martedì 28 gennaio 2020

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il murales che vedi sotto.


Nella foto di ieri il monumento ai caduti della prima guerra mondiale alla Montagnola (via Laurentina).

lunedì 27 gennaio 2020

Testaccio: risorge il borgo abusivo lungo via Paolo Caselli



   Anche tra gli amanti di Roma, pochi conoscono un borgo sorto spontaneamente a Testaccio, tra via Marmorata, il cimitero Acattolico e via Nicola Zabaglia. Si tratta, in prevalenza di botteghe, laboratori artigiani o studi artistici. Proprio come era tanti anni fa il Testaccio, una zona limitrofa della città, vicina ad insediamenti industriali (vedi Mattatoio, vedi i gazometri, vedi Mercati Generali), vicino ad un quartiere popolare. C'è una iniziativa del I Municipio per cui risorgerà il borgo abusivo lungo via Paolo Caselli. Sarà ricostruito con una piazza con 15 botteghe artigiane e studi per l’arte da 100 a 200 mq.  E’ la zona tra via Marmorata, via Galvani, via Zabaglia e via Caio Cestio. A lanciare il bando su un’area di cinque ettari è il primo municipio. A marzo avremo i cinque progetti selezionati e a maggio il vincitore. Diventerà un unico comprensorio culturale e sportivo.


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questa lapide in ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale.

Nella foto di ieri le case della Garbatella in via Guglielmotti.

domenica 26 gennaio 2020

Pedalando nella memoria 2020


   Questa mattina si è tenuta la "Pedalata nella memoria" per ricordare l'olocausto di cui sono stati vittime gli ebrei durante l'ultimo conflitto mondiale e tutti i perseguitati e uccisi in quegli anni terribili. La pedalata di oggi ha toccato alcuni dei punti più significativi di Roma che ricordano il sacrificio di ebrei e romani negli otto mesi di occupazione militare nazista. E' stata una rievocazione toccante, commovente!

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il villino della Garbatella che vedi sotto.


Nelle foto di ieri i palazzi di via Giustiniano Imperatore che hanno sostituito i cosiddetti "Palazzi storti", demoliti e ricostruiti perchè pericolanti a spese del comune negli anni del sindaco Veltroni.

sabato 25 gennaio 2020

Salviamo fontana di Trevi



Il Comune starebbe pensando a una barriera per impedire ai turisti di sedersi sul bordo della vasca. A richiederla Andrea Coia, presidente della commissione commercio. Contrario il l’assessore alla cultura Bergamo: “Meglio regolare i flussi”.
Meno si tocca il centro storico e meglio è. Non tocchiamo "la fontana più bella del mondo".


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo nuovo complesso edilizio.


Nella foto di ieri la Chiesotetta di via delle Sette Chiese.
   La CHIESOLETTA (restaurata nel 2008): Ss. Isidoro e Eurosia, agricoltore e vergine, martiri. La chiesa sarebbe sorta su progetto del Valadier[1], sotto il portico d’ingresso bozzetti attribuiti a Canova[2]. Nell’interno il pavimento è formato da riquadri di ardesia e marmo. Secondo la leggenda qui sarebbe avvenuto l’incontro tra San Filippo Neri, ideatore del pellegrinaggio delle Sette Chiese e San Carlo Borromeo[3]. La chiesoletta è stata adottata dal 45° C.D. Cesare Battisti. L’Armellini la definisce una chiesa rurale. Nell’oratorio Alberto Sordi ha girato il film “Mamma mia che impressione” e Agostino Di Bartolomei[4] ha iniziato a giocare a calcio.


[1] Giuseppe Valadier (Roma 1762-1839), architetto massimo esponenete del neoclassicismo, fu progettista di singoli edifici  e di sistemazioni urbane ma anche attento restauratore di monumenti antichi. Il suo nome è legato alla realizzazione di piazza del Popolo e del Pincio. Suoi i restauri all’arco di Tito, al Tempio della Fortuna Virile e a Ponte Milvio.
[2] Antonio Canova (Possagno TV 1757 – Venezia 1822) scultore tra i massimi del neoclassicismo. E’ autore della statua di Paolina Borghese come Venere Vincitrice alla Galleria Borghese, Amore e Psiche al Louvre, Le tre Grazie all’Ermitage di San Pietroburgo.
[3] San Carlo Borromeo (Arona 1538 – Milano 1584), segretario di Stato presso lo zio Pio IV, arcivescovo di Milano per 18 anni, riaprì il concilio di Trento, fondò il Collegio di Brera. Da non confondere con Federico Borromeo che visse la peste del 1630 e fu citato da Manzoni nei Promessi Sposi.
[4] Agostino di Bartolomei (Roma 1955-Castellabate Cilento 1994) centrocampista della Roma, dal 1976/77 con Falcao perno della squadra con la quale vinse lo scudetto nel 1982/83. Morì suicida. Una strada gli è stata dedicata a villa Lais (da itwikipedia).

venerdì 24 gennaio 2020

Cosa fare a Roma nel fine settimana?


Cosa fare a Roma nel fine settimana  (25-25 gennaio)? Ecco a voi 29 suggerimenti:

-          Domenica 26: Passeggiata in bici proposta da varie associazioni cicloamatoriali romane dal titolo: “Pedalando nella memoria 2020 Memorial Settimia Spizzichino”, per ricordare la liberazione degli ebrei e degli altri detenuti nel campo di concentramento di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945. Vuole essere un modo per richiamare i giovani ai valori della democrazia e riaffermare la contrarietà ad ogni forma di razzismo. La pedalata partirà da porta San Paolo alle ore 9 di domenica, ci saranno soste in luoghi significativi della Resistenza romana, con particolare riguardo alla persecuzione degli ebrei. Dopo Porta San Paolo, ponte Settimia Spizzichino, Fosse Ardeatine, Museo della Liberazione di via Tasso, via di San Giovanni in Laterano – piazza del Colosseo Gay street, Portico di Ottavia – Ghetto ebraico. Per le ore 14 è previsto l’arrivo alla Ciclofficina Macchia Rossa in via Pieve Fosciana 82 (Magliana), seguirà spettacolo teatrale.
-           
-          Alla Casa del Jazz in viale di Porta Ardeatina, il musicista Luca Mannutza al piano incontra Paolo Recchia al sax per il ciclo “Jazz is not dead”. Sabato 25.
-          All’Auditorium, venerdì, sabato e domenica va in scena “Les etoiles”, il meglio del balletto classico mondiale con Robert Fairchild, Stella Abrera, e gli assi del Bolscioi di Mosca.
-          Da giovedì al Teatro dell’Opera di Roma va in secena “I montecchi e i Capuleti di Vincenzo Bellini, sul podio Daniele Gatti.
-          Alla Galleria La Nuvola di via Margutta 51 a,  mostra di sculture di Mario Ceroli, uno degli esponenti principali della cosiddetta “Arte povera”. Aperta il lunedì dalle 16 alle 19, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle16 alle 19.
-           “Canova” a palazzo Braschi. Imperdibile mostra dedicata al principe dei neoclassici che a Roma ha lasciato una traccia importante del suo lavoro. Basta pensare a Paolina Borghese nella Galleria Borghese o il monumento a Clemente XIII in San Pietro. Fino al 15 marzo. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.
-          “Valadier” alla Galleria Borghese. L’artista che ha disegnato piazza del Popolo e il Pincio, tutta la sua opera è da scoprire in questa mostra fondamentale. Fino al 23 febbraio. Aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19, eccetto il lunedì. Prenotazione obbligatoria sul sito internet o al tel. 06 32810.
-           “Medardo Rosso” a palazzo Altemps. L’artista di fine Ottocento cercò attraverso le sue sculture in cera di portare in quest’arte le scoperte dell’impressionismo francese. Fino al 2 febbraio. Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì dalle 9 alle 19,45.
-          “Impressionisti segreti” a palazzo Bonaparte. In questa nuova sede espositiva una mostra imperdibile che lascia senza fiato. Gli impressionisti cercarono di portare sulla tela, non una rappresentazione perfetta della realtà, ma cogliere la sua impressione. Fino all’8 marzo. Aperto tutti i giorni, anche il lunedì, dalle 9 alle 19, sabato e domenica fino alle 21.
-           “La rivoluzione nella visione: Verso il Bauhaus. Moholy Nagy e i suoi contemporanei ungheresi”, uno degli artisti più innovativi nelle avanguardie dei primi del Novecento, alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale in via Crispi, fino al 15 marzo, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18,30.
-          Dieci nuove sale dell’ala Nord del Piano Nobile del Museo di Palazzo Barberini, in mostra capolavori del tardo Manierismo tra fine Cinquecento e Seicento. Via Quattro Fontane 13. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 8,30 alle 19.
-          “I segni del sacro. Le impronte del reale. La grafica del Novecento nella Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani. Capolavori dell’arte contemporanea sacra nel braccio di Carlo Magno a piazza San Pietro nel Braccio di Carlo Magno. Fino al 29 febbraio. Tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, il mercoledì dalle 13,30 alle 18. Chiudo domenica e festivi.
-          “C’era una volta Sergio Leone” il grande regista viene ricordato a novanta anni dalla nascita e a 30 dalla morte parafrasando il titolo di un suo famoso film.  La mostra nel museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta, fino al 3 maggio con orario 9,30 – 19,30.
-          “Aspettando Napoleone: monumenti, archeologia e urbanistica nella Roma di Napoleone 1809-1814” mostra al museo Napoleonico sui grandi progetti per Roma, rimasti sulla carta, nel periodo napoleonico. Oltre 50 opere in mostra, alcune poco conosciute, altre del tutto inedite, con significativi recuperi provenienti dal Museo Napoleonico e dal Museo di Roma a palazzo Braschi. Piazza di Ponte Umberto I, 1. Aperto tutti i giorni dalle tranne il lunedì dalle ore 10 alle 18. Fino al 31 maggio.
-          “Civis Civitas Civitatis” ai Mercati di Traiano, mostra sul modo di organizzare le città da parte degli antichi romani. Fino al 6 settembre con orario 9,30 -19,30, tutti i giorni.
-          “Metropoli” di Gabriele Basilico. Una mostra del celebre fotografo sul tema della città, dei margini, delle periferie. Al Palazzo delle Esposizioni con 270 immagini dagli anni Settanta al Duemila. Per quanto riguarda Roma le foto sono riprese dalle stesse prospettive delle incisioni di Piranesi.
-           
-          Al cinema: “Pinocchio” di Matteo Garrone. Naturalmente la pellicola è basata sul romanzo Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Geppetto è interpretato da Roberto Benigni, il Gatto da Rocco Papaleo, la Volpe da Massimo Ceccherini, Mangiafuoco da Gigi Proietti, la Fata Turchina adulta è Marine Vacth, il bambino Pinocchio è Federico Ielapi. Al cinema: Adriano, Andromeda, Atlantic, Cineland, Jolly, Nuovo Aquila, Stardust Village, The Space Parco de Medici, Trianon, Uci Cinemas Parco Leonardo, Uci Porta di Roma, Uci Cinemas Est.
-          Al cinema “1917” film del regista San Mendes che ha ricevuto dieci nomination agli Oscar e già vinto due Golden Globe. Siamo durante la Prima Guerra Mondiale, due soldati inglesi vengono scelti per una missione pericolosissima al fine di salvare 1.600 uomini che rischiano di cadere in una trappola mortale. La vicenda è in parte vera e ripercorre la guerra di posizione che fu tipica di quel grande conflitto.
-          Al cinema: “Figli” di Giuseppe Bonito, con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, genere commedia, uscito nelle sale giovedì 23. Il film è tratto dal monologo recitato da Valerio Mastandrea e scritto da Mattia Torre, “I figli ti invecchiano”. Quando la coppia scoppia per un figlio appena nato in una Italia in cui tutto sembra remare contro. Anche la coppia rischia di andare in frantumi.
-          Al cinema: “Scherza con i fanti” regia di Gianfranco Pannone, film documentario attraverso quattro diari di guerra. Uscito il 16 gennaio 2020, al cinema Aquila. La critica è positiva perché individua uno stile efficace per aprire una riflessione sul senso delle guerre in Italia.
-          Al cinema: “Hammamet”, film di Gianni Amelio, con Pierfrancesco Favino sugli ultimi mesi di vita di Craxi, un’occasione per fare un bilancio di quegli anni. Nel film nessun personaggio è chiamato con il proprio nome, la figura di Fausto è un espediente narrativo. Nel casta Claudia Gerini. E’ uscito nelle sale il 9 gennaio 2020.
-          Al cinema: “La dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek con Edoardo Leo, Stefano Accorsi e Jasmine Trinca. La convivenza di una coppia di uomini con due bambini di 12 e 9 anni mette in crisi il loro rapporto ma apre nuove prospettive, E’ nelle sale dal 19 dicembre 2019. Al cinema Trianon, Savoy, Madison, Lux, Eurcine, Jolly Intrastevere, Giulio Cesare, Barberini, Atalntic, Adriano, Andromeda e altri 5.
-          Al cinema: “Un giorno di pioggia a New York” di Woody Allen con Timothee Chalamet, Elle Fanninf, Selena Gomez, nelle sale dal 28 novembre 2019. Una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini con la voglia di un fine settimana a New York, ancora un elogio di Woody alla sua New York, al cinema Tiziano.
-          “Omaggio a Fellini per i 100 anni dalla nascita”. Alla Biblioteca Angelica, via di Sant’Agostino 11, all’Hotel Art di via Margutta 56, al Nuovo Sacher dilargo Ascianghi 1.
-           
-          Per chi vuole fare sport: domenica
-          Sono attive  le stazioni sciistiche di Ovindoli, Campo Felice e Campo Imperatore.
-          Domenica 26 si svolgerà la 41° edizione della Maratonina dei Tre Comuni, corsa di 22,400 Km con partenza e arrivo da Nepi.
-           
-          Sagra della Bruschetta a Casaprota con degustazioni e musica dal vivo, il 25 e 26 gennaio nel paese in provincia di Rieti famoso per la produzione di olio di oliva extravergine di altissima qualità.
-          Parata di Cavalli e Cavalieri in onore di Sant’Antonio Abate a Trevignano Romano con tantissimi cavalli provenienti da tutti i comuni del parco regionale di Bracciano e Martignano.
-          Vignaioli naturali all’Excelsior di via Vittorio Veneto. Oltre 80 produttori di vino provenienti da tutta Italia e da alcune regioni europee. Disponibili banchi di assaggio per degustare i prodotti in offerta.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la cappella che vedi sotto.


Nella foto di ieri il murales sul palazzo occupato di via del Porto Fluviale.

giovedì 23 gennaio 2020

La fontanella poetica di parco Palatucci


   A proposito di fontanelle poetiche di Roma, questa fontanella nel parco Palatucci a Tor Tre Teste è bellissima, coniuga il verde di Roma, l'archeologia, cioè l'acquedotto Alessandrino e la freschezza gratuita per tutti! Anche questa la trovo poetica.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova

Nella foto di ieri il segnale stradale di attraversamento della linea ferroviaria posto in via del Porto Fluviale, perchè fino agli anni Cinquanta, un binario dalla linea ferroviaria Roma Ostiense - Roma Trastevere, entrava nell'area dell'Italgas.

mercoledì 22 gennaio 2020

Una fontanella, una poesia.


   Le fontanelle di Roma, i cosiddetti nasoni, sono uno dei simboli della nostra città.Ma osservate la fontanella che vedete nell'immagine sopra.
   Questa fontanella sul lungomare di Ostia è pura poesia, corrosa dall'umidità è ancora lì, continua a far sgorgare acqua nonostante tutto. E' invermo, ma secondo me anche lei aspetta l'estate, aspetta di vedere frotte di bagnanti, bambini, famiglie, giovani, ragazzi che si affollano intorno a lei per dissetare e rinfrescare tutti.
Lunga vita alle fontanelle di Roma

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo particolare segnale stradale.

Nella foto di ieri il murales di via del Porto Fluviale angolo via del Gazometro.

martedì 21 gennaio 2020

Civis, civitas, civilitas: una mostra da non perdere!


    La civiltà che Roma ha impresso in tutto il mondo allora conosciuto, si è radicata nei territori conquistati militarmente attraverso il modello di vita urbano che si esprime negli edifici che caratterizzavano le città romane. Ogni città fondata da Roma aveva il Foro, il Campidoglio, i templi, le terme, le strade, tutta una serie di edifici di tipologia ben precisa che caratterizzavano le città romane.
 L'Arco di Tito

   Su questo tema è incentrata una mostra ai Mercati di Traiano aperta fino al 6 settembre, in essa sono finalmente visibili tante ricostruzioni in modello di edifici presenti in tutto l'impero e che non si possono vedere perché tali modelli appartengono al Museo della Civiltà Romana, speriamo in una loro rapida riapertura.
 Colosseo
 Foro di Augusto
 Teatro di Marcello
Aula centrale delle Terme di Diocleziano

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il murales che vedi sotto.


Nella foto di ieri la stele presso il ponte di ferro che ricorda - con un rilievo bronzeo - che ricorda le 10 donne uccise il 7 aprile 1944 (era il venerdì di Pasqua) per rappresaglia in seguito all’assalto del forno Tesei che riforniva le truppe tedesche. Tale eccidio era stato dimenticato per oltre cinquanta anni, solo grazie alle ricerche del giornalista del Corriere della Sera Cesare De Simone è stato recuperato alla memoria collettiva e sono stati restituiti i nomi delle vittime: Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferranti, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Izzi, Arialda Pistolesi e Silvia Loggreolo. Da tale ricerca ne è nato il libro “Donne senza nome” ed. Mursia.