domenica 25 ottobre 2020

Bellissima giornata bellissimo il lungomare di Ostia

    La passeggiata di oggi di VediROMAinBici è stata sul lungomare di Ostia, in una bellissima giornata di sole, bellissima Ostia con la pista ciclabile sul mare, un sogno che si è avverato per tanti ciclisti.

Guardate che cielo oggi su Roma

Una sosta a piazza Anco Marzio per Armando Paglia
ci sta proprio.

Foto di gruppo sulla spiaggia degli sposi.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il Palazzo che vedi sotto.

Nella foto di ieri piazzale Adriatico a Monte Sacro.

sabato 24 ottobre 2020

Una bella statua per Roma, per tutti i romani.

      Nei giorni scorsi, in occasione della Festa del Cinema di Roma è stata installata una panchina rossa contro la violenza alle donne in largo Fellini, in cima a via Veneto, in largo Federico Fellini, con statua di Anna Magnani dello scultore Antonio Nigro. Una lodevole iniziativa, merita una visita anche perché Anna Magnani è universalmente considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia del cinema, attrice simbolo del cinema italiano, con Alberto Sordi e Aldo Fabrizi un simbolo stesso di Roma. Celebri le sue interpretazioni in Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma e La Rosa tatuata. Quest’ultimo le valse il premio Oscar nel 1956. Inoltre ha vinto due David di Donatello, cinque Nastri d’Argento un Globo d’Ori e un Golden Globe.


Per tutti coloro che l'hanno conosciuta, di persona o attraverso i suoi film, Anna Magnani resta e resterà sempre il volto di Roma.

La foto di Anna Magnani è tratta da it.wikipedia.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il piazzale che vedi sotto.

Nelle foto di ieri la pista ciclabile della Nomentana nel tratto di via Val d'Aosta.

venerdì 23 ottobre 2020

La splendida collezione di Bianca Attolico

      Questa mattina, con cielo parzialmente nuvoloso la bici mi ha portato a villa Torlonia, nel casino dei Principi si trova la mostra dedicata alla Signora dell’Arte, cioè Bianca Attolico (1931-2020), collezionista d’arte con interessi molto ampi, che vanno dalla Scuola Romana alle ultime generazioni. 

Riunisce cinquantotto opere divise in sezioni per ordine cronologico, si tratta di una collezione domestica che permette di fare un viaggio attraverso un secolo di arte italiana. Le opere che mi hanno colpito di più sono quelle al piano terra  con i maestri della prima metà del Ventesimo secolo (de Chirico, Morandi, Sironi e Balla) accostate ai dipinti di alcuni protagonisti della Scuola Romana (Pirandello, Mafai, Ziveri e Ferrazzi. Fino al 17 gennaio, dalle ore 9 alle ore 19. Nelle foto in ordine quadri di:Mario Mafai, Giacomo Balla Virgilio Guidi e Jannis Kounellis.




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trovala pista ciclabile che vedi sotto.


Nella foto di ieri il mercato di Monte Sacro in viale Adriatico.

giovedì 22 ottobre 2020

200 scatti per fotografare la periferia

      Come ritrarre la città in  per fotografare la periferia di Roma cento scatti? Ci ha provato Massimo Siragusa artista proveniente da Catania, dove è nato nel 1958, l’ha girata in lungo e in largo, e con la sensibilità sua propria è riuscito a dare un volto alla periferia romana, che è sicuramente devastata dalla speculazione edilizia e da anni di abbandono, ma ha un suo volto ben riconoscibile. La mostra è frutto di oltre due anni di lavoro. Fino al 10 gennaio, Museo di Roma in Trastevere, piazza Sant’Egidio, dalle ore 10 alle ore 19 fino al 10 gennaio.





Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il mercato che vedi sotto.

Nella foto di ieri la fonte dell'Acqua Sacra che si trova a Monte Sacro in via Passo del Furlo.

mercoledì 21 ottobre 2020

Che tristezza: abbattuto il ponte delle ciclabile Tre Fontane

      Nei giorni scorsi un camion è andato a sbattere sul ponte pedonale e ciclabile della pista ciclabile Colombo nel punto in cui questa scavalca la via della Tre Fontane. Che peccato! Un errore inconcepibile dell’autista, come si fa a non vedere un ponte per un autista esperto che tutti i giorni guida un mezzo pesante? Questo grave danno interrompe una delle più lunghe piste ciclabili romane, realizzata nel 2007 dal sindaco Veltroni. E’ un collegamento importante tra l’Eur, il quartiere Ostiense e l’Ardeatino con il centro città. Bisogna dare atto a questa amministrazione comunale che sta facendo tanto per le piste ciclabili romane, ma questo proprio non ci voleva. Speriamo che adesso non ci siano tempi lunghi per i lavori di restauro/ricostruzione del ponte!


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Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove  si trova la fonte che vedi sotto.

Nella foto di ieri la fontanella che si trova in via Nomentana presso il ponte Vecchio (ponte romano sull'Aniene).

martedì 20 ottobre 2020

Il lockdown visto dalla stampa estera

     In questi giorni al Campidoglio, all’interno dei musei Capitolini, palazzo dei Conservatori, è visitabile la mostra “Lockdown Italia” una mostra che vuole rendere omaggio al coraggio e alla resistenza degli italinai nei giorni più duri della pandemia. La mostra è stata fortemente voluta dall’Associazione Stampa Estera.

     La mostra raccoglie il lavoro di 30 fotografi di 11 paesi diversi che hanno girato l’Italia per conto di testate e media di tutto il mondo nel periodo di chiusura totale. Si tratta di una selezione di 70 fotografie che catturano non solo la drammatica situazione negli ospedali ma anche le città deserte, belle e inquietanti, la solidarietà, la vita sui balconi e la lenta ripresa dopo la riapertura.




     Bellissima mostra, a ingresso gratuito, da non perdere! Fino al primo novembre, orario 9,30 – 19,30.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la fontanella che vedi sotto.

Nella foto di ieri corso Sempione a Monte Sacro.

lunedì 19 ottobre 2020

Una passeggiata attraverso 2000 anni di storia e più

      Alcuni giorni fa, con il mio amico Massimo, ho fatto una stupenda passeggiata nel quartiere romano di San Lorenzo. E’ stato bellissimo girare per le strade e le piazze del quartiere con un sanlorenzino.doc come lui. 



Mi ha fatto rivivere secoli di storia lontana, ma anche avvenimenti della storia più vicina a noi. Abbiamo visto acquedotti millenari, le mura di Roma che hanno visto invasori di ogni parte del mondo, una villa settecentesca, le attività artigianali che riescono a sopravvivere alla concorrenza dei grandi gruppi commerciali grazie alla loro qualità, le case a ballatoio che credevo una prerogativa di Milano, la più grande chiesa dedicata a Maria dopo la basilica di Santa Maria Maggiore, la prima casa dei Bimbi di Maria Montessori, un sepolcro romano, alcune fabbriche che sono ottimi esempi di archeologia industriale (la birra Wuhrer, la vetreria Sciarra, il pastificio Cerere oggi casa e centro di produzione di vari artisti), due villini liberty, per finire davanti alla meravigliosa basilica di San Lorenzo fuori le mura.



 La passeggiata è stata anche un modo per ricordare i tragici eventi della seconda guerra mondiale come il bombardamento del 19 luglio 1943 che proprio a San Lorenzo vide i danni maggiori. Un grazie al mio amico Massimo per la passione, l’impegno e la conoscenza storica che dimostra ogni volta.




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la strada che vedi sotto.

Nella foto di ieri la chiesa dei Santi Angeli Custodi in piazza Sempione a Monte Sacro.

     La CHIESA è in stile di passaggio fra fine Cinquecento e inizi Seicento, ha la facciata leggermente convessa con un elegante finestra al posto del rosone sotto il timpano. Sulla facciata la scritta “Angelis custodibus”, agli angeli custodi. Interno ad unica navata, splendente di marmi, entrando a sinistra lapide in latino del 1932 che ricorda il card. Selvaggiani e il papa Pio XI; a destra lapide che ricorda i benefattori della parrocchia. Dietro l’altare maggiore: dipinto murale con un angelo che tiene le mani del Bambino (sembra antico), al lato sinistro angelo che assiste alla nascita, a destra angelo sul sepolcro, tutti gli angeli hanno le ali spiegate. I dipinti della cupola – poco visibili per il buio - sono di Aronne Del Vecchio, alla base della cupola scritte che richiamano la presenza degli angeli nella vita di tutti i giorni. Pio XI volle dedicare la chiesa agli Angeli Custodi per sostituirla con la omonima distrutta in centro per la costruzione di via del Tritone.

     Per diversi anni, sulla scalinata della chiesa si è tenuta una rievocazione storica della secessione della plebe romana

     La parrocchia ha ricevuto la visita di Giovanni Paolo II il 6 aprile 1986. Durante l’omelia il Papa chiese di pregare per lui che la settimana successiva sarebbe andato in visita alla sinagoga di Roma, la prima visita di un papa nel tempio ebraico.

     Il 4 febbraio 2006 si sono svolti nella chiesa i funerali di Romano Mussolini, ultimogenito di Benito, abitante a Talenti, apprezzato jazzista, erano presenti la madre donna Rachele, il deputato Alessandra Mussolini, la moglie del fratello Vittorio morto da qualche anno, il ministro Alemanno, i politici Buontempo e La Russa, l’attore Lino Banfi visibilmente commosso. La salma è stata poi tumulata nella cappella di famiglia a Predappio.

domenica 18 ottobre 2020

Poche chiare porole

 


Una pedalata nei film di Fellini

      Oggi con gli amici di VediROMAinBici abbiamo fatto una splendida pedalata dentro ai film di Fellini, genio assoluto del cinema mondiale, siamo passati nei luoghi di Roma da lui amati e nei quali ha girato alcuni suoi film.

          Considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema, nell’arco di quarant’anni ha “ritratto” una piccola folla di personaggi memorabili. Definiva se stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”. Ha lasciato opere ricche di satira e velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario non è inquadrabile in un genere ben definito, è un poeta visionario che fa dell’autobiografia una cifra stilistica. I titoli dei suoi film, come “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “La dolce vita”, “8 e mezzo”, “Amarcord” sono diventati dei luoghi comuni, citati in lingua originale in tutto il mondo.

     Quattro suoi film hanno vinto il premio Oscar, 12 volte candidato, nel 1993 gli è stato conferito il premio Oscar alla carriera. Ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1960 e il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985.

     Partiti da largo Corrado Ricci siamo andati subito a Fontana di Trevi, luogo simbolo del film “La dolce vita”. E’ impossibile non ricordare la scena del film in cui Anita Ekberg si immerge nella fontana e chiama il protagonista Marcello Mastroianni, lui la segue come ubriacato dalla sua bellezza. Quel giorno faceva un freddo terribile, per convincere Mastroianni ad entrare nella fontana, sotto il vestito di scena, gli fecero indossare una vera e propria tuta da sub. Ma siccome aveva ancora freddo gli fecero bere una intera bottiglia di vodka.

     La seconda tappa è stata via Veneto. Altro simbolo della “Dolce vita”, il mito degli anni Sessanta scandito dalla presenza dei paparazzi, attori, attrici e registi di Hollywood, la strada è presente nel film ma venne ricostruita negli studi di Cinecittà, difatti era pianeggiante, mentre nella realtà è in salita verso porta Pinciana. Sono gli anni della Hollywood sul Tevere, si potevano incontrare Sophia Loren, Anita Ekberg, Ava Gardner, John Wayne, Burt Lancarster, Frank Sinatra, nel 1957 Walter Chiari insegue il fotografo Tazio Secchiaroli, viene immortalato da un altro paparazzo, il termine paparazzo è il simbolo del mestiere il cui nome viene ripetuto più volte nel film “La dolce vita”.

     La terza tappa è stata la Stazione Termini che figura in cinque film di Fellini. Ne “Lo sceicco bianco” (1952) la stazione è la prima tappa del viaggio di nozze. Nel film “I vitelloni” (1953) Franco Interlenghi vagheggia di fuggire dalla provincia e giunge a Roma proprio alla stazione Termini. Nel film “Le notti di Cabiria” (1957) qui avviene l’appuntamento nel quale Cabiria viene abbindolata brutalmente. Ancora nel film “Roma” (1972) un alter ego del regista giunge a Roma proprio a Termini. Infine nel film “Ginger e Fred” (1986), l’anziana Masina  giunge nell’infernale ressa della stazione Termini quando arriva in città per esibirsi in televisione con Mastroianni.

     La quarta tappa è stata alle Terme di Caracalla, qui la protagonista de “Le notti di Cabiria” svolge la sua attività di prostituta. Qui la protagonista – tutta contrita – vede passare la processione notturna diretta al Santuario del Divino Amore.


     La quinta e ultima tappa è stata in via Alba Longa Una targa al civico 13 ricorda la prima abitazione romana di Fellini, nel 1939; nell’androne foto del film “Roma” (1972) ambientato in questa strada, anche se ricostruito in studio. La targa è stata posta il 16.3.19. “La notte si trasformava in un enorme ristorante all’aperto con il tram che passava scampanellando”. Era il tram 9 che da via Mondovì raggiungeva la stazione Tiburtina. Qui abbiamo incontrato un condomino che si è fatto promotore della istallazione di una lapide a ricordo della presenza di Fellini nello stabile.

     E’ stata una pedalata molto interessante, che ha ricordato uno dei maggiori registi mondiali.

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 sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.

Nella foto di ieri il palazzo di corso Sempione angolo viale Tirreno dove si trova il Bar Russo, famosa cornetteria.

sabato 17 ottobre 2020

Il bar Parnaso

    Finalmente una bella giornata dopo tre di pioggia, con tanti danni alla città. Approfittiamo per fare un salto ad un punto panoramico di Roma che pochi conoscono. Panorama su Roma? Tutti pensiamo al Gianicolo, oppure alla terrazza del Pincio che sovrasta piazza del Popolo, ma anche il Campidoglio. Invece no, noi inforchiamo la bici e andiamo ai Parioli, precisamente in piazza delle Muse. Qui c’è un panorama di Roma con una angolatura particolare.


   La bella notizia che ci spinge qui è che a fine ottobre riapre il celebre bar Parnaso di piazza delle Muse con 400 mq di giardino e 350 di interni. Bellissima la veduta su Roma e i monti lontani. Era frequentato da Cossiga, Renzo Arbore e Mariangela Melato, Sergio Castellitto e famiglia, Antonio Tajani, lo scrittore Alessandro Piperno, Bud Spencer, Monica Bellucci e Nino Benvenuto. Marco Lodoli ricorda che negli anni Settanta questa piazza e piazza Euclide era presidiata dai fascisti, ma gli anni di piombo sono lontani. Godiamoci questo panorama!

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 sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.

Nella foto di ieri l'ufficio postale di viale Mazzini, del 1933, dell'architetto Armando Titta.

venerdì 16 ottobre 2020

A piedi sulla via Appia Antica fino a Brindisi

      Spesso andiamo in bici sulla via Appia Antica, è il più bel percorso pedonale e ciclabile d’Europa, la pista ciclabile lungo il Tevere è bellissima ma qui si respira la storia.

     La via Appia Antica è un tesoro che appartiene all’umanità, per i valori artistici, storici, naturalistici è un’oasi di pace di grande valore. Qui sono venuti gli stranieri del Grand Tour, qui sono passati Goethe e tanti altri. Questo luogo meraviglioso è stato devastato, l’abbiamo ricoperta di tangenziali, parcheggi, supermercati, cave, acciaierie. Sbarrata con cancelli, camuffata con altri nomi, quattro quinti del suo tracciato è finito in mani private.

     Dopo l’unità d’Italia si sono accorti di lei urbanisti, storici, archeologi, fotografi, scrittori, giornalisti. Ma essa chiedeva solo di essere lasciata in pace. E così un giorno quattro esploratori sono partiti a piedi per percorrerla tutta dall’inizio a Brindisi. Questo viaggio si è concluso il 13 giugno 2015, dopo 611 Km e 29 giorni di cammino, quasi un milione di passi. Gli esploratori sono stati: Riccardo Carnovalini, guida e fotografo; Paolo Rumiz, giornalista; Alessandro Scillitani, fil-maker; Irene Zambon assistente alla logistica e cartografia. Da questo viaggio ne è stata tratta una mostra fotografica che si tiene – fino al 31 dicembre – al Casale di Santa Maria Nova che si trova all’interno della villa dei Quintili con ingresso dalla via Appia Nuova o dalla via Appia Antica. Un bel modo per conoscere l’Appia e la sua storia da un nuovo punto di vista.