sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.
Nella foto di ieri un palazzo di corso Duca di Genova.
sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.
Nella foto di ieri un palazzo di corso Duca di Genova.
Veramente originale e particolare l'itinerario in bici di oggi per Roma organizzato da VediROMAinBici. Abbiamo fatto una lunga pedalata sui luoghi di Roma che ricordano il rapimento di Aldo Moro. La prima tappa è stata a via Montalcini dove si trovava la prigione dello statista democristiano. La seconda tappa in via Chiabrera (zona Basilica di San Paolo) dove era l'ufficio delle Brigate Rosse, ho meglio dove si riunivano i brigatisti e dove venivano preparati i messaggi. La terza tappa era prevista a via Michelangelo Caetani dove venne ritrovato il corpo di Moro in una Renault4, ma non è stato possibile raggiungerlo perché si era fatto tardi. Un grazie sentito ai nostri amici Salvatore e Paolo che si sono documentati e ci hanno fatto da guida con competenza e serietà.
sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.
Meritano una visita i sotterranei della chiesa di San Crisogono a Trastevere. C'è un mondo da scoprire, più di duemila anni di storia concentrati in un posto solo.
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri la depandance della Colonia Marina Vittorio Emanuele III sul lungomare di Ostia.
Hanno ristrutturato e riaperto al pubblico il POLO MUEALE DEI TRAM DI ROMA che si trova presso la stazione Roma Porta San Paolo della ferrovia Roma-Lido. Si possono vedere, e si può salire, sul famoso tram stefer serie 404 che portava da Termini a Cinecittà, il locomotore 05 della Roma-Lido, il tram di Fiuggi, quello per Civita Castellana. Adatto anche a bambini!
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri la Colonia Marina Vittorio Emanuele III sul lungomare di Ostia.
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri la cappella della Colonia Mariana Vittorio Emanuele III sul lungomare di Ostia.
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri la:
COLONIA MARINA
VITTORIO EMANUELE III
Spicca da lontano, anche dal
pontile, progettata da Marcello Piacentini per ospitare bambini predisposti
alla tubercolosi, ampliata poi da Vincenzo Fasolo nel 1932. I grandi padiglioni
danno spazio a tante camerate da 30 letti ciascuna in cui dormono bambini dai 5
ai 12 anni tutti bisognosi di cure elioterapiche poiché coabitano con parenti
affetti da tubercolosi polmonare. All’inaugurazione del 24.1.32 intervenne la
regina Elena. Dai primi anni Cinquanta al 1983 fu adibito a collegio per i
figli provenienti da famiglie bisognose. Oggi accoglie una mensa della Caritas,
alloggi temporanei per persone meno abbienti, la Comunità di Sant’Egidio,
l’Associazione Nazionale Carabinieri, un centro anziani, una biblioteca, e un
teatro[1]. Hai foto
d’epoca della Colonia Marina Vittorio Emanuele III, senza data.
La pianta dell’edificio presenta una prima
costruzione a base quadrata con cortile interno, segue un lungo corpo di
fabbrica parallelo al mare con quattro corpi sporgenti, molto sporgenti verso
il mare, meno verso l’interno[2]. Si
presenta imponente ora su tre, ora su quattro livelli, prevale il colore ocra
con colonne e lesene rosse agli ingressi come quelli di un tempio etrusco, ad
angolo con via G. da Sangallo presenta una terrazza coperta al secondo livello
e scoperta al terzo livello. Dopo il primo ingresso si vede la facciata di una
cappella in disuso. Venne realizzato un sottopassaggio per condurre i bambini
sulla spiaggia senza attraversare la strada, esiste tutt’oggi. Alle spalle c’è
un largo giardino occupato da padiglioni, dal nuovo edificio del Teatro del
Lido e da un ampio parcheggio in uso alla biblioteca e al teatro.
All’interno della Colonia, con ingresso da
via Adolfo Cozza 7 ma anche dal lungomare, si trova la Biblioteca Elsa Morante[3], una
delle più grandi e fornite biblioteche comunali, si sviluppa su 2.000 mq e su
tre livelli, dispone di una sala di lettura con 80 posti, di una sala incontri,
di uno spazio multimediale ed emeroteca. Nel 2001 disponeva di 18.000 libri, di
cui 2.500 per ragazzi, oltre a dvd[4].
Adiacente, ma con entrata da via delle Sirene 22 è il Teatro del Lido che fa parte dell’azienda autonoma Palaexpo, è
stato inaugurato il 9 marzo 2003 dal sindaco Veltroni, offre un calendario di
musica, danza e teatro di livello nazionale[5].
[1] La Colonia Marina è
menzionata in Tci, cit; de Guttry, cit pag. 72; e da
comune.roma.it/XIIImunicipio.
[2] Da: google.maps.
[3] Elsa Morante (Roma
1912-1985), scrittrice, sposò nel 1941 Alberto Moravia dal quale si separò nel
61. I suoi romanzi più famosi: Menzogna
e sortilegio del 1948, premio Viareggio, L’isola di Arturo del 57, Lo scialle
andaluso del 63, Il mondo salvato dai ragazzini del 68 e La Storia del 74.
[4] Da: Mappa delle
biblioteche di Roma del 2001.
[5] Da: teatrolido.it.
Interessante mostra inaugurata ieri alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Daniela Comani (nata a Bologna nel 1965, dal 1989 vive e lavora a Berlino). Per la Galleria Nazionale ha concepito un'installazione "You are mine" con la quale affronta la questione estremamente attuale del femminicidio, cercando di portare alla luce, grazie ad un sottile artificio, le strutture in esso nascoste. L'artista presenta una selezione di articoli di giornale che non vogliono soltanto raccontare fatti di cronaca nera avvenuti tra le mura domestiche, ma si propongono anche di evidenziare come alla base di questi crimini persistano logiche di possessività e dominio specificatamente maschili. Attraverso un rovesciamento sorprendente, presenta la donna carnefice e l'uomo vittima di violenza. Un capovolgimento della realtà che vuole farci riflettere.
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri Cineland sulla via dei Romagnoli a Ostia.
CINELAND
sai come si chiama e dove si trova l'edificio che vedi sotto.
Nella foto di ieri la chiesa di Santa Monica a Ostia Lido.
CHIESA DI SANTA MONICA
parrocchia creata dal cardinale vicario Clemente Micara nel 1958[1]. La posa della prima pietra avvenne il 13 giugno 1968 ad opera di papa Paolo VI. Il progetto è dell’architetto Ernesto Vichi[2], la consacrazione il 7 dicembre 1972. E’ stata visitata da Giovanni Paolo II l’8 maggio 1983 e papa Francesco il 3 giugno 2018. L’edificio è di mattoni rossi, fiancheggiato da altri due edifici più bassi, uno a sinistra, uno a destra più grande; davanti a quest’ultimo una piccola pineta. Sulla facciata c’è una croce stilizzata. L’interno è rettangolare, la sua larghezza è maggiore della profondità. Quattro travi in alto, formanti un quadrato, sembrano individuare un piano sopraelevato che non esiste. Su queste travi vi sono pannelli a rilievo sulla vita di Cristo. Un organo è posto dietro l’altare maggiore. Monica, madre di sant’Agostino, contribuì alla conversione del figlio che era dedito ad una vita dissoluta, morì ad Ostia il 27 agosto 387 mentre erano in attesa di imbarcarsi per l’Africa. Le sue reliquie, inizialmente conservate in Sant’Aurea a Ostia Antica, sono oggi conservate nella chiesa romana di Sant’Agostino.
[1] Chiesa Santa Monica. Da: vicariatusurbis.
[2] Ernesto Vichi (Frascati 1924 – 2008) responsabile ufficio tecnico del Vaticano. Ha progettato le chiese di Sant’Angela Merici al Nomentano, Sant’Atanasio a Pietralta e Santa Maria Regina dei Martiri a Dragona. Dopo il concilio Vaticano II ha progettato questa chiesa, Santi Crisante Daria a Castel Giubileo, Santa Giulia Billiart al Tuscolano e San Stanislao a Don Bosco (Cinecittà Due).
Questa mattina VediROMAinBici ha organizzato una bella passeggiata in bici sui luoghi dove amano riunirsi i filippini residenti a Roma. Eravamo tanti, oltre 30, con una splendida giornata di sole. Abbiamo toccato la splendida e antichissima chiesa di Santa Pudenziana in via Urbana dove si riuniscono per pregare, e non solo, i filippini. Quindi siamo andati a piazza della Chiesa Nuova dove si trova l'Oratorio dei Filippini, splendida costruzione che si deve al genio barocco di Borromini. Ancora una lunga pedalata fino ai giardini posti tra via Flaminia e viale Tiziano dove si trova la statua dell'eroe dell'indipendenza filippina Josè Rizal. Ultima sosta alla chiesa di Santa Croce al Flaminio in via Guido Reni, anch'essa frequentata dai filippini. Un sentito grazie alla nostra amica Daniela che ci ha fatto da guida.