sabato 23 giugno 2018

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.

Nella foto di ieri una immagini di villa Ada.

venerdì 22 giugno 2018

Una edicola, un luogo, un indicatore geografico


     Ci sono dei luoghi di Roma che hanno una valenza particolare, non perché importanti dal punto di vista storico artistico, come può essere la cupola di Michelangelo o porta del Popolo, ma luoghi simbolo, che riconosciamo, che ci colpiscono in modo particolare, forse perché ci capita spesso di passarci davanti, più o meno distrattamente.Oppure sono luoghi che hanno qualcosa di particolare, un luogo che riconosceresti subito tra altri cento, oppure legati a ricordi personali particolari.
     Uno di questi luoghi è la scuola Cagliero, nel quartiere Tuscolano; si trova al bivio tra la via Tuscolana e la via delle Cave; per chiunque entra in città non può non notarla, grande, severa, con due torrioni laterali cilindrici, una facciata concava, una pensilina convessa. Anche  per la guida rossa del Tci è un indicatore geografico.

     Mi ha colpito trovare sui giornali di ieri la notizia che l'edicola di piazzale Tiburtino, addossata alle mura Aureliane, è stata rimossa per lavori di messa in sicurezza voluti dalla Soprintendenza. Sembra una notizia stupida, anonima, eppure quel punto di Roma mi ha sempre colpito. All'uscita del sottopasso ferroviario si notava questa vecchia edicola sgangherata con sopra la reclame di un giornale quotidiano che non esce più da tanti anni. Eppure stava lì, sentinella a ricordare un tempo passato, a segnare l'uscita dal centro storico e l'entrata nel quartiere di San Lorenzo, uno dei quartieri popolari di Roma che hanno una lunga storia da raccontare. Un posto nel quale si respira l'aria di periferia industriale, trasandata, disordinata; non è più periferia da tanti anni ma l'aria che si respira è sempre quella.
     Addio vecchia cara edicola, il tempo passa... non si può fermare!

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questa area verde.

Nella foto di ieri l'ingresso a villa Ada da via Salaria.

giovedì 21 giugno 2018

Solstizio di primavera: torna la Festa della Musica

     Oggi, giovedì 21 giugno dalle ore 16 alle ore 24 amatori, professionisti, bande musicali, gruppi, dj e cori faranno musica in tutti i luoghi della città, nelle strade e nelle piazze, nei cortili e negli angoli meno conosciuti di Roma, dal centro alla periferia. Quest'anno a Roma ci saranno circa 400 appuntamenti musicali.
    La giornata può essere seguita su facebook, twitter e instagram, attraverso Cultura Roma il nuovo account dedicato alla cultura. L'idea della festa venne lanciata in Francia nel 1982 dall'allora ministro della cultura Jack Lang, dal 1985, anno europeo della musica, il 21 giugno si festeggia in tutta Europa la musica come occasione di partecipazione e collaborazione creativa.
    Per ogni informazione consultare il sito: festadellamusicaroma.it
Sulla piazza del Campidoglio il 24 giugno alle 19 si esibirà
Edoardo Vianello che compie 80 anni.
Oggi si esibirà da un barcone sul Tevere alle ore 21 all'altezza di ponte Garibaldi.

Nel VII Municipio ci saranno spettacoli musicali in:
- piazza Scipione Ammirato;
- piazza dell'Alberone;
- Carrefour di via Cesare Baronio;
- via Paolo Albera (villa Lais);
- piazza Zama;
- piazzale Appio (anche metro C).

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova l'ingresso di questa villa romana.

Nella foto di ieri il portico d'ingresso dell'Auditorium.

mercoledì 20 giugno 2018

Roma paese!

   A volte Roma sembra un piccolo paese, o meglio una somma di piccoli paesi. Qual è la caratteristica del paese? E' quella di una vita tranquilla, una comunità di persone nella quale tutti si conoscono, dove è facile la solidarietà, l'aiuto reciproco.
   Ci sono due fatti successi negli ultimi giorni che mi hanno fatto riflettere in questo senso. Il primo è quanto accaduto al Liceo Giulio Cesare di corso Trieste. Sul cancello della scuola è apparso uno striscione di commiato per il mago della pizza. Chi era costui? Era Agostino Sechi lo storico pizzaiolo della zona, in corso Trieste 66, angolo via Corsica, se n’è andato a 75 anni. A servito per tanti anni generazioni di studenti della media Settembrini e il liceo. Ha lasciato in tutti il ricordo di una persona cara.

   Pochi giorni fa, una banda di minorenni, ha aggredito e mandato all'ospedale i giovani ragazzi del Bangladeh che gestiscono una frutteria in via Raffaele De Cesare, nel quartiere Appio Latino. Il negozio è stato vandalizzato. Per fortuna l'intervento di un agente in borghese ha evitato il peggio e assicurato alla giustizia i malviventi. Immediata è stata la solidarietà del quartiere, tutti i vicini, i clienti hanno aperto una sottoscrizione per riparare i danni subiti dal negozio. In tanti si sono recati nel negozio per rivolgergli parole di solidarietà.
   E' bello vedere che esiste solidarietà nel nostro quartiere/città.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il portico che vedi sotto.

Nella foto di ieri il leone cinese posto all'ingresso dell'Auditorium.

martedì 19 giugno 2018

In arrivo tante nuove rastrelliere per le bici


   Una buona notizia per tutti gli amanti della bici che vivono a Roma e che la usano per gli spostamenti quotidiani. Entro l’estate 2.000 rastrelliere per le bici saranno posizionate nei municipi, nei nodi di scambio, davanti alle scuole, agli uffici pubblici, alle biblioteche.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo leone cinese.

Nella foto di ieri resti archeologici di una villa romana ritrovati nell'area interna all'Auditorium.

lunedì 18 giugno 2018

Il Casino Ludovisi è salvo!


I giornali hanno informato pochi giorni fa che non si costruirà il mega parcheggio sotterraneo previsto presso il Casino Ludovisi. I termini sono scaduti. E' questa una bellissima notizia per due motivi. Per primo il Casino Ludovisi è quanto rimane della bellissima villa andata distrutta subito dopo l'unità d'Italia a causa della smania di costruire e rendere la città adeguata al suo ruolo di capitale. Il secondo motivo è che dobbiamo dire basta a nuovi parcheggi nel centro storico, così si continua a incentivare ad usare l'automobile, invece bisogna incoraggiare sempre di più ad usare il mezzo pubblico.


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trovano i resti archeologici che vedi sotto.

Nella foto di ieri l'esposizione / museo dell'Auditorium di Roma in via de Coubertin.

domenica 17 giugno 2018

Le mura Serviane

Questo il tema della bella passeggiata in bici di oggi. Un bellissimo giro per Roma sul tracciato delle antiche mura, con alcune scoperte veramente eccezionali. Un grazie particolare va al mio amico Paolo che ci ha fatto da guida.
Foto ricordo della splendida mattinata.

Siamo alla prima tappa: l'arco di Dolabella, presso la Navicella.

La chiesa di San Tommaso in Formis.


Panorama dalla cappella di San Giovanni de Matha.

Il castello della distribuzione delle acque presso la stazione Termini.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il piccolo museo che vedi sotto.

Nella foto di ieri il corridoio di ingresso all'Auditorium di Roma.

sabato 16 giugno 2018

Salviamo i sampietrini, uno dei simboli di Roma, ma curiamoli!


   La sindaca Virginia Raggi ha dichiarato ai primi del mese che: “I sampietrini hanno costi importanti. Dovremmo chiederci e chiedere alle soprintendenze se vale la pena tenerli anche nelle arterie trafficate o se invece limitarli al centro storico”.

   Noi pensiamo che i sampietrini siano uno dei simboli di Roma, un patrimonio da conservare e trasmettere alle future generazioni. I sampietrini devono restare nel centro storico, nella zona a traffico limitato, ma è inutile tenerli nelle strade di grande traffico. Basta vedere l'esempio di piazza Venezia dove i sampietrini sono stati riposizionati solo due anni fa ma, con il passaggio dei bus, dei camion, sono già tutti sconnessi e pericolosi.
   Quindi salviamo i sampietrini nel centro storico e ovunque è possibile!


Crollo nelle mura Aureliane

   Il crollo avvenuto ieri intorno alle ore 15,30 di un tetto che copriva uno dei torrioni delle mura Aureliane, presso via Campania, confermano la necessità di urgenti lavori di restauro che tutta la struttura necessita. Speriamo che le autorità competenti prendano al più presto le dovute misure.
Porta Pinciana di sera, nei pressi di questa porta è avvenuto il crollo.


     Le mura Aureliane rappresentano la più colossale costruzione dell’Italia antica. Si tratta delle mura più estese d’Europa. Le mura Aureliane furono costruite dall'imperatore romano Aureliano tra il 270 e il 275. Dopo aver subito numerose ristrutturazioni oggi si presentano in un buon stato di conservazione come poche città italiane possono vantare, ad esempio a Firenze le mura furono demolite con l'Unità d'Italia, restano solo alcune porte. Oggi sono lunghe Km 12,5.
     Nel 260 gli Alemanni erano riusciti ad arrivare fino a Roma ma rinunciarono a saccheggiarla, nel 270 l'imperatore Aureliano riuscì ad arrestare gli Alemanni e i Goti presso Piacenza, non senza difficoltà. Ci si rese conto allora della necessità di proteggere la città con delle mura poichè lo Stato versava in una situazione di profonda crisi. La costruzione delle mura iniziò nel 271 e ci vollero due anni di lavori, ma il completamento avvenne solo nel 280 con l'imperatore Probo. Il progetto era improntato alla massima velocità di realizzazione e semplicità strutturale. Certamente gli esperti militari ebbero un ruolo fondamentale nella realizzazione delle mura. A Massenzio si devono alcuni interventi di rinforzo delle mura e alla costruzione di un fossato che però fu concluso da Costantino.
     Il tracciato seguiva in buona parte gli uffici di dogana che si trovavano lungo le vie di accesso alla città, si trattava di una linea immaginaria fissata nel 175. Per una maggiore velocità di esecuzione dell'opera diverse costruzioni preesistenti vennero incluse nei 19 Km di perimetro, fra queste: il Castro Pretorio, l'Anfiteatro Castrense e la Piramide Cestia. Inoltri diversi tratti degli acquedotti vennero inglobati nelle mura.
     Le mura di Roma erano alte dai 6 agli 8 metri, più due metri di fondazione, avevano uno spessore di m 3,30. Per risparmiare le spese di esproprio il 40% del perimetro venne fatto passare su terreno demaniale. Ogni 30 metri vi era una torre, in tutto erano 381, avevano pianta rettangolare (ai lati delle porte erano cilindriche, si discute se questa fosse una innovazione di Onorio!). Nelle mura si aprivano 14 porte oltre a diversi passaggi secondari. Sul cammino di ronda esistevano 116 servizi igienici.
     Una delle maggiori preoccupazioni dei romani era la necessità di rifornimento idrico, per questo le mura si spinsero al di là del Tevere a comprendere l'attuale rione Trastevere e il Gianicolo. Nel V secolo si presentò la minaccia dei Goti di Alarico. L'imperatore Onorio, o meglio il suo generale Stilicone, in un paio d'anni intorno al 403 raddoppiò l'altezza delle mura, dai 6 - 8 metri si passò ad almeno 10,5 -15, venne creato un doppio camminamento, uno inferiore coperto (era il primo camminamento di ronda) ed uno superiore, scoperto e con la merlatura. Il mausoleo di Adriano venne inglobato nel percorso delle mura ed anche l'area del colle Vaticano venne circondata da mura. Nonostante questi lavori il 24 agosto del 410 i Goti di Alarico entrarono a Roma per la porta Salaria e la saccheggiarono. Gli Unni di Attila vennero fermati "più o meno miracolosamente" da Leone il Grande, preoccuparono di più i Vandali di Genserico che nel 455 riuscirono ad entrare a Roma per porta Ostiense e Portuense e la saccheggiarono per la seconda volta. La città era stremata da una pestilenza del 442 e da un terremoto del 443. Alla fine del secolo il re Ostrogoto Teodorico restaurò le mura di Roma dopo che si era impadronito di tutta l'Italia (tolta ad Odoacre re degli Eruli). Le mura ressero all'assedio di Vitige nel 538, questa volta la città era difesa da Belisario, generale dell'imperatore d'Oriente Giustiniano. Quarant'anni dopo ci fu il ventennale assedio dei longobardi ad una città ridotta a poche migliaia di abitanti.
     Il potere politico passò alla Chiesa cattolica, fu la volta di papa Pio IV a restaurare le mura nella seconda metà del Cinquecento, l'intervento comprese anche una nuova edificazione di mura al posto delle mura Leonine (volute da papa Leone IV) intorno alla basilica di San Pietro. Nel Cinquecento vennero eretti i bastioni da Antonio da Sangallo il Giovane tra porta San Sebastiano e porta del Popolo, nel Seicento vennero erette le mura Gianicolensi (Urbano VIII). Le mura restarono nella loro funzione difensiva fino al 20 settembre 1870 quando con la presa di porta Pia venne posta la fine del potere temporale dei papi e Roma divenne la capitale d'Italia. Proprio il continuo uso militare delle mura ne ha permesso il buono stato di conservazione.
     In vista dell'Anno Santo del 2000 il Comune di Roma ha speso 30 miliardi di lire per il restauro dell'intero perimetro, nonostante ciò nella Pasqua del 2001 (15 aprile) è crollato un tratto di 20 metri in via di Porta Ardeatina, mentre il 1° novembre 2007 è crollato un altro tratto di 10 metri in viale Pretoriano al quartiere San Lorenzo. Il CNR e l'Università di Tor Vergata hanno iniziato un lavoro di TAC per monitorare la manutenzione di tutta la struttura. Nella zona di porta Pinciana e porta Tiburtina vi sono ancora abitazioni private.
     Un museo delle Mura è allestito all'interno di porta San Sebastiano, dove è anche possibile percorrere un tratto del camminamento coperto. Un altro tratto è stato reso agibile sopra porta Asinaria, se ne attende l'apertura al pubblico.