mercoledì 4 settembre 2019

Un crollo a porta San Giovanni, le mura di Roma necessitano di importanti lavori


   Un blocco di pietra si è staccato ieri mattina da porta San Giovanni, mezzo metro di travertino e mattoni, vigili urbani e vigili del fuoco hanno chiuso per precauzione tre arcate delle mura Aureliane. L'acqua di questi giorni, in particolare quella di lunedì hanno causato il danno. Questo grave episodio, che non ha procurato danni né alle persone né alle cose, ci fa capire che le mura aureliane necessitano di importanti lavori di restauro. La soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli ha dichiarato (come il predecessore Caludio Parisi Presicce) che su 12 Km di mura, circa sei hanno bisogno di interventi importanti per un totale di 42 milioni di euro. Nel piano di investimenti comunale per gli anni 2018-2020 sono stanziati circa 6 milioni: una parte è stata già spesa, sono stati restaurati i tratti di via Campania, viale delle Mura Latine, viale Pretoriano, via Sicilia, via Ardeatina, via Carlo Felice, viale del Policlinico e via di Porta Labicana.

     Questa è la porta da cui esce la via Appia Nuova, dopo alcune centinaia di metri, si dirama a sinistra la via Tuscolana[1] per Frascati. Voluta da papa Gregorio XIII[2], come recita la lapide posta sul lato esterno, fu progettata da Giacomo della Porta o più probabilmente Giacomo del Duca, entrambi collaboratori di Michelangelo. La tradizione insiste sul primo nome, tale architetto morì nei pressi della porta per una indigestione di meloni e cocomeri fatta durante una gita ai Castelli.
     Venne aperta nel 1574, come recita la lapide, quando si decise un nuovo tracciato della via Appia Antica (qui chiamata via Campana) e in un programma di ristrutturazione del Laterano. In conseguenza di ciò la porta Asinaria, di epoca romana, venne chiusa.
     Il disegno della porta la fa somigliare all'ingresso di una villa più che ad una struttura difensiva, mancano le torri laterali. Un mascherone sovrasta l'arco.
     Ai primi del Novecento la città cominciò ad estendersi oltre la porta per cui si rese necessario aprire altre porte laterali, venne interrato un corso d'acqua che passava subito fuori la porta stessa.
     Da questa porta il 4 giugno 1944 le truppe liberatrici anglo americane entrarono in Roma tra due ali di folla festanti.

    Porta San Giovanni resta cara nel ricordo dei romani per le feste legate alla notte di San Giovanni, il 23 giugno, detta la "notte delle streghe". Secondo la leggenda il fantasma di Erodiade, che aveva convinto il marito Erode Antipapa a far decapitare Giovanni Battista, riuniva tutte le streghe sui prati del Laterano. Per scacciarle i romani organizzavano una festa con fuochi artificiali per metterle in fuga. In questa occasione era tradizione mangiare le lumache le cui corna simboleggiano discordia. Celebre il festival della Canzone Romanesca nel quale vennero lanciate canzoni di grande successo. A questo è legato il nome di Romolo Balzani. Negli anni 2000/10 il IX Municipio ha cercato di rivitalizzare questa festa con esiti modesti.



[1] Via Tuscolana. E' una via medioevale che conduceva a Tuscolo oggi Frascati. Non è certa l'esistenza di una via romana.
[2] Papa Gregorio XIII. Ugo Boncompagni, bolognese. Legò il suo nome alla riforma del calendario, contribuì a far trionfare la Controriforma in Polonia, potenziò l'università dei gesuiti che prese il nome di Gregoriana. Approvò la nascita di un Conservatorio di musica a Roma. Morì nel 1585.

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