domenica 3 febbraio 2013

Pedalata della memoria 2013.


   A dispetto delle previsioni meteo, oggi è stata una bella giornata invernale, mite e a tratti con il sole. Oggi si è svolta la Pedalata della memoria che doveva tenersi domenica scorsa 27 gennaio ma non è stato possibile per motivi organizzativi. L'itinerario ha toccato i punti più significativi della Resistenza romana, ha avuto vari punti di partenza, l'autore di questo blog ha aderito al corteo che partiva da villa Lazzaroni, ma l'immagine ricordo di questa giornata è senz'altro quella delle Fosse Ardeatine, dove sono confluiti tutti i vari gruppi che da vari punti della città hanno aderito all'iniziativa organizzata dalla Uisp e patrocinata da alcuni municipi romani.
Eccoci alla partenza da
villa Lazzaroni.

Prima tappa le Fosse Ardeatine,
un luogo commovente.

Quest'anno, per la prima volta,
siamo passati per il Cavalcaferrovia Ostiense
intitolato a Settimia Spizzichino,
unica superstite romana dai campi di concentramento,
tra i deportati del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943.

Eccoci a porta San Paolo,
altro luogo simbolo della Resistenza romana,
qui popolo ed esercito ha tentato di opporre una difesa
all'avanzata dei tedeschi il 9 settembre 1943.
In questo punto ho contato i partecipanti,
eravamo 132.

Eccoci a via Tasso, sede del comando delle SS
e del carcere, oggi museo della Liberazione,
altro luogo in cui ci si sofferma quando si
compie la pedalata della memoria.

Ancora una immagine di via Tasso.

Un funzionario del museo si è
rivolto ai ciclisti convenuti per l'occasione.

Eccoci in via di San Giovanni in Laterano,
detta la Gay street romana. Molti omosessuali
vennero deportati e uccisi nei campi di concentramento.

Ultima tappa: il Portico d'Ottavia,
storico ghetto ebraico di Roma,
oggi la piazza porta l'intitolazione:
piazza 16 ottobre 1943
in ricordo della deportazione degli ebrei.

Concludiamo con il saluto delle autorità.
Una bella giornata che resterà nel ricordo di tutti!
Grazie all'amico Mauro per il contributo fotografico.

Ancora immagini del Carnevale romano.

Ancora immagini del Carnevale romano relative
 a ieri 2 febbraio in piazza del Popolo
a Roma intorno alle ore 16.
Una immagine della piazza gremita di romani e
turisti dopo la sfilata.

Due bellissimi cavalli bianchi,
due bellissimi costumi e altrettanto belle signorine.

Questa giovane signorina scalza,
evidentemente, non aveva freddo!?

Non potevano mancare gli antichi romani!

Ecco i butteri della Maremma
ma anche della Tuscia viterbese!

La banda di Fano che ha un antichissimo carnevale
gemellato con quello di Roma.

Un trampoliere! Una bambina vicino a me
aveva paura di questo ragazzo
e si copriva il volto per non vedere!!!

La banda e gli sbandieratori di Velletri
(anche nelle foto successiva).


Tutte le foto sono state scattate da Piero Tucci.


sabato 2 febbraio 2013

Immagini del Carnevale romano.

  Le immagini parlano da sole, questo pomeriggio in piazza del Popolo c'è stata la manifestazione di apertura del Carnevale romano. Rivive così una tradizione di molti secoli schiettamente romana. Tanta gente e soprattutto il tempo è stato clemente, solo una breve pioggia intorno alle 15,30 poi il cielo si è aperto e a tratti è uscito il sole. Lasciamo parlare le immagini.
Ad aprire il corteo che entra in piazza del Popolo
non poteva che essere il "Papa".

Una delle tante carrozze,
questa è trainata da quattro splendidi cavalli bianchi.

Splendidi costumi di dame a cavallo.


Non potevano mancare le forze dell'ordine.

Un'altra splendida carrozza con
una bellissima principessa!

Costumi storici.

Trampolieri per la gioia dei grandi e dei bambini
numerosi nella piazza con indosso le maschere tradizionali
e moderne. Una bella iniziativa, una bella giornata!
Tutte le foto sono dell'autore di questo blog.
 

Roma al cinema: omaggio a De Sica.


   Dall' 8 febbraio all'Ara Pacis sarà possibile vedere una mostra dedicata
al maestro del neorealismo, quattro Oscar vinti nel 1948 - '50 - '55 e '72,
stiamo parlando di Vittorio De Sica.
   E' veramente un piacere vedere una mostra che permette ai più giovani
di conoscere uno dei maestri del cinema italiano e mondiale di cui - a
volte - sembra esserci dimenticati. La mostra è promossa da Roma Capitale,
prodotta dalla cineteca di Bologna e da Zètema, ideata da Equa di Camilla
Morabito. Si compone di tre parti: il De Sica privato diviso tra due
famiglie, il lavoro di De Sica con i suoi attori preferiti: Sofia Loren,
Mastroianni, Alberto Sordi, Gina Lollobrigida, Totò; la terza parte è dedicata
al De Sica regista alla sua collaborazione con Cesare Zavattini, Roberto
Rossellini, Charlie Chaplin e altri grandi autori e produttori.
   La mostra si intitola "Tutti De Sica" ed è stata resa possibile grazie
ai figli Christin e Manuel nati dal primo matrimonio con Maria Mercader
e alla figlia Emi avuta con Giuditta Rissone. E' così possibile vedere
le lettere di De Sica, gli abiti e gli oggetti legati ai suoi film,
addirittura sarà esposta la biciclietta di Lamberto Maggiorani del
celebre film "Ladri di biciclette" che piacerà particolarmente a chi
legge questo blog. Non mancheranno gli Oscar vinti dal regista nato
a Sora nel 1901 e morto a Neully sur Seine presso Parigi nel 1974. E noi
lo ricordiamo così con alcune delle locandine dei suoi film più famosi.
La locandina di Umberto D film del 1952,
da: www.mymoves.it.

La locandina di Sciuscà del 1946,
da: www.trovacinema.repubblica.it.

La locandina del film La Ciociara del 1960,
da: www.flick.com.

La locandina del film Ladri di biciclette del 1948,
da: www.mymoves.it.
Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un'involontaria violazione di copyright, in modo da eliminare subito l'immagine inserita per errore in questo blog.

venerdì 1 febbraio 2013

Un bell'impegno: nelle Asl non verranno più fatte nomine politiche!


In primo piano Nicola Zingaretti
candidato alla Regione Lazio per il centro-sinistra,
foto tratta da: www.nicolazingaretti.it.

   Il candidato alla regione Lazio per il centro-sinistra, Nicola Zingaretti,
già presidente della Provincia di Roma ha fatto una dichiarazione impegnativa
che mi è piaciuta molto: "Nelle Asl non verranno mai più fatte nomine politiche,
saranno scelti i più bravi... Soggetti esterni valuteranno il merito, la
professionalità e la qualità delle persone"
   Questa è una dichiarazione ed un impegno che ci piace molto, in anni di
clientele, ruberie, quando molti dicono che "tutti i partiti sono uguali",
questa affermazione fa la differenza. In bocca al lupo Zingaretti!

giovedì 31 gennaio 2013

About Caravaggio: visioni e illusioni, 25 artisti contemporanei interpretano Caravaggio.


Le scuderie Aldobrandini a Frascati
affacciano sulla piazza principale della cittadina.

   Questa volta presentiamo una mostra che non si tiene a Roma ma nelle
sue immediate vicinanze: Frascati. Nel sorprendente spazio delle scuderie
Aldobrandini, riconvertite in sede espositiva e centro congressi da
Massimiliano Fuksas, si trova una bella mostra che permette
un dialogo tra un grande artista del passato Caravaggio e alcuni dei
più rappresentativi artisti di oggi.
Interno delle scuderie Aldobrandini
con l'allestimento delle opere in mostra.

   Possiamo vedere 30 lavori nei quali altrettanti artisti di oggi recepiscono,
in qualche forma, le opere più famose di Caravaggio. Ovviamente i mezzi
espressivi usati sono quelli propri dei giorni nostri: video, fotografia,
performance.
Renato Guttuso, Stiratrice con ragazzo di Caravaggio,
1974, Fondazione Pellin di Varese.

   Fra le opere esposte segnaliamo: Gregorio Sciltian con "Bacco all'osteria",
esposto alla Biennale di Venezia del 1936; Renato Guttuso, il maestro del
neorealismo con "Stiratrice e ragazzo di Caravaggio, una natura morta di
Luciano Ventrone presentata nello stile iper-realistico, una installazione
con materiali poveri di Jannis Kounellis, il più celebre artista brasiliano
Vik Muniz, Renato Meneghetti con una grande installazione-radiografia, un
video di Bill Viola artista di fama internazionale, i tableaux vivants di
Luigi Ontani, le performance di Vanessa Beecroft una delle più accreditate
artiste italiane all'estero, non possiamo mancare di segnalare Michelangelo
Pistoletto, maestro dell'arte povera, che dialoga direttamente con l'unica
opera di Caravaggio presente in mostra "San Giovanni Battista" proveniente
dalla Galleria Corsini in mostra fino al 3 marzo.
Vik Muniz, Bacchino Malato dopo Caravaggio,
2011, Parigi, Coll. Xippas.
Tutte le foto sono di Piero Tucci.

   About Caravaggio, Scuderie Aldobrandini di Frascati, fino al 7 aprile.
Orario dalle ore 10 alle 18, sabato domenica e festivi fino alle 19.
Biglietto € 7.
Facilmente raggiungibile con il bus Cotral in partenza da Anagnina ogni 20
minuti circa (tempo di percorrenza 20 minuti), oppure in treno da Termini
in 29 minuti, ogni 60 minuti, biglietto a 2,10.

mercoledì 30 gennaio 2013

Roma in un libro: un po' di nostalgia leggendo "Addio Roma".



    Leggendo questo affascinante libro di Sandra Petrignani,
che si legge tutto di un fiato, non posso che sentire nostalgia
per un tempo passato della nostra città e tristezza per il
presente. E' un libro semplicemente IMPERDIBILE per dirlo con
una parola sola. E' l'affresco della nostra città tra la fine
dell'ultima guerra e i primi anni Settanta. Un periodo storico
irripetibile riproposto in un libro che è come una composizione
floreale ed utilissimo per chi voglia capire la vita culturale
romana di qualche decennio fa.
   Due poeti si scambiano versi di notte: Pier Paolo Pasolini e
Sandro Penna. Una donna bellissima di grande cultura e fascino
si batte per far conoscere l'arte astratta: Palma Bucarelli, a lei
è dedicata la copertina. Uno scrittore giovane e carismatico
fa la spola tra Roma e Torino per amore di un donna: Italo Calvino.
Un artista prestigioso che ha cambiato la storia dell'arte ai
primi del Novecento conquista la città: Pablo Picasso. Una
scrittrice cerca casa a Roma bisticciando con il marito: Natalia
Ginzburg. Pittori affermati si arrabbiano con i giovani: Renato
Guttuso e Giorgio De Chirico. Un marito e una moglie romanzieri
litigano e si amano: Elsa Morante e Alberto Moravia.
   Insomma è proprio da leggere: Sandra Petrignani, Addio Roma, 
ed. Neri Pozza, € 16,50, pag. 336. L'immagine di copertina è
presa dal sito: www.neripozza.it. 

martedì 29 gennaio 2013

Da sabato torna il Carnevale romano!


   Chi conosce un pochino la storia della città, delle sue tradizioni,
sa che il carnevale romano era uno spettacolo che affascinava i turisti
dei secoli passati, scrittori, pittori, poeti che giungevano da ogni parte
d'Europa. Per averne un'idea basta andare al Museo di Roma in Trastevere
dove si possono vedere una serie di quadri che ci illustrano il carnevale
romano e la sua iniziativa maggiore: la Corsa dei Berberi.
   Da cinque anni si è voluto ridare fiato a questa tradizione romana,
il Comune, la Camera di Commercio con il teatro dell'Opera, che mette
a disposizione dei figuranti il suo patrimonio di 70.000 costumi storici,
il Teatro di Roma, la Provincia, le Biblioteche di Roma, la Federalberghi,
tutti insieme per allestire un grande carnevale in due luoghi privilegiati:
piazza del Popolo (con villaggio e arena) e piazza Navona (con un palco
rinascimentale) ma anche a palazzo Braschi, il Bioparco, a piazza Santa Maria
Liberatrice (Testaccio) e via Tiburtina.
   Il carnevale romano avrà la durata di undici giorni. Si inizia sabato
2 febbraio alle ore 15,30 con una sfilata di cento cavalli, figuranti e
carrozze e poi ancora pony, butteri e scuola dei gladiatori. Gli
artisti di strada si esibiranno tutti i giorni a piazza del Popolo,
piazza Navona e piazza di Spagna. Il carnevale è stato gemellato con
Cordoba, quindi vedremo i cavalieri andalusi e Viareggio, per cui vedremo
i suoi favolosi carri.
   I 900.000 euro per allestire le iniziative vengono da sponsor privati.
   Per altre informazioni vedere il sito: www.carnevale.roma.it.
   Buon carnevale a grandi e piccini!!!

lunedì 28 gennaio 2013

Alla scoperta delle architetture irripetibili di Brasini ovviamente in bici.

Bellissima giornata di sole, ieri, fredda ma bellissima,
con gli amici di Vediromainbici eccoci al consueto appuntamento
della domenica mattina al Colosseo alle ore 9,30.
Siamo tanti, esattamente 40 persone,
diamo il bentornato a Sara che mancava da
alcuni mesi per motivi di salute!

L'itinerario di oggi propone un architetto
del ventennio fascista: Armando Brasini,
un architetto fuori dal coro, tradizinalista e iperbarocco,
magniloquente e mescolatore di stili artistici.
Un caso particolare!
La prima tappa è al palazzo dell'Inail in via IV Novembre.

E' il nostro amico Mario a farci da guida oggi,
eccolo alla prima tappa attorniato dagli amici
di Vediromainbici!
Altra novità di oggi: un microfono per ascoltare meglio
e per sforzare meno la voce!

Seconda tappa all'ingresso del Giardino Zoologico,
oggi Bioparco, altra architettura di Brasini.

Terza tappa la chiesa del Cuore Immacolato di Maria
a piazza Euclide, cuore del quartiere Parioli.
Qui è impressionante la grandezza della struttura!

Ponte Flaminio, anche qui il gigantismo è di casa!

Terminiamo con il Castellaccio Brasini,
villa, residenza privata,
progettata sul modello dei castelli medioevali.
Un giro particolare, questa domenica, 
veramente originale!

Altra immagine del Castellaccio Brasini
o villa Augusta dal nome della moglie dell'architetto,
ci troviamo in via Flaminia, vicinissimi a piazzale di
Ponte Milvio e al bar Mondi.

domenica 27 gennaio 2013

Giorno della memoria: lo ricordiamo così.



La pietra d'inciampo messa negli ultimi giorni
e il portone di via Appia Nuova 451
davanti a cui è stata collocata.
Foto di Piero Tucci.

   Ricorre il "Giorno della Memoria", ovvero oggi vengono ricordate
tutte le vittime del nazismo e si ricordano tutti coloro che hanno
protetto i perseguitati. In Italia dal 2000, con la legge n.211 del
luglio 200 - tale giornata è considerata ricorrenza nazionale.
   Il 27 gennaio del 1945 l'Armata Rossa aprì i cancelli del campo
di concentramento di Auschwitz facendo sapere a tutto il mondo le
atrocità commesse dai nazisti e il piano di eliminazione di tutto
il popolo ebraico perseguito da Hitler.
   Ogni anno i ciclisti e cicloamatori romani si danno appuntamento
in questa data, per una passeggiata sui luoghi che ricordano la
Resistenza romana: il percorso varia di anno in anno, ma tre tappe
sono fisse: le Fosse Ardeatine, il carcere delle SS di via Tasso
oggi Museo della Liberazione e il Portico d'Ottavia nel cuore del
ghetto dove gli ebrei vennero deportati il 16 ottobre 1943.
   Quest'anno, per motivi puramente organizzativi, la pedalata si
sposta il 3 febbraio.
Vogliamo ricordare questa data con una  pietra d'inciampo messa
recentemente in via Appia Nuova 451 (di fronte a villa Lazzaroni)
in ricordo di Francesco Galeotti arrestato e ucciso per le sue
idee politiche.
   Le pietre d'inciampo (stolperstein) nascono da un'idea dell'artista
tedesco Gunter Demnig che dal 1995 a Colonia (in Germania) ha
iniziato a mettere questi piccoli rettangoli di metallo nei luogo
in cui abitavano deportati dai nazisti per le idee politiche o per
motivi razziali.
L'artista Gunter Demnig,
da: www.it.wikipedia.org.

   Tener vivo il ricordo di quanti sono morti o hanno sofferto per
nella lotta contro il fascismo e il nazismo vuol dire riaffermare
i valori della libertà e della democrazia.

sabato 26 gennaio 2013

Ecco le piste ciclabili di Londra. Che ne pensate?

   L'amico Bruno de Angelis ha fatto un viaggio a Londra con la sua famiglia, mi ha inviato queste belle foto che documentano le piste ciclabili di Londra. Sono piste ciclabili del tutto diverse da quelle che abbiamo a Roma e in Italia, non sono in sede propria, sono individuate da un semplice tratto di vernice sull'asfalto, posizionate subito sotto il marciapiede. Se a Roma si facesse una pista ciclabile così ci sarebbe la rivolta di tutti gli automobilisti che direbbero: "E io dove parcheggio la mia macchina?"
Attenzione! In Inghilterra le macchine camminano
tenendo la sinistra! In questa foto si vede bene che,
in prossimità degli incroci, la pista ciclabile si
estende su tutta la carreggiata, in modo da dare
più visibilità alle biciclette.


Ecco la pista ciclabile di Londra, solo due strisce
sotto il marciapiede e il simbolo della bici che preannuncia
la loro possibile presenza.

Nell'attraversare un incrocio la pista ciclabile
diviene più larga, quasi a dare una sorta di precedenza
ai ciclisti.

Ancora un'immagine di pista ciclabile ad una intersezione.
E voi cosa ne pensate? Vi sembra un buon sistema?
E' un passo avanti o sono comunque preferibili le piste
ciclabili su sede dedicata?

venerdì 25 gennaio 2013

Un presidente in bicicletta.



   Campagna elettorale in Italia, molto dibattito sui temi economici
e sulla moralità dei politici, poco o nulla si parla della bicicletta,
delle piste ciclabili, di quanto farebbe bene all'economia del nostro
paese avere meno macchine in circolazione e più bici, vorrebbe dire
meno inquinamento nelle nostre città e più salute per i cittadini.
   In Equador c'è il presidente del consiglio uscente e candidato
alla rielezione che si è presentato ai cittadini con uno spot in
bicicletta, si chiama Rafael Correa.


   Già in bici si era presentato a Quito, capitale dell'Equador, per
presentare la propria candidatura in bicicletta, dichiara di muoversi
in bici ogni giorno, ed in bici si sposta per visitare il proprio
paese. Nel video di lancio della campagna elettorale lo vediamo
liberarsi della fascia ufficiale di presidente e indossare un
abbigliamento sportivo con casco, attraversare le strade e i paesaggi
del suo meraviglioso ma poco conosciuto paese, percorrere strade
lungo la costa, tra i boschi, le fabbriche ed infine entrare in casa
di una famiglia indios dicendo: "Io sono solo di passaggio, il potere
è vostro!"

   Rafael Correa ha anche un blog chiamato Ecomomia en bicicleta che
in home page recita: "L'economia sociale si fa percorrendo il paese in
bicicletta".

   Ci è simpatico questo presidente, ne vorremmo vedere tanti così
anche in Italia. Per chi vuole vedere il video ufficiale:
http://bicycletv.it/videos/un-presidente-in-bicicletta/
e grazie al mio amico Carmelo Cantaro che mi ha informato di questo
simpatico presidente! Viva l'Equador.