sabato 7 marzo 2026

Bello pedalare o passeggiare al Mandrione

 


Bello passeggiare o pedalare al Mandrione, un luogo unico di Roma, non sembra di stare in città. Un luogo fuori dal tempo dove convivono ricordi del periodo imperiale romano, del Rinascimento, gli anni difficili delle immigrazioni dall'Italia Meridionale, il presente con studi di grandi artisti e un futuro a breve di pedonalizzazione con pista ciclabile.


Le statue parlanti di Roma

 


Quando non c'era la libertà di parola, di stampa, di opinione, di riunione, allora le statue di Roma parlavano. Una di queste era  Madama Lucrezia.

     Dialogava con l’Abate Luigi e con Marforio la statua di MADAMA LUCREZIA collocata in piazza San Marco tra la basilica omonima[1] e il ricostruito palazzetto Venezia. Si tratta sempre di una statua romana, diverse sono le attribuzioni, chi sostiene che si tratta della dea Iside, chi Lucrezia moglie di Collatino, altri propendono per Faustina moglie di Antonino Pio, altri infine sostengono che sia stata donata a Lucrezia D’Alagna, amante di Alfonso d’Aragona re di Napoli. A sostegno di quest’ultima tesi si può dire che il termine madama non è mai stato usato in Roma, mentre era in uso a Napoli.

     Si narra che papa Gregorio XIV[2], sentendosi venir meno, si fece portare a palazzetto Venezia che era protetto da una staccionata, quindi luogo tranquillo. Nonostante ciò vi morì il 16 ottobre 1591. Madama Lucrezia parlò:

“La morte entrò attraverso i cancelli”. 

     Sembra che durante l’occupazione francese del 1799 qualcuno la buttasse a terra, il giorno dopo un ignoto mise sulla statua sdraiata sul selciato il cartello:

“Non ne posso vedè più”.

     Sulla piazza si teneva il “Ballo de li poveretti”, cosiddetto perché vi partecipavano nani e storpi, la statua di Madama Lucrezia veniva addobbata con collane di cipolle, capi d’aglio e peperoncini.


[1] Basilica di San Marco. Una delle più antiche chiese di Roma, voluta da papa San Marco nel 336 in onore dell’Evangelista. Bellissimi i mosaici dell’abside e dell’arco trionfale dell’epoca di Gregorio IV (833). Ricostruita da Pietro Barbo, Paolo II (1455-71) divenne la chiesa dei veneziani a Roma. Il portico e la loggia sono una elegante architettura del Rinascimento romano opera forse di Leon Battista Alberti (S. Maria Novella a Firenze, Tempio Malatestiano a Rimini, Sant’ Andrea a Mantova). Alberti scrisse trattati teorici di architettura.

[2] Gregorio XIV. Niccolò Sfondrati (Somma Lombardo VA 1535 – Roma  1591) papa dal 1590.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'acquedotto che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'acquedotto Claudio nel parco degli Acquedotti.

venerdì 6 marzo 2026

Una buona notizia per Roma!

 


E' arrivato ieri nel deposito dei tram Atac di via Prenestina un nuovo tram proveniente dalla Spagna, si tratta del primo di 121 nuovi tram che sono stati acquistati con i fondi del PNRR. Erano 21 anni che l'Atac non acquistava nuovi tram. Nella foto in alto un tram degli anni Venti.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama  e dove si trova l'acquedotto che vedi sotto.


Nella foto di ieri il fosso dell'Acqua Mariana che si trova nel parco degli Acquedotti.

     Si tratta di un fosso artificiale fatto realizzare da papa Callisto II[1] nel 1120 per riportare a Roma l'acqua degli acquedotti Tepula e Julia, il fosso era in gran parte era scoperto. Già nel Medioevo prese il nome di Marrana e tale nome presero in seguito tutti i fossi presenti nell'Agro Romano. Tale fosso ha origine nel bacino della Molara tra i colli Tuscolani e quelli Albani in essa confluiscono le acque della valle di Squarciarelli, anche da infiltrazioni del lago di Albano. Anticamente andava in direzione di Morena, poi Tor Sapienza (fosso di Tor Tre Teste) e si immetteva nell'Aniene. Fu il papa Callisto II a deviarlo da Morena (Centroni) sulla via Latina verso il corso dell'acquedotto Claudio e portarlo a Roma. Passava davanti a porta San Giovanni dove formava un laghetto usato come abbeveratoio, entrava nelle mura da porta Metronia, seguiva l'attuale via Druso, Circo Massimo, e sfociava nel Tevere presso la Cloaca Massima. Lungo il suo percorso c’erano mulini, un esempio è la torre Moletta al Circo Massimo. La manutenzione era affidata al senatore della città, poi Bonifacio IX la demandò al capitolo di San Giovanni in Laterano. Innocenzo XII Pignatelli (1691-1700) durante la piena del Tevere del 1695 ordinò lo sbarramento dell'Acqua Mariana prima della confluenza nel Tevere, questo causò l'allagamento delle terre lungo il percorso. Con l'Unità d'Italia fu immessa nel collettore sinistro all'altezza della cosiddetta Passeggiata Archeologica, alla vigilia della prima Guerra Mondiale il fosso venne coperto da porta San Giovanni, negli anni Venti e Trenta venne coperto anche il tratto precedente lungo gli acquedotti. Nel 1957 il suo corso fu deviato nel fiume Almone.


[1] Callisto II papa dal 1119 al 1124. Fu ecclesiastico riformatore e aveva un forte punto di vista sulla “lotta per le investiture”, ma fu disposto a negoziare con Enrico V che lo portò a raggiungere il Concordato di Worms con il quale venivano stabiliti i mutui diritti di Chiesa e Impero. Nel 1123 tenne il Primo Concilio Laterano. Era di nascita francese.

mercoledì 4 marzo 2026

Un futuro per i cinema di Roma

 


   Il cinema Rialto torna al Comune che ne ha preso possesso: riapre nel 2027. Adesso via ai lavori per la riapertura della storica sala di via IV Novembre chiusa dal 1998. L’assessore Smeriglio: “Uno spazio polivalente”. Si prepara il bando. Una parte dei locali era occupato da un negozio con contratto di affitto scaduto. Si lavora anche per recuperare lo Stardust in via di Decima, struttura vandalizzata aveva undici sale un bar e un ristorante. Si vuole riaprire l’Apollo in via Giolitti dove si lavora già ma c’è molto amianto da smaltire. Si lavora anche per l’Airone di via Lidia, serve un investimento corposo, ma il vero problema è la mancanza di un parcheggio. Dai quotidiani romani del 28.2.26. Nella foto il cinema Airone di via Lidia (Appio latino).

Sei romano de Roma se...

 sai da dove è stata presa questa immagine del tramonto.


Nella foto di ieri viale dei Romanisti nel quartiere di Torre Spaccata.

martedì 3 marzo 2026

100 anni di piazza Verbano

 


Quest'anno il quartiere INCIS di piazza Verbano compie 100 anno. Buon compleanno!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il viale che vedi sotto.


Nella foto di ieri la torre di Centocelle che si trova all'incrocio della via Casilina con viale Palmiro Togliatti. 

Spesso erroneamente chiama Torre Spaccata che invece si trova a Cinecittà Est. E’ anche chiamata Tor San Giovanni perché possesso della Basilica di San Giovanni. Il toponimo deriva dal nome della tenuta posta tra la Casilina e la Tuscolana che comprendeva i ruderi di una villa imperiale detta di Cento Celle demolita nel 1927 per fare spazio alla pista dell’aeroporto.

     La torre è databile alla fine del XII secolo grazie alla tecnica edilizia in scaglie e bozze lapidee irregolari di lava, tufo e calcare, disposte con corsi sub orizzontali abbastanza regolari. Si conserva ancora per un’altezza consistente, circa 25 metri, in uno stato relativamente buono. E’ circondata da un boschetto di pini marittimi infestato di sterpaglie.

     Notare le finestre rettangolari, dotate di cornici in marmo e sovrastate da archetti in laterizi e le buche pontaie per la costruzione della torre stessa. In origine era dotata di un recinto murario, oggi scomparso, ma risulta dal Catasto Alessandrino.

lunedì 2 marzo 2026

Le grandi coppie di Roma



 Un bel libro, in vendita in edicola, prodotto dal Messaggero, sulle storie d'amore vissute nella nostra città rappresenta un bel modo di conoscere la stori di Roma. E' incredibile, ma Roma si può conoscere anche attraverso le storie d'amore. Valeria Arnaldi che ha scritto anche altri libri di successo sulla nostra città e tutti molto originali. Roma non basta una vita!

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la torre che vedi sotto.


Nella foto di ieri l'ingresso agli studi cinematografici di Cinecittà.

domenica 1 marzo 2026

Costantino nella storia di Roma!

 


Questa mattina VediROMAinBici ha organizzato una bellissima passeggiata in bici alla scoperta dell'opera di Costantino e dei suoi diretti seguaci guidati dal nostro amico Paolo. Siamo stati a via Giolitti dove si trova il tempio di Minerva Medica, quindi sulla via Nomentana per visitare le chiese di Santa Costanza e Sant'Agnese, quindi a villa Gordiani dove si è conclusa la pedalata. In tutto abbiamo fatto circa 30 Km.



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il giardino con scultura che vedi sotto.


Nella foto di ieri il famoso Teatro 5 dove Fellini metteva in scena i suoi film.