sabato 19 maggio 2018

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo caffè di Roma.


Nella foto di ieri la sala di ingresso al MAXXI in via Guido Reni al Flaminio.

venerdì 18 maggio 2018

Non sapete a chi destinare il 5 per mille?

   Non sapete a chi destinare l'8 per mille? Siete amanti di Roma, della sua lunga storia, dell'arte e della natura? Allora ecco una proposta che fa per voi. Facciamo nostro l'appello del Comitato per il Parco della Caffarella.

Cari amici Caffarellari,
Nonostante le amministrazioni pubbliche non abbiano speso negli ultimi due anni  neppure un euro per la manutenzione, la Caffarella continua ad essere il Parco più pulito, sistemato e curato di Roma. Ciò è merito del tuo 5x1000 grazie al quale abbiamo potuto fare nel 2017 numerosi interventi per complessivi 28.996,49 euro (confronta rendiconto spese allegato).
Il solo sfalcio dell'erba, che grazie alle piogge di quest'anno deve essere effettuato ogni settimana,  ci costa ogni volta 40 euro di gasolio, a cui vanno aggiunti la manutenzione del trattore, l'assicurazione e il bollo del mezzo e l'assicurazione del volontario che si fa carico GRATUITAMENTE  di operare. Solo per l'utilizzo del trattore in un anno spediamo circa 2000 euro!
E' un impegno che facciamo  volentieri, ma senza il contributo del tuo 5x1000 diventerebbe impossibile  portarlo avanti.
Ti chiediamo pertanto anche quest'anno di donare il tuo 5x1000 all'associazione di volontariato Comitato per il Parco della Caffarella, scrivendo nella prima casella in alto a sinistra (Sostegno al volontariato...ecc.) il seguente codice fiscale:
96298820588
Ringraziandoti ti saluto a nome dell'associazione.
La presidente - Rossana De Stefani

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo edificio di cui vedi l'interno.

Nelle foto di ieri il MAXXI
il museo delle arti del XXI secolo, opera di Zaha Hadid.

giovedì 17 maggio 2018

Belle sorprese da via Sannio

   Chi non conosce via Sannio? Proprio vicinissima a porta San Giovanni? Non siamo romani se almeno due/tre volte nella vita siamo andati al mercato di abbigliamento e generi vari che si tiene tutti i giorni in quella strada, proprio sotto le maestose mura Aureliane.
   Da una dozzina di anni la strada è interessata dal cantiere della metro C. Ebbene, proprio questa imponente opera pubblica, ci sta offrendo delle scoperte sensazionali, quelle che piacciono tanto agli amanti di Roma.

   Gli archeologi della soprintendenza hanno trovato querce tedesche per i muri romani. L’archeologo Rea: “Assi perfette per i loro edifici, ma disboscavano intere foreste”. Le querce arrivavano dall’alta valle del Reno. Scoperto un portico del 40-50 sotto l’imperatore Claudio, rimaneggiato con Nerone. Stupefacente lo stato di conservazione del legno, tavole di tre metri che costituivano le fondazioni del porticato tra porta Asinaria e porta Metronia, di questo sono venuti alla luce 60 metri, la facciata guardava un fiume divenuto nel medioevo l’Acqua Mariana. Forse il tutto era parte di un galoppatoio di una villa del Celio.
   Roma non manca mai di stupirci.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.


Nella foto di ieri la tramvia di viale Tiziano nel quartiere Flaminio di Roma.

mercoledì 16 maggio 2018

Buone notizie per la splendida e sfortunata pineta di Castel Fusano



   Siglato protocollo d’intesa sulla Riserva Naturale del Litorale Romano tra Ministero dell’Ambiente, Roma Capitale, Arma dei Carabinieri e Comune di Fiumicino di durata triennale per una collaborazione al fine di tutelare la biodiversità e il patrimonio archeologico. Sarà potenziata la sorveglianza e il supporto di controllo anche nella pineta di Castel Fusano. L’obiettivo è quello di prevenire gli incendi boschivi e incentivare la sorveglianza su tutta la riserva e promuovere attività di educazione ambientale e le buone pratiche di gestione. Una buona notizia per tutti i romani!


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la tramvia che vedi sotto.

Nella foto di ieri la pista ciclabile di via Flaminia (tratto tra Palazzetto delle Sport e Ponte Milvio).

martedì 15 maggio 2018

Un appello che facciamo nostro!

Senza alcuna esitazione facciamo nostro l'appello che la Federazione Italiana Amici della Bicicletta ha rivolto ai parlamentari italiani.

APPELLO AGLI ONOREVOLI PARLAMENTARI(Disegno di Legge Delega per la Riforma del Codice della Strada)

Nella scorsa legislatura aveva preso il via il Disegno di Legge Delega per la riforma del Codice della Strada.Il DDL non interviene direttamente sul Codice, ma individua principi e linee-guida vincolanti per la modifica del Codice stesso da realizzare, entro tempi definiti, a cura del Governo.
Gli indirizzi sono pochi ma chiari e seguono tre filoni principali: la semplificazione, la sicurezza e la sostenibilità.

L'obiettivo finale è di poter avere finalmente un Codice della Strada più snello e facile da capire e applicare, strade e città più sicure, un ambiente migliore e maggiore qualità urbana. Un Codice della Strada che, realizzando un cambio di paradigma, metta quindi finalmente le persone al centro, e non le strade o i veicoli. Il Paese lo attende da anni!
Dopo la presentazione (11 aprile 2013), l'assegnazione alla Commissione Lavori Pubblici, un lungo esame e un'approfondita discussione, il Disegno di Legge è stato votato e approvato alla Camera dei Deputati il 9 ottobre 2014.
Proseguendo la navetta parlamentare, è stato quindi presentato al Senato qualche giorno dopo, precisamente il 13 ottobre 2014, con il numero 1638, ma, dopo una partenza vivace con audizioni e presentazione di emendamenti, si è fermato.
Come certamente vi è noto, la fine della legislatura travolge anche i progetti di legge che non hanno completato l'esame parlamentare, se non vengono ripresentati entro 6 mesi dall'avvio della nuova legislatura.
Per il Disegno di Legge Delega per la riforma del Codice della Strada il rischio concreto è dunque che tutto il lavoro svolto cada definitivamente nel nulla, costringendo a ricominciare da zero: questo è un risultato che il Paese davvero non si può permettere. 
La nostra associazione, insieme ad altre, ha chiesto a gran voce ma purtroppo senza successo che l'iter legislativo in corso venisse completato (Dichiarazione di Monza e iniziativa #CodiceDiSicurezza
http://www.fiab-onlus.it/bici/attivita/campagne-ed-interventi/codice-di-sicurezza.html

Con la costituzione del nuovo Parlamento invochiamo allora l'applicazione dei Regolamenti parlamentari: cfr. art. 107 Regolamento Camera Deputati e art. 81 Regolamento Senato Repubblica.
Chiediamo pertanto formalmente che il citato progetto di legge, già approvato dalla Camera dei Deputati nella precedente legislatura, venga ripresentato nell'identico testo entro i termini previsti, per impegnare il Parlamento a completarne la discussione e l'approvazione nell'arco della presente Legislatura.
Essendo trascorsi già due mesi dalla formazione delle nuove Camere, chiediamo a tutti i Parlamentari di raccogliere e fare proprio con urgenza questo appello.
Non resta molto tempo: fate presto!

Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB Onlus
Milano, 11 maggio 2018 

Il presente Appello è stato sottoscritto da: Fiab Onlus - Rete nazionale #salvaiciclisti - Movimento Ossigeno - Tweed Ride Italia – VitiniaInBici - Coordinamento Roma Ciclabile - WWF Lazio

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la pista ciclabile che vedi sotto.


Nella foto di ieri il mercato rionale del Flaminio che si trova nel primo tratto della via Flaminia.

lunedì 14 maggio 2018

Le edicole sacre di Roma sono una caratteristica della nostra città


     Una Madonna dell’accoglienza inaugurata su palazzo Sforza Cesarini è opera di Mimmo Paladino, maestro della Transavanguardia, autore della Porta d’Europa a Lampedusa, con questa opera si vuole sollecitare l'inizio di una grande opera di restauro delle edicole sacre romane finanziato da una fondazione Giachetti. La fondazione Giacchetti ha stanziato 300.000 euro per restaurare 50 edicole sacre tra piazza Venezia e San Pietro scelte tra 250 edicole. Ma ci sono ostacoli di natura burocratica, 50 condomini, 50 cantieri, 50 pratiche presso soprintendenza.

Edicola sacra al Pantheon,
in piazza della Rotonda.


     Le edicole sacre di Roma, dette anche “Madonnelle”, sono espressione della fede popolare, ingenua ma sincera, vengono realizzate in seguito a qualche evento miracoloso, per una calamità sventata, per una epidemia cessata, un’avvenuta guarigione, altre come espressione di fede di un committente. Intorno all’immagine sacra si disponevano ex voto da parte dei fedeli che avevano chiesto ed ottenuto una grazia. L’edicola sorge agli incroci delle strade per dare luce quando non esisteva l’illuminazione pubblica poichè la fiammella che ardeva perenne era alimentata dai devoti di quell’immagine. In certi casi l’edicola non ospitava un dipinto ma una scultura in terracotta o in gesso, un mosaico o una stampa. Sono tutte opere di anonimi artisti, non mancano però nomi illustri: Antonio da Sangallo il Giovane, Perin del Vaga, ed altri meno conosciuti ma artisti professionisti che hanno lasciato le loro opere nelle chiese romane: Bicchierari, Berrettoni, Moderati. La maggior parte risale ai secoli XVII-XVIII, quelle più antiche sono state portate nelle chiese nel periodo della Controriforma e rappresentano l’immagine più venerata nel luogo sacro. La presenza delle edicole sacre è molto numerosa e significativa a Trastevere e nei rioni Ponte e Campo Marzio, si potrebbe disegnare un itinerario solo per ciascuno di questi rioni. Negli anni dell’ultima guerra e dell’immediato dopoguerra ne sorsero molte altre soprattutto nei quartieri periferici.
     Il rapporto con le architetture di cui fanno parte ed il tessuto urbano fanno di queste immagini un’interessante testimonianza storico artistica della nostra città che non ha uguali per numero e pregio ad alcuna altra città italiana.
Edicola sacra in piazza dell'Orologio, rione Parione.

     Dal 13 settembre al 30 ottobre 1990 si è tenuta una mostra a palazzo Braschi, sede del museo di Roma, dal titolo “Edicole sacre romane, un segno urbano da recuperare”. La mostra ha sottolineato le implicazioni sociologiche, religiose e urbanistiche delle “Madonnelle” in vista della loro salvaguardia[1]. In vista del Giubileo del 2000 il Comune di Roma, allora era sindaco Francesco Rutelli[2], ha provveduto ad una verifica a tappeto dello stato conservativo delle edicole censendone circa 600 solo nel centro storico, selezionandone prima 180, poi facendo un’ulteriore selezione di 104, le più interessanti o a rischio, che ha poi provveduto a restaurare coinvolgendo i proprietari dei palazzi.


[1] Mostra a palazzo Braschi. Dal quotidiano “la Repubblica” dell’ 8 settembre 1990.
[2] Francesco Rutelli. (Roma 14 giugno 1954), sindaco di Roma dal 1993 al gennaio 2001, è stato ministro dei Beni Culturali e vicepresidente del Consiglio dei Ministri del governo Prodi. 

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il mercato che vedi sotto.

Nella foto di ieri il teatro Olimpico in piazza Gentile da Fabriano nel quartiere Flaminio.

domenica 13 maggio 2018

Due quartieri a confronto: Aventino e Trionfale

   Nella passeggiata in bici di oggi abbiamo messo a confronto un quartiere borghese: l'Aventino e uno popolare: il Trionfale. Tante le sorprese che ci hanno regalato questi luoghi.

All'Aventino abbiamo visto la Casa di Traiano in piazza del Tempio di Diana.

Al Trionfale abbiamo visto la chiesa di San Giuseppe e...


l'osteria del Falcone in un casolare di caccia del 1400, opera degli Strozzi.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il teatro che vedi sotto.

Nella foto di ieri la stazione di Roma Nord in piazzale Flaminio.

sabato 12 maggio 2018

ROMA HA UN NUOVO MUSEO: la Collezione Cerasi

Da giovedì Roma ha un nuovo fantastico museo: la Collezione Cerasi, si trova in via Merulana, è un luogo stupendo con una raccolta di opere d'arte fantastica, da non perdere.

 Nell’ex palazzo dell’ufficio d’Igine, restaurato a costo Zero per la pubblica amministrazione (sei milioni di euro),  ha aperto giovedì, alla presenza della Raggi e di Zingaretti, la collezione di Claudio e Elena Cerasi, costruttori romani.  Cento opere in esposizione su 2.800 mq articolati su quattro piani. Sarà anche spazio per la produzione di eventi culturali: convegni, concerti, spettacoli. Gestirà Coopculture. La fondazione Cerasi ha avuto il palazzo dal Comune di Roma per 88 anni.


Ercole Drei, I calciatori, 1929.

In mostra opere di pittori e scultori italiani del Novecento, in particolare del periodo tra le due guerre. Tra i capolavori: "Ballo sul fiume" del 1936 e "Gita in barca" del 1932 di Giuseppe Capogrossi, I piccoli "Saltinbanchi" del 1938 di Mario Donghi, lo "Studio" del 1934 di Felice Casorati. Ci sono anche i maestri della Seconda Scuola Romana: Schifano, Festa, Boetti, Ceroli. Biglietto a 4 euro. 
Il salone centrale.

Ballo sul fiume di Giuseppe Capogrossi del 1936.

Mario Sironi, Paesaggio urbano, 1920.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la stazione che vedi sotto.


Nella foto di ieri la stazione di Roma Nord che collega la nostra città con Viterbo.