venerdì 12 dicembre 2025

Che bella la fontana del palazzo postale di Ostia

 Il palazzo postale di Ostia è una di quelle costruzioni razionaliste che segnano il paesaggio urbano. Entrando ad Ostia dalla via Ostiense il palazzo si trova sulla destra davanti a una piazza circolare con una bella aiuola al centro. Il palazzo è opera di Angiolo Mazzoni[1], inaugurato il 4 settembre 1934, “le colonne di mattoni che creano un effetto pineta sorreggono un’ampia pensilina circolare”[2]. Sulla destra l’architetto ha ideato una sorta di torre con tre colonne bianche, una apertura in vetrocemento accoglie chi viene da Roma. Sotto il portico c’è una fontana circolare, al centro due statue in rame di sirene che reggono calici d’acqua, opera di Napoleone Martinuzzi. L’interno è rimasto come era all’origine con mattonelline di ceramica piccole quadrate di vari colori, così le scritte e l’orologio interno molto moderno: solo lancette e trattini al posto dei numeri. L’interno è stato restaurato negli anni 2000. All’esterno è rimasta la scritta RR POSTE e quella per i telegrammi notturni. Ilaria Beltramme ne consiglia la visita nel libro: “101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita”, ed. Newton, 2007.

   In questi ultimi giorni è stata restaurata la fontana che si trova sotto il portico d'ingresso. La sera è illuminata. Che bella!




[1] Angiolo Mazzoni (Bologna1894-Roma1979) progettò le case per ferrovieri a via Bari nel 1926 e le fiancate della stazione Termini nel 1935. Da de Guttry. Ingegnere ed architetto, tra i maggiori progettisti di edifici pubblici nel periodo fascista. Ha lui si devono gli uffici postali di Sabaudia, Latina e Pola, la stazione di Reggio Emilia e la torre serbatoio della stazione Termini a Roma. Da wikipedia.it.

[2] Da Roma Moderna di Irene de Guttry, cit. pag. 60.

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