L'ex cinema Metropolitan di via del Corso diventerà uno spazio multifunzionale e commerciale, purtroppo è chiuso da 15 anni, era uno dei cinema più grandi e belli di Roma. Con 7 milioni di oneri saranno recuperati i cinema Airone e Apollo.
L'ex cinema Metropolitan di via del Corso diventerà uno spazio multifunzionale e commerciale, purtroppo è chiuso da 15 anni, era uno dei cinema più grandi e belli di Roma. Con 7 milioni di oneri saranno recuperati i cinema Airone e Apollo.
sai come si chiama e dove si trova questa spiaggia di Roma.
Nelle foto di ieri il parco della Cellulosa che si trova presso il quartiere di Casalotti (Boccea).
Presentato a palazzo Valentini, il 26 aprile l'Anello Azzurro, una nuova ciclovia che unirà Roma a Torvajanica. Sarà lunga 50 Km e creerà un sistema circolare tra il IX , il X municipio e il comune di Pomezia. Un percorso pensato per i pendolari ma anche per il turismo lento. Si lavora per garantire la continuità dei tracciati tra i diversi comuni e municipi. La foto è tratta dal sito internet della Città Metropolitana.
Il Comune di Roma ha deciso di non concedere licenze per aprire nuovi minimarket nel centro storico, lo stesso divieto vale per gastronomie e souvenir. E' un provvedimento giusto, perchè questi negozi stanno invadendo la città e così si snatura il centro storico.
sai come si chiama e dove si trova il parco che vedi sotto.
Nella foto di ieri la chiesa di Santa Rita da Cascia a Casalotti.
Bellissime notizie giungono dal Comitato per il parco della Caffarella. La giunta comunale ha approvato lo stanziamento di 1.200.000 euro per la riqualificazione del tratto terminale del fiume Almone in Caffarella, la sistemazione dell’area di via Appia Antica 43 (ex Hyundai) e quella in via della Caffarella 15 dove esistevano baracche abusive. Ora manca la liberazione di via Appia Antica 27 e poi i 14 ettari sull’Appia Antica ma ancora privatizzati. Avanti così!
Una bellissima iniziativa per tutti gli amanti della vita all'aria aperta e della nostra città. Per le famiglie!
sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.
Nelle foto di ieri il Centro Commerciale "Le Terrazze", cuore commerciale del quartiere Casal Palocco.
Splendida la passeggiata in bici organizzata oggi da VediROMAinBici lungo il Tevere da Roma a Fiumicino a Ostia. Una bellissima giornata di sole, un po' fresca, si stava benissimo. Pranzo in una rosticceria di Ostia, quindi tutta la ciclabile del lungomare fino a Castel Porziano. Ma l'aspetto più bello della passeggiata è la simpatia degli amici ciclisti.
Il sindaco ha firmato l'ordinanza del parco del Mare. Sarà Anas a curare i lavori, un intervento di tre anni per ridisegnare il lungomare. Prima fase con 23.833.000 € di fondi europei, il 18 giugno partiranno i primi cantieri tra la Colombo e il canale dei Pescatori.
sai come si chiama e dove si trova il luogo che vedi sotto.
Nella foto di ieri la chiesa di San Timoteo a Casal Palocco. Eretta in parrocchia il 24.6.1968 con decreto del cardianle Angelo dell'Acqua, costruita tra il 1962 e il 1969 su progetto dell'architetto Luigi Vagnetti che ha realizzato il quartiere Ina Casa Tuscolano con altri tra il 1950 e il 1951, lo scalo merci Domenichelli oggi C.C. Auchan a Casal Bertone nel 1955 e il ministero delle Poste a viale Europa.
Buone nuove per il Caffè Greco. Dopo
un contenzioso durato otto anni torna sul mercato lo storico locale. Già
arrivate cinque offerte per rilevarlo.
Entro l’estate si saprà il nome del nuovo gestore e il canone di
locazione aumenta a un milione e duecentomila euro. La svolta con il
risanamento dell’ospedale Israelitico proprietario dell’esercizio. Dai quotidiani romani del 28.4.26.
In via Condotti, al civico
86, si trova il famoso Caffè Greco,
celebre ritrovo di artisti e letterati italiani e stranieri nel XIX secolo.
Fondato dal greco Nicola Della Maddalena nel 1760 il locale raggiunse fama
successivamente quando cominciò a proporre un caffè migliore, servito in
piccole tazze. Molto apprezzato dagli stranieri fu il servizio che permetteva
di ricevere la posta in una caratteristica scatola di legno collocata vicino
all’ingresso. Tra i più celebri frequentatori del caffè si ricordano musicisti
come Liszt, Gounod, Berlioz, Mendelssohn, Riccardo Wagner, scultori e teorici
dell’arte come Thorwaldsen, romanzieri come Gogol e Mark Twain, scrittori come
Stendhal, Goethe, Heinrich Heine, il filosofo Schopenauer, poeti come Leopardi
e Minckievicz, Baudelaire, Anatole France, Di Giacomo, Pascarella, Trilussa, e
D’annunzio, i pittori della Campagna Romana (Enrico Coleman, Onorato Carlandi
Giulio Aristide Sartorio) avevano qui la loro sede, ma anche i pittori Nazareni
guidati da Overbeck, il politico – pittore e scrittore Massimo d’Azeglio.
Sedettero ai tavoli di questo locale anche sovrani, come Luigi di Baviera e un
futuro papa Gioacchino Pecci[1].
Il caffè conserva quadri, opere d’arte e arredi d’epoca. Nel 1906 ricevette al
visita di Buffalo Bill, l’evento è ricordato da una foto esposta nel locale e
munita di dedica all’allora proprietario Gubinelli. Nel secondo dopoguerra
frequentarono il caffè: Aldo Palazzeschi, Goffredo Petrassi, Afro e Mirko
Basaldella, Carlo Levi, Pericle Fazzini, Renzo Vespignani, Orfeo Tamburi,
Libero De Libero, Sandro Penna, Lea Padovani, Orson Welles, Mario Mafai, Ennio
Flaiano e Vitaliano Brancati. Una targa a destra dell’ingresso ricorda che il
locale è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza dal 1953 (notare che non
esisteva il ministero dei Beni Culturali, quindi il vincolo fu posto dal
ministero della Pubblica Istruzione che ne aveva le funzioni, il ministero
della cultura venne creato nel 1974, ministro Spadolini, governo Moro IV).
Ricordiamo che Nikolaj Vasilijevic Gogol (Sorocincy, Ucraina 1809 – Mosca 1852) compose la maggior parte delle Anime morte a Roma, secondo la tradizione al Caffè Greco, dove soggiornò più volte fra il 1836 e il 1848 e dove divenne amico del Belli. Nella città papale Gogol scrisse anche il racconto Roma rimasto incompiuto e pubblicato contro il suo volere nel 1841.
[1] Gioacchino Pecci divenne Papa nel 1878 con il nome di Leone XIII. Fu il successore di Pio IX.
Il 71% dei dipendenti è donna. In tutto 22.000 dipendenti. Età media alta 52 anni, 357 hanno meno di 30 anni, 2.300 meno di 40. Nel settore educativo 7.255 persone, 6.418 impiegati in polizia locale ed altri organi di controllo; impiegati altri 6.203. Lavorano da remoto 3.170. Dai quotidiani romani del 28.4.26.
sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.
Nelle foto di ieri Casal Bernocchi, località nei pressi di Acilia e della via Ostiense.
Il quartiere Ina Casa di Casal Bernocchi prende il nome da un casale di proprietà dei conti Bernocchi, sorse nel 1961. Fu realizzato dagli architetti Spaccarelli – Bruno – Nespega che rispettarono la collina e scelsero il rosso come colore prevalente. Le case furono assegnate per concorso a impiegati dello Stato ma anche a senza tetto. Nella zona alta l’Ina casa ha realizzato un centinaio di villini. Ha una stazione ferroviaria dagli anni Settanta e il suo centro in piazza San Pier Damiani.
Un'opera pubblica importante per il quadrante della Tuscolana, tra Anagnina e la Romanina. Il VII Municipio ha dato il via ai lavori di una passerella pedonale e ciclabile che scavalcherà il GRA dalla Romanina e permetterà di raggiugere il capolinea della metro A Anagnina. Si tratta di un investimento di oltre due milioni di euro. Nella foto la stazione Anagnina della metro A.
sai come si chiamano e dove si trovano le case che vedi sotto.
Nella foto di ieri la chiesa di San Pier Damiani a Casal Bernocchi. La chiesa fu consacrata nel 1970 su progetto degli stessi architetti del quartiere: Spaccarelli, Bruno e Nespega. San Pier Daminai (1007-1072) fu vescovo e venne proclamato dottore della Chiesa, Dante lo colloca in paradiso. Nel 1972 la parrocchia fu visitata da Paolo VI, nel 1987 da Giovanni Paolo II.
Non solo le sigarette, ma sarà vietato fumare anche quelle elettroniche. Questa vale non solo per la spiaggia di Ostia ma anche a Castel Porziano e Capocotta. La delibera del Consiglio Comunale di Roma è stata proposta dal M5S e votata da tutti i partiti. Nella foto la spiaggia di Castel Porziano preceduta dalle dune che rendono caratteristico quel litorale laziale.
Ufficialmente inaugurate tre nuove aree ludiche attrezzate e 60 orti urbani
all’interno del Parco Talenti.
Le moderne aree gioco, inclusive e progettate secondo elevati standard di
sicurezza, sono distribuite strategicamente lungo l’intero perimetro per
garantire piena accessibilità alle famiglie:
-
una prima area di
circa 150 mq nella zona dell’ex sorgente, in prossimità degli orti urbani
-
una seconda area,
anch’essa di circa 150 mq, all’interno del Parco dei Cinque Sensi
-
una terza area, la più
ampia (circa 300 mq), situata nei pressi di via Ugo Ojetti
-
L’area dedicata agli
orti urbani si sviluppa su oltre 3.400 mq ed è articolata in 60 lotti, con
l’obiettivo di favorire pratiche sostenibili e rafforzare la coesione sociale
attraverso modelli di agricoltura urbana.
Già parzialmente fruibile dal 2018, il Parco Talenti è sempre più vicino al
completamento. L’inaugurazione rappresenta un passaggio decisivo, dopo la
recente consegna al Municipio III delle principali opere: una rete viaria
estesa con interconnessioni e rotatorie, ampie aree di parcheggio pubblico,
alberature e percorsi pedonali spaziosi.
Sono stati inoltre realizzati importanti interventi pubblici, tra cui la riqualificazione del Borghetto San Carlo, un centro anziani, gli uffici del parco e un sottopasso museale.
sai come si chiama e dove si trova la chiesa che vedi sotto.
Nella foto di ieri la torre della caserma dei Vigili del Fuoco di Capannelle.
L’Assemblea Capitolina ha approvato due delibere attese da anni. Nel campo dove ha giocato la Roma ci saranno una piazza, un bar ristorante, un parcheggio sotterraneo, una palestra, un’area padel e un museo con i cimeli giallorossi. Una bella notizia per tutti i tifosi giallorossi ma anche per tutta la città, anche questa è storia di Roma!
Una buona notizia per la nostra città e per l'equilibrio ecologico, la differenziata continua a crescere e chiude l'anno sfiorando il 50% con 830 t. Obiettivo del piano regionale è arrivare al 70% di differenziata entro il 2031..
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri il Buon Pastore in via di Bravetta. Il complesso fu progettato da Armando
Brasini[1] e
realizzato tra il 1929 e il 1943, costato allora per 25 milioni di lire, doveva
ospitare la Casa Provinciale della Congregazione delle Suore di Nostra Signora
della Carità Buon Pastore di Augiere, in seguito divenne ospedale e sanatorio
militare, dal 1969 ospita alcuni istituti scolastici, oggi accoglie il Liceo
Scientifico Marcello Malpighi (frequentato da Paola Cortellesi, nata nel 1973,
che abitava a Massimina, info da Repubblica del 15.1.2018, articolo a firma di
Silvia Fumarola), il Liceo Classico Eugenio Montale, l’Istituto Tecnico
Commerciale e per Geometri A. Ceccherelli, oltre all’Associazione Il Filo dalla
Torre/Onlus Centro Specializzato per l’Autismo e la Disabilità.
L'architetto si ispirò a diversi stili
artistici nel tentativo di creare meraviglia, in particolare si riferì alla
gigantesca nicchia del cortile del Belvedere in Vaticano (opera di Bramante)
mentre per la cupola della chiesa al centro del complesso il riferimento a
quella di Sant'Ivo alla Sapienza di Borromini è evidente. La pianta è quella di
un quadrilatero molto irregolare, simile a un trapezio.
Negli anni Settanta l'edificio fu privato delle bellissime guglie in pietra serena alte diversi metri, anche la croce di bronzo che adornava la parte superiore della cupola venne rimossa negli anni Novanta perché colpita da un fulmine.
[1] Armando Brasini (1880-1965) Chiesa dell'Immacolato Cuore di Maria a
piazza Euclide nel 1921-52, palazzo dell'Istituto Nazionale degli Infortuni a
via IV Novembre nel 1928-34; museo del Risorgimento al Vittoriano nel 1929-30;
castellaccio Brasini in via Flaminia nel 1932-38; complesso edilizio del Buon
Pastore con chiesa e ospedale in via di Bravetta 383 nel 1933-40; ponte Flaminio nel 1938-52.
Questo è un buon libro per gli amanti di Roma e per chi sua la bici. Fa parte di una collana di libri dedicati a Roma pubblicati dal Messaggero, tutti ben fatti. Inoltre questo libro propone bellissime passeggiate anche nel Lazio, quindi passeggiate di vicinato, ma sempre molto interessanti. Il libro è in edicola!
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri la villa dei Quintili sul lato di via Appia Antica.
Bellissima passeggiata in bici questa mattina fino ad Ostia organizzata da VediROMAinBici. Abbiamo visitato il parco di affaccio di Ostia Antica, quindi siamo entrati in pineta fino alla pista ciclabile del lungomare di Ostia che abbiamo percorso tutto da lungomare Amerigo Vespucci al porto turistico. Giornata di sole splendida e fresca!
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri la villa dei Quintili.
Ogni anno il comune di Roma spende mezzo milione di euro per ripulire i muri, cioè cancellare graffiti, frasi, simboli e offese da edifici e vie di sua competenza. E' terribile! Se si potesse fare qualcosa per eliminare o almeno diminuire questo problema!
sai come si chiama e dove si trova il museo che vedi sotto.
Nella foto di ieri la villa dei Quintili che si trova tra l'Appia Antica e la via Appia Nuova.
Riapre il cinema Palazzo in piazza dei Sanniti, nel quartiere San Lorenzo. Occupato nel 2011, sgomberato nel 2020 ha riaperto come centro culturale multifunzionale. La gestione affidata a Luca Carinci, ideatore dll’Alcazar a Trastevere. Sarà la Settima Arte. Venne eretto nel 1931 come cinema teatro. Dai quotidiani romani del 20.4.26.
sai come si chiamano e dove si trovano i resti archeologici che vedi sotto.
Nella foto di ieri alcuni ambienti interni della villa Capo di Bove sull'Appia Antica.
Per il Natale di Roma riaperto il pergolato che tra la cordonata e la scalinata dell’Ara Coeli, giunge sulla piazza del Campidoglio. Il percorso è arricchito da uno spettacolare glicine, questo luogo venne progettato da Gioacchino Ersoch nel 1881 al fine di permettere di salire sul colle nelle giornate calde dell'estate al riparo dal sole. Roma è sempre una magia! Roma, non basta una vita!
sai come si chiama e dove si trova la villa che vedi sotto.
Nella foto di ieri la villa Capo di Bove sull'Appia Antica.
Siamo al IV miglio della via Appia, m. 450 dopo la tomba di Cecilia Metella. Costruita nel 1947. Acquistata nel 2002 dal ministero dei Beni Culturali, su proposta della Soprintendenza, per un milione e mezzo di euro esercitando il diritto di prelazione su un bene vincolato. Si tratta di un'area di 8500 mq, è diventata dal 2008 la sede del CENTRO di DOCUMENTAZIONE dell'APPIA e sede dell'ARCHIVIO CEDERNA[1], il giornalista e scrittore che si è battuto per la salvaguardia della strada e non solo. L’Archivio Cederna contiene 4.000 pezzi, anche ricordi personali come un quaderno di IV elementare. Il fondo si compone di materiali che coprono un arco cronologico che va dagli anni Quaranta agli anni Novanta del Novecento: - circa 1.500 unità archivistiche ordinate in fascicoli e buste contenenti corrispondenza ufficiale, manoscritti, prime stesure di pubblicazioni, materiale riguardante argomenti di tutela paesaggistica, legislazione su tali temi; - mappe e planimetrie, - collezione fotografica. E’ anche conservata la biblioteca di Antonio Cederna composta di 4.000 volumi di diverso argomento (archeologia, storia di Roma, urbanistica, ambiente). Sono in corso lavori di digitalizzazione dell’intero complesso documentario.
[1] Antonio Cederna (Milano 1921 – Sondrio 1996), archeologo, giornalista e ambientalista, ha dedicato la sua vita alla difesa del patrimonio ambientale-storico-artistico italiano, esendone un pioniere, proprio negli anni del boom economico. Fratello di Camilla Cederna, dopo la laurea in archeologia e il diploma di perfezionamento alla scuola di Roma, lavora con Lucos Cozza a Carsoli. Abbandona l’attività di archeologo per dedicarsi a campagne di stampa sui temi della difesa dell’ambiente. Giornalista del Mondo, del Corriere della Sera, dell’Espresso e dopo la sua fondazione de la Repubblica. Nel 1955 fu fondatore di Italia Nostra, è stato consigliere comunale di Roma e deputato al Parlamento.
La BBC celebra la Metro C con un lungo reportage è stato dedicato alla stazione museo del Colosseo aperta a fine 2025. Roma riesce sempre a sorprendere, non solo noi romani, da migliaia di anni è nel cuore di tutti. Roma, non basta una vita!
sai come si chiama e dove si trova la villa che vedi sotto.
Nella foto di ieri le catacombe di Domitilla.
Si tratta di una delle più vaste di Roma con 17 Km di gallerie e corridoi distribuiti in quattro differenti livelli per un totale di 150.000 sepolture. Visitandole si ha la possibilità di conoscere più da vicino alcuni aspetti della vita dei cristiani dei primi secoli. La catacomba si trova nell’antico praedium Domitillae, attestato da fonti letterarie e da ritrovamenti epigrafici. L’area fu donata ai cristiani da Flavia Domitilla, nipote dell’imperatore Vespasiano tra la fine del II secolo e l’inizio del III. Fin dall’antichità la catacomba è conosciuta come luogo di sepoltura dei martiri Nereo e Achilleo. Il loro martirio avvenne nel V o VI secolo, benché fantasiosa è molto ricca di particolari. La tradizione afferma pure che qui si trova la figlia di san Pietro, santa Petronilla. L’errore risale alla derivazione del nome: Petrus anziché Petronius.
Scavi archeologici del Novecento hanno portato alla luce un cimitero di età repubblicana e tardo imperiale. Un altro cimitero sotterraneo si sviluppò invece nel II – III secolo. Papa Damaso trasformò il luogo in santuario e divenne luogo di pellegrinaggi. Abbandonata e dimenticata fu scoperta da Antonio Bosio alla fine del Cinquecento e studiata da Giovanni Battista De Rossi nella metà dell’Ottocento.
Dall’attuale ingresso si accede alla basilica di Nereo e Achilleo, databile fra il 390 e il 295, nella zona dell’abside sono stati scoperti i resti del ciborio edificato sopra la tomba dei martiri. La regione più conosciuta è quella denominata ipogeo dei Flavi, è del II secolo, di carattere familiare e in origine pagano, è formata da un’ampia galleria con ricca decorazione, su di essa si aprono quattro nicchioni ove erano i sarcofagi dei membri più importanti della famiglia, in fondo i servi e liberti.
Nella pineta di Castel Fusano si stanno piantando 12.900 nuovi alberi su 12,9 ettari nella zona denominata "Bella Signora". E' una buona notizia questa cura del verde! La pineta si estende su una superficie di
[1] Sacchetti proprietari della pineta. Con loro c’erano anche i dromedari che dovevano servire per i trasporti, ma non riescono ad ambientarsi qui. Non fu un tentativo strano se si pensa che dal Seicento all’ultima guerra mondiale, i dromedari erano allevati nella tenuta di San Rossore. Nel 204 si è tentato di reintrodurli grazie alla donazione di due maschi e una femmina.
sai come si chiamano e dove si trovano le catacombe di cui le foto sotto.
Nelle foto di ieri l'ex Cartiera Latina con le macchine per la produzione della carta.