Imperdibile la mostra che si tiene in questi giorni all'Accademia di San Luca (nella piazza omonima presso fontana di Trevi), ad ingresso gratuito, su Fausto Pirandello (Roma 1899-1975), figlio dello scrittore premio Nobel Luigi. E' stato uno dei più importanti artisti italiani del Novecento. Il suo percorso creativo inizia nei primi anni Venti con opere di stupefacente e crudo realismo che sembrano premonizioni di una visione oggettiva e scabra che trova un parallelismo solo nei dipinti di Lucien Freud. Durante il soggiorno a Parigi (1928-30) l'artista introduce elementi di surrealtà e di fantasmatiche presenze nella resa altrimenti oggettiva e carnale dei soggetti. Seguono, tornato a Roma, i grandi (anche per dimensioni) capolavori degli anni Trenta che conferisco a Pirandello la statura di singolare e profondo interprete dell'arte del suo tempo, consacrandolo uno dei protagonisti della pittura. A partire dal secondo dopoguerra la sua produzione artistica si caratterizza per una ricerca astratto-figurativa. La mostra è realizzata nel cinquantenario della morte, è aperta tutti i giorni dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19, il sabato dalle ore 10 alle ore19; fino al 28 febbraio.
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