martedì 10 febbraio 2026

Bice Lazzari alla GNAMC

 


Da oggi alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea si può visitare la mostra "Bice Lazzari. i linguaggi del suo tempo", una grande retrospettiva di opere dell'artista vissuta tra il 1900 e il 1981, quindi ha attraversato tutto il Novecento lasciando un segno profondo e inconfondibile grazie al suo linguaggio unico e solitario. La mostra segue un percorso cronologico ed espone ben 200 opere che ripercorrono l'intera carriera dell'artista: dalle opere di arte applicata degli anni Trenta e Quaranta a dei veri racconti pittorici, dallo spazialismo all'informale fino a opere minimaliste.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiamano e dove si trovano i murales che vedi sotto.




Nella foto di ieri il parco di Tor Marancia visto dall'ingresso di piazza Lante (quartiere Ardeatino).

lunedì 9 febbraio 2026

Tutto il fascino della Garbatella in una immagine

 


Passeggiando in bici per la Garbatella ho trovato una mimosa in fiore, e siamo solo ai primi di febbraio. Ecco un'immagine di via Antonio Rubino.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il parco che vedi sotto.




Nella foto di ieri via Fausto Coppi che si trova a Roma 70 nel quartiere Ardeatino.

domenica 8 febbraio 2026

Un palazzo che è storia

 


Un palazzo che rappresenta un pezzo importane della storia recente dell'Italia è il cosiddetto "Bottegone", il palazzo di via delle Botteghe Oscure che è stato per tanti anni direzione Nazionale del PCI, nel primo semestre di quest'anno diventerà un hotel dal nome Thomposon Rome by Hyatt, il primo di questa catena a Roma. Nell'atrio sarà conservata la scultura di Giò Pomodoro.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la strada che vedi sotto.


Nella foto di ieri la scuola Carlo Alberto Dalla Chiesa che si trova a via Mario Rigamonti nel quartiere di  Roma 70.

sabato 7 febbraio 2026

Le statue parlanti!

 


     La più famosa delle statue parlanti è quella di PASQUINO che si trova nella piazza omonima. La statua fu ritrovata casualmente duranti lavori stradali ai primi del Cinquecento, fu il cardinale Oliviero Carafa a deciderne l’attuale collocazione ad angolo con palazzo Braschi. Si tratta della replica di un famoso gruppo scultoreo greco del III sec. a. C. raffigurante Menelao che sorregge Patrolo. Michelangelo disse che era all’altezza dell’Apollo del Belvedere. La base venne subito utilizzata per esporre pungenti satire anonime, in prosa o versi, in italiano o in latino, contro i potenti del tempo, papi, cardinali, nobili. Questi componimenti presero presto il nome di “pasquinate”. Tra gli autori figura anche Pietro Aretino che si scagliò contro Adriano VI. Particolarmente preso di mira dalle pasquinate era il sistema del nepotismo per cui ogni nuovo pontefice cercava in ogni manera di favorire i membri della propria famiglia.

     A questo proposito Pasquino prese di mira Olimpia Maidalchini, cognata di Innocenzo X, che abitava nel vicino palazzo Pamphili di piazza Navona. Di lei disse: “Olim pia, nunc impia”. In un'altra la battezzò Pimpaccia, e con tale nome è passata alla storia. L’avida signora aveva un maestro di camera di nome Fiume. A Roma si indicavano le piene del Tevere con l’indice della mano puntato all’altezza del livello raggiunto dall’acqua. Appeso alla statua di Pasquino apparve un cartello con il disegno di una donna nuda somigliante ad Olimpia Maidalchini e un indice puntato all’altezza del sesso, seguiva la scritta “Qui arrivò Fiume”.  

   Quando morì Paolo III apparve il disegno della tomba del pontefice con sotto l’epitaffio:

In questa fossa a guisa di orinale

giace Paolo III

e tu viator, pissagli addosso e vale. 

     Quando Pio IX stabilì il dogma dell’infallibilità papale, Pasquinò scrisse:

“INRI Io non riconosco infallibilità”. 

Parlò di nuovo sullo stessa tema dicendo:

Il concilio è convocato

I vescovi han decretato

Che infallibili due sono

Moscatelli e Pio IX. 

Sulle scatole dei fiammiferi del tempo era scritto: Moscatelli Infallibili.

In occasione dei funerali per i caduti pontifici della battaglia di Castelfidardo (1860), tenutosi nella chies di Sant’Ignazio, Pasquino parlò:

Nella mente generale

Vari dubbi sono sorti

Se cotesto funerale

Sia pei vivi o pei morti,

molti a creder son proclivi

che sia fatto per i vivi.

     Due giorni prima della presa di Porta Pia, Pasquino parlò ancora:

Santo Padre Benedetto

Ci sarebbe un poveretto

Che vorrebbe darvi un dono:

quest’ ombrello. E’ poco buono,

Ma non ho nulla di meglio

Mi direte: a che mi vale?

“Tuona il nembo Santo Veglio!

E se cade il temporale…” 

     Nel 1939, in occasione della visita di Hitler a Roma la città fu addobbata di archi trionfali di cartapesta, finte prospettive di palazzi presi da Cinecittà. Pasquino parlò ancora:

Povera Roma mia de Travertino!

T’hanno vestita tutta de cartone

Pe’ fatte rimirà da ‘n imbianchino!

     Sembra che il nome della statua derivi da quello di un sarto del rione Parione famoso per la lingua mordace. Inutili furono i tentativi del potere clericale di zittire Pasquino, ci provarono Adriano VI, Sisto V e Clemente VIII. Addirittura Benedetto XIII comminò la pena di morte, la confisca dei beni e l’infamia del nome per chi fosse stato scoperto autore delle pasquinate. Durante il conclave che elesse Pio VIII nel 1829 Pasquino fu sorvegliato a vista dai gendarmi.

     La statua di Pasquino è stata restaurata dal I Municipio del Comune, recintata e reinaugurata il 9.3.2010.

     La statua di Pasquino si trova sulla piazza omonima che prima era chiamata piazza di Parione, il nome del rione, si è anche chiamata piazza de Librai per la presenza di botteghe di librai. Sulla piazza si trova la chiesa della Natività di Gesù della fine del Seicento con la facciata del 1862. E’ stata sede della Confraternita degli Agonizzanti e dei condannati a morte. Una celebre stampa di Achille Pinelli rappresenta statua, e chiesa da cui escono i confratelli. Da almeno sette anni è diventata la chiesa dei Congolesi di Roma, dei loro riti ne parla in un entusiastico articolo Marco Lodoli della sua rubrica “Isole” su la Repubblica.

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 sai come si chiama e dove si trova la scuola che vedi sotto.


Nella foto di ieri la Fondazione Santa Lucia.

venerdì 6 febbraio 2026

Nuovo pronto soccorso al San Giovanni

 


Da pochi giorni è stato aperto al pubblico il nuovo pronto soccorso dell'Ospedale San Giovanni, per i lavori c'è stato un investimento di 5 milioni con i quali sono stati fatti lavori strutturali e tecnologici. Una bella notizia per uno degli ospedali più importanti della città.


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 sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.


Nella foto di ieri il casale della Fotografia che si trova a Roma 70 (quartiere Ardeatino).

giovedì 5 febbraio 2026

Che bella villa Torlonia!

 


Sono terminati i lavori di restauro del Casino Nobile di villa Torlonia iniziati a ottobre 2025, interessate le facciate e tutte le decorazioni architettoniche aggettanti compreso l'altorilievo in facciata, gli infissi lignei e i portoni. E' sempre un gran piacere passeggiare nella villa e visitare i suoi musei, per noi romani sono ad ingresso libero!

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 sai come si chiama e dove si trova il casale che vedi sotto.


Nella foto di ieri il Centro Commerciale "I Granai" che si trova a via Mario Rigamonti 100 nel quartiere di Roma 70.

mercoledì 4 febbraio 2026

Una nuova vista sul Colosseo

 


Inaugurata la stazione Colosseo Fori Imperiali della metro C ed ecco un'altra immagine fantastica del Colosseo. Mai visto da questa angolazione. Fantastico! Roma, non basta una vita!

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 sai come si chiama e dove si trova il Centro Commerciale che vedi sotto.



Nella foto di ieri il Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

martedì 3 febbraio 2026

Maurizio Cannavacciuolo a Roma

 


In questi giorni è possibile visitare la mostra di Maurizio Cannavacciuolo alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea in viale delle Belle Arti 131. Uno degli artisti viventi più significativi dell'arte italiana e non solo. Ha esposto alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.


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 sai come si chiama e dove si trova il mausoleo che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'ingresso alle Fosse Ardeatine. Si trova in via Ardeatina 174, fuori dal centro storico, nel quartiere omonimo. Questo è il luogo nel quale il 24 marzo 1944 vennero uccisi dai nazisti 335 italiani, alcuni erano partigiani, altri rastrellati a caso, molti ebrei, nessuno condannato a morte dopo un processo.


lunedì 2 febbraio 2026

Da oggi Fontana di Trevi a pagamento


Da oggi bisognerà pagare un biglietto di 2 euro per entrare nel recinto interno della fontana di Trevi, ma non per noi romani. Un cambiamento importante, per la nostra città e per i tanti turisti che giungono a Roma.

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 sai come si chiama e dove si trova il monumento che vedi sotto.


Nella foto di ieri la cosiddetta Osteria di Centocelle o Rotonda di Centocelle che si trova lungo la via Casilina dentro il recinto del parco di Centocelle.

     Si compone di una sala tonda, coperta da una cupola, con sei nicchie lungo il perimetro. Le pareti sono costruite con blocchetti di tufo mentre gli archi delle nicchie sono in laterizio. A questa struttura se ne addossa un’altra, probabilmente un’aggiunta successiva. In passato ha davvero ospitato i tavoli rumorosi di un’osteria. Ma è evidente che l’origine è un’altra e come spesso accade, i ruderi del passato, nel corso del tempo, vengono riutilizzati per altre esigenze. Una delle ipotesi è che si tratti di un edificio funerario, una delle tante tombe lungo la via Labicana. L’epoca di riferimento sembra essere proprio quella di Costantino.


domenica 1 febbraio 2026

Le Olimpiadi invernali a Roma

 


In questi giorni che precedono le Olimpiadi invernali di Milano - Cortina, nella sala d'ingresso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (via Veneto) sono in esposizione le medaglie che verranno assegnate durante le gare e la fiaccola olimpica. Si potranno vedere il fine settimana, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18.



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 sai come si chiama e dove si trova il resto archeologico che vedi sotto.



Nella foto di ieri il parco di Centocelle che si trova lungo la via Casilina tra il quartiere Don Bosco e il Prenestino Centocelle.

     E’ uno dei parchi più grandi di Roma, si estende su un’area di 120 ettari (Villa Borghese = 80 ha). E’ stata aperta al pubblico un’area di 33 ettari il 9 settembre 2006, in occasione della “Notte bianca” (Veltroni sindaco, prima venne bonificato da ordigni bellici). Per motivi di sicurezza (torme di cani randagi, fili elettrici scoperti, tombini aperti, presunte scorribande di zingari del campo Casilino 900) venne chiuso al pubblico dal settembre 2008 al gennaio 2010. Se pensiamo che è in connessione con il parco di villa De Sanctis, parco dei Gordiani e parco Pier Paolo Pasolini alla stazione Prenestina, si tratta di un corridoio verde che arriva fino alla valle dell’Aniene.

sabato 31 gennaio 2026

Un nuovo museo per la città di Roma

 


   Il giorno 30 gennaio ha aperto il Centro Pubblico della Fotografia in uno dei capannoni dell'ex Mattatoio con una mostra su Irving Penn e con la personale di Silvia Camporesi. Articolato su due livelli e ristrutturato, il padiglione di 1.500 mq ospita sale espositive, una biblioteca di 3.000 volumi e una sala polivalente di quasi 200 mq. La mostra in programma si tiene per i 70 anni del gemellaggio Roma – Parigi. Il centro sarà chiuso il martedì.




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 sai come si chiama e dove si trova il parco che vedi sotto.




Nelle foto di ieri il parco di Affaccio sul Tevere tra ponte Milvio e ponte Flaminio.

     Il parco si sviluppa livello della banchina del Tevere, è un’area di 6,5 ettari. Il parco presenta alcune piattaforme di legno che affacciano verso il fiume. Durante i lavori di sistemazione del parco sono stati trovati i resti degli antichi argini in opera quadrata e un cippo terminale in travertino con iscrizione dei due censori del 54 a.C. C. M. Valerius Messala e P. Servilius Vatia Isauricus. I cippi sancivano che il fiume apparteneva al demanio pubblico. E’ stato riportato alla luce un tratto della via Flaminia che costeggiava il fiume.

venerdì 30 gennaio 2026

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 sai come si chiama e dove si trova il parco che vedi sotto.




Nella foto di ieri un angolo della villa Paganini nel primo tratto della via Nomentana.

giovedì 29 gennaio 2026

Un bellissimo progetto di rigenerazione urbana

 



   Sta per partire un bellissimo progetto di rigenerazione urbana tra la stazione Tiburtina e la Batteria Nomentana lì dove una volta passava la Tangenziale Est. Un'area di tre ettari, due chilometri di lunghezza diventerà un giardino con pista ciclabile. Ancora più bello è che questa pista ciclabile si collegherà alle due estremità con quella della via Tiburtina e della via Nomentana.

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 sai come si chiama e dove si trova la villa nella quale c'è questa piccola fontana.


Nella foto di ieri il laghetto di villa Paganini nel quartiere Trieste.

mercoledì 28 gennaio 2026

Bello il murale di via Vetulonia

 


   Il 23 gennaio è stato inaugurato un nuovo murale lungo il muro di cinta della scuola Manzoni in via Vetulonia dal titolo "Passaggi di memorie", opera di Alessandra Carloni. Tale opera prosegue il murale realizzato lo scorso anno in via Populonia ad opera e con i fondi del Comitato delle Mura Latine, mentre quello su via Vetulonia è stato realizzato con fondi del municipio VII. In tutto sono circa 100 metri di murale realizzato con immagini simbolo del quartiere Appio Latino. E' veramente molto bello.


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 sai come si chiama e dove si trova il laghetto che vedi sotto.


Nella foto di ieri il monumento ai caduti del quartiere Salario e Nomentano che si trova lungo la via Nomentana nel perimetro di villa Paganini. La scultura bronzea rappresenta la "Vittoria Alata su cavallo" opera di Arnaldo Zocchi lo scultore fiorentino, direttore dell'Accademia di San Luca che ha lavorato al Vittoriano, ha realizzato il monumento ai caduti di Bologna e il busto a Margherita di Savoia che si trova all'interno dell'Istituto Magistrale Statale Margherita di Savoia via Cerveteri a Roma.

martedì 27 gennaio 2026

Tante auto in doppia fila

 


    Sosta in doppia fila e sulle corsie del tram 2.400 multe al giorno. Con gli ausiliari del traffico più sanzioni. Due milioni di multe in un anno. Questi i dati diffusi dai Vigili Urbani di Roma e pubblicati sui quotidiani romani del 24 gennaio. Speriamo che queste sanzioni convincano i romani indisciplinati ad osservare le regole. La doppia fila è un grave problema che incide sulla sicurezza stralale, rallenta il traffico ed è un pericolo per i ciclisti che sono obbligati a fare zig zag tra le macchine.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il monumento ai Caduti che vedi sotto.


Nelle foto di ieri l'ingresso di villa Paganini che si trova sulla Nomentana di fronte a villa Torlonia.

lunedì 26 gennaio 2026

Buone nuove per la mobilità cittadina

 


   A giugno chiuderà la tramvia Termini - Centocelle per dare il via ai lavori della linea G, ovvero la Termini Tor Vergata. Lo ha affermato l'assessore Eugenio Patané e la notizia è riportata sui quotidiani romani del 24 gennaio. E' una bella notizia, da tempo si richiedeva un ammodernamento della tramvia che corre sulla via Casilina, resta un po' di nostalgia per il tram che, tanto tempo fa, arrivava a Fiuggi. Ma è giusto così.

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 sai come si chiama e dove si trova la villa di cui vedi l'ingresso.




Nelle foto di ieri villa Chigi che si trova nel quartiere Trieste.