martedì 21 aprile 2026

Buone nuove per Castel Fusano

 


Nella pineta di Castel Fusano si stanno piantando 12.900 nuovi alberi su 12,9 ettari nella zona denominata "Bella Signora". E' una buona notizia questa cura del verde! La pineta si estende su una superficie di 1.100 ettari di pineta e macchia mediterranea parte del Parco Naturale del Litorale Romano. La flora è composta da lecci, pini e numerose piante nel sottobosco come il ginepro, il biancospino, il mirto, la ginestra, l’erica, il rosmarino e la lavanda. La fauna presenta: picchi, cuculi, pettirossi, merli, tortore, civette, aironi, ricci, volpi, cinghiali.  Il primo impianto di una pineta è dovuto ai Sacchetti nel 1620-34[1], fu poi ampliata dai Chigi dal 1755. Acquistata dal governatorato di Roma nel 1932 per destinarla a verde pubblico ed aperta la pubblico l’anno successivo. Un gravissimo incendio ha devastato la pineta il 4 luglio del 2000 distruggendo 400 ettari di pineta. Serviranno 30-40 anni per farla ricrescere. Un altro incendio nel luglio 2017 ha ridotto in cenere 10 ettari in zona Infernetto. Arrestate tre persone colte sul fatto (info da “la Repubblica” del 18.7.17 e 28.7.17).  


[1] Sacchetti proprietari della pineta. Con loro c’erano anche i dromedari che dovevano servire per i trasporti, ma non riescono ad ambientarsi qui. Non fu un tentativo strano se si pensa che dal Seicento all’ultima guerra mondiale, i dromedari erano allevati nella tenuta di San Rossore. Nel 204 si è tentato di reintrodurli grazie alla donazione di due maschi e una femmina.

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