venerdì 14 gennaio 2022

Tanti tesori del Lazio da riscoprire!

 


     La Regione Lazio ha stanziato tre milioni e 800.000 euro per riqualificare 16 presidi culturali della Regione. Tre sono in provincia di Roma, tra questi il parco Barberini di Palestrina, sette in provincia di Frosinone tra cui il monumento naturale Grotte di Falvaterra e Rio Obaco, due in provincia di Latina con il recupero del porticciolo romano di Gianola a Formia e la biblioteca Raus di Minturno. Due in provincia di Rieti con l’area archeologica terme di Tito di Castel Sant’Angelo e la biblioteca di Vacone. Due in provincia di Viterbo con il centro civico a Capranica e l’ex ospedale Ruspoli a Vignanello destinato ad ospitare il museo del Vino dei Colli Cimini. 

     Una bella occasione per andare a riscoprire i tesori della nostra regione. Nella foto sopra una panoramica di Palestrica da it.wikipedia.org che si ringrazia.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la strada che vedi sotto.




Nella foto di ieri via Tommaso Arcidiacono a Fonte Meravigliosa (vicino via di Vigna Murata).

giovedì 13 gennaio 2022

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la strada che vedi sotto.


Nella foto di ieri le case di via Prato Smeraldo in via Stay.

mercoledì 12 gennaio 2022

Il Foro Italico: un bene per tutta la città

 

   Uno dei luoghi simbolo della città è il foro italico, dai giornali di questi giorni apprendiamo che è in vista un mega restyling da 135 milioni di euro per tutti gli impianti. 




     Si tratta di un vasto complesso di edifici e impianti sportivi immersi nel verde delle pendici di Monte Mario. E’ uno dei principali interventi a scala urbana del regime fascista. Nel 1929 si ebbe una prima stesura del PRG del Foro Mussolini, oggi Foro Italico (per un breve periodo si chiamò Campo della Farnesina). Il progetto è di Enrico Del Debbio[1] che già nel 1927 aveva iniziato i lavori per l’Accademia di Educazione Fisica, oggi uffici del CONI. Un’ultima stesura nel 1936 di Luigi Moretti[2] si caratterizzava per il rispetto dell’ambiente. Venne inaugurato nel 1936. E’ interessante notare come le diverse costruzioni testimoniano l’oscillare tra il classicismo e il razionalismo. In queste venne recuperata la tecnica del mosaico per ampie decorazioni parietali e pavimentali. Alla fine degli anni Novanta del Novecento il Ministero dei Beni Culturali (ministro Giovanna Melandri) ha vincolato tutta l’area.


[1] Enrico Del Debbio. (Carrara 1891 - Roma 1973) Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Carrara con specializzazione in architettura, si trasferisce a Roma dove ottiene il Pensionato Artistico Nazionale di Architettura. Dal 1921 insegna presso la Scuola Superiore di Architettura di Roma. Negli anni Venti ricopre numerosi incarichi nelle istituzioni pubbliche: palazzo delle Esposizioni, Mostra del Decennale della Rivoluzione Fascista, direttore ufficio tecnico dell'Opera Nazionale Balilla. Nel 1927 inizia la progettazione e realizzazione del Foro Mussolini oggi Foro Italico, sono sue l'Accademia di Educazione Fisica ora palazzo IUSM-CONI, lo stadio dei Marmi, la Foresteria Sud ora Ostello della Gioventù. Suo il progetto della palestra e campo sportivo in via Populonia. Progetta con Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo il palazzo della Farnesina oggi sede del Ministero degli Esteri, già palazzo del Littorio. (1935-43). Per le Olimpiadi del 1960 realizza lo stadio del Nuoto (1956 con Vitellozzi). Tra il 1958 e il 1960 ha progettato il quartiere INA Casa di Acilia San Giorgio in coll.

   Suo anche il progetto per la facoltà di Architettura a Valle Giulia che lo vede impegnato dal 1932 al 1967. Insieme a mons. Ennio Francia è promotore della messa degli artisti dal 1941. Il suo archivio è oggi al MAXXI.

[2] Luigi Moretti. (Roma 1907 - Capraia isola 1976) Due palazzine in piazza Regina Pacis a Ostia nel 1932-37 rappresentano un "peccato di gioventù" del geniale e innovativo architetto. Casa della Gioventù in via Induno nel 1933, Accademia di scherma al Foro Italico nel 1936, ristrutturazione di porta San Sebastiano come casa di piacere del gerarca Ettore Muti, casa detta il "Girasole" di Bruno Buozzi nel 1950, Villaggio Olimpico con altri nel 1960, Quartiere di Decima in collaborazione con altri nel 1961, parcheggio sotterraneo di villa Borghese nel 1973, centro residenziale Olgiata (isola 106-107) nel 1973, palazzo per la Banca Popolare di Milano in piazzale Flaminio via Luisa di Savoia nel 1973, ponte della metropolitana sul Tevere intitolato a Pietro Nenni nel 1977. Forse è anche l’autore del palazzo della Regione Lazio in via C. Colombo.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la via che vedi sotto.


Nella foto di ieri il centro direzionale di via Gaurico presso la stazione Laurentina della metro B.

martedì 11 gennaio 2022

La prima casa di Pasolini


E' andata deserta la vendita all’asta della casa di Pasolini a Rebibbia. Il poeta vi abitò dal 1951 al 1953, appena giunto a Roma con la famiglia. Allora insegnava alla scuola Media di Ciampino. La casa posta in vendita a 122.850 euro è rimasta invenduta. L’assessorato alla cultura punta su un progetto di riqualificazione impossibile farne un museo, la casa è di 40 mq. Spero che il comune o la regione provvedano a rendere questo luogo simbolo di Roma un luogo pubblico!

     Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un’involontaria violazione del copyright, in modo che io provveda subito all’eliminazione dell’immagine usata per errore

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il centro direzionale che vedi sotto.



Nella foto di ieri l'antenna Tim che si trova tra Laurentina e Ardeatina (Tor Pagnotta).

lunedì 10 gennaio 2022

Sorgerà a Roma il museo che mancava: il museo delle Scienze

 


   Roma ha tanti musei, tra quelli comunali, statali e privati sono oltre 100. Manca un museo delle Scienze. Il giorno 2 gennaio l’assessore all’urbanistica del comune di Roma, Maurizio Veloccia ha dichiarato che si farà il Museo della Scienza in via Guido Reni, nelle ex caserme che si trovano davanti al MAXXI. Ci sono i 43 milioni messi a disposizione della Cassa Depositi e Prestiti. Speriamo che presto questo progetto diventi realtà.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la torre che vedi sotto.


Nella foto di ieri il:

CENTRO IDRICO EUR

     Progettato da Francesco Palpacelli, costruito nel 1985-89 per conto Acea, è caratterizzato da una torre piezometrica alta 120 metri, uno degli edifici più alti di Roma, ha vinto il premio IN/ARCH nel 1989 e il premio di miglior opera industriale europea nel 1993. Palpacelli vinse il concorso nel 1973, nel 1959 aveva realizzato una torre idrica alla Bufalotta, in quel caso era in cemento armato, qui in acciaio. Grazie alle diverse colorazioni si può capire che i tubi in rosso indicano gli arrivi, in blu le partenze, in giallo gli scarichi. L’opera era pensata all’interno di un Parco Scientifico dell’Acqua ACEA, grazie al quale si poteva accedere ad una passeggiata sul serbatoio circolare e ad una futuristica caffetteria posta all’ultimo piano dalla forma troco-conica. L’impianto serve 400.000 persone, ha una portata di 3.900 metri cubi al secondo. Il serbatoio pensile è collocato a 60 metri dal piano di calpestio, il suo diametro esterno è di 34 metri.

domenica 9 gennaio 2022

La Roma del Belli

    Questa mattina era molto freddo, verso le ore 11 ha cominciato a pioviccicare, nonostante ciò VediROMAinBici ha organizzato una bella passeggiata in bici sui luoghi di Roma che ricordano il grande poeta romanesco Giuseppe Gioacchino Belli. Da via dei Redentoristi (vicino largo Argentina) dove il poeta è nato il 7 settembre 1791, a piazza San Lorenzo in Lucina (dove ha abitato con fratello e sorella a casa dello zio paterno dopo la morte di entrambi i genitori), a piazza Barberini (dove ha abitato nel convento dei frati Cappuccini), a piazza Poli (dove ha abitato nei venti anni di matrimonio con Maria Conti), a piazza Sforza Cesarini (dove è morto il 21 dicembre 1863, era in casa del figlio Ciro). E' stato molto simpatico leggere - ad ogni tappa - un sonetto del belli e commentarlo insieme.




Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la torre che vedi sotto.



Nella foto di ieri Tor Pagnotta nella via omonima tra Laurentina e Ardeatina.

     La torre era posta in un luogo strategico, un poggio alto a metà strada tra via Laurentina e via Ardeatina, probabilmente dipendente dal castello della Cecchignola, oggi si trova all’interno della zona militare della Cecchignola. Il nome gli deriva dalla famiglia proprietaria del fondo nel medioevo: Piliocti o Piliocta. La torre, a pianta quadrata di sette metri di lato, eretta su una collina, è ormai ridotta ad un vistoso rudere. La base è costituita da scaglie di selce e l’alzato in tufo misto a scaglie marmoree. Sul lato Nord i resti si alzano per 12 metri, sul lato Sud per 3 metri. La tecnica costruttiva fa risalire la costruzione all’XI secolo.

sabato 8 gennaio 2022

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la torre che vedi sotto.


Nella foto di ieri la stazione Laurentina della linea B della metropolitana.

     E’ il capolinea della metro B. Aperta nel 1955 era collegata con Eur Fermi da un binario unico ma con l’aumento dei passeggeri venne potenziata. In concomitanza dell’apertura del tratto Termini – Rebibbia, venne creato un nuovo fabbricato anche per uffici, un grande parcheggio di scambio e un capolinea per le linee di autobus extraurbane. La nuova stazione venne aperta nel 1990. Si era ipotizzato un prolungamento verso Trigoria ma poi si è optato per il “corridoio della mobilità” (luglio 2019) con filobus fino a Fonte Laurentina (subito dopo il Gra).


venerdì 7 gennaio 2022

Lo stadio Olimpico intitolato a Paolo Rossi? Si e No.

 


   Sembra proprio che lo stadio Olimpico sarà intitolato al calciatore Paolo Rossi. La decisione con un ordine del giorno della Camera perché lo stadio è di proprietà del Mef. Paolo Rossi è stato campione del mondo nel 1982. Nato a Prato nel 1956, è morto a Siena all’ospedale delle Scotte, nel 2020. Senza nulla togliere al grande campione, non si capisce che legame abbia con la città di Roma. L'Olimpico è lo stadio della Roma e della Lazio, non sarebbe indicato nemmeno intitolarlo ai un calciatore romanista o laziale. Si chiama così perché fu costruito per le Olimpiadi del 1960 e completamente rifatto per i mondiali del 1990. A nostro modesto avviso deve rimanere il nome attuale, così è conosciuto da tutti i romani, non serve un'altra intitolazione.


     Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un’involontaria violazione del copyright, in modo che io provveda subito all’eliminazione dell’immagine usata per errore.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la stazione che vedi sotto.


Nelle foto di ieri piazza Zamagna a Prato Smeraldo (presso via di Vigna Murata).

giovedì 6 gennaio 2022

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la piazza che vedi sotto.



Nelle foto di ieri il parco del Fosso del Fosso della Cecchignola.