La scuola Garibaldi di via Mondovì a Roma è stata inaugurata l'11 ottobre del 1925, quindi quest'anno compie 100 anni. Una serie di iniziative ricordano e valorizzano questa data. La scuola, dal pregevole disegno architettonico in stile barocchetto con altana sulla sinistra, è stata progettata dall’arch. Vincenzo Fasolo[1]. La facciata e tutto il complesso edilizio si presentano molto movimentati per la presenza di una altana sulla sinistra, sulla facciata timpano, scudo, conchiglie, circondano il portone principale; mentre le finestre laterali sono sovrastate da scudi vuoti. La scuola Garibaldi, come la Diaz, sono caratterizzate da uno “stile imponente ma fermo sui modelli classici”, mentre nell’Istituto Duca d’Aosta di via Taranto “si fa più pesante la retorica fascista con la statua d’Italia seduta in trono con elmo e fascio littorio”[2]. Nel giardino interno si trova un orto didattico. All’interno due aule sono intitolate a Severino Marghella e Maria Paniccia Diaferia due ex direttori didattici della scuola. In occasione del centenario della morte di Garibaldi la scuola ha fatto numerose iniziative per ricordare la figura dell’eroe dei due mondi e il busto di Garibaldi che si trovava nel giardino interno alla scuola è stato spostato nell’atrio. A maggio del 2015 la scuola ha festeggiato i suoi 90 anni con una mostra dell’archivio storico, incontri con gli ex alunni, cori degli alunni e presentazione di un libro sulla storia del quartiere. Nel 2025, in occasione della Giornata della Memoria, si è tenuta una cerimonia alla quale ha partecipato Isaia Sermoneta ex alunno che fu cacciato a seguito delle leggi razziali. Alunni celebri furono Edoardo Vianello[3] e Vincenzo Cerami[4]. Molti ricordano Enrico, il barista di fronte alla scuola che, all’ora della merenda entrava nelle aule portando i cornetti ad alunni e insegnanti (questo avveniva negli anni 70/80). Adesso fa parte dell’I.C. Ceneda.
[1] Vincenzo Fasolo. (nato a Spalato nel 1885) fu uno dei più insigni storici dell'architettura del suo tempo, autore di svariati studi e monografie e svolse anche attività di carattere artistico, producendo una serie di opere di grafica artistica tra cui vedute di Roma e Venezia. In qualità di architetto, progettò una serie di edifici pubblici e privati di notevole importanza in tutta Italia, fra i quali famosi il Villino Mandolesi a Grottammare, lo Stadio della Vittoria a Bari, il Palazzo del Comune a Zara. Tra le opere romane pure eccellenti l'ara della Breccia di Porta Pia, la scuola elementare Cesare Battisti alla Garbatella, la Casina delle Civette a Villa Torlonia (1916-20), il Liceo T. Mamiani (1921-24), l'ex Palazzo del Governatorato ad Ostia (1924-26), la Caserma dei Vigili del Fuoco a via Marmorata (1926-28), la Colonia Marina Vittorio Emanuele III ad Ostia (1930-32), la ristrutturazione del Convento di San Martino ai Monti (1936-38), il Ponte Duca d'Aosta al Foro Italico (1936-39), il Palazzo dell'Anagrafe (1938-39). Tra le varie e prestigiose cariche ricoperte, fu pure presidente dell'Accademia nazionale di San Luca, architetto della Fabbrica di San Pietro, socio onorario della Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone di Venezia, nonché socio e presidente della Società Dalmata di Storia Patria di Roma. Quando morì a Roma il 6 novembre 1969 lasciò dietro di sé una feconda scuola di storici dell'architettura (Fonte SIUSA, questa nota è stata presa dalla pagina facebook della scuola Garibaldi, autore Fabio Marchioni).
[2] Scuola Garibaldi. Le frasi tra virgolette da: Paolo Montanari, Appio Latino Tuscolano, ed. Europa, 2015, pag.51.
[3] Edoardo Vianello nato a Roma nel 1938, cantautore, tra le più celebri: Abbronzatissima, I Watussi, Guarda come dondolo, Sei diventata nera.
[4] Scuola Garibaldi. Quasi tutte le notizie dalla pagina facebook della scuola, le informazioni provengono da un ex alunno e grande conoscitore della storia della scuola e del quartiere Fabio Marchioni. Vincenzo Cerami 1940-2013 è scrittore e sceneggiatore di film tra cui La vita è bella di Benigni del 1999.

Nessun commento:
Posta un commento