A Roma si svolgono a ritmo continuo grandi mostre, molto pubblicizzate,
con i grandi critici e studiosi in primo piano. Esistono anche piccole
gallerie d'arte che presentano interessanti e pregevole mostre che
spesso passano inosservate dal grande pubblico.
Questo è il caso della Galleria Nuova Campo de Fiori che si è
specializzata in quel periodo di storia dell'arte che va dalla fine
dell'Ottocento fino a tutti gli anni Trenta del Novecento.
In questi giorni la galleria presenta la mostra
"Scultori italiani tra Simbolismo e Deco". E' possibile vedere opere
di artisti di primo livello, presenti alla Gnam e nei principali
musei europei, parliamo di Libero Andreotti, Leonardo Bazzaro, Alfredo
Biagini, Amleto Cataldi, Ercole Drei, Camillo Innocenti, Arturo Martini,
Ivan Mestrovic, Publio Morbiducci, Giovanni Prini, Attilio Selva, Paolo
Troubetzkoj, Ettore Ximenes e altri. Si tratta di una trentina di sculture:
bronzi, marmi, gessi, bassorilievi in legno e terracotte,
che permettono di conoscere un periodo ricco di fermenti innovativi
quale fu quello tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Tra le opere esposte spiccano: "La Bagnante" di Alfredo Biagini,
presentata alla Biennale di Venezia del 1924, la "Fontanina della Sala
Etrusca" pensata per un luogo di ritrovo dell'alta borghesia romana
situata sotto il teatro Quirino, sala ideata da Marcello Piacentini,
"Donna che si fa la treccia" del 1920, di Libero Andreotti, di cui
un altro esempleare è al museo d'Arte Moderna di Stoccolma, in quest'opera
lo scultore recupera i valori della classicità, due opere della
corrente naturalistica: "Lo zampognaro" di Camillo Innocenti e "Il kimono"
del napoletano Giovanni Battista Amendola, i "Coniugi Pinto" del 1919,
di Filippo Cifariello, scultore pugliese, simbolista, per finire con
due teste in marmo di Nicolò D'Antino, di gusto neoclassico, proveniente
dalla collezione privata di un ministro dell'epoca fascista.
La mostra, a cura di Lela Djokic, è aperta fino al 30 dicembre,
con orario 10-13/16-19, è chiusa il lunedì mattina e i festivi,
la galleria si trova in via di Monserrato, 30 (vicinissima a Campo de Fiori).
lunedì 14 novembre 2011
domenica 13 novembre 2011
In bici alla scoperta di nuovi siti archeologici!
L'ottimo Mario ci ha portati alla scoperta di un sito archeologico di recente tornato alla luce, che tutti ignorano, la Sovrintendenza sta ancora effettuando gli scavi e le indagini di routine. Con la nostra amica bicicletta - approfittando di una bella giornata di sole - abbiamo percorso tutta la pista ciclabile lungo il Tevere dal ponte di Porta Portese fino a ponte Milvio, quindi abbiamo proseguito sulla pista ciclabile fino a Grottarossa.
Ed ecco di fronte a noi il sepolcro di Marco Nonio Magrino, si riesce a distinguere un tratto di strada romana, certamente la via Flaminia, alcune tombe, colonne, frammenti di capitelli, una grande lastra di marmo su cui è inciso il nome di Magrino generale romano dell'esercito di Marco Aurelio.
Dopo circa km 16 dal Colosseo eccoci giunti sul luogo
del sito archeologico.
Ed ecco di fronte a noi il sepolcro di Marco Nonio Magrino, si riesce a distinguere un tratto di strada romana, certamente la via Flaminia, alcune tombe, colonne, frammenti di capitelli, una grande lastra di marmo su cui è inciso il nome di Magrino generale romano dell'esercito di Marco Aurelio.
Due vedute panoramiche dell'area di scavo archeologico.
Una lastra tombale usata come limite di contenimento
della strada romana, la via Flaminia!
La lastra di marmo incisa che porta il nome di Macrino.
Veramente una bella scoperta!
sabato 12 novembre 2011
Torna a splendere il sepolcro dei Marci.
Sotto e intorno alla Basilica di San Pietro esisteva, prima della
costruzione della chiesa, una necropoli, tant'è che il santo venne
sepolto in quel luogo perchè - come tutte le altre persone da
seppellire - era necessario un cimitero. Sul luogo in cui era
sepolto venne poi costruita la basilica, la stessa cosa accadde
per San Paolo, per San Lorenzo e per San Sebastiano.
Tra le meraviglie della necropoli Vaticana, da qualche giorno
è possibile ammirare anche il mausoleo di Phi o dei Marci della
fine del II secolo d.C. Il costo dei restauri è stato sostenuto
dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. Il mausoleo è riccamente
affrescato, venne interrato per costruirci sopra la basilica.
Di questo mausoleo si perse la memoria, solo negli anni 1939-58
venne scoperto in occasione di una campagna sistematica di scavi.
Le pitture sono su fondo rosso cinabro con scene mitologiche,
figure di pavoni, ghirlande di fiori, uccelli, teste di medusa,
anatre, nereidi, mostri marini. E' presente la triade capitolina,
le tre divinità più importanti del mondo latino: Giove, Giunone
e Minerva.
E' possibile visitare il mausoleo solo con visite guidate:
e mail scavi@fsp.va.
costruzione della chiesa, una necropoli, tant'è che il santo venne
sepolto in quel luogo perchè - come tutte le altre persone da
seppellire - era necessario un cimitero. Sul luogo in cui era
sepolto venne poi costruita la basilica, la stessa cosa accadde
per San Paolo, per San Lorenzo e per San Sebastiano.
Tra le meraviglie della necropoli Vaticana, da qualche giorno
è possibile ammirare anche il mausoleo di Phi o dei Marci della
fine del II secolo d.C. Il costo dei restauri è stato sostenuto
dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. Il mausoleo è riccamente
affrescato, venne interrato per costruirci sopra la basilica.
Di questo mausoleo si perse la memoria, solo negli anni 1939-58
venne scoperto in occasione di una campagna sistematica di scavi.
Le pitture sono su fondo rosso cinabro con scene mitologiche,
figure di pavoni, ghirlande di fiori, uccelli, teste di medusa,
anatre, nereidi, mostri marini. E' presente la triade capitolina,
le tre divinità più importanti del mondo latino: Giove, Giunone
e Minerva.
E' possibile visitare il mausoleo solo con visite guidate:
e mail scavi@fsp.va.
venerdì 11 novembre 2011
Ciclista muore sull'Aurelia a pochi giorni dalla tragica morte del ragazzino di 12 anni a Milano.
Oggi è giunta la triste notizia della morte di un ciclista romano di 60 anni investito da un Tir sulla via Aurelia al km 19. Sembra che il camionista si sia subito fermato a portare soccorso, ma non c'è stato nulla da fare.
Pochi giorni fa un ragazzino di 12 anni in bicicletta a Milano è stato travolto e ucciso da tram, era appena uscito dall'oratorio e tornava a casa con la madre, anche lei in bici, che lo precedeva di pochi metri. Sembra che parte della responsabilità sia delle auto in doppia fila. Anche in questo caso il conducente del tram si è subito fermato a portare soccorso, ma niente da fare.
Sarebbe anche importante una fiaccolata dei ciclisti romani che avesse come itinerario i luoghi in cui sono successi alcuni di questi incidenti: penso a via dei Fori Imperiali e piazza Re di Roma. Il coordinamento Roma Ciclabile, che riunisce tutte le associazioni ciclo amatoriali di Roma, potrebbe svolgere un ruolo importante nell'organizzare a breve una passeggiata silenziosa in bici.
Pochi giorni fa un ragazzino di 12 anni in bicicletta a Milano è stato travolto e ucciso da tram, era appena uscito dall'oratorio e tornava a casa con la madre, anche lei in bici, che lo precedeva di pochi metri. Sembra che parte della responsabilità sia delle auto in doppia fila. Anche in questo caso il conducente del tram si è subito fermato a portare soccorso, ma niente da fare.
La pista ciclabile di via Furio Camillo.
Un esempio di spreco del denaro pubblico,
lunga m 30, non serve a nulla!
Questa lunga catena di persone travolte dalle auto in bicicletta deve farci riflettere, soprattutto richiamare alle proprie responsabilità chi ci governa, specialmente a livello locale, è necessario realizzare più piste ciclabili, curare la loro manutenzione, ma queste hanno un alto costo di realizzazione e tempi non certi. E' meglio, stante così la situazione, pensare a percorsi protetti per le bici, non vere e proprie piste ciclabili, ma dotare le città di segnalazioni sul terreno che evidenzino il passaggio dei ciclisti, facendo capire a chi guida che è probabile che si imbatta in un ciclista. Non quindi una pista ciclabile riservata alle bici, ma percorsi tracciati sull'asfalto, di minore larghezza, che offrono una grande visibilità alle due ruote e a chi le conduce. Parigi ha già intrapreso da tempo questa strada!Sarebbe anche importante una fiaccolata dei ciclisti romani che avesse come itinerario i luoghi in cui sono successi alcuni di questi incidenti: penso a via dei Fori Imperiali e piazza Re di Roma. Il coordinamento Roma Ciclabile, che riunisce tutte le associazioni ciclo amatoriali di Roma, potrebbe svolgere un ruolo importante nell'organizzare a breve una passeggiata silenziosa in bici.
Quante persone vanno in bicicletta?
Il 7% degli europei fa uso della bici come primo mezzo di trasporto.
Questo vuol dire 35 milioni di persone. Lo asserisce una indagine Gallup
commissionata dalla UE. All'interno dell'Europa vi sono paesi come
l'Olanda e la Danimarca in cui la percentuale sale al 33%. Seguono,
con percentuali vicine la Danimarca, la Svezia, il Belgio e la Germania.
E in Italia quanti siamo ad andare in bicicletta? La stessa indagine afferma
che è il 4,7%. Come al solito anche qui ci sono due Italie. Al Nord la bici è
più praticata, al Sud molto di meno. Le regioni con più praticanti della bicicletta
sono l'Emilia e Romagna, il Veneto, la Lombardia, il Friuli, che sono anche le
regioni in cui c'è la pianura Padana, dove quindi è più facile il suo utilizzo,
ma sono anche le regioni più avanzate industrialmente e le più ricche.
Incrementare l'uso della bicicletta è interesse di tutta la collettività non
solo perchè è un mezzo non inquinante e fa bene alla salute, ma perchè contribuisce
al risparmio energetico. Tra le voci del debito estero dell'Italia quella
dell'acquisto di petrolio è la più pesante. Dovrebbe essere quindi interesse di
chi governa il nostro paese, ad ogni livello, di incrementare l'uso della bici
con la costruzione di piste ciclabili e di sviluppo del servizio di bike sharing
nelle grandi città. Il beneficio sarebbe per tutti!!!
Questo vuol dire 35 milioni di persone. Lo asserisce una indagine Gallup
commissionata dalla UE. All'interno dell'Europa vi sono paesi come
l'Olanda e la Danimarca in cui la percentuale sale al 33%. Seguono,
con percentuali vicine la Danimarca, la Svezia, il Belgio e la Germania.
E in Italia quanti siamo ad andare in bicicletta? La stessa indagine afferma
che è il 4,7%. Come al solito anche qui ci sono due Italie. Al Nord la bici è
più praticata, al Sud molto di meno. Le regioni con più praticanti della bicicletta
sono l'Emilia e Romagna, il Veneto, la Lombardia, il Friuli, che sono anche le
regioni in cui c'è la pianura Padana, dove quindi è più facile il suo utilizzo,
ma sono anche le regioni più avanzate industrialmente e le più ricche.
Incrementare l'uso della bicicletta è interesse di tutta la collettività non
solo perchè è un mezzo non inquinante e fa bene alla salute, ma perchè contribuisce
al risparmio energetico. Tra le voci del debito estero dell'Italia quella
dell'acquisto di petrolio è la più pesante. Dovrebbe essere quindi interesse di
chi governa il nostro paese, ad ogni livello, di incrementare l'uso della bici
con la costruzione di piste ciclabili e di sviluppo del servizio di bike sharing
nelle grandi città. Il beneficio sarebbe per tutti!!!
giovedì 10 novembre 2011
Finalmente fissata la data di riapertura della Galleria Comunale d'Arte Moderna: 19 novembre.
Una bella notizia, attesa dal 2003, si tratta di un piccolo museo conosciuto solo dagli amanti di Roma e dell'arte, perchè è una collezione, non grande, allestita in poche sale in via Crispi, ma contiene capolavori unici, specialmente di artisti romani che si collocano tra Ottocento e Novecento. Non vediamo l'ora di tornare ad ammirare "Il cardinale decano" di Scipione, o "Nel parco" di Amedeo Bocchi, e tante altre opere pittoriche e scultoree.
Di questi tempi, in cui si operano tagli alla cultura e nel quadro di una crisi economica nazionale, non è poco riuscire a riaprire una galleria d'arte, seppure piccola.
La Galleria pronta all'inaugurazione,
si trova in via Francesco Crispi, vicino piazza di Spagna,
si chiamerà Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale.
Di questi tempi, in cui si operano tagli alla cultura e nel quadro di una crisi economica nazionale, non è poco riuscire a riaprire una galleria d'arte, seppure piccola.
Un'idea affascinante: unire arte e musica.
La notte del sabato 19 novembre i musei e gli altri luoghi
d'arte di Roma diventeranno un grande palcoscenico per la
musica dal vivo ad ingresso gratuito fino ad esaurimento
posti.
Questo sarà possibile grazie alla III edizione di MUSEI
IN MUSICA che vedrà oltre 100 eventi musicali in più di 50 siti
culturali della città. Questi luoghi si potranno visitare dalle
ore 20 alle ore 2 di notte.
d'arte di Roma diventeranno un grande palcoscenico per la
musica dal vivo ad ingresso gratuito fino ad esaurimento
posti.
Palazzo Altemps, una delle sedi del Museo
Nazionale Romano.
Questo sarà possibile grazie alla III edizione di MUSEI
IN MUSICA che vedrà oltre 100 eventi musicali in più di 50 siti
culturali della città. Questi luoghi si potranno visitare dalle
ore 20 alle ore 2 di notte.
La Galleria Borghese.
mercoledì 9 novembre 2011
Luigi Petroselli trent'anni dopo
Il 7 ottobre del 1981, quindi di trent'anni fa, moriva il sindaco di Roma Luigi
Petroselli nel pieno della sua attività di amministratore e politico. Il suo nome è
e resterà legato allo smantellamento degli ultimi "borghetti", baracche di legno e
cartoni tenuti su alla meno peggio da immigrati dal Sud Italia e dalle campagne
della regione.
Inoltre fu suo e di Cederna il progetto di creare un grande parco archeologico che
unisse i Fori con l'Appia Antica. Ancora a suo merito e di Renato Nicolini va l'Estate
Romana, una serie di iniziative culturali che abbracciavano tutta la città e i
vari campi del sapere, comprese le iniziative "effimere" come si diceva allora.
Molti centri anziani vennero creati negli anni della sua amministrazione.
Un altro suo merito fu l'inaugurazione della metro A dopo circa 20 anni di lavori,
la prima metro moderna di Roma, completamente sotterranea. Ricorderò sempre che
quando venne eletto sindaco dichiarò: "Voglio essere il sindaco di tutti i romani,
non solo di quelli che mi hanno votato".
In occasione di questo anniversario è nelle librerie il libro di
Elia Baffoni e Vezio De Lucia, La Roma di Petroselli, ed. RX, € 14,
con testimonianze di Walter Tocci, Renato Nicolini, Ninetto Davoli, Ugo Gregoretti
e Adriano La Regina.
Petroselli nel pieno della sua attività di amministratore e politico. Il suo nome è
e resterà legato allo smantellamento degli ultimi "borghetti", baracche di legno e
cartoni tenuti su alla meno peggio da immigrati dal Sud Italia e dalle campagne
della regione.
La Basilica di Massenzio,
il suo nome resta legato a quelle dell'Estate Romana.
Inoltre fu suo e di Cederna il progetto di creare un grande parco archeologico che
unisse i Fori con l'Appia Antica. Ancora a suo merito e di Renato Nicolini va l'Estate
Romana, una serie di iniziative culturali che abbracciavano tutta la città e i
vari campi del sapere, comprese le iniziative "effimere" come si diceva allora.
Molti centri anziani vennero creati negli anni della sua amministrazione.
Un altro suo merito fu l'inaugurazione della metro A dopo circa 20 anni di lavori,
la prima metro moderna di Roma, completamente sotterranea. Ricorderò sempre che
quando venne eletto sindaco dichiarò: "Voglio essere il sindaco di tutti i romani,
non solo di quelli che mi hanno votato".
L'Appia Antica, il grande progetto dei Fori prevedeva un
unico grande parco che dal Foro Romano arrivasse all'Appia Antica
fino ai Castelli.
In occasione di questo anniversario è nelle librerie il libro di
Elia Baffoni e Vezio De Lucia, La Roma di Petroselli, ed. RX, € 14,
con testimonianze di Walter Tocci, Renato Nicolini, Ninetto Davoli, Ugo Gregoretti
e Adriano La Regina.
martedì 8 novembre 2011
Impariamo a pedalare: come affrontare una lunga salita.
Nel caso in cui dobbiamo affrontare una salita di alcuni chilometri che non presenta
pendenze eccessive, come è quella bellissima della pista ciclabile Paliano Fiuggi, più
precisamente nel tratto tra Piglio e Acuto, oppure via Garibaldi, dentro Roma, che sale
al Gianicolo, ci sono alcune semplici regole da seguire che migliorano il nostro
rendimento. Per primo bisogna iniziare la salita con calma. Verrebbe voglia di prenderla
d'impeto, di salire sui pedali e spingere a tutta! Ma è sbagliato, in poco tempo le
nostre forze verrebbero a mancare e poi si sarebbe costretti a scendere o - alla meglio -
si arriverebbe in cima senza fiato, distrutti!
Bisogna invece procedere piano, con regolarità, scalando le marce fino ad arrivare
al rapporto più leggero. All'inizio il respiro diventa pesante, la bocca si apre da sè
per permettere un più ampio ricambio di ossigeno, il battito cardiaco si accelera. Ma
procedendo pian piano, del nostro passo, respiro e battito si regolarizzano, e ci
accorgiamo che procediamo più leggeri. La nostra gamba si è assuefatta allo sforzo,
ci verrebbe voglia di spingere di più, invece NO procediamo regolari, al risparmio.
Quando vediamo che la salita sta per finire, allora possiamo anche forzare un po',
se vogliamo e possiamo. Allora si può assaporare il bello della salita, "si sente" il
nostro corpo, abbiamo la percezione della potenza dei nostri mezzi, lo sforzo fisico
diventa piacere, divertimento. Allora è la gamba a dirti: "VAI!!!".
pendenze eccessive, come è quella bellissima della pista ciclabile Paliano Fiuggi, più
precisamente nel tratto tra Piglio e Acuto, oppure via Garibaldi, dentro Roma, che sale
al Gianicolo, ci sono alcune semplici regole da seguire che migliorano il nostro
rendimento. Per primo bisogna iniziare la salita con calma. Verrebbe voglia di prenderla
d'impeto, di salire sui pedali e spingere a tutta! Ma è sbagliato, in poco tempo le
nostre forze verrebbero a mancare e poi si sarebbe costretti a scendere o - alla meglio -
si arriverebbe in cima senza fiato, distrutti!
Bisogna invece procedere piano, con regolarità, scalando le marce fino ad arrivare
al rapporto più leggero. All'inizio il respiro diventa pesante, la bocca si apre da sè
per permettere un più ampio ricambio di ossigeno, il battito cardiaco si accelera. Ma
procedendo pian piano, del nostro passo, respiro e battito si regolarizzano, e ci
accorgiamo che procediamo più leggeri. La nostra gamba si è assuefatta allo sforzo,
ci verrebbe voglia di spingere di più, invece NO procediamo regolari, al risparmio.
Quando vediamo che la salita sta per finire, allora possiamo anche forzare un po',
se vogliamo e possiamo. Allora si può assaporare il bello della salita, "si sente" il
nostro corpo, abbiamo la percezione della potenza dei nostri mezzi, lo sforzo fisico
diventa piacere, divertimento. Allora è la gamba a dirti: "VAI!!!".
lunedì 7 novembre 2011
Il 2010 anno record dell'arte: boom di visite e di incassi. Giovani in prima fila.
Il Centro Studi del Touring Club Italiano, basandosi sui dati del Ministero dei
Beni Culturali, ha registrato e certificato un forte aumento di ingressi nei musei
statali nell'ultimo anno. Sono 37,4 milioni i biglietti staccati nei musei, monumenti,
gallerie, aree archeologiche di tutta Italia. Questo dato è il più alto di sempre.
L'aumento rispetto all'anno precedente è stato del 15,4%. L'incasso dalla vendita
dei biglietti è stato di 104,5 milioni di €.
Le cinque mostre più viste del 2010 sono state: Caravaggio alle Scuderie del Quirinale
con 5.110 visitatori al giorno; Alexander Calder al Palazzo delle Esposizioni con 3.492;
Salvator Dalì a Palazzo Reale di Milano con 2.465; la Biennale di Architettura a Venezia
con 2.009 e Edward Hopper alla Fondazione Museo Roma. Tre su cinque a Roma.
Allora non è tutto disimpegno e qualunquismo. Anche i giovani si vogliono impegnare,
non sono tutti appassionati al grande fratello e trasmissioni sciocche di quel livello.
Beni Culturali, ha registrato e certificato un forte aumento di ingressi nei musei
statali nell'ultimo anno. Sono 37,4 milioni i biglietti staccati nei musei, monumenti,
gallerie, aree archeologiche di tutta Italia. Questo dato è il più alto di sempre.
L'aumento rispetto all'anno precedente è stato del 15,4%. L'incasso dalla vendita
dei biglietti è stato di 104,5 milioni di €.
Piazza del Campidoglio,
il museo Capitolino è il più antico museo pubblico del mondo,
la sua istituzione risale al 1471 con Sisto IV.
Le cinque mostre più viste del 2010 sono state: Caravaggio alle Scuderie del Quirinale
con 5.110 visitatori al giorno; Alexander Calder al Palazzo delle Esposizioni con 3.492;
Salvator Dalì a Palazzo Reale di Milano con 2.465; la Biennale di Architettura a Venezia
con 2.009 e Edward Hopper alla Fondazione Museo Roma. Tre su cinque a Roma.
Allora non è tutto disimpegno e qualunquismo. Anche i giovani si vogliono impegnare,
non sono tutti appassionati al grande fratello e trasmissioni sciocche di quel livello.
domenica 6 novembre 2011
Il tempo protagonista della giornata.
Ore 9, cielo limpido su Roma.
Giornata eccezionale oggi per Roma, le previsioni del tempo avevano promesso tuoni e fulmini, allertata la protezione civile, 5.000 volontari in campo. Invece, questa mattina ci svegliamo e troviamo una bella giornata, a tratti con il sole. Così siamo usciti con la bici e ci siamo incontrati con gli altri amici di Vediromainbici al consueto appuntamento domenicale del Colosseo.
Eravamo in 20 questa mattina al Colosseo,
ottima partecipazione, visto il tempo incerto!
Ma c'è stata un'altra novità, ancora più grande è piacevole! E' tornata a pedalare con noi Maurizia, affezionata agli appuntamenti di Vediromainbici da sempre, persona sensibile e discreta si è finalmente ripresentata tra noi dopo un brutto incidente avvenuto prima dell'estate sulla pista ciclabile di via Nocera Umbra. E' stata festeggiata da tutti, Daniel ha provveduto a distribuire delle pastarelle che il marito della nostra amica aveva portato per l'occasione. E' uno di quei momenti in cui si capisce quanto la bicicletta unisca tutti noi! A Maurizia l'associazione deve molto, con il suo modo di fare è stata capace in questi anni di creare momenti di unione e solidarietà ed ha avvicinato tante persone a Vediromainbici. E' una "bella persona" che è un piacere frequentare ed avere tra noi!La meta della passeggiata di oggi era il quartiere Incis di Decima, costruito nei primi anni Sessanta dall'arch. Luigi Moretti, sulla stessa linea di ricerca del Villaggio Olimpico, ma con un carattere più intensivo.
Le case del quartiere di Decima
sui caratteristici piloni.
Inoltre c'è stato un piacevolissimo fuori programma grazie al nostro amico Mauro che ci ha portati a vedere dei murales di recente realizzazione in via delle Conce al quartiere Ostiense. L'autore delle pitture può rientrare nella corrente artistica denominata Surrealismo. Sorprendente il murales con il ritratto di un volto fatto su parete bianca e con scoc tracciato diagonalmente. L'artista, perchè di questo si tratta, è riuscito a rendere i particolari fisionomici e le sfumature del volto. Veramente geniale! Grazie a Mauro.
sabato 5 novembre 2011
Sorprendenti scoperte al Quirinale
Una bella notizia per gli amanti di Roma e dell'arte. L'11 ottobre il presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano ha inaugurato il restauro della Galleria di
Alessandro VII nel palazzo del Quirinale. L'importanza del restauro risiede nel
fatto che tali lavori hanno permesso di riportare alla luce il ciclo di affreschi
dell'"Antico Testamento" di Pietro da Cortona e allievi (1655-1656). Pietro da Cortona
è il celebre artista che ha fatto gli affreschi di palazzo Barberini, le sue tele
più belle sono conservate nella Pinacoteca del Campidoglio. Come architetto il
suo capolavoro è la chiesa di Santa Maria dell'Anima, vero angolo magico di Roma
nei pressi di piazza Navona.
sono racchiusi in finte architetture, i lavori di restauro hanno permesso la
riapertura delle finestre che erano murate da oltre un secolo.
della Repubblica Giorgio Napolitano ha inaugurato il restauro della Galleria di
Alessandro VII nel palazzo del Quirinale. L'importanza del restauro risiede nel
fatto che tali lavori hanno permesso di riportare alla luce il ciclo di affreschi
dell'"Antico Testamento" di Pietro da Cortona e allievi (1655-1656). Pietro da Cortona
è il celebre artista che ha fatto gli affreschi di palazzo Barberini, le sue tele
più belle sono conservate nella Pinacoteca del Campidoglio. Come architetto il
suo capolavoro è la chiesa di Santa Maria dell'Anima, vero angolo magico di Roma
nei pressi di piazza Navona.
Il palazzo del Quirinale iniziato da Gregorio XIII nel 1574,
residenza estiva dei papi, dal 1870 reggia dei
sovrani d'Italia, dal 1947 residenza ufficiale del
Presidente della Repubblica Italiana.
Tornando al Quirinale, i dipinti in questionesono racchiusi in finte architetture, i lavori di restauro hanno permesso la
riapertura delle finestre che erano murate da oltre un secolo.
venerdì 4 novembre 2011
Filippino Lippi e Sandro Botticelli: una mostra da non perdere.
"La Madonna in adorazione del Bambino" è un'opera che in se riassume tutto il genio
di Filippino Lippi, artista toscano del Quattrocento.La mostra alle Scuderie del
Quirinale vuole mettere a confronto maestro: Sandro Botticelli, e allievo:
Filippino Lippi. Anche se alla formazione di Filippino contribuì in primis il
padre Filippo Lippi. Alessandro Cecchi, direttore del museo nazionale di
Palazzo Pitti, ha curato questa mostra che illustra bene tre decenni di
attività artistica di Filippino Lippi.
Alle Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16, fino al 15 gennaio.
Aperta dalle ore 10 alle 20, il venerdì e il sabato resta aperta fino
alle 23. Chiusa il lunedì. Ingresso € 10, ridotto € 7,50.
di Filippino Lippi, artista toscano del Quattrocento.La mostra alle Scuderie del
Quirinale vuole mettere a confronto maestro: Sandro Botticelli, e allievo:
Filippino Lippi. Anche se alla formazione di Filippino contribuì in primis il
padre Filippo Lippi. Alessandro Cecchi, direttore del museo nazionale di
Palazzo Pitti, ha curato questa mostra che illustra bene tre decenni di
attività artistica di Filippino Lippi.
Alle Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16, fino al 15 gennaio.
Aperta dalle ore 10 alle 20, il venerdì e il sabato resta aperta fino
alle 23. Chiusa il lunedì. Ingresso € 10, ridotto € 7,50.
giovedì 3 novembre 2011
Una passeggiata tra cielo e terra: il museo delle Mura.
Uno dei posti meno conosciuti di Roma ma non per questo
meno belli, il museo delle Mura dentro la porta San Sebastiano
è stato rivalutato da qualche anno, da quando è stato inserito
nel circuito delle iniziative dell'Appia Antica, da allora
molti turisti, specialmente stranieri, hanno preso l'archeobus
(scoperto), e tra i siti da visitare lungo la regina viarum,
hanno visitato anche questo luogo.
Il museo ricostruisce con tabelle, mappe e plastici il
percorso delle mura aureliane, le altre cinta di mura di
cui la città si è dotata nel corso dei millenni.Vengono
ricostruite le vicende storico-architettoniche delle fortificazioni
romane. Ma l'aspetto più bello è la possibilità di fare una
passeggiata sul cammino di ronda. Si può camminare per alcune
centinaia di metri verso via Cristoforo Colombo, tra cielo
e terra, tutto intorno, giardini, ville, l'ambasciata tedesca,
piscine. Non sembra nemmeno di stare a Roma!
meno belli, il museo delle Mura dentro la porta San Sebastiano
è stato rivalutato da qualche anno, da quando è stato inserito
nel circuito delle iniziative dell'Appia Antica, da allora
molti turisti, specialmente stranieri, hanno preso l'archeobus
(scoperto), e tra i siti da visitare lungo la regina viarum,
hanno visitato anche questo luogo.
Porta San Sebastiano, vista dall'esterno.
L'ingresso al museo delle Mura.
Il museo ricostruisce con tabelle, mappe e plastici il
percorso delle mura aureliane, le altre cinta di mura di
cui la città si è dotata nel corso dei millenni.Vengono
ricostruite le vicende storico-architettoniche delle fortificazioni
romane. Ma l'aspetto più bello è la possibilità di fare una
passeggiata sul cammino di ronda. Si può camminare per alcune
centinaia di metri verso via Cristoforo Colombo, tra cielo
e terra, tutto intorno, giardini, ville, l'ambasciata tedesca,
piscine. Non sembra nemmeno di stare a Roma!
Le mura Aureliane in viale di porta Ardeatina.
martedì 1 novembre 2011
Una romantica passeggiata in bici dalla romana Tergeste al castello di Miramare
Ponte dei morti. Ci concediamo una breve vacanza fuori Roma. Ma sempre con la nostra amica bicicletta.
Trieste è una città che fa al caso di chi voglia pedalare in pianura, su pista ciclabile o in aree pedonali, in tranquillità, tra mare e storia, tra arte e caffè storici, fra letteratura e politica recente. Sembra di stare in una "Vienna sul mare", una città mittleuropea, con palazzi neoclassici o liberty, sempre molto elegante, nei suoi negozi come nelle persone che si incontrano! Meravigliosi i suoi bar, forse un po' fuori moda ma nei quali
sembra di stare nell'Ottocento, sembra di veder spuntare da un momento all'altro il principe Massimiliano d'Austria o Umberto Saba.
Insomma molte facce in questa città nobile, con un recente passato molto controverso. Ma noi la vogliamo vivere in bicicletta. Cosa di meglio allora che pedalare da piazza dell'Unità d'Italia al castello di Miramare, solo 8 Km lungo la costa, su una stretta pista ciclabile, mentre sfrecciano veloci vicino a noi i ciclisti quelli veri, quelli con le bici da corsa, con le divise da professionisti. Ma noi pedaliamo con calma, guardiamo il mare e la costa scoscesa, non abbiamo fretta, oggi il sole splende alto nel cielo e dice: "La giornata è tutta vostra, pedalate con calma, la favola del castello di Miramare è là che vi attende!".
Trieste è una città che fa al caso di chi voglia pedalare in pianura, su pista ciclabile o in aree pedonali, in tranquillità, tra mare e storia, tra arte e caffè storici, fra letteratura e politica recente. Sembra di stare in una "Vienna sul mare", una città mittleuropea, con palazzi neoclassici o liberty, sempre molto elegante, nei suoi negozi come nelle persone che si incontrano! Meravigliosi i suoi bar, forse un po' fuori moda ma nei quali
sembra di stare nell'Ottocento, sembra di veder spuntare da un momento all'altro il principe Massimiliano d'Austria o Umberto Saba.
Piazza dell'Unità d'Italia di notte.
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