sabato 15 ottobre 2011

Splendida giornata a villa Torlonia e domani tutti a pedalare lungo il mare tra Civitavecchia e Santa Severa.

   Erravamo una trentina questa mattina a visitare una villa Torlonia inondata dal sole. Al nostro gruppo si sono unite anche due signore di Bologna che erano in vacanza a Roma. La visita è durata un po' più di due ore, è risultata sacrificata la visita al Museo della Scuola Romana, non c'e stato tempo per vedere due sale, un vero peccato! A tutti è piaciuto il Casino Nobile, tutti curiosi di vedere le stanze nelle quali ha abitato Benito Mussolini, ma è piaciuta ancora di più la Casina delle Civette per la particolarità della costruzione, per la bizzarria dell'insieme e per le vetrate.
   Al termine della visita i partecipanti hanno ricevuto un segnalibro, fatto da Carmelo, con un'immagine della Casina delle Civette ed una frase di Goethe tratta dal suo indimenticabile "Viaggio in Italia".

Villa Torlonia. Casina delle Civette.
Bagno degli ospiti.


Villa Torlonia. Casino Nobile.
Sala da Ballo.

Villa Torlonia. Il parco.

   Un gruppo di noi non voleva ancora lasciare questo luogo incantevole, quindi siamo rimasti a pranzo alla Limonaia, dove abbiamo mangiato una buona pizza!
   Anche domani ci aspetta una bella giornata! Una passeggiata in bici + treno da Civitavecchia a Santa Severa alla scoperta di aree archeologiche, torri medioevali, il castello di Santa Severa con il suo museo dellanavigazione antica. Le previsioni del tempo sono buone. Certamente un'altra bella giornata!

venerdì 14 ottobre 2011

Vediromainbici si apre a parenti e amici per una passeggiata a piedi alla scoperta di villa Torlonia

Domani Vediromainbici si apre a chi non pedala, alle ore 10 ci incontriamo all'ingresso di via Nomentana per andare a scoprire la bellezza neoclassica di villa Torlonia. Una villa che negli ultimi due decenni è stata oggetto di un sapiente restauro che l'ha riportata agli antichi splendori. Visiteremo l'interno del Casino Nobile e della Casina delle Civette. La visita durerà due ore circa.


   Un piccolo anticipo per chi domani vorrà partecipare. Un segreto del Casino Nobile. In una sala del secondo piano sono tornati alla luce dei dipinti a muro fatti da un anonimo soldato americano durante la II guerra mondiale. Indagini svolte dalla Sovrintendenza presso l'Archivio Storico dell'Esercito Americano non hanno dato alcun esito. Probabilmente il soldato sognava i Caraibi, o le Hawai, forse sognava la ragazza di cui era innamorato e l'ha raffigurata come una ragazza caraibica. O forse no. Il mistero rimane!

   A domani.

giovedì 13 ottobre 2011

Non si può tradurre grattachecca = grated ice, sarebbe come tradurre pizza o spaghetti.

Pedalando sul lungotevere, giunti all'altezza di ponte Umberto,
di fronte al palazzo di Giustizia mi imbatto in un chiosco di
grattachecca. Mi salta subito all'occhio che il famoso ristoro
di noi romani a base di ghiaccio tritato con aggiunta di sciroppo
di menta o amarena è stato tradotto in inglese a tutte lettere.
grated ice!!! Ma non si può!!! Sarebbe come tradurre pizza
napoletana, o speghetti, o bucatini alla carbonara!

Il chiosco della grattachecca in lungotevere
Tor di Nona presso ponte Umberto.

   La grattachecca non è da confondere con il cremolato,
versione più raffinata della granita estiva. Un tempo il ghiaccio
si grattava nei chioschi all'aperto da un blocco parallelepipedo
lungo anche più di un metro con un apposito raschietto, oggi il
ghiaccio viene tritato con un frullatore speciale.
Tra i ricordo di bambino conservo ancora quello del
ghiaccio che veniva lasciato al chiosco di viale delle Belle
Arti, di fronte alla Gnam, in un giorno che era chiuso. Quel
blocco parallelepipedo impiegava un giorno per sciogliersi,
formando un rigagnolo che scendeva tra i binari della "Circolare"
verso Villa Giulia.
   Tra i chioschi di grattachecca più famosi restano in vita
quello di Sora Maria al Trionfale che aggiunge cedro e cocco,
la Sora Lella sul lungotevere all'altezza dell'Isola Tiberina,
il Pallini di Ponte Milvio, la Sora Lella a via di Porta Cavalleggeri,
il Chiosco Allegro a Monteverde.

Chiosco della grattachecca a Trastevere presso
l'Isola Tiberina, in lungotevere degli Anguillara.

   Una derivazione della grattachecca è il Lemoncocco, specialità
del chiosco di piazza Quadrata, come la chiamiamo noi romani,
per la toponomastica ufficiale piazza Buenos Aires, lungo viale
Regina Margherita (quartiere Trieste). Qui al ghiaccio aggiungono
cocco e limone. Veramente squisito, l'estate, ma non solo!
   Viva la grattachecca!

mercoledì 12 ottobre 2011

Villa Torlonia ancora più bella. Si arricchisce della donazione Ingrao.

   Il 21 settembre è avvenuta la donazione di parte delle opere della Collezione
Ingrao al Comune di Roma per il museo di Villa Torlonia - Casino Nobile - Museo
della Scuola Romana. Si tratta di 35 opere di artisti romani che hanno operato
in città nel secondo dopoguerra. Francesco Ingrao, medico fisioloco, fratello di
Pietro Ingrao già presidente della Camera, e la moglie Ksenija Guina, hanno
acquistato tali quadri sulla base di un rapporto di amicizia con gli artisti
autori delle stesse, senza la mediazioni di gallerie d'arte o mercanti.

Due opere di Renzo Vespignani
della Collezione Ingrao.

   I rapporti diretti di Ingrao con gli artisti furono anche il risultato della
sua attività di medico. A villa Massimo conobbe e frequentò personalmente
Marino Mazzacurati e Renato Guttuso (l'esponente di spicco del "Neorealismo"),
a via Margutta Pericle Fazzini e Giovanni Omiccioli, all'Aventino Corrado Cagli.
   Negli anni Sessanta e Settanta Ingrao intensificò questi rapporti e li estese
a Giulio Turcato, Mirko Basaldella, Mario Mafai, Renzo Vespignani
(il pittore delle periferie romane).

Il Casino Nobile di villa Torlonia.

   Nel 2003 viene a mancare Francesco Ingrao, nel 2010 la moglie Ksenija, in
questi giorni gli eredi hanno deciso di effettuare questa donazione.
QUESTA E' UNA BELLA NOVITA' PER ROMA E PER I ROMANI. Sabato il gruppo dei
ciclisti romani di Vediromainbici.it vanno a visitare villa Torlonia (Casino
Nobile e Casina delle Civette), sarà un'occasione anche per vedere la
collezione Ingrao di recente acquisizione. L'appuntamento è alle ore 10
all'ingresso della villa da via Nomentana.

La Casina delle Civette
a villa Torlonia.

martedì 11 ottobre 2011

Una piacevole scoperta: la chiesa di San Benedetto in Piscinula

   Pedalando per i vicoli e le piazze di Trastevere ho fatto
una piacevole scoperta. In fondo a piazza in Piscinula, sepolta
dalle macchine parcheggiate in questo stupendo luogo (perchè
non viene pedonalizzata?) ho trovato aperta la piccola chiesa
di San Benedetto in Piscinula.

La chiesa è nota agli amanti di
"cose romane" per avere il campanile più piccolo di Roma. E'
stata completamente restaurata in tempi recenti, conserva
memorie del soggiorno romano del Santo (anno 470), capitelli
che risalgono al sec. VIII, pavimenti cosmateschi in marmo
spledidamente lavorato che la rendono preziosa. Non si direbbe
a vedere dall'esterno la semplice facciata.
   Merita una visita!

lunedì 10 ottobre 2011

Sepolcro romano presso l'Unità di Abitazione Orizzontale.

   Ieri siamo stati in bici - con il gruppo di Vediromainbici - a visitare il quartiere INA Casa Tuscolano. In particolare siamo stati attratti dall'Unità di abitazione orizzontale, un esperimento urbanistico unico in Italia. Ai limiti di tale insediamento passa la ferrovia Roma - Napoli, Nei lavori per la costruzione della linea veloce venne fatta una bellissima scoperta archeologica. Un mausoleo di età romana riccamente decorato.   Una bella novità ci aspetta in un prossimo futuro! Lo splendido mausoleo,
definito dagli archeologi "il sepolcro delle meraviglie" per la presenza di
meravigliosi stucchi che lo ricoprono interamente, sarà visibile a tutti nei
giardini del Museo Nazionale Romano (di fronte alla stazione Termini).

I giardini delle Terme di Diocleziano
- di fronte alla Stazione Termini -
dove verrà portato il sepolcro del Quadraro.

   Il monumento del I secolo a.C. venne scoperto nel 1992 in occasione dei
lavori per la linea ferroviaria direttissima tra Roma e Napoli nei pressi
del Quadraro (parco degli Acquedotti, IV miglio della via Latina).
La struttura sotterranea, mantenuta intatta sarà
portata nei giardini del museo. Da una scaletta si scenderà alla camera
funeraria, avrà una copertura a prato naturale.
La spesa per il restauro, il trasloco e la messa in opera è stata finanziata
dalla Sovrintendenza con 600.000 €.
   Speriamo di poter vedere presto "il sepolcro delle Meraviglie"!!!
La torre del Quadraro in piazza dei Consoli, tale torre ha dato il nome al quartiere.

domenica 9 ottobre 2011

Che freddo questa mattina al Colosseo! Che sorpresa il quartiere Tuscolano!

Che freddo questa mattina al Colosseo al consueto appuntamento di Vediromainbici.it delle ore 9,30.
25 coraggiosi hanno sfidato il freddo ed hanno pedalato in allegria e freschezza fino al quartiere INA Casa Tuscolano. Nessuno è rimasto indietro, si vede che pedalare energicamente era l'unico antitodo al freddo.
Abbiamo sentito la mancanza di Paola e Roberto, di Donatella e Piergiorgio, che sono presenze costanti tra gli amici di Vediromainbici.it. Sono con noi, in queste passeggiate in bici, da due anni circa ma sembra che siano sempre stati con  noi!

Il Tuscolano III o Unità d'Abitazione Orizzontale
progettata da Adalberto Libera e realizzato nel
1950-54.

Il Tuscolano II visto dall'edificio a tre piani del Tuscolano III.

   Una bella scoperta è stata l'Unità di Abitazione Orizzontale (o Tuscolano III) di via Selinunte progettata da Adalberto Libera. Circondato da un muro, il complesso edilizio è costituito da case edificate su un solo livello, solo piano terra. Queste case sono raggruppate a 3 a 3 (rione), ogni casa ha un giardinetto privato che confina con gli altri due e costituisce l'interno di ogni rione. Entrando nel complesso si trova un bel giardino tenuto in condizioni discrete. Sulla sinistra si alza l'unico edificio su tre piani alzati su piloni. Salendo su quell'edificio si ha la visione d'insieme che permette di capire come è stato progettato il Tuscolano III.
Un grazie particolare ad Arnaldo per le precise informazioni e per la capacità di inquadramento "storico - teorico" del tema trattato oggi.

Parte del gruppo di Vediromainbici
affacciato sul Tuscolano III e il parco degli Acquedotti.

   Arrivederci  tutti sabato per una bella passeggiata a piedi a villa Torlonia (Casino Nobile e Casina delle Civette) e a domenica prossima per una pedalata da Civitavecchia a Santa Marinella (in questo caso treno + bici), si tratta di 15 Km lungo il mare tra luoghi di interesse storico e archeologico. Speriamo che in entrambi i casi la giornata sia bella.

sabato 8 ottobre 2011

Chiude il Bagaglino. Ce ne faremo una ragione!

   Non vedremo più ballare sorridenti e ammiccanti nè Pamela Prati, nè Valeria Marini,
nè Aida Yespica, nè Belen Rodriguez, tutte primedonne del Bagaglino, la compagnia teatrale
romana che aveva sede nel Teatro Salone Margherita di via Due Macelli presso piazza di Spagna.
Il Salone Margherita in via Due Macelli
sede della compagnia del Bagaglino.


   Pippo Franco, Oreste Lionello, Leo Gullotta, Martufello, hanno tirato avanti per tanti
anni con una comicità semplice, a tratti volgare, spesso qualunquista. La politica la
faceva da padrona, i comici e chi gli scriveva i testi, amavano irridere a quei
potenti che erano al potere. Peccato che quando era al governo il centro sinistra
i potenti erano presi in giro, e questo va bene, mentre quando al governo c'era il
centro destra, lo spettacolo chiudeva. Forse perchè lo spettacolo andava in onda
su Canale Cinque.
   Ci dispiace molto che chiude il bagaglino! Ma sinceramente ce ne faremo una
ragione!

venerdì 7 ottobre 2011

Come sarà il Paradiso? Un luogo molto simile ai Giardini della Landriana.

   Venerdì, sabato e domenica sarà possibile visitare i Giardini
della Landriana ad Ardea, a pochi Km da Roma e vicinissimi al
mare. Un luogo incantevole, se esiste il paradiso, o se è
mai esistito il paradiso terrestre, deve essere stato un luogo
molto simile a questo. Per questo fine settimana viene
riproposta la tradizionale manifestazione "Autunno alla
Landriana", mostra mercato dedicata al verde e alla natura.
   Giardini della Landriana, via Campo di Carne 51, aperti
dalle ore 10 alle 18, ingresso € 6, € 10 mostra e visita
guidata. Per ogni informazione: http://www.landriana.com/.

giovedì 6 ottobre 2011

Sabato 8 ottobre: settima giornata del Contemporaneo. Una bella occasione per avvicinarsi all'arte di oggi.

   Quante volte abbiamo detto: "Ma cosa vogliono dire gli artisti
di oggi?". Ora abbiamo a disposizione un'occasione per vedere
da vicino, incontrare, cercare di capire gli artisti odierni.
   Sabato apriranno le porte (gratis) in tutta Italia oltre 1.000 luoghi
d'arte con lo scopo di avvicinare il grande pubblico all'arte
contemporanea. A tal fine saranno presentati giovani artisti
attraverso mostre, eventi, laboratori e conferenze.
   La giornata è stata organizzata dall'AMACI, Associazione Musei
d'Arte Contemporanea Italiani, con il patrocinio del Ministero dei
Beni Culturali e di molti altri enti pubblici. Il bel manifesto
di quest'anno è dell'artista Giulio Paolini.
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna.


   Fra i tanti luoghi aperti al pubblico proponiamo la Galleria
Nazionale d'Arte Moderna dove, dalle ore 11 espone H. H. Lim,
artista nato in Malaysia, ma ormai da molti anni vive e lavora a Roma.
L'opera si intitola "Il tesoro nascosto".
   Si tratta di un'installazione, una gabbia
con una panchina mezza fuori e mezza dentro.
All'interno della gabbia si trova una valigia con molti lucchetti.
L'idea dell'artista è un invito ad usare la panca per ammirare le
tante opere del museo, oppure a sedersi "idealmente" all'interno
della gabbia perchè per l'artista "il tesoro più bello è la
nascita di un'idea.
   Per ogni informazione consultare il sito http://www.amaci.org/, oppure
http://www.gnam.beniculturali.it/.
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna si trova in viale delle Belle
Arti 121, è facilmente raggiungibile con il bus 3 da San Giovanni
o con la metro A scendendo a Flaminio e poi procedendo a piedi
per 800 metro dentro villa Borghese.

mercoledì 5 ottobre 2011

La storia vista da Labaro, quartiere della periferia nord di Roma

   Ci si passa veloci in macchina con il pensiero rivolto ai propri cari che
si sta andando a visitare al cimitero di Prima Porta. La Flaminia ha dal 2000
una variante che corre sull'argine destro del Tevere, l'hanno chiamato "Viadotto
del Grande Giubileo del 2000". Prima della sua costruzione, per arrivare al
cimitero di Prima Porta bisognava passare per le "Forche Caudine" di Labaro,
una strettoia che causava lunghe file, specialmente a novembre, il mese dei
morti.
   Se per i romani Labaro è idelamente collegato a Prima Porta, Labaro è
soprattutto un quartiere periferico di Roma, l'ultimo per chi esce dalla città
in direzione Nord. Adesso abbiamo un bel libro che ricostruisce la vita della
gente di questa località, non i grandi fatti della storia, ma la gente umile
che lavora, ha famiglia, una casa, e deve tirare a campare per giungere alla
fine del mese. Roma è anche questo. E' giusto conoscerla nei suoi grandi
monumenti e nella vita di tutti i giorni, come fa questo libro.
F. Biancat - A Pergolani, Labaro, ed. Edilizio, € 18.

martedì 4 ottobre 2011

1.234 foto. Un atto di amore per Roma!

   Nelle ultime settimane ho girato il centro storico di Roma rione per
rione, fotografando monumenti, chiese, palazzi, musei, gallerie, aree
archeologiche, ville, piazze, vicoli, scalinate, negozi storici, ottenendo
così una mappatura della città che può essere utile per le passeggiate
in bicicletta della domenica, per scrivere i testi degli itinerari,
per questo blog.
Un modo stravagante ma certamente efficace di
legare la bicicletta. Campo de Fiori.

   In queste passeggiate in bici avevo la macchina fotografica in
una mano e la guida rossa di Roma del Tci (vera e propria coperta
di Linus) nell'altra. E' stato un lavoro bellissimo che mi ha permesso di
rivedere il centro storico come non capita mai. Ho trovato alcune
difficoltà: ho lottato contro le macchine che sono dappertutto,
anche i pullman turistici sono tanti e occupano molte strade e
piazze (proprio ieri pomeriggio mi è stato praticamente impossibile
fotografare via della Conciliazione, tutto il lato destro è
una sola fila di pullman, così la chiesa di Santa Maria in Traspontina
e palazzo Torlonia sono visibili a metà). Alcune piazze sono gremite
di turisti ed è impossibile fotografare senza metterli nell'obiettivo
(inoltre fa ancora caldo, le foto delle fontane di Roma sono foto
di turisti che bevono o si bagnano). Quando facevo foto in posti
aperti ho dovuto rispettare anche i raggi del sole, le inquadrature
a volte sono risultate bislacche, altre volte sono dovuto tornare
sul posto per avere una migliore esposizione.
   In conclusione vi offro queste foto, tra le 1.324 scattate. La prima
è decisamente una foto classica e romantica insieme. Le altre sono
bizzarre, e ve le mostro per la loro simpatia.

Via de Baullari. Un ristoratore ha creato un riccio
con gli spaghetti!!!

P.S. Tutto questo è stato possibile grazie al progresso tecnologico,
fino a pochi anni fa sviluppare oltre 1.000 foto costava tantissimo!

lunedì 3 ottobre 2011

Camminare per Roma "a testa alta".

   A tutti sarà capitato di rivolgere la propria attenzione alle lapidi che
spesso si trovano per le strade e le piazze di Roma. Ve ne sono di tutti i
tipi, le grandezze, vi sono quelle in latino, vi sono quelle che ricordano
personaggi più o meno conosciuti, magari illustri stranieri di passaggio per
Roma. Ve ne sono di bellissime, con il busto del personaggio, ve ne sono di
semplicissime che indicano il livello della piena del Tevere, vi sono quelle
simpaticissime che ricordano il divieto di sporcare le strade con tanto di
pene pecuniarie e corporali, vi sono quelle che ricordano i partigiani caduti
nella guerra di Liberazione, vi sono quelle che ricordano un fatto storico
accaduto in quel luogo, infine ci sono le scritte sui palazzi degli anni
precedenti l'ultima guerra che augurano "una felice sosta".
Lapide all'arco dei Banchi (presso Castel Sant'Angelo) che ricorda ed indica il livello del Tevere durante una piena del secolo XIII.
   Per gli amanti di questo genere di "monumenti" adesso abbiamo una collana
di libri dedicata alle lapidi marmoree, ogni volume è articolato in più
itinerari che possono essere effettuati "libro alla mano".
   L'autore è romano, nato da genitori e nonni romani, ha sempre coltivato un
grande amore per la sua città e un notevole interesse per le sue tradizioni.
Il libro è il risultato di questa sua passione.
Cesare Mangianti, A testa alta, ed. MMC, € 29.

domenica 2 ottobre 2011

Che bella giornata! Quanti eravamo oggi al Colosseo!!!

Una bellissima giornata oggi 2 ottobre, erano tanti anni che non si ricordava un inizio di ottobre così bello.
Eppure, invece di andare al mare, eravamo in 40 questa mattina al consueto appuntamento domenicale
al Colosseo!.
Si è passeggiato con calma su e giù per i sette colle guidati dall'ottimo Mario. Bella pedalata tranquilla, niente in confronto a quella fatta domenica scorsa tra Torre Astura e Tor Caldara, che è stata molto più impegnativa. Bello il momento di sosta al Circo Massimo, senza le macchine vicine, sembrava di stare in campagna.

Abbiamo visitato nell'ordine Campidoglio, Aventino e Palatino, Celio, Esquilino, Quirinale per finire all'Esquilino, davanti alla splendida basilica di Santa Maria Maggiore ci siamo salutati.

P.S. Oggi c'erano con noi due bambini, Eleonora che abbiamo visto crescere in questi anni e che adesso frequenta la scuola media, e il piccolo e simpatico Lorenzo - la mascotte del gruppo - con una bella novità: la bicicletta nuova. Ci voleva proprio! Se prima andava forte, adesso andrà fortissimo!

sabato 1 ottobre 2011

POESIA!

  Prima di leggere questa poesia di Giovanni Pascoli bisogna tener presente che
per i poeti decadenti la rappresentazione della realtà avviene attraverso un
simbolo, e questi sono spesso oggetti della vita quotidiana.
   Il veloce cammino della bicicletta rappresenta il fuggire della vita, l'illusione
ottica del paesaggio  in movimento rispetto all'osservatore consente uno scambio tra
la corsa del velocipede e il moto stesso della Terra.
LA BICICLETTA
Mia terra, mia labile strada,
sei tu che trascorri o son io?
Che importa? Ch'io vengo o tu vada,
non è che un addio!
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Ma bello quest'impeto d'ala,
ma grata è l'ebbrezza del giorno.
Pur dolce è il riposo... già cala
la notte: io ritorno.
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La piccola lampada brilla
Per mezzo dell'oscura città.
Più lenta la piccola squilla.
Dà un palpito, eva...
dlin... dlin...
Giovanni Pascoli (San Mauro di Romagna 1855 - Bologna 1912)