mercoledì 20 aprile 2016

Bravo Zingaretti! Una bella mossa a favore delle bici!

   E bravo al presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. Questa volta un bel colpo a favore della mobilità ciclabile.

   La Regione Lazio ha deciso di concedere abbonamenti agevolati a tutti i cittadini che abbiano un basso reddito, questo vuol dire un -30%. Inoltre per le categorie in maggiore difficoltà economica lo sconto diventa del 50%. Ma non finisce qui. Per queste persone che hanno diritto a queste agevolazioni c'è anche un bonus da 150 € per acquistare una bici pieghevole, di quelle che si possono portare sui mezzi pubblici, bus, tram, metro e treni, senza costi aggiuntivi di biglietto.
   Bravo Zingaretti, bella mossa!

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi nella foto sotto.

Nella foto di ieri il palazzo Lancellotti che si trova in piazza Navona, lato Sud, di Pirro Ligorio.

martedì 19 aprile 2016

Una bella notizia: riqualificato il parco di Colle Oppio

   Una bella notizia ci è giunta dai giornali a fine marzo, finalmente è stato restaurato il parco di Colle Oppio, molto frequentato dai turisti perché con una vista mozzafiato sul Colosseo





   Sono stati restaurati i viali, i lampioni, le fontane e i nasoni, sono stati effettuatei degli interventi di ingegneria ambientale per evitare il dilavamento delle colline verso il Colosseo, è stato ripristinato il roseto e sistemato il pozzo per l’irrigazione dei giardini. Il costo è stato di 309.000 euro.
   In maniera saggia si è deciso di chiudere i cancelli durante la notte. Sono quei piccoli provvedimenti, ma molto importanti per la tutela delle aree verdi.


 

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi sotto.
Nella foto di ieri il cosiddetto palazzo Kremlino che si trova in piazza dell'Emporio a Testaccio. Ha questo nome per il fatto che negli anni del dopoguerra qui vi era una forte sezione del Partito Comunista. Ancora oggi vi abitano personaggi del mondo delle politica e dello spettacolo.

lunedì 18 aprile 2016

21 aprile: Natale di Roma, quante iniziative!

Tante belle iniziative per il Natale di Roma, quest'anno c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Mercoledì 20 aprile MARATONA DI LETTURA DI SONETTI DEL BELLI dalle ore 16 nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini. Recitano 40 cittadini romani.
Giovedì 21 alle ore 11 nell'aula Giulio Cesare dal palazzo Senatorio sul Campidoglio ecco i grandi classici: edizione annuale della Strenna dei romanisti, i premi e i concorsi Cultori di Roma, Certamen Capitolinum e Premio Urbis, presentazione della medaglia 2016 del gemellaggio Roma-Parigi. Sulla piazza del Campidoglio concerto della banda della Polizia Locale.
RIAPERTURA DI DUE SPAZI RESTAURATI: alle ore 12,30 il Giardino degli Aranci all'Aventino, alle 15 apertura del giardino di piazza Cairoli. Alle ore 20 ACCENSIONE DELLA NUOVA ILLUMINAZIONE ACEA DEL FORO ROMANO da vedere dal Campidoglio.

Evento clou della giornata l'inaugurazione alle ore 20,30 delle pitture di Kentridge sulle rive del Tevere, anzi sull'argine tra ponte Sisto e ponte Mazzini. Il tema è la storia di Roma. Concludono i Viaggi nell'antica Roma di Piero Angela ai fori di Augusto, di Cesare e Traiano.

Venerdì 22 riapertura di villa Aldobrandini e domenica 24 al Circo Massimo le rievocazioni storiche del Gruppo Storico Romana, dalle ore 10 in poi.

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova il palazzo che vedi nella foto.
Nella foto di ieri il palazzo dell'Istituto Nazionale degli Infortuni in via Quattro Novembre, opera di Armando Brasini.

domenica 17 aprile 2016

Le case museo di Roma viste in una splendida giornata di sole

Oggi con gli amici di VediROMAinbici hanno fatto una pedalata di circa Km 30 per andare a visitare le case museo, ovvero quelle case nelle quali hanno vissuto grandi artisti, scrittori, scultori o poeti di Roma. Eravamo in 27, la giornata è stata stupenda, di vero sole.

Foto copertina della giornata. Tutti noi davanti alla casa dello scultore Andersen.

     Il museo Andersen è la casa, progettata e realizzata dall’arch. Hendrik Christian Andersen per se e la sua famiglia tra il 1922 e il 1925. In essa ha vissuto fino alla morte, alla scomparsa della sorella adottiva la casa, lo studio e tutte le opere in essa contenuta sono passate allo Stato che ne ha affidato la gestione alla Gnam. Il museo ha aperto al pubblico il 19 dicembre 1999.

 

     Nato a Bergen in Norvegia nel 1872 da povera famiglia e naturalizzato americano, essendo emigrato ancora bambino negli Stati Uniti, a Newport (Rhode Island), il giovane Andersen intraprese il viaggio di formazione in Europa nel 1894 e, dopo Parigi, si stabilì definitivamente a Roma dove visse per oltre quarant'anni. Alla sua morte, il 19 dicembre 1940, lasciò in eredità allo Stato italiano il suo studio-abitazione di via Mancini e quanto in essa contenuto: opere, arredi, carte d'archivio, materiale fotografico, libri. Ma solo dopo la morte nel 1978 di Lucia Andersen (adottata nel 1919 dalla madre dell'artista e quindi usufruttuaria del lascito).

 

    La collezione delle opere (oltre duecento sculture di grandi, medie e piccole dimensioni in gesso e bronzo; oltre duecento dipinti; oltre trecento opere grafiche) si segnala per la sua eccezionalità essendo quasi interamente incentrata attorno all'idea utopica di una grande "Città mondiale", destinata ad essere la sede internazionale di un perenne laboratorio di idee nel campo delle arti, delle scienze, della filosofia, della religione, della cultura fisica. Doveva essere una sorta di capitale internazionale. Dai disegni presenti nel laboratorio dell’artista si capisce che tale città doveva essere creata alla foce del Tevere, più o meno dove oggi si trova l’aeroporto di Fiumicino (doveva sorgere un porto che aveva al suo ingresso una sorta di Colosso di Rodi).  A tale progetto e alla sua diffusione Andersen aveva dedicato nel 1913 insieme all'architetto francese Ernest Hébrard un ponderoso volume (Creation of a World Centre of Communication; consultabile presso il Museo) che, partendo dalle concezioni urbanistiche delle antiche civiltà, doveva indicare l'approdo alla nuova e moderna "Città".



Prima tappa della giornata: la casa di Pirandello
(via Bosio, quartiere Nomentano).
     L’ultima casa abitata dallo scrittore. Negli anni 1913-18 vi abitò con la famiglia, dal 1933 al 1936 vi abitò da solo ma con un autista factotum Francesco Armellini, al piano inferiore abitava il figlio Stefano con la famiglia. Qui ricevette notizia del premio Nobel. Quando nel 1938 il villino fu comprato dallo Stato per farne l’ufficio Centrale Metrico, i figli dello scrittore si dichiararono disposti a donare tutto quanto era contenuto nello studio allo Stato purchè il tutto passasse al Ministero dell’Educazione Nazionale perché venisse conservata la memoria dello scrittore. Solo nel 1961 il Ministero della Pubblica Istruzione decise di affidarne la custodia all’Istituto di Studi Pirandelliani (il ministero dei Beni Culturali sarà istituito solo nel 1974). L’istituto cura la conservazione della casa, promuove studi sull’opera di Pirandello, conserva e rende fruibile la biblioteca e l’archivio della casa, promuove studi sul teatro contemporaneo. Il catalogo della biblioteca è online.
La casa di Pietro Canonica.
Si trova all’interno della Fortezzuola, che fu data all’artista dal Comune di Roma per i suoi meriti artistici. L’ingresso è preceduto dal monumento all'umile eroe e all'Alpino con il mulo di Pietro Canonica, sul monumento è la scritta: "Ca custa lonca custa viva l'Austa" 1915-1918". Opera in bronzo del 1940 che riproduce Scudela = scodella il mulo decorato con croce di guerra, nel 1957 fu aggiunto l'alpino. Il mulo porta l'affusto del 75. La fortezzuola è sede del  museo Canonica.
     La fortezzuola era, prima dei lavori del Settecento, la "casa del Gallinaro", dove venivano allevati struzzi, pavoni e anatre per le battute di caccia della famiglia Borghese. Nel 1926 il Comune la concesse allo scultore Pietro Canonica perchè ne facesse la sua abitazione e il suo studio. Dopo la sua morte (1959) le opere rimaste nello studio andarono a costituire il museo aperto al pubblico nel 1961, in esso si mischiano oggetti personali dello scultore con ritratti di sovrani, capi di stato e personalità d'Europa e d'America. Fu infatti ritrattista della nobiltà e di numerose case regnanti europee.
     La collezione del museo è costituita principalmente da: marmi, bronzi, modelli originali, oltre ad un gran numero di bozzetti, studi e repliche che costituiscono un itinerario completo della evoluzione di questo artista. Oltre alle sette sale espositive al piano terra, è possibile visitare l’appartamento privato dell’artista. In questa parte sono raccolti arredi di pregio, oggetti d’arte, arazzi fiamminghi e perfino una armatura da samurai risalente al sec. XVI. Molto importante la collezione di dipinti di proprietà dello scultore soprattutto di pittori piemontesi dell’Ottocento: Fontanesi, Gamba, Quadrone e Vavalleri.

La casa di Alberto Moravia in lungotevere della Vittoria
(vicino ponte Risorgimento). La vedete nella foto, è la casa dell'attico.
     In un appartamento all’ultimo piano lo scrittore abitò dal 1963 fino al 1990 anno della sua scomparsa. Era nato a Roma nel 1907. Si tratta di una delle figure più importanti del Novecento europeo, dalla personalità complessa, sostenuta da una forte passione civile e da grande curiosità intellettuale. Dal 1991 nella casa ha sede l’Associazione Fondo Alberto Moravia costituita dalle sorelle e dalle eredi Carmen Llera e Dacia Maraini allo scopo di creare un centro studi per la ricerca e lo studio della sua opera. L’archivio, riordinato e catalogato è a disposizione di ricercatori e studiosi.
     Nei diversi ambienti, arredati con semplicità e modernità, si possono vedere le opere d’arte e gli oggetti della collezione: dipinti su carta, donati allo scrittore da amici artisti, maschere e oggetti raccolti durante i suoi viaggi in Oriente e in Africa.
     Tra le opere in esposizione: un “Ritratto di Moravia” di Renato Guttuso,  una “Natura morta astratta” di Corrado Cagli, un “Astratto con reticolato nero” di Giulio Turcato, una “Finestra con piana di ficus” di Mario Schifano, un “Profilo di Moravia” di Mario Ceroli.

Tornando verso casa siamo passati dai Fori Imperiali dove era in corso una manifestazione per i bambini con la bici. Queste sono bici senza pedali!!! Va tutto bene quello che può invogliare la vita all'aria aperta e l'uso di un mezzo ecologico come la bici!

Bravo Gasparotto! Vince l'Amstel e manda baci in cielo!

Bravo Enrico Gasparotto, con uno scatto negli ultimissimi Km ha vinto in volata l'Amstel Gold Rice, la classica della birra. Ancora una volta un italiano sul gradino più alto del podio della famosa gara olandese. Tagliando il traguardo ha mandato baci al cielo per dedicare la vittoria al suo compagno di squadra il belga Derike che è morto pochi giorni fa travolto da una moto alla Gand - Wevelgem.
Foto di Gasparotto tratta da it.wikipedia.org

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri palazzo Grazioli in via del Plebiscito. Palazzo del Cinquecento costruito su progetto di Giacomo della Porta ma con intervendo del tardo Ottocento che lo restaturato e creato la facciata sulla retrostante piazza Grazioli.

sabato 16 aprile 2016

Librindanza, una bella iniziativa!

   L'Accademia Nazionale della Danza ha dato il via mercoledì scorso alla quinta edizione di Librindanza, una serie di incontri dedicati alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell'arte della danza. Tutti gli incontri si svolgono nella sede di largo Arrigo VII, 5 all'Aventino.

Il giardino degli Aranci, a due passi dall'Accademia Nazionale di Danza,
uno dei luoghi più romantici di Roma.

   L'intento della manifestazione è quello di creare occasioni dialogo e di scambio di idee per evidenziare il ruolo propulsivo della danza. Il primo appuntamento è dedicato a Fabrizio Crisafulli, artista e teorico della ricerca teatrale, egli presenterà un'installazione realizzata con gli studenti del II biennio dell'Accademia e il volume: "Il teatro dei luoghi".
   Per altre informazioni consultate il sito internet dell'accademia.

Si corre domani l'Amstel Gold Rice, la corsa della birra.


     “La classica della birra”, perché è sponsorizzata da una birra con questo nome, si corre nei Paesi Bassi, nella provincia del Limburgo. Fa parte del circuito UCI World Tour. Sarà trasmessa in diretta su Rai Tre a partire dalle ore 15 circa, l'arrivo è previsto per le ore 16/16,30. Già alle 12,30 su Rai Sport Uno sarà possibile vedere le prime fasi della corsa.

 
Jan Raas plurivincitore della corsa in una foto tratta da it.wikipedia.org.


 STORIA

La prima edizione si corse nel 1966 e fu vinta dal francese Jean Stablinski che percorse i Km 302 alla media di Km/h 38,649. L’anno successivo vinse Arie Den Artog (Km 213, alla media di Km/h 43,711). Il record delle vittorie è dell’olandese Jaan Raas che vinse cinque volte, nel 1977, 78, 79, 80 e 82. Hanno avuto due successi: Merckx nel 1973 e nel 1975, l’olandese Knetemann nel 1974 e si è ripetuto nel 1985, cioè alla distanza di ben 11 anni.  Nel 1972 vinse il belga Walter Planckaert.

     Vittoria italiane sei: Stefano Zanini nel 1996, Michele Bartoli nel 2002, Davide Rebellin nel 2004, Danilo Di Luca nel2005, Damiano Cunego nel 2008 e Enrico Gasparotto nel 2012.

 

ALBO RECENTE

2010   Philippe Gilbert   2011 Philippe Gilbert   2012 Enrico Gasparotto   2014 Philippe Gilbert   2015 Michal Kwiatkowski   2016

 

PERCORSO

     La partenza è da Maastricht, l’arrivo è sul Cauberg (Valkenburg) dopo 250 Km. Prima del traguardo il Cauberg deve essere superato due volte: a 61 e a 170 Km. Si tratta di una salita di 1.300 metri, al 4,7%, i primi m 500 sono al 9%. E’ la salita dei mondiali del 1998 dove Basso conquistò l’iride fra gli under 23.

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri il palazzo Sciarra della Fondazione Roma in via del Corso, altezza piazza Colonna. La sua costruzione fu promossa dagli Sciarra, ramo della famiglia Colonna, nella seconda metà del Cinquecento. Nel 1641 venne realizzata la severa facciata su disegno di Orazio Torrioni, venne ristrutturato nel Settecento da Luigi Vanvitelli. A questo intervento si devono la Libreria domestica, la piccola Galleria, il Gabinetto degli Specchi, ricchi di decorazioni pittoriche.

venerdì 15 aprile 2016

Le fontanelle di Roma, uno dei simboli della nostra citta, sono uno spreco? Non ci posso credere!

   Le fontanelle di Roma sono uno dei simboli della nostra città. Basta chiedere a turisti e bambini, sono un rinfrescante naturale a costo zero nelle calde giornate dell'estate.

   Pare che sia in atto uno scontro fra Comune e Acea per le fontanelle. Le famose fontanelle che erogano acqua dal 1874 con il sindaco Pianciani, costano al comune tra i sette e gli otto milioni di euro per un flusso che non si può ridurre perché scoppierebbero le tubature. Pare che questo rappresenti un costo eccessivo per la Ragioneria del Comune di Roma. L’Acea serve non solo il Comune di Roma che è il più grande d'Italia, ma anche 112 comuni del Lazio per una popolazione di 3,6 milioni di abitanti. Il comune paga 1.865 metricubi d’acqua l'anno per fontanella a getto continuo e 325 per quelle a rubinetto.

   Per Acea lo spreco d’acqua è dell’1%, serve a tenere pulite le tubature di scarico dell’acqua quando di notte cala il consumo. Parte viene utilizzata per innaffiare.
   Non ci posso credere che sia uno spreco! Viva le fontanelle di Roma.
Nella prima foto in alto la fontanella in piazza di Pietra, nell'altra la fontanella del Pantheon circondata di turiste.

Sei romano de Roma se...

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Nella foto di ieri il Palazzo Firenze che si trova nella piazza omonima nei pressi di via della Scrofa.
Appartenne alla famiglia del Monte, poi ai Medici di Firenze da cui il nome. Già sede del Ministero di Grazia e Giustizia, dal 1926 ospita la Società Dante Alighieri e la commissione nazionale italiana UNESCO. Il progetto architettonico del palazzo è di Bartolomeo Ammannati, all'interno del palazzo vi sono notevoli affreschi di Prospero Fontana.


giovedì 14 aprile 2016

Vaste aree di pregio della Caffarella non sono ancora fruibili!

Vaste aree di pregio della Caffarella espropriate con i soldi dei cittadini ormai da parecchi anni, risultano ancora privatizzate. Il Comitato per il parco della Caffarella riesce allora ad attivare i poteri sostitutivi. Se volete saperne di più consultate il sito internet: Caffarella.it.
Il bosco sacro.

La chiesa di Sant'Urbano.

Il fiume Almone.