lunedì 18 febbraio 2019

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.


Nella foto di ieri il parco del Torraccio nel primo tratto della via Prenestina.

domenica 17 febbraio 2019

SPQR sono pettegoli questi romani

   Questo il tema della passeggiata in bici di oggi che ha visto un tema allegro e diverso dal solito, cioè i pettegolezzi dell'antica Roma. Da Cesare, ai papi, da Michelangelo a Federico Fellini.
Grazie al mio amico Carmelo per la bella foto di gruppo
in via Margutta davanti alla casa di Fellini.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il parco che vedi sotto.

Nella foto di ieri la Pantanella, già pastificio romano.

   Uno dei pochi edifici di archeologia industriale che si sono salvati nella nostra città (come il Mattatoio, la Birra Peroni fuori porta Pia). La parte centrale fu realizzata nel 1929 da Pietro Aschieri[1], ai lati, lungo la via Casilina vi sono due edifici già adibiti a biscottificio e uffici dovuti a Silvano Ricci del 1954-60, mentre la grande Torre razionalista eretta da Vittorio Ballio Morpurgo[2] è dell’immediato dopoguerra (1948-50). Dopo anni di abbandono e occupazione abusiva da parte degli extracomunitari, negli anni Novanta è stato riqualificato e destinato, in parte ad abitazioni, in parte a negozi.


[1] Pietro Aschieri. (1889-1952) Casa modello dell'ICP alla Garbatella, via De Jacobis, stabilimento del pastificio Pantanella in via Casilina nel 1929, Casa di lavoro dei Ciechi di Guerra in via Rovereto nel 1931, case d'abitazione per i ferrovieri in via Casilina 35 nel 1932, facoltà di chimica nella Città Universitaria nel 1933, Case economiche in via Taranto, piazza e palazzo del museo della civiltà romana all'Eur in collaborazione con Bernardini e Pascoletti
[2] Vittorio Ballio Morpurgo. (Roma 1890-1966) Il padre triestino era di origine ebraica, assunse prima il cognome della madre Ballio, poi entrambi i cognomi. Casa d'abitazione in via Sannio - via Ardea nel 1921-22, Officina Mater in via Gino Capponi nel 1936-38, sistemazione di piazza Augusto Imperatore nel 1936-40, teca contenente dell'Ara Pacis, Museo degli Affari Esteri con Del Debbio e Foschini nel 1938-59, Torre dei Molini Pantanella in via Casilina nel 1948-50, quartiere INA Casa Torre Spaccata in via Casilina nel 1954-60 (capogruppo) in collaborazione con altri, palazzo della Esso in piazzale dell'Industria all'Eur nel 1963-65 con Moretti.

sabato 16 febbraio 2019

La forza della natura in uno scatto

   Se vi capita di passare per via dei Monti Tiburtini guardate la forza di questa pianta spontanea, quanta forza ha avuto per crescere e per superare una cancellata in ferro. Ce l'ha fatta, la pianticella è diventata un albero. E' anche un segno di degrado della nostra città, come ce ne sono tanti altri, ma a noi piace vedere in questo scatto la forza della natura!

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo edificio industriale convertito recentemente in abitazioni e non solo.


Nella foto di ieri il mercato del Pigneto nella via omonima.

venerdì 15 febbraio 2019

Una nuova biblioteca per il quartiere Don Bosco



   Grazie alla raccolta fondi di 15.000 euro da parte dei comitati di quartiere e di singoli cittadini, riapre lo spazio dell’istituto Superiore Enzo Ferrari di via Ferrini 83 (quartiere Don Bosco - zona largo Cavalieri del lavoro). La biblioteca è dedicata in prevalenza a volumi sulla lotta alla mafia, sui fumetti ma non solo. Sarà una biblioteca per studenti e cittadini. Attualmente dispone di 8.000 libri, di una superficie di 300 metri quadrati anche per attività culturali varie.
   Ancora una volta la mobilitazione dei cittadini rende migliore la nostra città.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il mercato che vedi sotto.


Nella foto di ieri il mercato del quartiere Casilino 23, oggi Villa De Sanctis.

giovedì 14 febbraio 2019

SPQR Sono pettegoli questi romani

 
     Imperdibile la visita guidata in bici organizzata domenica prossima da VEdiROMAinBici, il titolo dice tutto. Si tratta di una passeggiata nel centro storico di Roma alla scoperta di luoghi della città che hanno da raccontare una storia lunga e importante, ma vista con gli occhi dei pettegolezzi, che non mancano mai. Perchè la storia è fatta anche di queste cose!
Dai giochi erotici delle Vestali, al suicidio di Cesare, dal papa morto tra le braccia della sua amante, all'avarizia di Michelangelo fino alle amanti di Federico Fellini. Il tutto condito con ironia e affiancato all'aspetto storico- artistico che accompagna sempre le nostre passeggiate in bici. Le previsioni del tempo dicono che domenica sarà una bella giornata di sole, allora via, vediamoci tutti domenica mattina in largo Corrado Ricci alle ore 9,15! Non mancate!
Nella foto la Bocca della Verità in una foto di fine Ottocento.
Questa sarà la prima tappa della pedalata di domenica.
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Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il mercato che vedi sotto.

Nella foto di ieri il mausoleo di Elena sulla via Casilina all'altezza di Tor Pignattara.

Venne costruito dall'imperatore Costantino tra il 326 e il 330 per se stesso ma venne poi utilizzato come sepolcro per Elena, madre dell'imperatore, morta nel 328.
     Il mausoleo si trovava all'interno di una vasta proprietà imperiale denominata "Ad duos Lauros" che si estendeva dall'attuale basilica di santa Croce fino al III miglio della via Labicana, il suo territorio coincide con l'attuale VI Municipio. Fanno parte di quest'area le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, la basilica omonima di cui restano pochi ruderi e sui quali fu costruita la chiesa attuale. Nella zona era anche il cimitero degli Equites singulares ma non è stato possibile individuare l'esatta ubicazione. In questo luogo venne ucciso l’imperatore romano d’Occidente Valentiniano III nel 445 da due suoi ufficiali (questa notizia da Carlo Villa, cit.).
     Come tutti i monumenti romani, nel medioevo, venne smantellato per essere riutilizzato per materiale da costruzione. Nell'VIII secolo divenne fortezza difensiva, nonostante ciò continuò ad ospitare la tomba di Elena fino al Mille quando il sarcofago fu portato in Laterano (invece il corpo all'Ara Coeli), oggi è conservato nei Musei Vaticani (il fatto che sul sarcofago vi siano scene militari ha fatto pensare che fosse stato costruito per Costantino e poi utilizzato per la madre di lui). All'interno del mausoleo si trova una chiesetta intitolata ai santi Marcellino e Pietro dei tempi di Urbano VIII (1632), ai primi del Novecento, era la parrocchia di Torpignattara fino alla costruzione della vicina chiesa.
     Si tratta di un edificio a pianta circolare formato da due cilindri sovrapposti e terminante a cupola. Il cilindro inferiore (che internamente è ottagonale) ha un diametro esterno di m 27,74 ed interno di m 20,18. L'altezza era di m 25,42, mentre oggi è di circa 18. Ai vertici troviamo delle nicchie che nell'anello superiore diventano otto finestre ad arco. Per alleggerire il peso della cupola sono state inserite delle anfore ancora oggi ben visibili, per il popolo erano delle "pignatte" per cui Tor Pignattara, il nome attuale.
     Tra il 1993 e il 2000 il mausoleo ha subito un'importante opera di restauro e di completamento delle opere di scava iniziate precedentemente. Durante gli scavi è stato scoperto un pozzo al centro del mausoleo dal quale sono stati recuperati vasi dei secoli XI e XII. Il restauro ha permesso la realizzazione di due ballatoi che permettono la vista dall'alto di apprezzarne la dimensione e l'insieme. Sono stati restaurati i pochi frammenti rimasti del pavimento originario.
     Oggi il mausoleo risulta nel cortile - oratorio - campo di calcio della parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro, per giungervi bisogna oltrepassare un portale settecentesco[1].


[1] Mausoleo di Elena. Tutto il  paragrafo è preso da: Mausolei di Roma.

mercoledì 13 febbraio 2019

Buone nuove in vista per il rione Monti



     Il rione Monti è uno dei rioni storici di Roma, posto proprio al centro della città, abitato fin dal tempo degli antichi romani, quando era un quartiere malfamato, detto la Suburra. Monticiani e Trasteverini erano rivali, spesso i bulli rispettivi si affrontavano in scazzottate epiche.
     E' un rione che soffre per troppe auto. Adesso sono in vista dei provvedimenti positivi che fanno ben sperare per la vita di romani che abitano nel rione e per noi tutti. Entro la fine dell'anno ci sarà  Stop alle auto e nuovi varchi. A giugno partiranno i cantieri da 700.000 euro. Via Madonna dei Monti sarà pedonale, via Urbana sarà chiusa in parte, in via dei Serpenti saranno allargati i marciapiedi, verranno istallati due nuovi varchi in via Panisperna e in via Cimarra. Entro il 2019 Monti sarà una isola ambientale.
     Sarà bello potersi godere il rione senza le macchine!
In alto via Panisperna, qui sopra via Urbana.


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il mausoleo che vedi sotto.


Nella foto di ieri il colombario romano di largo Preneste.

martedì 12 febbraio 2019

Ecco le nuove piste ciclabili di Roma entro il 2021



   Gli assessorati del Comune di Roma stanno facendo il punto della situazione visto che la sindaca Virginia Raggi è giunta a metà mandato. Tra poche settimane debutta il filobus sul corridoio della Laurentina. Entro l’estate apriranno i cantieri per la corsia preferenziale su viale Marconi (con pista ciclabile) e la pedonalizzazione del rione Monti. Entro il 2019 via ai cantieri per le ciclabili della Prenestina di sei Km, della Tiburtina dal tunnel di Santa Bibiana e la stazione Tiburtina, ancora in viale delle Milizie in lungotevere Aventino e Testaccio. Nuove preferenziali in via Portuense, via Principe Amedeo, via Boccea, via Marmorata. Entro la fine della consiliatura via ai cantieri dei tram su Tiburtina e via Cavour, al via le funivie urbane. Si sta lavorando alle piste ciclabili sulla Tuscolana e sulla Nomentana, sarà messo in sicurezza il tratto di Pian Due Torri.
   Speriamo che tutto ciò si realizzi, sarà un bel progresso per la nostra città.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo colombario romano.

Nella foto di ieri il lago naturale all'interno della ex Snia in via di Portonaccio (via Prenestina).

lunedì 11 febbraio 2019

Porta di Roma: non solo centro commerciale



   Da pochi giorni è stato realizzato un antiquarium nel Centro Commerciale, qui sono esposti i reperti di venti anni di campagne di scavo nell’area con oggetti che vanno dal IV secolo a.C. al III d.C. I grandi mosaici di una stazione di posta, i corredi funerari, le decorazioni. Come nella metro C e alla Rinascente si valorizzano i resti più antichi che danno prestigio al luogo. Lo spazio si chiama Fidenae alla Porta di Roma. La zona da cui vengono i reperti sono: Vigne Nuove, Colle Salario, il viadotto dei Presidenti e il Gra. Negli scavi sono emersi 10 abitazioni, 15 assi viari, 35 sepolcri, 10 edifici funerari, 15 cisterne, un acquedotto con pozzi di ispezione, un’area sacra e opere agricole che permettono di ricostruire le tecniche di coltivazione piantumazione e drenaggio in uso nell’antichità. Sul pavimento sono visibili 4 grandi mosaici che abbellivano una mansio, ovvero stazione di posta, uno a sfondo erotico gli altri con pesci, piovre e cani.
   Una bella occasione per fare una passeggiata che non sia solo di shopping.


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sai come si chiama e dove si trova il lago che vedi sotto.

 Nella foto di ieri il monumento ai caduti della prima guerra mondiale che si trova a Tor Pignattara in un giardinetto della via Casilina.

domenica 10 febbraio 2019

In bici alla scoperta degli anfiteatri di Roma


   Organizzata da VediROMAinBici oggi si è tenuta una splendida passeggiata nel cuore di Roma alla scoperta degli anfiteatri di Roma classica. Perchè Roma non ha avuto solo il Colosseo. Complimenti al nostro amico Paolo che ci ha fatto da guida!

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova questo piccolo monumento con cannone in ricordo dei caduti nella prima guerra mondiale.

Nella foto di ieri il Giardino Angelo Galafati presso la circonvallazione Casilina nel quartiere Prenestino Labicano.

sabato 9 febbraio 2019

Le donne del Novecento


   Si avvicina il 14 febbraio e l'8 marzo, due feste per omaggiare le donne che dividono con noi la loro vita. Dove andare? Cosa fare insieme per una serata, prima di una pizza o una cena al ristorante? Ma certamente si può andare alla Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale in via Crispi (fermata metro A Barberini) per vedere una bellissima mostra organizzata per ricordare le donne del secolo scorso, di come gli uomini le hanno viste.

   Circa 100 opere in mostra di cui alcune inedite provenienti dalla collezione della galleria. Tra gli autori figurano nomi di primo piano dell'arte italiana del Novecento: Giulio Aristide Sartorio, Camillo Innocenti, Angelo Carosi, Giacomo Balla, Antonietta Raphael, Luigi Trifoglio, Mario Mafai, Giosetta Fiorini, Sissi. Il titolo della mostra è “Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione.
   Da non perdere!
Un ritratto della moglie. Giacomo Balla.


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il giardino che vedi sotto.

Nella foto di ieri l'edicola sacra di via di Portonaccio.

venerdì 8 febbraio 2019

Una buona notizia per le strade romane



     Una buona notizia per le tanto martoriate strade romane, problemi di buche, strade sempre super affollate, strade sempre invase da auto private. Ebbene, in questo contesto problematico, c'è una buona notizia. Pronti 4,6 milioni per le buche della via Ostiense, via del Mare e Colombo. L’apertura delle buste prevista per il 25 febbraio. Il comune ha creato sul proprio sito internet una mappa on line dei lavori di rifacimento delle strade.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova l'edicola sacra che vedi sotto.

Nella foto di ieri la circonvallazione Casilina, tra la via Casilina e la via Prenstina.

giovedì 7 febbraio 2019

Bilotti chiuso. Riapritelo presto!




Chiuse le sale con le opere di De Chirico per infiltrazioni d’acqua. L’infiltrazione ha rovinato il parquet. La famiglia può riprendersi le opere. Da sei mesi le sale sono chiuse.
     Il museo Bilotti si trova all'interno dell'Arancera di villa Borghese. Si tratta di uno degli edifici più antichi della villa, risalente al Cinquecento, oggetto di numerose ristrutturazioni, all'interno presenta una bella fontana ninfeo ricca di conchiglie e decorazioni rocaille. Nel Settecento fu sede di sfarzosi ricevimenti. Fu danneggiata dai bombardamenti francesi del 1849. E' stata sede di uffici comunali per l'assessorato al Centro Storico, liberata da essi è stata adibita a museo Bilotti per iniziativa del sindaco Veltroni nel 2006. Il collezionista italo-americano ha donato alla città di Roma 18 opere di Giorgio De Chirico il padre della Metafisica compresa una scultura che è esposta all'aperto. Ma vi sono opere anche di Andy Warhol, di Gino Severini, di Mimmo Rotella e altri, per complessivi 23 lavori.



Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la strada che vedi sotto.

Nella foto di ieri il cinema Impero di via dell'Acqua Bullicante. Nelle vetrine dove si trovavano una volta le locandine dei film i ritratti di celebri personaggi del mondo dello spettacolo di alcuni anni fa. Si riconosce Pier Paolo Pasolini e il regista Mario Monicelli.

mercoledì 6 febbraio 2019

Nuove linee guida per il car sharing


    Il Comune ha deciso nuove linee guida per il Car Sharing con l’obiettivo di estenderne la diffusione anche in periferia attraverso la riduzione del canone di autorizzazione. Nel 2015 gli utenti erano 80.000 nel 2018 112.000. Oggi le automobili disponibili sono 2.185. Le società sono: Car2go, Enjoy e Share’ngo.
   Siamo favorevoli a queste forme di mobilità che riducono le auto in circolazione, abbattono l'inquinamento, permettono risparmi considerevoli agli utenti.


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il cinema che vedi sotto.



Nella foto di ieri il cinema Aquila nella via omonima del quartiere Prenestino-Labicano.

martedì 5 febbraio 2019

Rinnovato il piano della Protezione Civile per Roma


   Piano della Protezione Civile in caso di emergenze. Aree di attesa, tendopoli, scuole e palestre per il ricovero delle persone. Il rischio maggiore è quello idrogeologico. Il piano è stato approvato in giunta il 31 dicembre scorso, sostituisce quello di dieci anni fa voluto dal commissario straordinario Mario Morcone. Con questo piano la Protezione Civile ha individuato i luoghi strategici (753 siti tra aree di attesa, tendopoli, ricoveri e deposito mezzi) per fronteggiare emergenze e disastri: esondazioni, allagamenti, frane, incendi, terremoti, neve e ghiaccio. Sono state stilate 270 cartografie digitali per evidenziare tutti i richi a cui è soggetta la città. In preparazione una app per smartphone Si tratta di un sistema che poggia sul volontariato, in totale 2.500 persone, ma l’organico è di 65 persone. Rispetto a dieci anni fa gli eventi naturali sono diventati sempre più estremi. Il pericolo maggiore è quello delle esondazioni lungo il corso del Tevere, Aniene e canali o fossi secondari, più esposti il X, XI e XV Municipio.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il cinema che vedi sotto.

Nella foto di ieri la chiesa di Sant'Elena che si trova nel primo tratto della via Casilina.

     Sulla sinistra della via Casilina si trova la CHIESA DI SANT’ELENA, una delle due chiese volute da papa Pio X nel 1913 in occasione del sedicesimo centenario dell’editto di Milano (313). Elena era la madre di Costantino, forse contribuì alla conversione del figlio prima della morte. Ritrovò la tomba di Cristo scavata nella roccia e la croce del Signore. Contribuì alla costruzione di molte basiliche. Era di famiglia plebea, venne ripudiata dal marito il tribuno militare Costanzo Cloro per ordine di Diocleziano.
     La chiesa fu costruita su progetto di Giuseppe Palombi[1], fu aperta al culto come parrocchia nel 1914 e consacrata due anni dopo. Nel 2013 ha festeggiato il centenario, in occasione di tali festeggiamenti il cardinale titolare Joao Braz de Aviz ha scoperto e benedetto le formelle dell’ambone con il monogramma di Elena e il leone di San Marco (opera dell’artista Italo Celli). La chiesa venne colpita dai bombardamenti del 13 agosto 1943, morì il parroco, andò distrutto il tetto e tutta la navata sinistra. Il prospetto della chiesa in forme eclettiche cinquecentesche è su due ordini scanditi da paraste. Una lapide, murata tra il primo portale e quello centrale, ricorda i morti del quartiere caduti nella Grande Guerra. Interno a pianta basilicale diviso da colonne in tre navate, la principale è coperta da tetto a capriate, le due laterali hanno volte a crociera. Nella controfacciata un’epigrafe ricorda la storia della chiesa e la data dell’inaugurazione, nell’abside è preente l’affresco “Sant’Elena tra i santi Tiburzio, Stratonico, Gorgonio a destra, Pietro Marcellino e Castulo a sinistra”. In questa zona vennero alla luce, durante i lavori per la ferrovia, le catacombe di San Castulo martire già scoperte nel 1672 da Raffaele Fabretti.


[1] Giuseppe Palombi. Autore anche della chiesa di Santa Teresa di Gesù in Pamphilo, Santa Maria del Rosario fuori porta Angelica  nel 1916; Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros nel 1922, Santa Giovanna Antida Thouret Cappella Generalizia delle suore di Carità nel 1940.

lunedì 4 febbraio 2019

Presto avremo i monopattini anche a Roma


    Dopo la sconfitta del bike sharing sbarcano dagli USA 500 monopattini della società Lime che agisce a Parigi, Lisbona e altre 100 città del mondo. In attesa del via libera del ministero per sapere se potrà circolare su strada o marciapiede. Il monopattino si potrà portare a casa per ricaricarlo con uno sconto. Tutti i mezzi hanno il gps integrato e ogni sera saranno raccolti per ricaricarli o ripararli. Si eviterà così quello che è successo alle bici a noleggio senza stalli fissi.

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sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di Santa Maria Mediatrice che si trova in via Cori, zona Villinetti - Torpignattara.

domenica 3 febbraio 2019

I russi a Roma


   Questo il tema della pedalata di oggi organizzata da VediROMAinBici. Ma la pioggia non ci ha lasciati pedalare. Partiti da largo Corrado Ricci in 11 persone, siamo giunti a San Pietro dove - nel braccio di Carlo Magno - si tiene la mostra sulle icone russe. Qui ci siamo dovuti fermare e ritornare indietro a causa di una pioggia battente.
   Comunque sia è stato bello lo stesso, questo incontro di oggi ci ha permesso di conoscere meglio la realtà, la storia, la fede religiosa di una grande e importante nazione: la Russia.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.

Nella foto di ieri la chiesa dei Santi Marcellino e Pietro in via Casilina, dopo Tor Pignattara.
La chiesa fu costruita nel 1922 su progetto dell'arch. Giuseppe Palombi. Nello spazio del proprio oratorio si trova il Mausoleo di Elena.

sabato 2 febbraio 2019

Bel progetto di riqualificazione di San Giovanni

Com'era piazzale Appio a luglio 2015.


   Entro settembre parte la riqualificazione con aree pedonali, preferenziale, ciclabili e hub multimodale della zona di piazzale Appio - via Taranto - via La Spezia. Nell’area compresa tra viale Castrense, via La Spezia, via Taranto e Largo Brindisi ci sarà un’importante opera di riqualificazione. La gara è stata bandita a fine 2018 e prevede un nuovo assetto del traffico. Viale Castrense sarà chiuso al traffico e verrà realizzato un parco lungo le mura collegato con quello di via Carlo Felice (come è avvenuto tra porta Latina e porta Metronia). Via La Spezia sarà a senso unico verso piazzale Appio con una corsia riservata ai bus e una pista ciclabile, via Taranto a senso unico verso via Monza con pista ciclabile a doppio senso di marcia. Su largo Brindisi un parcheggio bici chiuso e controllato.
   E' un bel progetto, ce ne vorrebbero tanti così!

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Nella foto di ieri la chiesa di San Luca Evangelista al Prenestino.

     Realizzata su progetto di Vincenzo Fausto e Lucio Passarelli nel 1958. E’ una delle prime chiese che, sul finire degli anni Cinquanta, presentano un modello di chiesa diverso da quello in voga negli anni del Ventennio. Per comprendere la differenza basta vedere la vicina chiesa di San Leone Magno. In questa, l’adozione del cemento armato a vista va oltre il significato tecnico, imponendosi come fatto formale, in stretta connessione con quello strutturale.
     La facciata è tripartita con un copo centrale pieno rivestito di mattoni e due elementi laterali strutturati con grandi vetrate a tutta altezza con intelaiatura di cemento armato. Il grande pannello in ceramica è di Angelo Biancini.
     Il basso portale d’ingresso introduce in un atrio da cui si accede sia alla cripta che alla chiesa tramite una rampa di scale. Cripta e chiesa hanno il piano leggermente in discesa verso i rispettivi altari.
     L’interno è a pianta rettangolare, reinterpreta la pianta basilicale a tre navate con i pilastri in cemento armato spostati verso le pareti esterne in modo da lasciare libera la visuale per l’assemblea dei fedeli. Interessante è la copertura dove la lastra di cemento armato si articola in pieghe di bell’effetto plastico. Il motivo delle finestre a tutta altezza proposto nella facciata si ripete ai lati dell’altare maggiore. All’altare di destra “Annunciazione” tritico in ceramica, sempre del Biancini.
     Da una foto d’epoca relativa agli anni della costruzione della chiesa, si vede che al centro dell’attuale via Roberto Malatesta vi era un casolare alto su un montarozzo, apparteneva alla tenuta Tavoletti.
     La chiesa era citata nella Guida Rossa del Tci del 1962. E’ stata visitata da Giovanni Paolo II il 4 novembre 1979.
     La parrocchia organizza il Palio dei Sestieri da 18 anni. I nomi sono tratti dal Vangelo di Luca: Cedro, Volpe, Spiga, Lucerna, Perla e Giglio. Il palio vede la partecipazione dei cavalieri di Velletri. Oltre a questo i sestieri entrano in campo per la marcia dei Magi, il carnevale con i carri allegorici e le olimpiadi dell’oratorio nel mese di maggio[1].


[1] Il Palio dei Sestieri, la notizia da: www.romasette.it.

venerdì 1 febbraio 2019

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama  e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la chiesa di San Leone Magno in via Prenestina (alt. circonvallazione Casilina).

     Costruita nel 1950 dall’architetto Giuseppe Zander e consacrata dallo stesso pontefice Pio XII nel 1952. La facciata è a cortina di mattoni ravvivata da portali in travertino con sculture di Luigi Venturini. Si ispira alle chiese del romanico laziale con rosone sulla facciata. Interno diviso in tre navate da colonne di cemento armato dissimulato dal rivestimento in finto marmo su cui è posto il soffitto a struttura di cemento armato. Notare il grande mosaico dell’arco trionfale e del catino absidale raffigurante l’incontro tra San Leone Magno e Attila alle porte di Roma di Giovanni Hajnal[1]. Dello stesso autore sono le vetrate con i dieci comandamenti. All’altare maggiore il gruppo in bronzo della Crocifissione di Venanzo Crocetti[2]. All’altare dell’abside di sinistra la “Madonna col Bambino” di Alfredo Biagini e alle testate del transetto “Il Sacro Cuore di Gesù” di Luigi Montanarini e “La Sacra Famiglia” di Gisberto Ceracchini[3]. La Via Crucis è di diversi autori: Prini, Nagni, Monteleone, Coccia.
     La chiesa è citata dalla Guida Rossa del Tci. E’ stata visitata da Giovanni Paolo II il 17 dicembre del 1989. Sul muro esterno della chiesa, in via Bartolomeo D’Alviano una lapide ricorda i caduti nei bombardamenti dell’ultima guerra.



[1] Janos Hajnal (Budapest 1913 – Roma 2010) artista e illustratore ungherese naturalizzato italiano, è considerato uno dei maggiori autori contemporanei di vetrate istoriate e mosaici. Sue le vetrate del duomo di Milano (1955), quelle per l’Aula Paolo VI in Vaticano che gli diedero foma per le due vetrate ovali. Anche le vetrate del rosone di Santa Maria Maggiore a Roma. Suoi i mosaici nel Santuario di Montevergi ad Avellino (1980) e quello di 130 mq per la Basilica di San Francesco di Paola a Paola (Cosenza).
[2] Venanzo Crocetti. (Giulianova, Teramo 1913 - Roma 2003) scultore. Realizzò sculture per le città di bonifica della pianura pontina: Aprilia, Pomezia, Segezia. A soli 33 anni gli fu affidata la cattedra di scultura dell'Accademia di Venezia che era di Arturo Martini. Autore della porta dei Sacramenti nella Basilica di San Pietro. Sue opere nella chiesa di Don Bosco a Roma. In via Cassia 492 è visitabile un museo a lui dedicato.
[3] Gisberto Ceracchini (Foiano della Chiana 1899 – Petrignano del Lago 1982) pittore, figlio di contadini, trasferitosi a Roma studiò pittura da autodidatta. Ebbe lo studio a villa Strohl Fern dove rimase tutta la vita. Espose con Mafai e Scipione nel 1929. Partecipò alla Biennale del 1935, ha lavorato in molte chiese di Roma: Santa Maria in Domnica, Santa Emerenziana, Santa Maria Ausiliatrice, Santa Maria Mediatrice, Sant’Eugenio e questa. Fu insegnante di pittura all’Accademia di Urbino.