sai come si chiama e dove si trova la scuola che vedi sotto
Nella foto di ieri la chiesa di Santa Maria Madre del Redentore che si trova a Tor Bella Monaca.
La chiesa è stata progettata da Pierluigi Spadolini[1], la sua costruzione è iniziata nel 1985 quando tutto intorno vi era il grande cantiere delle case popolari in costruzione, a fianco un campo nomadi. La copertura della chiesa è dovuta ai calcoli dell’ing. Riccardo Morandi[2]. La chiesa è famosa perché tutti gli arredi interni opera dello scultore Mario Ceroli[3].
Nelle intenzioni dell’architetto Spadolini la forma della chiesa vuole ricordare una tenda che si innalza verso il cielo con due pinnacoli, come le due braccia di un uomo che volge la sua preghiera al Signore. Spicca il fatto che in cima non ci sia una croce, la croce è il risultato della frattura tra i due pinnacoli e risulta dalla luce. Non c’è un campanile, il sagrato è molto esteso a segnare con forza il passaggio dalla vita di tutti i giorni alla casa del Signore luogo di meditazione e di preghiera.
[1] Pierluigi Spadolini
(1922-2000) architetto e designer di Yacht, fratello di Giovanni capo del
governo tra il 1981 eil
[2] Riccardo Morandi (Roma 1902-89), ingegnere specializzato nella tecnica del cemento armato precompresso, le sue opere sono caratterizzate da assoluta correttezza strutturale e da un notevole rigore stilistico. Tutti i libri di storia dell’arte riportano le sue opere fondamentali: il ponte sulla lagura di Maracaibo in Venezuela (1957), il viadotto Polcevera a Genova (1960) e il ponte sualla Fiumarella a Catanzaro (1958-62). A Roma ha realizzato il cinema Maestoso, il mercato coperto garage di via Magna Grecia (entrambi nel 1956), il ponte sul Tevere alla Magliana per l’autostrada per Fiumicino e l’Hangar dell’Alitalia 1960-1963.
[3] Mario Ceroli ( Castel Frentano 1938) scultore vivente, tra i massimi rappresentanti dell’arte povera, i suoi lavori sono caratterizzati da sagome in legno di figure umane o oggetti, prive di colore, ripetute in serie. La sua prima opera che lo ha reso famoso è “Ultima cena” del 1965, seguì “Uomo di Leonardo” del 1964, “La Cina” del 1966, “Unicorno alato” del 1987 per il centro rai di Saxa Rubra. Svolse un’intesa attività di scenografo per il Teatro alla Scala di Milano e per il Teatro Stabile di Torino. Quando nel 2007 il palazzo delle Esposizioni di Roma ha riaperto al pubblico, una sua retrospettiva lo ha inaugurato.

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