mercoledì 8 giugno 2022

Andrea Camilleri romano/siciliano

 


   Ieri il sindaco Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti hanno inaugurato nel rione Prati il "Fondo Andrea Camilleri", un bellissimo regalo del grande maestro e della sua famiglia alla città. Un archivio vivo, ricco di sceneggiature, carteggi, libri, dove è possibile approfondire l'eredità preziosa di questo straordinario intellettuale del nostro tempo.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il mosaico che vedi sotto.



Nelle foto di ieri Castel Porziano.

martedì 7 giugno 2022

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il castello che vedi sotto.




Nelle foto di ieri Castel Porziano.

lunedì 6 giugno 2022

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il castello che vedi sotto.




Nella foto di ieri piazza Ormea a Casalotti.

domenica 5 giugno 2022

Belli i ponti pre-unitari di Roma


 


   Bellissima e fresca passeggiata in bici questa mattina alla scoperta dei ponti sul Tevere precedenti all’Unità d’Italia. La passeggiata è stata organizzata da Vediromainbici  e guidata dal nostro amico archeologo Paolo Montanari. Ci ha fatto scoprire alcuni ponti sul Tevere: ponte Sublicio, i due ponti dell’isola Tiberina, ponte Sisto e ponte Milvio, per noi romani “ponte Mollo”. Un grazie sentito a Paolo per queste belle scoperte. Roma, non basta una vita.

PONTE MILVIO

     Per i romani “ponte Mollo”. Uno dei ponti più antichi di Roma, la sua costruzione è attribuita alla gens Molvia (prima menzione nel 207 a.C.) ma era di legno, ricostruito, dal censore Marco Emilio Scauro, da cui il nome, alla fine del II secolo a. C. (110-109 a.C.), rimaneggiato nel XV secolo da Nicolò V, che aggiunse una torre di guardia, fatta ricostruire da Pio VII, in forma di porta fortificata su disegno del Valadier nel 1805, fatto saltare da Garibaldi nel 1849 per ostacolare l’avanzata dei francesi durante la gloriosa repubblica romana, infine fu restaurato nel 1850 da Pio IX. Negli anni Trenta un tram vi passava sopra. E’ stato pedonalizzato negli anni Sessanta.

     I quattro archi mediani sono ancora quelli antichi. Verso la città la statua di San Giovanni Nepomuceno di Agostino Cornacchini (1731) e dell’Immacolata di Domenico Pigiani (dopo 1840). Presso il ponte ebbe termine la battaglia omonima tra Costantino e Massenzio (312), questa aprì la strada all’Editto di Milano (313) che sancì la libertà religiosa per i cristiani.

     Nel 2004 il ponte è diventato meta di innamorati da tutta Italia che giungevano a porvi i loro “lucchetti dell’amore” sulla base del successo del libro di Federico Moccia “Tre metri sopra il cielo”, un romanzo rosa per giovanissimi. La situazione aveva prodotto un degrado, il peso dei lucchetti, legati tra loro da catene ed appese ai lampioni, aveva addirittura fatto cadere alcuni campioni. Finalmente nel luglio 2007 il municipio installa dei paletti per gli amanti dei lucchetti.

PONTE SISTO

     Ponte a quattro arcate e con un grande occhio in corrispondenza del pilone mediano. Quando l’acqua del fiume arrivava all’occhialone era allarme grave per rischio di inondazione. Fu costruito da Sisto IV, si trattò di un evento memorabile perché fu il primo ponte costruito sul Tevere dopo molti secoli, dopo il periodo imperiale (1000 anni circa). Bisognerà aspettare l’unità d’Italia per vedere gettare altri ponti sul fiume.

     In questo sito vi era un ponte romano, costruito sotto Marco Aurelio e rovinato nel 792. Il ponte attuale si deve a Baccio Pontelli (1474). Intorno al 1879 fu allargato con la costruzione di spallette, per i marciapiedi, in ghisa. Nel 1966 sui marciapiedi del ponte si arrivò a impiantare delle baracche per un mercatino di antiquariato. In occasione dell’Anno Santo del 2000 anche questo ponte, come altri, fu restaurato. Si aprì il dibattito se conservare i marciapiedi che oramai si erano storicizzati. Prevalse l’idea di riportare il ponte alla sistemazione originaria.

     Sul lato di Trastevere si trova piazza Trilussa con il Fontanone detto di ponte Sisto, opera di Giovanni Fontana e Vasanzio. Originariamente si trovava in via Giulia, dopo l’unità d’Italia fu portata in questo punto. Sul lato destro ecco il monumento a Trilussa.

     Sul lato del rione Regola si trova l’inizio di via Giulia e via de Pettinari.

PONTI CESTIO E FABRICIO

     Si tratta dei due ponti dell’isola Tiberina.

     Ponte Fabricio, detto comunemente “ponte dei Quattro Capi”, congiunge l’isola alla sponda sinistra del fiume dove si trova il ghetto (rione Sant’Angelo). Dopo il ponte Milvio è il più antico di Roma, essendo stato costruito nel 62 a. C. dal console Lucio Fabricio è giunto quasi intatto fino a noi. E’ formato da due ampie arcate di travertino, fra queste vi è un’arcata minori sopra il pilone centrale. L’intradosso è in peperino. Sulle due fronti grandi iscrizioni in bei caratteri, col nome del costruttore. Alla testata due erme marmoree quadrifronti.

     Ponte Cestio fu eretto nel 46 a. C. da Lucio Cestio, è a tre arcate, venne restaruato dagli imperatori Valente, Valentiniano e Graziano nel 370 e in parte notevole rifatto nel 1892. Sulla spalletta a monte iscrizione degli imperatori che lo restaurarono. Guardando a valle bella veduta verso il ponte Rotto e l’area archeologica della Bocca della Verità con il tempio della Fotuna Virile e Santa Maria in Cosmedin. Il ponte collega l’isola Tiberina con il rione Trastevere all’altezza di lungotevere degli Anguillare (Case dei Mattei).

     Ponte Rotto è il rudere pittoresco di un ponte costruito nel 1575 da Matteo di Città di Castello per volere di papa Gregorio XIII, il ponte poggia su un più antico ponte di epoca romana detto Emilio. Il crollo avvenne nel 1598. Notare l’emblema araldico del drago di Gregorio XIII Boncompagni.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di Santa Rita da Cascia a Casalotti.

sabato 4 giugno 2022

Apre il teatro di Villa Lazzaroni

 


   Dopo quindici anni di chiusura ha riaperto oggi il teatro di villa Lazzaroni completamente restaurato. E' una splendida notizia per il quartiere Appio Latino e per tutta la città, il teatro è socialità, cultura, libertà.




Domenica musei gratis


 

Domani entrata gratuita in tutti i musei nazionali e in quelli del comune di Roma. Una bellissima occasione da non perdere per vedere uno dei tanti gioielli che la nostra città offre a romani e turisti. Nella foto la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea a viale delle Belle Arti.

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la:

CHIESA DI SAN TIMOTEO

eretta parrocchia il 24.6.1968 con decreto del cardinale Angelo dell’Acqua, costruita tra il 1962 e il 1969 su progetto dell’architetto Luigi Vagnetti che ha realizzato il quartiere Ina Casa al Tuscolano (con altri) tra il 1950 e il 1951, lo scalo merci Domenichelli (oggi centro commerciale Auchan) nel 1955 e il ministero delle Poste a viale Europa, in parte demolito e mai ripristinato; da: de Guttry, Guida di Roma Moderna, ed. de Luca, 1989, pag. 102.

     La facciata guarda verso viale Prassilla, presenta un portico che si spinge anche sul fianco sinistro, in fondo uno slanciato campanile termina con un castelletto in ferro. La chiesa è preceduta da un giardino attrezzato con giochi per bambini, in questo si trova una statua di padre Pio, una della Madonna, e una riproduzione del campanile posto al centro di una aiuola.

     Sotto il portico che precede l’ingresso alla chiesa si trova una serie di 14 rilievi in argilla ispirati alla via Crucis e realizzati come se fossero reperti archeologici, con i bordi irregolari. Ognuno di essi ha una dicitura sotto. A sinistra ci sono gli edifici parrocchiali con un cinema teatro che sembra in disuso, a destra un campo di calcio e uno di pallacanestro con grandi eucalipti.

venerdì 3 giugno 2022

Oggi Giornata Mondiale della Bicicletta

 


   Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Bicicletta istituita dalle Nazioni Unite nel 2018 con voto unanime. Sono tante le iniziative in tutta Italia, sul sito della Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta trovate tutti gli appuntamenti. Tra i tanti oggi viene presentato a Parma il libro "Il volo dell'airone. Vita e imprese di un campione", ed. Kriss, 2022; biografia del campione ciclista Vittorio Adorni, vincitore del Giro d'Italia del 1965 e campione del mondo nel 1968. Un bel libro per tutti gli amanti del grande ciclismo.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la piazza pedonale di Casal Palocco, detta "Le Terrazze".

giovedì 2 giugno 2022

E' tornata la festa del 2 giugno

 





Dopo due anni di pandemia è tornata la festa del 2 giugno, festa della Repubblica nata dalla lotta contro il nazi-fascismo che ha dato il via alla realizzazione della Carta Costituzionale.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la piazza pedonale che vedi sotto.



Nelle foto di ieri la piazza pedonale di Casal Palocco.

     L’origine del nome potrebbe risalire a Lorenzo Palocchi proprietario di Fusano nel 1405. In una pianta del 1557 è indicato un casale con il nome di “Paludus Locus”.

     Il quartiere di Casal Palocco, detto anche “Pianeta Verde” è una realizzazione della Società Generale Immobiliare (la stessa che ha costruito Olgiata, Vigna Clara, Balduina) su progetto degli architetti Adalberto Libera, Ugo Luccichenti, Mario Paniconi, Giulio Pediconi e Giuseppe Vaccaro negli anni tra il 1958 e il 1965.

     Presenta caratteristiche estensive ed è impostato su un asse longitudinale, supporto dei servizi principali e su un anello di distribuzione dei singoli settori, dotati ciascuno di proprie attrezzature (da: de Guttry, Guida di Roma Moderma, ed. De Luca, 1989).

     Adalberto Libera (Villa Lagarini 1903 – Roma 1963) ha realizzato l’ufficio postale di via Marmorata nel 1933, il Palazzo dei Congressi all’Eur (1937-42), il quartiere Ina Casa Tuscolano, unità d’abitazione orizzontale (1950-51), il cinema Airone (1955), il Villaggio Olimpico (con altri 1957-60), il quartiere Incis di Decima (1960-61), la cattedrale di Cristo Re dei Secoli a La Spezia (1968) e la villa Malaparte a Capri (1938).

     Le prime ville furono realizzazioni grandiose e lussuose dotate di sistemi antisismici. Una foto del 1958 nel sito del consorzio che tutt’ora gestisce le aree verdi e la manutenzione delle strade mostra la prima villa in una piatta campagna con le strade già tracciate e l’alberatura giovane. I condomini sono indicati con il termine Isola seguito da un numero. Le prime case del quartiere vennero costruite, molto probabilmente lungo via Gorgia di Leontini e il canale dei Pescatori, dove esiste un altro centro con negozi.

     Il cuore del quartiere è “le Terrazze”: una grande piazza rettangolare, pedonale, con negozi sui lati, una scala posta al di sopra di una fontana sale ai due livelli superiori dove vi sono altri negozi. Questo centro commerciale esisteva già nel 1972, qui sono stati girati “Io e Caterina” del 1980 con Alberto Sordi e “Tenebre” del 1982 di Dario Argento.

     Nel quartiere si trovano 23 campi da tennis, 7 piscine, palestre, un campo di calcio, un campo di calcetto, un campo di pallavolo, uno di pallacanestro e ultima una pista ciclabile di 7 Km nell’anello di viale Alessandro Magno è prevista anche in viale Gorgia di Leontini con una deviazione in via di Casal Palocco e via dei Pescatori. Un’altra pista ciclabile è lungo la Colombo, dovrebbe arrivare fino al mare.

     E’ abitato da personaggi del mondo dello spettacolo, calciatori e comandanti d’aereo. Vi hanno abitato: Claudio Villa (1926-87), Catherine Spaak (1945), Milly (Sulmona 1954) e Gabriella Carlucci (Alghero, 1959, deputato), vi abita Licia Colò (Verona 1962), i calciatori della Roma Daniele De Rossi, Alberto Aquilanti, Max Tonetto, Marco Cassetti, Rodrigo Taddei, Mauro Esposito e i genitori di Totti (questa informazione sui calciatori è tratta da Repubblica del 26.7.08). Possiede un grande centro sportivo denominato “Polisportiva”.

     Oggi il quartiere è studiato da Università di tutti i continenti per le servitù verdi e la bassa densità abitativa.

     Nel cinema è stato set per i film: Io e Caterina (1980, Alberto Sordi incontra Edwige Fenech vestita da cow – boy), Tenebre (1982 nella piazza delle Terrazze), Sette chili in sette giorni (1986 di Luca Verdone con Carlo e Renato Pozzetto, il negozio della moglie è oggi il negozio di surgelati “Casa del Gambero” a “le Terrazze”), “Da grande” (del 1987 di Franco Amurri con Renato Pozzetto) e “Caro diario” del 1993 di Nanni Moretti. Anche molti spot sono stati girati qui.

     Le strade sono intitolate a personalità dell’antica Grecia.

mercoledì 1 giugno 2022

La prima casa di Pasolini a Roma

 


Oggi una bellissima notizia che farà felici tutti gli amanti di Roma, della poesia, del cinema. La prima casa romana di Pasolini, in via Tagliere a Ponte Mammolo, è stata comprata dal produttore cinematografico Pietro Valsecchi il quale ha annunciato che la donerà al Comune di Roma. Il sindaco Gualtieri dando la notizia ha affermato che la casa diventerà un piccolo museo, un luogo di memorie. Si tratta di un piccolo appartamento di soli 40 mq, per cui non sarà possibile realizzare eventi in quel luogo. Ma è bello pensare che non viene cancellata traccia del passaggio del grande poeta e regista, un uomo che possiamo considerare romano a tutti gli effetti.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la piazza pedonale che vedi sotto.



Nella foto di ieri la stazione di Casal Bernocchi della ferrovia Roma-Lido.