lunedì 4 dicembre 2023

Gli stemmi araldici di Roma


    Bellissima passeggiata in bici domenica con VediROMAinBici. Giornata fredda ma con il sole, eravamo in tanti. Guidati dal nostro amico Marco abbiamo fatto una passeggiata nel centro storico di Roma alla scoperta di alcuni stemmi araldici delle famiglie nobili romane e dei papi. Un bel modo per conoscere la storia di Roma e non solo.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la  cappella che vedi sotto.


Nelle foto di ieri l'interno del Circo di Domiziano sotto piazza Navona.

domenica 3 dicembre 2023

Sei romano de Roma se...

 sai dove si trovano queste armi romane.



Nelle foto di ieri  i resti dello stadio di Domiziano.

sabato 2 dicembre 2023

Domani musei gratis in tutta Italia


     Per domani, prima domenica del mese, ingresso gratuito a tutti i musei, monumenti, gallerie e aree archeologiche d'Italia. Un consiglio? Ma certamente una visita alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea in viale delle Belle Arti a Roma è un luogo che lascia sempre incantati.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trovano i resti archeologici che vedi sotto.





Nelle foto di ieri l'alcova Torlonia che si trova a palazzo Braschi. Era una stanza del demolito palazzo Torlonia di piazza Venezia.

venerdì 1 dicembre 2023

Domenica ecologica

 Domenica prossima 3 dicembre 2023 sarà una DOMENICA ECOLOGICA. Traffico bloccato 7,30-12,30 e 16,30-20,30 in tutta la città. Molte le iniziative per adulti e bambini in tutti i municipi.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova questa stanza che vedi sotto.




Nelle immagini di ieri due quadri di Ippolito Caffi, nel primo si riconosce villa Gordiani, nel secondo il Colosseo. Entrambi si trovano a palazzo Braschi.

giovedì 30 novembre 2023

Evviva si farà la ciclabile Roma - Ostia

 


     Per tutti i ciclisti romani il sogno, la pedalata più bella è quella di arrivare in bici fino al mare. Adesso c'è una bellissima notizia, viene da una intervista al Corriere della Sera del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca il quale ha dichiarato che  tra i progetti che gli stanno più a cuore c’è  il collegamento Ciclabile tra il Colosseo e Ostia Antica. Su questo - e su tutti gli altri progetti finanziati dal governo con 1.212.000 euro - a dicembre verrà istituita una cabina di regia presieduta dal presidente Rocca. Non sappiamo se questa pista ciclabile seguirà il Tevere o sarà parallela alla via Cristoforo Colombo, importante è che si faccia. Speriamo che questo sogno diventi presto realtà.


Sei romano de Roma se...

 sai cosa rapprensentano e dove si trovano i due quadri che vedi sotto.



Nella foto di ieri il ritratto di Giovanni Battista Piranesi opera del pittore Giovanni Labruzzi che si trova a palazzo Braschi. Piranesi è stato un famoso incisore del Settecento che ci ha lasciato tante immagini di Roma, una testimonianza viva di come era la nostra città.

mercoledì 29 novembre 2023

Per chi ama il cinema!

 Questa è una mostra da non perdere...



Sei romano de Roma se...

 sai chi è la persona ritratta nel quadro che vedi sotto e dove si trova.


Nelle foto di ieri la scala interna a palazzo Braschi.

     Nobile architettura neo cinquecentesca di Cosimo Morelli[1] del 1791-96, fu eretto per i nipoti di papa Pio VI Braschi, è l’ultimo palazzo delle famiglie papali costruito in Roma. L’occupazione francese del 1798 causò l’interruzione dei lavori che furono ripresi nel 1802 con l’intervento di Giuseppe Valadier e conclusi nel 1811. Divenuto nel 1871 proprietà dello Stato, fu destinato a sede del Ministero dell’Interno, poi della Federazione Fascista dell’Urbe, con la caduta del fascismo fu occupato da trecento famiglie di sfollati, dal 1952 ospita il Museo di Roma destinato a ricordare la storia e la vita della città dal medioevo all’età moderna. Chiuso per inagibilità nel 1987, l’edificio viene sottoposto ad ingenti lavori di restauro. Riapre al pubblico nel 2002 (sindaco Veltroni). Nel 2017 si inaugura il nuovo allestimento, il primo piano è destinato alle mostre temporanee.

     Ha la pianta a forma di trapezio, con spigoli smussati, e la facciata minore, ma principale, sulla piazza, portale con due colonne doriche, sopra cui una balconata continua attraversante tutta la facciata (motivo insolito nell’architettura del tempo); piano terreno a bugne con ammezzato; due piani nobili, il primo con timpani curvilinei, il secondo triangolari, segue un terzo piano con il sottotetto, ricco cornicione includente, nel fregio (stelle e gigli dello stemma Braschi) le finestre rotonde del sottotetto. Le teste di leone con la pigna in bocca sono dello stemma Onesti. La facciata maggiore è su via di Pasquino.

     Attraversato il cortile si entra nell’androne dove sono esposte le due grandi statue del Battista e di Gesù di Francesco Mochi (1629-34), eseguite per San Giovanni dei Fiorentini e poi collocate alla testata Nord di Ponte Milvio. Qui anche la berlina Chigi della fine del Settecento.

     Lo scalone che conduce al primo piano, opera di Morelli, nella quale probabilmente mise mano anche il Valadier, adorno di sculture antiche e di stucchi con scene dell’Iliade e della storia romana di L. Acquisti del 1804, è sostenuto da 18 colonne antiche di granito provenienti dal portico di Caligola (portico che univa Campidoglio a Palatino sopra la Basilica Giulia). E’ tra i più belli di Roma.



[1] Domenico Morelli. (Imola 1732 - 1812) architetto tipico del passaggio dal barocco al neoclassicismo, la sua opera più importante è palazzo Braschi in Roma, ultimo palazzo di una famiglia papale per Pio VI Braschi. Cattedrale di Macerata, teatro Pergolesi di Jesi, chiesa di San Prospero a Imola.


martedì 28 novembre 2023

Il ponte di Ferro simbolo di Roma

 


     Il ponte di Ferro è uno dei simboli di Roma, o almeno della Roma post-industriale. Posto a cavallo tra l'Ostiense e il Portuense, il ponte segna il panorama urbano, è comparso in molti film che inquadrano anche il vicino gazometro e ci fa pensare ad un passato di Roma come città industriale. 

     Il suo vero nome è ponte dell’Industria, ma nell’uso comune noi romani continuiamo a chiamarlo "Ponte di Ferro", è più facile, ci si capisce subito. Costruito nel 1862-63 ed inaugurato dal papa Pio IX, era un ponte ferroviario, serviva per condurre la ferrovia per Civitavecchia, inizialmente attestata alla stazione Trastevere, a Termini. Costituito da due semplici campate in ferro, gettate ognuna su quattro piloni ravvicinati in mezzo, nel centro aveva una parte movibile (tipo levatoio) per permettere il passaggio delle imbarcazioni più grandi. Fu realizzato dall'ing. francese Barthelemj. Nel 1907-10 venne costruito il ponte ferroviario attuale, detto anche di San Paolo, quindi il ponte in ferro divenne stradale. Venne rimodernato nel 1924 e prese l'aspetto attuale, con le campate ad arco e la parte mobile eliminata. Al di sotto venne fatto passare un gasdotto. Triste il ricordo delle donne che assaltarono un forno nelle vicinanze, nei nove mesi di occupazione militare nazista di Roma, e vennero fucilate su questo ponte. Nella storia del ponte anche un “pesce d’aprile” nel 2014  opera di Augusto Santori, già consigliere dell’XI municipio. In un comunicato stampa veniva denunciato il furto notturno del ponte, il ponte era stato smontato e portato via. Voleva essere una provocazione per richiamare l’attenzione sui furti di ferro e rame  che causano ingenti danni economici per i contribuenti romani. Il giorno due ottobre 2021 alle ore 11,30 il ponte prese fuoco, caddero nel fiume alcune sue parti, non il piano strada. Sembra che dalle telecamere della caserma dei Vigili del Fuoco / Sommozzatori, risulti che l'incendio sia partito da un fornelletto di un clochard. Da luglio scorso ci sono importanti lavori che dureranno 14 mesi non solo per il restauro ma per la messa a norma antisismica, la sede sarà aumentata dagli attuali 7 metri a 11 e aumentata la portata in modo che anche i bus Atac possano passare.


Sei romano de Roma se...

 sai dove si trovano queste scale.


Nelle foto di ieri alcuni reperti di epoca medioevale e romana del museo Barracco.

lunedì 27 novembre 2023

Viva il teatro

 


     Una buona notizia per tutti gli amanti del teatro! Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha annunciato l’intenzione di acquistare il teatro Eliseo che  è in vendita al prezzo di 24 milioni. Purtroppo è chiuso da tre anni. Dal 2015 la direzione artistica è di Luca Barbareschi che ha ricevuto contributi statali oggetto di polemiche. Ad inizio mese Verdone aveva lanciato un appello per salvare il teatro.

     Il teatro Eliseo è il più giovane dei grandi teatri romani sorto nella primavera del 1900 come teatro all'aperto dotato del solo palcoscenico in legno, era situato praticamente sulla terrazza del palazzo Rospigliosi. Il nome era praticamente obbligato Arena Nazionale. Solo sei anni dopo si decise di erigere un vero e proprio teatro in muratura e fu il primo teatro interamente in cemento armato, cambiò il proprio nome in teatro Apollo.

     Nel 1912 il ridotto (spazio separato per eventi minori) venne reso indipendente. Il teatro si chiamò Cines, mentre il ridotto Sala Apollo divenne un locale notturno. Nel 1914 la facciata assume lo stile liberty attuale e il Cines divenne sala cinematografica ma saltuariamente vi si tennero spettacoli teatrali. Durante la prima guerra mondiale cambiò ancora nome in Gran Cinema.

     Con la fine della "grande guerra" il teatro assunse finalmente il nome di teatro Eliseo. Vi si tennero operette, opere liriche e ancora prosa. Nel 1938 avvenne un ulteriore rifacimento ad opera di Luigi Piccinato[1] che diede al teatro una forma più elegante e simile all'attuale. Venne aumentata la capienza del teatro, si passò da 600 a 1300 spettatori, venne ampliato lo spazio scenico per l'introduzione di nuovi macchinari e allargato il boccascena.

     Nel 1979 si entrò in possesso del Piccolo Eliseo dove si tennero regolari stagioni di prosa in uno spazio per 300 spettatori. Nel 1982 Giancarlo Capolei ristrutturò l'Eliseo riducendo i posti a 956, per una maggiore comodità e visibilità, ammodernando gli impianti.

     Il teatro Eliseo e il Piccolo Eliseo Patroni Griffi[2] hanno avuto un cartellone regolare che spazia dalla prosa classica alla contemporanea fino al 2020, era tra i teatri più frequentati della capitale.



[1] Luigi Piccinato (Legnago, Verona 1899 - Roma 1983) architetto e urbanista, teorico della storia dell'architettura. Nel 1959 vinse il concorso per la stazione di Napoli, nel 1953 ha redatto il PRG di Matera, nel 1961 quello per lo stadio Adriatico di Pescara. Nel 1945 ha fondato con Zevi, Ridolfi e Nervi l'APAO l'Associazione per l'Architettura Organica che voleva portare in Italia le idee di Wright. Ha insegnato nelle Università di Napoli, Venezia e Roma. E' stato consigliere comunale a Roma per il PSI. Case in piazza Santa Maria Liberatrice - via Branca - via Vanvitelli, villini in via Monte Parioli.

[2] Giuseppe Patroni Griffi (Napoli 1921 - Roma 2005) regista teatrale, drammaturgo e sceneggiatore, è stato direttore artistico del teatro Eliseo, allievo di Luchino Visconti.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trovano le opere scultoree che vedi sotto.



Nelle foto di ieri statue del periodo greco al Museo Barracco.