sai come si chiama e dove si trova il murale di Corviale
Nella foto di ieri il palazzo di Corviale.
Il grande
complesso residenziale lineare Gescal Iacp si trova in via Portuense dopo
Casetta Mattei (Km 9 dal Colosseo, 2 Km dal Gra), nell’XI Municipio, tra via
Marino Mazzacurati e via Ettore Ferrari. I lavori sono iniziati nel 1975
(sindaco Clelio Darida), la prima pietra venne posta il 12 maggio alla
presenza, tra gli altri, del cardinale vicario Ugo Poletti, e proseguiti fino
al 1982[1]. Si
tratta del Piano di Zona n. 61. Coordinatore generale del progetto è l’architetto
Mario Fiorentino[2]. Il quartiere è detto
anche Nuova Corviale o Serpentone, Stecca, Mostro. Chiarissimi sono i
riferimenti alle teorie dell'Unità di abitazione di Le Corbusier, purtroppo
senza una corretta attuazione, l'esempio principale è a Marsiglia.
Rientra tra le realizzazione della legge 167 del 1962 per l'acquisizione da parte del Comune di aree destinate ad edilizia economica e popolare. Era considerato uno strumento per calmierare il mercato delle aree e per indirizzare lo sviluppo edilizio nei comuni superiori a 50.000 ab. Nasce così il PEEP, cioè il Piano per l'Edilizia Economica e Popolare. Il primo PEEP fu adottato il 26 febbraio 1964, comprendeva 70 Piani di Zona per complessivi 674.000 ab. A partire dal 1977 furono aggiunte altre 37 aree per circa 44.000 ab. In vent'anni di attività furono realizzati 70 quartieri per complessivi 380.000 abitanti (una città come Bologna). La realizzazione di tali quartieri 167 dimostrò difficoltà nel garantire regolari flussi finanziari e nel costruire insieme residenze e servizi. La Gescal (Gestione Case dei Lavoratori) - che aveva sostituito dal 1963 l'Ina Casa - varò un programma di finanziamenti per interventi di edilizia residenziale. Con tali finanziamenti il Comune decise tre Piani di Zona in tre quadranti diversi della città: Vigne Nuove, Laurentino (il più grande) e questo di Corviale. Cioè si vollero creare quartieri di grandi dimensioni per unire abitazioni e servizi. Se Laurentino 38 è basato sulle Insule e i Ponti, questo è il quartiere costituito da un solo maestoso edificio.
[1] Data realizzazione
Corviale da: de Guttry, cit. e Appunti dalla mostra "Le città di
Roma", Ara Pacis, aprile 2011. Per Gaia Remiddi e altri, cit. il quartiere
fu realizzato tra il 1972 e il 1982. Per Piero Ostilio Rossi il quartiere fu
progettato nel 1972-74, costruito nel 1975-82. Posa della prima pietra il 12
maggio 1975, le prime case sono state assegnate nell'ottobre 1982, da
it.wikipedia.org.
[2] Mario Fiorentino. (Roma 1918-1981) Impegnato soprattutto nella progettazione dell'abitazione, le sue opere romane sono rappresentative dell'Apad (Associazione per l'architettura organica) e delle successive sperimentazioni fino a quella macchina dell'abitare di cui si parla in questo testo. 1948-51 Mausoleo delle Fosse Ardeatine, 1949 - 54 Quartiere Ina Casa Tiburtino, 1949 - 55 Quartiere Unrra Casas San Basilio, 1958 - 60 Edifici a torre di viale Etiopia, 1962 Edificio a torre di piazza Addis Abeba, 1957-62 Complesso Soccavo Canzanella a Napoli, 1963-69 tre gruppi di case a torre in via dei Monti di Pietralata, 1969 palazzina a villa Balestra.

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