domenica 20 marzo 2016

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi nella foto.

Nella foto di ieri il palazzo del Governo Vecchio in via del Governo Vecchio 39. Venne fatto costruire da Stefano Nardini tra il 1473 e il 1479 come residenza del Governatore di Roma: secondo alcuni fu opera del Bramante, secondo altri di Meo del Caprina o di Giacomo da Pietrasanta. La facciata presenta un bellissimo portale del Quattrocento contornato da bugne a punta di diamante con fregio di palmette entro festoni, dentelli, cornice a mensole e, al centro, lo stemma dei Nardini.

sabato 19 marzo 2016

Nuova scoperta archeologica nella villa dei Quintili

   Roma non manca mai di sorprendere, anche a chi come noi segue giornalmente le evoluzioni della vita di questa meravigliosa città. L'ultima scoperta in ordine di tempo, ma non ultima in senso assoluto viene dalla splendida villa dei Quintili lungo la via Appia. E' stata ritrovata una antica cisterna romana, riforniva la guarnigione della villa dei Quintili, nei mattoni i segni dell’età di Adriano.

Una Sanremo piena di sole che si è accesa solo nel finale

   La Milano Sanremo si è accesa solo nel finale, sulla salita del Poggio, si sono visti gli attacchi decisivi portati dai campioni dello sport del ciclismo. In una volata di gruppo è risultato vincitore il francese Arnaud Demare, primo degli italiani Pippo Pozzato solo ottavo. La corsa è stata più lunga di 4 Km perché una frana ad Arenzano ha costretto gli organizzatori ad una deviazione su autostrada.
   Il vincitore della Sanremo di oggi aveva già vinto la prova in linea per gli under 23 ai campionati del mondo di ciclismo di Copenaghen nel 2011. Professionista dal 2012, ha vinto il titolo nazionale nel 2014. Erano 21 anni che un francese non vinceva la Milano-Sanremo.
Nella foto il vincitore di oggi, la foto è tratta da it.wikipedia.org.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.


Nelle immagini di ieri il palazzo del Collegio Romano nella piazza omonima presso piazza Venezia..

Il Collegio Romano fu istituito da Sant'Ignazio di Loyola nel 1551, per volontà di papa Gregorio XIII Boncompagni fu costruita, dal 1582 al 1584 la sede definitiva in questo palazzo, il progetto è del fiorentino Bartolomeo Ammannati.
     Nel 1623, a seguito della canonizzazione di sant'Ignazio di Loyola, il cardinale Ludovico Ludovisi, nipote di Gregorio XV, finanziò la costruzione della chiesa di Sant'Ignazio di Loyola che fu progettata da Orazio Grassi, mentre la volta fu affrescata da Andrea Pozzo. Nel 1651 fu iniziata una raccolta di antichità classiche, reperti preistorici ed etnografici da padre Athanasius Kircher studioso di matermatica, fisica e lingue orientali. Venne curato un gabinetto astronomico e fisico per il quale nel 1787 venne edificata una torretta detta dell'Osservatorio. La biblioteca del Collegio confluì nella Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II oggi a Castro Pretorio. Nel 1870 con la breccia di Porta Pia e il trasferimento della capitale a Roma si ebbe l'abolizione dell'asse ecclesiastico, di conseguenza, il palazzo fu adibito a caserma dei bersaglieri e subito le aule vennero adibite a Liceo intitolato a Ennio Quirino Visconti[1] illustre archivista, conservatore del museo Capitolino, professore di archeologia all'università di Parigi, membro del governo durante il periodo napoleonico.
     Attualmente l'ala orientale del palazzo ospita la sede centrale del Ministero dei Beni e Attività Culturali dalla sua istituzione (1974), mentre l'ala che affaccia sulla piazza omonima ospita il liceo classico Ennio Quirino Visconti.

 

venerdì 18 marzo 2016

Domani la Milano Sanremo. Ritorna la primavera!!!

   Domani si corre la Milano Sanremo, con essa sembra arrivare la primavera. E' detta la "Classica di primavera" oppure la "Classicissima" perché tra tante gare di ciclismo questa è quella che ha un posto di rilievo. Domani si correrà l'edizione n. 107.
   La prima edizione si corse nel 1907, fu organizzata da Armando Cougnet per conto della Gazzetta. Il luogo di raduno fu l'osteria di Conca Fallata, si presentarono in 33. Oggi il luogo di raduno è il Castello Sforzesco, si procede incolonnati fino a via della Chiesa Rossa ex dazio, dove a luogo la partenza effettiva. Eddy Merckx ha vinto 7 volte la Milano Sanremo, superando così Costante Girardengo che ne ha vinte 6. Otto corridori hanno vinto due volte consecutive la gara: Girardengo, Bartali, Coppi, Petrucci Merckx, De Vlaeminck, Fignon e Zabel.
Il vincitore della passata edizione: John Degenkolb.
Foto tratta da it.wikipedia.org

   La Milano-Sanremo è lunga 291 Km. Partenza da Milano, si attraversa Pavia, Voghera, Tortona, Novi Ligure, Ovada, si sale sul passo del Turchino in cima al quale c'è una galleria, così si scavalcano gli Appennini, dopo 163 Km di corsa si giunge sulla costa e sulla via Aurelia. Si attraversano Arenzano, Piani d'Invrea, Varazze, Savona, Finale Ligure, Albenga, Alassio, Laigueglia fino a giungere ai tre capi: capo Mele (m 63), capo Cervo (m 77), capo Berta (m 130). Si attraversa Imperia dopo 260 Km di percorso, prima di arrivare a Sanremo ancora due salite: la Cipressa (240 metri) e il Poggio (162 metri). L'arrivo è storicamente in via Roma.
   Ultimo vincitore è stato il tedesco John Degenkolb, non sarà presente perché è stato investito in Spagna mentre si allenava in strada con i compagni di squadra. Tra i probabili vincitori: il giovane slovacco Peter Sagan occupa un posto privilegiato, ma ci sono anche Van Avermaet, Matthews, Kristoff e Stibar. Si prevede un arrivo in volata di gruppo o di un piccolo gruppetto perché il tempo è bello e i quasi 300 Km non faranno selezione. L'ultimo arrivo in solitaria si deve a Bettini nel 2003 con un blitz sul Poggio di Bettini, Celestino e Paolini. Gli italiani non vincono dal 2006 con Filippo Pozzato. In gara Vincenzo Nibali vincitore di un Giro d'Italia, un Tour de France ed una Vuelta a Espana. Speriamo che questa sia l'occasione buona per spezzare l'incantesimo negativo.
Il grande favorito di oggi Peter Sagan, di anni 26, corre per la Tinkov, professionista dal 2010, E' stato campione del mondo nel 2015, ha vinto quattro tappe al Tour de France, altrettante alla Vuelta a Espana e una grande classica la Gand-Wevelgem nel 2013. La foto è tratta da: it.wikipedia.org.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.


Nella foto di ieri il palazzo del Banco di Santo Spirito detto della Zecca Vecchia che si trova nella via omonima presso Corso Vittorio e ponte Sant'Angelo. E' opera del Bramante, fu costruito quando Giulio II decise una riforma monetaria. La facciata è opera di Antonio da Sangallo il Giovane nel 1524.

giovedì 17 marzo 2016

Bookcrossing a villa Lazzaroni

Alcuni giorni fa mi sono accorto che dentro l'edificio del VII Municipio di villa Lazzaroni, nel salone dove si richiedono certificati esiste una libreria aperta a tutti con riviste, principalmente di viaggi e turismo e tanti libri. Mi sembra di capire che siano a disposizione di tutti i cittadini che transitano per quell'ufficio. La trovo una bellissima iniziativa. Leggere è una delle attività umane più belle, apre la mente, ci fa scoprire nuovi mondi, è come conoscere nuove persone arricchirsi tramite le esperienze di altri.
 
 
 
BookCrossing deriva dai termini inglesi book = libro e crossing = attraversamento, passaggio; si può chiamare anche giralibri o libri liberi o libri in libertà. E' un'iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all'esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro e il suo incrociarsi con i lettori. Si tratta di iniziative volontarie e gratuite, alcune anche a livello mondiale, che legano la passione della lettura con quella di condividere i saperi. Il termine bookcrossing è diventato così famosos che nel 2004 il Concise Oxford Dictionary lo ha elencato tra le sue voci.

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri il palazzo dei Filippini o Oratorio dei Filippini. Fu costruito su progetto di Francesco Borromini tra il 1637 e il 1667. Si trova in piazza della Chiesa Nuova anche se nella foto è visto da piazza dell'Orologio. L'edificio venne requisito dallo Stato nel 1870. Dal 1922 è sede dell'Archivio Storico Capitolino e dagli anni Trenta anche dall'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. Dal 2000 è sede della Casa delle Letterature, prima Casa del sistema culturale cittadino romano. Vi ha sede anche un Teatro.

mercoledì 16 marzo 2016

Che tristezza veder deturpata la nostra città!!!


   Alcuni giorni fa dei vandali hanno spezzato i cigli dei gradini della scalinata antistante il Palazzo della Civiltà Italiana, quello che noi romani chiamiamo curiosamente "Colosseo quadrato". A denunciare l’accaduto è stato il presidente del IX Municipio Andrea Santoro che ha detto: “Faremo riattivare le telecamere di Eur Spa”.
   La nostra città ha tanti problemi, è faticoso realizzare qualche pur piccola miglioria, in tutto questo c'è anche qualcuno, piccoli gruppi di sbandati, che si divertono a distruggere quello che c'è di buono. Speriamo in una rapida riparazione dei danni perché l'Eur è una zona di pregio architettonico e merita di essere tutelata.
 
   Il PALAZZO DELLA CIVILTA’ DEL LAVORO, già Palazzo della Civiltà Italica, detto Colosseo Quadrato, di Guerrini, Bruno La Padula e Mario Romano. L’edificio presenta 6 ordini di 9 arcate su 4 lati, in tutto 216 arcate, è alto 68 metri,  alla base si trovano quattro gruppi statuari “I dioscuri” di Publio Morbiducci e Alberto Felci. In cima una scritta si ripete sui quattro lati: “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori”. Nell’ottobre 2007 è stato completato – dopo tre anni di lavori - il restauro esterno, costato 13 milioni, il palazzo è stato illuminato, non succedeva dal 1953. Ora inizia il restauro dell’interno dove verrà allestito il museo dell’audiovisivo, la discoteca di Stato, l’emeroteca e la mostra permanente del made in Italy, con una ricca esposizione enologica (da Repubblica). Attualmente la piazza, denominata Quadrato della Concordia è occupata dal cantiere.
    Nella rivista Meridiani dedicata a Roma vengono messe a confronto quattro tele di De Chirico con altrettanti scorci del quartiere, in particolare con la sagoma imponenete del Colosseo Quadrato, le sue arcate e i suoi gaganti di pietra, ma anche con il palazzo dei Congressi (da Meridiani. Roma. Anno IV n. 17, settembre 1991).
     Il palazzo è stato spesso set per riprese cinematografiche. Appare nel film “Roma città aperta” di Roberto Rossellini del 1945, in “Le tentazioni del dott. Antonio”, episodio del film Boccaccio 70 di Federico Fellini con Peppino De Filippo e Anita Ekberg, in “Hudson Hawk” del 1991 con Bruce Willis e in “Titus” di Julie Taymor del 1999 (da: Roma, Il grande set, Apt).
 

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri il palazzo dei Conservatori in piazza del Campidoglio. Tutto il progetto della piazza si deve al genio immortale di Michelangelo. Il palazzo deve il suo nome al fatto di essere stato la sede della magistratura elettiva cittadina, i conservatori, che insieme al senatore amministravano la città. Un palazzo esisteva in questo luogo fin dagli anni del pontificato di Niccolò V (1447-1455). Consisteva in dodici arcate e di una serie di finestre guelfe al piano nobile. Il nuovo palazzo progettato da Michelangelo furono portati a termine da Giacomo della Porta nel 1568.

martedì 15 marzo 2016

Buone nuove per la collezione Torlonia!


Via della Lungara, nei pressi è la collezione Torlonia.
 
   Trattative tra Stato e proprietari della collezione di via della Lungara per aprire al pubblico la più importante e inaccessibile collezione d'arte privata di Roma. Si tratta della più importante collezione di scultura antica in mano ai privati. Sarà prima in mostra, poi avrà una sede a Roma. Le trattative vanno avanti da sei mesi. Sono 620 le statue presenti nella raccolta. Si è pensato di esporle alle Terme di Diocleziano, poi a Palazzo Massimo, forse andranno a palazzo Valentini. Le opere rimarranno di proprietà privata. La scelta delle opere da esporre è affidata a Salvatore Settis, fra i massimi studiosi d’arte antica e Carlo Gasparri grande conoscitore della collezione. La mostra avrà un impatto internazionale, dopo Roma andrà al British e al Getty. Fino al 1976 le statue erano sistemate in 77 stanze del palazzo di via della Lungara. Fu il principe Alessandro Torlonia a volerle trasferire in tre cameroni per realizzare 90 miniappartamenti. Seguì una vertenza giudiziaria, i lavori erano abusivi. Antonio Cederna fece una campagna di stampa per chiederne la fruizione pubblica. Tempo fa si parlò di un misterioso compratore in accordo con il Getty Museum. Entro il 2017 la raccolta dovrebbe tornare visitabile.
   Speriamo che questa trattativa vada a buon fine perché è giusto che una raccolta così importante rimanga visibile a pochi studiosi, è un vero peccato. La cultura, le bellezze naturali devono appartenere a tutti, o almeno devono essere fruibili a tutti i cittadini!
Le terme di Diocleziano viste dall'alto.
 

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri il palazzo degli Esami in viale Trastevere costruito ai primi del Novecento dall'arch. Edmondo Del Bufalo. E' un bene vincolato dalla Soprintendenza dal 2000. Dopo un restauro costato al Demanio dello Stato 8 milioni, non è più utilizzato. 

lunedì 14 marzo 2016

Una bella notizia per Roma.

   Roma è una città meravigliosa che ha tanti problemi, è difficile governarla, è difficile vedere qualche cambiamento positivo. Oggi però dobbiamo segnalare una novità positiva che riguarda il cuore della città, il suo centro storico. Grazie al commissario straordinario per Roma via del Banco di Santo Spirito è diventata pedonale. Si tratta di una novità importante, questa via non è come tante altre, è sulla direttrice che conduce pellegrini e romani verso ponte Sant'Angelo, il castello e San Pietro. La nostra città ci guadagna, è più bella. Ecco alcune fotografie per confrontare il come era prima e come è oggi.




Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.
Nella foto di ieri il palazzo dei Penitenzieri che si trova in via della Conciliazione 33. Venne fatto costruire tra il 1480 e il 1490 dal cardinale Domenico Della Rovere, è opera dell'architetto baccio Pontelli che prese a modello palazzo Venezia. La facciata presenta tre piani con nove finestre ciascuno di cui quelle del primo piano a crociera ed una torre quadrangolare sul lato sinistro. I cinque saloni del piano nobile, sede dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, presentano preziosi affreschi opera del Pinturicchio e della sua scuola. Il palazzo divenne sede nel 1655 dei Gesuiti Penitenzieri, i confessori della basilica di San Pietro. Oggi è sede dell'Hotel Columbus e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

domenica 13 marzo 2016

Giornata fredda e ventosa. In bici lungo la via Latina.

   Per questa mattina VediROMAinbici ha organizzato una splendida pedalata lungo il percorso della via Latina. Eravamo in tanti nonostante la giornata fredda e ventosa, per fortuna non ha piovuto.

La via Latina è una antica strada consolare romana che usciva da porta Capena insieme alla via Appia ma, molto più antica di questa era un tracciato preistorico percorso anche dagli Etruschi per commerciare e colonizzare la Campania. Un tratto di via Latina è conservato nel Parco delle Tombe Latine, presso via dell'Arco di Travertino, altri tratti sono nel Parco degli Acquedotti e sui castelli nell'attuale via Anagnina sotto Tuscolo. Percorrendo la valle del Sacco arrivava fino a Capua. In parte il suo percorso coincise con la successiva via Labicana.



     Nella foto sopra porta Latina da cui è iniziata la visita guidata. E' una delle porte meglio conservate delle mura Aureliane. Secondo una antica leggenda qui si sarebbe nascosto il dio Saturno (latens) dopo essere stato detronizzato da Giove.
     La porta ha ancora l'aspetto dato da Onorio che ne ridusse l'ampiezza: da m 4,20 a 3,37 attuali, come ridusse l'altezza da 6,55 a 5,65 ovviamente per motivi difensivi. Al centro dell'arco, sul lato esterno abbiamo il monogramma di Costantino, sul lato opposto la croce greca. La porta è affiancata da due torri a pianta semicircolare con feritoie, quella di sinistra ha la base con una pianta diversa dell'alzato a dimostrazione che subì rimaggiamenti di rilievo. Al di sopra cinque finestre ad arco che corrispondono alla camera di manovra. Esisteva un cortile interno con controporta. Nel 1408 la porta fu chiusa per interramento dal re Ladislao di Napoli nel 1408 come la porta Asinaria, fino al 1669 (intervento del cardinale Giulio Gabrielli) passò periodi di chiusura piuttosto lunghi perchè la vicina porta San Sebastiano assorbiva tutto il traffico. Per tutto l'Ottocento la porta rimase chiusa, venne riaperta solo nel 1911, una foto dei primi del Novecento testimonia questo stato.

Si pedala verso l'inizio della visita guidata.

 Eccoci nei giardini della Curia generalizia dei Marianisti, qui abbiamo potuto ammirare dei sepolcri romani che si trovavano lungo la via Latina.

In via Mantellini ci siamo fermati a vedere l'ipogeo di Trebio Giusto.
Scoperta casuale del 1911 ad opera di Orazio Verdirosi, proprietario del terreno che, preoccupato per le lesioni nella sua abitazione, volle indagare sulle fondamenta. Si scoprì così una stanza funeraria completamente ricoperta di pitture. Mentre sulla volta compare l’effige del Buon Pastore, sulle pareti si susseguono scene di vita quotidiana con riferimenti alle attività agricole ed edilizie. Questa iconografia è di difficile interpretazione anche per la datazione dell’insieme. Alla fine di via Mantellini si trovava l’osteria “Sambuco” con ingresso anche da via Latina. Era una di quelle osterie nelle quali si andava per mangiare il cibo portato da casa, sul posto si comprava il vino. 



 Una puntata alla Caffarella. Qui abbiamo sostato davanti alla cisterna-ninfeo che è stato recentemente restaurato ed inaugurato da Laura Boldrini, presidente della Camera.

Ultima sosta, ma forse la più importante nel parco delle tombe latine dove siamo potuti entrare in due tombe particolarmente belle per le decorazioni interne: quella dei Pancrazi e quella dei Valeri.
E' stata una bellissima passeggiata.