lunedì 21 settembre 2020

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il monumento che vedi sotto.

Nella foto di ieri la pista ciclabile del lungotevere della Vittoria.

domenica 20 settembre 2020

Ciclabile Dorsale Tevere Sud con Vediromainbici

 Questa domenica mattina VediROMAinBici ha organizzato una bella passeggiata in bici sulla pista ciclabile Tevere Sud. Prima abbiamo fatto visita alla Città dell'Altra Economia dove si teneva la manifestazione Mobiliton, per la mobilità sostenibile.





Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la pista ciclabile che vedi sotto.


Nella foto di ieri i camion che vedono libri scolastici su lungotevere Oberdan.

sabato 19 settembre 2020

Alberto Sordi amante della bici

 Alberto Sordi è un simbolo di Roma. Il suo nome è fortemente legato alla città che amava con passione da vero trasteverino. Nell'occasione del centenario della nascita, una mostra si trova nella villa da lui abitata, un luogo magico ricco di cimeli della carriera artistica dell'attore. 

Qui possiamo scoprire che era una mante della bicicletta. Si vede la sua bici, una Bianchi, una bici da camera per allenarsi da fermo. Inoltre scopriamo che nel 1950 ha seguito il Giro d'Italia per conto della radio. In quell'anno il Giro fu vinto per la prima volta da uno straniero, uno svizzero Hugo Koblet.

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Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la strada nella quale si trovano questi camion che vendono libri scolastici in un particolare periodo dell'anno scolastico.

Nella foto di  ieri la pista ciclabile di lungotevere Oberdan.

venerdì 18 settembre 2020

Una occasione mancata: il Giardino della Legalità

    Alla Romanina esiste da alcuni anni il parco omonimo. A novembre del 2018 è stato creato al suo interno il Giardino di Giustizia, sono state piantate 27 querce in ricordo di altrettanti magistrati morti nella lotta alla mafia. Alla sua inaugurazione erano presenti la sindaca Virginia Raggi, il ministro di Giustizia Alfonso Bonafede, la presidente del municipio Monica Lozzi e altre autorità. 



Una idea bellissima, gli alberi formano un piccolo bosco a forma di spirale, sotto ad ogni albero il nome di un magistrato, peccato che un anno dopo molti alberi sono secchi. E' mancata la cura, di questo giardino. Speriamo che le autorità competenti provvedano al più presto a ripristinare questo luogo simbolo, perché è davvero triste vedere un tale posto ridotto così. Tutta la nostra città ha bisogno di cura, di manutenzione quotidiana, piccola, ma importante al decoro della città stessa.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la pista ciclabile che vedi sotto.

Nella foto di ieri il liceo Mamiani di viale delle Milizie.

   Il liceo è stato progettato da Vincenzo Fasolo (lo stesso del palazzo del Governatorato di Ostia, della scuola Garibaldi di via Mondovì), tipico esempio di barocchetto romano. L’impianto è simmetrico rispetto all’asse di ingresso a cui corrisponde in pianta lo spazio del cortile centrale su cui affacciano i corridoi che portano alle aule. Si sviluppa su tre livelli. Il pronao di ingresso è ideato a ispirazione di una serliana. Il cornicione del corpo centrale, leggermente avanzato è chiaramente ispirato alle costruzioni barocche.

     Il liceo venne fondato nel 1885 con sede in Corso Vittorio, ebbe questo nome in onore dell’intellettuale e politico risorgimentale che fu ministro della Pubblica Istruzione. Nel 1924 venne trasferito nell’edificio attuale oggi tutelato dalla Sovrintendenza.

     Nella scuola hanno studiato lo scrittore Emilio Lussu, il filosofo Guido Calogero, il fisico Emilio Segrè, l’attrice Anna Proclemer, il matematico Lucio Lombardo Radice, il giornalista Mario Pannunzio, il musicista Nicola Piovani, il giornalista Eugenio Scalfari, il regista Gabriele Muccino, la medaglia d’oro ten. Maurizio Giglio vittima alle Fosse Ardeatine, l’economista Fabrizio Barca (ministro della coesione territoriale del governo Monti).

     Nella vecchia sede del corso Vittorio avevano studiato Emilio Sereni, comandante delle divisioni Garibaldi, poi ministro e Altiero Spinelli uno dei padri dell’Unione Europea.

     Tra gli insegnati della scuola ci furono: Alfredo Panzini firmatario del manifesto in difesa della razza; padre Mariano, al secolo Paolo Roasenda, celebre per le sue presenze in tv.

     Durante la Resistenza fu centro di attività contro l’occupazione militare tedesca, la medaglia d’oro Giaime Pintor era un alunno della scuola. Dopo la liberazione fu sede dell’ospedale militare della Quinta Armata Usa. Nel 1968, nel clima della contestazione studentesca, fu la prima scuola romana ad essere occupata dagli studenti (15-16 marzo) in essa si tenne la prima assemblea autorizzata (26 marzo).

     Oggi la scuola è dotata di biblioteca, di moderni laboratori di fisica, informatica, di una sala proiezioni e di palestre. E’ attivo un laboratorio teatrale. E’ un monumento adottato dalla scuola stessa tramite il progetto del Comune di Roma. La statua di Terenzio Mamiani, che era nell’androne, oggi si trova in via Acciaioli, angolo corso Vittorio dove vi sono i giardini.

giovedì 17 settembre 2020

Una bella pubblicità

 Circolando per Roma abbiamo trovato una pubblicità positiva per le bici, per la sicurezza dei ciclisti, tale pubblicità ci sembra ad opera del Comune e di Atac. Bravi!



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la scuola che vedi sotto.


Nelle foto di ieri lo stadio Olimpico. 

Creato nel 1927 su progetto di Enrico Del Debbio e inaugurato nel 1932 era chiamato stadio dei Cipressi perché pensato come un invaso verde simile a piazza di Siena. Venne ricostruito nel 1937 da Luigi Moretti. Durante la guerra venne usato come autoparco delle truppe alleate. Nel 1953 lo stadio venne ricostruito su progetto di Roccatelli e Vitellozzi, fu chiamato lo stadio dei Centomila per la capienza, ad inaugurarlo la partita di calcio Italia-Ungheria e l’arrivo della tappa Napoli-Roma del Giro d’Italia. Da allora lo stadio ha ospitato le più prestigiose manifestazioni sportive dell’atletica leggera delle Olimpiadi del 1960 (in quella occasione è stato ribattezzato stadio Olimpico), e la finale di Coppa dei Campioni tra Roma e Liverpool del 1984. Per i mondiali di calcio del 1990 (finale tra Germania Ovest e Argentina) lo stadio è stato ampliato su progetto di Vitellozzi, Clerici e Teresi, ricoperto da una tensostruttura bianca in acciaio e teglon, tra le vibrate proteste degli ambientalisti per la copertura che toglie la visuale della collina di monte Mario e impedirebbe la crescita dell’erba del campo di gioco definito una “pozzanghera”. Il costo di 80 miliardi di lire salì a 200, causando una inchiesta giudiziaria. Da allora può ospitare al massimo 72.698 persone, che lo rendono il secondo stadio d’Italia dopo il Meazza di Milano. Nel periodo estivo è utilizzato per i concerti.


mercoledì 16 settembre 2020

Roma stupisce ancora

      In via di Malafede scoperta una grande vasca del IV sec. a.C. di metri 48x12. Tra i reperti una tavoletta con la scritta in etrusco e oggetti di culto. Il ritrovamento tra la via Ostiense e la ferrovia Roma Ostia in occasione di scavi per la realizzazione di un complesso residenziale e commerciale. In un’area di due ettari è emersa un’articolata stratificazione di edifici con reperti cronologicamente estesi per oltre otto secoli. Gli archeologi si interrogano sull’uso di questa vasca che risale al periodo repubblicano, forse un luogo di raccolta di acqua per uso agricolo e allevamento. I legni ritrovati sul fondale devono ancora essere scavati e potrebbero fornire ulteriori informazioni utili. “Una così significativa scoperta rinnova lo stupore nei confronti di Roma e delle infinite storie che ha ancora da raccontare: trovarsi di fronte a un tale rinvenimento ha lasciato sorpresi anche i nostri archeologi” ha detto la soprintendente Daniela Porro.

La piazza di Acilia


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova lo stadio che vedi sotto.


Nella foto di ieri la fontana della Sfera al Foro Italico o fontana del Globo degli architetti Paniconi e Pediconi, gli stessi dei palazzi Ina e Inps all'ingresso dell'Eur e del quartiere Ina Casa Torre Spaccata.

martedì 15 settembre 2020

Non è la Sardegna

 ma la Caffarella. Immagini di oggi.





Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la "palla" nella foto sotto.

Nella foto di ieri i mosaici pavimentali del Foro Italico realizzati su cartoni di Canevari, Capizzoni, Rosso e Severini.

lunedì 14 settembre 2020

Buone nuove per la Caffarella

 Una bellissima notizia ci giunge dal Comitato per il Parco della Caffarella. Si sta completando l'iter per i lavori di recupero del parco che prevedono una spesa di 1.599.888. Il comitato esprime il proprio ringraziamento alla sindaca Virginia Raggi, all'assessore all'ambiente Laura Fiorini, al presidente della commissione ambiente Daniele Diaco e al direttore Guido Calza. 

Vedremo come procederà l'attuazione del piano, ci sono tutte le premesse per un bel successo. Ora manca solo la validazione del progetto esecutivo e poi si potrà effettuare la gara.

Nella foto la Vaccareccia, cuore del parco, sotto la neve nel febbraio 2018.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trovano i mosaici che vedi sotto.




Nella foto di ieri il monolite che si trova all'ingresso del Foro Italico.

domenica 13 settembre 2020

Alla scoperta della Roma più antica

    Oggi VediROMAinBici ha organizzato una interessante pedalata per le strade del centro storico di Roma alla scoperta di alcune particolarità della storia di Roma antica. Abbiamo pedalato tra Colosseo, Celio, Colle Oppio Piramide e Circo Massimo. Una visita interessante unita alla simpatia di questa associazione.





Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il monolite che vedi sotto.

Nella foto di ieri la piscina del Foro Italico

sabato 12 settembre 2020

Ancora una pista ciclabile a Roma

    Ancora una pista ciclabile a Roma, si trova nel XV Municipio, collega il centro di Cesano con la stazione ferroviaria di Cesano. Sono solo m 500, ma è importante perché sarà utile per gli spostamenti di tutti i giorni per lavoro o studio. Avanza la mobilità sostenile, una ottima notizia.

La foto è tratta dalla pagina facebook della sindaca Virginia Raggi.

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Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova

Nella foto di ieri il palazzo della Farnesina sede del Ministero degli Esteri.

     Il palazzo è preceduto da un piazzale-parcheggio con la grande GRANDE SFERA di Pomodoro del 1968. Sorto al posto del poligono di tiro e prima ancora del campo militare francese. Il palazzo venne progettato da Del Debbio con Ballio-Morpurgo e Foschini. Ideato nel 1933 come palazzo del Littorio, il palazzo venne ultimato nel dopoguerra (tra il 1956 e il 1960) e subito vi venne trasferito il Ministero degli Esteri oggi detto degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale.

     “Ci auguriamo che l’importanza sociale dell’architettura moderna sia collaudata in breve dal consenso dello Stato… con la realizzazione di edifici pubblici che corrispondano a quell’ideale di chiarezza, monumentalità, armonia, efficienza estetica e funzionale che anima l’opera degli architetti moderni d’Italia”. Dall’editoriale di presentazione del MIAR su La casa bella di Pagano dell’aprile 1931. Poco alla volta l’ideale di monumentalità prende il sopravvento su quello di efficienza estetica e funzionale, così di approda alla volumetria rozza e pesante del Ministero degli Esteri. Da Irene de Guttry, Guida di Roma Moderna, ed. De Luca, 1978, pag.52.

    Consiste in due grandi blocchi quadrangolari collegati verso Sud dalla facciata e separati dal cortile d’onore. Gigantesche le dimensioni dell’insieme: 168x132x51. Nell’interno 1.200 ambienti, nove piani più sotterranei, più mezzanino, sei chilometri e mezzo di corridoi… Un profondo conoscitore del palazzo: Giulio Andreotti disse una volta di non sapersi raccapezzare.

     All’interno una importante collezione di arte contemporanea.


venerdì 11 settembre 2020

Editoriale. Interessante mostra al MACRO

 L'incertezza e la difficoltà del nostro tempo, fortemente condizionata dalla pandemia possono diventare un acceleratore di cambiamenti. Il museo di arte contemporanea di Roma apre con la mostra "Editoriale", la prima del nuovo direttore Luca Lo Pinto, che lo sarà per i prossimi tre anni, si tratta di uno storico dell'arte con esperienze curatoriali anche all'estero. A dicembre partirà il nuovo museo con la mostra "Museo dell'immaginazione preventiva". Il tema titolo fa riferimento dichiarato all'Ufficio per l?Immaginazione Preventiva, istituito nel 1973 dagli artisti Carlo Maurizio Beveduti, Tullio Catalano e dallo scrittore Frnaco Falasca col fine di operare in modo stravolgente, seguendo o riprendendo in parte il Situazionismo degli anni Sessanta.


Una panoramica del museo, seguono opere di:
Marcello Maloberti, Nora Turato e Cecilia Mangini.







Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.

Nella foto di ieri la chiesa di San Lazzaro nel vicolo omonimo. 

     La chiesa di San Lazzaro ha un aspetto rustico per il campaniletto a vela, l’interno ha uno stile romanico, tre navate divise da colonne di spoglio con capitelli appena abbozzati. La leggenda dice che un medico francese, giunto a Roma in pellegrinaggio nel 1187, si accorse di aver contratto la lebbra in questa chiesa, invoca la Madonna e il giorno dopo scopre di essere guarito. Allora il medico fonderà l’ospizio per curare i lebbrosi e la chiesetta (che risale al Mille) cambia nome da Maria Maddalena a Lazzaro. Da qui il termine di Lazzaretto dato all’ospedale che fu il primo d’Europa. Accogliendo malati affetti da tutti i tipi di malattie della pelle il lazzaretto anticipa le funzioni dell’ospedale San Gallicano voluto da papa Benedetto XIII nel 1725. E’ eccezionale il fatto che la chiesa ebbe funzioni di parrocchia per lo meno dalla metà del Cinquecento al 1828. Era una parrocchia vastissima (da Castel Sant’Angelo a ponte Milvio, a Monte Mario ai Monti di Creta), frequentata da vignaroli, per cui qui era la sede della Congregazione dei vignaroli di cui Maria Maddalena è la protettrice. 

giovedì 10 settembre 2020

La spiaggia urbana sul Tevere presso ponte Sisto

    Questa mattina siamo passati sulla banchina del Tevere, ovviamente in bici, tra ponte Sisto e ponte Mazzini abbiamo visto la spiaggia urbana voluta dal Comune di Roma. Bellissima, uno stupendo tappeto verde, se tutta la banchina del Tevere fosse così sarebbe troppo bella! Ma tristemente vuota. 

   Certo è bella questa iniziativa del Comune, ma va fatta una valutazione sull'effettivo utilizzo della stessa, anche se la sua realizzazione è stata possibile grazie agli sponsor, quindi senza spesa aggiuntiva per il Comune.

   Esistono altre spiagge urbane: Tiberis a ponte Marconi, un'altra a villa Pamphili, ancora nel parco di Aguzzano, al parco delle Canepiglie nel VI Municipio, nel parco Pino Lecce nell'XI Municipio.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.

Nella foto di ieri la chiesa di Cristo Re in viale Mazzini.

mercoledì 9 settembre 2020

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.


Nella foto di ieri la caserma dei Vigili del Fuoco di via Caposile nel quartiere Della Vittoria.

martedì 8 settembre 2020

Buone nuove per lo storico campo Testaccio

Il comune consegnerà le chiavi del campo Testaccio al I municipio. Il 14 settembre il passaggio di consegne. La Regione ha messo a disposizione un milione di euro per un nuovo campo di calcio, previste iniziative di calcio sociale con progetti di inclusione gestiti dall’azienda pubblica che a Ostia gestisce la palestra della Legalità.


Questo è il campo storico nel quale la Roma giocò dal 3 novembre 1929 al 30 giugno 1940. Si trova lungo via Nicola Zabaglia presso la biblioteca Enzo Tortora del Comune di Roma (al civico 27). Venne costruito nel 1929 e prende il nome dal rione nel quale sorge, qui la Roma giocò 161 partite con 103 vittorie, 32 pareggi e 26 sconfitte.

     L’impianto fu progettato dall’ingegner Silvio Sensi, padre di Franco (presidente del terzo scudetto della Roma), aveva quattro tribune in legno verniciate con i colori della squadra, aveva una capienza di 20.000 spettatori. L’impianto comprendeva l’abitazione dell’allenatore sul muro era dipinto un gigantesco stemma della squadra. Per vedere una partita si pagava dalle 30 alle 35 lire in tribuna coperta e via via a scalare fino ai popolari dove si pagava 5 o 6 lire, 50% di sconto alle donne. Era frequente vedere gruppi di spettatori sul Monte dei Cocci per vedere la partita dall’esterno senza pagare il biglietto. Lo stadio è rimasto nella memoria dei tifosi romanisti per la partita contro la Juventus del 15 marzo 1931 nella quale i romani vinsero 5-0, da qui è stato tratto anche un film “Cinque a zero”. Dopo la stagione 1939-40 lo stadio venne abbandonato perché la tribuna dei distinti cominciava a dare segni di cedimento, venne sostituita da una in cemento (i cui lavori durarono quasi un anno), ma nonostante ciò fu abbattuto il 21 ottobre 1940.

     Il 27 novembre del 2000, alla presenza del sindaco Rutelli, del presidente Franco Sensi e di molti campioni del passato lo stadio è stato riedificato, di dimensioni ridotte ma dotato di un centro sportivo multifunzionale. I lavori di un parcheggio sotterraneo hanno comportato un decadimento della struttura, il problema a tutt’oggi non è risolto. Nel 2017 l’assessore ai trasporti Linda Meleo ha dichiarato che il parcheggio non si farà più (da Repubblica 23.5.17).




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la caserma dei Vigili del Fuoco che vedi sotto.

Nella foto di ieri casale Strozzi in piazzale Clodio.

lunedì 7 settembre 2020

Un video emozionante per il Giro 2020

 La Rai ha prodotto un video emozionante per promuovere il Giro d'Italia 2020, in questo si vede Vincenzo Nibali in allenamento, ma l'aspetto da brividi è che sulle sue strade incontra i grandi campioni del ciclismo italiano da Coppi e Bartali a Gimondi e Merckx fino a Pantani. Un video stupendo che commuove!

Questo il link per poterlo vedere:

https://www.raiplay.it/video/2020/09/Giro-dItalia-in-anteprima-il-video-promozionale-4b9582ed-285d-47b1-a752-9e259ac98fd7.html


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il casale che vedi sotto.


Nella foto di ieri Borgo San Lazzaro, sulla via Trionfale dopo l'incrocio con circonvallazione Clodia, luogo di sosta e ricovero per i pellegrini che arrivavano a Roma. L’ospizio si poteva vedere fino al 1937 quando, ormai malconcio e abbandonato, crollò durante un temporale. 

domenica 6 settembre 2020

VediROMAinBici ha ripreso a pedalare

    Questa mattina VediROMAinBici ha ripreso la sua attività con una passeggiata di gruppo. E' stato bellissimo rivedersi tutti, incontrarsi alle ore 9 a largo Corrado Ricci. Oggi eravamo 24 con tre nuove persone. Abbiamo percorso 30 Km circa, tutta la nuova ciclabile della via Tuscolana, e la ciclabile che da piazza di Cinecittà attraversa Cinecittà due, la Romanina fino a Tor Vergata.

E' stata una vera festa per tutti noi, abbiamo pedalato in allegria come è consuetudine nostra.