzo. E’ stato bellissimo girare per le strade e le piazze del quartiere con un sanlorenzino.doc come lui.
Mi ha fatto rivivere secoli di storia lontana, ma anche avvenimenti della storia più vicina a noi. Abbiamo visto acquedotti millenari, le mura di Roma che hanno visto invasori di ogni parte del mondo, una villa settecentesca, le attività artigianali che riescono a sopravvivere alla concorrenza dei grandi gruppi commerciali grazie alla loro qualità, le case a ballatoio che credevo una prerogativa di Milano, la più grande chiesa dedicata a Maria dopo la basilica di Santa Maria Maggiore, la prima casa dei Bimbi di Maria Montessori, un sepolcro romano, alcune fabbriche che sono ottimi esempi di archeologia industriale (la birra Wuhrer, la vetreria Sciarra, il pastificio Cerere oggi casa e centro di produzione di vari artisti), due villini liberty, per finire davanti alla meravigliosa basilica di San Lorenzo fuori le mura.
La passeggiata è stata anche un modo per ricordare i tragici eventi della seconda guerra mondiale come il bombardamento del 19 luglio 1943 che proprio a San Lorenzo vide i danni maggiori. Un grazie al mio amico Massimo per la passione, l’impegno e la conoscenza storica che dimostra ogni volta.