venerdì 14 ottobre 2022

C'è un'Oasi del WWF nel cuore di Roma!

 


   Tra ponte Matteotti e ponte Risorgimento, nei primi anni Ottanta, su impegno di Fulco Pratesi, venne salvato un tratto selvaggio del Tevere dove si poteva osservare la naturale biodiversità con pioppi neri, che d’inverno ancora ospitano cormorani provenienti dalla Germania settentrionale e dalla Polonia. Il WWF ottenne in concessione dall’Intendenza di Finanza  mezzo chilometro di riva per creare una Oasi del WWF. L’iniziativa ebbe risultati inaspettati. Vi nacquero salici, pioppi bianchi, frassini, olmi, platani e pini. Anche ciliegi, pesche, nespoli del Giappone, meli e peri, oltre a un albicocco ricco di frutta. Tante le specie che vennero a popolare quel paradiso di verde: aironi cenerini, pendolini, un raro fistione turco, una biscia d’acqua, una testuggine palustre e un merlo bianco. Per la sorveglianza vennero inizialmente utilizzati giovani detenuti del carcere di Rebibbia. In questi giorni l’Oasi del WWF ha ripreso a funzionare dopo anni di abbandono. Il WWF vuole creare un Monumento Naturale Regionale. Nella foto ponte Risorgimento. Roma, non basta una vita!


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