lunedì 27 giugno 2011

Un Cristo che abbraccia cristiani e musulmani

     In una società sempre più multietnica, con pericoli di razzismo, la bici ci guida a scoprire una novità di Roma che parla invece di coesione, di fratellanza al di là delle divisioni di razza, religione, cultura o idee filosofiche e morali.
     Con la bici raggiungiamo il Colosseo, procediamo per via dei Fori Imperiali, sempre tanti turisti sui marciapiedi, coppiette o gruppi, studenti o anziani, superiamo piazza Venezia e per raggiungere san Pietro, invece di fare corso Vittorio Emanuele, preferiamo i vicoli che uniscono il Collegio Romano a santa Maria Sopra Minerva, il Pantheon, piazza Navona, via del Governo Vecchio. Giunti alla fine del Corso Vittorio passiamo il Tevere sul ponte omonimo, al di là percorriamo via della Conciliazione avendo di fronte a noi San Pietro con la sua cupola. Pieghiamo a sinistra, passiamo largo Cavalleggeri, ed eccoci giunti in breve a Santa Maria delle Fornaci. Il nome evoca la presenza, nella zona, di fornaci in cui si cuocevano i mattoni.
     Sulla facciata della chiesa è stato collocato un bassorilievo in bronzo, dal diametro di m 1,50, raffigura un Cristo che abbraccia un cristiano e un musulmano. E’ opera dello scultore Luciano Capriotti, il costo per la realizzazione dell’opera, 40.000 €, è stato sostenuto dai parrocchiani attraverso una libera sottoscrizione. L’artista a preso spunto da un analogo mosaico che si trova in San Tommaso in Formis (al Celio, presso la “Navicella”),  se vogliamo vederlo, basta che entriamo in chiesa, andiamo nell’ultima cappella di destra, ed ecco una copia recente di quello del 1210. Si tratta di un mosaico che vuole rievocare l’opera di San Giovanni de Matha, costui, cantore dell’amore verso il prossimo senza esclusioni e obiettore di coscienza, in anni di crociate, si pose l’obiettivo di liberare i prigionieri di guerra, qualunque essi fossero, cristiani o musulmani. L’iniziativa di oggi, che fa rivivere un’altra di 800 anni prima è un bell’esempio che ci conforta molto!!!
Piero Tucci
27.06.11

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