Dal 25 giugno è tornata visitabile l’area archeologica di via delle Botteghe Oscure. Gli interventi effettuati hanno riguardato il consolidamento e il restauro dei materiali archeologici, tra cui le colonne di peperino superstiti, installato un nuovo impianto di sicurezza e un sistema di illuminazione artistica finalizzato a valorizzare il sito anche nelle ore serali. I resti oggi visibili appartengono a un grande complesso monumentale che comprendeva un tempio circondato da un quadriportico. L’edificio sacro, di età repubblicana e successivamente restaurato in epoca domizianea dopo l’incendio dell’80 d.C. era caratterizzato da un’imponente architettura con colonne in peperino rivestite di stucco e capitelli corinzi. All’interno delle cantine di via Celsa 3-5 si conservano il muro meridionale e quello orientale della cella, di età Flavia. Il tempio sarebbe dedicato alle Ninfe e farebbe parte della Porticus Minucia Frumenaria utilizzata per le distribuzioni gratuite di grano.

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