lunedì 27 dicembre 2021

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il centro idrico che vedi sotto (le foto sono tratte da it.wikipedia.org che si ringrazia).



Nella foto di ieri il castello della Cecchignola. 

Il primo documento che menziona il castello è una bolla del 1217 di Onorio III Savelli che ne attribuisce la proprietà al monastero di Sant’Alessio sull’Aventino. Sembra che il nome sia una deformazione di cicogna, Appartenne alla famiglia Borghese nel Seicento che compì importanti lavori di bonifica. Nell’Ottocento appartenne ai Torlonia. Nel 2008, dopo tre anni di lavori, si sono conclusi i lavori di restauro condotti dall’arch. Dario Del Bufalo.

     La tenuta si sviluppa intorno a due ampie corti formate dal casale, dalla torre e dalle aggiunte ottocentesche. Nella corte più esterna si trova una piccola chiesa dalla facciata con elementi decorativi ottocenteschi e interno neoclassico. La torre maggiore è alta 45 metri su base romana. Il periodo romano si identifica soprattutto nelle mura in cui sono inseriti materiali di riuso come basoli provenienti probabilmente dalla vicina via Ardeatina.

     Oggi è sede di varie istituzioni culturali tra cui l’Università dei Marmorari e di una biblioteca specializzata nell’arte lapidea. La biblioteca nasce nel 2006 grazie a donazioni di privati in particolare dell’architetto Dario Del Bufalo. La raccolta comprende 5.000 volumi di storia dell’arte e dell’architettura, periodici e cataloghi d’asta[1].

     Nei pressi si trova una sorgente che alimenta il laghetto dell’Eur, sembra che la torre stessa sia stata una riserva d’acqua (da: Mauro Quercioli in Rioni e Quartieri di Roma, pag. 2373). Sembra che un’entrata al castello sia possibile anche da via della Cecchignola, prendendo via della Cecchignoletta (stessa fonte citata prima).



[1] Castello della Cecchignola. Tutte le info da: turismoroma.it

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