mercoledì 15 marzo 2017

Sempre belle iniziative in Caffarella

Ancora un mese di splendide iniziative in Caffarella grazie al comitato per il parco della Caffarella.
La info che segue è tratta dalla pagina facebook del comitato per il parco della Caffarella, che ringrazio.

   Il mese di Marzo è dedicato all’acqua, noi vogliamo celebrarlo con diversi appuntamenti dedicati a questa importante risorsa, anche dopo i recenti aggiornamenti sullo stato di manutenzione da parte degli enti preposti, vedi l’entrata in funzione del depuratore di Ciampino e l’imminente entrata in funzione (speriamo) del collettore di Quarto Miglio-Statuatio.
Alla Casa del Parco lo ricordiamo con diversi eventi:
• “L’Almone Music Fest”il 19 marzo
•la giornata di gemellaggio, il 26 marzo, con il popolo Wayuu che sta lottando per l’accesso alla risorsa, messa in pericolo anche dalla bomba ecologica dei giacimenti di carbone
Ricordiamo che Marzo era nell’antichità il mese del culto della Magna Mater, di cui lo stralcio estratto dal libro dell’Associazione di volontariato Comitato per il Parco della Caffarella e dell’Associazione Culturale Humus_onlus, “Il sacro Almone, da fiume a discarica. Mito, storia, scienza e impegno civile per ridare vita al fiume del parco dell’Appia Antica” (edito grazie al 5per1000 dei cittadini):
…“Il fiume era protagonista di un importante culto di origine orientale, la Lavatio Matris deum, che si svolgeva il 27 marzo di ogni anno proprio dove le acque dell’Almone sfociavano nel Tevere, a Ostiense. Tuttavia, la connessione del fiume con il culto della Magna Mater avvenne per un motivo apparentemente strano: esso, infatti, ebbe origine al tempo della seconda guerra punica, quando i Romani, terrorizzati dalle scorrerie di Annibale, trovarono una profezia nei Libri Sibillini secondo la quale se un nemico straniero avesse portato la guerra in Italia, sarebbe stato cacciato e vinto solo se la Magna Mater (cioè la Grande Madre) fosse stata trasportata da Pessinunte a Roma. Immediatamente i Romani inviarono un’ambasceria a Pessinunte (nell’odierna Turchia), nel regno del re Attalo, alleato dei Romani e ad essi legato dalla leggenda delle comuni origini troiane (oltre che da coincidenti disegni politici contro la lega fra Annibale e Filippo il Macedone). Così dal grande tempio della Magna Mater gli ambasciatori riportarono a Roma una pietra sacra (forse un meteorite) da collocare nel tempio costruito appositamente sul Palatino. La leggenda narra che la nave con la pietra sacra, appena giunta alla confluenza del Tevere con l’Almone, s’incagliò, e solo dopo un grande rito di purificazione fu possibile farle riprendere la navigazione. Da allora, ogni anno, il 27 marzo si ripeteva la cerimonia lustrale, con una solenne processione che, dal tempio sul Palatino, portava la pietra sacra fino alla confluenza dei due fiumi, e lì si purificavano l’immagine e gli arnesi di culto nell’acqua dell’Almone. L’importante cerimonia perdurò fino al 389 d.C., anno in cui fu abolita per incompatibilità con il Cristianesimo. Gli storici dibattono ancora su come un culto così geograficamente e culturalmente lontano possa essere stato introdotto a Roma; il collegamento dovrebbe essere la venerazione tributata alla Magna Mater nella città di Troia, il che avrebbe reso la divinità non straniera, in quanto appartenuta agli stessi fondatori di Roma.”

Panoramica della Caffarella dal Ninfeo di Egeria.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la scuola che vedi sotto.
Nella foto di ieri la scuola Cadlolo in via della Rondinella,
nel rione Ponte, tra il lungotevere e Tor di Nona,
opera dell'arch. Vincenzo Fasolo.

martedì 14 marzo 2017

Rievocazione delle idi di marzo

   Uno degli avvenimenti più importanti della storia di Roma, della stessa Europa occidentale è stata l'uccisione di Cesare avvenuta il 15 marzo del 44 a.C. Domani, alle ore 15, avrà luogo la XIV rievocazione delle Idi di marzo a cura dell'associazione di rievocazione storia del Gruppo Storico Romano, tale rievocazione si terrà nell'Area Sacra di largo di Torre Argentina.
   Sarà ripercorsa, nei momenti topici, la vicenda storica: la prima scena vedrà la riunione del Senato nella quale Cesare viene minacciato alla presenza di Marco Antonio, Catone e Cicerone, senatori e tribuni della plebe. La seconda scena si incentra sull'incontro tra Cesare e l'indovino Spurinna e il suo monito "Guardati dalle idi di marzo", la terza scena è quella dell'assassinio a cui partecipa il figlio Bruto con la famosa frase: "Tu quoque Brute, fili mi" con 23 coltellate.
L'Area Sacra di Largo Argentina

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Nella foto di ieri la scuola Ruggero Bonghi
nella via omonima al rione Esquilino.

lunedì 13 marzo 2017

Anche Lucio Dalla era un po' romano.


   Sabato scorso il cantautore romano Antonello Venditti ha festeggiato il 74° compleanno di Lucio Dalla in un vicolo di Trastevere, in via del Buco, vicino a piazza del Drago. La festa è avvenuto dopo un passa parola tra i social per chiedere al Comune di Roma la posa in opera di una targa nella quale si ricordi il cantautore bolognese che per molti anni ha avuto la sua casa romana in quel vicolo. Insomma molti incontri tra cantanti e personaggi dello spettacolo sono avvenuti in quella casa, come dire Lucio Dalla era anche un po' romano.
Mi sembra una lodevole iniziativa e mi auguro che quanto prima il Comune provveda.
Lucio Dalla al festival di San Remo del 1971,
foto tratta da it.wikipedia.org.
Ecco la casa che è appartenuta a Dalla.

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Nella foto di ieri la scuola Badini all'Aventino.

domenica 12 marzo 2017

Biblioteche di Roma

   Splendida giornata di sole oggi a Roma. VediROMAinBici ha organizzato una suggestiva pedalata alla scoperta delle biblioteche di Roma. L'itinerario non poteva non partire dalla Biblioteca Nazionale Centrale a Castro Pretorio, per poi toccare alcune delle più antiche, prestigiose e suggestive biblioteca della città. Oggi eravamo in 31, un buon numero.
   La Biblioteca Nazionale Centrale è stata fondata nel 1877 con il materiale della biblioteca dei Gesuiti del Collegio Romano al quale si aggiunsero altre 70 biblioteche claustrali, da allora è stata continuamente accresciuta.  E' di carattere generale con pregevoli fondi speciali come topografia romana, riproduzione di codici, libri arabi, cinesi e giapponesi, opere relative alla storia della Compagnia di Gesù, raccolte di quotidiani, riviste, atti ufficiali e accademici italiani e stranieri. Possiede circa 1.500.000 libri, 5.670 manoscritti, 1.877 icunaboli[1], circa 5.000 periodici, 27.154 autografi.
     L'edificio che ospita la biblioteca è stato costruito tra il 1959 e il 1969 da Castellazzi, Vitellozzi e D'Andrea e rientra nella tipologia dello "stile internazionale", o "scatole di vetro". E’ stata inaugurata il 31 gennaio 1975 dall’allora ministro dei Beni Culturali Giovanni Spadolini.
     Dal 1990 il suo catalogo è on line. E' sede espositiva, vi si svolgono convegni e presentazioni di libri. E’ aperta al pubblico una mostra permanente per i 40 anni della biblioteca stessa. Attualmente il direttore è Osvaldo Avallone.
     La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 19, il sabato fino alle 13,30[2].



[1] Icunabolo  o incunabulo dal latino "in culla". Si riferisce ad un documento stampato con la tecnica dei caratteri mobili realizzato tra la metà del XV secolo e l'anno 1550 incluso. A volte è detto anche quattrocentina. Non presentano frontespizi. Sono i primi libri moderni, cioè realizzati in serie con delle modalità proto industriali, ma circa 10.000 dei 40.000 testi noti sono costituiti da fogli sciolti perchè erano bandi, proclami, lettere di indulgenza, modulistica. 1/4 degli icunaboli si trovano in Italia. Il più antico è la Bibbia di Gutenberg del 1452.
[2] Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Tutte le notizie da: Guida di Roma del Tci, bncrm.librari.beniculturali.it.

Tra le biblioteche più importanti e suggestive abbiamo visitato la biblioteca Angelica.
     Fondata nel 1614 dal padre agostiniano Angelo Rocca passata allo Stato nel 1873 e specializzata in letteratura e filologia[1]. Contiene circa 150.000 volumi, 12.000 opuscoli, oltre 1.000 icunaboli, 3.000 messali dal IX secolo in poi, oltre 11.000 edizioni cinquecentesche, 2.650 manoscritti. Splendido il salone Vanvitelliano.
     Conserva le varie edizioni dell’Index librorum prohibitorum, la prima edizione fu voluta da Paolo IV nel 1559, cioè i libri vietati dalla Chiesa Cattolica perché espressione del libero pensiero. Tra questi il Decamerone di Boccaccio, i testi politici di Macchiavelli, quelli di Erasmo da Rotterdam, Garganuta e Pantaguerl di Rabelais, i trattati scientifici di Copernico, le opere di Giordano Bruno, le opere degli illuministi Diderot e Voltaire, anche presenze inaspettate come Balzac, Stendhal, Hugo, Dumas, Fogazzaro, Beccaria e Croce. L’Indice è stato abolito nel 1966.


[1] Filologia è un insieme di discipline che studiano i testi letterari al fine della ricostruzione della loro forma originaria attraverso l'analisi delle fonti e con lo scopo di raggiungere una interpretazione la più corretta possibile. Dal greco amante, amico della parola, del discorso.

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Nella foto di ieri le Scuderie del Quirinale,
nella piazza omonima.

sabato 11 marzo 2017

Una bella notizia per la sicurezza dei ciclisti

   Giovedì 16 marzo sarà presentata alla Sala Stampa della Camera dei Deputati il disegno di legge promosso dall'avv. Patrich Rabaini e depositato dal sen. Michelino Davico. L'evento sancirà l'avvio dell'iter parlamentare per la modifica dell'art. 148 del Codice della Strada ovvero: "Gli automobilisti dovranno rispettare la distanza di m 1,5 in caso di sorpasso di un ciclista". La proposta, sottoscritta da 62 senatori di tutti gli schieramenti ha trovato il consenso unanime del mondo ciclistico.
   Ci auguriamo una rapida approvazione di questo provvedimento!

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Nella foto di ieri lo scalo De Pinedo
che si trova sul lungotevere all'altezza del monumento a Matteotti.

venerdì 10 marzo 2017

Viva l'Olanda!

   Viva l'Olanda che dopo i danni provocati il 19 febbraio 2015 dagli hooligans olandesi del Feyenoord alla fantana della Barcacccia in piazza di Spagna hanno deciso di restaurare a proprie spese due fontane storiche di Roma: la fontana delle Api in piazza Barberini angolo via Veneto e la fontana nei giardini tra viale Tiziano e via Flaminia. Per questi due restauri sono stati messi a disposizione oltre 100.000 euro.
   Ieri è partito il restauro della fontana delle Api, il prossimo 13 marzo partirà il restauro della fontana di viale Tiziano. Per la fontana delle Api i lavori dureranno 60 giorni.


Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la scalinata / lungotevere che vedi sotto.
Nella foto di ieri la scalinata di viale Glorioso,
dietro al ministero dell'Istruzione (Gianicolo).

giovedì 9 marzo 2017

Il decoro della città e i provvedimenti difficili


   Dai giornali di ieri apprendiamo che è in arrivo un nuovo regolamento contro il rovistaggio nei cassonetti. Molto giusto. Si pensa ad una norma che vieti di andare a cercare dentro ai cassonetti lasciando intorno devastazione e degrado. Tale provvedimento è stato annunciato dalla sindaca Virginia Raggi in aula Giulio Cesare. Insieme al divieto ci sarà un'adeguata sanzione. Per ora tutto ciò non è previsto, si persegue solo chi abbandona rifiuti in strada.
   Mi sembra una iniziativa molto giusta, che troverà il consenso di tutti, mi domando solo come metterla in pratica. Mi sembra un provvedimento di difficile attuazione.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la scalinata che vedi sotto.

Nella foto di ieri la scalinata della Protomoteca del Campidoglio.

mercoledì 8 marzo 2017

Ammazza quanto è vecchio il primo vero romano!!!

   Il primo vero romano de' Roma è vissuto 300.000 anni fa lungo il fiume Aniene, in quell'ansa che si trova sulla via Nomentana prima di arrivare a Monte Sacro.
Un gruppo di geologi ha stabilito l’età dei crani di Saccopastore con una nuova analisi dei terreni in cui furono scoperti, risalirebbero a 290.000-250.000 anni fa. Si tratta del più antico uomo di Neanderthal d’Europa, i due teschi furono scoperti tra il 1929 e il 1935, fra monte delle Gioie e Tor Sapienza. Oggi tali resti sono conservati dall'Università di Tor Vergata. Nella zona anche resti di elefanti, pantere, tigri e ippopotami.
   Insomma, noi romani siamo proprio vecchi!
Il teschio dell'uomo di Neanderthal conservato
nel museo di Casal dei Pazzi, anch'esso ritrovato lungo il fiume Aniene
ma in anni più recenti: 1981.