mercoledì 15 luglio 2026

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il liceo che vedi sotto.


Nella foto di ieri lo stabilimento balneare Kursaal che si trova su lungomare Lutazio Catulo ad Ostia. 

     Venne progettato da Attilio La Padula e Pier Luigi Nervi, del 1950, “l’invenzione strutturale della copertura a ombrello si accompagna a una concezione dello spazio interno come fenomeno luminoso”[1]. Lo stabilimento si segnala per il caratteristico trampolino[2] a forma di k, demolito nel 1972, ricostruito e reinaugurato il 13 giugno del 1997 in legno lamellare. La piscina olimpionica è forse con acqua salata[3]. Questo stabilimento “riassume in se il sogno dello svago, il riposo lontano dalla città, il kursaal è l’università dell’estate a Roma”[4]. Negli anni è stato frequentato da Anna Magnani, Alberto Sordi, Fred Buongusto, Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer e Pelè. Recentemente è stata inaugurata all’interno la discoteca Barkabar (musica house e dance con un privè per vedere la pista dall’alto[5]). E’ stato spesso ripreso nel cinema, fra i tanti titoli: “L’automobile” di Alfredo Giannini con Anna Magnani, “Mamma mia che impressione” di Dino Risi e “Belle ma povere” sempre di Dino Risi, “I vitelloni” di Fellini; “Tre di troppo” (2023) diretto da Fabio De Luigi con lo stesso regista e Virginia Raffaele.


[1] Da Guida di Roma del Tci 93. E’ menzionato anche in de Guttry, Roma moderna.

[2] “Il trampolino del Kursaal nei giorni più azzurri sembra davvero un timbro” da Abbate, Roma. Guida non conformista alla città, ed. Cooper, 2007. Per Marco Lodoli: “Tutti noi romani abbiamo in comune un luogo fortemente simbolico che in un attimo ci ha spiegato chi siamo e cosa vogliamo… è il trampolino del Kusaal da cui ci siamo lanciati prima da 3 metri, poi da 5, infine da 10, è stato demolito e ricostruito in legno lamellato e acciaio inox dall’ingegner Papagni, comunque bello” 4.2.07. Le date della ricostruzione da: Giulio Mancini, Ostia set naturale, ed. Il Libraio, 2014, pag. 33.

[3] L’informazione che la piscina olimpica sia con acqua di mare da: Passeggiate Romane, opuscolo A.p.t.

[4] Da Fulvio Abbate, Roma. Guida non conformista alla città, ed. Cooper, 2007.

[5] Da Repubblica del 30 agosto 2008.

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