lunedì 8 gennaio 2018

Non buttiamo gli alberi di Natale

   Se abbiamo in casa un albero di Natale vero, non lo buttiamo! Possiamo portarlo in una delle sedi Ama che insieme ai Carabinieri selezioneranno quelli che si possono reimpiantare e così saranno portati ad Arcinazzo Romano in una tenuta dei Carabinieri dove avranno una nuova vita. Per altre info consultare il sito internet dell'Ama.
   E' una bellissima iniziativa. Non distruggiamo la natura!

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la villa che vedi sotto.

Nella foto di ieri villa Malta in via di Porta Pinciana.

domenica 7 gennaio 2018

Passeggiata in bici tra i presepi storici di Roma

   Questa mattina VediROMAinBici ha organizzato una bella passeggiata in bici tra i presepi storici di Roma.
Il presepe dei netturbini a via dei Cavalleggeri.
Questa è una tappa obbligatoria, ci andiamo ogni anno.

Il presepe in piazza San Pietro.

Il presepe all'interno della Basilica di San Pietro.

Il presepe di Santa Maria in Via (largo Chigi).

L'albero di Natale dentro la galleria Colonna Alberto Sordi.

Il presepe napoletano del Settecento della chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

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Nella foto di ieri villa Lante sul Gianicolo.

sabato 6 gennaio 2018

Presepe vivente a Roma

   Oggi è l'ultimo giorno per vedere il presepe vivente allestito negli spazi di porta Asinaria, a destra di porta San Giovanni. La parrocchia di San Giulio è rimasta senza una sede, hanno realizzato questo spettacolo meraviglioso e ingenuo per raccogliere fondi al fine di ricostruire la propria chiesa a Monteverde.
   Da non perdere.









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Nella foto di ieri villa Farnesina a Trastevere.

venerdì 5 gennaio 2018

Una bella novità per Trastevere e tutta Roma

   Un cinema gioiello è sorto nella scuola Regina Margherita di via Madonna dell’Orto, la scuola di Sordi e Magnani. Uno dei primi edifici scolastici pubblici di Roma, costruito nel 1888, al suo interno è stato realizzato a metà dicembre un cinema di 150 mq, con 85 poltrone. Restaurato grazie ai fondi Mibact. A completare l'opera sono stati realizzati i murales di nove giovani artisti, uno per ogni laboratorio dell’istituto. Nei lavori di restauro e rinnovamento dell'edificio è stato trovato un proiettore con lanterna a carbone.



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Nelle foto di ieri la Villa del Priorato dei Cavalieri di Malta,
sull'Aventino.

giovedì 4 gennaio 2018

Rischia di chiudere lo storico Caffè Greco!

   Nooo! Non è possibile, ma dalla lettura dei giornali dei giorni scorsi c'è una notizia agghiacciante.
E' arrivato lo sfratto al gestore, per affitto basso, il nuovo sarà dieci volte maggiore. Proprietario delle mura è l’Ospedale Israelitico. Oggi i gestori pagano 18.000 euro al mese.
   Questa è una notizia che non si può sentire. Il caffè Greco non può, non deve chiudere!

     In via Condotti, al civico 86, si trova il famoso Caffè Greco, celebre ritrovo di artisti e letterati italiani e stranieri nel XIX secolo. Fondato dal greco Nicola Della Maddalena nel 1760 il locale raggiunse fama successivamente quando cominciò a proporre un caffè migliore, servito in piccole tazze. Molto apprezzato dagli stranieri fu il servizio che permetteva di ricevere la posta in una caratteristica scatola di legno collocata vicino all’ingresso. Tra i più celebri frequentatori del caffè si ricordano musicisti come Liszt, Gounod, Berlioz, Mendelssohn, Riccardo Wagner, scultori e teorici dell’arte come Thorwaldsen, romanzieri come Gogol e Mark Twain, scrittori come Stendhal, Goethe, Heinrich Heine, il filosofo Schopenauer, poeti come Leopardi e Minckievicz, Baudelaire, Anatole France, Di Giacomo, Pascarella, Trilussa, e D’annunzio, i pittori della Campagna Romana (Enrico Coleman, Onorato Carlandi Giulio Aristide Sartorio) avevano qui la loro sede, ma anche i pittori Nazareni guidati da Overbeck, il politico – pittore e scrittore Massimo d’Azeglio. Sedettero ai tavoli di questo locale anche sovrani, come Luigi di Baviera e un futuro papa Gioacchino Pecci[1]. Il caffè conseva quadri, opere d’arte e arredi d’epoca. Nel 1906 ricevette al visita di Buffalo Bill, l’evento è ricordato da una foto esposta nel locale e munita di dedica all’allora proprietario Gubinelli. Nel secondo dopoguerra frequentarono il caffè: Aldo Palazzeschi, Goffredo Petrassi, Afro e Mirko Basaldella, Carlo Levi, Pericle Fazzini, Renzo Vespignani, Orfeo Tamburi, Libero De Libero, Sandro Penna, Lea Padovani, Orson Welles, Mario Mafai, Ennio Flaiano e Vitaliano Brancati.  Una targa a destra dell’ingresso ricorda che il locale è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza dal 1953 (notare che non esisteva il ministero dei Beni Culturali, quindi il vincolo fu posto dal ministero della Pubblica Istruzione che ne aveva le funzioni, il ministero della cultura venne creato nel 1974, ministro Spadolini, governo Moro IV).
     Ricordiamo che Nikolaj Vasilijevic Gogol (Sorocincy, Ucraina 1809 – Mosca 1852) compose la maggior parte delle Anime morte a Roma, secondo la tradizione al Caffè Greco, dove soggiornò più volte fra il 1836 e il 1848 e dove divenne amico del Belli. Nella città papale Gogol scrisse anche il racconto Roma rimasto incompiuto e pubblicato contro il suo volere nel 1841.
     Il locale, che conserva ancora l’aspetto ottocentesco, è oggi proprietà degli eredi della famiglia Gubinelli Grimaldi che lo gestisce dal 1873.
     Cliente del caffè fu anche Giacomo Leopardi che abitò, durante i suoi due soggiorni romani in due luoghi diversi[2].

[1] Gioacchino Pecci divenne Papa nel 1878 con il nome di Leone XIII. Fu il successore di Pio IX.
[2] Caffè Greco. Tutte le notizie da: Guida di Roma del Tci, rivista Roma ieri, oggi e domani.

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Nelle foto di ieri villa Scipioni che si trova all'interno di porta Latina.

mercoledì 3 gennaio 2018

Si lavora al decoro di Villa Pamphili

   Una delle più belle e grandi ville storiche di Roma è stata oggetto in questi giorni ad una opera importante di bonifica.
   Intorno alla metà di dicembre sono stati posti i sigilli a 17 edifici storici in abbandono e abusivamente occupati da clochard. Ci auguriamo che sia stata trovata una sistemazione dignitosa per i senza tetto, ma una villa così bella deve essere salvata dal degrado.
Il Casino del Bel Respiro.

     Con i suoi 184 ettari[1] e i nove chilometri di perimetro è il più vasto parco di Roma. Presso una terrazza panoramica con giardino all'italiana (vista su San Pietro, Monte Mario e il Soratte) sorge il Casino dei Quattro Venti, elegantissima architettura dell'Algardi, a quattro piani, con scale e terrazze, ornato da statue, busti e rilievi classici. Nell'interno, che non si visita, ricca collezione di sculture classiche.
     Villa Doria Pamphili o Belrespiro venne creata da Alessandro Algardi[2] intorno al 1650 per il principe Camillo Pamphili nipote di Innocenzo X[3]. Una volta avuto l'incarico della villa l'Algardi sentì il bisogno di recarsi a Tivoli per fare disegni e schizzi di villa Adriana[4]. Il terreno su cui sorge la villa  è segnato dal crinale di una altura su cui passa l'acquedotto Paolo, da questo partono declivi più o meno ripidi dotati di una ricca vegetazione mediterranea, fino ad un'area di fondovalle, a sua volta movimentata da altre alture.
     Nel Settecento la villa venne ampliata, significativi gli interventi realizzati nel giardino dei Cedrati da Gabriele Valvassori e le modifiche alla fontana del Giglio, al canale e al lago apportate da Francesco Bettini. Inoltre l'architetto Alessandro Nicoletti realizzò la stanza dell'organo nell'esedra del giardino del teatro.
     Nel 1783 la villa passò a don Giovanni Andrea Doria.
     Dopo i danni subiti dall'assedio francese alla Repubblica Romana nel 1849, nel 1856 Filippo Andrea V Doria Pamphili acquistò villa Corsini presso porta San Pancrazio. All'Ottocento si devono l'Arco dei Quattro Venti (ingresso monumentale alla villa), la ristruturazione della palazzina Corsini e le serre antistanti alla villa Vecchia. Nel 1960 si ebbe la sciagurata apertura della via Olimpica,  il PRG del 1962 destina la villa a parco pubblico. Così viene acquisita dallo Stato e dal Comune, la maggior parte venne aperta al pubblico dal 1966 al 1972, mentre il Casino del Bel Respiro e i giardini adiacenti divennero proprietà del demanio e sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio. In occasione della visita del capo del governo libico Gheddafi, qui venne piantata la tenda nella quale alloggiò (agosto 2010). Intorno all’anno duemila è stato edificato un ponte pedonale per unire i due settori della villa separati dalla via Olimpica, è allo studio un progetto di interramento della via stessa. Tale progetto venne presentato nell'aprile del 2004 con un costo di 60 milioni di €, la spesa sarà sostenuta da privati che in cambio potranno costruire un parcheggio. Il progetto prevede due tunnel a tre corsie della lunghezza di 1.700 metri[5].

     Purtroppo la villa è tagliata in direzione Nord-Sud dalla via Olimpica (oggi via Leone XIII[6]) costruita in occasione delle Olimpiadi del 1960 per collegare il quartiere dell'EUR con i suoi impianti sportivi e il Foro Italico. E' delimitata a Nord da via Aurelia Antica, a Est da via di San Pancrazio e via Vitellia[7], a Sud e a Ovest da via della Nocetta[8]. Le strade all'interno del parco, nella parte Ovest, sono intitolate a donne che si sono battute per l'emancipazione femminile[9], le altre ricordano i combattenti della Repubblica Romana o sono toponimi. Tutta la villa rientra nel XII Municipio (già XVI) Comune di Roma[10] (quartiere Gianicolense). Dal 2003 è disponibile un punto Jogging gestito dall'Uisp all'angolo tra via Vitellia e via Leone XIII, dispone di docce, spogliatoi, servizi igenici e di sorveglianza.
     Tra gli artisti che rimasero affascinati dalla villa ricordiamo Camille Corot che "ne fece il tema di una delle sue deliziose impressioni romane in cui il Casino è visto dalla terrazza al di sopra del teatro, immerso in un mare di verde nella luce pomeridiana, quando tutte le tonalità acquistano un dolcissimo risalto"[11].

     Nella villa ci sono Km 10,700 di percorsi ciclopedonali[12].


[1] Estensione di Villa Doria Pamphili. Il dato da soprintendenzaroma.it, dove il nome è riportato con la j, cioè Pamphilj. Può essere utile un confronto con villa Ada = 160 ha, villa Borghese = 80 ha, la Caffarella = 200 ettari.
[2] Alessandro Algardi (Bologna 1598 - Roma 1654) scultore e celebre restauratore di statue antiche soprattutto per incarico di Ludovico Ludovisi, oggi tutti i suoi lavori si trovano a palazzo Altemps. Celebre la statua in bronzo di Innocenzo X al Campidoglio e la tomba di Leone XI in San Pietro e il Casino Algardi all'interno di villa Pamphili che oggi appartiene alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
[3] Innocenzo X Giovanni Battista Pamphili, papa dal 1644 al 1655. Nunzio in Francia e Spagna, cardinale dal 1629, cercò di rafforzare lo Stato della Chiesa mantenendone l'autonomia. Protesse gli artisti, tra questi Bernini e Borromini. Lottò contro i Barberini del predecessore Urbano VIII. Condannò Giansenio, fu attivo nella Controriforma. La cognata donna Olimpia Maidalchini detta la Pimpaccia curò i suoi interessi e venne odiata dal popolo come testimonia Pasquino. Incaricò il Bernini di progettare la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, la fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona.
[4] La notizia dell'Algardi a villa Adriana da: Carlo Zaccagnini, cit.
[5] Via Olimpica in tunnel Le notizie da Repubblica del 17.04.04 e del 26.05.05.
[6] Leone XIII è il successore di Pio IX, papa dal 1878 al 1903. Gioacchino Pecci di Carpineto Romano.                   E' il papa della Rerum Novarum, è il primo papa di cui si ha un filmato, è sepolto nella Basilica di San Giovanni in Laterano.
[7] Via Vitellia Dal nome dell’imperatore romano che fece costruire queste deviazione della via Aurelia. Fu imperatore per tre mesi prima di Vespasiano (settembre-dicembre 69). Nella strada si trova la chiesa di Santa Chiara (1950 opera di Paniconi e Pediconi autori dei palazzi Inps e Ina all’Eur e del quartiere Ina Casa Torre Spaccata) che fa parte del monastero delle monache di clausura Clarisse (angolo via Leone XIII).
[8] Via della Nocetta Ricorda una antica tenuta indicata con questo nome indicata nel Diario di Roma del 30 maggio 1835 come “vigna fuori porta San Pancrazio, in vocabolo Nocetta,  passata la villa Pamphili”. Potrebbe essere un diminutivo per distinguerla da quella grande sulla Salaria detta Vigna della Noce.
[9] Strade a donne. Nell’ottobre del 2007 una strada è stata intitolata ad Anna Politkovskaja (1958-2006), giornalista russa molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per l’opposizione al presidente Putin. E’ stata assassinata nel suo ascensore mentre rincasava il 7 ottobre 2006.
[10] Municipio XVI Con gli accorpamenti decisi dal Consiglio Comunale l'11 marzo 2013 è diventato XIII.
[11] Camille Corot da: Paolo Hoffman, cit. pag. 297. Corot (Parigi 1796-Ville d'Avray 1875) pittore francese di paesaggi, considerato il padre dei circoli artistici parigini che diedero vita all'impressionismo. Dei dipinti realizzati nei suoi tre viaggi in Italia ne è stata realizzata una esposizione permanente al Louvre.
[12] Percorsi ciclopedonali. Il dato da "Mappa dei percorsi ciclopedonali", ed. Comune di Roma, 2008.

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Nella foto di ieri villa Colonna in via XXIV Maggio.

martedì 2 gennaio 2018

Nuove luci su Roma

   Una buona notizia per tutti gli amanti della nostra meravigliosa città, della sua storia, dell'arte. Dal 21 dicembre la Piramide è stata illuminata dall'Acea, si tratta di una illuminazione permanente, impianto con 38 barre e 4 fasci di luci led che valorizzano anche le colonne, alcuni tratti di mura. Potenziata l’illuminazione di porta San Paolo con 18 lampade a led con diverse temperature di colore. Nuova luce anche per la facciata la loggia delle Benedizioni e per il portico della Basilica di San Marco a piazza Venezia. Il Palatino è stato illuminato da Capodanno, era al buio da 13 anni. Le prossime illuminazioni saranno per le mura Aureliane.
La chiesa di San Marco in palazzo Venezia.

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Nella foto di ieri villa Bonaparte in via XX Settembre,
la villa nella quale viveva Paolina Bonaparte.

lunedì 1 gennaio 2018

Buon 2018 a tutti!

Buon 2018 a tutti gli amici che seguono questo blog e loro famiglie.
Sei romano de Roma se... sai come si chiama e dove si trova la villa che vedi sotto:
Nelle foto di ieri villa Altieri
in viale Manzoni.