giovedì 13 dicembre 2018

Sta per nascere una nuova pista ciclabile a Roma


   Apprendiamo dai giornali del primo dicembre che il Comune di Roma, avendo recuperato 17 milioni nel bilancio, darà il via all'attuazione di 18 progetti partecipati nel municipio Ostiense, l'ottavo. Tra questi è prevista una pista ciclabile da Tor Marancia al parco Scott, da lì è facile raggiungere in sicurezza l'Appia Antica e la Caffarella, quindi il quartiere Appio Latino.
   Veramente una bella notizia per tutti gli abitanti di quel quadrante di Roma!
Due immagini del parco Scott nel quartiere Ardeatino.



Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.

Nella foto di ieri l'ingresso alle catacombe di San Lorenzo o che si trovano lungo la via Tiburtina sotto la basilica di San Lorenzo.

mercoledì 12 dicembre 2018

Una bella occasione per tornare a passeggiare alla Garbatella

   tra cortili delle case popolari e villini con giardino. Uno dei cuori dell'animo popolare di Roma, una collina edificata al di sopra del quartiere industriale dell'Ostiense.

  L'occasione è data dalla bella mostra fotografica che si tiene presso la Galleria 10b Photography di via LOrenzo da Brindisi 10b e nei lotti 30 e 32. L'ingresso è libero, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 20 dicembre. Le foto sono state raccolte nelle case degli abitanti del quartiere, altre sono opera di due fotografi professionisti, due veri talenti: Francesco Zizola e Giovanni Cocco. Una occasione da non perdere per tutti gli amanti della nostra cara città.
La fontana Carlotta, simbolo della Garbatella e,
in alto, il cortile di via Passino.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova l'ingresso a questa catacomba.

Nella foto di ieri la Casa dei Bimbi di Maria Montessori in via dei Marsi.

martedì 11 dicembre 2018

Ripensare le città


   Per tutti gli amanti della bici e della nostra città, Roma, consigliamo la lettura del bel libro di Marco Pierfranceschi, Ripensare le città. Questo libro indaga parte dei meccanismi che muovono le società moderne e che hanno nel tempo prodotto le città attuali: congestionate, inquinate e pressochè prive di spazi destinati alla vita e alla socialità.
   Per una città più vivibile, amica dei pedoni e dei ciclisti, per chi ama le aree verdi... questo è il libro che fa per lui.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la "Casa dei Bambini" di Maria Montessori.



Nella foto di ieri la biblioteca di villa Mercede a San Lorenzo.

lunedì 10 dicembre 2018

Qualche importante lavoro nelle nostre tormentate periferie



   Dal governo sono arrivati 18 milioni per le periferie. Si tratta di fondi già stanziati da Gentiloni. Ecco i quartieri interessati.
San Basilio. E’ partito un intervento da 787 mila euro per la riqualificazione dell’area di via Nicolai, nuovi alberi, il giardino ampliato, verrà attivata una nuova viabilità. Corviale. In via Sampieri un parco pubblico con nuove aree giochi e nuova illuminazione, costo 2,5 milioni. Lavori di restauro nella scuola di via Mazzacurati. Trullo. Riqualificazione di via Ventimiglia. Ostia. L’ex Gil diventerà nuova sede del gruppo della polizia locale e del giudice di pace, costo 13 milioni. L’edificio è inutilizzato dagli anni Settanta. Ci sarà un risparmio di 1,2 milioni di affitto l’anno.
   Non è tanto ma è una buona notizia per Roma!
Nella foto sopra Corviale

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la biblioteca che vedi sotto.

Nella foto di ieri l'abbeveratorio di via di porta Labicana nel quartiere di San Lorenzo.

domenica 9 dicembre 2018

Domenica in giro per Roma in bici sulle tracce dei Massoni romani

   Questa domenica un itinerario insolito per i ciclisti romani che aderiscono a VediROMAinBici. "I massoni a Roma" questo il tema della pedalata di oggi. Tra i monumenti della città siamo andati a cercare i simboli massonici, abbiamo ricostruito storia, ruolo e impegno dei massoni; abbiamo conosciuti i massoni più celebri che hanno vissuto a Roma. Il tutto merito della nostra amica Daniela che ci ha fatto da guida. E' stata bravissima!
Eccoci al quartiere Coppedè.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo abbeveratoio.

Nella foto di ieri il villino Ximenes in piazza Galeno.
     Eretto dal famoso scultore con Ernesto Basile[1] e Leonardo Paterna Baldizzi nel 1900 nel più tipico stile floreale o liberty, presenta un balcone al centro (stonata la Madonnina posta al centro del balcone dalle suore attuali proprietarie della villa)   con fascia in bassorilievo lungo tutta la facciata recante una doppia teoria di artisti di ogni epoca ai lati di una “Ara artium”. Le formelle rotonde ricordano le tappe più significative della vita di Ximenes e Basile con i simboli di Firenze, Roma e la Sicilia. La sommità è coronata da una balaustra con al centro un’aquila simbolo araldico.  E’ reso ancora più bello dalla varietà di materiali impiegati che vanno dal marmo, alla pietra, al cemento, alle maioliche multicolori in un richiamo allo stile moresco forse omaggio alla terra di Sicilia di dove era originario Ximenes. Per de Guttry è il più bel villino di Roma. L’interno offre un’immagine preziosa di questo stile, la galleria delle Statue costituiva lo studio dello scultore, il fumoire presenta ghirlande e farfalle, la sala da pranzo a pareti di cuoio lavorato e nel soffitto affreschi con nature morte, è aperto al pubblico in occasione di visite guidate ed eventi vari.
Entrata da via Celso.



[1] Ettore Ximenes (Palermo 1855-Roma 1926) scultore e illustratore. Diplomatosi a Palermo si trasferì prima a Napoli quindi a Firenze dove risentì l’influsso del Rinascimento. Sue opere a Roma: monumento a Ciceruacchia ora al Gianicolo, gruppo marmoreo il Diritto al Vittoriano, quadriga bronzea sul Palazzo di Giustizia. A Parma il monumento a Giuseppe Verdi. Monumenti a Giuseppe Garibaldi a Pesaro, Carpi e Milano, il monumento a Zanardelli oggi nel tribunale di Brescia. Alla Gnam: Primavera. Molte opere all’estero, Usa, Argentina, Ucraina.      Ernesto Basile (Palermo 1857-1932)  Ha molto lavorato a Palermo e in Sicilia esprimendosi nello stile Liberty. La sua opera principale è l'ampliamento di palazzo Montecitorio nel 1902-25, villino Ximenes in piazza Galeno nel 1900.

sabato 8 dicembre 2018

No al ticket per entrare al Pantheon


   Il ministro della Cultura Alberto Bonisoli ha messo la parola fine alla vicenda che prevedeva il pagamento di un piccolo biglietto, solo due euro, per entrare nel Pantheon. E' una decisione saggia, il Pantheon è una chiesa. In nessuna chiesa di Roma si paga. Non si può mettere una tassa su tutto!
Il Pantheon nel febbraio 2018

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il villino Ximenes.


Nella foto di ieri l'ingresso a villa Mirafiori.

   La villa si trova sulla via Nomentana tra via Carlo Fea (dove è l'ingresso al civico 2, proprio di fronte all'ambasciata dell'Afghanistan), via Giovanni Battista De Rossi e via Antonio Nibby. E' anche chiamata villa Maria Luisa.
     Quando venne acquistata nel 1874 da un prestanome del re Vittorio Emanuele II apparteneva a un certo Giovanni Malatesta che aveva sistemato il giardino a parco inglese, ma questi lavori non erano ancora finiti. In esso vi erano due laghi, un uccelliera una serra con piante esotiche e rare, giardino cinese, chalet svizzero, il tutto progettato dall'architetto di origine tedesca Emilio Richter. Di tutto ciò è rimasto un laghetto a scogliera con statua di San Francesco, rimangono tuttavia le alberature imponenti. E' stata parzialmente lottizzata e al suo posto sono sorte abitazioni. Conserva ancora nella parte centrale un piacevole edificio ottocentesco molto equilibrato nei rapporti volumetrici e spaziali col giardino circostante. La residenza è di stile neorinascimentale a tre piani con loggia d'ingresso e le due ali laterali leggermente avanzate; di gusto eclettico è invece la torre campanaria addossata sul lato destro, affiancata da una basssa costruzione con loggia che serviva di collegamento ad una piccola cappella.  Il paramento esterno è a bugnato e a finti conci piatti; numerosi stucchi alleggerivano e movimentavano i prospetti. L'ingresso con loggia a terrazza con tre grandi aperture decorate da bellissime vetrate a raffinate decorazioni floreali dava sul parco.  Successivamente venne aggiunta sul lato occidentale una pensilina in ferro e vetro ancora sul luogo in sostituzione dell'ingresso originario. Da qui si giunge al vestibolo da cui prende forma la scala anticipata da due colonne. I pavimenti sono a mosaico e granaglie di marmi. Nello spazio d'ingresso sopravvivono alcuni stucchi di cui la villa era ricca. Rimangono gli affreschi della sala dei pappagalli.
     La villa è stata set di film di Luchino Visconti e Liliana Cavani.
     La villa è famosa per aver ospitato la contessa Rosa Teresa Vercellata contessa Fontanafredda e di Mirafiori detta "la bella Rosina", moglie morganatica di Vittorio Emanuele II, e per le visite che l'arzillo sovrano vi faceva anche più volte nello stesso giorno. I due si erano conosciuti quando lei aveva solo 15 anni, riuscì ad incontrarlo quando il re era ancora principe ereditario per una supplica a favore del fratello. I due iniziarono a frequentarsi, già nel famoso 1848 lei aveva dato una figlia al futuro re. La moglie Maria Adelaide Asburgo Lorena era di indole tranquilla e bigotta. Nel frattempo il futuro re aveva una relazione anche con l'attrice Laura Bon dalla quale ebbe una figlia. Nel frattempo aveva dato anche un figlio maschio al re. Quando nel 1855 il re rimase vedovo desiderava sposare la bella rosin ma nella famiglia reale nessuno voleva, anche Cavour era contrario per non parlare dei figli leggittimi. Finalmente, ormai malato gli fu permesso di sposarsi ma con un matrimonio morganatico, cioè senza stare al fianco del re nelle situazioni ufficiali e senza che i figli di tale matrimonio potessero vantare diritti alla successione al trono.  Il titolo di contessa di Mirafiori viene da una tenuta alle porte di Torino dove oggi è la celebre fabbrica Fiat, quello di fontanafredda da una tenuta delle Langhe dove il figlio Emanuele diede vita ad una delle più note industrie enologiche piemontesi[1].
     Alla morte del re, nel 1878, la villa venne venduta e in parte lottizzata. L'edificio principale è stato rimaneggiato nel 1920  e raddoppiato nella sua cubatura su progetto dell'Ufficio Tecnico della Real Casa diretto dall'ing. Theodoli. E' stato sede di un istituzione religiosa, dal 1980 è sede di dipartimenti universitari dell'Università di Roma la Sapienza per la facoltà di Lettere e Filosofia. Nella cappella è sistemata la biblioteca di filosofia[2] con sala di lettura, il progetto di riutilizzo è dell'arch. Carlo Chiarini[3] (1974-78, inaugurazione giugno1981).
     Nella villa è presente un simpatico bar.


[1] Mirafiori tutte le notizie sulla contessa da: I rioni e i quartieri di Roma, ed. Newton, vol.6.
[2] Biblioteca di filosofia. Le notizie da: www.filosofia.uniroma1 .it
[3] Carlo Chiarini (1925-1996) architetto e docente universitario, sul il progetto delle Spine Bianche a Matera nel 1954 e il centro elaborazione dati della BNA nel 1976-82. Il suo fondo (2.800 disegni) si trova all'Accademia di San Luca.

venerdì 7 dicembre 2018

Tre ciclisti morti in tre giorni sulle strade di Roma

   Non se ne può più. Ma è mai possibile che succedano queste cose in una città civile come è o dovrebbe essere Roma?

   Un Ciclista 60enne investito e ucciso in via Merulana angolo viale Manzoni da pullman per l’aeroporto di Fiumicino, è successo intorno alle ore 6 del mattino di ieri.Si chiamava Luigi Santo Gervasi, dipendente della Banca d’Italia. Prima di lui altre due morti. Martedì 4 dicembre un’auto travolge Andrea Maida in bici, 53 anni, sulla Salaria, luogotenente dei carabinieri. Mercoledì 5 dicembre un altro ciclista viene investito mentre è in bici in via Marco Polo. Al San Camillo in codice rosso. Ieri sera un sit in è stato organizzato da Salvaiciclisti sul luogo dell'ultimo grave incidente.
   A questo punto si rimane senza parole!

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sai come si chiama e dove si trova la villa che vedi sotto.

Nella foto di ieri villa Massimo.

     Era una delle maggiori ville suburbane di Roma. Formatasi con una serie di acquisti successivi nel Cinquecento dalla famiglia Massimo, confinava verso Nord con il vicolo di Pietralata ora via De Rossi, a Sud e Est con il vicolo di Sant’Agnese, ora viale XXI Aprile, via Ravenna, via Catanzaro, a Ovest con quella che diventerà villa Torlonia. Il fondo era formato da terreni seminativi, pascoli e boschi, oltre che da un casino padronale e da una serie di edifici rustici. Nei pressi del fabbricato principale vi era una vigna. Secondo alcuni autori (Zaccagnini) la villa Peretti Montaldo a Termini giungeva fin qui. Secondo la pianta del Nolli (1748) l’ingresso era su via Nomentana, da qui iniziava un lungo viale d’ingresso con un tracciato a gomito simile alle vie Spallanzani, Siracusa e di Villa Massimo Di certo la villa venne acquistata (1910) da un prussiano Eduard Arnhold, questi la donò allo stato e vi subentrò l’Accademia Germanica nel 1924 che la sistemò in stile neorinascimentale su progetto dell’arch. Massimiliano Zurcher. Oltre alla villa centrale vi erano e vi sono gli studi con le abitazioni di dieci artisti.
     In via di Villa Ricotti 20 si trova un edificio da identificarsi con il casino originario della villa. Il fabbricato a due piani e mezzanino è formato da un corpo centrale sormontato da torretta e da due avancorpi laterali molto pronunciati, di cui uno con arcate. Sul piazzale antistante vi era una fontana romana trasferita in seguito a villa Abamelek sul Gianicolo, sede dell’ambasciata della Russia. Alla fine degli anni Trenta, quando il quartiere intorno era costruito e parte della villa lottizzata, l’edificio venne ristrutturato da Michele Busiri Vici. Nel 1914 nella palazzina fu istituita una casa per aiutare le giovani artiste grazie ad Eleonora Duse. Negli anni Venti divenne residenza del diplomatico Carlo Sforza, in una parte della villa sorse un’accademia per giovani artisti tedeschi.
     Il giardino mantiene l’assetto settecentesco con viali regolari e terrazza belvedere verso viale XXI Aprile. Pezzi scultorei antichi sparsi nel parco e un falso tempietto di Antonino e Faustina vogliono ricreare l’aspetto delle ville rinascimentali.  Subito dopo la guerra la villa fu occupata da artisti antifascisti tra cui Guttuso che qui realizzò la tela “La battaglia di Ponte Ammiraglio” oggi alla Gnam. Vi si svolge periodicamente la mostra di arte contemporanea “Un’opera al Massimo”.
     Fino a settembre 2016 la villa e l’anno accademico saranno chiusi per importanti lavori di restauro.

giovedì 6 dicembre 2018

Ancora un ciclista morto sulle strade di Roma

   Ancora un ciclista morto sulle strade di Roma. E' successo questa mattina, in pieno centro, un sessantenne è stato travolto da un pullman della Terravision, quella dei collegamenti veloci tra la stazione Termini e l'aeroporto di Fiumicino. Non si conosce il nome del defunto, nè la dinamica dell'incidente. Il dolore per questo ulteriore morto sulla strada copre ogni altro sentimento. Il Comune e la Regione stanno facendo qualcosa per i ciclisti romani, ma è ancora troppo lontano da quello che accade nelle città del nord Europa. Servono più piste ciclabili, più strade e piazze chiuse al traffico veicolare, più zone trenta. Bisogna scoraggiare l'uso dell'auto incentivare l'uso del mezzo pubblico e di tutti gli spostamenti ecologici come è appunto la bicicletta.
   C'è ancora tanta strada da fare!