sabato 31 dicembre 2016

Tentiamo un bilancio di Roma nel 2016

     Il 2016 è stato l’anno santo della Misericordia che si era aperto l’8 dicembre precedente e si è chiuso 20 novembre con la chiusura della porta santa di San Pietro.
Virginia Raggi, foto tratta dalla pagina facebook della stessa.

     Il 2016 si era aperto con la gestione commissariale del comune di Francesco Paolo Tronca, le elezioni del 5 giugno e il turno di ballottaggio del 19 hanno portato al Campidoglio Virginia Raggi dei 5 Stelle, la prima sindaca donna, la più giovane (37 anni) e la più votata: 770.564 voti. L’8 luglio alla prima riunione del consiglio comunale si è avuta la presentazione della giunta e il 23 luglio sono state presentate le linee guida. Il 4 agosto è entrato in vigore il Registro Provvisorio delle Unioni Civili in seguito alla legge Cirinnà approvata definitivamente l’11 maggio 2016. Il 18 settembre il sindaco ha unito in matrimonio la prima coppia gay. Il 22 settembre è arrivato il NO alle Olimpiadi. I problemi per la giunta Raggi era iniziato a settembre con le dimissioni di Raineri e Minenna, a dicembre con le dimissioni della Muraro a cui sono seguiti l’arresto di Marra, capo del personale, e la bocciatura del bilancio di previsione da parte dell’organo di controllo capitolino.

Foto dell'autore del blog.

     Sul piano culturale il 17 marzo si è avuta la riapertura della chiesa di Santa Maria Antiqua nel Foro Romano a cui è seguita quella della rampa di Domiziano. Ad aprile è stato inaugurato il murales di Kentridge sul lungotevere, nello stesso mese il Foro Romano è stato dotato di nuove luci. A maggio sono state riaperte al pubblico dopo il restauro: villa Adobrandini, i giardini di Colle Oppio, i giardini al centro di piazza Benedetto Cairoli (Arenula) e il Giardino degli Aranci. A luglio è terminato il restauro del Colosseo, mentre il 23 settembre è terminato il restauro della scalinata di Trinità dei Monti. A novembre è stato riaperto al pubblico il Circo Massimo con un’area archeologica ingradita. Nello stesso mese è stato danneggiato l’Elefantino del Bernini e restaurato in tempi record. Una importante scoperta archeologica è avvenuta in viale Ipponio – via dell’Amba Aradam, mentre si scavava la omonima stazione della metro C: è stata scoperta una caserma del II secolo. Un grande evento per la città è l’apertura della Nuvola di Fuksas avvenuta il 29 ottobre. Non è un evento culturale, ma un fatto che può portare reddito nella città, ha finalmente riaperto il Luneur (27 ottobre), che mancava alla nostra città da troppi anni.
     Purtroppo l’anno sarà ricordato anche per la scossa di terremoto del 24 agosto che ha causato 281 morti tra Accumuli e Amatrice, di questi 56 sono romani. Altre scosse ci sono state il 27 e il 30 settembre, tutte fortemente avvertite in città.

     Un grave fatto di cronaca nera è avvenuto nel Tiburtino, si è trattato di un omicidio per sballo di alcool e droga, due giovani, di buona famiglia hanno ucciso un loro coetaneo per “divertimento”, per vedere “cosa si prova”. Terribile anche il fatto di femminicidio avvenuto in via della Magliana, una ragazza è stata bruciata dal suo ex.
     Tra luci e ombre auguriamo che il 2017 sia migliore per la nostra città e i romani.

Chiudiamo l'anno con una brutta notizia.

Chiudiamo l'anno con una brutta notizia. In un incidente strada nella periferia romana (Casal Morena), un ciclista di 83 anni è stato travolto e ucciso da una macchina guidata da una donna di trenta anni. La donna si è fermata per prestare i primi soccorsi e chiamare aiuto. I soccorsi sono stati tempestivi ma, nonostante l'arrivo dell'eliambulanza, non sono serviti a salvare la vita del ciclista.
   Quanto è accaduto ci spinge a richiedere alle autorità competenti tutti quei provvedimenti che possono essere di aiuto agli utenti deboli della strada: pedoni e ciclisti!
   Bisogna fare presto!

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.
Nella foto di ieri la statua di Karol WojtYla alla stazione Termini che è stata tanto criticata, modificata dallo scultore stesso, ma continua a non piacere. Autore della statua è Oliviero Rainaldi, risale al 2011.

venerdì 30 dicembre 2016

Bilancio della stagione ciclistica 2016

La stagione si apre con la Sanremo vinta dal francese Arnaud Démare battendo allo sprint il britannico Ben Swift e il belga Jurgen Roelandts. Primo italiano Filippo Pozzato, ottavo, seguito da Sonny Colbrelli e Matteo Trentin. La corsa è stata deviato in autostrada per una frana sull’Aurelia ad Arenzano. Dopo l’arrivo si scatenano le polemiche. Sembra che il vincitore, dopo una caduta a pochi chilometri dall’arrivo, sia stato trainato da una macchina della sua squadra.
Peter Sagan in una foto tratta da wikipedia.it

     Gasparotto vince la classica delle Ardenne: l’Amstel, bissando il successo del 2012 con un potente scatto sul Cauberg. Sul traguardo dedica la vittoria a Demoitié morto investito da una moto alla Gand-Wevelgem pochi giorni prima. I corridori trovano la neve alla Liegi vinta dall’olandese Wout Poels.
     Il Giro d’Italia parte dall’Olanda con una crono (vinta dall’olandese Tom Dumoulin) e due tappe in linea (entrambe vinte dal tedesco Marcel Kittel), poi torna in Italia con l’aereo e riparte da Catanzaro, la tappa che porta i corridori a Praia a Mare è vinta da Diego Ulissi. I corridori trovano una lunga crono nel Chianti che è vinta dallo sloveno Primoz Roglic. Il  tappone dolomitico con Pordoi, Sella, Gardena, Giau e Valparola è vinto dal colombiano Esteban Chaves e consegna la maglia rosa all’olandese Steven Kruijswijk a cui segue la cronoscalata dell’Alpe di Siusi di Km 10,8 vinta dal russo Foliforov ma la maglia rosa resta all’olandese. Nell’ultimo week-end si sconfina in Francia. Prima si affronta il Colle dell’Agnello e Risoul con la vittoria di Nibali, poi la resa dei conti a Sant’Anna di Vinadio dopo aver scaltoVars e Bonette e dove Nibali prende la maglia rosa. Arrivo a Torino il 29 maggio, vince Nibali (team Astana) sul colombiano Chaves della Orica e sullo spagnolo Alejandro Valverde della Movistar.
Nibali da Mattarella da gazzetta.it

     Il Tour de France, che è partito da Mont Saint Michel, è vinto dal britannico Froome (team Sky), che se lo aggiudica per la terza volta dopo un’incredibile giornata sul Ventoux quando, in seguito ad una caduta causata da una moto della televisione, si è ritrovato ad inseguire i suoi rivali correndo addirittura a piedi sotto gli sguardi increduli di migliaia di tifosi. Secondo il francese Romain Bardet e terzo il colombiano Nairo Quintana.
Froome in una foto di it.wikipedia.com

     La Vuelta a Espana si disputa tra agosto e settembre, la vince il colombiano Nairo Quintana davanti al britannico Chris Froome e all’altro colombiano Esteban Chaves. Primo italiano Davide Formolo (team Cannondale).
     I mondiali si corrono a Doha in Qatar nel mese di ottobre. Vince lo slovacco Peter Sagan, che replica il successo dell’anno precedente, batte in volata l’inglese Cavendish e il belga Boonen, tutti già campioni del mondo, mai tre iridati sul podio. A fine stagione avrà vinto 14 corse, 89 in carriera. Sagan diventerà il ciclista più pagato di sempre con 5,5 milioni l’anno. Bene gli italiani con Nizzolo quinto. Per la prima volta un eritreo giunge 13°.

     Il 2016 è anche l’anno delle Olimpiadi di Rio, Cassani parte con una squadra molto forte, Nibali è la punta, con Aru pronto a sostenerlo, ma anche Rosa, De Marchi e Damiano Caruso. Nelle fasi finali Nibali attacca, è in fuga, ma cade in discesa a soli Km 11 dall’arrivo e si ritira. Vince il belga Van Avermaet in una volata a tre. E’ il 6 agosto. La cronometro è vinta dallo svizzero Fabian Cancellara, che chiude così la sua carriera con due ori olimpici (l’altro a Pechino 2008). Arriva una medaglia d’oro con Elia Viviani nell’omnium. Nella gara donne Longo Borghini è medaglia di bronzo.
Longo Borghini da: it.wikipedia.org


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Nella foto di ieri la statua di Traiano
che si trova in via dei Fori Imperiali davanti al foro omonimo.

giovedì 29 dicembre 2016

Ancora un motociclista morto sulla Colombo

   In questi giorni di festività natalizie dobbiamo registrare la morte di un diciottenne motociclista sulla via Cristoforo Colombo all'altezza di via di Castel Porziano. A causare lo schianto contro un albero è stato un dosso dovuto alle radici degli alberi stessi. Torna così di nuovo l'attenzione sulla scarsa manutenzione delle strade romane, sulle buche, e sui pericoli che ne derivano soprattutto per i ciclisti e i motociclisti. Chi ama andare in bici al mare, seguendo la via Colombo, conosce bene questi rischi, siamo tutti consapevoli che affrontare questa strada significa sottoporsi a rischi per chiari ed evidenti.
   L'emergenza della manutenzione in città non è uno dei problemi, ma il problema!

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Nella foto di ieri "Enea che porta sulle spalle Anchise" di Sandro Chia, opera collocata davanti a palazzo Valentini sede della Provincia di Roma.

mercoledì 28 dicembre 2016

Aeroporto di Fiumicino sempre più grande!

   Alcuni giorni fa è stato inaugurato il molo E dell'aeroporto internazionale di Fiumicino dedicato ai voli extra Schengen, investiti 390 milioni, un’area di due piani di oltre 90.000 mq con 22 porte d’imbarco, 40 punti vendita con i marchi più famosi del made in Italy, dieci punti di ristoro. Obiettivo 46 milioni di passeggeri l’anno. Intanto si ristruttura l’aerea T2. Ospiterà anche gli aerbus 380, la struttura è di 90.000 mq con 40 punti vendita e 10 ristoranti. Saranno più di 6 milioni i passeggeri ogni anno.

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Nella foto di ieri la statua di San Francesco in piazza di porta San Giovanni opera dello scultore Giuseppe Tonnini, del 1927, realizzata in occasione del VII centenario della morte del santo. E' luogo di appuntamenti.

martedì 27 dicembre 2016

Roma: appunti, frammenti, curiosità, sorprese.


   Ecco un libro su Roma adatto a tutte quelle persone che vogliono rubare della città eterna le sue atmosfere, gli angoli più noti e quelli che conoscono solo gli amanti della città più bella del mondo. L'autrice del libro è nata a Milano, dove vive e lavora, è diplomata all'Accademia di Brera, per nove anni ha collaborato con la Mondadori con testi e disegni. I suoi libri-oggetto sono esposti presso importanti istituzioni o appartengono a collezioni private. Per la stessa casa editrice ha già pubblicato un libro su Firenze e ha promesso di realizzarne un altro su Venezia.
Adriana Morabia Silvestri, Roma, ed. Mandragora, € 16.

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Nella foto di ieri la statua di Pasquino, una delle statue parlanti di Roma.
     E' la più famosa delle statue parlanti, si trova nella piazza omonima a due passi da piazza Navona. La statua fu ritrovata casualmente duranti lavori stradali ai primi del Cinquecento, fu il cardinale Oliviero Carafa a deciderne l’attuale collocazione ad angolo con palazzo Braschi[1]. Si tratta della replica di un famoso gruppo scultoreo greco del III sec. a. C. raffigurante Menelao[2] che sorregge Patrolo. Michelangelo disse che era all’altezza dell’Apollo del Belvedere. La base venne subito utilizzata per esporre pungenti satire anonime, in prosa o versi, in italiano o in latino, contro i potenti del tempo, papi, cardinali, nobili. Questi componimenti presero presto il nome di “pasquinate”. Tra gli autori figura anche Pietro Aretino che si scagliò contro Adriano VI. Particolarmente preso di mira dalle pasquinate era il sistema del nepotismo per cui ogni nuovo pontefice cercava in ogni manera di favorire i membri della propria famiglia.
     A questo proposito Pasquino prese di mira Olimpia Maidalchini, cognata di Innocenzo X, che abitava nel vicino palazzo Pamphili di piazza Navona. Di lei disse: “Olim pia, nunc impia”. In un'altra la battezzò Pimpaccia, e con tale nome è passata alla storia. L’avida signora aveva un maestro di camera di nome Fiume. A Roma si indicavano le piene del Tevere con l’indice della mano puntato all’altezza del livello raggiunto dall’acqua. Appeso alla statua di Pasquino apparve un cartello con il disegno di una donna nuda somigliante ad Olimpia Maidalchini e un indice puntato all’altezza del sesso, seguiva la scritta “Qui arrivò Fiume”.  

   Quando morì Paolo III[3] apparve il disegno della tomba del pontefice con sotto l’epitaffio:

In questa fossa a guisa di orinale
giace Paolo III
e tu viator, pissagli addosso e vale.

     Quando Pio IX[4] stabilì il dogma dell’infallibilità papale, Pasquinò scrisse:

“INRI Io non riconosco infallibilità”.

Parlò di nuovo sullo stessa tema dicendo:

Il concilio è convocato
I vescovi han decretato
Che infallibili due sono
Moscatelli e Pio IX.

Sulle scatole dei fiammiferi del tempo era scritto: Moscatelli Infallibili.

In occasione dei funerali per i caduti pontifici della battaglia di Castelfidardo (1860), tenutosi nella chies di Sant’Ignazio, Pasquino parlò:

Nella mente generale
Vari dubbi sono sorti
Se cotesto funerale
Sia pei vivi o pei morti,
molti a creder son proclivi
che sia fatto per i vivi[5].

     Due giorni prima della presa di Porta Pia, Pasquino parlò ancora:

Santo Padre Benedetto
Ci sarebbe un poveretto
Che vorrebbe darvi un dono:
quest’ ombrello. E’ poco buono,
Ma non ho nulla di meglio
Mi direte: a che mi vale?
“Tuona il nembo Santo Veglio!
E se cade il temporale…”

     Nel 1939, in occasione della visita di Hitler a Roma la città fu addobbata di archi trionfali di cartapesta, finte prospettive di palazzi presi da Cinecittà. Pasquino parlò ancora:

Povera Roma mia de Travertino!
T’hanno vestita tutta de cartone
Pe’ fatte rimirà da ‘n imbianchino!

     Sembra che il nome della statua derivi da quello di un sarto del rione Parione famoso per la lingua mordace. Inutili furono i tentativi del potere clericale di zittire Pasquino, ci provarono Adriano VI, Sisto V e Clemente VIII[6]. Addirittura Benedetto XIII comminò la pena di morte, la confisca dei beni e l’infamia del nome per chi fosse stato scoperto autore delle pasquinate. Durante il conclave che elesse Pio VIII[7] nel 1829 Pasquino fu sorvegliato a vista dai gendarmi.
     La statua di Pasquino è stata restaurata dal I Municipio del Comune, recintata e reinaugurata il 9.3.10.
     La statua di Pasquino si trova sulla piazza omonima che prima era chiamata piazza di Parione, il nome del rione, si è anche chiamata piazza de Librai per la presenza di botteghe di librai. Sulla piazza si trova la chiesa della Natività di Gesù della fine del Seicento con la facciata del 1862. E’ stata sede della Confraternita degli Agonizzanti e dei condannati a morte. Una celebre stampa di Achille Pinelli rappresenta statua, e chiesa da cui escono i confratelli[8]. Da almeno sette anni è diventata la chiesa dei Congolesi di Roma, dei loro riti ne parla in un entusiastico articolo Marco Lodoli della sua rubrica “Isole”[9].


[1] Palazzo Braschi. Fu eretto per i nipoti di Pio VI Braschi dopo il 1792 da Cosimo Morelli nelle forme architettoniche cinquecentesche. E’ l’ultimo palazzo di famiglia papale costruito in Roma. Oggi è sede del Museo di Roma recentemente restaurato ma solo in parte. Pio VI è quel papa che morì in esilio a Valence Drome in Francia nel 1799.
[2] Menelao. Personaggio della mitologia greca, fratello minore di Agamennone, re di Sparta e marito di Elena che Paride portò a Troia causanto la famosa guerra. Oltre che nell’Iliade è nominato in molte tragedie. Patroclo era l’inseparabile compagno di Achille, sarà ucciso da Ettore. La statua completa di Menelao che sorregge Patroclo si trova a Firenze, in piazza della Signoria, sotto la Loggia dei Lanzi.
[3] Paolo III. Alessandro Farnese (Canino 1486 – Roma 1549) papa dal 1534. Convocò il concilio di Trento nel 1545. Ebbe quattro figli prima di essere ordinato sacerdote. Celebre il suo ritratto opera di Tiziano, oggi a Capodimonte -Napoli. La sua tomba è in San Pietro, opera di Guglielmo della Porta.
[4] Pio IX. Giovanni Mastai Ferretti (Senigallia 1792 – Roma 1878) papa dal 1846. E’ il papa che fece inizialmente sperare i patrioti italiani, aderendo anche alla prima guerra di indipendenza, successivamente fu accanitamente anti italiano e ostile ad ogni rinnovamento della Chiesa. Il suo è il pontificato più lungo della storia della Chiesa, dopo quello di San Pietro. Dal 2000 è stato proclamato beato.
[5] Satira de rivoluzionari pel funerale dei morti caduti di Castelfidardo. Da tesi di laurea di Piero Tucci, Analisi di un fondo d’archivio: l’Archivio segreto della direzione generale di polizia (1861-1864), a.a. 1992/93. Il sonetto è stato ritrovato all’Archivio di Stato di Roma.
[6] Adriano VI.  Adriano Florensz (Utrecht Paesi Bassi 1459 – Roma 1523) papa dal 1522, teologo, rettore dell’università di Lovanio (Belgio – Brabante), precettore di Carlo V.   
Sisto V. Felice Peretti (Grottammare 1520 – Roma 1590) papa dal 1585. Represse il brigantaggio, si adoperò per la centralizzazione dello Stato, assesstò le finanze. Progettò il rinnovamento di Roma.     
Clemente VIII. Ippolito Aldobrandini (Fano 1536 – Roma 1605) papa dal 1592. Sotto il suo pontificato ci fu l’esecuzione della condanna a morte di Beatrice Cenci e Giordano Bruno.
[7] Pio VIII. Francesco Saverio Castiglioni. (Cingoli MC 1761 – Roma 1830), papa per soli nove mesi.
[8] Stampa di Achille Pinelli. Da: AA.VV. I rioni di Roma, ed. Newton, 1989, pag. 456. Achille Pinelli (Roma 1809-1841) era figlio del più famoso Bartolomeo, alla raffigurazione di tante chiese romane oggi scomparse, unì gli usi, i costumi e le confraternite della città. Si può considerare il corrispettivo di Belli.
[9] Marco Lodoli. “Gli angeli e i tamburi dell’Africa”, articolo del 09.02.2003 dalla cronoca di Roma di “la Repubblica”.

lunedì 26 dicembre 2016

Quante chiese dedicate a Santo Stefano?

   Oggi è il giorno di Santo Stefano. E' stato il primo dei sette diaconi scelti dalla comunità cristiana perché aiutassero gli apostoli nel ministero della fede. Era di origini greche. Fu il primo martire, cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo. Il suo martirio è descritto negli Atti degli Apostoli dove appare evidente sia la sua chiamata al servizio dei discepoli sia il suo martirio, avvenuto per lapidazione, alla presenza di Paolo di Tarso prima della sua conversione. Quante sono le chiese romane dedicate a questo santo, il primo martire del cristianesimo? La chiesa più importante è quella di Santo Stefano Rotondo al Celio.

     La chiesa venne edificata su di una parte della caserma romana dei Castra peregrina, alloggi delle truppe provinciali e in corrispondenza di un mitreo (anno 180) rimesso in luce negli anni 1973-75. Nei pressi era la domus dei Valeri. La chiesa fu voluta da papa Leone I Magno (440-461) sotto il quale venne costruita anche la chiesa di Santo Stefano a via Latina. Tuttavia dalle fonti sappiamo che la chiesa venne consacrata da papa Simplicio (468-483).
     L'edificio aveva una pianta circolare, costituita in origine da tre cerchi concentrici: uno spazio centrale dal diametro di 22 metri delimitato da 22 colonne architravate sulle quali poggia il tamburo (alto 22,16 metri), intorno a questo spazio centrale c'era un anello in muratura che formava un ambulacro di 42 metri di diametro e di un altezza inferiore rispetto al corpo centrale dell'edificio, questo anello era delimitato da colonne collegate da archi oggi inseriti nel muro continuo. Il terzo anello, quello più esterno oggi è scomparso (diametro 66 metri). Da questo anello più esterno partivano quattro ambienti di maggiore altezza che trasformavano la pianta centrale della chiesa in una pianta a croce greca. Lo spazio del secondo anello era probabilmente scoperto come testimonia il disegno fatto nel Trecento.
   Nel 1580 venne costruito un recinto ottagonale intorno all'altare con affreschi di Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, che raffigurano la storia di Santo Stefano. Tre anni dopo lo stesso pittore affrescò il muro che chiude l'ambulacro con 34 scene di martirio impressionanti per la rappresentazione delle atrocità inflitte ai martiri cristiani. Secondo alcuni autori oltre al Pomarancio vi lavorarono anche il Tempesta e allievi. Il ciclo inizia con la Strage degli Innocenti, la Crocefissione di Gesù, il martirio di Santo Stefano con sullo sfondo i supplizi degli Apostoli. Ogni dipinto ha didascalie in latino e italiano. Alcune scene vennero malamente ridipinte dell'Ottocento.

Ma ne esistono altre tre: la chiesa di Santo Stefano del Cacco nei pressi di piazza del Gesù, la basilica paleocristiana di Santo Stefano all'interno dell'area archeologica delle tombe della via Latina (di questa restano solo le basi delle colonne nella navata centrale) e la chiesa di Santo Stefano Maggiore nella Città del Vaticano.



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Nella foto di ieri la statua di Nerva
che si trova in via dei Fori Imperiali davanti all'omonimo foro.
NERVA fu imperatore dal 96 al 98 d.C.
            Salì al trono per volontà del Senato. Uomo prudente seppe conciliare i principi di libertà soffocati dai suoi predecessori (gli imperatori della dinastia dei Flavi), con le esigenze dell’ordine e della disciplina necessari a governare un impero tanto vasto. Egli stesso adottò il suo successore che fu Traiano.

domenica 25 dicembre 2016

Buon Natale

Sinceri e fraterni auguri di buon Natale a tutti gli amici che seguono questo blog.
Sei romano de Roma se... sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.
Nella foto di ieri la statua di Marco Minghetti
che si trova in piazza San Pantaleo (palazzo Braschi),
Minghetti è stato un capo del governo italiano
nei primi anni dell'Unità Nazionale.

sabato 24 dicembre 2016

Due presepi artistici a piazza Navona e Trinità dei Monti


   Da ieri e fino al 9 gennaio, romani e turisti potranno ammirare i tradizionali presepi allestiti con il contributo della Sovrintendenza capitolina. Il presepe di piazza di Spagna fu realizzato la prima volta nel 1965, quello attuale risale al 1986-88, ed è una fedele riproduzione di quello originale.
   Invece il presepe di piazza Navona è ogni anno diverso, quest'anno è ambientato alla Bocca della Verità.

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Nella foto di ieri la statua di Madama Lucrezia
che si trova a due passi da piazza Venezia (è in piazza San Marco).

Dialogava con l’Abate Luigi e con Marforio la statua di MADAMA LUCREZIA collocata in piazza San Marco tra la basilica omonima[1] e il ricostruito palazzetto Venezia. Si tratta sempre di una statua romana, diverse sono le attribuzioni, chi sostiene che si tratta della dea Iside, chi Lucrezia moglie di Collatino, altri propendono per Faustina moglie di Antonino Pio, altri infine sostengono che sia stata donata a Lucrezia D’Alagna, amante di Alfonso d’Aragona re di Napoli. A sostegno di quest’ultima tesi si può dire che il termine madama non è mai stato usato in Roma, mentre era in uso a Napoli.
     Si narra che papa Gregorio XIV[2], sentendosi venir meno, si fece portare a palazzetto Venezia che era protetto da una staccionata, quindi luogo tranquillo. Nonostante ciò vi morì il 16 ottobre 1591. Madama Lucrezia parlò:

“La morte entrò attraverso i cancelli”.

     Sembra che durante l’occupazione francese del 1799 qualcuno la buttasse a terra, il giorno dopo un ignoto mise sulla statua sdraiata sul selciato il cartello:

“Non ne posso vedè più”.

     Sulla piazza si teneva il “Ballo de li poveretti”, cosiddetto perché vi partecipavano nani e storpi, la statua di Madama Lucrezia veniva addobbata con collane di cipolle, capi d’aglio e peperoncini.


[1] Basilica di San Marco. Una delle più antiche chiese di Roma, voluta da papa San Marco nel 336 in onore dell’Evangelista. Bellissimi i mosaici dell’abside e dell’arco trionfale dell’epoca di Gregorio IV (833). Ricostruita da Pietro Barbo, Paolo II (1455-71) divenne la chiesa dei veneziani a Roma. Il portico e la loggia sono una elegante architettura del Rinascimento romano opera forse di Leon Battista Alberti (S. Maria Novella a Firenze, Tempio Malatestiano a Rimini, Sant’ Andrea a Mantova). Alberti scrisse trattati teorici di architettura.
[2] Gregorio XIV. Niccolò Sfondrati (Somma Lombardo VA 1535 – Roma  1591) papa dal 1590.

venerdì 23 dicembre 2016

Una biblioteca simbolo di riscatto di un intero quartiere

   Ha aperto il 23 aprile scorso la biblioteca del Comune di Roma della borgata Finocchio, in pochi mesi ha raggiunto 2.240 tesserati adulti e 4.715 bambini. Si tratta della biblioteca di Collina della Pace, un tempo uno scheletro edilizio abbandonato che la magistratura aveva sequestrato alla mafia. Ora è diventato un parco pubblico intitolato a Peppino Impastato, il giornalista siciliano, che tanto si è battuto contro la mafia fino al punto di essere stato ucciso. Ma non solo, c'è anche una bella biblioteca di 1.000 mq che fa parte del circuito delle biblioteche del Comune di Roma.
   Questa è un'ulteriore prova che quando si investe sulla cultura c'è sempre un ritorno importante in termini di civiltà e di risposta civile della cittadinanza.
La chiesa di Tor Bella Monaca non lontana dalla borgata Finocchio.
La chiesa di Santa Maria Madre del Redentore
è simbolo di tanta parte della periferia romana.

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri la statua di Augusto davanti al foro omonimo,
in via dei Fori Imperiali.

giovedì 22 dicembre 2016

Natale in Caffarella

La nostra Caffarella è bella in ogni stagione. Perchè non andarci a Natale? Grazie al comitato per il parco della Caffarella c'è un ricco programma di iniziative. Complimenti ai volontari che rendono vivo questo parco! Per altre informazioni consultare il sito internet: caffarella.it

Per le vacanze di Natale un ricco programma di visite guidate offerto dalle Biblioteche del comune di Roma.

Oggi ultimo giorno nelle scuole romane, partono le vacanze natalizie, quest'anno saranno più lunghe, si tornerà sui banchi il 9 gennaio.
Per questo periodo festivo le biblioteche del comune di Roma hanno predisposto un ricco programma di visite guidate che riguarda l'archeologia e non solo. Per partecipare consultare il sito internet bibliotu.it


VENERDI' 23 DICEMBRE 11.00
CICLO “PASSEGGIATE RIONALI”: A PIEDI NEL GHETTO (RIONE S.ANGELO)
Luogo: Piazza Mattei (fontana delle Tartarughe).
Contributo di partecipazione: € 8 a persona (€ 6,50 per minori di 26 anni – Gratis sotto i 16 anni). 
€ 6,5 per i possessori della tessera bibliocard in corso di validità.
Non sono previsti ingressi nei monumenti.
NB: Sopra i 13 partecipanti è previsto l'uso di auricolari al costo di € 1 a persona.
Durata: 1 ora e 30 minuti ca.

VENERDI' 23 DICEMBRE ORE 19.00
APERTURA ESCLUSIVA: STADIO DI DOMIZIANO E PASSEGGIATA IN PIAZZA NAVONA
Luogo: Via di Tor Sanguigna 3.
Contributo di partecipazione: 8 € a persona (6,50 € per minori di 26 anni – Gratis sotto i 16 anni).
+ Biglietto d'ingresso ridotto speciale per tutti: 6 € (Gratuito sotto i 12 anni).
Durata: 1 ora e 30 minuti ca.

MARTEDI' 27 DICEMBRE ORE 15.00
CICLO "BASILICHE MAGGIORI": S.GIOVANNI IN LATERANO CON CHIOSTRO E BATTISTERO
Luogo: Piazza S.Giovanni in Laterano (presso l'obelisco).
Contributo di partecipazione: 8 € a persona (6,50 € per minori di 26 anni – Gratis sotto i 16 anni).
€ 6,5 per i possessori della tessera bibliocard in corso di validità.
+ Biglietto d'ingresso al Chiostro: € 3.
NB: E' previsto l'uso di auricolari al costo di € 1 a persona.
Durata: 2 ore ca.

GIOVEDI' 29 DICEMBRE ORE 16.00 
CICLO "ROMA SOTTERRANEA": S.LORENZO IN LUCINA CON SOTTERRANEI
Luogo: Piazza di S.Lorenzo in Lucina.
Contributo di partecipazione: 8 € a persona (6,50 € per minori di 26 anni – Gratis sotto i 16 anni).
€ 6,5 per i possessori della tessera bibliocard in corso di validità.
+ Biglietto d'ingresso: € 2.
NB: Sopra i 13 partecipanti è previsto l'uso di auricolari al costo di € 1 a persona.
Durata: 1 ora e 30 minuti ca.

VENERDI' 30 DICEMBRE ORE 16.00
CICLO "MUSEI DI ROMA": LA CENTRALE MONTEMARTINI CON LE COLLEZIONI DEI MUSEI CAPITOLINI E IL TRENO DI PIO IX
Luogo: Via Ostiense 106.
Contributo di partecipazione: 8 € a persona (6,50 € per minori di 26 anni – Gratis sotto i 16 anni). € 6,5 per i possessori della tessera bibliocard in corso di validità.
+ Biglietto d'ingresso residenti a Roma: € 6,50 (Ridotto € 5,50 per i possessori della tessera bibliocard).
NB: Sopra i 13 partecipanti è previsto l'uso di auricolari al costo di € 1 a persona.
Durata: 1 ora e 45 minuti ca.

SABATO 31 DICEMBRE 11.00
CIRCO MASSIMO RIAPERTO CON TORRE DELLA MOLETTA
Luogo: Viale Aventino - tra via dei Cerchi e via del Circo Massimo
Contributo di partecipazione alla visita guidata: € 8 a persona (€ 6,50 per minori di 26 anni – Gratis sotto i 16 anni). 6,5 € per i possessori della tessera bibliocard in corso di validità.
+ Biglietto d'ingresso residenti a Roma: intero € 4 (Ridotto € 3 per i possessori della tessera bibliocard.
NB: Sopra i 13 partecipanti è previsto l'uso di auricolari al costo di € 1 a persona
Durata: 1 ora e 30 minuti ca

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.
Nella foto di ieri la statua del Babuino nella via omonima,
una delle statue parlanti di Roma.
Si tratta della statua di un sileno[1] giacente chiamata dal popolo babuino perché molto rovinata. Fu Pio V a volere statua e fontana. Non sarebbe diventata famosa se un cardinale che abitava nei pressi prese l’abitudine di tegliersi il cappello e inchinarsi devotamente ogni volta che passava davanti alla statua del Babbuino. Forse il cardinale era miope. Dal 1957 si trova vicino alla chiesa di sant’Atanasio dei Greci del 1580-3 opera di Giacomo della Porta, per la comunità greca, collegata al Collegio da un arco. Ha campanili gemelli, l’interno è ad unica navata.  La statua è addossata a quello che era l’atelier Canova Tadolini, scultore dell’Ottocento delle famiglie nobili e dei regnanti d’Europa. Oggi, in questi locali, tra i gessi delle statue di Canova, si trova un caffè.


[1] Sileno. Figura della mitologia greca, divinità dei boschi di natura selvaggia e lasciva. Figlio di Pan (dio silvestre) e di una ninfa, aveva forme umane ma orecchie, coda e zoccoli di cavallo. Anche gli antichi facevano fatica a distinguerlo dai satiri.

mercoledì 21 dicembre 2016

Passeggiata alla Quadriennale

Fino all'8 gennaio è possibile visitare la 16° Quadriennale di Roma nel palazzo delle Esposizioni di via Nazionale. Altri tempi, altri miti, è questo il tema della quadriennale che espone il meglio della produzione romana e italiana di questi anni. Ecco alcuni scatti fatti durante una passeggiata tra le numerose opere esposte.
Quayola, Laocoon, 2016.


Paolo Icaro, Pile Up, 2008.

Michele Spanghero, Listerining is making sense, 2012.

Anna Franceschini, Before they break, before they die I, 2013

In fondo alla sala: Alex O., E' già mattino, 2016.
Di fronte: Francesco Vezzoli, Autoritratto come Apollo.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.
Nella foto di ieri la statua di Cola di Rienzo
posta ai lati della scalinata del Campidoglio.

martedì 20 dicembre 2016

Riapre il 22 dicembre il Braccio Nuovo dei Musei Vaticani


     Il restauro del Braccio Nuovo dei Musei Vaticani è partito nel 2009, costato 2,3 milioni, adesso siamo alla riapertura fissata per dopodomani. Finalmente sono tornati i colori della galleria gioiello di architettura neoclassica voluto da papa Pio VII nel 1816-22, è una magnifica opera dell'arch. Raffaele Stern e dello scultore Antonio Canova. Spiccano in questo luogo meraviglioso l’Augusto di Prima Porta e la gigantesca statua del Nilo. E' un appuntamento da non perdere.
In alto l'Augusto di Prima Porta, immagine tratta da it.wikipedia.org,
qui sopra l'Allegoria del Nilo dal sito internet dei musei vaticani.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.
Nella foto di ieri la statua di Chateaubriand
che si trova al Pincio in viale della Trintà dei Monti.

lunedì 19 dicembre 2016

Una festa lunga un giorno

   Per dare il benvenuto al nuovo anno il Comune di Roma a preparato un evento che avrà luogo sui ponti di Roma e sul lungotevere per tutto il giorno del primo gennaio 2017.

   Nella festa ci saranno istallazioni, giochi di luci, concerti, laboratori per bambini, performance teatrali, letture, cinema, musica e ballo. Tantissimi i nomi che animeranno la giornata di festa: Ascanio Celestini, Massimo Popolizio, Lucrezia Lante della Rovere, Ambrogio Sparagna e tanti altri.
Scopri il programma completo su: comune.roma.it.

Dall'alto in basso:
ponte Cavour, ponte Sisto e ponte Sant'Angelo.



Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi qui sotto.
Nella foto di ieri la statua dell'Abate Luigi,
una delle statue parlanti di Roma.
 La statua dell’ABATE LUIGI in piazza Vidoni, presso Sant'Andrea della Valle, è la statua di un console o magistrato dell’antica Roma, ritrovata nelle fondamenta di palazzo Vidoni[1], faceva parte dell’Hecatostylum (portico dalle cento colonne), a cui è stato dato il nome di un sacrestano della vicina chiesa del Sudario. La statua si trovava all’interno di palazzo Vidoni, poi è stata portata nel cortile di palazzo Chigi, quindi nel luogo attuale. Particolarità di essa è che la testa gli è stata rubata più volte per cui sulla sua base è scritto:

Fui dell’antica Roma un cittadino
ora Abate Luigi ognun mi chiama
conquistai con Marforio e con Pasquino
della satira urbana eterna fama
ebbi offese, disgrazie e sepoltura
ma qui vita novella e alfin sicura.

     Nel 1966 gli rubarono la testa e per l’ultima volta l’Abate Luigi parlò:

O tu che m’arrubbasti la capoccia
Vedi d’ariportalla immantinente
Sinnò, voi vede? Come fusse gnente
Me mannano ar governo. E ciò me scoccia.



[1] Palazzo Vidoni. La facciata ottocentesca ripete quella posteriore su via del Sudario costruita su disegno di Raffaello. E’ tradizione che l’imperatore Carlo V sia stato ospitato in questo palazzo. Oggi è proprietà dello Stato e sede ministeriale.

domenica 18 dicembre 2016

Presepi a Roma

Come ogni anno, prima del Natale, VediROMAinbici organizza una bella pedalata alla scoperta di alcuni presepi della nostra meravigliosa città.
Prima della partenza brindisi e scambio di auguri.

Prima tappa al presepe dei Netturbini di via Cavalleggeri
(San Pietro).


Due particolari del presepe della chiesa di Santa Maria in Via
(via del Tritone largo Chigi), ispirato ad Ostia Antica
nell'Ottocento.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.

Nella foto di ieri lo stadio Nando Martellini presso le Terme di Caracalla.

sabato 17 dicembre 2016

Il Portico d'Ottavia è di nuovo splendente

E' terminata parte del restauro del Portico d'Ottavia nel Ghetto ebraico di Roma. I lavori non sono finiti, ma la facciata è stata liberata dalle impalcature, ecco in tutta la sua bellezza il portico voluto da Augusto in onore della sorella, faceva parte di un programma di interventi edilizi voluti dall'imperatore romano per dare lustro alla famiglia imperiale. L'insieme monumentale sostituiva il Portico di Metello del II secolo a.C. ed era costituito da un recinto porticato che circondava i templi di Giunone Regina e di Giove Statore. I resti attualmente visibili appartengono ad una ricostruzione dell'epoca di Settimio Severo.



Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova lo stadio che vedi sotto.

Nelle foto di ieri lo stadio di Domiziano
sul quale oggi sorge piazza Navona.



venerdì 16 dicembre 2016

Finalmente sarà restaurato il Palazzetto dello Sport.

   Via libera dall'Assemblea Capitolina, il 3 dicembre, ai lavori di manutenzione del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. L'Aula Giulio Cesare ha ratificato la delibera di Giunta che, con una variazione di bilancio, approva il progetto definitivo. La riqualificazione dell’impianto viene finanziata con la richiesta all’Anci di un mutuo per 1 milione 980mila euro.
   E' una buona notizia! Non si può lasciar deperire una così importante opera di architettura sportiva.

Il Palazzetto dello Sport si trova in piazzale Apollodoro. E' stato progettato dell’ing. Pier Luigi Nervi e dell’arch. Annibale Vitellozzi, 1956-58, a pianta circolare, capace di 5.000 posti e la cui cupola ha il diametro di 68,50 metri. E’ costruito con elementi prefabbricati in cemento armato e sorretto da pilastri a forcella. L’idea è di costruire un edificio in stretto rapporto alla sua funzione e volutamente privo di qualsiasi elemento decorativo. L’edificio – per la sua originalità – si caratterizza come un indicatore urbano. 

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il resto archeologico che vedi sotto.

Nella foto di ieri la Sinagoga.
Il tempio maggiore di Roma venne costruito a partire dal 1901
su progetto di Osvaldo Armanni e Vincenzo Costa,
allievi di Calderini, l'autore del palazzo di Giustizia.
Le vetrate sono opera di Cesare Picchiarini, lo stesso della Casina delle Civette
a villa Torlonia. La prima visita di un Papa alla sinagoga fu
il 13 aprile 1986 ad opera di Giovanni Paolo II.