sabato 7 novembre 2020

Via i sampietrini da via Nazionale

     Percorrere via Nazionale in bici o monopattino è un vero tormento. Dopo anni di discussione pro o contro i sampietrini, finalmente il Comune ha deciso di toglierli da via Nazionale. Il passaggio delle macchine, ma soprattutto i bus Atac e i camion producevano un rumore insopportabile. Già la corsia dei bus posta sulla destra della strada per chi sale verso piazza della Repubblica è stata coperta da una striscia di asfalto.






     Eppure i sampietrini sono nella storia di Roma, a loro siamo abituati come alle fontanelle o nasoni. Usati da Sisto V a fine Cinquecento e poi in modo diffuso nel Settecento con Clemente XII. “Rappresentano perfettamente l’incertezza del cammino, che avanza costante ma mai spedito, che ci porta più lontano ma sempre con attenzione e cautela”, scrive Marco Lodoli su Repubblica di qualche giorno fa. Eppure, nonostante tutto, se i sampietrini vanno via a me dispiace, sono una parte della nostra vita, sconnessi, che nostalgia!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'ufficio postale che vedi sotto.

Nella foto di ieri la palestra Agnini a Monte Sacro.

Si tratta della CASA DELLA GIOVENTU’ ITALIANA (ex Gil), opera dell’architetto Gaetano Minnucci[1] del 1934 -37, in stile razionalista. Venne costruita in due tempi: nel 1935-37 la casa Gil con teatro da 650 posti, palestra, piscina coperta e scoperta, nel 1937 la Scuola di Economia Domestica con aule, refettorio, biblioteca e asilo, che chiude la corte verso via dei Monti Lessini. Nel 1965 la struttura fu trasformata in Ostello della Gioventù, oggi ospita una scuola. Negli anni Settanta il teatro fu trasformato in ufficio postale. Questi cambiamenti comportarono molte manomissioni, oggi una rampa è sopra l’ingresso della piscina. Durante la guerra fu occupata dai tedeschi che vi macellarono una vacca e alcune pecore[2]. La palestra è intitolata a Ferdinando Agnini, all’interno della scuola dovrebbe essere conservata una lapide in suo onore.



[1] Gaetano Minnucci. (Macerata 1896-Roma 1980) ingegnere, docente di elementi costruttivi all’Università di Roma. Dopo un viaggio in Italia è promotore dell’architettura razionale in Italia. Fondatore del Gur (Gruppo Urbanisti Romani). Fra le sue opere: l’Accademia di Danza sull’Aventino (1942), il palazzo per Uffici dell’E42. Dopo la guerra: il Policlinico Gemelli (1961), la facoltà di Economia e Commercio al Castro Laurenziano nel 1961. Da: Gaia Remiddi e altri, cit., pag. Q 167.

[2] Casa della Gioventù Italiana. La notizia degli anni di guerra da: Sozi Spinelli, cit., intervista al farmacista.


venerdì 6 novembre 2020

Una buona notizia per il Colosseo e il verde pubblico romano

    Sono partiti i lavori di riqualificazione dei giardini intorno al Colosseo, un intervento da 900.000 euro, sarà realizzata una recinzione, bonificata la vegetazione, sarà piantato un roseto, il fiore all’occhiello dell’intervento sarà un “Belvedere naturale” su via Celio Vibenna. Per il verde pubblico romano, giardini e parchi, tenuti tanto male, questa è veramente una buona notizia. Speriamo di vederlo presto e potercelo godere se questa pandemia ci darà respiro.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la palestra che vedi sotto.

Nella foto di ieri il ponte Tito Tazio della via Nomentana sul fiume Aniene.

giovedì 5 novembre 2020

Anna Magnani a Trastevere

    La bici oggi ci porta a Trastevere, tra piazza Sant'Egidio e piazza Trilussa c'è una strada appartata, silenziosa, via della Pelliccia. Qui all'altezza del civico 45, in una nicchia, si trova un busto di Anna Magnani opera dello scultore Gianluca Bagliani. Vuole essere un omaggio alla più Romana de' Roma delle attrici dei nostri tempi.




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il ponte che vedi sotto.


Nella foto di ieri il ponte Nomentano.

     PONTE NOMENTANO, con il quale la via Nomentana scavalca il fiume Aniene, è una costruzione di epoca romana di cui si conserva l’arcata centrale del I secolo, la parte superiore sopraelevata e fortificata nel medioevo appartiene al restauro di Narsete del 552 poiché precedentemente il re dei Goti Totila lo aveva distrutto. Secondo la tradizione qui avvenne l’incontro tra Carlo Magno e Leone III nell’anno 800. Nicolò V (1447-1455) lo restaurò e pose il suo stemme con le due chiavi incrociate e la scritta NPAPAV che il popolo interpretò “nissun papa volemo”. Nel 1849, durante i combattimenti della repubblica Romana venne fatto saltare. Al di là del ponte una pineta si estende tra via Nomentana e via Nomentana Nuova.

     Secondo una leggenda la notte il ponte è frequentato dal fantasma di Nerone che è morto suicida nella villa di Faonte che è stata individuata alle Vigne Nuove.

     Nel medioevo si è chiamato ponte Lamentano o Lamentato, anche ponte del casal de Pazzi per la famiglia fiorentina che poco oltre aveva un castello con la tenuta. Il ponte è stato pedonalizzato negli anni Ottanta, il traffico era regolato da un semaforo a mano, recentemente restaurato ed inaugurato il 28 ottobre 2000.

     Sul ponte è ambientato l’addio tra Andrea Sperelli e Elena Muti all’inizio del romanzo “Il piacere” di Gabriele d’Annunzio del 1889. Stendhal lo ha visitato il 18 aprile 1828 e in Viaggio in Italia parla della bellezza del posto e dell’ottimo caffè italiano.

     Il ponte è stato ritratto da pittori, artisti, fotografi per il suo caratteristico e tetro aspetto e per la maestosità dell’arcata maggiore sulla quale si alza il complesso turrito e merlato di epoca medioevale.

mercoledì 4 novembre 2020

Quadriennale al palazzo delle Esposizioni

 

     Il giorno 30 ottobre ha aperto la Quadriennale di Roma al palazzo delle Esposizioni, siamo alla XVII edizione che si è data come titolo “Fuori” che vuole essere una esortazione a uscire dagli schemi, ad assumere una posizione eccentrica. Con questa esposizione si  può fare il punto sullo stato dell’arte contemporanea in Italia. Sono stati selezionati 40 artisti, a ciascuno di essi è dedicato uno spazio individuale. In mostra tra gli altri: Sylvano Bussotti, Giuseppe Chiari, Bruna Esposito e Francesco Gennari.






     La storia della Quadriennale nasce nel 1927 su idea di Cipriano Efisio Oppo che la guiderà fino al 1943, la prima esposizione è del 1931. Lo scopo era quello di valorizzare la produzione artistica italiana, mentre alla Biennale di Venezia resta il ruolo di spaziare nel campo internazionale. In quasi novanta anni si contano diciassette edizioni, quindi spesso è saltata. Oggi la Fondazione Quadriennale di Roma a sede in villa Carpegna, il presidente è Umberto Croppi. In ordine le foto delle opere di: Micol Assael (Roma 1979), Nanda Vigo (Milano 1936-2020), Lydia Silvestri (Chiuro 1929 – Colico 2018), Giulia Crispiani (Ancona 1986), Salvo e Maurizio Vetrugno (Sant’Antonino di Susa 1957).

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il ponte che vedi sotto.



Nella foto di ieri la pizzeria Ponte Vecchio presso il ponte Nomentano nel quartiere di Monte Sacro.

martedì 3 novembre 2020

Si lavora alla pista ciclabile della Colombo

 In queste ore si sta lavorando sulla pista ciclabile della via Cristoforo Colombo, viene rifatta la pavimentazione e la segnaletica. E' un ottimo segnale per la nostra città, dopo la ciclabile Tevere Nord, la monte Ciocci - monte Mario anche qui si lavora su una ciclabile che risale al 2007. La foto che segue è tratta dalla pagina facebook della sindaca Raggi.


Al via le domande per i rimborsi bici elettriche

 Da oggi si possono richiedere i rimborsi per l'acquisto delle bici a pedalata assistita. Per farlo è necessario lo SPID, il Sistema Pubblico d'Identità Digitale, che si può ottenere gratuitamente dalle Poste.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la pizzeria che vedi sotto.

Nella foto di ieri piazza Tofana a Monte Sacro.

lunedì 2 novembre 2020

Che belli i giardini di piazza Vittorio

      Dopo i lavori di riqualificazione hanno riaperto sabato i giardini al centro di piazza Vittorio, il progetto è frutto di una collaborazione tra agronomi, architetti, ingegneri, restauratori della sovrintendenza. Sono state piantanti altri 42 alberi, 17 palme, 450 piante decorative e 250 nuovi arbusti da fiore. Riqualificato il roseto, restaurato l’impianto di irrigazione del parto, potenziata l’illuminazione. Gli alunni della scuola Di Donato hanno realizzato un mosaico. L’area ludica per bambini ha la sabbia per giocare, una rete su cui salire, tavoli da ping pong e cesti da palla canestro. Bar e bagni pubblici nella casina liberty. La piazza era stata riqualificata negli anni del sindaco Veltroni quando il mercato fu trasferito, venne creata l’area spettacoli dagli architetti del gruppo Grau.




Gigi Proietti se n'è andato

 La sua scomparsa è un grande dolore per tutti i romani e non solo.

Era e resterà sempre uno dei simboli viventi di Roma. 

La foto di Gigi Proietti è tratta da it.wikipedia.org.

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Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.

Nella foto di ieri l'arco che immette in piazza Sempione a Monte Sacro.

domenica 1 novembre 2020

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'arco che vedi sotto.




Nella foto di ieri piazza Sempione a Monte Sacro.