sai come si chiama e dove si trova la scuola che vedi sotto.
Nella foto di ieri la lapide a Lanari, ucciso dai terroristi, che si trova a piazza delle Gardenie a Centocelle.
sai come si chiama e dove si trova la scuola che vedi sotto.
Nella foto di ieri la lapide a Lanari, ucciso dai terroristi, che si trova a piazza delle Gardenie a Centocelle.
Siamo in piazza Re di Roma, lungo la via Appia Nuova. Nei
giardini al centro della piazza c’era un vecchio tronco abbandonato e secco, un
ragazzo che scolpisce alberi nelle vie di Roma lo ha trasformato in una rosa
non finita, in omaggio di Pamela Mastropietro, anche la sua vita “non è finita”
perchè la giovane è stata assassinata il 29 gennaio 2018 a Macerata; questo
giardino era il luogo in cui lei si tratteneva con i suoi amici. Anche se
triste, anche questa è Roma, non basta una vita!
sai come si chiama e dove si trova la lapide che vedi sotto.
Nelle foto di ieri piazzale delle Gardenie a Centocelle.
Via al restauro
della loggia di Galatea, fine lavori in autunno. Siamo nella villa
Farnesina a Trastevere voluta dal banchiere senese Agostino Chigi che
commissionò a Raffaello il Trionfo della ninfa marina Galatea nella villa
progettata da Baldassarre Peruzzi. Quando nel Seicento la villa passò ai Farnese
la loggia venne chiusa. In queste ore sono all’opera due squadre di
restauratori composte da cinque studenti dell’Istituto Centrale del Restauro e
un professore che studiano non solo il disegno originario, ma gli interventi
decorativi successivi, tutto questo al fine di giungere al recupero cromatico
dell’ambiente. Il cantiere è finanziato con trecentomila euro dal Mibact
attraverso il Fondo per lo Sviluppo del Paese. Roma: non basta una vita!
Foto scattata da me.
sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.
Nella foto di ieri piazza a delle Gardenie a Centocelle.
Non c’è bisogno di arrivare fino a New York per vedere la statua della
Libertà, famosa in tutto il mondo, simbolo degli Stati Uniti d’America. Basta
andare in via Raimondo Scintu che costeggia gli Studi Cinematografici di
Cinecittà, ecco che dal muro di cinta spicca una statua, sembra la Statua della
Libertà di New York, è inginocchiata come nell’atto di alzarsi, tiene in mano
una grande fiaccola. E’ stata costruita negli anni Cinquanta per il film kolossal
“Ben Hur” con William Wyler. Sembra severa, fuori luogo, invece può essere il
simbolo del quartiere di Cinecittà. Se fate una passeggiata da quelle parti vi
sembrerà di essere all’entrata del porto di New York, sul fiume Hudson al
centro della baia di Manhattan, sulla rocciosa Liberty Island. Tranquilli!
Roma: non basta una vita!
Foto scattata da me!
sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.
Nella foto di ieri piazza San Felice da Cantalice a Centocelle.
Una splendida notizia per tutti gli amanti di Roma. Sta per riaprire al pubblico la Domus Aurea, ma non solo! Riapre con una bellissima sorpresa. All'interno si troverà un nastro di luce e acciaio progettato da Stefano Boeri – architetto del Bosco Verticale di Milano - che conduce fino alla Aula Ottagona. Sarà permanente. Un intervento leggerissimo che non intacca le murature , una struttura leggera autoportante senza lavorazioni di impatto ne saldature, effettuato sotto la supervisione e il controllo della sovrintendenza! Non vedo l'ora di entrarci di nuovo. Roma, non basta una vita!
sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.
Nella foto di ieri piazza delle Primule a Centocelle.
Questo accadde
nella finzione di uno dei film più popolari del grande attore napoletano ovvero
“Totò cerca casa” del 1949, nel quale era uno sfollato con moglie e due figli a
carico. Dopo aver perduto la casa per un bombardamento, si trasferisce in
un’aula della scuola Manzoni in via Lusitania nel quartiere Appio Latino.
Purtroppo viene sgombrato e inizia una spasmodica ricerca della casa che lo
porterà ad abitare in un cimitero, ma lo abbandonerà per la paura, nello studio
di un pittore e addirittura nel Colosseo.
La scuola Alessandro Manzoni è
stata progettata da Ignazio Guidi, nel 1932, intitolata a Mario Guglielmotti,
per essa l’architetto progettò uno schema aperto su una corte centrale, dotata
di 38 aule su tre piani e un piano seminterrato. Possedeva palestra e teatro,
un ampio giardino dotato di una uccelliera. La simmetria planimetrica
dell’edificio è contraddetta dall’accesso posto sull’angolo tra via Vetulonia e
via Lusitania evidenziato dalle scale esterne e dall’atrio sporgente con la
torre delle scale. L’edificio appartiene allo stile razionalista presenta molte
soluzioni formali assolutamente nuove per l’epoca. Due rilievi ornano l’atrio,
opere di Francesco Coccia. Una aula interna è dedicata a Nazario Sauro eroe
della prima guerra mondiale (nel 1960 venne scoperta una lapide dalla nipote,
la piccola Giuliana Sauro). Negli anni Sessanta la scuola aveva un giornalino
degli alunni stessi.
Fu grazie a questo progetto e a quello
della scuola Garrone di Ostia che l’esordiente architetto si mise in luce
accendendo l’interesse della critica. L’edificio è in cemento armato, con ampie
vetrate, innovativo nella struttura, queste caratteristiche ne fanno uno dei
primissimi esempi in Italia del razionalismo europeo. Negli anni Cinquanta fu
aggiunto un ulteriore piano.
Nel giardino
della scuola e nel campo sportivo si trovano i resti, assai ridotti, di una
grande villa di età repubblicana. Roma: non basta una vita!
Foto scattata da me!
sai come si chiama e dove si trova il murales che vedi sotto.
Nella foto di ieri piazza dei Mirti, cuore di Centocelle.
Ma che bello! Vanno avanti i lavori di riqualificazione di villa Borghese, la principessa delle ville romane, ne aveva veramente bisogno, soprattutto il giardino del Lago. E' stata già rifatta viale Washington con i prati ai lati. Per tutta l'operazione sono stati investiti 3 milioni di euro. Evviva! Non vediamo l'ora di tornare a passeggiare o pedalare nella villa!
sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.
Nella foto di ieri piazza delle Giunchiglie a Centocelle.
Ovviamente la più
grande chiesa di Roma dedicata alla Madonna è la Basilica di Santa Maria
Maggiore. Ma questo è troppo facile, escludiamola. La chiesa più grande non si
trova nel centro storico ma nel quartiere di San Lorenzo, è la chiesa
dell’Immacolata nella piazza omonima, cuore di uno dei quartieri più tipici
della romanità.
La chiesa dell’Immacolata e San Giovanni Berchmans è in stile
neogotico con rosone e cinque guglie che spiccano sulla facciata. E’ stata
consacrata nel 1909, costruita su progetto degli arch. Francesco e Carlo
Strocchi, eretta con il contributo dei cattolici belgi.
Interno a tre navate, colonne a fascio, volte a vela, decorazione
pittorica del dopoguerra del foggiano Praian. Un bel pannello illustra gli
affreschi sotto la navata laterale destra.
Il campanile su largo degli
Osci reca la data del 1929, vuole ricordare il campanile in piazza San Marco a
Venezia. Il cortile è precedente alla chiesa (da Rioni e Quartieri di Roma, ed.
Newton).
L’otto dicembre di ogni anno
si tiene la processione per le strade del quartiere, in quest’occasione tanti
anziani tornano nel quartiere. Vista la presenza di 4.000 studenti fuori sede
la parrocchia offre spazi e momenti di incontro dedicati a loro. Roma: non
basta una vita!
Foto
scattata da me.
sai come si chiama e dove si trova la piazza con questa lapide e questo villino.
Nella foto di ieri piazza dei Gerani a Centocelle.