giovedì 29 novembre 2018

Presto vedremo la collezione Torlonia


   Anche se uno dei figli del principe Alessandro ha impugnato il testamento, entro il 2019 rivedremo la splendida collezione Torlonia che si trova nel palazzo di via della Lungara. La mostra a palazzo Caffarelli, consentirebbe per la prima volta di esporre 96 delle 620 opere della collezione che sono sepolte in alcuni stanzoni al piano terra di palazzo Torlonia in via della Lungara. Oltre la metà delle opere è già stata restaurata da Maria Carruba grazie allo sponsor Bulgari. Incaricato dell’allestimento è l’archistar David Chipperfield, poi andrà al Louvre e alla National Gallery di Washington. Dal 1976 le opere sono chiuse in uno stanzone, al loro posto 90 mini appartamenti. Il principe venne denunciato per abusi edilizi. Da allora invisibile. Il tribunale diede incarico a Carlo Gasparri – come perito – di studiare la collezione. Le opere arrivavano dalle collezioni Vitali, Caetani e Giustiniani; altre dai possedimenti nella villa dei Quintili, villa di Massenzio e dalla Caffarella. Oltre che dalla via Latina, da Porto e da Centocelle. Tra i pezzi più pregiati: Hestia Giustiniani, Diadumenos di Policleto, la fanciulla di Vulci, l’Atleta Amelung e i busti di diversi imperatori. Antonio Cederna scrisse memorabili articoli. Si deve a Dario Franceschini l’accordo che prevedeva la mostra.

   Negli ultimi giorni i giornali ci hanno informato che il consulente tecnico nominato dalla Procura certifica che le firme del defunto principe sono autentiche. Era in buone condizioni di salute. Il pm ha chiesto l’archiviazione. Sarà ora il gip a dover decidere
Qui sopra palazzo Caffarelli sul Campidoglio,
la foto sopra si riferisce all'Orto Botanico, sulla sinistra il palazzo che ospita oggi la collezione.


Nessun commento:

Posta un commento