martedì 8 agosto 2023

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la cappella che vedi sotto.




Nella foto di ieri la Colonna dell'Abiura che si trova nel cortile della basilica di Santa Maria Maggiore ma ben visibile dalla piazza omonima.

La colonna venne posta da Clemente VIII, è a forma di cannone sormontata da una croce rifinita con i gigli di Francia. Ricorda la conversione di Enrico IV (1594), il quale pur di diventare re di Francia rinunciò alla fede protestante e abbracciò la cattolica dicendo: “Parigi val bene una messa”.

     La conversione di Enrico IV, educato dalla madre al calvinismo, avvenne con una solenne cerimonia di abiura il 17 settembre 1595, durane il pontificato di Clemente VIII (1592-1605), nell’atrio della basilica di San Pietro. L’anno successivo il francese Charles Anisson – a memoria dell’abiura – fece erigere davanti all’ospedale di Sant’Antonio del Fuoco – all’altezza dell’attuale via Carlo Alberto – una colonna con il fusto a forma di cannone e sormontata da una croce, poggiata su un basamento quadrato in marmo bianco. Nel 1746 Benedetto XIV la fece restaurare e portare nel cortile sul lato destro della basilica dove si trova ancora oggi.


lunedì 7 agosto 2023

Avanzano i lavori a piazza Augusto Imperatore

 



   Vanno avanti i lavori per la riqualificazione complessiva di piazza Augusto Imperatore, uno dei luoghi più carichi di storia di Roma, un luogo da troppi anni diventato un cantiere di cui non si vedeva la fine. Speriamo che per dicembre tutti i lavori siano portati a termine, potremo tornare a godere di una delle piazze più importanti del centro storico di Roma.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la colonna che vedi sotto.


Nella foto di ieri il fonte battesimale della basilica di Santa Maria Maggiore.

Opera di Flaminio Ponzio[1] del 1605, è un fonte battesimale con vasca in porfido, su disegno di Giuseppe Valadier (1825), la statua di San Giovanni Battista, i festoni e i cherubini sono di Adamo Tadolini[2]; all’altare Assunzione di Maria Vergine, altorilievo di Pietro Bernini (1608-10); volta con affreschi del Passignano; a destra dell’ingresso alla sagrestia monumento di Odoardo Santarelli con bel busto di Alessandro Algardi[3] (1640); sulla parete sinistra busti di Antonio Emanuele Ne Vunda, in marmo nero, ambasciatore del Congo (m.1608) di Francesco Caporale e di Benedetto XIII Orsini[4] del Bracci (1724).


[1] Flaminio Ponzio (Viggiù 1560 - Roma 1613) architetto di Paolo V, progettò palazzi e chiese in uno stile severo derivato da Domenico Fontana. E' autore della cappella Paolina in Santa Maria Maggiore, della facciata di palazzo Borghese su via Ripetta, del casino di villa Borghese oggi sede della galleria omonima e della Basilica di San Sebastiano fuori le mura. Sua la facciata della chiesa di Sant'Eligio degli Orefici.

[2] Adamo Tadolini (Bologna 1788 – Roma 1868), scultore, allievo di Canova di cui seguì la tradizione neoclassica. Ha realizzato la statua di Simon Bolivar a Lima, la statua di San Paolo sul sagrato di San Pietro. Sua una delle statue alla base della colonna dell'Immacolata Concezione in piazza di Spagna. In via del Babuino è noto il Caffè Canova Tadolini con le opere che erano nello studio dello scultore. Il nipote Giulio (1849-1918) realizzò la tomba di Leone XIII in San Giovanni e il monumento equestre a Vittorio Emanuele II a Perugia.

[3] Alessandro Algardi (Bologna 1598 - Roma 1654) scultore e celebre restauratore di statue antiche soprattutto per incarico di Ludovico Ludovisi, oggi tutti i suoi lavori si trovano a palazzo Altemps. Celebre la statua in bronzo di Innocenzo X al Campidoglio e la tomba di Leone XI in San Pietro e il Casino Algardi all'interno di villa Pamphili che oggi appartiene alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

[4] Benedetto XIII Pietro Francesco Orsini (Gravina di Puglia 1649 – Roma 1730) papa dal 1724, apparteneva all’ordine dei frati predicatori. Fondatore dell’Ospedale di San Gallicano, per le malattie della pelle. San Sisto Vecchio. Celebrò il giubileo del 1725, in quell’occasione inaugurò la scalinata di Trinità dei Monti. E’ sepolto in Santa Maria sopra Minerva.


domenica 6 agosto 2023

Monteverde Vecchio - villa Sciarra - villa Pamphili

    




   Questa mattina alcuni amici di VediROMAinBici hanno fatto una splendida passeggiata tra i villini di Monteverde Vecchio, a villa Sciarra e sono arrivati fino a villa Doria Pamphili. Una bellissima passeggiata con il fresco.


Eccoci a Monteverde Vecchio.

Eccoci a villa Sciarra

Eccoci a villa Doria Pamphili.

In tutto abbiamo fatto Km 28,500.

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la cappella che vedi sotto.




Nella foto di ieri la statua di Pio IX Mastai Ferretti dello sculture Ignazio Jacometti del 1883. La statua si trova nella confessione della basilica di Santa Maria Maggiore.

sabato 5 agosto 2023

Bravo il comitato per il parco della Caffarella


   Ancora una volta dobbiamo dire "Bravo!" al Comitato per il parco della Caffarella che da tanti anni si batte per la salvaguardia e la valorizzazione della splendida valle della Caffarella. Il 24 giugno scorso il comitato ha inviato una pec per l'accesso agli atti al Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale in merito alla validità del contratto di affitto dell'Azienda Agricola Appia Antica che ha un contratto di affitto per 8,6 ettari di Caffarella e un casale da 10 vani al prezzo di 2.060.000 lire l'anno dal 1993. Mi sembra giusta voler andare a vedere come stanno effettivamente le cose. 

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.


Nella foto di ieri un ambiente delle Domus Romane sotto palazzo Valentini.

venerdì 4 agosto 2023

Torniamo alla Galleria Comunale d'Arte Moderna

 


   Merita una visita la Galleria Comunale d'Arte Moderna di via Crispi perché in questi giorni ospita una interessante mostra su Enrico Prampolini (1894 - 1956) pittore. scultore, scenografo, teorico dell'arte. Uno degli artisti più importanti della prima metà del Novecento. Fin dalla prima mostra futurista nella capitale, svolse un ruolo di protagonista in tutte le avanguardie italiane: pur occupando una posizione preminente nel secondo futurismo, la sua attività assunse i caratteri dei movimenti che fiancheggiava: dada nel 1917, November Gruppe nel 1919, Section d'Or, Bauhaus,  De Stijl, Cercle et Carrè, Asbstraction Creation.  Cercò sempre di mantener vivo lo spirto dell'avanguardia opponendosi al Ritorno all'ordine e allacciandosi ai movimenti europei più avanzati. Nelle sue tele usa più materiale: legno, ritagli di giornali, bottoni, sono le opere polimateriche. Dopo il 1945 si impegnò per la diffusione dell'arte astratta. E' stato titolare della cattedra di scenografia all'Accademia di Roma.

   La mostra vuole porre l'attenzione sul multilinguismo artistico e l'interdisciplinarietà di Enrico Prampolini in un arco di tempo che va dagli anni Trenta ai Cinquanta del Novecento. Sono visibili opere, disegni, materiali grafici e documentali poco conosciute o inedite provenienti da varie fonti come la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e il MACRO di Rovereto.

Figura nello spazio, 1937, dal MART di Rovereto.

Marinaio nello spazio, 1934.

Astrazione in due tempi, 1930, Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

Blocco notes con figure femminili, Sovrintendenza Comunale, 1926-30.

Ritratto di Picasso, 1938.

Cassandra, 1947, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova l'ambiente sotterraneo che vedi qui.


Nella foto di ieri la culla che la tradizione vuole sia quella in cui è stato posto Gesù dopo la nascita. Si trova a Santa Maria Maggiore, sotto l'altare maggiore. La culla è custodita in un reliquiario di Luigi Valadier.

giovedì 3 agosto 2023

Bus Atac gratis per i romani

 


   Leggo dalla cronaca di Roma dei quotidiani romani del 25 luglio 2023 che il Comune ha deciso di offrire la tessera dell'Atac (bus e metro) gratuita per tutti i residenti a Roma di età compresa da 0 a 18 anni con uno stanziamento di 10 milioni messo nel bilancio comunale. Certo è una iniziativa lodevole, può essere un incoraggiamento all'uso del mezzo di trasporto pubblico per tanti giovanissimi che vanno a scuola tutti i giorni. Questa misura, come quella della MIC (ingresso libero in tutti i musei comunali con una tessera al costo di 5 euro), sono provvedimenti lodevoli, però sempre tutti noi romani la paghiamo! Bisogna tener conto che il bilancio Atac del 2022 si è chiuso con un saldo negativo di 50,8 milioni. Tra biglietti e abbonamenti l'incasso è stato di 189,8 milioni, ben al di sotto dei 271 del 2019. Su tale bilancio ha pesato l'aumento del 20% dei carburanti. Questo disavanzo verrà colmato dal Comune di Roma, quindi sempre da noi romani. Nella foto un biglietto Atac del 1970. Ve lo ricordate?


Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova la culla che vedi sotto.


Nella foto di ieri il baldacchino posto sull'altare maggiore della basilica di Santa Maria Maggiore.

     Il baldacchino dell’altare maggiore, opera di Ferdinando Fuga, ha quattro colonne di porfido di quello precedente, decorate con fronde di bronzo dorato da Giuseppe Valadier (1823). Il tetto del baldacchino è di legno.

     L’urna in porfido sorretta da quattro angeli che fa da base all’altare papale contiene le reliquie di San Matteo, San Lorenzo, Santo Stefano e San Girolamo.


mercoledì 2 agosto 2023

Chiesa di San Giorgio al Velabro

 



Una delle chiese più belle di Roma, San Giorgio al Velabro, che ha un triste ricordo dei tempi moderni.

     La chiesa fu eretta nel VI/VII secolo in un quartiere a forte presenza bizantina e poi restaurata a più riprese nel corso dei secoli sino a ritrovare l’aspetto medioevale con Pio IX (ciborio del secolo XI, portico e campanile del XII). Ad Antonio Munoz (1923-26) si deve il ripristino dell’originario aspetto romanico, attraverso la cancellazione delle aggiunte barocche. Detta al Velabro perché era una zona paludosa.

     Nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1993 un’esplosione di un’autobomba ha completamente distrutto il portico della chiesa, danneggiando anche il vicino arco degli Argentari. Contemporaneamente vi fu un’altra esplosione al palazzo Lateranense. Gli inquirenti misero questo atto in relazione all’attività di Cosa Nostra. Nel trentennale dell'anniversario dell'attentato è stata posta una lapide nel portico antistante la chiesa che venne distrutto in quell'occasione (foto sopra).

     La semplice facciata, aperta da un oculo, è preceduta da un portico architravato su colonne ioniche e robusti pilastri (iscrizione in ricordo di restauri del Duecento; la cancellata è del tempo di Clemente IX Rospiglioni 1667-69). Una lapide ricorda la celebre inondazione del Tevere del 28 dicembre 1870. A sinistra è il campanile di forme romaniche a cinque piani articolati da cornici e trifore del secolo XI-XII.

     L’interno della chiesa è a tre navate spartite da colonne di spoglio, in granito e pavonazzetto, prive di basi e con capitelli ionici e corinzi del VII secolo. La pianta irregolare fa pensare che sia stata costruita su un edificio precedente.  L’altare maggiore, formato da lastra cosmatesca, ciborio con quattro colonne e architrave a mosaico, termina a piramide tronca. L’abside presenta un affresco, molto restaurato, raffigurante Gesù Salvatore, Maria e i santi Giorgio, Pietro e Sebastiano attribuito a Pietro Cavallini.

     Una antica leggenda vuole che se una coppia di sposi, prima o dopo il matrimonio, passa sotto l’arco degli argentari, avrà grandi ricchezze.

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 sai come si chiama e dove si trova il baldacchino che vedi sotto.


Nella foto di ieri il palazzo Carpegna.

Si trova in piazza dell'Accademia di San Luca (rione Trevi), vicinissimo a fontana di Trevi. E' attribuito a Giacomo della Porta ma ampliato da Francesco Borromini per la famiglia Carpegna che ha una sua villa nel quartiere Aurelio. A Borromini si devono la caratteristica rampa ovale interna, riconoscibile per l'ornato portale d'accesso con fregio e festoni di fiori e il loggiato interno al piano terreno che si apre su un cortile ornato di sculture di Adolfo Apolloni, Eugenio Maccagnani e Edoardo Muller. E' sede dell'Accademia di San Luca che si riallaccia alla Confraternita dei pittori, riformata nel 1478. Abbattuta la sua antica sede a ridosso della chiesa dei Santi Luca e Martina (al foro Romano), venne trasferita in questo palazzo insieme alla sua Galleria. E' sede di mostre temporanee. Alla Galleria sono annessi la biblioteca, l'archivio e la biblioteca Romana Sarti donata al comune di Roma nel 1877 dall'arch. Antonio Sarti specializzata nelle belle arti (architettura).

     Biblioteca Romana Sarti. Donata al Comune nel 1877 dall'arch. Antonio Sarti[1] con obbligo del deposito perpetuo presso l'Accademia di San Luca. E' specializzata in Belle Arti, in particolare nell'architettura, contiene circa 30.000 tra volumi e opuscoli ed è in continua espansione.

     La biblioteca fa parte del Sistema delle Biblioteche di Roma.


[1] Antonio Sarti (Budrio 1797-Roma1880), architetto. Formatosi all’Accademia di Bologna si trasferì a Roma. Influenzato da Stern e Valadier, costruì a Terracina la chiesa di San Salvatore, il suo capolavoro. A Roma lavorò in palazzo Grazioli, a villa Torlonia, realizzò la Manifattura Tabacchi con l’area circostante.


martedì 1 agosto 2023

Roma, non manca mai di stupire!

 


   Per tutti gli amanti di Roma, della sua storia millenaria, dell'arte: è stata prorogata la bellissima mostra che si sta tenendo alla Centrale Montemartini dal titolo: "I colori dei romani. I mosaici dalle collezioni capitoline". E' un'occasione da non perdere perché in questi giorni la mostra si è arricchita di sedici nuove opere appena restaurate e mai esposte prima. Sono bellissime. Solo due foto per dare un'idea dello splendore dei mosaici in mostra. Roma, non basta una vita!



Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.



Nelle foto di ieri il pavimento della basilica di Santa Maria Maggiore di stile cosmatesco, risale al XII secolo.