lunedì 11 luglio 2016

Il disco volante atterra nella borgata del Trullo

A Roma esiste una borgata, tra le vie Portuense e Magliana, detta del "Trullo" dai resti semi-diroccati di una costruzione romana. In questo ambiente nasce il racconto del più grande scrittore per l'infanzia: Gianni Rodari.

Una mattina nel cielo della borgata appare un gigantesco oggetto circolare. "I marziani! Un disco volante!" gridano tutti col naso per aria e scappano a chiamare la polizia e i carabinieri.Decretato lo stato d'allarme, nel quartiere arrivano i carri armati, cannoni e pure i missili. Ma a svelare il segreto del misterioso Ufo non saranno i professori né i carabinieri, ma due ragazzi, Paolo e Rita, quando un morbido plaff atterra sul loro balcone...
   "La torta in cielo" la celebre fiaba di Gianni Rodari, quella che il maestro creò insieme agli alunni della scuola elementare della borgata del Trullo, è ora un audiolibro, letta da Claudia Pandolfi. per la casa editrice Emons audiolibri, € 14,90.

La scalinata di via Campagnatico e i giardini davanti
alla chiesa parrocchiale del Trullo.
Nella foto in alto la copertina dell'audiolibro tratto 
dal sito internet della casa editrice che ringraziamo.

Voi siete qui

   Domani alle ore 21 alla Casa Internazionale delle Donne proiezione del film documentario dal titolo "Voi siete qui" di Boschi e Crespi. Il film vuole essere una testimonianza di come il cinema sia stato il vero cronista della vita di Roma, di come abbai saputo raccontare i suoi cambiamenti, problemi e punti di forza, dagli anni dell'occupazione tedesca della città di Roma, agli anni difficili ma di rinascita del dopoguerra, agli anni del boom economico con la speculazione edilizia e i divi del cinema presenti a Roma.
La foto della Casa Internazionale delle Donne in via della Lungara 19 (Trastevere) è tratta dal sito internet della Casa Internazionale delle Donne che ringraziamo.

Sei romano de Roma se..

sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.
Nella foto di ieri piazza della Pilotta che si trova vicino a piazza Santi Apostoli (piazza Venezia). Sulla piazza affaccia l'Università Gregoriana, opera di Giulio Barluzzi del 1930. La piazza ha questo nome per il gioco della pelota o palla che qui si praticava fin dal Cinquecento. 

domenica 10 luglio 2016

Allarme per la pista ciclabile Dorsale Tevere!

   E' vergognoso lo stato in cui versa la pista ciclabile Dorsale Tevere Nord, l'erba ai lati è più alta delle persone che vi transitano e invade la carreggiata. In un lungo tratto: tra il sottopasso ferroviario di Tor di Quinto (pizzeria la Mirage) e il ponte con assi di legno sul fosso di Due Ponti, rimane uno stretto passaggio. Qui i ciclisti devono fermarsi e passare uno alla volta.

   Si dirà: ma questa è la situazione in cui versa tutto il verde pubblico di Roma! E' vero. Quello che manca è una manutenzione costante, ma possibile che si debba arrivare a questo punto di degrado? Speriamo che il nuovo sindaco Virginia Raggi e il nuovo assessore all'Ambiente Paola Muraro entrino nel più breve tempo possibile in attività e riescano a migliorare questa situazione.
   La pista ciclabile Dorsale Tevere è la più lunga, importante e bella delle piste ciclabili romane. Venne costruita sull'argine destro del Tevere da ponte Milvio alla diga di Castel Giubileo nel 1990, in occasione dei mondiali di calcio (sindaco Carraro). Oggi è lunga Km 34,8.

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri piazza della Pigna che si trova nell'omonimo rione a poca distanza dalla Chiesa del Gesù e da piazza del Collegio Romano. E' così chiamata perchè qui venne trovata la Pigna in metallo che ora si trova nell'omonimo cortile del Vaticano.

sabato 9 luglio 2016

Grande festa al Colosseo. Finito il restauro targato Diego Della Valle.

     Puliti 13.000 mq, settanta gli operai al lavoro con materiali semplici: acqua nebulizzata e spazzole di saggina. La tecnologia è servita per il 10% del restauro. Un lavoro di 700 giorni. Il primo luglio c'è stata una serata di gala con 300 ospiti e un concerto dell’orchestra dell’accademia del Teatro alla Scala diretta da Zubin Metha. Presenti Matteo Renzi e signora, Luca Cordero di Montezemolo, il ministro Dario Franceschini, la stilista Maria Grazia Chiuri, il ballerino Roberto Bolle, Pippo Baudo, Sabrina Ferilli, Lavinia Biagiotti, Silvia Venturi Fendi, Luciano Benetton i fratelli Andrea e Diego Della Valle. 

   Colosseo illuminato con il tricolore. Chiusa la prima fase con un’illuminazione speciale, già si pensa al secondo step per gli interventi conservativi e di restauro degli ipogei. Il bando è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale e i lavori dovrebbero partire quest’anno. Ai primi del 2017 ci sarà la gara internazionale per la copertura dell’arena.
   Queste sono le belle notizie che vogliamo sentire sulla nostra città.

Le arene di Roma accendono le notti romane

Anche quest'anno sono in funzione le Arene di Roma, una serie di luoghi nei quali è possibile assistere a film di qualità al prezzo di 5€.
Arena di Villa Lazzaroni attiva lo scorso anno.

Queste le arene aperte al pubblico:
ARENA ELSA MORANTE  a Laurentino 38.
ARENA GARBATELLA in piazza Benedetto Brin.
ARENA BIBLIOTECHINA in viale Romolo Murri all'Eur.
ARENA MONK in via Giuseppe Mirri, a Casal Bertone.
ARENA CHIOSTRO a san Pietro in Vincoli.
ARENA DEL TRASPORTO all'interno della Stazione di Porta San Paolo 
della linea ferroviaria Roma-Lido. 
E' questo un bel modo di passare l'estate nella nostra città. Per ogni altra informazione consultare il sito internet: arenediroma.com.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi nella foto sotto.


Nella foto di ieri piazza della Maddalena che si trova nelle vicinanze del Pantheon,
la piazza è caratterizzata dalla presenza della omonima chiesa barocca.

venerdì 8 luglio 2016

Inaugurato il restauro del giardino interno a palazzo Venezia.

   Per anni parcheggio ministeriale, ora è stato restaurato e ha tre ingressi. Tutto il complesso del palazzo Venezia sarà restaurato entro il 2018 con 5,4 milioni di euro, renderà fruibili tutti gli spazi del complesso, bunker di Mussolini compreso. Questo lavoro porterà al rilancio della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Avrà un punto di ristoro che affaccerà sul giardino. Dal 20 giugno “Il giardino ritrovato” fino al 16 settembre porterà sul palcoscenico musica, teatro e danza. 

In bici su bus, metro e treni regionali

   Con l'estate e le vacanze abbiamo più occasioni di prendere la bici. Vediamo come sfruttare i mezzi pubblici per spostarci in bici e raggiungere luoghi dove pedalare in libertà, magari al mare o nei parchi naturali di cui è ricca la nostra meravigliosa città.
   Per agevolare gli spostamenti in bici ecco questo ottimo quadro riassuntivo, preso da facebook, realizzato da Beatrice Galli che ringrazio.
   Segnalatemi eventuali imprecisioni o mancanze. Grazie!

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Nella foto di ieri piazza della Libertà che si trova nel rione Prati, affacciata al Tevere, al di là di ponte Margherita, all'inizio di via Cola di Rienzo.
   La piazza è costituita da due aiuole verdi e circondata da villini o palazzi di stile eclettico, la costruzione del sottopasso del lungotevere nel 1960 ha snaturato in parte la bellezza del luogo. Oltre alla lapide che ricorda la fondazione della Lazio, vi si trova il monumento al drammaturgo Pietro Cossa e Casa De Salvi, una palazzina del 1930 opera di Pietro Aschieri (autore della piazza e del palazzo della Civiltà Romana all’Eur con altri, case popolari alla Garbatella, in via Taranto, della Casa di Lavoro dei Ciechi di guerra in via Rovereto). “Rappresenta un classico della palazzina romana che ebbe in Aschieri un magistrale interprete, con quell’andamento ritmico e ondulato delle finestre e dei balconi in un’alternanza di concavo e convesso, tipica espressione di gusto scenografico particolarmente accentuata nella plastica accentuazione delle angolare” (da: Rendina – Paradisi, Le strade di Roma, ed. Newton, 2003, vol. II, pag. 707). In questa piazza c’era l’ufficio elettorale per Francesco Rutelli sindaco nel 1993. Una lapide ricorda la fondazione del Comitato di Liberazione Nazionale il 9 settembre 1943 con a capo Ivano Bonomi. Un’altra lapide ricorda Massimo Gizzio, nel punto in cui venne ucciso dai fascisti mentre conduceva una manifestazione di studenti del vicino liceo Dante. Il 20 maggio, il giardino del lato Nord è stato intitolato a Ettore Troilo comandante della brigata partigiana che agiva sulla Majella, in Abruzzo. Sempre nel lato Nord della piazza, ma più vicino al Tevere si trova il monumento a tutti i Caduti delle Forze dell’Ordine. In angolo con via dei Gracchi e via Orsini si trova uno dei più bei villini liberty di Roma: il villino Cagiati. In esso Garibaldi Burba si diverte a recuperare lo stile medioevale componendo liberamente gli elementi di una costruzione. Eccezionale la qualità delle decorazioni. Splendido il sottotetto con dipinto di girasoli, sopra e sotto le finestre altri dipinti floreali, sono opera di Galimberti. Un gazebo sul giardino di via dei Gracchi. Le ceramiche sul muro di cinta di via Orsini sono di Galileo Chini, particolari portalumi all’ingresso.

     Vi ha sede la fondazione Gabriele Sandri, un tifoso della Lazio ucciso l’11 novembre 2007 alla stazione di servizio Badia al Pino, presso Arezzo, da un solo colpo di pistola sparato dall’agente di Polizia Luigi Spaccarotella che si trovava sull’altra carreggiata dell’autostrada. Gabriele è colpito al collo mentre si trovava all’interno di un’auto. L’intervento dell’agente era stato sollecitato da una rissa tra tifosi laziali e juventini nel parcheggio dell’area di servizio. Dopo vari gradi di giudizio Spaccarotella viene condannato per omicidio volontario a 9 anni e 4 mesi di reclusione. In tutti gli stadi si osserva un minuto di silenzio, la partita Roma – Cagliari viene rinviata, nonostante ciò un centinaio di ultras laziali e romanisti attaccano la stazione di polizia in via Guido Reni, un commissariato in via Fuga, gli uffici del Coni e la caserma dei carabinieri di Ponte Milvio. La fondazione, organizzazione senza fini di lucro, ha lo scopo di onorare la memoria del giovane attraverso la promozione di iniziative per lo studio e il contrasto della violenza, soprattutto fra i giovani e i bambini. Un gruppo si occupa di donazione del sangue, un altro di premi letterari, un altro ancora di iniziative nelle scuole.

giovedì 7 luglio 2016

Chiude il Cafè de Paris, uno dei simboli della "Dolce vita"


Addio al Cafè de Paris, uno dei simboli della dolce vita, il celebre bar di via Veneto, al suo posto arriverà un hotel cinese. Dopo anni di abbandono il municipio ha avviato la demolizione del dehor abusivo dei primi anni 2000 che occupava 35 metri di marciapiede. E' anche questo uno dei segni dei tempi che cambiano.

Parco di Tor Fiscale di sera


Alle ore 20,30 di domani, venerdì 8 luglio, il parco di Tor Fiscale si anima per la quarta edizione della rassegna di concerti dal vivo sotto le stelle . La serata sarà dedicata al ballo popolare con pizziche, tammuriate e saltarelli. Ingresso da via dell'Acquedotto Alessandrino 120.
     Il parco è stato inaugurato ad aprile 2001, si tratta di una delle aree archeologiche più interessanti e meno conosciute di Roma. Fa parte del Parco Regionale dell’Appia Antica dal 2005, quando la giunta regionale (presidente Piero Marrazzo) approvò una delibera in tal senso.
     Per raggiungerlo dobbiamo prendere dalla via Appia Nuova, la via di Tor Fiscale, in fondo ad essa ecco il parco con la grande torre spostata sulla destra. Tor Fiscale è una magnifica costruzione del XIII secolo alta circa 30 metri, costruita proprio nel punto in cui si incrociavano gli acquedotti Marcio e Claudio in modo che si potesse rilevare maggiormente. Detta anche Torre Branca, dal nome del tesoriere (fiscale) proprietario delle vigne della zona nel secolo XVII, permetteva il controllo della via Latina e di un vasto tratto di campagna romana. La torre è situata all’incirca al IV miglio della via Latina. Anche a monte di Tor Fiscale gli acquedotti Marcio e Claudio si intersecano nuovamente tra loro, racchiudento uno spazio trapezoidale. Questo luogo così singolare porta ancora oggi il nome di Campo Barbarico perchè nell'assedio di Roma del 539 da parte dei Goti di Totila, questi, per controllare le vie di accesso alla città tenuta da Belisario, costruirono proprio qui un campo trincerato, utilizzando la particolare conformazione degli acquedotti e chiudendo con pietre e terra le luci. L’area era delimitata dall’acquedotto Marcio (oggi Felice) e da quello Claudio, i vertici erano Tor Fiscale e dove oggi passa via del Quadraro. All’interno passava la via Latina.
     Nel Seicento la torre e la tenuta divennero proprietà del fiscale o tesoriere pontificio Filippo Foppi che nel 1650 chiese al Capitolo Lateranense che venisse deviata parte dell’Acqua Mariana per irrigare la sua vigna.

     La torre venne realizzata con la tecnica a blocchetti che prevedeva l’uso di piccoli blocchi rettagnolari di peperino, alternati spesso a corsi di laterizi, ben rifiniti sulla fronte tanto da garantire un gradevole aspetto esteriore. L’interno era suddiviso in tre piani oggi non più conservati, si conserva la copertura originaria. La torre recintata all’esterno da un muro di cinta che in parte si conserva nell’angolo sud-ovest, lungo il sentiero che la fiancheggia, dove passava la marrana.
     Scrive lo storico Procopio: "Esistono ancora oggi due acquedotti tra la via Latina e la via Appia, molto alti e per lungo percorso rilevati su archi. Questi acquedotti, alla distanza di 50 stadi da Roma, vengono ad incontrarsi, volgendo poi in senso contrario, così che quello che prima era sulla destra passa alla sinistra, riunendosi poi ancora e riprendendo il precedente percorso. I barbari, stipati con pietre e fango la parte inferiore dei fornici diedero al luogo la forma di castello ponendovi così un presidio di non meno di 7.000 uomini perchè controllassero che i nemici non introducessero in città vettovaglie".


     Nei pressi è stato restaurato un casale (2012), che per comodità chiameremo CASALE DI TOR FISCALE, oggi è adibito a ristorante aperto il sabato e la domenica, al di sotto di esso è visibile un impianto termale riferibile ad una villa suburbana dell’età imperiale a lungo frequentata.  Un altro casale è diventato museo del parco. E' presente un punto informativo del parco.
     Nei pressi si trova una FUNGAIA ancora oggi utilizzata con questo scopo ed aperta al pubblico su prenotazione. Sembra che nel sottosuolo si sviluppino bel 11 Km di gallerie scavate in antico per l’estrazione del tufo e della pozzolana. Nel primo Novecento queste gallerie vennero utilizzate per il ricovero del bestiame, tra il 1943 e il 1944 come rifugio antiareo e per attività legate alla Resistenza (quest’ultima informazione sul chilometraggio delle gallerie sotterranee e la funzione delle fungaie da: Paolo Montanari, cit, pag. 139).
     Nel giugno 2015 è stato terminato il restauro degli acquedotti presenti nel parco e della stessa Tor Fiscale.

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Nella foto di ieri piazza del Viminale sull'omonimo colle di Roma. Sulla piazza affaccia il palazzo sede del ministero dell'Interno. Il palazzo si trova nel rione Monti (anche se al di là di via Depretis è rione Castro Pretorio). In alcuni testi è indicato palazzo del Viminale. Venne costruito nel 1920 su progetto dell’architetto Manfredo Manfredi, in stile neocinquecentesco, si caratterizza per una scalea centrale e una doppia rampa carrozzabile che sale al palazzo. Al centro della piazza una fontana a livello della strada con una tazza quadrangolare sulla quale sono scolpiti tre monti (simbolo del rione) e la lupa. Le rampe e la piazza con la fontana furono sistemate nel 1930. I lavori per la costruzione del palazzo portarono alla demolizione del convento di San Paolo e della chiesa di Santa Maria della Sanità con il suo ospizio dei Convalescenti. L’area di 60.000 mq venne spianata ad opera del Genio Civile, la terra rimossa venne scaricata dove oggi è la Città Universitaria. A ridosso di San Lorenzo in Panisperna furono trovati resti di un impianto termale.
Attuale ministro dell’Interno (oggi denominato al singolare) è Angelino Alfano (NCD) nato a Agrigento nel 1970.

mercoledì 6 luglio 2016

La street-art fa più bello il mercato del Trionfale



   Al mercato Trionfale in via Andrea Doria, spunta il volto di Anna Magnani è opera di David Vecchiato in arte Diaviù. I ritratti sono in due scalinate larghe 7 metri e profonde 15. Il 17 giugno a mezzogiorno c'è stata la presentazione delle opere. Dopo Ingrid Bergaman in via Fiamignano a Ottavia e Michele Mercier a Corso Francia, sarà la volta di Elena Sofia Ricci in via Ugo Bassi ispirata al film "In nome del popolo sovrano" (1990), dove l'attrice fiorentina impersonava una eroina della repubblica romana Cristina Tavani Arquati. Tutti questi murales fanno parte del progetto Popstairs.