sai come si chiama e dove si trova il cancello di questa villa.
Nella foto di ieri il palazzo dei ferrovieri di circonvallazione Appia (Appio-Latino).
martedì 16 luglio 2019
lunedì 15 luglio 2019
Belle le arene di Roma
Tante sono le arene con le quali si può vedere un bel film a prezzi ridotti. In anni di crisi per le sale cinematografiche è bella questa iniziativa. Tra le tante arene che ci sono in città segnaliamo quella di Villa Lazzaroni perché nel verde è ancora più piacevole passare la serata.
Sei romano de Roma se...
sai come si chiama e dove si trova questo grande palazzo per ferrovieri di Roma.
Nella foto di ieri il cinema Paris in via Magna Grecia (altezza piazza Tuscolo).
Nella foto di ieri il cinema Paris in via Magna Grecia (altezza piazza Tuscolo).
domenica 14 luglio 2019
Sei romano de Roma se...
sai come si chiama e dove si trovail cinema che vedi sotto.
Nella foto di ieri il cinema Maestoso in via Appia Nuova (Alberone).
Nella foto di ieri il cinema Maestoso in via Appia Nuova (Alberone).
opera dell’ingegnere Riccardo Morandi del 1956. E’ un edificio
polifunzionale per abitazioni, negozi, magazzini, cinema teatro da 2.800 posti.
Costruito nel periodo di espansione economica e crescita tecnologica del Paese,
ne è un’emblema. La struttura è stata realizzata con la tecnica della precompressione
di cui Morandi era il pioniere in Italia. “Era un cinema grandioso per quei
tempi, aveva le scale mobili, salotti intermedi con tv, nella galleria non
c’erano colonne, il bar era su una delle ali esterne. Aveva una grande pecca:
mancava di un parcheggio. Era gestito da Amati che aveva altre sale nel
quartiere (il cinema in via Lidia) e in tutta la città”.[1] La
facciata del cinema servì da sigla per la trasmissione televisiva degli anni
Sessanta "Andiamo al cinema", nella sigla di apertura si vedeva il
pubblico entrare, in quella di chiusura si vedeva il pubblico uscire dal
cinema. La trasmissione era a cura dell'Anicagis e presentava solo quelli che
ora si chiamano trailer dei film, senza alcun giudizio critico, senza
presentare la trama e senza alcun dibattito.
Negli anni Novanta è stato trasformato in
una multisala - la prima multisala di Roma - provvista di 4 schermi, fatto
questo che non ha evitato la crisi attuale. La proprietà vuole trasformare la
struttura in un albergo, attualmente il cinema è occupato e autogestito. Il 14
febbraio 2009 si è tenuta una manifestazione contro la sua chiusura a cui hanno
dato la loro adesione artisti del cinema e scrittori, oltre ad associazioni
culturali e partiti. Oggi (febbraio 2018) è gestito da Circuito Cinema.
Dalla carta di Roma del 1911
consultata alla biblioteca Appia (oggi Nelson Mandela) di via La Spezia, dietro
al cinema aveva inizio via della Caffarella, il tracciato è disegnato in modo
incerto.
sabato 13 luglio 2019
Un luogo che emoziona sempre: la via Appia Antica.
Passeggiare sulla via Appia Antica, pedalare, camminare o correre, su questa strada millenaria, significa sentire il respiro della storia, il tempo che scorre tra le dita. Questo è uno dei posti più belli d'Europa, si pedala tra storia, archeologia, religione, botanica, flora e fauna, qui si possono rivivere venti anni di battaglie ecologiste per difendere e valorizzare questo luogo magico!
Sei romano de Roma se...
sai come si chiama e dove si trova il cinema che vedi sotto.
Nella foto di ieri l'ex cinema Appio in via Appia Nuova (tratto tra porta San Giovanni e piazza Re di Roma, sulla destra per chi è in uscita da Roma). Oggi negozio Zara.
Nella foto di ieri l'ex cinema Appio in via Appia Nuova (tratto tra porta San Giovanni e piazza Re di Roma, sulla destra per chi è in uscita da Roma). Oggi negozio Zara.
venerdì 12 luglio 2019
Una bella giornata per Roma! Addio Tangenziale Est!
Uno dei luoghi più brutti di Roma! Immortalato in diversi film, viene in mente il film di Paolo Villaggio della serie Fantozzi, con il ragioniere che tenta di prendere al volo il bus dell'Atac direttamente dalla finestra di casa, succede una tragedia! Quando venne costruita, nel 1973, ci furono voci contrarie, ma non ci fu nulla da fare, la strada venne costruita, erano gli anni nei quali si doveva dare la precedenza alle auto, al trasporto privato. Adesso è il giorno della svolta, finalmente possiamo dire: "Addio
Tangenziale Est". Parte oggi il cantiere per la demolizione della micidiale strada ma nel tratto tra circonvallazione Nomentana / via
Teodorico – stazione Tiburtina. Sono previsti 450 giorni di lavori. 7,6 milioni di euro il
costo.
I residenti chiedono subito la riqualificazione, c’è già un progetto che
prevede parco lineare con pista ciclabile.
I tempi sono lunghi ma comunque oggi per Roma è un bel giorno
Sei romano de Roma se...
ti ricordi come si chiamava il cinema che si trovava al posto dell'attuale negozio di Zara in via Appia Nuova (primo tratto, tra San Giovanni e piazza Re di Roma).
Nella foto di ieri il cinema Airone di via Lidia (Appio Latino).
Venne costruito nel 1956 su progetto degli architetti Libera, Calini e Montuori, si trova cinque metri sotto il livello del piano stradale tra le palazzine Enpaia di Calini e Montuori. La sala presentava alcune soluzioni formali all’avanguardia, era rivestita di lana di vetro fonoassorbente, l’ambiente era unitario, senza galleria, garantiva 800 posti, l’alto soffitto presentava delle onde verticali che garantivano una acustica eccellente. “La struttura aveva la forma di un ovoide, uno spazio continuo, estremamente avvolgente perché privo di muri verticali con caratteri di una cavità animale, quasi l’interno pulsante di un organo”[1]. Purtroppo alcuni lavori di restauro hanno cancellato le caratteristiche del locale come gli affreschi di Capogrossi nell’atrio.
Nella foto di ieri il cinema Airone di via Lidia (Appio Latino).
Venne costruito nel 1956 su progetto degli architetti Libera, Calini e Montuori, si trova cinque metri sotto il livello del piano stradale tra le palazzine Enpaia di Calini e Montuori. La sala presentava alcune soluzioni formali all’avanguardia, era rivestita di lana di vetro fonoassorbente, l’ambiente era unitario, senza galleria, garantiva 800 posti, l’alto soffitto presentava delle onde verticali che garantivano una acustica eccellente. “La struttura aveva la forma di un ovoide, uno spazio continuo, estremamente avvolgente perché privo di muri verticali con caratteri di una cavità animale, quasi l’interno pulsante di un organo”[1]. Purtroppo alcuni lavori di restauro hanno cancellato le caratteristiche del locale come gli affreschi di Capogrossi nell’atrio.
[1] Cinema Airone. La citazione da: “Piero Ostilio Rossi, Roma. Guida
all’architettura moderna 1909-1991, ed. Laterza”. Il cinema Airone dopo la
chiusura venne trasformato in sala da ballo tra le contestazioni degli abitanti
della zona per la mancanza di posti auto.
giovedì 11 luglio 2019
Più bella la nostra città con la partecipazione civica dei cittadini
Nel quartiere Appio Latino c'è una piazzetta che è stata pedonalizzata una decina di anni fa. E' diventata così un centro di incontro per gli abitanti della zona, per adulti e bambini, ad ogni ora del giorno si trovano persone che passeggiano o semplicemente si fermano sulle panchine a prendere il fresco. Ma era in stato di abbandono.
Da alcune settimane gli abitanti del quartiere hanno iniziato a curare le aiuole e spazzare per terra. A questo lodevole lavoro si è aggiunta l'iniziativa dei negozianti della piazza che hanno fatto donazioni. Adesso è veramente godibile! Questo è un buon esempio di come la partecipazione civica, consapevole dei cittadini può migliorare la qualità della vita.
Sei romano de Roma se...
sai come si chiama e dove si trova il cinema in abbandono che vedi sotto.
Nella foto di ieri la chiesa del Ss. Nome di Maria in via Centuripe (Appio Latino).
Nella foto di ieri la chiesa del Ss. Nome di Maria in via Centuripe (Appio Latino).
Costruita su progetto di Aldo
Ortolani e terminata nel 1980, consacrata il 4 aprile del 1981. E’
completamente in cemento armato a vista, all’interno si presenta con una sola
aula con due cappelle laterali con vetrate policrome di disegno astratto. L’altare
centrale è costituito da un grande blocco di travertino sfaccettato. Statua
devozionale della Madonna del Pilar[1].
La parrocchia esiste dal 1963, era ospitata in una struttura provvisoria in
legno a fianco dell’attuale chiesa. La parrocchia è affidata ai sacerdoti della
Società di Maria (Marianisti, hanno la Curia in via Latina 22). Dal 1985 è sede
di titolo cardinalizio.
[1] Madonna del Pilar. La statua della Madonna è venerata presso il
santuario omonimo di Saragozza in Spagna, è considerata la patrona della
Spagna, la sua festa è il 12 ottobre.
mercoledì 10 luglio 2019
Apre domani una splendida mostra sugli Etruschi
Apre domani alla Centrale Montemartini una imperdibile e bellissima mostra sugli Etruschi, il titolo già dice tutto: "Il colore degli Etruschi". Si tratta di una mostra resa possibile dai ritrovamenti effettuati dall'Arma dei Carabinieri. Da non perdere! Ecco qualche immagine.
Un bel libro su Roma per i più piccoli
Per le edizioni el, ecco un piccolo ma gustoso libro su Roma per i più piccolini, una lettura avvincente e tanti disegni che ci fanno rivivere la storia millenaria della città in modo gioioso. Non solo la leggenda di Romolo e Remo o la storia di Cesare, in questo libro c'è spazio anche per un gelato da Giolitti. Abbiamo apprezzato molto il testo di controportina che riportiamo qui sotto.
Sei romano de Roma se...
sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto
Nelle foto di ieri la chiesa di Sant'Antonio a circonvallazione Appia.
Nelle foto di ieri la chiesa di Sant'Antonio a circonvallazione Appia.
E’ stata consacrata il 14
maggio 1938, progettata dell’ing. Alessandro Villa su schemi razionalistici. La
chiesa presenta una grande e alta facciata con tre finestre verticali ed un
gruppo marmoreo raffigurante Sant’Antonio che soccorre gli orfani. La chiesa è
completata da cupola e due campanili a cuspide che sono posizionati alla fine
dell’edificio stesso. L’interno è a tre navate separate da pilastri, con
matronei. Via Crucis posta sui pilastri in marmo di Carrara incorniciata da
marmo verde. “Ben distaccata dalla freddezza architettonica del periodo, ecco
la Via Crucis in lastre di marmo di Carrara, dal profilo lunettato, circondate
da una modanatura verde. All’interno della campitura si stagli l’altorilievo
delle stazioni di Cristo, che colpiscono per l’armonia e la plasticità delle
forme, il cui classicismo riscalda i freddi pilastri che delimitano la navata”[1].
E’ parrocchia dal 1° marzo 1988, affidata ai Rogazionisti del Cuore di Gesù. A
lato si trova la Curia Generale delle Suore Figlie del Divin Zelo e le scuole
intitolate a Annibale Maria di Francia[2]
che nel 1887 fondò l’ordine religioso e l’adiacente Orfanotrofio Antoniano (hai tre foto d’epoca dell’orfanotrofio
antoniano). Al posto dell’Orfanotrofio vi erano gli studi della Caesar film
fondati nel 1914 da Giuseppe Barattolo, che furono soppiantati dalla Scalera
film. Produsse pellicole che diedero celebrità al cinema muto italiano, tra gli
interpreti ricordiamo Francesca Bertini[3].
In occasione della festa del santo si organizza una processione con la statua
di Sant’Antonio tra i gigli bianchi. Fuochi artificiali la sera.
[1] Chiesa di Sant’Antonio. La frase tra virgolette da: Paolo
Montanari, Appio Latino Tuscolano, Un profilo storico e archeologico del
territorio, edizioni Europa, 2015, pag. 61-62.
[2] Annibale Maria di Francia. Fondatore dei Rogazionisti e delle
Figlie del Divino Zelo. Messina
1851-1927. E’ unanimemente riconosciuto come l’apostolo della preghiera per le
vocazioni e come padre dei poveri e degli orfani per i quali istituì
orfanotrofi antoniani. E’ stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II nel
2004.
[3] Caesar Film. Questa notizia da Paolo Montanari, cit. pag. 58.
martedì 9 luglio 2019
Ha aperto palazzo Bonaparte!
Questo pomeriggio ha aperto palazzo Bonaparte. Una novità assoluta per Roma, mai aperto al pubblico! Una bella giornata per la nostra città, per tutti gli amanti di Roma, della sua storia, dell'arte. Il palazzo si trova in piazza Venezia, angolo con il corso. E' stato la residenza di Letizia Ramorino, la madre dell'imperatore francese Napoleone Bonaparte, fino alla sua morte. Il palazzo è stato costruito dall'architetto Giovanni Antonio De Rossi (lo stesso di palazzo Altieri, della chiesa di San Rocco, di Santa Maria in Campitelli, della Maddalena), tra il 1657 e il 1667, quindi in stile barocco. Il palazzo è stato completamente restaurato, sia le facciate esterne, sia l'interno con 3.000 mq di affreschi e stucchi.
Il salone principale con la copia di una statua di Canova.
Il famoso bussolotto, dove si affacciava la madre di Napoleone
per vedere il passeggio.
Sei romano de Roma se...
sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.
Nella foto di ieri la chiesa di San Martino I Papa in via Veio (San Giovanni).
Nella foto di ieri la chiesa di San Martino I Papa in via Veio (San Giovanni).
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