sai come si chiama e dove si trova il cimitero che vedi sotto.
Nelle foto di ieri la casa di Alberto Moravia in lungotevere della Vittoria.
In un appartamento all’ultimo piano lo scrittore Alberto Moravia abitò dal 1963 fino al 1990 anno della sua scomparsa. Era nato a Roma nel 1907. Si tratta di una delle figure più importanti del Novecento europeo, dalla personalità complessa, sostenuta da una forte passione civile e da grande curiosità intellettuale. Dal 1991 nella casa ha sede l’Associazione Fondo Alberto Moravia costituita dalle sorelle e dalle eredi Carmen Llera e Dacia Maraini allo scopo di creare un centro studi per la ricerca e lo studio della sua opera. L’archivio, riordinato e catalogato è a disposizione di ricercatori e studiosi.
Nei diversi ambienti, arredati con semplicità e modernità, si possono vedere le opere d’arte e gli oggetti della collezione: dipinti su carta, donati allo scrittore da amici artisti, maschere e oggetti raccolti durante i suoi viaggi in Oriente e in Africa.
Tra le opere in esposizione: un “Ritratto di Moravia” di Renato Guttuso, una “Natura morta astratta” di Corrado Cagli, un “Astratto con reticolato nero” di Giulio Turcato, una “Finestra con piana di ficus” di Mario Schifano, un “Profilo di Moravia” di Mario Ceroli.
Alberto Moravia è lo pseudonimo di Alberto Pincherle, scrittore, giornalista, saggista, reporter di viaggio e drammaturgo, è nato a Roma nel 1907 e morto nella stessa città nel 1990. E’ considerato uno dei più importanti romanzieri del XX secolo, ha esplorato nelle sue opere i temi della sessualità moderna, dell’alienazione sociale e dell’esistenzialismo. La fama gli è venuta nel 1929 con la pubblicazione del romanzo Gli indifferenti a cui ne seguirono altri trenta. I temi centrali dell’opera di Moravia sono l’aridità morale, l’ipocrisia della vita contemporanea e la sostanziale incapacità degli uomini di raggiungere la felicità nei modi tradizionali. La sua scrittura è rinomata per lo stile semplice e austero, caratterizzato dall’uso di un vocabolario comune inserito in una sintassi elegante ed elaborata.
Nessun commento:
Posta un commento