venerdì 17 ottobre 2014

La fontana delle Anfore trasloca!

     Ecco tutte le immagini del trasloco della fontana delle Anfore che torna nella storica piazza di Testaccio, il sito per il quale era stata pensata e poi tolta a causa del mercato che ora non c'è più. E' bello vedere come procedono i lavori di smontaggio e rimontaggio. Ringrazio il mio amico ciclista Bruno per le belle foto.

Ecco ciò che rimane della fontana in piazza dell'Emporio.
Nella foto subito sopra notare i gradini numerati
per ricomporli nella nuova sede.
Nelle foto sotto piazza di Testaccio con i "pezzi" smontati
della fontana delle anfore.








giovedì 16 ottobre 2014

Il Festival del Film di Roma è iniziato. Nella prima giornata un omaggio a Gino Bartali.

Gino Bartali, grande campioni di ciclismo, grande uomo. Lo sapevamo, anche da uno sceneggiato tv che ha percorso la sua vita che durante la guerra ha salvato la vita a molti ebrei portando documenti falsi che servivano a dare una nuova identità agli ebrei.
Gino Bartali in una foto 
tratta da it.wikipedia.org che si ringrazia.

   Questa sera, per l'anniversario del rastrellamento del ghetto verrà proiettato il documentario di Oren Jacoby dal titolo "My italian secret. Gli eroi dimenticati" che racconta tra le altre la storia di Giovanni Borromeo, medico del Fatebenefratelli che nascose gli ebrei all'interno dell'ospedale.
   Gino Bartali è stato un grande ciclista scalatore.Detto Ginettaccio o il Re della Montagna, in tarda età fu chiamato L'intramontabile, insieme a Fausto Coppi fu protagonista di una stagione irripetibile del ciclismo italiano quando era così popolare da superare perfino il calcio.
   Vinse tre volte il Giro nel 36, 37 e 46, due volte il Tour nel 38 e 48. Ha vinto un campionato italiano a 38 anni. Nel 1937 ha rischiato di vincere Giro e Tour primo nella storia, lo fermò una caduta in un torrente. Il suo cuore batteva 38 volte in un minuto. Nato a Ponte a Ema il 18 luglio 1914, ci ha lasciati il 5 maggio 2000.
 
 

mercoledì 15 ottobre 2014

Art day alla Gnam

   Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea la giornata del Contemporaneo svoltasi sabato scorso ha lasciato il segno. Ben cinque installazioni create appositamente per altrettanti luoghi della Gnam saranno visibili fino al 15 febbraio.

   Fra le opere la prima che colpisce  è Guardiani di Bizhan Bassiri, forse un totem, o forse un uomo consapevole della propria condizione che aspira ad un altra più elevata.
   Si tratta di una scultura patinata in bronzo nero e marmo bianco, alta quasi tre metri, dà il benvenuto ai visitatori sulla scalinata della galleria stessa.


Installazione di forte impatto visivo di Pietro Ruffo,
nella sala della guerra, sullo sfondo un quadro di Guttuso.
Le foto sono dell'autore del blog,
il loro uso è libero.

   Una bella occasione in più per tornare a visitare la Gnam.

martedì 14 ottobre 2014

Rinunci all'auto? Meriti una bici!

   Goteborg è una città svedese di 500.000 abitanti, quanto Firenze, oppure Bologna. E' una città che cura molto il verde pubblico e, come in tutta la Svezia, ha tanti ciclisti amatoriali, gente che sceglie la bici per andare a lavorare, a scuola, oppure a fare la spesa.
Alcune immagini di Goteborg

   Il comune di Goteborg ha varato una nuova iniziativa a favore di chi va in bici. Trentacinque abitanti che hanno deciso di rinunciare all'auto per almeno tre giorni alla settimana sono stati inseriti in un programma che prevede il prestito della bici e un tutor che, nei primi giorni, trasmetterà loro informazioni, consigli e qualche trucco per pedalare sicuri.
Il parco Tradgardsforeningen, 
entrambe le foto sono tratte da:
it.wikipedia.org che ringrazio.

   Se tutto andrà bene da ottobre Goteborg vedrà muoversi 35 nuovi ciclisti. Ci sembra una bella iniziativa, da incoraggiare, perchè non pensare qualcosa di simile anche a Roma?

lunedì 13 ottobre 2014

Ci ha lasciati Igor Mitoraj, scultore molto romano!

   Il 6 ottobre scorso ci ha lasciati lo scultore polacco, residente a Parigi, Igor Mitoraj. Si tratta di un artista particolare che ha lasciato una traccia importante della sua opera nella nostra città. Tutti i romani hanno ben presente il faccione di una statua di donna, così rovinata da sembrare antica, ma si capisce che è una scultura moderna. La vediamo sempre quando attraversiamo ponte Risorgimento, si trova in una piazza, davanti ad un palazzo dalle pareti di cristallo, sembra volerci salutare, forse strizzarci l'occhio.

   Ma c'è un'altra opera importante di Mitoraj a Roma, sono le due porte della chiesa di Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica. Sono bellissime, anche qui emerge il suo stile di finto antico, sembrano opere sopravvissute a secoli di storia, ma per lui questa incompiutezza delle opere, queste lacerazioni, ferite, brandelli di corpi, vogliono rappresentare la sofferenza della società d'oggi.
   Molti ricorderanno una sua mostra al di sopra dei Mercati di Traiano, passando per via dei Fori Imperiali si vedevano queste sculture, sembravano antiche ma non lo erano.
In alto la dea Roma in piazza Montegrappa,
qui sopra una delle porte della basilica di Santa Maria degli Angeli.
Foto di Piero Tucci, il loro uso è libero.

   All'artista piaceva la cultura classica e di conseguenza la nostra città e l'Italia, aveva uno studio a Pietrasanta, ai piedi di quelle cave di marmo di Carrara che tante volte aveva utilizzato nelle sue opere.

domenica 12 ottobre 2014

Roma magica e misteriosa!

   Oggi con gli amici di VediROMAinbici abbiamo fatto una splendida passeggiata per Roma del tutto insolita. Siamo andati a scoprire quei luoghi in cui, secondo leggende antichissime, sono avvenuti fatti magici, apparizioni di fantasmi, maghi, streghe, presenza di scheletri e via dicendo. Ovviamente non crediamo a queste storie, è solo un modo per fare una pedalata in città, nel suo centro storico, in allegria. Oggi eravamo 37.

Eccoci alla consueta partenza da largo Corrado Ricci,
oggi ci sono diverse iniziative sportive, qui vediamo bambini
in una gara ciclistica.

Prima tappa a Trastevere. Siamo in vicolo del Piede. Secondo una antica
leggenda qui appare ai bambini che giocano l'immagine di un vecchietto
docile, intento a fare la magli, questi non sarebbe altro che il terribile
brigante Gasperone. Ma è solo una leggenda!

Passiamo per ponte Sisto.

Eccoci in via del Governo Vecchio 57.
Secondo un altro racconto incredibile, qui al terzo piano,
l'11 maggio 1861 apparvero dei fantasmi che buttarono
dalle finestre stoviglie, sedie, materassi. 
Poi tutto sparì, soprattutto gli arredi di casa.
Per la serie: temere più gli uomini che i fantasmi.

Altra tappa in vicolo della Spada d'Orlando,
qui il famoso paladino di Francia
fu aggredito da 4 briganti che non sapevano con chi avevano a che fare.
Con quattro colpi di spada Orlando fece a fettine i banditi.
Sembra che di notte i loro fantasmi si aggirino nel vicolo,
non si danno pace per la scomparsa prematura.
Per la serie: attenzione ai cavalieri valorosi!

Eccoci in via del Tritone.



Siamo davanti alla chiesa dei Cappucci in via Veneto.
Qui si trova il cimitero dei Cappuccini arredato con gli scheletri
di 4.000 defunti. Addirittura si vedono dei lampadari fatti di ossa umane.
In questo convento viveva nell'800 un frate molto bravo a dare
i numeri a lotto. La sua fama cresceva di giorno in giorno.
Le casse pontificie rischiavano di essere prosciugate,
per cui il governo pontificio decise di trasferirlo.
Prima di partire una gran folla venne a salutarlo,
a loro il frate disse:
Roma, se santa sei,
perchè crudel se tanta?
Se dice che se santa,
certo bugiarda sei.
Tutti corsero a giocare 66-70-16-60-6, non sappiamo se questi numeri sbancarono il lotto pontificio.
A domenica prossima!

sabato 11 ottobre 2014

Arrivano delle nuove fontanelle, dei "Nasoni" super tecnologici!


   L'Acea sta per fare una sorpresa a tutti i romani. Si sa che noi romani siamo affezionati alle fontanelle, le chiamiamo affettuosamente "Nasoni".  Adesso stanno per arrivare altri 100 "Nasoni" con acqua frizzante, il prototipo è stato installato presso la sede Acea di p.le Ostiense. Sarà gratuita come per i più comuni "Nasoni", sarà erogata a 9 gradi, quindi freschissima e si potrà scegliere se averla naturale o gassata.
Le foto sono tratte dal sito internet
comune.roma.it che si ringrazia.


venerdì 10 ottobre 2014

Domani, sabato 11 ottobre, decima giornata del Contemporaneo


   Domani tutti i musei italiani di arte contemporanea saranno aperti gratuitamente per la giornata del contemporaneo, vi aderiscono 800 realtà in tutta Italia, verranno inaugurati nuovi spazi e ufficialmente si aprirà la stagione 2014-15.
   Il grande evento annuale è tutto dedicato all'arte del nostro tempo e al suo pubblico. Saranno presentati artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che di anno in anno ha saputo regalare al grande pubblico un'occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell'arte contemporanea.
   A Roma saranno aperti: la Gnam (Galleria Nazionale d'Arte Moderna), il MAXXI (il museo delle arti del XXI secolo) e il Macro (il museo d'arte contemporanea di Roma).
   Un'altra bella occasione per fare una favolosa passeggiata per Roma!

Il logo della manifestazione è tratto dal sito internet beniculturali.it che si ringrazia.

C'è un bel po' di Roma nel premio Nobel assegnato a Patrik Modiano

Patrik Modiano,
foto tratta da: babelio.com che si ringrazia.

   Il premio Nobel della letteratura 2014 è stato assegnato allo scrittore francese Patrik Modiano, parigino di Boulogne Billancourt, classe 1954. In questo premio c'è anche la nostra bella città. Il suo romanzo più famoso, quello che nel 1978 gli valse il premio Goncourt s'intitola infatti "Rue des boutiques obscures", tradotto in italiano vuol dire "Bottoghe Oscure" proprio la strada che per tanti anni ha visto presente la sede nazionale del Partito Comunista Italiano, dal dopoguerra al suo scioglimento. Il protagonista del libro è un uomo, un investigatore che ha perso la memoria e si è messo alla ricerca della sua storia personale. Comincia a viaggiare, attraversa Parigi, Megeve, Polinesia e altri luoghi, ma il suo itinerario si conclude in questa strada al civico 2 dove si trova palazzo Caetani, celebre famiglia romana che ha ospitato Giacomo Leopardi e che ha dato alla città di Roma il primo sindaco di Roma libera dal dominio pontificio: Michelangelo Caetani.
   "Per l'arte della memoria - questa la motivazione - con la quale ha evocato il destino umano più inafferrabile e fatto scoprire il mondo vinto sotto l'occupazione".

Alcune immagini di questo blog sono attinte da internet e quindi considerate
di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un'involontaria violazione
del copyright, in modo che io provveda subito all'eliminazione dell'immagine
usata per errore.

giovedì 9 ottobre 2014

Sabato 11 a villa Lazzaroni visita guidata botanica con la prof. Pisapia. Da non mancare.

   Una villa dell'Ottocento, una villa nel quartiere Appio Latino, con una grande varietà di piante e fiori. Se volete conoscerla meglio non perdete l'occasione della visita guidata con la prof. Pisapia, che è veramente eccezionale. Tramite la sua descrizione la villa apparirà ancora più bella. Appuntamento alle ore 15,30 in via Appia Nuova 520.
Viale d'ingresso.

Alla fine dell’Ottocento il barone Michele Lazzaroni acquistò l’area della Vigna Peromini per farne una villa suburbana della sua famiglia. Si tratta di una famiglia proveniente da Torino, finanzieri legati alle vicende della Banca Romana, che arrivarono rapidamente a grandi ricchezze sfruttando il bisogno di case e di edifici pubblici in una Roma che da poco aveva assunto le funzioni di capitale d’Italia.
Ginko biloba.

     La famiglia, per ostentare il livello sociale raggiunto, riuscì ad ottenere il titolo di baroni dal re Umberto I nell’aprile 1879. Possedevano il palazzo Grimaldi a largo de Lucchesi (Fontana di Trevi) e alcune tenute nella Campagna Romana, come quelle di Tor di Quinto (Ponte Milvio) e Leprignana. In questo contesto la vigna di Pontelungo doveva diventare una villa di delizie. La zona a Nord divenne un giardino con piante di ogni tipo e finti reperti archeologici, la zona a Sud e Ovest era divisa in vari settori ma comunque utilizzata a scopo agricolo.
Mandorlo di 140 anni.

     L’intervento di riqualificazione dell’edificio è incentrato sul prospetto settentrionale, corrispondendte al lato corto del rustico preesistente ai Lazzaroni. La facciata è disegnata in stile neoclassico con portico aggettante in tre aperture, sovrastato da un terrazzo cinto da balaustre. Gli spigoli del prospetto sono risaltati da finte bugnature angolari. Il corpo occidentale fu realizzato per dotare l’edificio di un grande salone da ballo e ricevimento, ed è caratterizzato da grandi finestroni ad arco. Una grotta decorata in stile rustico completava la decorazione. Nel parco si possono ancora riconoscere le fontane rustiche a scogliera di tufo, sistemate nei punti cruciali del sistema viario e l’area antistante il prospetto nobile e il salone dei ricevimenti. Verso via Fortifiocca vi era un area a uliveto, oltre di questa si estendeva un’area coltivata a frumento che arrivava a via Latina e forse oltre. Un’entrata doveva esserci da questa via perché un doppio filare di cipressi giunge da quel lato fino alla piazzetta dell’attuale municipio. Alcuni cipressi sono sopravvissuti anche nel giardino della scuola Media al di là di via Fortifiocca. Tutti questi interventi di sistemazione della villa furono portati a compimento entro il 1893, anno in cui lo scandalo della Banca Romana travolse la famiglia visto che il barone Michele era l’amministratore.
Tre pini d'Aleppo.

     Le vicende successive hanno alterato proporzioni e aspetto della villa. Nel 1908 la villa venne utilizzata come ricovero per gli orfani del terremoto di Messina da parte dell’orfanotrofio Pio Benedettino. Dopo l’ultima guerra fu acquistata dalle Suore Francescane Missionarie di Maria. Negli anni 1960-61 fu costruito un orfanotrofio poi diventato asilo e scuola, contemporaneamente una chiesa, alterando la pianta dell’edificio. Negli anni immediatamente successivi i due ettari di parco verso Nord sono ceduti al Comune mediante permuta e viene realizzato un muro divisorio. Il decadimento del giardino è immediato vista l’alta densità abitativa del quartiere.
Un platano gigantesco.

     Negli anni Settanta l’apertura di via Raffaele De Cesare determina l’arretramento del muro di cinta del parco e l’abbattimento del portale d’ingresso. Finalmente nel 1979[1], anche la parte ancora privata, viene acquisita dal Comune e viene aperta al pubblico nella sua totalità. La villa raggiunge un’estensione di 54.000 mq. Il palazzo principale viene adibito a sede del IX Municipio (dal 2013 verrà unito al X e prenderà il nome di VII Municipio con sede del consiglio municipale e del presidente in piazza di Cinecittà, qui restano gli uffici), le stalle e il fienile saranno sede dei Vigili Urbani, oggi sede dei gruppi consiliari.
La piazzetta del municipio.
Tutte le foto sono dell'autore del blog,
il loro uso è libero.

     Attualmente un edificio ospita il servizio giardini, la scuola continua la sua funzione, la chiesa è diventata teatro, è stato aggiunto un centro anziani, campi da bocce, una pista di pattinaggio e un parcheggio.
     La villa ha ospitato negli anni Sessanta e Settanta le feste dell’Unità e dell’Avanti. Attualmente vi si svolgono iniziative dell’Estate Romana (nel 2010: “Le arene di Roma”, ciclo di film a 6-4 €) e del Carnevale rivolte alle scuole e ai bambini.
     Il 24 giugno 2010 il municipio ha presentato un progetto di riqualificazione e  risistemazione della villa chiamando tutta la cittadinanza ad esprimere opinioni, idee, suggerimenti. Il 10 settembre 2011 è avvenuta l’inaugurazione del restauro della villa.



[1] 1979. Sindaco Giulio Carlo Argan.

mercoledì 8 ottobre 2014

La prima tappa del Giro d'Italia 2015 tutta su pista ciclabile!

   Questa mi sembra una bellissima notizia. Un segno dei tempi che cambiano. La prima tappa del Giro d'Italia 2015 si correrà a San Remo tutta sulla meravigliosa pista ciclabile che corre da San Lorenzo a Mare a San Remo di Km 17,6 sorta al posto della linea ferroviaria dismessa che andava da Genova a Ventimiglia. Sarà una tappa a cronometro a squadre, si correrà il giorno sabato 9 maggio 2015,

   E' un segno dei tempi perchè mai un Giro d'Italia sia era corso su una pista ciclabile, vuol dire che la bicicletta conosce un grande successo, vuol dire che il cicloturismo è in grado di attirare l'attenzione di folle sempre crescenti di cittadini.
Due immagini della pista ciclabile di San Remo,
la prima immagine è tratta dal sito internet: villaggiodeifiori.it,
la seconda da: tuttogreen.it, che ringrazio.

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di pubblico dominio. Vi prego di avvertirmi in caso di un'involontaria violazione
del copyright, in modo che io provveda subito all'eliminazione dell'immagine
usata per errore.

martedì 7 ottobre 2014

Ostia. Mare aperto anche d'inverno! Che bella occasione per vivere il nostro mare!


   Ostia è il mare di Roma, il nostro mare per eccellenza. Dal primo ottobre si può accedere al mare attraverso gli ingressi delle concessioni balneari esistenti fino al 30 aprile, dalle ore 9 alle ore 16. All'esterno degli stabilimenti verrà presto affissa la nuova cartellonistica nelle lingue italiana, inglese e tedesca. E' una vittoria della cittadinanza di Ostia e per tutti coloro che si sono sempre battuti per il libero accesso al mare.

    Sempre con l'intento di riappropiazione del mare di Roma ripartono le domeniche ciclo-pedonali sul lungomare. Con la manifestazione "Ottobre al mare" è stata istituita, per le quattro domeniche di ottobre l'isola pedonale nel tratto compreso tra via Giuliano da Sangallo e piazzale Magellano.
   Una bella iniziativa per vivere il "nostro mare".
Nelle foto gli stabilimenti Battistini e Kursaal,
qui sopra la spiaggi di Ostia vista dal pontile.
Foto di Piero Tucci, il loro uso è libero.


lunedì 6 ottobre 2014

Un imperatore guerriero e filosofo: Marco Aurelio.

   Quando noi romani pensiamo a Marco Aurelio, subito la mente va alla meravigliosa statua equestre che si trova in piazza del Campidoglio, l'unica statua equestre in bronzo di tutta l'antichità greco romana che sia sopravvissuta e giunta intatta fino a noi. Qualcuno dirà che quella è solo una copia, che l'originale si trova nei musei Capitolini, nella sala Aymonino. GIUSTO! E' sopravvissuta ai danni degli uomini e del tempo perchè ritenuta la statua di Costantino, l'imperatore romano che diede ai Cristiani la libertà di esercitare il proprio culto con l'Editto di Milano del 313.


   Ebbene, in questi giorni la casa editrice Castelvecchi ha ripubblicato un bellissimo libro sull'imperatore Marco Aurelio, opera di Renan Ernest. Tale libro descrive con grande chiarezza l'evoluzione parallela di Impero e Chiesa in una rivalità costante e inconciliabile che non riuscì a trovare una composizione pacifica negli anni dell'imperatore Marco Aurelio.
   Lui, l'imperatore, era un uomo fedele alle tradizioni della società romana e un uomo mite che mal tollerava la spiritualità astratta e irrazionale dei primi Cristiani.
   L'autore è uno storico del Cristianesimo e un orientalista, è stato autore di una "Vita di Gesù" nella quale l'immagine del Cristo è fortemente umanizzata.
Renan Ernest, Marco Aurelio e la fine del mondo antico, Castelvecchi editore, pagg. 380, € 19,50. 

domenica 5 ottobre 2014

Oggi la Caffarella era bellissima!

   Oggi la Caffarella era bellissima, siamo andati in bicicletta a scoprirla con gli amici di VediROMAinbici. Eravamo in 42.

Eccoci alla partenza in largo Corrado Ricci.

Passiamo per il Colosseo, semaforo rosso.

Entriamo in Caffarella da via Latina,
davanti alla scuola Ada Negri. Qui si conservano tracce
del Borghetto Latino e si trova il monumento a Lorenzo Cuneo,
uno dei fondatori del Comitato per il Parco della Caffarella
morto in autostrada per soccorrere altre persone.
Prima sosta nell'area benessere
sotto largo Tacchi Venturi. Qui si fa la storia
della valle della Caffarella.
Altra sosta al Casale della Vaccareccia,
risale al 1547, fu voluto dai Caffarelli che hanno lasciato il nome alla valle,
era il casale centrale del parco, oggi è il simbolo dello stesso.
Siamo passati sul fiume Almone
sacro per gli antichi romani. Qui veniva immersa la statua 
di Cibele il 27 marzo di ogni anno. Veniva portata in processione
dal tempio della Magna Mater sul Palatino fin qui.

Purtroppo abbiamo trovato chiuso il Sepolcro di Annia Regilla,
detto anche tempio del dio Redicolo.
Uno dei monumenti romani meglio conservati.

Si pedala sul fondo valle verso
verso il Ninfeo di Egeria.

Eccoci al Ninfeo di Egeria, altre persone si sono unite a noi.
Secondo la leggenda questo era il luogo di incontro
tra il re Numa Pompilio e la ninfa Egeria che lo consigliava
sulle migliori leggi da dare al popolo romano.

Eccoci al Bosco Sacro. Erano rimasti solo tre lecci.
Dai semi di questi sono stati ripiantati gli altri
in occasione dell'Anno Santo del 2000.
Bellissimo il panorama che si gode fino
alla cupola michelangiolesca di San Pietro.


Attraversiamo via dell'Almone.

Eccoci alla fonte dell'Acqua Santa.
Con una sosta al bagno e una bella bevuta di Acqua Santa
si conclude la splendida passeggiata di oggi.