Alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano questa mattina sarà inaugurata la nuova stazione Tiburtina, la stazione dell'Alta Velocità di Roma. Un ponte sospeso a 9 metri sui binari in vetro e acciaio, lungo oltre 300 metri, progettato dall'arch. Paolo Desideri, accoglierà 300.000 passeggeri al giorno. Ospiterà un vero e proprio centro commerciale. Il parallelepipedo che scalca i binari avrà al suo interno degli ambienti sospesi che accoglieranno uffici e servizi. L'opera è costata 322 milioni di euro, di cui 170 solo per il corpo stazione. Dal 12 dicembre, quando entrerà in funzione l'orario invernale, ci saranno 14 fermate aggiuntive dei Frecciarossa. Sul lato di Pietralata è stato costruito un parcheggio multipiano capace di ospitare fino a 1.100 posti auto.
Rimane il triste spettacolo di tanti ultra poveri che si aggirano nella zona. Anche questa è Italia.
lunedì 28 novembre 2011
domenica 27 novembre 2011
Splendida giornata di sole. In bici alla scoperta dei monasteri di Roma.
Oggi è stata una bellissima giornata di sole, anche se fredda, è stata bellissima. Eravamo in 46 del gruppo di amici di Vediromainbici. Guidati da Mario siamo andati alla scopert dei conventi e dei monasteri di Roma. Questa splendida passeggiata in bici ci ha permesso di scoprire luoghi della nostra città che solo gli amanti di Roma e della storia dell'arte conoscono. E' tornata tra noi Laila, che mancava da un po' di tempo.
Santi Quattro Coronati.
San Cosimato a Trastevere.
Uno dei chiostri di San Cosimato.
San Pietro in Montorio.
sabato 26 novembre 2011
Nuove entrate e nuovi percorsi per l'area archeologica centrale di Roma.
In uno studio dell'Università di Roma Tre, vari studiosi e studenti guidati
da Paolo Desideri e Francesco Cellini, hanno realizzato un masterplan che
vuole lanciare nuove idee per utilizzare e visitare l'area dei Fori.
Vengono fuori idee molto interessanti: raggiungere a piedi il Foro, lungo la
banchina del Tevere dall'ex Arsenale Pontificio (Porta Portese) al tempio
di Vesta per poi andare direttamente alla via Sacra. Un'altra idea è quella
di un accesso al Foro Romano dall'Antiquarium sul Celio (purtroppo chiuso),
tale accesso si collegherebbe al Palatino con un ponte pedonale sospeso
su via di San Gregorio. Un altro accesso da via di San Teodoro, mentre
il tradizionale ingresso di via dei Fori Imperiali avrebbe un centro
servizi e la biglietteria del Colosseo.
Questo interessante studio è visibile all'Accademia Britannica in via
Gramsci 61 (a Valle Giulia, vicinissima alla Gnam) fino al primo dicembre.
da Paolo Desideri e Francesco Cellini, hanno realizzato un masterplan che
vuole lanciare nuove idee per utilizzare e visitare l'area dei Fori.
Vengono fuori idee molto interessanti: raggiungere a piedi il Foro, lungo la
banchina del Tevere dall'ex Arsenale Pontificio (Porta Portese) al tempio
di Vesta per poi andare direttamente alla via Sacra. Un'altra idea è quella
di un accesso al Foro Romano dall'Antiquarium sul Celio (purtroppo chiuso),
tale accesso si collegherebbe al Palatino con un ponte pedonale sospeso
su via di San Gregorio. Un altro accesso da via di San Teodoro, mentre
il tradizionale ingresso di via dei Fori Imperiali avrebbe un centro
servizi e la biglietteria del Colosseo.
Questo interessante studio è visibile all'Accademia Britannica in via
Gramsci 61 (a Valle Giulia, vicinissima alla Gnam) fino al primo dicembre.
venerdì 25 novembre 2011
Vacanze in bicicletta
Volete fare una vacanza con la vostra amica bicicletta, cercate una struttura
alberghiera, un bed & breakfast, un agriturismo o un campeggio che dia ospitalità
alle biciclette? Da oggi esiste un sito internet che vi facilita una ricerca in
questo senso.
Si tratta di http://www.albergabici.it/ è curato dalla Fiab, la Federazione Italiana
Amici della Bicicletta, che rilascia il marchio "Albergabici" a tutte le strutture
amiche dei ciclisti. Sul sito si può sapere se le strutture ricettive hanno un
riparo coperto per le bici, se possiedono un'officina o noleggiano direttamente
delle biciclette, la distanza dalla stazione ferroviaria. Ovviamente si possono
leggere i recapiti, il costo, il numero delle stanze.
Tutte le informazioni sono aggiornate almeno una volta l'anno.
L'elenco delle strutture turistiche è suddiviso per regioni, a loro volta,
sono ordinate per provincie. Ad esempio il Lazio dispone di 60 luoghi, la
provincia di Roma di 32.
Molte di queste strutture sono collocate lungo i percorsi di http://www.bicitalia.org/.
Allora: buon viaggio e buone pedalate!!!
alberghiera, un bed & breakfast, un agriturismo o un campeggio che dia ospitalità
alle biciclette? Da oggi esiste un sito internet che vi facilita una ricerca in
questo senso.
Si tratta di http://www.albergabici.it/ è curato dalla Fiab, la Federazione Italiana
Amici della Bicicletta, che rilascia il marchio "Albergabici" a tutte le strutture
amiche dei ciclisti. Sul sito si può sapere se le strutture ricettive hanno un
riparo coperto per le bici, se possiedono un'officina o noleggiano direttamente
delle biciclette, la distanza dalla stazione ferroviaria. Ovviamente si possono
leggere i recapiti, il costo, il numero delle stanze.
Vacanza in bici lungo il fiume Elba
del gruppo di Vediromainbici.
L'elenco delle strutture turistiche è suddiviso per regioni, a loro volta,
sono ordinate per provincie. Ad esempio il Lazio dispone di 60 luoghi, la
provincia di Roma di 32.
Molte di queste strutture sono collocate lungo i percorsi di http://www.bicitalia.org/.
Allora: buon viaggio e buone pedalate!!!
giovedì 24 novembre 2011
Noi romani conosciamo tutti i ponti di Roma ma, non ne conosciamo i nomi.
Quando parliamo tra romani diciamo, "Il ponte davanti al Palazzaccio", oppure,
"Il ponte che sta di fronte a Regina Coeli", ma non sappiamo i nomi dei ponti di
Roma. Fa parte della consuetudine del rapporto dei romani con la loro città, la
giriamo ogni giorno, le siamo affezionati, ma siamo un po' distratti. E' come
dire passare davanti al Colosseo tutti i giorni per andare al lavoro o a scuola
e pensare: "Certo è bello!" ma non c'è tempo per approfondire perchè c'è la vita di
tutti i giorni che ci chiama con i suoi impegni, bisogna correre, andare oltre!
C'è anche un altro motivo che ci giustifica. Noi romani abbiamo sotto gli occhi
un enorme concentrato di bellezza che quasi ci stordisce, ne abbiamo una sorta di
assuefazione, per cui nel nostro DNA è entrata la consapevolezza che abbiamo a
disposizione un patrimonio di arte, archeologia e cultura, che sta lì, è nostro,
ci appartiene, non lo sottovalutiamo, sappiamo che c'è, soltanto che "la vita"
concreta ci chiama altrove, dobbiamo correre via!
Per questo andare in bicicletta e incontrarsi con gli amici di vediromainbici
ogni domenica mattina, è un modo di riprenderci la nostra città, vivere con lentezza
le sue bellezze, riprenderci il nostro corpo, assaporare il tempo che trascorre.
P.S. A titolo di cronaca il ponte davanti al palazzo di Giustizia è ponte Umberto I,
invece il ponte davanti a Regina Coeli è ponte Mazzini.
"Il ponte che sta di fronte a Regina Coeli", ma non sappiamo i nomi dei ponti di
Roma. Fa parte della consuetudine del rapporto dei romani con la loro città, la
giriamo ogni giorno, le siamo affezionati, ma siamo un po' distratti. E' come
dire passare davanti al Colosseo tutti i giorni per andare al lavoro o a scuola
e pensare: "Certo è bello!" ma non c'è tempo per approfondire perchè c'è la vita di
tutti i giorni che ci chiama con i suoi impegni, bisogna correre, andare oltre!
Ponte Cestio (isola Tiberina).
C'è anche un altro motivo che ci giustifica. Noi romani abbiamo sotto gli occhi
un enorme concentrato di bellezza che quasi ci stordisce, ne abbiamo una sorta di
assuefazione, per cui nel nostro DNA è entrata la consapevolezza che abbiamo a
disposizione un patrimonio di arte, archeologia e cultura, che sta lì, è nostro,
ci appartiene, non lo sottovalutiamo, sappiamo che c'è, soltanto che "la vita"
concreta ci chiama altrove, dobbiamo correre via!
Ponte Palatino (isola Tiberina).
Per questo andare in bicicletta e incontrarsi con gli amici di vediromainbici
ogni domenica mattina, è un modo di riprenderci la nostra città, vivere con lentezza
le sue bellezze, riprenderci il nostro corpo, assaporare il tempo che trascorre.
Ponte Risorgimento.
P.S. A titolo di cronaca il ponte davanti al palazzo di Giustizia è ponte Umberto I,
invece il ponte davanti a Regina Coeli è ponte Mazzini.
mercoledì 23 novembre 2011
Una città frutto di interventi casuali.
La città eterna è il frutto più di progetti spontanei,
legati a interessi particolari di singoli individui: imperatori,
papi, cardinali, statisti, proprietari terrieri e immobiliari,
che ad un disegno specifico. I progetti generali riguardanti
la nostra città ci sono stati, anche in tempi recenti, come i
Piani Regolatori, ma sono rimasti inattuati o solo parzialmente
messi in atto. Quindi, in conclusione, tutta la storia di
Roma è il frutto di singole personalità che hanno voluto
lasciare il segno. Questa è la tesi che sostiene un recente
libro sulla nostra città che è una storia di Roma fuori
dal comune.
D'Orazio - Paladino, Ritratti romani, ed. Palombi, € 14.
legati a interessi particolari di singoli individui: imperatori,
papi, cardinali, statisti, proprietari terrieri e immobiliari,
che ad un disegno specifico. I progetti generali riguardanti
la nostra città ci sono stati, anche in tempi recenti, come i
Piani Regolatori, ma sono rimasti inattuati o solo parzialmente
messi in atto. Quindi, in conclusione, tutta la storia di
Roma è il frutto di singole personalità che hanno voluto
lasciare il segno. Questa è la tesi che sostiene un recente
libro sulla nostra città che è una storia di Roma fuori
dal comune.
Panorama di Roma dal Pincio.
D'Orazio - Paladino, Ritratti romani, ed. Palombi, € 14.
martedì 22 novembre 2011
Impariamo a pedalare: cosa fare in caso di foratura.
Purtroppo capita di forare. La miglior cosa per non forare è avere le ruote sempre
ben gonfie e il copertone in ottimo stato. Eppure, nonostante ciò, capita di forare.
Durante la passeggiata nella Tuscia laziale, da Civitavecchia a Santa Severa, con gli
amici di Vediromainbici è capitato di forare a molti di noi in un piazzale in terra
battuta tra l'Aurelia e il mare. Questo è successo per la presenza di alcune piante
con le spine. Invece sulla pista ciclabile lungo il Tevere, quella che corre lungo la
banchina, o sulla pista ciclabile di via Laurentina che porta all'EUR, ci è capitato
di forare a causa dei vetri. Domenica scorsa ha forato a San Vittorino, anche
chi scrive questo blog.
Per ovviare ad una foratura possiamo scegliere tra due soluzioni. 1) Portare sempre
con se una camera d'aria di ricambio, in questo caso bisogna smontare la ruota,
quindi dobbiamo avere anche i due attrezzi necessari a svitare la ruota e quelli
per togliere il copertone e rimetterlo. 2) Portare sempre con se una bomboletta che
contiene un liquido che ripara immediatamente il buco, aspettare due minuti, sgonfiare
la ruota e rigonfiarla. Nel 90% dei casi, il buco si ripara e si può riprendere
a pedalare.
C'è anche una terza possibilità, aggiustare la camera d'aria con i tip top. Dietro
al sellino abbiamo tutto l'occorrente, è un'operazione che richiede alcuni minuti, ma
delle tre è una riparazione definitiva, non necessita di altri interventi. Richiede
più tempo e una certa pratica.
Esistono anche camere d'aria antiforatura, sono più spesse di quelle normali e fra
la camera d'aria e il copertono si applica una guaina che ripara la camera d'aria
in caso di foratura. Ci si accorge di aver forato perchè l'aria interessata dalla
riparazione appare bagnata. Con la ruota autoriparata si può continuare a pedalare.
Andando in bici succede anche questo, come dire: "E' il bello della diretta!!!".
ben gonfie e il copertone in ottimo stato. Eppure, nonostante ciò, capita di forare.
Durante la passeggiata nella Tuscia laziale, da Civitavecchia a Santa Severa, con gli
amici di Vediromainbici è capitato di forare a molti di noi in un piazzale in terra
battuta tra l'Aurelia e il mare. Questo è successo per la presenza di alcune piante
con le spine. Invece sulla pista ciclabile lungo il Tevere, quella che corre lungo la
banchina, o sulla pista ciclabile di via Laurentina che porta all'EUR, ci è capitato
di forare a causa dei vetri. Domenica scorsa ha forato a San Vittorino, anche
chi scrive questo blog.
Per ovviare ad una foratura possiamo scegliere tra due soluzioni. 1) Portare sempre
con se una camera d'aria di ricambio, in questo caso bisogna smontare la ruota,
quindi dobbiamo avere anche i due attrezzi necessari a svitare la ruota e quelli
per togliere il copertone e rimetterlo. 2) Portare sempre con se una bomboletta che
contiene un liquido che ripara immediatamente il buco, aspettare due minuti, sgonfiare
la ruota e rigonfiarla. Nel 90% dei casi, il buco si ripara e si può riprendere
a pedalare.
C'è anche una terza possibilità, aggiustare la camera d'aria con i tip top. Dietro
al sellino abbiamo tutto l'occorrente, è un'operazione che richiede alcuni minuti, ma
delle tre è una riparazione definitiva, non necessita di altri interventi. Richiede
più tempo e una certa pratica.
Esistono anche camere d'aria antiforatura, sono più spesse di quelle normali e fra
la camera d'aria e il copertono si applica una guaina che ripara la camera d'aria
in caso di foratura. Ci si accorge di aver forato perchè l'aria interessata dalla
riparazione appare bagnata. Con la ruota autoriparata si può continuare a pedalare.
Andando in bici succede anche questo, come dire: "E' il bello della diretta!!!".
lunedì 21 novembre 2011
Russi a palazzo.
I russi hanno occupato pacificamente il palazzo delle Esposizioni di
via Nazionale per rappresentare un mondo che non c'è più, quello dell'Unione
Sovietica. Il regime comunista in Russia e negli altri paesi dell'orbita
sovietica, sostennero in tutti i modi il movimento artistico "realista"
per una vocazione pedagogica che l'arte doveva avere.
Si tratta della più completa rassegna di questo movimento artistico mai
presentata in Italia e fuori dalla Russia. L'esposizione segue un ordine cronologico
cercando di mostrare le molteplici anime del realismo socialista.
Realismi socialisti, grande pittura sovietica dal 1920 al 1970.
Palazzo delle Esposizioni, dall'11 ottobre all'8 gennaio 2012.
Aperta dalle ore 10 alle ore 20, il venerdì e il sabato fino alle 22,30.
Lunedì chiuso. ingresso € 12,50. Ridotto € 10.Il biglietto permette di
visitare tutte le mostre del Palazzo delle Esposizioni.E' possibile il
biglietto integrato con le Scuderie del Quirinale. Visite guidate il
sabato e la domenica. Il palazzo delle Esposizioni si può raggiungere con
la metro A, fermata "Repubblica".
via Nazionale per rappresentare un mondo che non c'è più, quello dell'Unione
Sovietica. Il regime comunista in Russia e negli altri paesi dell'orbita
sovietica, sostennero in tutti i modi il movimento artistico "realista"
per una vocazione pedagogica che l'arte doveva avere.
Il palazzo delle Esposizioni.
Si tratta della più completa rassegna di questo movimento artistico mai
presentata in Italia e fuori dalla Russia. L'esposizione segue un ordine cronologico
cercando di mostrare le molteplici anime del realismo socialista.
Realismi socialisti, grande pittura sovietica dal 1920 al 1970.
Palazzo delle Esposizioni, dall'11 ottobre all'8 gennaio 2012.
Aperta dalle ore 10 alle ore 20, il venerdì e il sabato fino alle 22,30.
Lunedì chiuso. ingresso € 12,50. Ridotto € 10.Il biglietto permette di
visitare tutte le mostre del Palazzo delle Esposizioni.E' possibile il
biglietto integrato con le Scuderie del Quirinale. Visite guidate il
sabato e la domenica. Il palazzo delle Esposizioni si può raggiungere con
la metro A, fermata "Repubblica".
domenica 20 novembre 2011
Lunga pedalata di oltre 60 km fino al Santuario di San Vittorino in una bellissima giornata di sole.
Oggi, con gli amici di Vediromainbici, siamo stati al Santuario di San Vittorino. E' stata una bellissima giornata di sole, rara da trovare a fine novembre. La pedalata è iniziata presto, alle ore 9, siamo partiti dalla stazione della metro B Rebibbia, abbiamo percorso la via Tiburtina, la via di Salone, via Collatina fino al Castello di Lunghezza dove ci siamo fermati per una sosta caffè e bagno. Fin qui il percorso non è stato bello, il paesaggio è di una periferia industriale solo a tratti edificata e abitata, ma la domenica ecologica ci ha aiutati a percorrere quelle strade con poco traffico. Dopo la sosta, e dopo aver visto il castello dall'esterno, abbiamo proseguito, questa volta per una strada di campagna, non ancora urbanizzata. Via di Lunghezzina ci ha portati alla via Polense, giunti all'Osteria delle Capannelle siamo passati sotto un arco di tufo naturale, di lì è iniziata una strada in salita di 3 Km che ci ha condotti fino al borgo e al Santuario di San Vittorino. In quest'ultimo tratto qualcuno a sentito la fatica, ma tutti sono stati bravi e nel complesso le capacità tecnico -sportive del gruppo è aumentata.
Il Santuario di San Vittorino, dedicato alla Madonna di Fatima, è moderno, sorto nel 1979 su progetto dell'arch. Lorenzo Monardo, i romani lo conoscono benissimo perchè si vede dall'autostrada per l'Aquila prima del casello di Tivoli. L'idea della tenda che vuole accomunare tutti i fedeli, dello slancio verso l'alto, la copertura metallica non mi travano entusiasta. Un ringraziamento particolare va ad Arnaldo che ha parlato in maniera puntuale e approfondita delle questioni artistiche, religiose e stilistiche connesse con questa nuova chiesa di Roma. Dopo la visita al Santuario abbiamo mangiato un panino seduti alle panche e ai tavoli che si trovano nei prati vicini. Abbiamo notato la generosità di Vincenzo che come è consuetudine in queste occasioni ci ha deliziati con delle specialità alimentari della sua Sardegna. Molto piacere ci hanno fatto Rino e Maurizia che ci hanno raggiunto al Santuario un po' dopo il nostro arrivo. Maurizia sta recuperando la forma e la fiducia in se stessa dopo un lungo periodo di riposo forzato dovuto ad un incidente stradale avvenuto in bici su pista ciclabile. Per abbreviare la pedalata i nostri amici hanno preso il treno per Tivoli. Dobbiamo segnalare la gentilezza del personale delle FF.SS. che li hanno aiutati in tutti i modi, compreso nel salire e scendere dal treno con le biciclette.
Nel complesso una giornata da incorniciare.
Il Santuario di San Vittorino.
Il Santuario di San Vittorino, dedicato alla Madonna di Fatima, è moderno, sorto nel 1979 su progetto dell'arch. Lorenzo Monardo, i romani lo conoscono benissimo perchè si vede dall'autostrada per l'Aquila prima del casello di Tivoli. L'idea della tenda che vuole accomunare tutti i fedeli, dello slancio verso l'alto, la copertura metallica non mi travano entusiasta. Un ringraziamento particolare va ad Arnaldo che ha parlato in maniera puntuale e approfondita delle questioni artistiche, religiose e stilistiche connesse con questa nuova chiesa di Roma. Dopo la visita al Santuario abbiamo mangiato un panino seduti alle panche e ai tavoli che si trovano nei prati vicini. Abbiamo notato la generosità di Vincenzo che come è consuetudine in queste occasioni ci ha deliziati con delle specialità alimentari della sua Sardegna. Molto piacere ci hanno fatto Rino e Maurizia che ci hanno raggiunto al Santuario un po' dopo il nostro arrivo. Maurizia sta recuperando la forma e la fiducia in se stessa dopo un lungo periodo di riposo forzato dovuto ad un incidente stradale avvenuto in bici su pista ciclabile. Per abbreviare la pedalata i nostri amici hanno preso il treno per Tivoli. Dobbiamo segnalare la gentilezza del personale delle FF.SS. che li hanno aiutati in tutti i modi, compreso nel salire e scendere dal treno con le biciclette.
Appena terminata la salita che porta la Santuario
ci siamo fermati a "respirare" e bere.
Nel complesso una giornata da incorniciare.
sabato 19 novembre 2011
Quo Vadis? Una bella mostra per gli amanti del cinema e dell'archeologia nella cornice meravigliosa del parco dell'Appia Antica.
Nella ex Cartiera Latina, nel primo tratto dell'Appia Antica
si sta tenendo una bella mostra che descrive la
regina viarum attraverso ben 14 film che sono stati ambientati
nella splendida strada romana. Immagini, ricostruzioni critiche, costumi,
di film come Ben Hur del 1959 di William Wyler con Charlton Heston,
Quo Vadis colossal di Merwyn Le Roy, del 1951, con Robert Taylor
e Debora Kerr del 1951,
L'armata Brancaleone del 1966 di Mario Monicelli
con Gassman, Volontè, Enrico Maria Salerno, e ancora: Il marchese del Grillo,
La ciociara, La dolce Vita. Anche la letteratura
è presente con citazioni di Moravia, Pasolini e altri scrittori
che hanno lasciato il segno a Roma e in alcune pagine
indimenticabili. Ma l'aspetto che rende unica la mostra è la
presenza delle calzature di scena della ditta Pompei. Le scarpe
riproduco quelle antiche e furono realizzate proprio per i
film presenti in mostra. Infine, lo stesso ambiente in cui si
tiene la mostra è suggestivo, un interessante esempio di archeologia
industriale, restaurato di recente, con ancora una grande macchina
d'epoca.
"Dalla via Appia Antica alla Francigena del Sud tra cinema e
letteratura attraverso le calzature di scena della ditta Pompei"
Ex Cartiera Latina, via Appia Antica 42, aperta solo il pomeriggio
fino al 15 dicembre. Disponibile ampio parcheggio. Catalogo in
vendita a 15€, il ricavato va al "Fiore del Deserto", associazione
di promozione sociale nata nel 2000 per sostenere progetti di
solidarietà rivolti verso le nuove forme di povertà, marginalità,
sfruttamento.
si sta tenendo una bella mostra che descrive la
regina viarum attraverso ben 14 film che sono stati ambientati
nella splendida strada romana. Immagini, ricostruzioni critiche, costumi,
di film come Ben Hur del 1959 di William Wyler con Charlton Heston,
Quo Vadis colossal di Merwyn Le Roy, del 1951, con Robert Taylor
e Debora Kerr del 1951,
La locandina del film Quo Vadis del 1951,
da: it.wikipedia.org
L'armata Brancaleone del 1966 di Mario Monicelli
con Gassman, Volontè, Enrico Maria Salerno, e ancora: Il marchese del Grillo,
La ciociara, La dolce Vita. Anche la letteratura
è presente con citazioni di Moravia, Pasolini e altri scrittori
che hanno lasciato il segno a Roma e in alcune pagine
indimenticabili. Ma l'aspetto che rende unica la mostra è la
presenza delle calzature di scena della ditta Pompei. Le scarpe
riproduco quelle antiche e furono realizzate proprio per i
film presenti in mostra. Infine, lo stesso ambiente in cui si
tiene la mostra è suggestivo, un interessante esempio di archeologia
industriale, restaurato di recente, con ancora una grande macchina
d'epoca.
La ex Cartiera Latina in via Appia Antica
oggi sede del Parco Appia Antica,
in questi giorni ospita la mostra.
"Dalla via Appia Antica alla Francigena del Sud tra cinema e
letteratura attraverso le calzature di scena della ditta Pompei"
Ex Cartiera Latina, via Appia Antica 42, aperta solo il pomeriggio
fino al 15 dicembre. Disponibile ampio parcheggio. Catalogo in
vendita a 15€, il ricavato va al "Fiore del Deserto", associazione
di promozione sociale nata nel 2000 per sostenere progetti di
solidarietà rivolti verso le nuove forme di povertà, marginalità,
sfruttamento.
venerdì 18 novembre 2011
Tornano le domeniche ecologiche. Forza bici!
Da più giorni sono stati superati i limiti delle polveri sottili per cui,
il Comune di Roma, ha deciso di bloccare la circolazione delle auto all'interno
della fascia verde, dopo aver criticato analogo provvedimento preso dalle
giunte di sinistra ritenendolo inutile. Il blocco della circolazione ci
sarà per quattro domeniche dalle ore 8,30 alle ore 17,30. A rafforzare
questa decisione è giunta la dichiarazione dell'assessore Visconti:
"Se l'inquinamento non cala pronti a reintrodurre le targhe alterne",
anche questo provvedimento era stato criticato da chi oggi guida il
Campidoglio.
E'una buona occasione per prendere la bicicletta,
soprattutto domenica è prevista una bella giornata di sole con poche
nuvole. Allora tutti a pedalare con gli amici di Vediromainbici alla
scoperta di un santuario poco conosciuto, immerso nel verde della
Campagna Romana: San Vittorino.
il Comune di Roma, ha deciso di bloccare la circolazione delle auto all'interno
della fascia verde, dopo aver criticato analogo provvedimento preso dalle
giunte di sinistra ritenendolo inutile. Il blocco della circolazione ci
sarà per quattro domeniche dalle ore 8,30 alle ore 17,30. A rafforzare
questa decisione è giunta la dichiarazione dell'assessore Visconti:
"Se l'inquinamento non cala pronti a reintrodurre le targhe alterne",
anche questo provvedimento era stato criticato da chi oggi guida il
Campidoglio.
E'una buona occasione per prendere la bicicletta,
soprattutto domenica è prevista una bella giornata di sole con poche
nuvole. Allora tutti a pedalare con gli amici di Vediromainbici alla
scoperta di un santuario poco conosciuto, immerso nel verde della
Campagna Romana: San Vittorino.
Ponte Mazzini dalla Pista Ciclabile Dorsale Tevere.
giovedì 17 novembre 2011
I segreti delle terme di Caracalla
Nei sotterranei delle Terme di Caracalla si trova un mitreo, scoperto
nel 1912, chiuso al pubblico da molti anni, finalmente restaurato,
riaprirà al pubblico a primavera. In esso si svolgevano
i sacrifici al dio Mitra, un toro drogato veniva trascinato nella
"fossa sanguinis" ed era pugnalato, il sangue serviva per battezzare
il nuovo iniziato.
I lavori che hanno portato al restauro sono tra i più importanti
del programma avviato nel giugno scorso con 340.000 € dal commissario
straordinario per l'area archeologica romana Roberto Cecchi.
E' il mitreo più grande di Roma se non di tutto l'impero, la sua
visita permetterà di conoscere meglio un culto sofisticato, a tratti
cruento.Si sta pulendo l'intera aula, lunga oltre 25 metri e larga 15,
dal pavimento a mosaico con microtessere bianche e nere alle volte.
I restauri interessano anche i frammenti di affreschi, come quello
che raffigura il dio Mitra. Sarà ricostruita la volta, oggi crollata,
che collega il Mitreo alle gallerie sotterranee delle terme, questo
per favorire la conservazione dell'ambiente impedendo la formazione
di muffe e microarganismi. Verrà istallato un sistema di illuminazione
a luce fredda collocato sulle cornici dei pilastri.
Restano nei sotterranei 2.600 marmi che sarebbe importante poter
mostrare al pubblico ma occorrono almeno 300.000 euro, in tempi di
crisi e tagli alle spese dello Stato, non è facile reperire questi
fondi.
nel 1912, chiuso al pubblico da molti anni, finalmente restaurato,
riaprirà al pubblico a primavera. In esso si svolgevano
i sacrifici al dio Mitra, un toro drogato veniva trascinato nella
"fossa sanguinis" ed era pugnalato, il sangue serviva per battezzare
il nuovo iniziato.
Le terme di Caracalla viste da viale Guido Baccelli.
I lavori che hanno portato al restauro sono tra i più importanti
del programma avviato nel giugno scorso con 340.000 € dal commissario
straordinario per l'area archeologica romana Roberto Cecchi.
E' il mitreo più grande di Roma se non di tutto l'impero, la sua
visita permetterà di conoscere meglio un culto sofisticato, a tratti
cruento.Si sta pulendo l'intera aula, lunga oltre 25 metri e larga 15,
dal pavimento a mosaico con microtessere bianche e nere alle volte.
I restauri interessano anche i frammenti di affreschi, come quello
che raffigura il dio Mitra. Sarà ricostruita la volta, oggi crollata,
che collega il Mitreo alle gallerie sotterranee delle terme, questo
per favorire la conservazione dell'ambiente impedendo la formazione
di muffe e microarganismi. Verrà istallato un sistema di illuminazione
a luce fredda collocato sulle cornici dei pilastri.
Le terme di Caracalla viste da via Antoniniana.
Restano nei sotterranei 2.600 marmi che sarebbe importante poter
mostrare al pubblico ma occorrono almeno 300.000 euro, in tempi di
crisi e tagli alle spese dello Stato, non è facile reperire questi
fondi.
mercoledì 16 novembre 2011
Che avventura scavare alla ricerca di tesori antichi!
Il Palatino visto dal Circo Massimo.
Filippo Coarelli (nato a Roma nel 1936) è un illustre archeologo
di fama mondiale, è stato allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli,
quindi docente universitario. Con grande passione ha svolto il suo
lavoro alla scoperta del mondo antico, in particolare si è rivolto
ai primi secoli di vita della nostra città. Nel suo ultimo
libro "Le origini di Roma" raccoglie il lavoro di ricerca
effettuato negli ultimi decenni da studiosi di vari paesi
intorno ai primi secoli di vita della città, dalle
origini al III sec. a.C. quando i romani entrarono in
contatto con la Magna Grecia e quindi con il mondo
orientale. In questo primo volume, a cui seguiranno altri,
vi è anche un ricco corredo di illustrazioni che rende
direttamente palpabile la storia e le scoperte archeologiche
degli ultimi anni.
Filippo Coarelli, Le origini di Roma, ed. Jaca Book, € 90.
martedì 15 novembre 2011
Si torna a parlare di bike sharing a Roma
A Roma il bike sharing è allo sbando! Il Comune ha deciso di bandire un concorso per la sua gestione da parte dei privati in cambio di 1.500 mq di spazi pubblicitari per dodici anni. Il Pd ha chiesto il ritiro di questa delibera perchè i nuovi impianti pubblicitari andranno in deroga al regolamento sulle affissioni. Fino ad oggi la pubblicità connessa al bike sharing è permessa solo sulle colonnine, sulle pensiline, sulle rastrelliere e sulle bici stesse. Certo, le regole devono essere rispettate! Ma in tutte le città in cui funziona questo servizio, la società che lo gestisce, ottiene in cambio degli spazi pubblicitari, perchè il ricavo dal noleggio delle biciclette coprirà forse il 10% del costo di gestione.
Quindi avanti con questo servizio di utile a combattere l'inquinamento, ma nel rispetto delle regole!
La postazione del bike sharing a piazza di Spagna,
tristemente vuota.
Quindi avanti con questo servizio di utile a combattere l'inquinamento, ma nel rispetto delle regole!
Impariamo a pedalare: andare in sicurezza.
Pedalare sicuri vuol dire innanzi tutto "essere vigili". Soprattutto per noi che
pedaliamo sempre in città, tra le macchine, è importante non distrarsi, si cade quando
ci si sente sicuri, quando si pensa che non vi siano pericoli.
Prima regola: portare sempre il casco, ve ne sono di diversi tipi, costano poco,
bisogna sempre metterlo e allacciarlo ben stretto, ve ne sono di più recenti che
permettono anche la regolazione occipitale. Il casco è ancora più importante
per i bambini.
Seconda regola: portare sempre i guanti, ve ne sono estivi e invernali, di varie
marche ed anche qui si può risparmiare a seconda dei negozi a cui ci rivolgiamo.
Tutte e due le mani vanno tenute ben salde sul manubrio e non bisogna lasciarlo mai!
Terza regola: se dobbiamo fermarci, aspettiamo che ci sia una rientranza, uno
spazio dove metterci in sicurezza anche se è una strada di campagna con poco traffico.
Quarta regola: se siamo in due o più persone bisogna pedalare sempre in fila indiana,
purtroppo non tutti gli automobilisti sono rispettosi di chi va in bicicletta. Una
macchina che ci sfreccia vicina ad alta velocità può farci perdere l'equilibrio.
Quinta regola: accendere sempre le luci se si pedala di notte, anche se la strada
è ben illuminata e pensiamo di essere ben visibili. Il codice della strada prescrive
che le biciclette possono circolare sulle strade pubbliche solo se dotate di apposito
dispositivo luminoso.Sono in vendita anche piccole lucette rosse, alimentate da
batterie a bottone, da applicare sotto il sellino o ai pedali, sono accorgimenti utili
che ci rendono più visibili dai mezzi che ci seguono.
Sesta regola: è importante avere sempre un abbigliamento ben visibile, sono in
vendita appositi giubetti anche rifrangenti, gli amici di Vediromainbici portano sempre
un fratino giallo che rende molto visibili.
Settima regola: non fare manovre improvvise, cambi di direzione, fermate, inversioni
di marcia. Ogni cambiamento di direzione deve essere segnalato - come prescrive il
codice della strada - mettendo bene esteso il braccio fuori. Anche se girate a destra,
e siete certi di non disturbare nessuno, è sempre bene segnalarlo, anche se dietro di
voi non sentite rumori di macchine che stanno per sopraggiungere, segnalate lo stesso
il cambio di direzione, può sfuggirvi qualche veicolo!
Ottava regola: controllare periodicamente l'efficienza dei vostri freni, sono molto
importanti per la vostra e l'altrui incolumità.
Insomma, è quasi un decalogo, ma sono tutte regole di buonsenso!
pedaliamo sempre in città, tra le macchine, è importante non distrarsi, si cade quando
ci si sente sicuri, quando si pensa che non vi siano pericoli.
Prima regola: portare sempre il casco, ve ne sono di diversi tipi, costano poco,
bisogna sempre metterlo e allacciarlo ben stretto, ve ne sono di più recenti che
permettono anche la regolazione occipitale. Il casco è ancora più importante
per i bambini.
Foto scattata questa estate a Campo de Fiori,
un modo non comune di legare la bici al palo,
certamente efficace!
Seconda regola: portare sempre i guanti, ve ne sono estivi e invernali, di varie
marche ed anche qui si può risparmiare a seconda dei negozi a cui ci rivolgiamo.
Tutte e due le mani vanno tenute ben salde sul manubrio e non bisogna lasciarlo mai!
Terza regola: se dobbiamo fermarci, aspettiamo che ci sia una rientranza, uno
spazio dove metterci in sicurezza anche se è una strada di campagna con poco traffico.
Quarta regola: se siamo in due o più persone bisogna pedalare sempre in fila indiana,
purtroppo non tutti gli automobilisti sono rispettosi di chi va in bicicletta. Una
macchina che ci sfreccia vicina ad alta velocità può farci perdere l'equilibrio.
Quinta regola: accendere sempre le luci se si pedala di notte, anche se la strada
è ben illuminata e pensiamo di essere ben visibili. Il codice della strada prescrive
che le biciclette possono circolare sulle strade pubbliche solo se dotate di apposito
dispositivo luminoso.Sono in vendita anche piccole lucette rosse, alimentate da
batterie a bottone, da applicare sotto il sellino o ai pedali, sono accorgimenti utili
che ci rendono più visibili dai mezzi che ci seguono.
Sesta regola: è importante avere sempre un abbigliamento ben visibile, sono in
vendita appositi giubetti anche rifrangenti, gli amici di Vediromainbici portano sempre
un fratino giallo che rende molto visibili.
Settima regola: non fare manovre improvvise, cambi di direzione, fermate, inversioni
di marcia. Ogni cambiamento di direzione deve essere segnalato - come prescrive il
codice della strada - mettendo bene esteso il braccio fuori. Anche se girate a destra,
e siete certi di non disturbare nessuno, è sempre bene segnalarlo, anche se dietro di
voi non sentite rumori di macchine che stanno per sopraggiungere, segnalate lo stesso
il cambio di direzione, può sfuggirvi qualche veicolo!
Ottava regola: controllare periodicamente l'efficienza dei vostri freni, sono molto
importanti per la vostra e l'altrui incolumità.
Insomma, è quasi un decalogo, ma sono tutte regole di buonsenso!
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